Stomachion

venerdì 31 luglio 2026

Girl from the other side: un addendum

20260731-girl-from-other-side-cover
Dopo la conclusione della storia principale, J-Pop ha portato in Italia anche Siul, a run, un tankobon che raccoglie 6 capitoli aggiuntivi e una breve storia bonus che approfondisce alcuni aspetti della vita di Shiva e del Maestro nel corso della loro permanenza nella casa della nonna di Shiva.
Raccontata da Nagabe con la delicatezza già mostrata nelle sue altre opere, mostra da un lato il rapporto tra Shiva e la nonna attraverso alcuni flashback, in particolare per raccontare la nascita della passione della bambina per il disegno. Dall'altra scene di vita quotidiana, come giocare sulla neve, raccogliere le mele, provare a restare in piedi la notte per aiutare il Maestro nei suoi esperimenti.
Una delicata aggiunta che arricchisce la storia originale e, anche solo per un ultimo volumetto, ci fa ritrovare due personaggi molto amati.

Oviedo, l'eclissi di Sole e la consolazione di Fernando Alonso

Con la Formula 1 che si è presa una pausa di un mese, i piloti possono ricaricarsi, e magari ritrovare quella carica che, per un motivo o per l'altro, in questa stagione non riescono a ottenere. Tra questi c'è sicuramente Fernando Alonso, che non ha avuto molte soddisfazioni dalla Aston Martin di Adrian Newey. Così si è dovuto consolare con il titolo di campione del mondo di calcio ottenuto dalla Spagna. E magari riuscirà anche a ottenere quella carica in più grazie all'eclissi di Sole del 12 agosto 2026, che presenteremo su EduINAF con una delle ormai classiche dirette de Il cielo in salotto. Il motivo è molto semplice ed è spiegato in questo passaggio tratto da Il piccolo libro delle eclissi di Marco Bastoni che ho recensito proprio su EduINAF:
Rimanendo sulla velocità al suolo dell'ombra lunare, sulla mappa di Figura 4.3 fate caso alla durata della totalità su Oviedo (in alto vicino alla costa settentrionale della Spagna), in cui la durata è di 1 minuto e 48 secondi, e confrontatela con la costa a metà strada fra Castello e Tarragona (sulla costa mediterranea): qui l'eclisse dura 1 minuto e 38 secondi, cioè 10 secondi in meno, e questo perché la sfericità della Terra fra i due punti gioca un ruolo cruciale per la velocità di scorrimento dell'ombra lunare.
Oviedo è la città natale di Alonso, come sanno tutti gli appassionati di Formula 1, mentre la Figura 4.3 la trovate qui sotto ed è presa da Eclipse Atlas.
20260731-eclissi-12-agosto-2026-spagna

giovedì 30 luglio 2026

Paralipomeni di Alice: La cena dei figli

20260709-a-tangled-tale-cena-figli
E' venuto il momento di fornire la soluzione del rompicapo con cui si conclude A tangled tale di Lewis Carroll e che vi avevo raccontato nella precedente puntata dei Rompicapi di Alice.
Dei tre figli di cui bisogna determinare l'età, sappiamo che uno a 21 anni, visto che è per festeggiare la sua maggiore età che si svolge la cena. Inoltre abbiamo alcune informazioni aggiuntive. Innanzitutto quando questa tradizione delle cene venne inaugurata, l'età di due dei figli era ugale a quella del terzo, quindi qualcosa del tipo

