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lunedì 22 luglio 2019

L'Italia e la regola del 12

Ormai da alcuni mesi è evidente come la mano di Alex Bertani su Topolino stia andando esattamente nella direzione che ci aveva raccontato a Cartoomics. Una delle rubriche del suo Topo direi che è molto probabilmente voluta proprio dall'attuale direttore per il gusto... antico. La rubrica sportiva, Dal nostro inviato nel pallone... è infatti in mano al giornalista della Gazzetta dello Sport Fabio Licari, rinverdendo così i fasti di storiche collaborazioni del settimanale disneyano con alcune delle migliori firme giornalistiche italiane (sto pensando in particolare a Nicolò Carosio, giusto per restare in tema). Per molti motivi la rubrica sportiva la salto ormai da diversi anni, e forse sarebbe più corretto spendere due parole sul bellissimo e completissimo articolo di Barbara Garufi dedicato alla Luna, ma alla fine mi soffermo sull'articolo di Licari di questa settimana per un semplice motivo: il giornalista all'interno dell'articolo e supportato da un piccolo grafico ricorda che ogni dodici anni, dal '70, con regolarità impressionante, l'Italia va in finale: 1970, 1982, 1994, 2006. E questo ha stuzzicato la mia curiosità matematica/statistica. Così sono andato a mettere insieme un po' di numeri, facendo però una scelta ben precisa, quella di limitarmi all'era moderna del calcio.

domenica 21 luglio 2019

Topolino #3321: Dopo la Luna, l'enigma

Oltre all'ampiamente approfondito Castello sulla Luna (introdotto da una delle copertine più brutte mai realizzare da Giorgio Cavazzano), Topolino #3321 propone anche il terzo episodio de L'enigma della lettera dal passato, saga ideata da Marco Bosco e questa settimana con i disegni di Nicola Tosolini
Tutta questione di fortuna (o quasi)
Mentre a Paperopoli Archimede Pitagorico e Pico de Paperis cercano di dare un senso agli enigmi raccolti, Qui, Quo, Qua mantengono i contatti con i vari gruppi e in questo episodio si mettono in collegamento con Paperino, Paperoga, Gastone e Rockerduck. I 4, ignari di ciò, vengono seguiti da Nonno Bassotto e dal nipote 176-617.
Bosco, per mitigare un po' l'effetto della fortuna di Gastone che altrimenti avrebbe ridotto la caccia all'indizio a una storia di una decina di pagine, introduce l'elemento incontrollabile di un gruppo di rapinatori che, riconosciuto lo storico avversario di Paperone, decidono di rapire tutti e quattro i paperi per richiedere un riscatto. E così i Bassotti sono costretti a intervenire loro malgrado per poter ottenere anch'essi l'indizio che potrebbe condurli sulle tracce di Paperone e del fantomatico tesoro di Anatrasius Fogg. Viene finalmente mostrato il misterioso tizio corpulento e con la barba rossa che sembra essere sulle tracce di questo tesoro, rendendo sempre più intricata la vicenda.
In effetti, rispetto al Conte di Anatrham, la storia risulta molto meno interessante, sia dal punto di vista dello sviluppo sia per quel che riguarda l'approfondimento dei personaggi. Inoltre Bosco mette in bocca a Paperoga una battuta inaspettata per il personaggio, visto che fa sfoggio di una inusitata consapevolezza dei suoi limiti mentali.
Per contro il ritmo è un buon mix tra le fasi più lente di ricerca delle informazioni e quelle più attive, come il momento della rapina/rapimento o l'intervento dei Bassotti prima e della polizia poi. Buona anche la prova di Tosolini con il suo stile dinamico e molto alla Freccero.

