Stomachion

domenica 1 marzo 2026

Topolino #3666: Sotto copertura

Questo e' il titolo dell'episodio d'apertura, in due tempi, di un nuovo serial, L'arte del mistero di Matteo Venerus e Carlo Limido. Come intuibile dal titolo della serie, il protagonista e' Topolino, che si trova coinvolto in un ruolo inconsueto, ma non troppo. Non solo perche' comunque deve mettere in campo cio' che ha imparato in anni di indagini, ma anche perche' il.tema delle indagini sotto copertura e' stato utilizzato in varie occasioni in passato, anche se non in maniera estensiva.
Venerus, poi, adotta uno stile moderno e dinamico, in cui si percepisce la forte influenza delle moderne serie televisive. I vari personaggi, infatti, vengono approfonditi attraverso degli opportuni flashback. E visto che non tutti i personaggi sono stati raccontati in questo modo, ci dobbiamo aspettare altri episodi della serie. D'altra parte il fatto di non aver catturato il trafficante d'arte che il dipartimento Atena, dedicato a questo compito, sta inseguendo da tempo e' un forte indizio di una storia che deve ancora dare io meglio di se!
Visto che dell'ultimo episodio di Earth's Mightiest Duck ne ho scritto in separata sede, non mi resta che dire due parole per la seconda e ultima parte dei Tre forchettieri di Sergio Badino e Alessandro Perina.
Bene o male questa seconda parte conferma quanto gia' scritto sulla prima. Forse, giusto per trovare il pelo nell'uovo, un po' meno divertente, non tanto per la maggiore quantita' d'azione, ma perche' un paio si battute mi hanno un po' stonato. Il punto forte, invece, e' stata alla fine la scelta di Ciccio al posto di D'Artagnan: personaggio spesso sottoutilizzato, soprattutto da quando Riccardo Secchi non scrive piu' per Topolino, ha trovato in questa parodia (e magari in Badino?) un ottimo modo per mettersi in mostra! E sarebbe anche bello se Oconstance (o comunque una sua versione modernizzata) venisse introdotta nel cast paperopolese attuale: Ciccio lo eriterebbe!

sabato 28 febbraio 2026

Batman: Mad love

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Harley Quinn ha fatto il suo esordio come personaggio della serie animata di Batman rilasciata nel 1992 che vedeva Paul Dini coinvolto come produttore e sceneggiatore di alcxuni degli episodi. Fu quest'ultimo, affiancato da Bruce Timm, creatore della serie animata insieme a Eric Radomski, a far esordire il personaggio nel mondo dei fumetti su Mad love, trasposizione su carta dell'episodio che vide l'esordio della folle compagna del Joker.
La storia inizia con un attacco della coppia contro il commissario Gordon, sventato da Batman. Solo qualche pagina più avanti scopriamo la storia di Harley Quinn, un po' attraverso la voce di Batman, ma soprattutto grazie ai ricordi di Harley.

venerdì 27 febbraio 2026

"Earth's Mightiest Duck": Il tesoro di una vita

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Avevamo lasciato Paperone e i nipoti, ricongiunti e pronti a dare battaglia ai robot degli Intenditori. E li ritroviamo nelle pagine iniziali del quarto e ultimo numero di Earth's Mightiest Duck mentre affrontano con tutto ciò che hanno l'assedio dei robot al deposito di Paperone.
Jason Aaron conclude, letteralmente, la decostruzione di Paperone, visto che pone il personaggio di fronte al suo massimo dilemma: abbandonare gli ultimi ricordi di ciò che è stato e della sua famiglia per salvare l'intero pianeta.
Ciò che resta in qualche modo si ricollega al primo episodio della miniserie (e viene significativamente disegnato da Giuseppe Camuncoli), ma non è la fine di tutto, bensì il seme per ricominciare da un lato, ma anche per ribadire il carattere di Paperone, dinamico e sempre in cerca di una nuova avventura.
Vi andrebbe di seguirmi in una piccola avventura?

giovedì 26 febbraio 2026

Le grandi domande della vita: Equazioni polinomiali

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Sono incappato in due equazioni imparentate tra loro che mi sono divertito a risolvere. Iniziamo dalla prima: \[x(x+1)(x+2)(x+3) = 24\] La possiamo già risolvere senza manipolarla in alcun modo. Innanzitutto basta notare che la fattorizzazione di 24 è \(1 \cdot 2 \cdot 3 \cdot 4\) e questo già di permette di trovare una prima soluzione: \(x_3 = 1\) (più sotto capirete il "3" come pedice). Esiste anche una seconda fattorizzazione con i numeri negativi che ci porta a una seconda soluzione. Se infatti cambiamo di segno a tutti i numeri della prima fattorizzazione, allora ci rendiamo conto che una seconda soluzione è \(x_4 = -4\).
L'equazione di partenza, però, è di quarto grado, quindi esisteranno altre due soluzioni, non sappiamo se reali o immaginarie. Però conosciamo, anche solo parzialmente, la fattorizzazione del polinomio associato all'equazione di partenza:

mercoledì 25 febbraio 2026

La visione della meccanica quantistica degli insegnanti italiani

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Un altro articolo interessante uscito recentemente su Physics Education è sicuramente Key topics, motivations, and approaches for quantum physics instruction in Italian secondary schools: a teachers' perspective, in cui un gruppo di ricercatori ha cercato di capire come gli insegnanti italiani delle scuole superiori portano la meccanica quantistica in classe.
Devo dire che, fino a che insegnavo io, non era proprio un modo molto aggiornato. Una volta, infatti, un mio studente mi disse che l'insegnante di chimica gli aveva detto qualcosa del tipo che non è possibile vedere un atomo. Era giusto qualche anno dopo la prima "foto" al microscopio elettronico di un atomo di idrogeno, e ovviamente corressi la cosa, cercando di spiegare la faccenda. A quanto pare le cose sono leggermente migliorate. Andiamo, però, con ordine.

