Stomachion

martedì 21 aprile 2026

Carolina Invernizio: anticipando i generi

20260421-razza-maledetta-cover
Carolina Invernizio è stata una delle più prolifiche scrittrici italiane di romanzo d'appendice. L'ho scoperta solo di recente, grazie all'edizione 2026 di Marginalia, grazie al libercolo della serie de I singoli de "La biblioteca di Lovecraft" all'interno dei quali la sempre meritoria Agenzia Alcatraz ha proposto due racconti, Razza maledetta e Memorie di un becchino.
Pur classificandolo come gotico, Razza maledetta anticipa i generi della letteratura moderna il tutto con una voce narrante in qualche modo dolente, che sembra quasi schierarsi con entrambi i lati della storia narrata. Il racconto inizia come un legal thriller, ma dalla fine, la condanna del colpevole. Da lì in poi, quando la scrittrice va indietro nel tempo per raccontare la storia del condannato, sembra di essere in un noir, non solo perché è la storia del colpevole, ma anche perché nell'ambiente in cui vive nessuno è realmente limpido e onesto. Per assurdo è proprio Toni il più onesto e sincero del mondo raccontato da Invernizio e la sua caduta è, anch'essa, un'anticipazione di uno dei temi cari del noir: la riflessione sulla società.
Un altro punto interessante del racconto, e che in qualche modo lo ritroviamo pure nel secondo racconto, è la rottura sullo schema lombrosiano che vedrebbe nell'aspetto fisico un riflesso del carattere, cosa che sia Toni, sia Pietro, il protagonista dell'altro racconto, mettono in evidente discussione.
Memorie di un becchino, invece, è il racconto in prima persona di un becchino, appunto, e della sua impossibile storia d'amore.
Un volumetto interessante che, spero, possa essere solo il primo di una serie di recuperi dei testi di questa autrice.

lunedì 20 aprile 2026

Un tempo quantistco

20260421-quantum-twins
Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con correzioni agli errori di battitura e aggiunta dei link.
Quasi una decina di anni fa Igor Pikovski, fisico teorico presso lo Stevens Institute of Technology, propose una visione particolare del tempo.
Su Time dilation in quantum systems and decoherence, pubblicato nel 2017 sul New Journal of Physics, suggeriva che il tempo non è un parametro fisso eterno, ma una variabile legata allo stato del sistema. Ogni paricella quantistica composta (come per esempio gli atomi) sperimenta lo scorrere del tempo in una maniera quantistica.
Questo porta come conseguenza quello che viene chiamato il paradosso dei gemelli quantistico, che in effetti è più una variazzione sul paradosso del gatto di Schroedinger. Un orologio quantistico sarebbe in grado, cioè, di misurare un tempo che scorre in avanti e uno che scorre indietro. O in termini più enfatici sarebbe in grado di invecchiare e ringiovanire contemporaneamente!

domenica 19 aprile 2026

Topolino #3673: Il mago di Oz

topolino3673-estratto-cover
Può sembrare strano, ma di parodie disneyane de Il meraviglioso mago di Oz di Lyman Frank Baum se ne conta una sola, Paperina nel fantastico mondo di Ot di Sauro Pennacchioli e Alberico Motta. Non era, però, una parodia esplicita dell'opera di Baum, ma in qualche modo ispirata, un po' come le parodie martiniane. Questo vuoto, però, è stato colmato da Francesco Artibani e Paolo Mottura con il primo episodio de Il meraviglioso mago di Oz, dove a interpretare Doroty troviamo Minni, che viene catapultata anche in questo caso da una tempesta nel mondo del mago di Oz. Qui, alla ricerca del mago con la speranza che possa farla ritornare a casa, incontra, proprio come nel romanzo e nel famoso filmn con Judy Garland, uno spaventapasseri, interpretato da Pippo, un uomo di latta, interpretato da Paperino, e un leone, interpretato da... un leone, che però ha due orecchie piuttosto grandi per cui potrebbe anche essere chi abbiamo pensato tutti che sia! Della combriccola fa anche parte il buon Pluto, finito a Oz insieme con la sua piccola padrona.
In questo primo episodio, che si dimostra più che fedele allo spirito dell'opera originale, i nostri eroi si fermano giusto di fronte alle porte del palazzo del mago di Oz, in attesa di essere ricevuti da quest'ultimo.

sabato 18 aprile 2026

Gli esploratori dell'ignoto devono morire

20260418-esploratori-ignoto-tim-sale-gemini
Prima di The long Halloween e prima di Seasons, Jeph Loeb e Tim Sale avevano unito le forze per raccontare la loro visione di un gruppo di quattro eroi piuttosto particolare che, nonostante sia stato creato per la DC Comics, pose in qualche modo le basi per lo sviluppo del Marvel Universe: gli Esploratori dell'ignoto.
Creati da Jack Kirby su Showcase #6, datato febbraio 1957, erano quattro avventurieri privi di qualsiasi superpotere, Ace Morgan, Prof Haley, Rocky Davis e Red Ryan, che, sopravvissuti a un incidente aereo, sentivano di aver ricevuto una seconda occasione, decidendo di sfruttarla per compiere imprese eroiche.
Loeb e Sale mantengono questi elementi delle origini, ma trasformano il gruppo, raccontato in qualche modo verso la fine della sua carriera, nell'elemento cardine del DC Universe, quasi a voler intendere che è quello che sarebbe successo se Kirby non fosse andato in Marvel a creare i Fantastici Quattro e praticamente quasi tutti i supereroi della Marvel dell'epoca.

venerdì 17 aprile 2026

Alcuni libri di algebra consigliati da Paolo Caressa

20260417-algebra
Come probabilmente ricorderete Paolo Caressa è stato uno degli autori più presenti all'interno della collana Matematica allegata a Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport. Da poco ho scoperto che ha aperto un canale YouTube e, in particolare, mi sono soffermato a guardare uno dei suoi video in cui compie una carrellata di una selezione di libri dedicati all'algebra in suo possesso. Mentre per recuperare le recensioni dei suoi libri trovate l'apposita tag alla fine del post, qui sotto vi lascio il video, ma prima vi metto un breve elenco dei libri che Caressa ha consigliato nel suo video, e in alcuni casi anche un paio di link:

giovedì 16 aprile 2026

Scienza take away #20: marzo-aprile 2026

20260416-scienza-take-away-20-gemini
L'edizione #196 del Carnevale della Matematica, pubblicata un paio di giorni fa su MaddMaths!, è dedicata allo sport. E puntualmente come ogni mese da più o meno un anno e mezzo a questa parte ecco arrivare anche scienza take away con la quale raccolgo i miei post scientifici ma non matematici usciti nello stesso periodo tra un carnevale e l'altro.
D'altra parte, così come di matematica ne ho prodotta un po' poca nel corso del mese precedente (come accade quasi sempre dopo il pi day), anche di scienza ne troverete un po' meno del solito.
Andando con ordine cronologico troviamo Non abbiamo un pianeta B, nuova uscita dell'a-periodica rubrica delle particelle musicali dedicato al concetto, ambientalista (ma non solo) del vivere sull'unico pianeta abitabile "a portata di mano" e ispirato a Infest the Rats' Nest, diciannovesimo album in studio dei King Gizzard & the Lizard Wizard.

