Coppola Editore, editore del sud, ha in catalogo nella collana de
I fiammiferi, una serie di piccoli libercoli estremamente tascabili (dimensioni: 6.5x13), una raccolta di
Racconti matematici di
Lewis Carroll che, in effetti, sono una selezione dei racconti di
A tangled tale, motivo per il quale non li ho acquistati quando con mia sorella siamo passati dallo
stand dell'editore nel corso di
Bookpride 2026. Mia sorella, invece, si è lasciata affascinare da tre libriccini di chiara ispirazione
carrolliana:
Drink me,
Eat me e
Regina di cuori.
I tre libriccini contengono in totale 25 racconti, più o meno equamente divisi tra ognuno di loro, che ricadono dentro il cappello di
Human + AI, una serie di testi realizzati utilizzando l'intelligenza artificiale, come spiegato nella
scheda di Corti circuiti.
Non avendo letto altri libri di questa serie a parte i tre di ispirazione
carrolliana non posso confrontarmi con altri generi e altri romanzi, ma nel caso del
Paese delle meraviglie, pur se ciascun racconto non dispiace, nel complesso siamo ben lontani dallo spirito matematico e surreale di
Lewis Carroll e questo nonostante l'accreditato intervento (come curatore) di
Maurizio Vicedomini,
capoeditor della piccola casa editrice.
Se i pochi
What if... presenti hanno un senso in quanto, appunto, storie ipotetiche ambientate nel Paese delle meraviglie, gli altri racconti sembrano avere più delle atmosfere da favola che non quelle dei due romanzi originali. I migliori, a mio giudizio, sono quelli che sembrano contenere spunti simili (se non forse ispirati) a quelli dei film di
Tim Burton, come per esempio un paio dii racconti contenuti in
Drink me e un altro paio in
Eat me. Questi due, poi, sono i due libercoli più efficaci, per altro graditi proprio in quest'ordine, mentre
Regina di cuori ho fatto un po' fatica a... digerirlo. Quest'ultimo volume ha fornito una versione troppo poco macchiettistica e lontana dalla Regina di cuori di Carroll per riuscirmi gradita e forse, per apprezzarne i racconti (anche quelli degli altri due volumetti) bisognerebbe essere digiuni sia di Carroll sia del
Paese delle meraviglie e di
Attraverso lo specchio.
Oltre a mancare, poi, gli stimoli e gli spunti logico-matematici presenti nelle opere originali, i volumi presentano una evidente discrepanza tra i nomi e le caratterizzazioni dei personaggi. In particolare la Lepre, ora Bisestile, ora Marzolina, a volte è la padrona del tempo, altre lo è il Cappellaio, che ha diversi nomi al pari della Regina di cuori.
Sicuramente tutto perdonabile, considerando che sono di produzione A.I., ma forse non un prodotto per estimatori di Alice e dei suoi compagni d'avventura.