Stomachion

Visualizzazione post con etichetta riccardo pesce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta riccardo pesce. Mostra tutti i post

sabato 10 agosto 2024

Paperinik #91-#92: Nel segno di Fox Knight

20240809-paperinik91-92
Mi spiace se non sono riuscito a scrivere nulla su #90 di Paperinik e in particolare sul 21.mo episodio di Diary of a wacky knight, le avventure del Paperinik fantasy. Recupero, però, la manchevolezza con una doppia recensione dedicata ai due episodi.
Iniziamo con Trappola su monte crudele di Riccardo Pesce e Alessandro Pastrovicchio. Con questo episodio la serie si concentra soprattutto su Fox Knight, che in assenza di Paperone Pendragon, in giro in incognito per verificare l'andamento del suo regno, cerca di opporsi a Rockerduck e Amelia e alla loro invasione di Duckmelot. La scelta è ottima, visto che approfondisce uno dei personaggi più interessanti della serie, inoltre la pone di fronte al classico dilemma dell'eroe, in una strada apparentemente senza uscita. Altrettanto classica la risoluzione del nodo con la scelta del sacrificio personale.
Su Paperinik #92, invece, Cose impossibili, sempre scritto da Pesce ma questa volta disegnato da Marco Mazzarello, andiamo a scoprire il destino degli altri cavalieri della tavola moneta. E in effetti, nonostante un soggetto piuttosto forte e una storia che conduce verso il finale, nel complesso siamo di fronte a una narrazione più debole rispetto a quella dell'episodio precedente, frutto della debolezza e della sostanziale inconsistenza dei cavalieri stessi. Di fatto le premesse umoristiche e satiriche della saga, fortemente concentrate proprio sui personaggi interpretati da Ciccio, Paperoga e Gastone si rivelano i punti di debolezza della storia, emergendo in maniera molto forte proprio quando la vicenda diventa sempre più drammatica.
Restiamo, quindi, in attesa del finale di questa terza stagione di una saga che, di fatto, sta tenendo in piedi la rivista.

sabato 22 giugno 2024

Paperinik #90: Controllo mentale

paperinik090-estratto-cover
Questa volta arrivo in tempo per la recensione del numero di Paperinik in edicola, il #90. D'altra parte in questo caso c'è forse poco da raccontare. Iniziamo con il nuovo episodio di Diary of a Wacky Knight, la serie che racconta le avventure fantasy di Sir Paperinik.
Con Il regno dell'oblio di Riccardo Pesce e Lorenzo Pastrovicchio, il gruppo di re Paperone si trova ad affrontare un avido ipnotizzatore che ha messo sotto scacco un intero paese per ritrovare una combinazione di segni che gli darebbe grandi ricchezze. Considerando che abbiamo 4 figure geometriche e 4 colori differenti, che possono essere ordinati, facendo un calcolo approssimativo e alla buona, in \(4! \times 4! = 576\) modi differenti, capite che il lavoro dei poveri abitanti del villaggio è piuttosto lungo e gravoso e solo la coercizione ipnotica permetterebbe al cattivo di provare la sua insana ricerca. Ovviamente interviene Sir Paperinik e potete immaginare come si conclude la parte autoconclusiva dell'episodio.

sabato 8 giugno 2024

Paperinik #89: In incognito

20240608-paperinik89
Non so come, non so perché, ma nonostante il numero l'abbia letto per tempo, la recensione arriva solo con l'uscita del numero successivo, il #90. che peraltro ho già acquistato. E se non fosse per Diary of wacky knight, probabilmente non l'avrei nemmeno scritta. Andiamo, però, con ordine: Il folletto fantasma di Riccardo Pesce e Alessandro Pastrovicchio, da un lato prosegue con la storia dell'invasione del castello di Duckmelot da parte di Amelia e Rockerduck, una situazione che si fa sempre più spinosa e alla quale solo Fox Knight prova a opporsi, mentre dall'altro prosegue il viaggio in incognito di Re Paperone nel suo regno. E in effetti anche sir Paperinbik è in incognito, visto che il problema che Paperone e nipoti incontrano viene risolto dal cavaliere quando Paperino resta solo e libero di potersi trasformare.

