Stomachion

lunedì 8 dicembre 2025

Meccanica quantistica: Una timeline

Questo 2025 ormai agli sgoccioli è stato dedicato alla meccanica quantistica per ricordare i 100 anni dalla formulazione matriciale di Werner Heisenberg e di quella ondulatoria di Erwin Schrodinger. Come ho scritto in varie occasioni, non ultima la recensione di Tutti i colori del corpo nero di Paolo de Bernardis, la storia della meccanica quantistica inizia tra 1899 e 1900 con l'introduzione della costante di Planck e del concetto di quanto da parte, appunto, di Max Planck. Concetto che venne successivamente utilizzato da Albert Einstein per trovare una spiegazione dell'effetto fotoelettrico.
Dopo questi primi successi Niels Bohr fornì alcuni contributi essenziali, per quanto poi rivelatisi non corretti, avendo però avuto soprattutto il merito di aver creato una vera e propria scuola, la scuola di Copenaghen, da cui appunto emersero i contributi di Heisenberg e Schrodinger e soprattutto l'interpretazione probabilistica della meccanica quantistica.

domenica 7 dicembre 2025

Topolino #3654: Una questione di acconciature

Con una grandissima capacita' di sintesi Andrea Freccero e' riuscito a mettere in copertina i protagonisti delle due storie d'apertura: zio Paperone e i Bassotti.
Il primo e' protagonista di un'avventura piuttosto particolare, Alla ricercabdel basettiere perduto. Paperone, infatti, si mette in cerca a bardo del piu' classico dei marchingegni di ispirazione ciminiana di Bonifacio, esperto e fidato basettiere, scomparso apparentemente per andare a cercare la Sberluccicas Barbina dai cui semi e' possibile ricavare un portentoso unguento per barbe, capelli e basette.
Vito Stabile infarcisce la storia di citazioni a classici paperoniani, come per esempio la ricerca della corona di Gengis Khan, che condivide anche solo in spirito l'ambientazione con la storia di Stabile.
Gli elementi che pero' interessano allo sceneggiatore sono sostanzialmente sempre quelli: raccontare la parte piu' umana di Paperone, ma soprattutto raccontare l'importanza dei legami familiari e d'amicizia.
Vito e', in questa occasione, affiancato da un sempre ottimo Emmanuele Baccinelli, che tra l'altro, cosa piuttoso rara anche per disegnatori con piu' esperienza alle spalle, realizza una palandrana invernale per Paperone, decisamente piu' sensata di quella usuale. Tra l'altro anchebla Sberlucvicas potrebbe essere una citazione, ma a un videogioco piuttosto famoso, Plants vs. Zombies.
In ogni caso un'altra bella storia uscita fuori dal cassetto del buon Vito Stabile!

I Bassotti, invece, sono i protagonisti della nuova storia della serie Topolino Comics&Science. Marco Bosco, questa volta affiancato da Luca Usai, mette la banda di ladri piu' famosa di Paperopoli a confronto con la meccanica quantistica.
Nel corso de Il bottino quantistico, i Bassotti rubano un gravimetro quantistico ad atomi freddi conservato presso il politecnico di Paperopoli. Il loro intento e' utilizzarlo per identificare la posizione di un vecchio tunnell sotterraneo per recuperare il bottino perduto di una vecchia rapina alla Dollar Bank.
Il gravimetro quantistico e' un aggiornamento ai gravimetri classici che sfrutta il comportamento quantistico della materia.
Facciamo, pero', un passo indietro e cerchiamo di capire cos'e' un gravimetro. Come intuibile dal nome e' uno strumento per misurare il campo gravitazionale, in particolare per determinare le anomalie gravitazionali.
Il primo a rilevare la presenza di tali anomalie fu l'astronomo francese Jean Richer nel 1672 mentte si trovava alle Cayenne per dare il via a un osservatorio astronomico. Richer, dotato di un orologio a pendolo calibrato a Parigi, osservo' che il pendolo oscillava piu' lentamente rispetto al moto apparente delle stelle.
Quindici anni piu' tardi Isaac Newton utilizzo' la sua teoria della gravitazione universale per spiegare l'anomalia. Dai calcoli di Newton, emerse che la rotazione della Terra, che rallenta andando dai poli all'equatore, influenza il valore misurato della gravita'.
Non ci sono, pero', solo questo genere di anomalie gravitazionali, ma anche quelle dovute a zone a densita' differenti.
Il primo a rendersi conto di cio' e a sfruttarlo per scovare cavita' sotterranee a scopo prima di tutto archeologico fu l'italiano Michele Sefano de Rossi,  che sviluppò il dispositivo chiamato macchina "ortografica-iconografica", presentata nel 1862 a Londra nel corso dell'Esposizione Universale.
Il primo gravimetro propriamente detto e' datato 1895 e venne sviluppato da Guido Bodländer, chimico tedesco, mentre il primo gravimetro moderno risale al 1936, sviluppato dai fisici Lucien LaCoste e Arnold Romberg.
Per iniziare a parlare di gravimetro quantistico bisogna prima aspettare gli anni Novanta del XX secolo quando si inizia a sviluppare l'interferometria atomica, ovvero si pensa di sfruttare le interferenze tra le funzioni d'onda degli atomi per eseguire delle misure di distanza. I primi esperimenti che alla fine hanno portato ai gravimetri quantistici risalgono al 2000 quando al CERN iniziarono a studiare la caduta libera dell'anti-idrogeno.
Da qui il passo a dei veri e propri gravimetri e' stato relativamente breve: e' del 2024 un gravimetro sviluppato in Francia (https://arxiv.org/abs/2405.10844) molto simile a quello disegnato da Usai.
I problemi che i gravimetri quantistici devono risolvere a fronte di una maggiore precisione sono sostanzialmente simili a quelli di interferometri gravitazionali come LIGO: tenere gli atomi ben separati uno dall'altro e ridurre il rumore, in particolare quello dovuto all'agitazione termica.
Il primo punto viene risolto con una "gabbia" di raggi laser, mentre il secondo mantenendo gli atomi a temperature bassissime, se possibile vicine allo zero assoluto.
L'uso dei gravimetri e' sostanzialmente identico a quello del dispositivo di de Rossi o a quello immaginato dai Bassotti, il cui piano viene pero' sventato grazie al tipico "umarell" che ficca il naso dove non dovrebbe!

Continua poi il Viaggio nella filosofia di Newton e Pico, che questa volta li porta ad approfondire Rene' Descartes, meglio noto come Cartesio.
Noto soprattutto per il suo "Cogito ergo sum", ha fornito contributi sia in matematica (il piu' noto e' il.sistema di assi cartesiani), sia alla fisica (in particolare la sua spegazione dell'arcobaleno).
Gia' nella storia di Giorgio Fontana, ma anche nell'articolo di Francesco Vacca dove invece e' reso piu' esplicito, si intuisce l'importanza di Cartesio nello sviluppo del moderno metodo (e pensiero) scientifico, anchebse la storia si concentra soprattutto sul far comprendere a Newton l'essenza del motto cartesiano di cui sopra.
Tra la storia di Fontana, disegnata da Simona Capovilla, e dall'articolo.di Vacca emerge il ritratto di un pensatore dalla mente dinamica, ma anche in grado di vivere al meglio il suo mondo, senza rinchiudersi eccessivamente in se stesso. In questo caso la combinazione storia-articolo risulta particolarmente efficace, ma e' in generale un'ottima scelta che, invece, mancava al precedente Viaggio nel sapere.

Due parole in chiusura sulla seconda e ultima puntata di Qualcosa nella pioggia. Pietro Zemelo e Giada Perissinotto congegnano una dinamica storia dell'orrore, che si conclude con la sconfitta delle zucche, ma che non risolve completamente la vicenda, promettendo un seguito in un futuro si spera non troppo lontano. Evidenti le influenze di Syranger Things sulla storia, ma devo dire che in una particolare vignetta viene anche posto un tema interessante di tipo ambientalista che, spero, possa venire sviluppato in questo possibile sequel.

sabato 6 dicembre 2025

Superman: Alieno Americano

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Chiunque ha visto Brightburn, film del 2019 di David Yarovesky prodotto da James Gunn che reinterpretava in termini inquietanti il tema di Superman, non può non ricordare la scena in cui il giovane alieno trascina la madre in alto in cielo: una scena carica di terrore e inquietudine. Alieno americano si apre con una scena analoga, con Martha Kent attaccata a un piede del figlio Clark mentre le pantofole della donna stanno cadendo verso il basso.
C'è una profonda differenza, però, tra le due scene: nel caso del fumetto scritto da Max Landis (e pubblicato prima del film, nel 2016, anno in cui il New 52 stava per chiudere la sua travagliata esperienza) sia Martha sia Clark sono in preda al panico, in una scena che, anche grazie a una qual certa ironia strisciante, passa quasi al lettore un senso di normalità.

venerdì 5 dicembre 2025

Trese: Supereroi contro Lovecraft

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Forse è un po' esagerato tirare in ballo il solitario di Providence, ma i mostri acquatici del folklore di Manila ricordano tremendamente i Grandi Antichi di Howard Phillips Lovecraft, soprattutto quando nel finale decidono di mettersi insieme per realizzare una specie di gigantesco Cthulhu. Non è, invece, esagerato tirare in ballo i supereroi, come peraltro fanno i due autori di Trese, Budjette Tan e KaJo Baldisimo. Il fratello di Alexandra Trese, infatti, lo spadaccino noto come Il Verdugo (il boia), recluta una squadra di avventurieri formidabili che si scontrano contro i mostri marini affamati di carne umana che sfruttano un evento ricorrente come le alluvioni a Manila per iniziare la loro caccia. E così, come JLA o Avengers, o la X-Squad citata direttamente da uno dei personaggi di questo sesto volume di Trese, gli eroi affrontano la minaccia contro Manila, "salvando la giornata", come si suol dire.
Gli eventi di Alta marea a mezzanotte, però, uscito originariamente a dicembre 2014 e ristampato nel 2023 dalla Ablaze Comics (la Star Comics sta seguendo questa edizione), preparano anche una nuova sfida per Alexandra e la sua famiglia, che speriamo di poter leggere quanto prima.

giovedì 4 dicembre 2025

Paralipomeni di Alice: Valutare quadri

Dopo una lunga attesa, arriva finalmente la soluzione del rompicapo del nodo 5 di A tangled tale di Lewis Carroll. La sfida prevedeva valutare dei quadri con una serie di croci e cerchi da assegnare secondo alcuni determinati vincoli.
Seguendo i vincoli, la soluzione per le croci è la seguente (le X tra parentesi sono opzionali):
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Allo stesso modo per i cerchi si avrà:
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Mettendo le due soluzioni insieme si ottiene quella del problema completo:
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martedì 2 dicembre 2025

Topolino #3653: Un'aurora in scandinavia

Con La promessa ripromessa riprendono i vaggi di Topolino giramondo, la serie con la quale Giuseppe Zironi ci fa conoscere i luoghi piu' disparati del mondo. In questa occasione seguiamo Topolino fino al profondo nord per fotografare un'aurora boreale, anche se il cuore della storia e' un particolare oggetto custodito nel paesotto di Snippo Snappo.
Come praticamente tutte le storie di questa serie, devo dire che mi lascia un po' la sensazione di qualcosa che non va, quasi di incompiuto, ma non riesco a ben definirla. In piu' non mi ha convinto completamente il modo in cui Zironi ha gestito la storia intorno all'oggetto di cui sopra.
La copertina del numero, invece, e' molto efficace e per un momento ho lcreduto fosse di Massimo De Vita, e invece era di Davide Cesarello!

Per celebrare Oscar Wilde di cui ricorrono i 125 anni dalla sfomparsa, oltre al Topolibro, acquistabile per chi voleva, all'interno del numero c'e' anche una parodia modernizzata del Ritratto di Dorian Gray, Il ritratto di Paperino G.R.A.I. di Tito Faraci, che ha scritto anche l'introduzione del Topolibro, peri disegni di Marco Mazzarello. Divertente, presenta un unico problema: a un certo punto il computer quantistico va in tilt a causa di un paradosso, come se fosse un qualsiasi computer classico. Va bene le licenze poetiche, ma qui si va un po' oltre...

Nel nuovo episodio del Viaggio nella filosifia, Newton e Pico affrontano Platone, o per essere piu' precisi e' il solo Newton che, per quasi tutta la storia, grazie a un orologio delll'invisibilita' ripercorre le imprese di Gige, un pastore protagonista di una specie di racconto all'interno della Repubblica. Attraverso questo espediente Giorgio Fontana, supportato ai disegni da Simona Capovilla, riesce in maniera semplice e diretta a trasmettere un importante insegnamento

"La giustizia appaga in quanto tale!"

Con Pietro Zemelo e Giada Perissinotto torniamo a Boscozucca, che avevamo visitato sul 3440 con una nuova storia dai toni horror, che quibdi viene pubblicata conun mese di ritardo, inquietante come poche e che promette bene per il suo seguito.
Girando l'albo c'e', infine, la prima puntata de Il papero piu' potente della Terra, sceneggiata da Jason Aaron, di cui ho scritto su LSB. Per cui direi che posso chiuderla qui!

lunedì 1 dicembre 2025

AIDS Day: Un recap

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Un po' influenzato ancora dal post-Cartoomics 2025, un po' dalle cose di EduINAF, ma anche da altri impegni offline, preferisco rimandare la recensione di Topolino per scrivere anche solo un breve post dediato all'AIDS day.
La giornata mondiale contro l'AIDS, come ricorda it.wiki,
è dedicata ad accrescere la coscienza della epidemia mondiale di AIDS dovuta alla diffusione del virus HIV.
Ogni edizione ha un tema differente, e quello di quest'anno è Overcoming disruption, transforming the AIDS response. Il tema, come ricorda UNAIDS, è legato ai tagli che sono avvenuti nel corso del 2025 alle ricerche nel campo della lotta contro l'AIDS, che rischiano di vanificare decenni di progressi.
La situazione non è per nulla rosea:
I servizi di prevenzione dell'HIV sono gravemente compromessi. I servizi gestiti dalle comunità, fondamentali per raggiungere le popolazioni emarginate, stanno perdendo priorità, mentre l'aumento delle leggi punitive che criminalizzano le relazioni omosessuali, l'identità di genere e l'uso di droghe sta amplificando la crisi, rendendo inaccessibili i servizi per l'HIV.
L'obiettivo è quello di porre fine all'AIDS entro il 2030, cosa che UNAIDS considera possibile a patto di portare avanti uno sforzo globale.
Qui sotto, infine, vi lascio un boxino con gli articoli che negli anni ho scritto qui e sul Cappellaio in occasione dell'AIDS day.

domenica 30 novembre 2025

Un sabato a Cartoomics 2025

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Scusate se vi propongo così tardi questo post: ieri sera ero troppo stanco e oggi tra una capatina a Casa Emergency al mattino e il Gran Premio di F1 nel pomeriggio, mi sono tenuto lontano dal portatile per un po'. Volevo, però, condividere alcune sensazioni della giornata di ieri a Cartoomics insieme con l'amico Andrea Bramini, soprattutto perché non è stata semplicemente una giornata di interviste, che pure ci sono state (alla fine cinque in totale).