Stomachion

domenica 12 aprile 2026

Topolino #3672: Sulle tracce di Tutankhamon

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Tatankhamon è indubbiamente uno dei faraoni più noti della storia. La sua tomba venne scoperta nel novembre del 1922 dall'archeologo ed egittologo britannico Howard Carter. Fu proprio questa scoperta e le successive leggende su una maledizione legata alla profanazione della sua tomba a renderlo famoso, pur non essendo la sua l'unica mummia maledetta.
La scoperta della sua tomba, però, fu il culmine di un periodo di intense ricerche degli archeologi britannici nella valle dei templi, ed è proprio subito dopo questa scoiperta, quindi sul finire del 1922, che è ambientata Il faraone perduto di Giorgio Pezzin e Davide Cesarello, nuova avventura della serie delle Tops stories.

sabato 11 aprile 2026

Superman: La caduta di Camelot

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Sull'ormai chiusa da tempo Superman: Il primo eroe, collana di brossurati allegati a Corriere e Gazzetta dello Sport p stata ristampata in due volumetti una delle saghe migliori del Superman del primo decennio del terzo millennio, Camelot falls. Arrivata in Italia nel periodo in cui i diritti DC Comics erano in mano alla Planeta DeAgostini come La caduta di Camelot, racconta di una sfida interessante posta dal mago atlantideo Arion a Superman: se proteggere l'umanità porterebbe alla fine alla sua estinzione, a causa del continuo sorgere di minacce sempre più difficili da sconfiggere, l'eroe rinuncerebbe a proteggerla per dare all'umanità stessa la possibilità di risorgere?

venerdì 10 aprile 2026

Grandi Autori: Romano Scarpa - vol.2

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Lo so. non ho scritto nulla sul volume precedente, bloccato soprattutto dal non riuscire a montare (da anni, ormai) il video dedicato a L'uomo di Ula-Ula, storia contenuta in quel volume (lo apre, se non ricordo male). Però ci tenevo a non lasciare senza articoli il secondo volume che Grandi Autori ha dedicato a Romano Scarpa.
Il sommario, composto dal sempre ottimo Alberto Brambilla, vede L'ultraghiaccio come storia d'apertura, seguita da Sgrizzo, il più balzano papero del mondo, quindi Gancio cormorano di fiducia, seguita da Il casco d'oro, per poi chiudersi con Le palme da colla.
Il volume è, dunque, una perfetta sintesi del passaggio di Scarpa dalle grandi storie con cui aveva esordito sulle pagine di Topolino a una scrittura più semplice e diretta, che gli permetteva di produrre un maggior numero di storie rispetto al periodo precedente. Tant'è vero che nella fase successiva della sua carriera disegnò molte più storie su testi altrui, anche se non è il caso di quelle presentate in questo secondo volume.
Le due storie su cui mi preme soffermarmi un po' di più sono le più lunghe e complesse, L'ultraghiaccio e Il casco d'oro.

giovedì 9 aprile 2026

Materia fermionica al centro della galassia?

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foto di Petr Horálek via ESO
Il punto interrogativo nel titolo del post è d'obbligo, visto che la cosa non è stata ancora verificata, ma se dovesse esserlo, potrebbe portare a una interessante revisione sulla teoria di formazione delle galassie. Nell'articolo The dynamics of S-stars and G-sources orbiting a supermassive compact object made of fermionic dark matter (tra gli autori c'è anche un ricercatore dell'INAF, Remo Ruffini) si sostiene che (semplificando l'articolo e saccheggiando l'abstract) è possibile spiegare le osservazioni intorno a Sagittarius A* sostituendolo con un
oggetto compatto supermassiccio composto da materia oscura fermionica autogravitante (DM).

martedì 7 aprile 2026

Terra bruciata

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Il termine climate fiction è stato coniato per la prima volta dal giornalista e attivista ambientalista Dan Bloom tra il 2007 e il 2008. A partire da quel punto, molti romanzi sono stati classificati come cli-fi in maniera retroattiva, includendo anche romanzi di un autore classico come Jules Verne. Tra gli autori del XX secolo uno degli esempi più fulgidi di climate fiction quando ancora di climate fiction non si parlava c'è sicuramente James Graham Ballard. Un romanzo come Il mondo sommerso (o, in parte, anche Foresta di cristallo) anticipa il tema dei cambiamenti climatici: il romanzo, infatti, è datato 1962, quando in effetti l'idea che il clima della Terra avrebbe avuto un aumento di temperature era ancora in discussione solo in ristretti ambienti di ricerca.
Ballard, in altri romanzi, si occupò anche di altri cambiamenti climatici sulla Terra, ma sostanzialmente queste modifiche al clima sono spiegabili senza l'intervento umano, come appunto ne Il mondo sommerso dove è un'imprevisto aumento dell'attività solare a tropicalizzare gradualmente tutta la superficie del pianeta. Invece in Terra bruciata il cambiamento climatico è dovuto proprio alle attività umane. In particolare Ballard immagina che la plastica che abbiamo gettato nei mari e negli oceani ha avuto una reazione imprevista generando una sottilissima micro-pellicola che ne impedisce l'evaporazione. E non c'è alcun intervento umano che riesca a impedire a questa pellicola di riformarsi quando viene rotta.

Topolino #3671: Scherzi di Pasqua

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Lo so, rispetto al titolo e al fine settimana lungo sono in ritardo, ma ho pensato di prendermela comoda, cosa che in generale fa sempre bene. Se poi si prendono in considerazione le cose che bollono in pentola, era in qualche modo anche necessario. In ogni caso la lettura settimanale del Topo non è mancata e anzi avrei anche potuto scriverla per farla uscire in tempo, ma alla fine lo stimolo per farla uscire nei tempi dovuti non c'era nemmeno nel sommario, e questo perché di riferimenti alla Pasqua, peraltro presenti nell'unica storia di produzione estera presente sul numero.
Tra l'altro Le burle pasquali, storia dinamica e divertente di Jaakko Seppala per i disegni di Paco Rodriguez (che personalmente mi ricorda molto Arild Midthun), mette insieme i festeggiamenti pasquali con quel primo aprile che, caduto giusto qualche giorno prima di Pasqua (peraltro proprio il giorno d'arrivo di questo numero nella maggior parte delle edicole della penisola), viene ricordato nella copertina di Corrado Mastantuono.

sabato 4 aprile 2026

Elric: I fumetti di Editoriale Cosmo

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Come scritto nell'articolo dedicato al primo omnibus di Elric, ho iniziato a leggere le avventure del personaggio ideato da Michael Moorcock proprio grazie ai fumetti, prima quelli di Conan e poi quelli scritti da Roy Thomas negli anni Ottanta del XX secolo.
Questa serie, la cui lettura ho successivamente interrotto proprio per via dell'acquisto del primo Oscar Draghi dedicato a Elric, è stata pubblicata in Italia da Editoriale Cosmo nel 2019 in 5 volumetti brossurati che riprendevano altrettanti volumi della Michael Moorcock Library della Titan Comics usciti tra il 2015 e il 2017.
Mentre la serie italiana si è interrotta a quei 5 volumetti, la Titan ha ripreso la ristampa delle versioni a fumetti dei romanzi di Elric con Stormbringer nel 2021 e Bane of the Black Sword nel 2022. A questi ha poi aggiunto la ristampa della maxi-serie Moorcock's Multiverse e di The Making of a Sorcerer, entrambi scritti da Moorcock stesso. Di questi due, solo il secondo ha ricevuto un'edizione italiana grazie a Planeta De Agostini, che, però, non acquistai all'epoca.
In questo primo articolo dedicato ai fumetti del mondo di Elric mi andrò inevitabilmente a concentrare sui volumi di Editoriale Cosmo, nella speranza che l'editore decida, prima o poi, di riprendere le pubblicazioni della Moorcock Library.

venerdì 3 aprile 2026

Rompicapi di Alice: Di secchi d'acqua e laghi

Era dal nodo 2 (la soluzione) di A tangled tale di Lewis Carroll che non ci imbattevamo in Balbus e nei suoi compari. E finalmente eccoli tornare nel nodo 9, il penultimo. Siamo quindi in dirittura d'arrivo con questa lunga serie dei Rompicapi e dei Paralipomeni dedicata al libro di puzzle matematici dello scrittore di Alice nel paese delle meraviglie.
Anche in questa occasione, come per il nodo precedente (prima parte e soluzione, seconda parte e soluzione), siamo di fronte a più di un rompicap all'interno dello stesso racconto, nello specifico tre. Visto, però, che due di essi ricadono nello stesso argomento, realizzo un unico post per i primi due e un post successivo per il terzo. D'altra parte rispondere al primo dovrebbe rendere più semplice anche rispondere al secondo.