Stomachion

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domenica 7 giugno 2026

Topolino #3680: Chilometri di lettere

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La caratteristica principale del #3680 è l'omaggio che gli autori e la redazione hanno dayo a Max Pezzali, musicista che ha segnato in maniera sottile e in qualche modo silenziosa rispetto ad altri gli ultimi trent'anni di musica pop italiana. Ufficialmente Pezzali è stato direttore per un numero: come raccontato nell'intervista che segue alla storia d'apertura, Il suono del tempo di Tito Faraci e Alessandro Perina, è stato coinvolto dalla redazione in uno scambio di idee per omaggiare al meglio la sua carriera e le sue canzoni.
Devo dire che Pezzali non è esattamente il mio artista preferito, anche se ho ascoltato molte delle sue canzoni, soprattutto del periodo 883, cosa che mi ha permesso di cogliere una parte non trascura483bile delle citazioni proposte dagli autori. Nell'intervista, però, ha detto una cosa piuttosto interessante, con la quale sono d'accordo:
(...) penso che le mie canzoni resistano al passare del tempo proprio perché immediate e universalmente comprensibili.

domenica 10 maggio 2026

Topolino #3676: La riscossa di Topolinia

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A mia memoria (ma magari sbaglio) era da un bel po' di tempo (forse almeno un anno?) che su cinque storie, ben tre presentassero personaggi di Topolinia. La storia d'apertura è una nuova storia in due tempi appartenente alla serie Topolino in giallo di Marco Bosco. La storia, che come sempre vede Topolino affiancato da Minni nelle indagini, è ambientata sui campi da golf. Il titolo è, infatti, piuttosto significativo: Giallo sul green.
Disegnata da Carlo Limido, si rivela un giallo tutto sommato banale e dalla semplice risoluzione, ma risulta comunque sufficientemente stimolante per cercare di capire quali indizi tradiscono il colpevole della sparizione di una preziosissima coppa messa in palio per un torneo organizzato dal Luxury Golf Resort dove la storia è effettivamente ambientata. Forse l'aspetto che potrebbe essere più interessante è quello legato ai nomi dei golfisti presenti nella storia, ma il golf è stata una mia passione solo nel periodo in cui è stato trasmesso un cartone animato dedicato a questo sport e dunque non saprei se effettivamente Bosco ha nascosto tra quei nomi dei golfisti reali.

lunedì 4 maggio 2026

Topolino #3675: L'esordio ufficiale di Camuncoli

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Abbiamo già visto all'opera Giuseppe Camuncoli con i personaggi disneyani nel corso de Il papero più potente della Terra, storia scritta da Jason Aaron. In quel caso si è occupato del cast paperopolese, insieme con una pletora (forse un po' esagerata) di autori, senza peraltro sfigurare di fronte a disegnatori con un'esperienza disneyana superiore alle spalle. Il suo impegno, però, era limitato a poche pagine rispetto al totale della storia, che comunque era stata progettata per il formato comic book.
Con Topolino #3675, però, Camuncoli esordisce ufficialmente sul settimanale disneyano con Lo sbandieramento vacanziero, scritta da Roberto Gagnor su soggetto realizzato insieme con Gianluca Fru, attore, comico e presentatore, che viene disneyzzato in Jean Luke Froow, appassionato di bandiere e dal carattere molto simile a Pippo, con il quale lega subito. E' della partita anche il buon Topolino, voce narrante della storia.
Il gruppo così composto inizia un viaggio tra le isole tropicali per raggiungere un'isoletta che sceglierà in quegli stessi giorni la propria bandiera: un evento cui assistere! Tra deviazioni, gag a ripetizione e un po' di problemi con la tecnologia (tutte cose che minano il desiderio di Topolino di muoversi nel modo più organizzato possibile), sollazzi vari nelle isole in attesa di ottenere un passaggio, i nostri, come ovvio che sia, giungono alla loro meta, anche se alla fine, più che la meta a contare è il viaggio.