martedì 14 aprile 2026

Basta precariato in INAF

20260414-basta-precariato-inaf
La Rete stabilizzandi dell'Istituto Nazionale di Astrofisica ha messo in piedi nella giornata di oggi una piccola manifestazione per chiedere di stabilizzare i precari, iniziando da coloro che, in base alle nrome della legge Madia, hanno ottenuto i criteri per ottenere un contratto a tempo indeterminato (presente!). Praticamente tutte le sedi hanno esposto uno striscione con buona parte del personale, anche i non stabilizzandi (precari senza ancora tali diritti e membri stabili), scattato foto, fatto brevi video. Trovate buona parte di questo materiale, inclui un paio di servizi TG, sull'account instagram della Rete.
Per quel che riguarda Brera, la sede che ha esposto lo striscione è stata quella di Merate, non foss'altro per una maggiore presenza lì di stabilizzandi. Nel mio piccolo anche io ho scattato un paio di foto con una versione ridotta dello striscione (le trovate sui miei account pixelfed e instagram). La mia (ma penso non solo mia) speranza è che non saranno necessari altri passi ulteriori, ma onestamente ci credo poco. Per fortuna (o purtroppo) mi ero già fatto le ossa più di dieci anni fa con i Precari Unical, per cui posso dire di essere pronto...

lunedì 13 aprile 2026

Aggiungi un posto in orbita

Ricordate la foto di WISPIT 2b all'interno del disco di accrescimento della stella WISPIT nella costellazione dell'Aquila? Ebbene: nuove osservazioni da Terra, sempre dal Very Large Telescope, indicano la presenza di un secondo pianeta in formazione all'interno del disco di accrescimento della stella.
Stiamo realmente assistendo alla nascita di un nuovo sistema solare!
20260413-eso2604a
via ESO

domenica 12 aprile 2026

Topolino #3672: Sulle tracce di Tutankhamon

topolino3672-estratto-cover
Tatankhamon è indubbiamente uno dei faraoni più noti della storia. La sua tomba venne scoperta nel novembre del 1922 dall'archeologo ed egittologo britannico Howard Carter. Fu proprio questa scoperta e le successive leggende su una maledizione legata alla profanazione della sua tomba a renderlo famoso, pur non essendo la sua l'unica mummia maledetta.
La scoperta della sua tomba, però, fu il culmine di un periodo di intense ricerche degli archeologi britannici nella valle dei templi, ed è proprio subito dopo questa scoiperta, quindi sul finire del 1922, che è ambientata Il faraone perduto di Giorgio Pezzin e Davide Cesarello, nuova avventura della serie delle Tops stories.

sabato 11 aprile 2026

Superman: La caduta di Camelot

20260410-camelot-falls-estratto-cover
Sull'ormai chiusa da tempo Superman: Il primo eroe, collana di brossurati allegati a Corriere e Gazzetta dello Sport p stata ristampata in due volumetti una delle saghe migliori del Superman del primo decennio del terzo millennio, Camelot falls. Arrivata in Italia nel periodo in cui i diritti DC Comics erano in mano alla Planeta DeAgostini come La caduta di Camelot, racconta di una sfida interessante posta dal mago atlantideo Arion a Superman: se proteggere l'umanità porterebbe alla fine alla sua estinzione, a causa del continuo sorgere di minacce sempre più difficili da sconfiggere, l'eroe rinuncerebbe a proteggerla per dare all'umanità stessa la possibilità di risorgere?

venerdì 10 aprile 2026

Grandi Autori: Romano Scarpa - vol.2

20260410-grandi-autori-romano-scarpa-vol2
Lo so. non ho scritto nulla sul volume precedente, bloccato soprattutto dal non riuscire a montare (da anni, ormai) il video dedicato a L'uomo di Ula-Ula, storia contenuta in quel volume (lo apre, se non ricordo male). Però ci tenevo a non lasciare senza articoli il secondo volume che Grandi Autori ha dedicato a Romano Scarpa.
Il sommario, composto dal sempre ottimo Alberto Brambilla, vede L'ultraghiaccio come storia d'apertura, seguita da Sgrizzo, il più balzano papero del mondo, quindi Gancio cormorano di fiducia, seguita da Il casco d'oro, per poi chiudersi con Le palme da colla.
Il volume è, dunque, una perfetta sintesi del passaggio di Scarpa dalle grandi storie con cui aveva esordito sulle pagine di Topolino a una scrittura più semplice e diretta, che gli permetteva di produrre un maggior numero di storie rispetto al periodo precedente. Tant'è vero che nella fase successiva della sua carriera disegnò molte più storie su testi altrui, anche se non è il caso di quelle presentate in questo secondo volume.
Le due storie su cui mi preme soffermarmi un po' di più sono le più lunghe e complesse, L'ultraghiaccio e Il casco d'oro.

giovedì 9 aprile 2026

Materia fermionica al centro della galassia?