venerdì 18 agosto 2023

Paperinik #80: Un'estate diabolica

20230818-paperinik80
Mi dispiace aver saltato il #79, che comunque ho letto, e così salto direttamente al #80 e alla storia d'apertura dell'albo, La regina del lago di Riccardo Pesce e Lorenzo Pastrovicchio, nuovo capitolo di Diary of a wacky knight. Mentre nel numero precedente avevamo scoperto le origini del rubino rubicondo di re Paperone, approfondendo peraltro la sua figura, in questo nuovo episodio protagonisti sono Lady Paperina e il suo alter ego mascherato che salva da una minaccia subacquea i tre nipotini di Paperino. In questo caso la grande intuizione di Pesce è quella di trasformare la mitica Reginella di Cimino in tre piccole paperotte acquatiche dell'età dei nipotini. Questi ultimi, proprio come lo zio nell'illustre originale, restano ammaliati dalle reginelle e, proprio come lo zio, sono costretti a dire addio alle loro amate, impossibilitati a tornare in quel regno subacqueo. La storia, però, non dimentica comunque di essere anche un'avventura d'azione, con lo sceneggiatore che recupera un vecchio avversario che ritorna con una nuova terribile minaccia.

domenica 25 giugno 2023

Paperinik #78: Il gusto dell'estate

20230625-paperinik78-estratto-cover
Il miele è l'estate catturata e messa in barattolo. Una delizia conservata per essere aperta in inverno quando il sole caldo e il tepore estivo sono cose lontane.
Questa piccola perla di saggezza è tratta dalla nuova storia del Paperinik fantasy, L'abominevole mostro del miele di Riccardo Pesce e Lorenzo Pastrovicchio. La storia ha un incipit da romanzo horror, con i due protagonisti che liberano una mostruosa creatura da un incantesimo che la teneva imprigionata, e un prosieguo un po' più disneyano e supereroistico, con gli stessi due protagonisti che dismessi i panni del tuttofare Paperino e della principessa Paperina diventano i due paladini mascherati che risolvono, come giusto che sia, la situazione.
Un mix divertente che magari non ci ha regalato una storia memorabile, ma sicuramente piacevole, il che, vista la qualità di alcune delle storie della prima stagione, è già un buon successo.
Del resto del sommario mi soffermo solo su I problemi di stampa, storia egmontiana della serie Legacy di Laura e Mark Shaw per i disegni di Jose Antonio Gonzalez. E' una storia quasi batmaniana, che mescola da un lato l'interesse quasi ossessivo della stampa nei confronti di Paperinik con quello, quasi altrettanto asfissiante, dei suoi fan. E' interessante notare come la serie, che ha evidentemente in PKNA un punto di riferimento, introduce in questo episodio il "suo" Angus Fangus, la giornalista Lorna Doom che vuole dimostrare la pericolosità dell'eroe e smascherarlo. Ovviamente ciò non succede, ma introduce nella serie un ulteriore elemento di disturbo che promette di essere sviluppato negli episodi a venire.

sabato 13 maggio 2023

Paperinik #76: Collaborazione

20230513-paperinik76-estratto-cover
L'ultima volta che sono andato in edicola ho acquistato Paperinik #77 e mi sono reso conto che, nonostante avessi finito il #76 in una settimana o poco più, non avevo scritto alcuna riga sul numero. Non so come è andata, ma a questo punto, visto che comunque voglio seguire in maniera continuativa le gesta del Paperinik fantasy, eccomi qui con La capra dell'oblio, 11.mo capitolo di Diary of a wacky knight. La storia, scritta da Riccardo Pesce per i disegni di Alessandro Pastrovicchio, ha una trama che ricalca la prima saga dei Vendicatori di Kurt Busiek e George Perez. Così come in quell'occasione Morgana fece dimenticare ai Vendicatori chi erano, costruendo un mondo medievaleggiante da ella comandato, allo stesso modo Amelia prende il possesso di Duckmelot facendo dimenticare a tutti i suoi abitanti il proprio ruolo, incluso chi dovrebbe essere il re del regno.
Ovviamente sarà l'imponderabile a rovinare i piani di Amelia, ma il punto della storia è l'indomito spirito di Paperone e dei suoi cavalieri, che collaborando uno con l'altro provano a deporre la regina Amelia. Non è l'unica collaborazione presente: anche Paperino e Paperina, grazie alla casuale scoperta da parte di quest'ultima dell'identità segreta del primo, costruiscono nelle ultime pagine un rapporto più stretto e solido, visto che Paperina rivela a Paperino di essere anch'essa una paladina mascherata. Una vera e propria rivoluzione rispetto al rapporto classico tra Paperinik e Paperinika e che sarebbe bello venisse, finalmente, introdotto all'interno delle storie dei personaggi originali. Un po' come è avvenuto con Batman e Catwoman.