domenica 26 aprile 2026

Topolino #3674: 100 anni di Turandot

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La Turandot è una delle opere più famose di Giacomo Puccini e questo per diversi motivi. Non solo per la bellezza intrinseca dell'opera, o perché è l'ultima mai composta dal compositore italiano, ma soprattutto per l'aura leggendaria che la vuole incompiuta. In effetti la storia si conclude a metà, lasciando un po' l'amaro in bocca, ma da alcuni scambi epistolari sembra che Puccini volesse lasciarla proprio in quel modo. In ogni caso sono stati molti gli operisti che hanno proposto la loro versione del finale. Quanto efficaci, ovviamente, sta solo al gusto personale.
La prima messa in scena dell'opera avvenne in un giorno abbastanza significativo, o che lo sarebbe diventato una ventina di anni dopo: il 25 aprile. Era, però, il 1926 e a dirigere l'orchestra c'era il più grande maestro dell'epoca, Arturo Toscanini, che di fronte alla richiesta di Benito Mussolini di far precedere l'opera da Giovineza (cito da it.wiki):
(...) commentò che l'inno fascista poteva essere suonato, ma senza di lui e che in tal caso neppure avrebbe diretto l'opera.

domenica 19 aprile 2026

Topolino #3673: Il mago di Oz

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Può sembrare strano, ma di parodie disneyane de Il meraviglioso mago di Oz di Lyman Frank Baum se ne conta una sola, Paperina nel fantastico mondo di Ot di Sauro Pennacchioli e Alberico Motta. Non era, però, una parodia esplicita dell'opera di Baum, ma in qualche modo ispirata, un po' come le parodie martiniane. Questo vuoto, però, è stato colmato da Francesco Artibani e Paolo Mottura con il primo episodio de Il meraviglioso mago di Oz, dove a interpretare Doroty troviamo Minni, che viene catapultata anche in questo caso da una tempesta nel mondo del mago di Oz. Qui, alla ricerca del mago con la speranza che possa farla ritornare a casa, incontra, proprio come nel romanzo e nel famoso filmn con Judy Garland, uno spaventapasseri, interpretato da Pippo, un uomo di latta, interpretato da Paperino, e un leone, interpretato da... un leone, che però ha due orecchie piuttosto grandi per cui potrebbe anche essere chi abbiamo pensato tutti che sia! Della combriccola fa anche parte il buon Pluto, finito a Oz insieme con la sua piccola padrona.
In questo primo episodio, che si dimostra più che fedele allo spirito dell'opera originale, i nostri eroi si fermano giusto di fronte alle porte del palazzo del mago di Oz, in attesa di essere ricevuti da quest'ultimo.

domenica 1 febbraio 2026

Topolino #3662: La memoria di Paperone

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C'è un filo, neanche tanto sottile, che lega la seconda puntata di Paperine in Atlantide con il terzo episodio di Earth's Mightiest Duck: la memoria di Papereon de' Paperoni. Quando infatti i nipoti vengono ripescati dagli atlantidei e portati al cospetto di Paperone, questi mostra di non ricordarsi di loro. E più avanti non ricorda nemmeno di essere il papero più ricco del mondo, però come il Paperone di Aaron sa una cosa di se stesso: di essere Paperone. E' significativo, in questo senso, quello che pensa prima di gettarsi nel cosiddetto "oceano della memoria" di Atlantide:
Re o no resto sempre Paperone!