20250110-via-lattea-paranal
foto di Petr Horálek via ESO
Il punto interrogativo nel titolo del post è d'obbligo, visto che la cosa non è stata ancora verificata, ma se dovesse esserlo, potrebbe portare a una interessante revisione sulla teoria di formazione delle galassie. Nell'articolo The dynamics of S-stars and G-sources orbiting a supermassive compact object made of fermionic dark matter (tra gli autori c'è anche un ricercatore dell'INAF, Remo Ruffini) si sostiene che (semplificando l'articolo e saccheggiando l'abstract) è possibile spiegare le osservazioni intorno a Sagittarius A* sostituendolo con un
oggetto compatto supermassiccio composto da materia oscura fermionica autogravitante (DM).

martedì 7 aprile 2026

Terra bruciata

20260407-terra-bruciata-cover
Il termine climate fiction è stato coniato per la prima volta dal giornalista e attivista ambientalista Dan Bloom tra il 2007 e il 2008. A partire da quel punto, molti romanzi sono stati classificati come cli-fi in maniera retroattiva, includendo anche romanzi di un autore classico come Jules Verne. Tra gli autori del XX secolo uno degli esempi più fulgidi di climate fiction quando ancora di climate fiction non si parlava c'è sicuramente James Graham Ballard. Un romanzo come Il mondo sommerso (o, in parte, anche Foresta di cristallo) anticipa il tema dei cambiamenti climatici: il romanzo, infatti, è datato 1962, quando in effetti l'idea che il clima della Terra avrebbe avuto un aumento di temperature era ancora in discussione solo in ristretti ambienti di ricerca.
Ballard, in altri romanzi, si occupò anche di altri cambiamenti climatici sulla Terra, ma sostanzialmente queste modifiche al clima sono spiegabili senza l'intervento umano, come appunto ne Il mondo sommerso dove è un'imprevisto aumento dell'attività solare a tropicalizzare gradualmente tutta la superficie del pianeta. Invece in Terra bruciata il cambiamento climatico è dovuto proprio alle attività umane. In particolare Ballard immagina che la plastica che abbiamo gettato nei mari e negli oceani ha avuto una reazione imprevista generando una sottilissima micro-pellicola che ne impedisce l'evaporazione. E non c'è alcun intervento umano che riesca a impedire a questa pellicola di riformarsi quando viene rotta.

Topolino #3671: Scherzi di Pasqua

topolino3671-estratto-cover
Lo so, rispetto al titolo e al fine settimana lungo sono in ritardo, ma ho pensato di prendermela comoda, cosa che in generale fa sempre bene. Se poi si prendono in considerazione le cose che bollono in pentola, era in qualche modo anche necessario. In ogni caso la lettura settimanale del Topo non è mancata e anzi avrei anche potuto scriverla per farla uscire in tempo, ma alla fine lo stimolo per farla uscire nei tempi dovuti non c'era nemmeno nel sommario, e questo perché di riferimenti alla Pasqua, peraltro presenti nell'unica storia di produzione estera presente sul numero.
Tra l'altro Le burle pasquali, storia dinamica e divertente di Jaakko Seppala per i disegni di Paco Rodriguez (che personalmente mi ricorda molto Arild Midthun), mette insieme i festeggiamenti pasquali con quel primo aprile che, caduto giusto qualche giorno prima di Pasqua (peraltro proprio il giorno d'arrivo di questo numero nella maggior parte delle edicole della penisola), viene ricordato nella copertina di Corrado Mastantuono.