sabato 25 marzo 2023

Paperinik #75: Sfide ipnotiche

20230325-paperinik75-estratto-cover
Soprattutto con una rivista che ha i redazionali ridotti al minimo indispensabile, è raro trovare ben tre storie che hanno se non lo stesso tema più o meno degli avversari molto simili. Questo, però, accade con Paperinik #75, le cui prime tre storie a sommario presentano proprio un ipnotista come "cattivo". Iniziamo con Lo scettro di Tatzelwurm, decimo capitolo del Wacky knight, ovvero il Paperinik fantasy.
A me gli occhi!
Scritta da Riccardo Pesce e disegnata, come la maggior parte delle storie della serie, da Alessandro Pastrovicchio, vede l'esordio in quel di Duckmelot di un altro avversario del passato del Paperinik normale, un personaggio molto inquietante, ma forse per questo anche molto difficile da utilizzare: Spectrus. Anche questa versione possiede dei poteri ipnotici, che ovviamente utilizza a suo vantaggio, ma viene ulteriormente poteziata grazie al particolare oggetto magico del titolo. Ad affrontare la sua minaccia ci pensano sir Paperinik e Lady Paperinika, o come si auto proclama di fronte a Spectrus, Fox Knight.
La storia spicca soprattutto per la collaborazione istauratasi in maniera molto naturale tra i due eroi, in aperto contrasto con la rappresentazione che viene data nelle storie classiche di Guido Martina e di altri autori che alle sue storie si sono ispirati. E che forse non avevano capito che l'enfasi per rendere apprezzato il personaggio di Paperinika ai lettori doveva essere dato proprio alla collaborazione e non alla rappresentazione della classica diatriba di genere.
Nel complesso, quindi, una bella storia dove il bilanciamento tra commedia e avventura pende leggermente su quest'ultima, cosa che personalmente ho gradito. Unico appunto è la battuta di Pico in una delle vignette iniziali sulla forma del pianeta:

sabato 7 gennaio 2023

Paperinik #72: Avventure a Duckmelot

20230107-paperinik72-estratto-cover
Mentre ormai Paperinik #73 è prossimo alla sua escita in edicola, per non interrompere il flusso delle recensioni della miniserie Diary of a wacky knight recupero sia Il calderone della discordia, sesto capitolo uscito su Paperinik #71, sia Le ballate taroccate su Paperinik #72.
La prima storia, di Riccardo Pesce e Luca Usai, vede il primo confronto diretto tra sir Paperinik e il Mago Basilisco. La storia è al tempo stesso scontata e deludente, e la delusione sta soprattutto nel modo in cui Pesce prova a spiazzare il lettore. La trama è essenzialmente questa: Basilisco manda i suoi scagnozzi a inseguire tre leprecauni per entrare in possesso della loro pentola di monete d'oro. A inseguire i leprecauni ci sono quattro dei nani oscuri di Basilisco, il che fa un totale di sette esseri magici, lasciando nel lettore la sensazione che i leprecauni in realtà siano in combutta con Basilisco per ottenere il tesoro di re Paperone. Ovviamente ciò che pensa il lettore viene disatteso, fornendo alla fine una caratterizzazione del personaggio in qualche modo più annacquata di quella che sarebbe potuta essere, mentre il gioco citazionistico su cui si basa la serie viene usato per sviare il lettore in un modo che, personalmente, ritengo più simile a un imbroglio che a un vero tentativo di spiazzarlo.

sabato 24 settembre 2022

Paperinik #69: Un cavaliere mascherato

20220924-paperinik69-estratto-cover
Dopo l'esordio su Paperinik #68 con i primi due capitoli della serie, continua con altre due storie Diary of a wacky knight. La serie passa dalle mani di Stefano Ambrosio e Lorenzo Pastrovicchio, autori degli episodi di esordio, a due coppie di nuovi autori, ALessandro Gatti e Alessandro Pastrovicchio, fratello di Lorenzo, per il capitolo 3 e Riccardo Pesce e Ciro Cangialosi per il capitolo 4.
Nel complesso la serie continua a mantenersi leggera e divertente, indubbiamente una lettura di buon livello. Entrambi gli sceneggiatori proseguono sulla linea narrativa impostata da Ambrosio, ma nel complesso la mia preferenza va a Il custode degli abissi di Pesce rispetto a La maledizione della pioggia senza fine di Gatti, e questo nonostante la presenza di un re Paperone Pendragon decisamente molto ben caratterizzato. Il punto debole della storia, però, è, secondo me, Amelia come personaggio e il finale della storia stessa che ho trovato un po' troppo semplicistico, sia quello dell'impresa di sir Paperinik, sia quello dei cavalieri di re Pendragon. Anche la caratterizzazione grafica di Amelia mi ha lasciato un po' interdetto: l'ho trovata un po' troppo ricca ed elegante, anche se devo dire che nel complesso la prova di Pastrovicchio risulta comunque all'altezza del fratello. Anche per questo la storia è stata un po' deludente, perché la sceneggiatura di Gatti non è sembrata in grado di esaltare il tratto del disegnatore assegnato.
20220924-paperinik-dragone
Ottimi anche i disegni di Cangialosi, che ricordano il Fabio Celoni di Epic Mickey, mentre il soggetto della storia di Pesce ha un che di ciminiano, in particolare con il personaggio del Romito degli abissi, mentre il ritmo è quello tipico di un corto di animazione, cosa che alla fine va a tutto vantaggio di questo 4.o episodio rispetto a quello precedente.
Il resto del numero è abbastanza anonimo, a parte forse L'insospettabile fan di Riccardo Secchi e Paolo Mottura pubblicata per la prima volta su Topolino #2633.

domenica 6 marzo 2022

Topolino #3458: La matematica

topolino3458-estratto-cover
Dopo il video dedicato all'Aquila di Zeus, oggi esce un secondo video dedicato a La matematica, storia della serie Le pillole di Pico scritta da Marco Bosco per il disegni di Giulia La Torre.
La storia è sostanzialmente di genere didascalico, proponendo al lettore una serie di curiosità, più che di nozioni, che tracciano in maniera piuttosto rapida la storia della matematica. Questa è in pratica la disciplina che studia quantità, numeri, spazio. La curiosità, però, sta nel fatto che il termine greco da cui deriva ha, tra i suoi significati, quello di "incline ad apprendere", dandoci così l'idea dell'importanza della disciplina per gli antichi greci.
E in realtà questa importanza Bosco riesce a trasmetterla al lettore, visto che mostra molti campi in cui la matematica trova applicazioni pratiche, come il commercio, la navigazione, l'agricoltura. Ovviamente vengono citati di passaggio, senza approfondimenti, anche aspetti più astratti come la geometria, il calcolo algebrico e infinitesimale, il ragionamento deduttivo, tutte cose che in qualche modo, e con le opportune semplificazioni, entrano a far parte del bagaglio di conoscenze di tutti. In questo caso la differenza sta nel modo in cui vediamo le cose. E Topolino può aiutare sicuramente a dare una visione meno astratta e astrusa di una disciplina così importante.
E questo perché... La matematica è tutta intorno a noi!
topolino3458-matematica-intorno-a-noi

domenica 13 giugno 2021

Topolino #3420: In viaggio!

Il numero attualmente in edicola di Topolino si caratterizza per l'inizio di una delle operazioni editoriali forse più articolate nella storia del settimanale: l'inizio delle due saghe Musicalisota di Giorgio Salati e Nico Picone e Calisota Summer Cup di Marco Nucci e Stefano Intini.
Proseguendo con la caratterizzazione distinta tra i tre nipotini introdotta un paio di anni fa da Bruno Enna, le strade di Qui, Quo, Qua si dividono nuovamente, con quest'ultimo che parte per un tour musicale con la sua band, che ha recentemente cambiato nome passando da Rintronati a Bumpers. Dall'altro lato, invece, Qui e Quo intraprendono il nuovo torneo calcistico estivo per squadre giovanili del Calisota sempre supportati da Paperino come allenatore e Paperoga come preparatore dei portieri. Le due storie, che presentano leggeri riferimenti una con l'altra, procederanno su binari parallelli nel corso delle settimane successive, mostrando i rispettivi impegni dei nipotini separati fino alla conclusione a Paperopoli, quando i Bumpers suoneranno in occasione del Cornelius Day: ci sarà da capire solo se prima o dopo la finale della Calisota Summer Cup (sospetto dopo).
Mentre Nucci sostanzialmente prepara il terreno per l'inizio del torneo presentando le squadre e la struttura della competizione (ma ci tornerò più avanti), Salati, dovendo portare avanti un programma più fitto propone sin dal primo episodio la prima data ufficiale del tour, un concerto presso il teatro della (non troppo) ridente Moosburg. Nella storia lo sceneggiatore mette tutta la sua esperienza da musicista: la preparazione prima della partenza, l'eccitazione durante il viaggio, l'impegno di una band autoprodotta per la promozione del suo stesso concerto, la tensione prima di salire sul palco. Salati inizia anche a caratterizzare i vari componenti della band. Per fare ciò sfrutta sin da subito una pagina riassuntiva in cui mostra come ciascun componente si prepara ad affrontare il tour, enfatizzando per alcuni il diverso ruolo che rivestono all'interno del gruppo dovuto allo specifico strumento suonato. Inoltre inizia anche un lavoro esplicito sui personaggi partendo da Angelica, la voce della band.