domenica 29 giugno 2025

Topolino #3631: Una coppia inusitata

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Numero che per certi versi mi ha lasciato perplesso partendo dalla storia d'apertura, Lontano da casa, primo episodio di Minnhi e il pozzo del destino, saga fantascientifica in tre parti di Sergio Cabella per i disegni di Roberto Vian. La storia sembra eccessivamente ripiegata in se stessa, con il solito vizio di tenere elementi il più possibile nascosti al lettore. Il risultato è una storia quasi ermetica, il cui unico vantaggio è quello di permettere a Vian di mostrare al meglio la sua arte con illustrazioni ricche di atmosfera e splash page particolarmente evocative e sognanti.
Non si salva nemmeno la storia finale del numero, Paperofonte e le consegne alate di Roberto Gagnor e Carlo Limido che non sono riuscito a leggere oltre le prime 4 pagine e mezzo in cui la mitologia e la creazione di un mondo diventano roba da marketing. A un appassionato di mitologia come il sottoscritto semplicemente piange il cuore.
Si trova qualche gioia nelle brevi in paticolare con Il persuasore intimorente in cui Roberto Moscato e Francesco Guerrini mostrano una sfida dall'esito scontato, ma non per questo meno gradevole, tra un piazzista truffaldino e l'inesorabile Paperoga!
Le gioie maggiori, però, arrivano con Le città scambiate terzo e ultimo episodio di Nemici pubblici di Tito Faraci e Lorenzo Pastrovicchio.
Come intuibile dal titolo, Topolino e Paperone si scambiano il luogo d'azione, proprio come avevano fatto Gambadilegno e soci con i Bassotti, per affrontare, seppur in una location inconsueta, i loro usuali nemici. Sarebbe stato sicuramente più interessante chiudere senza lo scambio, ma alla fine questa era indubbiamente la soluzione più semplice e veloce.
Questo terzo episodio, comunque, conferma quanto scrivevo settimana scorsa: preferisco la caratterizzazione dei Bassotti a quella di Gambadilegno e compagni. In particolare confermo la delusione per la caratterizzazione, a mio giudizio un po' sottotono, di Plottigat. Stupefacente, invece, l'ottima intesa tra Topolino e Battista, che si rivelano una coppia efficace e particolarmente affiatata: è un vero peccato non vederli in azione in futuro. Anche se sperarlo è sempre lecito!

domenica 23 marzo 2025

Topolino #3617: Sulle tracce di Arcimboldo

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Nella serie de La storia dell'arte di Topolino, Roberto Gagnor non aveva mai affrontato Giuseppe Arcimboldo, pittore rinascimentale italiano noto per i suoi ritratti composti con frutta e verdura. In effetti l'Arcimboldo era stato omaggiato sul lontano Topolino #2580 da Nino Russo e Ottavio Panaro con L'Arcinciccio, associando così il grande pittore al personaggio disneyano che più gli si avvicina: il buon Ciccio.
Questa scelta era così ottima che Gagnor, questa volta affiancato da Giampaolo Soldati, la ripercorre in maniera leggermente differente: lo spunto iniziale de La memoria ghiottona è la ricerca, da parte di Paperone, della ricetta di un antico additivo che rendeva i pasti della Lombardia rinascimentale particolarmente gustosi. E custode di questo segreto era Barmbillone degli Arciccioldi, versione disneyana dell'Arcimboldo. Così Paperone decide di tornare in Italia alla ricerca di questo sapurun avendo come guida un discendente degli Arciccioldi: potete solo immaginare in quali gag e situazioni divertenti verranno trascinati Paperone e Nonna Papera andando dietro alla ghiottoneria del buon Ciccio!

domenica 15 settembre 2024

Topolino #3590: Alla moda

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Torna Minni Pret-A-Porter con una miniserie nella serie, Fashion Academy di Sergio Badino per i disegni di una bravissima Giulia Lomurno che esibisce un tratto in cui a una base che ricorda Giada Perissinotto aggiunge una gestione dei personaggi e alcuni personaggi di contorno che ricordano Silvia Ziche.
La storia, in breve, vede Minni e Betty ingaggiate come insegnanti della più prestigiosa scuola di moda di Topolinia. Un'impresa che si rivela piuttosto complicata, e forse non solo per la scarsa esperienza delle due protagoniste.
Piccola curiosità: il riassunto/recap di Marco Nucci è accompagnato da un'illustrazione in cui Minni prova il costume di Wanda Maximoff, Scarlett Witch, uno dei componenti degli X-Men. In tema, quindi, con la storia di chiusura del numero!