martedì 24 febbraio 2026

Il libro del mare

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Morten Stroksnes, giornalista e scrittore norvegese, si è lasciato coinvolgere dall'amico Hugo Aasjord, artista e pescatore, in un'impresa inusuale, per non dire impossibile: la pesca del grande squalo della Groenlandia nei dintorni dell'isola di Lofoten.
Questi è uno dei predatori acquatici più pericolosi e longevi della Terra: in effetti, secondo alcuni studiosi, i più anziani potrebbero anche risalire all'epoca di Copernico. In effetti una simile impresa, affrontata non tanto per il assaggiare la carne di questo squalo (immangiabile anche dopo gli opportuni trattamenti) quanto per la sfida contro un predatore così formidabile, prevede diversi periodi di riflessione, ora sul mare, su una barchetta, o a terra. E sono soprattutto questi momenti di riflessionie che riempiono il racconto tra un tentativo e l'altro, che si protrae di stagione in stagione.
Stroksnes spazia dalle riflessioni sull'espolarzione e sulle mappe dell'antichità, ricche di mostri magari ispirati proprio dal formidabile squalo della Groenlandia, sull'inquinamento, sullo sfruttamento della pesca, sui cambiamenti climatici. E si trova anche una intensa e interessante riflessione sulle stelle e l'universo, ovviamente svolta nel corso di una notte stellata, con la più che ovvia e conseguente connessione tra il cosmo e le profondità marine.
Il tutto viene poi condito dal racconto sul rapporto con l'amico Hugo e con la sua compagna, Mette Bolsoy, tra l'altro in un periodo della loro vita in cui stanno cercando di cambiare l'attività ereditata dalla famiglia di Hugo: produttori di stocafissi, i merluzzi sotto sale particolarmente apprezzati in Italia (che infatti ne è la principale importatrice).
Tra riflessioni, discussioni a terra, litigi e momenti di tensione in mare (dovuti alla nebbia o al maltempo o, chissà, all'incontro con lo squalo), la narrazione procede veloce a dispetto dell'apparentemente corposo numero di pagine. Forse il titolo, che è traduzione fedele dall'originale, potrà sembrare un po' pretenzioso, ma posso assicurarvi che arrivati alla fine potrete dire che, forse, non sintetizza per nulla ciò che di bello ed emozionante c'è tra le sue righe.

lunedì 23 febbraio 2026

C'è una delta per ogni epsilon

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Ci sono notizie che non fanno poi così notiza, e così ci mettono un po' ad arrivare. Come per esempio la notizia della scomparsa di Tom Lehrer a 97 anni il 26 luglio del 2025. Ok, probabilmente qualcuno nella sfera dei matematti ne avrà scritto, ma essendo ormai fine luglio con agosto in arrivo, semplicemente me la sono persa.
Ne hanno scritto, però, sul numero di febbraio 2026 delle Notices of AMS e la prima parte dell'articolo è dedicata alla sua attività più nota: quella di cantautore scientifico.

domenica 22 febbraio 2026

Topolino #3665: Tutta questione di forchette

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Di parodie, o storie in qualche modo collegate a I tre moschettieri di Alexandre Dumas padre, già solo in ambito disneyano, se ne contano una decina, iniziando da quella di Guido Martina e Pier Lorenzo De Vita pubblicata su Topolino ##162-163 del 1957. D'altra parte il romanzo, pubblicato originariamente a puntate nel 1844, e i suoi seguiti, è entrato rapidamente nell'immaginario collettivo grazie alla forza e alla profondità dei suoi personaggi e agli intrighi politici e amorosi che Dumas è riuscito a intrecciare. Ed è proprio in una nuova parodia de I tre moschettieri che si cimenta Sergio Badino, affiancato ai disegni da Alessandro Perina.
Ovviamente in una parodia disneyana c'è la necessità di trovare un modo per rendere in maniera divertente la materia letteraria originale, rielaborando gli elementi che potrebbero essere più "spinosi". Badino, laddove nelle precedenti parodie i moschettieri restavano sostanzialmente tali, anche con i fioretti in mano, per fare tutto ciò punta su una scelta culinaria, trasformando gli eroi del romanzo originale ne I tre forchettieri, una specie di agenti antisofisticazione del re di Francia Paperigi. Interpretato da Paperone è affiancato, nel ruolo della moglie, da Brigitta, che anche solo in una parodia corona così il suo sogno d'amore!
La scelta dei forchettieri è, invece, interessante: abbimo infatti Paperino come Athos, o Sfortunathos in questo caso, quindi Paperoga come Portho, o meglio Nontisopporthos, e Archimede come Aramis, o Archimedemis. Come sa bene chi ha letto il romanzo, c'è anche un quarto moschettiere, il buon D'Artagnan, interpretato da Ciccio e diventato per l'occasione D'Artagnam!
Devo onestamente affermare che la cosa, all'inizio, mi ha lasciato un po' perplesso, sia la scelta dei ruoli degli interpreti, sia quella della trasformazione culinaria, ma leggendo la storia, nonostante faccia sbellicare meno del solito rispetto alle storie di Badino, alla fine direi che mi ha conquistato: gli elementi essenziali del romanzo sono rimasti sostanzialmente gli stessi, pur se rielaborati dalla lente parodica scelta, cosa non sempre scontata. Sarà interessante leggere la seconda puntata.