L'aquila è atterrata


L'orma della scarpa lunare di Aldrin
Sono le 4:56. Dopo un'attesa di poco più di sei ore, il 21 luglio del 1969 Neil Armstrong posava, primo terrestre nella storia, piede sulla Luna.
La discesa del modulo lunare Eagle era stata di per se stessa un'avventura all'interno dell'avventura: mentre scendevano verso la superficie lunare, Armstrong e il suo compagno Edwin Aldrin si erano accorti che il sito scelto era particolarmente roccioso. Così il comandante passo alla guida semimanuale del modulo. I minuti scorrevano. Il carburante andava esaurendosi e Armstrong non riusciva a trovare un posto adatto per l'atterraggio fino a che non decise di scendere in uno spiazzo all'interno del Mare della Tranquillità utilizzando alcune rocce lunari come punto di riferimento per la discesa stessa. Alla fine dell'allunaggio il modulo aveva ancora nel serbatoio una quantità di carburante corrispondente a circa 25 secondi di volo: nessun'altra delle future missioni Apollo rimase con una quantità di carburante così bassa!
Dopo l'atterraggio sul suolo lunare il programma prevedeva alcune ore di riposo per i due astronauti prima dell'uscita dal modulo e dell'inizio delle attività extraveicolari. Armstrong e Aldrin, però, non erano in grado di riposare, evidentemente troppo eccitati da quanto li attendeva. Così a mezzanotte e 12 minuti il comandante comunicò la decisione dei due di iniziare con le procedure di preparazione all'EVA:

sabato 20 luglio 2019

In attesa nello spazio

Sono le 22:17. Alla stessa ora del 20 luglio del 1969, quindi esattamente 50 anni fa, mentre in diretta televisiva Tito Stagno dagli studi Rai di Roma e Ruggero Orlando dal centro spaziale della Nasa a Houston battibeccavano sul momento esatto, il resto del mondo esultava perché il modulo lunare Eagle si era posato sulla superficie del nostro satellite. A bordo del modulo, parte della più complessa missione spaziale denominata come Apollo 11, c'erano Neil Armstrong, comandante della missione stessa, e il suo secondo Edwin Aldrin. Nel frattempo, sulle loro teste, stava in orbita a bordo della capsula orbitale Columbia il terzo componente della missione, Michael Collins.
Nato in un certo senso per caso a Roma il 31 ottobre del 1931 (il padre era militare presso l'ambasciata statunitense in Italia), divenne pilota presso l'accademia militare di West Point, per poi venire selezionato come astronauta dalla Nasa nel 1963.

venerdì 19 luglio 2019

I rompicapi di Alice: Dalla Terra alla Luna

Samuel Loyd è stato uno scacchista, un compositore di scacchi e un ideatore di enigmi matematici. Il gioco più noto tra quelli a lui associati, però, non è stato ideato da Loyd, ma dal postino Noyes Palmer Chapman nel 1874: è il gioco del 15, diffuso da Loyd nel 1880 e quindi pubblicato postumo nell'edizione della Cyclopedia of Puzzles del 1914 curata dal figlio omonimo di Loyd.
Cresciuto a New York, pubblicò il suo primo problema scacchistico a 15 anni. Come giocatore ebbe una sola partecipazione degra di nota, a un torneo tenutosi a Parigi nel 1867, dove arrivo nono su 13 partecipanti.
Ben diverso il suo talento come compositore di problemi scacchistici: si concentrò principalmente sui problemi in tre o più mosse, tutti piuttosto originali. La caratteristica principale dei suoi problemi, però, è quella di partire da spunti umoristici o di proporre la soluzione sotto forma di storiella divertente.
In alcune occasioni creava dei problemi particolari, come ad esempio quello legato alla sfida per il titolo mondiale del 1866 tra l'austriaco Wilhelm Steinitz e il polacco Johannes Zukertort dove i pezzi formano le lettere Z e S, le iniziali dei cognomi dei due sfidanti.
Tra i suoi rimpicapi preferiti c'era il tangram, a proposito del quale pubblicò un libro contenente centinaia di configurazioni originali dei pezzi del gioco.
Da appassionato di rompicapi Martin Gardner non poteva, allora, lasciarsi sfuggire l'occasione di curare una raccolta di rompicapi di Loyd: nascono, così, i Passatempi matematici, che raccolgono alcuni dei rompicapi presenti in Cyclopedia of Puzzles. In particolare nel secondo volume della serie sono presenti un paio di rompicapi lunari.