domenica 11 agosto 2024

Topolino #3585: In Sardegna

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Numero squisitamente estivo, il #3585, sin dalla copertina di Davide Cesarello. La storia d'apertura, infatti, è ambientata in una delle mete turistiche più famose d'Italia, la Sardegna, ma non per una storia vacanziera, bensì per una avventura di genere storico, Il mistero dei giganti.
Realizzata da un team sardo, ovvero Bruno Sarda e Luca Usai, racconta della leggenda dei giganti di Mont'e Prama, grandi sculture dell'epoca nuragica scoperte nei dintorni di Cabras negli anni Settanta del XX secolo. Rappresentano arcieri, combattenti, pugili e sono alte all'incirca due metri. La storia, che vede Topolino, Minni, Pippo e Topesio interpretare in costume degli abitanti della Sardegna dell'epoca, fornisce una spiegazione sull'uso di queste gigantesche statue che ricorda qualcosa di già letto o visto relativamente all'isola di Pasqua, soluzione che in ultima analisi getta un ponte non solo tra queste due famose isole, ma in generale con tutte le isole abitate da lungo tempo. E' poi molto divertente vedere come Sarda e Usai giocano e si divertono in maniera umoristica con le tradizioni della loro terra d'origine, lanciando anche un bel segnale ai lettori: va bene rispettarle, ma bisogna anche essere pronti a superarle e adattarle alle circostanze.

sabato 8 giugno 2024

Paperinik #89: In incognito

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Non so come, non so perché, ma nonostante il numero l'abbia letto per tempo, la recensione arriva solo con l'uscita del numero successivo, il #90. che peraltro ho già acquistato. E se non fosse per Diary of wacky knight, probabilmente non l'avrei nemmeno scritta. Andiamo, però, con ordine: Il folletto fantasma di Riccardo Pesce e Alessandro Pastrovicchio, da un lato prosegue con la storia dell'invasione del castello di Duckmelot da parte di Amelia e Rockerduck, una situazione che si fa sempre più spinosa e alla quale solo Fox Knight prova a opporsi, mentre dall'altro prosegue il viaggio in incognito di Re Paperone nel suo regno. E in effetti anche sir Paperinbik è in incognito, visto che il problema che Paperone e nipoti incontrano viene risolto dal cavaliere quando Paperino resta solo e libero di potersi trasformare.

lunedì 13 maggio 2024

Topolino #3572: Dritto e rovescio

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Come anticipato dalla copertina, la prima storia del numero è dedicata a Jannik Sinner che ne Il coach inconsueto viene paperizzato da Roberto Gagnor e Alessandro Perina nel campione paperopolese Quacknik Spinner, ovviamente sponsorizzato da Paperone. L'omaggio a Sinner realizzato da Gagnor viene, indubbiamente, dalla passione per il tennis, ma non mi ha convinto completamente, un po' perché ho trovato un po' troppo fuori luogo alcune delle gag ideate dallo sceneggiatore, un po' perché alcune battute mi sono sembrate un po' forzate, o forse troppo da "cartiglio dei cioccolatini" se capite cosa intendo.
Di segno opposto, invece, la chiusura del numero con il terzo episodio de La Spectralia Antartica di Casty, una rutilante sfida senza esclusione di colpi contro le Lepri viola, nel corso della quale Casty non rinuncia a inserire il messaggio più caro alla sua poetica: vivere in armonia con il nostro stesso pianeta, come ben sottolineato proprio da Orbes:
Qui ho capito cos'è l'ordine naturale, e ho compreso l'armonia che regola cose ed esseri viventi!

