Stomachion

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lunedì 15 luglio 2024

Conigli

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I conigli nascono, i conigli muoiono. A un certo punto, tra le due cose, può capitare che scompaiano. E' una condizione dell'Universo. Chi se ne infischia dei conigli.
- Barry Malzberg da Il giorno del cosmo
Immagine in apertura generata con NightCafe

martedì 29 marzo 2022

Il giorno del cosmo

Recuperato dal solito banchetto di libri usati, Il giorno del cosmo di Barry Malzberg promette di essere
una storia spaziale ma di uno spazio esso stesso "diverso e più profondo"
come recita la quarta di copertina.
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Il romanzo, però, vive una sorta di ambiguità di fondo. Da un lato i vari capitoli raccontano vicende in qualche modo legate una all'altra, ma lette nell'ordine in cui vengono proposte risultano slegate e il leggero filo rosso che le mette insieme può essere compreso solo leggendo tutte le 100 e più pagine di cui è costituito.
Anche il tono risulta oscillante: alcuni capitoli hanno un gusto umoristico, alcuni quasi ridanciano, altri invece eccessivamente seri. Il punto essenziale dell'opera di Malzberg, però, è quello di raccontare lo sviluppo dell'era spaziale a partire dalla conquista della Luna e fino alla conquista degli estremi più lontani del Sistema Solare.
Il romanzo venne pubblicato per la prima volta nel 1971 (in Italia su Urania nel 1979) e fino all'inizio di quell'anno il Programma Apollo aveva portato a termine una decina di missioni e tra il 1971 e il 1972 sarebbe giunto al termine con l'ultima missione del dicembre 1972. Ovviamente nessuno dei fatti storici reali, a parte il primo allunaggio, entrano a far parte del romanzo, ma da quell'evento iniziale Malzberg, saltando avanti e indietro nel tempo, descrive lo sviluppo dell'esplorazione spaziale fino al 2400 e poco oltre e, in questo modo, come fa tutta la fantascienza che si rispetti, racconta in realtà la società contemporanea, suggerendo come il genere umano sia in realtà destinato inevitabilmente a rovinare qualunque buona intenzione.