oggetto compatto supermassiccio composto da materia oscura fermionica autogravitante (DM).Questa conclusione arriva dall'esame dei primi dati rilasciati da GRAVITY, un interferometro montato sul Very Large Telescope, in Cile. Ci saranno, in futuro, ulteriori rilasci di questi dati che potrebbero fornire nuove indicazioni in favore o meno della teoria dell'oggetto fermionico al centro della nostra galassia. Al momento, infatti, non si può escludere nessuno dei due modelli, ma come fa notare Sabine Hossenfelder (ha pubblicato un video su YT, ma la sua posizione è stata riassunta su Survival World, ma vi lascio il link a MSN), la teoria alternativa al buco nero supermassiccio permetterebbe di spiegare la presenza di galassie molto ben formate in un'epoca in cui i buchi neri non sarebbero potuti diventare supermassicci e quindi essere alla base del processo di formazione delle galassie stesse.
Stomachion
giovedì 9 aprile 2026
Materia fermionica al centro della galassia?
Il punto interrogativo nel titolo del post è d'obbligo, visto che la cosa non è stata ancora verificata, ma se dovesse esserlo, potrebbe portare a una interessante revisione sulla teoria di formazione delle galassie. Nell'articolo The dynamics of S-stars and G-sources orbiting a supermassive compact object made of fermionic dark matter (tra gli autori c'è anche un ricercatore dell'INAF, Remo Ruffini) si sostiene che (semplificando l'articolo e saccheggiando l'abstract) è possibile spiegare le osservazioni intorno a Sagittarius A* sostituendolo con un
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