domenica 20 agosto 2023

Topolino #3534: Settimana enigmistica

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Il numero attualmente in edicola di Topolino è ad alto tasso enigmistico, iniziando dalla storia di apertura, Il rebus del mistero, primo episodio dell'Operazione Zeus di Marco Gervasio ed Emmanuele Baccinelli. La storia, abbinata a un concorso dell'estate simile a quello in cui si chiese si lettori di individuare la vera identità di Mr. Vertigo, propone in questo primo episodio la sparizione del miglior enigmista (nel senso di colui che progetta gli enigmi di una rivista di enigmistica) di Topolinia. Nel caso risultano coinvolti anche Enigm, che anche lui sembra sparito dalla circolazione, e, molto probabilmente, anche Archimede, visto che il prossimo episodio vede Paperone coinvolto e, soprattutto, Topolino incontra un misterioso personaggio intabarrato in un impermeabile e con una sciarpa davanti che ha la stazza proprio dell'inventore paperopolese.
Alla fine è proprio la scelta di questo abbigliamento del "mistero" a essere l'unico elemento che veramente lascia perplessi: considerando l'ambientazione cronologica, l'estate, e i toni seri e non da fumetto umoristico, è veramente strana una scelta di questo genere non solo per il presumibile (più che probabile) Archimede, ma anche per le "spie" al soldo di Zeus, la cui identità i lettori sono chiamati a scoprire. Per il resto direi che è un inizio decisamente stuzzicante e promettente.

domenica 19 marzo 2023

Topolino #3512: L'ultima speranza

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Ancora non siamo giunti alla penultima puntata, ma almeno per noi lettori Topolino rappresenta proprio l'ultima speranza per il mondo. Come già intuito dall'episodio precedente, la minaccia della nebbia non è circoscritta alla sola Topolinia o al Calisota, ma è decisamente molto più estesa. Nelle loro indagini alla ricerca di Topolino, Minni e Manetta trovano alcune carte nautiche che sembrano indicare un luogo ben preciso, che potrebbe essere collegato con tutta la faccenda.
Al di là dei dettagli della trama, ci sono alcuni elementi particolarmente interessanti nella storia, partendo da un riferimento abbastanza esplicito a Non ci resta che piangere, la commedia un po' fantascientifica, un po' storica del 1984 di e con Massimo Troisi e Roberto Benigni. Questo, però, si riduce a una sola vignetta all'interno di una scena più ampia che in qualche modo ricorda, invece, Morte dell'erba, romanzo post-apocalittico di John Christopher in cui gli esseri umani, a causa di una misteriosa malattia che sta distruggendo il grano, si raggruppano in comunità estremamente chiuse e diffidenti nei confronti dell'esterno.

lunedì 27 febbraio 2023

Topolino #3509: In incognito

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E anche questa settimana la recensione di Topolino arriva lunga fino al lunedì non tanto per un ritardo, ma per il semplice motivo che ho concluso la sua lettura solo oggi. Se il piatto forte del numero è la storia cui molti non avrebbero dato due lire (e uso le lire fuori corso proprio perché sono fuori corso), inizierei la recensione con il secondo episodio de Il principe delle sabbie, e questo per il semplice motivo che ho anche intenzione di ammorbarvi (ma solo un poco) con qualche informazione storica!
Settimana scorsa avevamo lasciato Topolomeo e Pippocrate all'inizio del loro viaggio di scoperta dell'Egitto ellenistico della dinastia tolemaica... pardon! Topolemaica! La prima tappa del loro viaggio è il Tempio di Bastet. Quest'ultima era una delle divinità più importante del pantheon dell'Antico Egitto. Era la dea della casa, dei gatti, delle donne, della fertilità e delle nascite e infatti il suo tempio era popolato da gatti, tantissimi gatti. All'epoca, ad ogni modo, la figura di Bastet si era in qualche modo sovrapposta anche alla figura della dea greca Artemide.
Tra le sacerdotesse del tempio troviamo, poi, Bereminnice, che come abbiamo visto settimana scorsa è la versione disneyana di Berenice II, futura moglie di Tolomeo III. Sebbene non si possa essere sicuri che ciò sia successo anche nella storia così come la conosciamo, siamo però abbastanza certi grazie a una scoperta avvenuta nel 2010 che Berenice si fece costruire un tempio dedicato proprio a Bastet nella capitale del regno, Alessandria d'Egitto. Il che, ovviamente, incoraggia gli autori nella collocazione di Bereminnice come sacerdotessa di Bastet.

