Isaac Asimov era entrato a far parte dei Baker Street Irregulars nel gennaio del 1973 con il titolo di The remarkable worm (il verme straordinario) dal racconto The Problem of Thor Bridge (Il problema di Thor Bridge).
In effetti non era stato Asimov a provare a entrare nel club degli sherlockiani fondato nel 1934 dal giornalista Christopher Morley, ma era stato in qualche modo "preso sotto assedio" da due suoi insigni componenti. Uno era lo scrittore britannico Michael Harrison, prolifico autore di saggi sherlockiani.
L'altro era Banesh Hoffmann, matematico e fisico teorico noto tra gli Irregulars con il titolo di The three students (da L'avventura dei tre studenti).
Hoffmann gli disse che Asimov era l'unico ad avere sia le competenze scientifiche, sia la capacità di scrittura adatta per affrontare il personaggio di Moriarty da un punto di vista astronomico e matematico rigoroso. La sifda che Hoffmann lanciò ad Asimov era quella di immaginare nel modo più plausibile possibile il contenuto del saggio di Moriarty, La dinamica di un asteroide, citato nel romanzo La valle della paura.
Lo stesso Hoffmann, per entrare nei Baker Street Irregulars, scrisse un racconto che, stando al titolo, sembrava avere un qualche riferimento alla fisica: Sherlock, Shakespeare, and the Bomb, pubblicato nel febbraio del 1966 sull'Ellery Queen's Mystery Magazine. Ciò che però lo aveva reso famoso fu Albert Einstein: Creator and Rebel, la biografia del grande fisico tedesco scritta a quattro mani con la segretaria di Einstein, Helen Dukas, e pubblicata nel 1972.
Stomachion
lunedì 6 luglio 2026
domenica 5 luglio 2026
Topolino #3684: I poteri precognitivi di Marco Nucci

I poteri precognitivi di Nucci, però, finiscono qui: mentre il Paraguay vince riuscendo a trascinare i più quotati avversari ai rigori, il Calisota si impone con un secco 3-0, propiziato dall'acume tattito dell'allenatore in campo della squadra, Paperino! Parallelamente il nostro viene nottetempo allenato dal campione della squadra, Harry Winthorpe. Nel frattempo: il giovane presidente Sheffield, tallonato da Paperone, trama nell'ombra; Qui, Quo Qua, vigilano nei sotterranei degli stadi; Paperina accudisce il decano degli Sheffield, mezzo addormetato (evidentemente privo di qualsiasi speranza) e la semifinale con l'Argentina smebra ormai segnata. A breve, quindi, scopriremo se Nucci ha azzeccato una delle quattro semifialiste (anche se questa previsione è tuttosommato piuttosto banale).
sabato 4 luglio 2026
Disney Villains: Maleficent

Malefica, la strega malvagia de La bella addormentata nel bosco, aveva già avuto una iniezione di popolarità grazie al film live actrion del 2014 con Angelina Jolie nel ruolo della strega. Il successo di quella pellicola aveva successivamente portato a un sequel nel 2019. La miniserie in 5 numeri della Dynamite, affidata alla brava Soo Lee, che si è anche occupata dei colori, non reinterpreta né la fiaba né il personaggio, come fatto nel film, ma di fatto riprende la Malefica del lungometraggio del 1959.
venerdì 3 luglio 2026
Più larga del previsto

Via ESA
giovedì 2 luglio 2026
L'adronizzazione e i computer quantistici

Nell'ultimo mezzo secolo, le simulazioni sono diventate fondamentali, soprattutto perché le equazioni che descrivono i fenomeni quantistici in particolare risultano eccessivamente complesse da risolvere analiticamente. Il problema con il processo di adronizzazione è che risulta complesso da risolvere anche per i supercomputer moderni, quelli basati sulla logica classica.
mercoledì 1 luglio 2026
La fine di una stella è solo l'inizio

