Stomachion

domenica 12 aprile 2026

Topolino #3672: Sulle tracce di Tutankhamon

topolino3672-estratto-cover
Tatankhamon è indubbiamente uno dei faraoni più noti della storia. La sua tomba venne scoperta nel novembre del 1922 dall'archeologo ed egittologo britannico Howard Carter. Fu proprio questa scoperta e le successive leggende su una maledizione legata alla profanazione della sua tomba a renderlo famoso, pur non essendo la sua l'unica mummia maledetta.
La scoperta della sua tomba, però, fu il culmine di un periodo di intense ricerche degli archeologi britannici nella valle dei templi, ed è proprio subito dopo questa scoiperta, quindi sul finire del 1922, che è ambientata Il faraone perduto di Giorgio Pezzin e Davide Cesarello, nuova avventura della serie delle Tops stories.
Tutti in Egitto!
Tutto inizia in una giornata di pioggia in cui Pippo raggiunge Topolino a casa sua mentre quest'ultima sta scartabellando nel baule del suo antenato alla ricerca del diario in cui Top de Tops racconta del suo interesse per l'Antico Egitto. Per una volta, quindi, non è Pippo a raccontare all'amico, ma il contrario, sebbene non sia un romanzo il diario di un antenato.
La storia è abbastanza semplice: in puro spirito disneyano, vista la mania egittologica imperante in Gran Bretagna, de Tops si vede costretto ad andare in Egitto per compiere una qualche scoperta al solo scopo di poter portare a termine qualche affare. Qui conosce l'ennesimo pippide, Piposet, discendente di un faraone minore ormai dimenticato, la cui tomba risulta perduta. E' interessante, in questo senso, come sia stato concesso a Pezzin almeno l'uso del termine "mausoleo", cosa, di questi tempi, non scontata.
Della partita è anche l'ennesimo gambide, tale John Arroghan, che sta diventando presenza fissa soprattutto in queste nuove storie realizzate in collaborazione con Cesarello. La sua presenza permette di introdurre un elemento di disturbo, che però resta un po' sullo sfondo, senza arrivare mai a un confronto diretto, cosa che nel complesso non è negativa. Il suo personaggio, in ogni caso, permette di aggiungere alla pletora di archeologi più o meno dilettanti che hanno invaso l'Egitto anche il classico arrivista interessato più alle richezze che può acquisire che alla conoscenza vera e propria.
A tal proposito è interessante il piccolo squarcio che Pezzin getta sulle tecniche dell'epoca per osservare dentro le camere scoperte. All'epoca, infatti, non era possibile utilizzare rilevatori di particelle (come per esempio i raggi cosmici) o apparecchi radar, per cui, come mostrato da de Tops in una scena sul finale, si praticava un foro in una parete infilando all'interno un periscopio per scrutare l'interno della stanza.
Alla fine c'è in questo episodio un ottimo bilanciamento tra scienza, fantastico e avventura, con un pizzico di spionistico che non guasta, rendendola una delle mie storie preferite di questa seconda stagione delle Tops stories.
Dalla musica ai gatti
Andrea Malgeri nell'ultimo periodo passa più tempo alla tastiera che al tavolo da disegno, ma i risultati sono sempre ottimi, come dimostra anche nLa sinfonia dei 5 sensi disegnata da un altrettanto ottimo Lucio Leoni (che sarebbe bello rivedere anche lui impegnato nuovamente con la scrittura). I due autori, per una volta, riescono a raccontare una storia con protagonista Paperoga in cui il nostro riesce a sfruttare in termini positivi e senza alcun danno le sue particolari peculiarità. In questo caso la dote che i due autori sfruttano è la sua travolgende immaginazione applicata alla musica, in particolare alle immagini che questa ci trasmette.
In effetti il senso ultimo della storia è proprio come la musica sia più un esperienza soggettiva, che non oggettiva: un insegnamento che dovremmo tenere a mente sempre.
Torna a casa Malachia, infine, è il racconto di una breve esperienza da gatto randagio per il cucciolo di Paperino. Congegnata da Pietro Zemelo per i disegni di Marco Mazzarello, è una storia dinamica e leggera, che però riesce a raccontare in maniera appassionata il rapporto tra gli esseri umani e gli amici gatti.

Nessun commento:

Posta un commento