Callicore, testimone del passato

20260730-kallichore-hubble
Il pixel bianco al centro è Callicore
ritratta da Hubble il 30 novembre 2025 - via commons
Callicore è una figura minore della mitologia greca. Meglio nota come una delle nisiadi, le ninfe che, secondo il poema epico Le dionisiache di Nonno di Panopoli, avrebbero allattato Dionisio, secondo altre fonti è, invece, una delle muse, e dunque figlia di Zeus. Essendo Zeus, nella tradizione romana, identificato con Giove, quando il 6 febbraio del 2003 l'astronomo Scott Sheppard scoprì un nuovo satellite intorno al pianeta Giove, decise di chiamarlo proprio Callicore, seguendo dunque quest'ultima tradizione mitologica.
Callicore è un oggetto leggermente allungato (vedremo più sotto di quanto) con un diametro medio di poco meno di 4 km. La sua orbita intorno a Giove è di tipo retrogado, ovvero la direzione risulta opposta alla rotazione del pianeta. Si ritiene che Callicore faccia parte di un gruppo di lune di Giove detto gruppo di Carme (Carme, nella mitologia, era una delle tante amanti di Zeus) che sarebbero i resti di un asteroide o di un oggetto transnettuniano catturato da Giove e successivamente distrutto da una qualche collisione alcuni miliardi di anni fa.
Studiare Callicorfe, dunque, sarebbe piuttosto utile per capire ulteriori dettagli sul processo di formazione del sistema solare, e in effetti la missione JUICE (Jupiter Icy Moons Explorer) dell'ESA, lanciata il 14 aprile del 2023, dovrebbe passare dalle parti di Callicore il 7 ottobre del 2031.
Per poter pianificare nel modo migliore possibile il flyby intorno a Callicore, però, bisogna conoscerne il più precisamente possibile la posizione, cosa che era piuttosto complicato fare a causa dell'alta incertezza.

lunedì 27 luglio 2026

La (poca) epica di Supergirl


Finalmente mi metto a scrivere "due righe" sul film Supergirl di Craig Gillespie con Milly Alcock. Scritto da Ana Nigueira con piglio molto femminista, è basato per larga parte sulla miniserie Th woman of tomorrow di Tom King e Bilquis Evely.
La trama principale del film è, infatti, sostanzialmente la stessa: una ragazza di un pianeta lontano lontano vede i suoi genitori uccisi da uno spietato predone delle stelle. In cerca di vendetta si unisce a Supergirl, che invece si vede costretta a inseguire il predone per recuperare l'antidoto a un veleno con cui Krypto è stato colpito.
Al netto delle variazioni sul fumetto, come la presenza di Lobo, interpretato da Jason Momoa (in effetti Lobo era previsto in una prima versione della miniserie di King), molti degli elementi cardine della storia restano ancora validi e sono ben portati sullo schermo sia dalla Alcock sia da Eve Ridley che interpreta Ruthye, la ragazzina che ha visto sterminare la sua famiglia. A mancare, però, sono due elementi che attraversano il fumetto: il senso del viaggio e l'epica.
Ruthye e Supergirl fanno tappa su diversi pianeti, nel corso dei quali approfondiscono la loro conoscenza e stringono un forte legame una con l'altra. La compressione del viaggio fatta nella pellicola, però, non permette di empatizzare con nessuna delle due e di fatto toglie pathos alle scene finali con il drammatico confronto con Krem (a tal proposito non mi è per nulla piaciuta la scelta di cambiare così tanto il finale del fumetto di King).
Inoltre vengono un po' svilite le scene che nel fumetto originale assumono una forte epicità, come il salvataggio dell'autobus intergalattico mostrato in maniera forse troppo realistica nel film rispetto alla versione immaginifica di Ruthye splendidamente rappresentata dal tratto elegante di Evely.
Per contro, però, molto apprezzate le atmosfere alla Guida galattica proprio in questa prima parte del viaggio. Altro elemento della sceneggiatura che colpisce positivamente è come Supergirl si ritrova a lottare per la libertà delle donne dal giogo dei predoni spaziali, e non solo per il dinamismo di molte scene, ma proprio per il messaggio dietro questa scelta, un invito a reagire contro i soprusi patriarcali. In questo senso Lobo è sembrato un po' fuori luogo, e forse concentrarsi di più su Supergirl avrebbe giovato un po' di più alla pellicola nel suo complesso.
Alla fine un film non epocale, ma certamente gradevole e divertente.