giovedì 18 luglio 2019

Non di sola Luna

Lo spazio intorno alla Terra non è occupato solo dalla Luna, ma esiste un altro, piccolo compagno che viaggia insieme al nostro pianeta mentre orbita intorno al Sole. L'1 ottobre del 2010 venne fotografato dal telescopio spaziale della NASA Wide-field Infrared Survey Explorer un piccolo oggetto di magnitudine 21 posto in prossimità del punto di Lagrange $L_4$.
Nel problema dei tre corpi, i punti di Lagrange, anche detti punti di oscillazione, possono essere considerati come dei punti di equilibrio gravitazionale intorno ai quali corpi di massa inferiore rispetto ai due principali possono mantenere una posizione stabile relativamente al sistema dei due corpi maggiori. In altre parole, dati due corpi di grande massa, come il Sole e la Terra, esistono 5 punti nei quali corpi di massa inferiore manterranno una distanza costante sia dal Sole sia dalla Terra. Questi punti sono detti di Lagrange dal nome del matematico francese, Joseph-Louis de Lagrange, che per primo li calcolò nel 1772. Tra l'altro in uno di tali punti, $L_2$ per la precisione, si trova il satellite GAIA, che ha realizzato la più dettagliata mappa spaziotemporale della via Lattea.
Torniamo, ora, a $L_4$. Nel maggio del 2011 alcune osservazioni nel visibile hanno permesso di confermare che l'oggetto fotografato nell'infrarosso da WISE era un asteroide che precede l'orbita della Terra, un po' come un cane guida, nel corso della sua rotazione intorno al Sole. Un asteroide di tal genere viene detto troiano e non entra in collisione con il pianeta con il quale condivide l'orbita a meno dell'intervento di fattori esterni.
In particolare 2010 TK7, unico asteroide troiano del pianeta, ha un diametro di circa 300 metri e viaggia su un'orbita che ci si aspetta resti stabile per all'incirca 10000 anni. Ciò non esclude che in un futuro, per ora lontano, non possa modificare la sua traiettoria, magari spostandosi verso uno degli altri punti di Lagrange se non addirittura aprendo la sua orbita e sfuggendo via dal sistema Terra-Sole.

L'asteroide 2010 TK7 cerchiato di verde nella foto in infrarosso scattata da WISE - via commons

mercoledì 17 luglio 2019

Una base lunare per i Vedovi Neri

Proseguo il recupero dei racconti dei Vedovi Neri di Isaac Asimov. Anche questa seconda raccolta, Dodici casi per i vedovi neri, è ricca di enigmi arguti e interessanti, alcuni relativamente semplici da intuire, altri più complessi e in qualche modo più appassionanti. In effetti questa raccolta presenta anche un racconto particolare, Il delitto ultimo, con il quale si chiude il volume, che è anche la prova di ammissione di Asimov agli Irregolari di Baker Street. Già! E' proprio il racconto in cui si suggerisce che il buon professor Moriarty ha pubblicato un articolo su un ipotetico pianeta i cui resti sono alcune delle rocce che si trovano a ruotare intorno al Sole nella fascia degli asteroidi. A questo racconto ha dedicato un bellissimo articolo Marco Fulvio Barozzi, cui ha fatto seguito anche un mio articoletto. ALtro racconto degno di nota è Mancato assassinio, basato su un equivoco linguistico che ruota attorno alla famosa poesia dell'anello de Il signore degli anelli di J.R.R. Tolkien, il che mostra la vastità degli interessi che aveva Asimov. La raccolta contiene anche uno dei racconti più matematici di Asimov, Venerdì 13, su cui ho già scritto visto che lo lessi grazie alla raccolta Il dilemma di Benedetto XVI. La curiosità su questo racconto è che venne rifiutato dall'Ellery Queen's Mystery Magazine perché troppo complicato, e quindi accolto a braccia aperte per la pubblicazione tra le pagine di Fantasy & Science Fiction.

martedì 16 luglio 2019

Eclissi parziale di Luna

A quasi un anno dall'eclissi totale di Luna più lunga del secolo, si ripete con una eclissi parziale, osservabile più o meno da tutta Italia.
Come recita it.wiki:
Un'eclissi lunare parziale si verifica quando la Luna non è abbastanza vicina all'eclittica da poter transitare per l'intera ombra terrestre, quindi viene occultata solo in parte mostrando un profilo falcato. È di minore interesse scientifico rispetto alle totali.
La fase massima dell'eclissi arriverà poco dopo le 23. Per chi, per vari motivi, non riuscirà a osservarla, l'Osservatorio Astronomico di Padova ha approntato un live stream, momentaneamente incorporato nella spalla sinistra del blog oppure nella homepage di Edu INAF.