Stomachion

giovedì 26 marzo 2026

Il peso delle regioni

Il grafico dell'altro giorno era, in qualche modo, un anticipo del tema che vorrei affrontare con il post odierno. All'alba dello spoglio referendario, infatti, sono state dette e scritte tante cose, ma quella che mi ha colpito di più è stata il puntare il dito da parte di gente comune, giornalisti e politici supporter del SI contro le regioni del sud, in particolare Sicilia, Calabria e Campania (quasi tutti ignorando la Puglia, vai a sapere perché) dove ha vinto il NO. Ingornando il resto delle regioni, incluse quelle del centro-nord dove la forbice tra SI e NO era paragonabile quanto meno a quella presente in Calabria.
Il problema di tali affermazioni, però, è che viene fatto suffragare da numeri, o più precisamente da percentuali, dimenticandosi un concetto essenziale delle percentuali: se io dico il 50% di mele e mi fermo lì, non sto fornendo un'informazione completa, perché manca il dato essenziale per capire questo numero. Ovvero quante sono tutte le mele. Allo stesso modo, se non so, o non ho nessuna intenzione di valutare in termini assoluti quanti sono i votanti in ciascuna regione, affermare che il NO ha vinto grazie ai voti di quelle regioni del sud in particolare è quantomeno incompleto. Così ho voluto verificare, ma senza utilizzare i dati reali, per capire quale poteva essere il peso di ciascun SI e NO di ciascuna regione sul totale dei SI e dei NO di un ipotetico paese avente 10 regioni. Scoprendo un dato abbastanza interessante.

mercoledì 25 marzo 2026

Non abbiamo un Pianeta B

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Il concetto del Pianeta B, o Planet B, così espresso, è relativamente recente. Dal punto di vista fantascientifico (e anche supereroistico) si declina con la classica Terra 2, ma è solo con l'inizio del terzo millennio che si inizia ad associarlo ai cambiamenti climatici. Il messagio dietro il There is no Planet B è semplice: non abbiamo un secondo pianeta dove andarci a rifugiare. E' un concetto, questo, che viene molto ben ribadito nei versi di Planet B, canzone d'apertura di Infest the Rats' Nest del 2019, diciannovesimo album in studio dei King Gizzard & the Lizard Wizard.
E' quasi un concept album questo per l'eclettica band australiana nata nel 2010. Il quasi è dovuto al fatto che le tracce non sono ufficialmente legate una all'altra, anche se condividono tutte un'ambientazione futuristica, un po' come un album degli Ayreon. In particolare la band ha immaginato un futuro in cui la Terra è ormai agli sgoccioli a causa dei problemi dovuti ai cambiamenti climatici. Questi vengono, in effetti, affrontati nella prima parte dell'album: è interessante osservare come subito dopo Planet B troviamo Mars for the rich, chiaro riferimento ai progetti dei multimilionari per portare l'uomo su Marte, tutti però destinati proprio ai ricchi:

martedì 24 marzo 2026

Un grafico sul referendum della giustizia 2026

Il Post ha pubblicato dieci grafici che riassumono il referendum 2026, cui ho fatto neanche troppo velatamente riferimento ieri. Visto che se ne dicono sempre di ogni, ho voluto mettere insieme in un unico grafico l'unica informazione che non si riesce a ricavare dai grafici del Post: la combinazione tra affluenza e voti. Lo trovavo un grafico interessante da realizzare e così ho recuperato i dati di affluenza regione per regione. L'ordine delle regioni è in base all'affluenza, dalla più bassa, a sinistra, alla più alta a destra.
Ovviamente un grafico e dei dati messi così non mostrano nulla e qualsiasi considerazione che possiamo trarre da essi sarà inevitabilmente influenzata dalle nostre posizioni politiche, ma almeno è un punto di partenza per provare a leggere la realtà.
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lunedì 23 marzo 2026

Dike, dea della giustizia

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Nella mitologia greca, Dike è la dea della giustizia. Per Esiodo è figlia di Zeus e Temi, detta l'irremovibile legata ai concetti di ordine, giustizia e diritto.
Secondo Platone, Dike è vergine, come deve essere la giustizia. E forse proprio in conseguenza di ciò Arato da Soli associa Dike alla costellazione della Vergine. Quest'ultima, in effetti, viene associata a due distinte figure della mitologia greca: Astrea, vergine figlia di Astreo ed Eos, anch'essa associata alla giustizia, oppure Persefone, la moglie di Ade, o ancora Erigone, giovane ateniese sedotta e abbandonata da Dioniso.
Piace pensare che in queste ore Dike stia festeggiando.
Versione fumettistica del quadro di Pierre Paul Prud'hon del 1808 rielaborata con Gemini.

domenica 22 marzo 2026

Topolino #3669: Solo un arrivederci

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O almeno è quello che vuole essere la fine de L'esperimento abominio di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio, la storia con la quale Topolino ha celebrato il trentennale di PKNA.
Settimana scorsa avevamo lasciato Paperinik ad affrontare Everett in una sfida che per i lettori più affezionati della testata non poteva essere così sorprendente. E infatti Artibani inserisce i riferimenti proprio agli albi di PKNA dove si raccontava dei problemi dello scienziato e inventore di Corona con la sua parte più oscura. Apparentemente i problemi caratteriali di Everett sembravano risolti, ma lo sceneggiatore riesce a ripescarli in maniera tuttosommato sensata, e anche in linea con il personaggio.

sabato 21 marzo 2026

Una stanza piena di estranei

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Una delle tipiche ambientazioni nel giallo classico, una cui efficace variazione risulta i Dieci piccoli indiani di Agatha Cristie, è quella della casa o dell'albergo isolato in cui iniziano ad avvenire degli omicidi.
Scott Morse prende questa trama e vi immerge un Jim Gordon da poco in pensione andato in vacanza in un albergo a Hidden Cove, con una stanza vista mare (su cui tra l'altro Morse basa una piccola running gag che attraversa le pagine iniziali).
L'atmosfera vacanziera viene interrotta dall'omicidio di uno degli ospiti, che vira l'opera verso un vero e proprio hard boiled, con Gordon all'inseguimento dell'assassina.
Ricca di azione, la storia vede tra i protagonisti anche il giovane Graham, fissato con Batman al punto da indossare un costume da Cavaliere oscuro e, dotato di bombolette spray, aiutare Gordon nella cattura.
Non c'è nulla di divertente, però, ma solo una tensione crescente nella più tipica tradizione dell'hard boiled statunitense, che in qualche modo prova a far riflettere sull'influenza di Batman su persone comuni e a loro modo fragili proprio come Graham.
La stessa colorazione, non realistica, asseconda le atmosfere della storia, mentre il tratto cartoonesco di Morse recupera appieno la lezione stilistica della serie animata di Batman e del suo deus ex machina artistico, Bruce Timm. Il tutto condito con una struttura della pagina dinamica in grado di dettare il ritmo senza la necessità di didascalie.
Room full of strangers, di cui ho l'edizione Play Press, è un piccolo capolavoro da recuperare.

venerdì 20 marzo 2026

Primavera in un istante

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Come raccontato nella vignetta qui sopra, che ho generato grazie a Gemini, l'arrivo della primavera è definito da un istante ben preciso, che cambia di anno in anno. Questo istante è il momento esatto in cui i raggi del Sole risultano perpendicolari rispetto all'asse di rotazione terrestre. Quando ciò avviene siamo in equinozio, ovvero quando le ore notturne hanno la medesima durata di quelle diurne. Questo avviene in tutte le zone della Terra in cui il Sole è alto sopra l'orizzonte. Ovviamente ci sono alcune eccezioni (e anche situazioni trascurabili).
Ovviamente l'equinozio di marzo segna l'inizio della primavera, mentre quello di settembre segna l'inizio dell'autunno. Ci sono poi anche i solstizi, quello estivo e quello invernale, che sono i giorni in cui le ore diurne sono rispettivamente massime e minime dell'anno.
In ogni caso:
Buona primavera!

giovedì 19 marzo 2026

Paralipomeni di Alice: Un via vai di omnibus

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Il secondo rompicapo del nodo 8 di A tangled tale di Lewis Carroll raccontava di un omnibus che dalla città va verso la spiaggia. I nostri viaggiatori vengono raggiunti dall'omnibus proveniente dalla spiagga 12 minuti e mezzo dopo essere partiti dalla fermata in città. A quel tumpo la richiesta era quella di determinare dopo quanto tempo sarebbero stati raggiunti dal prossimo omnibus.
Per rispondere innanzitutto dobbiamo avere in mente che questo omnibus è quello che sarebbe partito dalla città 2 minuti e mezzo dopo quel primo incontro, quindi approssimativamente possiamo considerare il tempo di fermata nullo.
Per questo Paralipomeno non voglio, però, proporvi la soluzione di Carroll, ma una soluzione un po' più matematica (nel senso: con più formule!).
Quando omnibus e pedoni si incontrano, sono passati 12.5 minuti e si trovano in un dato punto \(y\) del tragitto, che diciamo sia lungo in totale \(a\). In quel momento, in particolare, all'omnibus servono altri 2.5 minuti per giungere alla fermata in città. Sapendo che le velocità dei pedoni e dell'omnibus si possono scrivere rispettivamente con le seguenti formule