E così scrivo queste righe su due incontri,.di quelli che cambiano la vita, cercando di mantenere la lucidità.
La sesta sera: Un passo alla volta
C'è un sottile filo rosso che lega i due racconti letti ieri sera.
La messa delle ombre di Anatole France, datato 1892, è, come molti della raccolta, unracconto dentro un altro racconto. L'autore, infatti, riporta una storia ascoltata dalla viva voce del.narratore, che a sua volta l'ha ascoltata da qualcun altro a lui vicino, in un ripercorrere a ritroso tipico dei racconti orali, quelli che si raccontavano intorno al fuoco. Nello specifico è la storia di una donna devota che va sempre a messa, ormai muovendosi in automatico al rintocco delle campane. Anche in una notte un po' particolare in cui potrà assistere a qualcosa di raro e a suo modo prezioso. Quasi romantico.
L'uomo pallido di Julius Lang del 1934 è narrativamente parlando di tutt'altro genere. Siamo, infatti, di fronte al diario di un uomo che è andato in un albergo per riposarsi su ordine del medico. E in questo albergo incrocia l'uomo pallido del titolo, che ogni sera cambia stanza, avvicinandosi ogni volta al protagonista. Quello che accade quando i due, finalmente, si incontreranno faccia a faccia è probabilmente intuibile visto il titolo della raccolta.
Concludo le letture con solo due racconti. La stanchezza è tanta e sbadiglio troppo per poter proseguire. In ogni caso sono soddisfatto: il numero di pagine dei due racconti non è poco e valgono quasi quanto tutti quelli letti il giorno prima. Per cui vado a letto tranquillo e nel frattempo vi auguro buone letture halloweeniane a tutti... Ha Ha Ha!!!