domenica 26 luglio 2026

Topolino #3687: L'ultimo mito di Roberto Gagnor


Come ormai si sa da alcuni mesi, il direttore di Topolino Alex Bertani ha deciso di non accettare più alcuna storia proposta da Roberto Gagnor. Erano però rimaste un paio di storie già concluse da pubblicare. Tra queste Paperorfeo e il temibile viaggio commerciale, appartenente alla serie Che miro! e disegnata dal sempre ottimo Alessandro Perina.
Diventata l'ultima (per ora, si spera) storia di Gagnor per Ropolino, è una divertente e per certi versi fuori di testa reinterpretazione del mito di Orfeo ed Euridice dove quelle che ho spesso definito gagnorate e che non ho sempre apprezzato nelle parodie mitologiche, risultano qui molto efficaci e divertenti.
D'altra parte il mito originale, raccontato da Francesco Vacca nell'articolo che segue la storia, prevede una discesa negli inferi da parte del poeta e musico dell'antichità, interpretwto da Paperino, per riportare in vita la sua amata Euridice, interpretata da Paperina, morta a causa del morso di un serpente. Per cui la chiave trovata da Gagnor per parodiare il mito, parodiando al tempo stesso il mondo dello spettacolo, risulta una scelta decisamente ottima. Tra l'altro, da alcune citazioni presenti nella storia, è possibile che sia stata scritta più o meno in contemporanea con la storia dello stesso Gagnor uscita nel numero dedicato a Max Pezzali.

Come una escape room

Il numero, però, si apre con il secondo episodio de L'isola dei volti nascosti, nelle cui pagine iniziali Bruno Enna e Lorenzo Pastrovicchio in qualche modo confermano al lettore, anche se non esplicitamente, le identità di quasi tutte le altre quattro maschere viste all'opera nel numero scorso.
Di queste, solo una viene confermata, ma concentrandosi sullaparte centrale dell'episodio, diventa evidente l'influenza di Knives Out sulla storia, con la ricca miliardaria eccentrica Miss Terry che organizza una specie di caccia al tesoro per gli invitati alla sua isola, che si trasforma alla fine in una specie di escape room.
Nel frattempo Enigm e Minni, a Topolinia, iniziano a unire le forze per dare una mani da lontano a Topolino.
Oltre a questo intrigante secondo episodio, a sommario spicca anche Il doblone in più di Francesco Testi e Giampaolo Soldati, storia che iniza con la classica rivalità tra Paperone e Rockerduck, che si trasforma in una caccia al tesoro e che si conclude in maniera per una volta positiva anche per il nostro Paperino!

giovedì 23 luglio 2026

La fisica delle pecore

Una delle barzellete più note nel mondo della fisica, cui alcuni anni fa dedicò una vignetta l'oggi chiuso Abstruse Goose (la trovate su Alchetron) è dedicata alle mucche sferiche e di fatto è una metafora per raccontare come in certi ambiti, in particolare della fisica, si tende a una eccessiva semplificazione (oltre che alla forma mentis propria di molti fisici del voler approssimare tutto a qualcosa che abbia una simmetria sferica!).
Tale barzelletta si perde nella notte dei tempi accademici moderni: l'ecologo John Harte, nella prefazione del suo libro del 1985 dal significativo titolo di Consider a spherical cow, ricorda come la udì per la prima volta nel 1965 mentre era un laureando. La prima (o comunque una delle prime) testimonianza scritta relativa a questa battuta risale al 1970 un articolo di Arthur Williams Jr..
Da allora, però, i fisici hanno fatto passi da gigante e hanno capito che non sempre approssimare una mucca a una sfera è l'approccio pottimale per risolvere un problema, in particolare uno complesso, come appunto la dinamica di un gregge di pecore. Che però, per assurdo, può essere compresa se consideriamo le pecore... puntiformi!
Prima di arrivare a questo punto, però, permettetemi di partire dagli uccelli.

mercoledì 22 luglio 2026

Articoli interessanti nel campo della didattica della fisica

20260722-banner-didattica-fisica
Grazie all'iscrizione alle newsletter dello IOP (l'Institute of Physics di Gran Bretagna e Irlanda), ricevo periodicamente aggiornamenti su vari campi della fisica. Come ben sa chi segue da tempo questo blog ve ne do traccia aperiodicamente e anche quest'oggi vi propongo una variegata rassegna di qeusto genere di articoli. Iniziamo con tre paper provenienti da...