Partiamo da quello che è il destino del nostro Sole. Tra qualche miliardo di anni (4 o 5), il Sole diventerà una gigante rossa, aumentando le sue dimensioni fino a 100 volte quelle attuali. Successivamente espellerà i suoi strati esterni per diventare una nana bianca. Nella fase di gigante rossa, il Sole distruggerà Mercurio e Venere e forse anche la Terra (il suo destino è incerto, ma sempre e comunque non proprio roseo, oscillando tra la distruzione e la trasformazione in qualcosa di simile all'odierno Mercurio), mentre i giganti gassosi più lontani dovrebbero restare al sicuro dalla distruzione, ma non è ancora ben chiaro cosa potrebbe accadere loro.
Una possibile risposta viene da WD 1856 b un pianeta delle dimensioni paragonabili a quelle di Giove orbitante proprio intorno a una nana bianca nella costellazione del Dragone.
lunedì 29 giugno 2026
Esperimenti nel Paese delle Meraviglie
I tre libriccini contengono in totale 25 racconti, più o meno equamente divisi tra ognuno di loro, che ricadono dentro il cappello di Human + AI, una serie di testi realizzati utilizzando l'intelligenza artificiale, come spiegato nella scheda di Corti circuiti.
Non avendo letto altri libri di questa serie a parte i tre di ispirazione carrolliana non posso confrontarmi con altri generi e altri romanzi, ma nel caso del Paese delle meraviglie, pur se ciascun racconto non dispiace, nel complesso siamo ben lontani dallo spirito matematico e surreale di Lewis Carroll e questo nonostante l'accreditato intervento (come curatore) di Maurizio Vicedomini, capoeditor della piccola casa editrice.
Se i pochi What if... presenti hanno un senso in quanto, appunto, storie ipotetiche ambientate nel Paese delle meraviglie, gli altri racconti sembrano avere più delle atmosfere da favola che non quelle dei due romanzi originali. I migliori, a mio giudizio, sono quelli che sembrano contenere spunti simili (se non forse ispirati) a quelli dei film di Tim Burton, come per esempio un paio dii racconti contenuti in Drink me e un altro paio in Eat me. Questi due, poi, sono i due libercoli più efficaci, per altro graditi proprio in quest'ordine, mentre Regina di cuori ho fatto un po' fatica a... digerirlo. Quest'ultimo volume ha fornito una versione troppo poco macchiettistica e lontana dalla Regina di cuori di Carroll per riuscirmi gradita e forse, per apprezzarne i racconti (anche quelli degli altri due volumetti) bisognerebbe essere digiuni sia di Carroll sia del Paese delle meraviglie e di Attraverso lo specchio.
Oltre a mancare, poi, gli stimoli e gli spunti logico-matematici presenti nelle opere originali, i volumi presentano una evidente discrepanza tra i nomi e le caratterizzazioni dei personaggi. In particolare la Lepre, ora Bisestile, ora Marzolina, a volte è la padrona del tempo, altre lo è il Cappellaio, che ha diversi nomi al pari della Regina di cuori.
Sicuramente tutto perdonabile, considerando che sono di produzione A.I., ma forse non un prodotto per estimatori di Alice e dei suoi compagni d'avventura.
domenica 28 giugno 2026
Topolino #3683: L'ultima avventura di Pippo Holmes. O forse no!

Già il titolo, La penultima avventura, è indicativo di quale racconto Enna vuole omaggiare, quel Final problem arrivato in Italia come L'ultima avventura. Ambientato per buona parte sulle alpi Svizzere, si conclude presso le cascate di Reichenbach con la caduta tra i suoi flutti dei due acerrimi nemici Holmes e Moriarty.
Come ben sa qualsiasi appassionato del canone, in effetti la fama di Moriarty come arci nemico di Holmes è tutta cinematografica: il personaggio, infatti, viene citato in Final problem per la prima volta, ideato proprio per avere un personaggio che giustificasse la sconfitta di Holmes e la sua sparizione dalle scene, e successivamente ne La valle della paura, romanzo ambientato però in un periodo precedente a L'ultima avventura.
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