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domenica 19 aprile 2026

Topolino #3673: Il mago di Oz

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Può sembrare strano, ma di parodie disneyane de Il meraviglioso mago di Oz di Lyman Frank Baum se ne conta una sola, Paperina nel fantastico mondo di Ot di Sauro Pennacchioli e Alberico Motta. Non era, però, una parodia esplicita dell'opera di Baum, ma in qualche modo ispirata, un po' come le parodie martiniane. Questo vuoto, però, è stato colmato da Francesco Artibani e Paolo Mottura con il primo episodio de Il meraviglioso mago di Oz, dove a interpretare Doroty troviamo Minni, che viene catapultata anche in questo caso da una tempesta nel mondo del mago di Oz. Qui, alla ricerca del mago con la speranza che possa farla ritornare a casa, incontra, proprio come nel romanzo e nel famoso filmn con Judy Garland, uno spaventapasseri, interpretato da Pippo, un uomo di latta, interpretato da Paperino, e un leone, interpretato da... un leone, che però ha due orecchie piuttosto grandi per cui potrebbe anche essere chi abbiamo pensato tutti che sia! Della combriccola fa anche parte il buon Pluto, finito a Oz insieme con la sua piccola padrona.
In questo primo episodio, che si dimostra più che fedele allo spirito dell'opera originale, i nostri eroi si fermano giusto di fronte alle porte del palazzo del mago di Oz, in attesa di essere ricevuti da quest'ultimo.
Poco più avanti, però, ritroviamo ancora Minni, anche questa volta in compagnia di Pippo, protagonista di una seconda storia a puntate, Il baule galattico del bis-bis di Roberto Gagnor e Marco Palazzi. Questo primo episodio, dal titolo L'invasione di Sushettibil III, vede i nostri due eroi partire, loro malgrado, per lo spazio a bordo di una specie di doccia nascosta all'interno del baule dell'ennesimo bis bis di Pippo. Gagnor si sbizzarrisce con battute e situazioni al limite del surreale, sintetizzando al meglio lo spirito di Pippo e dei suoi parenti pippidi.
In chiusura ecco Il robot autodidatta di Giovanni Eccher e Paolo De Lorenzi in cui, per sostituire un Battista che va vias dal deposito perché Paperone non vuole concedergli un aumento di stipendio, ecco che ci troviamo sempre più velocemente Paperopoli invasa di robot tuttofare in grado di imparare a comportarsi e portare a termine diverse azioni da ciò che vedono. Quasi una parodia de Il sistema riproduttivo di John Sladek.

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