sabato 4 aprile 2026

Elric: I fumetti di Editoriale Cosmo

20260404-elric-vol1-cosmo-estratto-cover
Come scritto nell'articolo dedicato al primo omnibus di Elric, ho iniziato a leggere le avventure del personaggio ideato da Michael Moorcock proprio grazie ai fumetti, prima quelli di Conan e poi quelli scritti da Roy Thomas negli anni Ottanta del XX secolo.
Questa serie, la cui lettura ho successivamente interrotto proprio per via dell'acquisto del primo Oscar Draghi dedicato a Elric, è stata pubblicata in Italia da Editoriale Cosmo nel 2019 in 5 volumetti brossurati che riprendevano altrettanti volumi della Michael Moorcock Library della Titan Comics usciti tra il 2015 e il 2017.
Mentre la serie italiana si è interrotta a quei 5 volumetti, la Titan ha ripreso la ristampa delle versioni a fumetti dei romanzi di Elric con Stormbringer nel 2021 e Bane of the Black Sword nel 2022. A questi ha poi aggiunto la ristampa della maxi-serie Moorcock's Multiverse e di The Making of a Sorcerer, entrambi scritti da Moorcock stesso. Di questi due, solo il secondo ha ricevuto un'edizione italiana grazie a Planeta De Agostini, che, però, non acquistai all'epoca.
In questo primo articolo dedicato ai fumetti del mondo di Elric mi andrò inevitabilmente a concentrare sui volumi di Editoriale Cosmo, nella speranza che l'editore decida, prima o poi, di riprendere le pubblicazioni della Moorcock Library.

venerdì 3 aprile 2026

Rompicapi di Alice: Di secchi d'acqua e laghi

Era dal nodo 2 (la soluzione) di A tangled tale di Lewis Carroll che non ci imbattevamo in Balbus e nei suoi compari. E finalmente eccoli tornare nel nodo 9, il penultimo. Siamo quindi in dirittura d'arrivo con questa lunga serie dei Rompicapi e dei Paralipomeni dedicata al libro di puzzle matematici dello scrittore di Alice nel paese delle meraviglie.
Anche in questa occasione, come per il nodo precedente (prima parte e soluzione, seconda parte e soluzione), siamo di fronte a più di un rompicap all'interno dello stesso racconto, nello specifico tre. Visto, però, che due di essi ricadono nello stesso argomento, realizzo un unico post per i primi due e un post successivo per il terzo. D'altra parte rispondere al primo dovrebbe rendere più semplice anche rispondere al secondo.

giovedì 2 aprile 2026

Artemis 2: Lancio verso la Luna

20260402-artemis2-lancio
Questa notte la NASA ha lanciato Artemis II, la prima navicella spaziale che dal 1972 va verso la Luna con a bordo un equipaggio umano. Compirà un semplice flyby, ovvero un volo ravvicinato intorno alla Luna, più o meno tra una settimana, e poi tornerà verso la Terra. Ho seguito la diretta del lancio e, in maniera piuttosto estemporanea, sono anche andato in live su YouTube. Trovate l'oretta della diretta qui sotto. Vi avviso che, purtroppo, c'è stato un piccolo problema tecnico: l'audio della diretta NASA non è andato in live. Me ne sono accorto solo dopo aver chiuso, quando ho rivisto alcuni minuti della diretta stessa. Il mio commento, invece, lo si può ascoltare, ma va veramente cercato.
Conto di aggiornare questo post in giornata con ulteriori link: per intanto vi lascio con l'astrografica dedicata al programma Apollo e, ovviamente, con il video.

mercoledì 1 aprile 2026

La superficie calma di una tazza da tè

20260421-pesce-aprile
Non c'è niente di meglio di una foto con un tocco aggiunto da una IA (Copilot nello specifico), per la giornata di oggi (me lo sto bevendo proprio in questo momento, pesce incluso! Forse!)