La storia in se è interessante e ha un inizio in qualche modo sovrapponibile alla Dimensione Delta di Romano Scarpa. Su Topolinia, infatti, si abbatte una tempesta di fulmini, che combina un po' di danni in città. Il mattino dopo Topolino, Pippo e Setter ricevono uno "psicogramma" (un messaggio olografico recapitato da una sfera volante) dal professor Enigm. E così i tre si dirigono in soccorso del loro nuovo amico. O forse non così nuovo.
La storia, infatti, pubblicizzata come sequel de L'uomo nuvola, presenta alcuni elementi che suggerirebbero che ci sono stati altri incontri non narrrati, ma al contempo gli unici flashback che ci vengono mostrati sono rivisitazioni della storica avventura di Floyd Gottfredson. Inoltre queste scene vintage cozzano e non poco con l'ambientazione moderna della storia, evidente dal design delle automobili e, soprattutto, dalla presenza degli smartphone.
Possiamo considerare tutto ciò trascurabile? Non esattamente, visto che sembra assumere una certa importanza narrativa. Capisco che non è esattamente una storia celebrativa come altre scritte da Artibani con piglio più filologico, ma questo mix di atmosfere differenti (da un lato il colore vintage e il mido così gottfredsoniano di Pastrovicchio di muovere i personaggi, dall'altro il tempo moderno, sottolineato dai già citati smartphone, ma anche dalla presenza di droni) crea alla fine proprio quell'effetto straniante di cui sopra, che non mi ha aiutato per nulla a entrare nella pur ben fatta storia.
Il resto del sommario è, però, altrettanto ricco e ben fatto e mi dispiace un po' non potermi dilungare troppo.
Iniziamo con La procastibolla tergiversatrice, storia ideata da Marco Nucci e Niccolò Testi, scritta da quest'ultimo e disegnata da Claudio Sciarrone. Protagonista è il buon Newton che inventa una sfera che permette di rallentare il tempo fino quasi a fermarlo in un raggio di qualche metro (una distanza compatibile all'incirca con la chioma della quercia di Newton). Ovviamente non tutto andrà per il verso giusto per Newton e Qui, Quo, Qua.
Ovviamente per ottenere un effetto del genere bisognerebbe modificare il campo gravitazionale oppure la velocità dei soggetti all'interno della bolla, il che, per esempio, renderebbe un po' complicato vedere anche solo un film su qualsiasi piattaforma di streaming, figuriamoci sette come fanno Newton e i nipotini!
La storia di chiusura, P.d.P. Scarlet Siren, sempre scritta da Testi ma questa volta per i disegni di Nico Picone, ci riporta al Paperone del tempo di Louisville, impegnato in questa occasione con un recupero nei fondali del limaccioso Mississippi. Storia bella, appassionante e filologicamente corretta, promette di avere dei seguiti ancora più spumeggianti.
Ultima citazione per L'aristocratico Ba-Lord, disegnata da Federico Franzò. Protagonisti sono Paperone e Dinamite Bla in missione di consulenza in Gran Bretagna. La sorpresa, oltre che il motivo per cui la cito, è il nome dello sceneggiatore: Roberto Gagnor! Pensavo che ormai le sue storie per il Topo fossero finite, e invece ce n'era ancora qualcuna in giro. Vedremo se ce ne saranno ancora altre in futuro!