domenica 6 giugno 2021

Topolino #3419: A caccia di uno scarabeo

E finalmente un Paperinik diverso da quelli che ci sta proponendo in questi mesi Marco Gervasio. A scrivere la storia troviamo Riccardo Pesce coadiuvato ai disegni da un Giuseppe Facciotto dal tratto alla Perissinotto, ma anche molto supereoisico, come si nota dalle pose ragnesche del nuovo supercriminale introdotto da Pesce: lo Scarabeo mascherato.
La storia, che si potrebbe considerare come un sequel de Il doppio trionfo di Paperinik di Guido Martina e Massimo De Vita, ruota intorno allo scarabeo sacro di Ramsete, un oggetto che sembra possedere dei pericolosi poteri mistici. La storia, che si apre con una spalsh page che, come una sorta di poster cinematografico, riassume i personaggi principali della vicenda, si conclude con toni decisamente inquietanti e, soprattutto, propone finalmente un soggetto come non se ne leggevano da tempo con le storie di Paperinik.

sabato 13 febbraio 2021

Topolino #3403: Nel segno di Agatha Christie

Non ho trovato nessun vero spunto interessante dal punto di vista scientifico nell'ultimo Topolino, così ho deciso di anticipare a oggi la recensione settimanale, concentrandomi sulle storie che maggiormente mi hanno colpito, iniziando dalla storia d'apertura, Lo strano caso di Villa Ghirlanda, giallo in due parti di Blasco Pisapia.
L'autore, in una delle sue rare capatine in quel di Topolinia, realizza un tipico investigativo che ricorda i gialli di Agatha Christie: Topolino e Minni sono, infatti, ospiti di una ricca villa al cui interno viene effettuato un furto ai danni della padrona di casa. E tutti sembrano avere un alibi. A farla da padrone, però, non è esattamente Topolino, ma Manetta, che è stato recentemente trasferito dal commissariato di Topolinia a un altro periferico, mentre il suo posto è stato preso da tale ispettore Irk, personaggio antipatico caratterizzato come una sorta di Topesio. Il buon Manetta, ad ogni modo, venuto a sapere dell'incredibile furto, decide di indagare anche lui per potersi riscattare dall'errore che ne ha causato il trasferimento.
Gli elementi per un giallo bello e appassionate ci sono dunque tutti: vedremo settimana prossima come Pisapia li porterà a termine.

giovedì 31 dicembre 2020

Topolino #3397: Capodanno con Topolino

In effetti su quest'ultimo numero del 2020 di Topolino c'è solo una storia con un riferimento alla fine dell'anno, ed è l'Insta story Il manuale del perfetto capodanno di Roberto Gagnor ed Emmannele Baccinelli. E rispetto alle precedenti concepite per lo stesso mezzo, sembra funzionare decisamente meglio una volta assemblata come storia. Inoltre si ha la netta sensazione che Gagnor abbia inserito nella storia un po' delle difficoltà di quest'ultimo periodo e le speranze che stiamo riponendo nel nuovo anno, che è ormai prossimo ad arrivare.
Immergiamoci, ora, nel resto del sommario dell'ultimo numero dell'anno (una storia a parte che andrà sul Cappellaio Matto).

