Soprattutto con una rivista che ha i redazionali ridotti al minimo indispensabile, è raro trovare ben tre storie che hanno se non lo stesso tema più o meno degli avversari molto simili. Questo, però, accade con
Paperinik #75, le cui prime tre storie a sommario presentano proprio un ipnotista come "cattivo". Iniziamo con
Lo scettro di Tatzelwurm, decimo capitolo del
Wacky knight, ovvero il Paperinik
fantasy.
A me gli occhi!
Scritta da
Riccardo Pesce e disegnata, come la maggior parte delle storie della serie, da
Alessandro Pastrovicchio, vede l'esordio in quel di Duckmelot di un altro avversario del passato del Paperinik normale, un personaggio molto inquietante, ma forse per questo anche molto difficile da utilizzare: Spectrus. Anche questa versione possiede dei poteri ipnotici, che ovviamente utilizza a suo vantaggio, ma viene ulteriormente poteziata grazie al particolare oggetto magico del titolo. Ad affrontare la sua minaccia ci pensano sir Paperinik e Lady Paperinika, o come si auto proclama di fronte a Spectrus, Fox Knight.
La storia spicca soprattutto per la collaborazione istauratasi in maniera molto naturale tra i due eroi, in aperto contrasto con la rappresentazione che viene data nelle storie classiche di
Guido Martina e di altri autori che alle sue storie si sono ispirati. E che forse non avevano capito che l'enfasi per rendere apprezzato il personaggio di Paperinika ai lettori doveva essere dato proprio alla collaborazione e non alla rappresentazione della classica diatriba di genere.
Nel complesso, quindi, una bella storia dove il bilanciamento tra commedia e avventura pende leggermente su quest'ultima, cosa che personalmente ho gradito. Unico appunto è la battuta di Pico in una delle vignette iniziali sulla forma del pianeta: