Stomachion

giovedì 18 giugno 2026

Le grandi domande della vita: Questione di dimensioni

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A volte mi imbatto in domande curiose la cui prima risposta sarebbe quella di ignorarle, come per esempio quella relativa a Giove e al fatto che non orbita intorno al Sole.
Ovviamente Giove orbita intorno al Sole come tutti gli altri pianeti del Sistema Solare, ma c'è una particolarità nella sua orbita che potrebbe indurre a sostenere anche il contrario. La massa di Giove, infatti, è tale per cui il baricentro del sistema Sole-Giove si trova fuori dalla superficie del Sole, a una distanza che è appena un decimo del raggio solare. Ciò è dovuto essenzialmente alla sua massa e non tanto alle sue dimensioni, come suggerito nella domanda da cui sono partito, ma al di là di questo risultato, è comunque corretto sostenere che sia Giove a gravitare intorno al Sole e non il contrario.

mercoledì 17 giugno 2026

Incendi e automi cellulari

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Giovedì 12 marzo 2026, il secondo giorno di Didacta, nel primo pomeriggio si è tenuto un breve incontro dal titolo Videogiochi e didattica condotto da Franco Bagnoli e Andrea Focardi del dipartimento di fisica dell'Università di Firenze. La presentazione era sostanzialmente basata sul preprint Introducing the Physics of Complex Systems through Videogames scritto dai due conferenzieri insieme con Andrea Guazzini e Giorgio Gronchi.
Come avevo scritto nel resoconto di quella giornata, l'incontro è stato un po' deludente, innanzitutto perché non è stato impostato in termini generali, e poi perché ha raccontato l'esperienza specifica del gruppo di Bagnoli e Focardi sullo sviluppo di alcuni simulatori, impropriamente chiamati videogiochi, da utilizzare a scopo didattico. Non ci sarebbe nulla di male in ciò, se non fosse che alla base di una di queste proposte ci sono gli automi cellulari, e in particolare il gioco della vita di Conway, che non vengono mai citati all'interno dell'incontro.
Prima di affrontare l'argomento nello specifico, però, permettetemi di scrivere qualche riga sul gioco della vita riprendendola da un vecchio Rompicapo scritto proprio sul tema degli automi cellulari:
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martedì 16 giugno 2026

Schiavi degli invisibili

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Autore di Galassia che vai, libro che ritengo fondamentale da leggere (sembra che non ne ho mai scritto: prima o poi recupererò!), Erik Frank Russell già nel 1943 scrive un romanzo con un'idea in qualche modo dickiana o, se vogliamo essere più moderni, quasi alla Matrix.
Come ho scritto in altra occasione, Philip Dick espresse un'idea molto simile alla base della serie di film di Matrix: vivere all'interno di una simulazione generata da un computer. Russell non si spinge fino a questo punto, ma immagina l'esistenza di una misteriosa razza di esseri superiori, costituiti di pura energia, che sono in grado di controllare il genere umano. L'accostamento a Matrix, però, si ferma qui, visto che questi "padroni dell'umanità" non hanno costretto la nostra razza a vivere in una realtà virtuale, come invece le macchine della Terra del lontano futuro wachowskiano.

lunedì 15 giugno 2026

Scienza take away #22: maggio-giugno 2026

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Questo mese il Carnevale della Matematica è uscito puntualmente: è giunto alla 197.ma edizione, dedicata al tema dei massimi e dei minimi. Tema che, ovviamente, non ho seguito. Il mese precedente all'edizione on-line è stato un po' povero di contenuti matematici, almeno per quel che riguarda i miei blog, come potrete vedere leggendo il Carnevale, mentre i contenuti scientifici extra-matematici sono stati un po' più ricchi. Andiamoli a scoprire:

domenica 14 giugno 2026

Topolino #3681: Aria di mondiali di calcio

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L'11 giugno, ovvero il giorno dopo la prevista uscita in edicola di Topolino è iniziata la 23.ma edizione dei mondiali di calcio, la terza di fila senza l'Italia. Organizzata da Canada, Messico e Stati Uniti vede la partecipazione record di 48 squadre. Come già avvenuto per altre competizioni calcistiche, Topolino propone una nuova storia a puntate a tema, sempre scritta da Marco nucci, ormai esperto in questo particolare genere narrativo. Ad affiancarlo in questa nuova avventura, Paperino in FIFA World Cup, troviamo Corrado Mastantuono, altro disegnatore il cui stile, come i precedenti Intini e Soffritti, si adatta particolarmente bene allo stile goscinnyano di Nucci.
Il primo episodio crea il contesto per la coppa del mondo, il torneo dei tornei e, soprattutto, per la nazionale maggiore del Calisota, una squadra che, come ci raccontano gli autori, c'ha sempre provato ma con alterne fortune. In questo nuovo percorso, però, Paperino è presente come protagonista un po' marginale: papero tuttofare della nazionale, allenata da una vecchia conoscenza dei tornei nucciani.
Come è facile immaginare, già alla prima partita Nucci e Mastantuono mettono in difficoltà il Calisota, concedendo anche a Paperino una possibilità di riscatto dopo le glorie avute come coach del Calisota junior, ma per conoscere l'esito della partita di esordio dovremo aspettare il prossimo numero.

sabato 13 giugno 2026

Abraham Stone

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Quella di Abraham Stone è una miniserie in tre uscite con cui Joe Kubert racconta gli Stati Uniti dell'inizio del Novecento, un momento storico in cui, tra dissidi interni e mondiali, risulta particolarmente interessante. In effetti tra le pagine della miniserie, raccolta in volume unico da Editoriale Cosmo, probabilmente riprendendo l'edizione della Dark Horse Comics, si respira un'aria non molto differente da quella che si può trovare nelle storie che raccontano le vicende di Sacco e Vanzetti.
Gangster, politici corrotti, il mondo apparentemente scintillante ma ricco di ipocrisie di Holliwood, le rivoluzioni del Centro America, dove è difficile alla fine capire quale sia la parte giusta, sono i temi trattati da Joe Kubert in un'opera che mette insieme l'avventura a un'attenta cosatruzione dei personaggi, senza dimenticare la ricostruzione storica abbastanza accurata.

venerdì 12 giugno 2026

Uscimmo a riveder le stelle

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Dopo La luce delle stelle, Licia Troisi ritorna al giallo astronomico, proseguendo a raccontare le avventure del suo astronomo-detective, Gabirele Stelle. Questa volta si trova coinvolto, in compagnia di una laureanda, in un omicidio avvenuto nel profondo nord, in Finlandia, nel corso di una delle più importanti conferenze astronomiche del pianeta. Anche in questo caso la scrittrice non la identifica in maniera precisa, ma è abbastanza evidente che si sta parlando della General Assembly dell'Unione Astronomica Internazionale, conferenza che si tiene ogni due anni in giro per il modno (nel 2027 toccherà all'Italia con Roma).
Il romanzo scorre veloce, con un ritmo che alterna momenti di insagine serrati ad altri di pura riflessione (come per esempio le peregrinazioni notturne sotto l'aurora boreale). Il protagonista appare in qualche modo incastrato tra le difficoltà con la fidanzata, Mariela che abbiamo conosciuto sempre nel precedente romanzo, e il dovere di accudire la tesista. In mezzo l'indagine per omicidio, in cui all'inizio si trova suo malgrado coinvolto salvo poi comprendere, man mano che la vicenda si dipana, che in fondo indagare non solo gli riesce bene, ma gli piace pure (e d'altra parte è scritto nel retro del libro!).
Giallisticamente parlando il dettaglio che fa scoprire il colpevole è abbastanza ben nascosto, sebbene, come spesso succede, è comunque uno degli indiziati naturali, una volta capito il movente dell'assassino.
Come già per La luce delle stelle, anche in questo Uscimmo a riveder le stelle Troisi racconta senza troppi peli sulla lingua il mondo della ricerca astronomica, tra invidie, pubblicazioni ossessive, capi asfissianti, editori rapaci. Interessanti le considerazioni su quest'ultimo mondo e su come vengono gestite le pubblicazioni, con riferimenti chiari, sebbene non espliciti, a progetti come Sci-Hub o a ricercatori come Aaron Swartz. Sicuramente l'avvento delle licenze creative commons e dell'approccio open access ha un po' mitigato le problematiche legate alle pubblicazioni scientifiche (anche se in qualche modo ha semplicemente spostato il problema), ma nel complesso le critiche al sistema (sia quello editoriale, sia quello di ricerca) sono tuttora valide.
Al netto di queste considerazioni un po' più "tecniche", il romanzo è comunque una lettura piacevole e scorrevole che vale la pena affrontare non solo per l'ambientazione non usuale per l'investigativo, ma anche semplicemente per la sfida di risolvere il problema.

giovedì 11 giugno 2026

Rompicapi di Alice: La battaglia di Trafalgar

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La celebre battaglia di Trafalgar venne combattuta il 21 ottobre del 1805 dalla Royal Navy britannica contro una flotta franco-spagnola al largo del Capo Trafalgar, nell'Oceano Atlantico. A guidare le 27 navi della flotta britannica c'era l'ammiraglio Horatio Nelson, mentre dall'altro lato dello schieramento l'ammiraglio Pierre Charles Silvestre de Villeneuve aveva sotto i suoi ordini 33 navi da guerra.
Alla fine di quella sanguinosa battaglia, che vide anche la morte dello stesso Nelson, che stoicamente fino all'ultimo guidò i suoi uomini, all'oscuro della ferita mortale che aveva subito, la vittoria arrise alla Gran Bretagna. Mentre Nelson divenne un eroe postumo, molti dei suoi eroi ritornarono in patria con vari gradi di invalidità. Ed è proprio intorno ai vari gradi di invalidità dei reduci della battaglia di Trafalgar che ruota uno dei tre rompicapi proposti da Lewis Carroll nel decimo e ultimo nodo di A tangled tale.
In effetti nella finzione narrativa a proporre il rompicapo alla nipote Clara è Madd Mathesis:
Diciamo che il 70% ha perso un occhio, il 75% un orecchio, l'80% un braccio, l'85% una gamba: questo rende perfettamente l'idea. Ora, mia cara, qual è la percentuale minima di persone che ha perso tutti e quattro gli arti?
La soluzione si spera entro un paio di settimane.
Illustrazione d'artura generata con Gemini