domenica 27 settembre 2020

Topolino #3383: Invenzioni

Con Il libro degli errori si conclude Paperbridge, serie di Marco Gervasio che si concentra sull'approfondire il passato di John Quackett, studente universitario, prima di diventare Fantomius. Alla fine della serie scopriamo che questi cinque episodi non sono altro che la "prima stagione", ma già ci sono tutti gli elementi di base per lo sviluppo dei personaggi così come li ha raccontati Gervasio ne Le strabilianti impreve si Fantomius.
La storia deve innanzitutto risolvere il problema di Quackett sulla sua prima identità segreta, svelata da uno dei suoi amici della Confraternita dei Mascherati.
Gervasio stimola l'attenzione del lettore con un mix di azione e rompicapi, piuttosto banali c'è da dire, tanto da restare stupiti della difficoltà di risoluzione incontrata dai personaggi. Di questi uno in particolari risulta preso da Guido Martina, il classico sursum corda, che se la memoria non mi inganna è stato anche già utilizzato in un'altra occasione da Gervasio nel corso della serie di Fantomius.

domenica 23 febbraio 2020

Topolino #3352: Eroi contro i soprusi

C'è un doppio Alessandro Sisti nel numero che segna la fine della seconda saga di Donald Quest. Mentre la storia spaziale verrà approfondita Al Caffè del Cappellaio Matto, andiamo a vedere come è andata l'incursione di Sisti nel mondo di Dinamite Bla, che era stato terreno fertile soprattutto di Fausto Vitaliano, l'autore che aveva rinnovato più di tutti il personaggio ideato da Dick Kinney e Al Hubbard nelò 1964.
Il postino porta sempre scompiglio
Co-protagonista della storia, disegnata con il solito tratto dinamico e carpiano da Andrea Freccero, è il buon Paperoga, nelle vesti di postino. In questo caso, per limitare al massimo i disastri che sta combinando nel suo ruolo di supplente temporaneo e transitorio gli viene assegnata come zona il Cocuzzolo del Misantropo. Anche in questo caso, però, i guai sono dietro l'angolo, sebbene una buona mano gliela da anche il buon Dinamite Bla, che con la spingarda dal grilletto facile rovina la posta a lui indirizzata. I resti della lettera di Truz, purtroppo mal interpretati, generano un equivoco che porta Dinamite a mettere la maschera del suo eroe preferito: ecco allora che Il segno del Buzzurro diventa una divertente parodia del classico Il segno di Zorro, con tanto di inseguimento finale, ovviamente ai danni di chi non devo sottolinearlo!

domenica 16 febbraio 2020

Topolino #3351: Il ritorno di Donald Quest

Dopo il prologo della settimana scorsa, torna su Topolino la saga di Donald Quest, cui Andrea Freccero dedica la solita, impeccabile copertina. D'altra parte Freccero è stato il disegnatore del primo numero della prima "stagione", quella uscita per IDW e successivamente nel resto del mondo. A partire da The rock of fire, invece, la palla è passata ai francesi, che hanno realizzato, invece, dei veri e propri miniepisodi, all'incirca la metà per lunghezza di quelli originali. Immergiamoci, dunque, nelle atmosfere fantasy di Donald Quest.
Quando il meglio sta nel prologo
Le quattro puntate della saga, pubblicate su due numeri di Mickey Parade Géant Hors-Série, sono affidate a Riccardo Pesce e Marco Mazzarello. Si torna, dunque, al mondo di Feudarnia, fatto di asteroidi che fluttuano nello spazio, abitati da comunità feudali e che si muovono, da un posto all'altro, utilizzando delle vere e proprie navi volanti(1). Dal punto di vista della storia, effettivamente questa è un po' più nelle corde dei francesi, visto che quel piccolo capolavoro che era Dragon Hunters, anch'esso con una trama molto simile a Donald Quest, era proprio di produzione francese.
Andiamo ai contenuti: come anticipato nel titoletto, il prologo, a conti fatti, è risultato qualitativamente migliore. L'accoppiata Chantal Pericoli-Ciro Cangialosi è risultata molto più efficace grazie ai toni e allo stile alla Ridi Topolino adottati. Pesce e Mazzarello, invece, realizzano una storia più classica che, però, non mi è sembrata completamente convincente. D'altra parte gli elementi di base così come erano stati posti da Stefano Ambrosio non mi avevano conquistato già nella prima saga. Donald Quest, come Wizards of Mickey, utilizzava elementi presi dal mondo dei giochi di carte collezionabili per variare un po' sui classici canoni del genere fantasy, che in realtà funzionano abbastanza bene e forse, come hanno mostrato molte saghe uscite su Topolino in questi anni, sarebbe stato più giusto puntare sui personaggi. In questo senso il Topolino di Donald Quest emergeva con una forza molto maggiore rispetto al protagonista della saga, Paperino, che sostanzialmente continua a restare lo stesso Paperino di sempre.