domenica 29 gennaio 2023

Topolino #3505: Festeggiare Vincenzo Mollica

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Il 27 gennaio Vincenzo Mollica ha compiuto 70 anni, così la redazione di Topolino ha pensato bene di confezionare un regalo al noto giornalista dello spettacolo riportando sulle pagine del settimanale la sua versione papera, Vincenzo Paperica, ideata da Andrea Pazienza e perfezionata da Giorgio Cavazzano. Quest'ultimo è anche il disegnatore che ha portato su pagina la storia che apre il numero, La caccia ai mille VIP, scritta da Roberto Gagnor, che aveva già avuto modo di usare il personaggio nel lontano #2935 in quell'occasione con una parodia de La dolce vita di Federico Fellini.
Sebbene la storia sia divertente e ricca di spunti e prese in giro alle attuali mode e tendenze, social o meno che siano, è però molto più preponderante il sentito omaggio al mondo del cinema e dello spettacolo e alla figura di Mollica/Paperica.
Alla storia, poi, segue un'intervista a Mollica che si chiude con un paio di domande agli autori della storia e una cronologia delle 16 storie che hanno preceduto quella uscita su questo #3505.
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lunedì 27 giugno 2022

Topolino #3474: Paperiliade

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Se la copertina del numero celebra l'inizio dell'ultima stagione di Foglie rosse di Claudio Sciarrone, il pezzo forte del numero è, però, la conclusione della Paperiliade con le due parti del secondo libro, La caduta.
Come mi aspettavo la parodia di Roberto Gagnor e Alessandro Perina ma convinto abbastanza da concedere una sufficienza, ma non fino al punto di andare molto oltre. I motivi di perplessità sono di due ordini differenti, stilistico e soggettistico. Andiamo, però, con ordine e immergiamoci nelle atmosfere del mito greco in salsa disneyana.
Di uomini ed eroi
Le perplessità di ordine stilistico sono essenzialmente quelle già rilevate per il primo libro, ovvero l'uso di modernismi, espressioni che possiamo considerare storicamente fuori contesto. In questo senso si potrebbe dire che il loro uso identifica il target preferenziale della storia: i bambini, quanto più piccoli possibile, e i loro genitori. In questo senso, però, la Paperiliade vive anche una sua specie di crisi di identità, visto che anche stilisticamente parlando il libro secondo è decisamente più adulto, il che rende ancora più difficile riuscire a comprendere la scelta dell'uso dei modernismi, assolutamente inutili per la comprensione della storia. Ad ogni modo, modernismi a parte, la storia risulta ben scritta, con un'ottima gestione del ritmo e un uso equilibrato delle scene silenziose che raggiungono un buon livello di epicità, anche grazie agli ottimi disegni di Perina, in forma come pochissime altre occasioni.
Dal punto di vista della storia, se è comprensibile che Gagnor decida di adattare gli eventi per creare un nemico comune agli achei e ai troiani onesti, come afferma Paperatena nella quadrupla posta nella penultima pagina della prima parte del secondo libro (e la cosa era, in qualche modo, telefonata, visto che stiamo parlando di un fumetto disneyano, e infatti finsce, come si suol dire, a tarallucci e vino), a lasciare perplessi è il modo in cui le divinità presenti nel conflitto vengono presentate: si comportano come se non avessero alcun potere. La cosa Gagnor la giustifica con un incantesimo lanciato da Eris Amelia, ma la cosa, comunque, non soddisfa completamente. Inoltre Ares Gamba viene caratterizzato proprio come un semplice Gambadilegno: la sua motivazione, prendere la Grecia Papera e, soprattutto, mettere le mani sulle dracme sembra più un desiderio da umani che non da esseri divini. E questo senza necesseriamente dover scomodare l'Ares di George Perez.

domenica 19 giugno 2022

Topolino #3473: Sulle dita di una mano

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Le storie di Roberto Gagnor, limitandosi a quelle uscite su Topolino, che a conti fatti non ho gradito si possono raccogliere sulle dita di una sola mano. E tra queste, come mi aspettavo, c'è anche la Paperiliade. E questo perché è in qualche modo figlia della Topodissea, che per quanto gradevole fosse come parodia, personalmente non mi aveva convinto completamente.
I problemi principali sono i modernismi, usati anche in questa occasione in maniera un po' eccessiva, e un eccessivo umorismo che toglie qualunque senso di epicità alla storia, rendendo di fatto vano il lavoro di Paolo Mottura alla copertina che trasmette al lettore qualcosa che non troverà nella storia. Ci sono, però, alcuni elementi che invece mi fa piacere rilevare in positivo. Innanzitutto Paperino, che interpreta Achille, in questo caso il Paperide Paperachille, l'eroe dei paperachei, valorosissimo guerriero, cosa che ovviamente fa piacere. Ovviamente Gagnor sfrutta le caratteristiche di Paperino, in particolare il suo caratteraccio. E dall'altro lato, quello di troia, ecco Topolino interpretare Ettore, o meglio Topoettore (personalmente avrei optato per Topettore), che oltre al valore di combattente sul campo, si mostra come uno dei pochi intenzionato a trattare per porre fine a una guerra di lungo corso.
Proprio la guerra risulta l'elemento più difficile da affrontare da parte degli autori, ma Gagnor, ottimamente supportato da Alessandro Perina, che si mostra con un tratto particolarmente plastico e agile per l'occasione, mostra al lettore delle ammucchiate abbastanza innocue in cui i due eserciti semplicemente se le danno di santa ragione. E proprio nel corso della lunga battaglia che prende quasi tutta la seconda parte del primo libro abbiamo uno dei momenti più belli di tutta la storia con il monologo di Topoettore contro la guerra.

domenica 10 aprile 2022

Topolino #3463: Nell'oscurità

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E così siamo giunti al quinto episodio de La ciurma del Sole Nero. La serie, ispirata in particolare a Spazio 1999 con qualche infiltrazione dal parte di Star Trek continua a svilupparsi sui due binari paralleli dello sviluppo della storia segreta del comandante Topolino Tomorrow da un lato e delle peregrinazioni, probabilmente senza possibilità di ritorno, della Sole Nero, la stazione spaziale che è stata sbalzata fuori dall'orbita a causa dell'urto con un asteroide. Nonostante un inizio stentato in cui, dal punto della verosimiglianza scientifica molti elementi facevano storcere il naso, nel resto delle avventure Marco Gervasio aveva puntato esclusivamente sull'elemento dell'avventura per raccontare l'azione delle storie sviluppate all'interno dei singoli episodi. E più o meno sembrava sarebbe accaduta la stessa cosa anche con Prigionieri dell'oscurità.

domenica 19 dicembre 2021

Topolino #3447: Storie nella neve

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Ciò che accomuna la cover story, nuovo episodio della serie Papersera News, e quella di chiusura del nuovo numero di Topolino, La notte dei ricordi nella serie Area 15, è l'elemento del racconto.
Con Freddo, neve e pagine stampate Corrado Mastantuono posrta a termine un'operazione piuttosto interessante: ci racconta le origini del Papersera, come da un emporio nel Klondike Paperone ha poi fondato il suo giornale. E', però, anche un racconto sull'etica giornalistica, sul non farsi corrompere mai. La parte della storia che scava nei ricordi di Paperone si intreccia con la storia giornalistica che Paperino e Paperoga seguono nel corso delle pagine. I due valenti giornalisti, infatti, cercano di portare a galla i motivi per cui i semafori in città sono andati in tilt. Il problema, però, arriva proprio quando i due scoprono le magagne della ditta che produce e gestice la rete di semafori, uno dei principali inserzionisti del quotidiano.
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