Snyder, il deus ex-machina dell'Absolute Universe, ritorna quindi sul Cavaliere Oscuro raccontando una versione muscolare, ma al tempo stesso in qualche modo operaia del suo mito.
Bruce Wayne, infatti, è il figlio geniale di un insegnate e una assistente sociale. Perde il padre nel corso di uno dei tipici attacchi di un folle armato mentre con la sua classe è in visita allo zoo di Ghotam. Il padre, con un gesto di eroismo, protegge Bruce e i suoi compagni di classe da Joe Chill, con Snyder che quindi mantiene l'identità dell'assassino dei genitori di Bruce nell'universo regolare.
Questa versione di Bruce perde, dunque, alcuni degli attributi tipici del personaggio cui siamo abituati, come il suo essere donnaioloo, appunto, o le disponibilità economiche, ma a differenza del suo "omologo" non nasconde la sua intelligenza. Brillante in qualsiasi studio intrepreso, alla fine diventa ingegnere civile e contribuisce durante il giorno a costruire e mantenere "in forma" la sia città. L'amore per Ghotam e i suoi abitanti è un elemento forte e caratteristico del Bruce originale che Snyder mantiene anche in questa versione Absolute, e che aveva caratterizzato anche il Batman realizzato insiene con Greg Capullo.
Abile anche come hacker, cosa che gli permette di ottenere le informazioni necessarie per pianificare i suoi interventi, ha un gruppo di amici fidati: Harvey Dent, Oswald Cobblepot, Waylon Jones e, soprattutto, Edward Nigma, che in qualche modo diventa il suo personale Archimede Pitagorico, in un rapporto in qualche modo paragonabile a quello che ha quest'ultimo con Paperinik. Sono, comunque, convinto che Harvey rivestirà un ruolo centrale in futuro.
È interessante, a ogni modo, osservare come Snyder, di tutti i nemici di Batman, in questo inizio abbia portato alcuni dei più significativi proprio dalla parte di Bruce. Se Killer Crock sta subendo una trasformazione caratteriale in quest'ultimo periodo con l'arrivo di Matt Fraction su Batman, Dent, prima di diventare Due Facce, era effettivamente un alleato di Batman all'inizio. Snyder, però, recupera anche il rapporto di rispetto che si era creato tra Batman e l'Enigmista nel corso di Hush di Jeph Loeb e Jim Lee, rendendolo in questa versione Absolute ancora più stretto. Inoltre ne sottolinea la grande intelligenza quando, dopo che Bruce confessa ai suoi amici di essere Batman, afferma di averlo capito quasi da subito, proprio come l'Enigmista di Hush.
Da questo gruppo sono stati esclusi il Joker, che promette di essere il prossimo avversario di Batman, e Maschera Nera, ovvero Roman Sionis, a capo della gang dei Party Animals, un gruppo di disadattati che commettono crimini apparentemente gratuiti indossando maschere di animali, mostrando dunque una forte influenza di Grant Morrison nella costruzione di una storia che solo superficialmente appare milleriana.
Sionis, infatti, sembra uscito dalle pagine di Invisibles e riveste in questa prima saga lo stesso ruolo di Due Facce ne Il lungo Halloween: colui che spazza via la vecchia criminalità mafiosa dei Falcone per prenderne il posto. Risulta un personaggio di grande cultura e intelligenza, profondamente amorale e anche fisicamente pericoloso. Un avversario ideale per questa prima saga dell'Absolute Batman.
Quest'ultimo è un eroe muscolare, dal fisico scolpito e ben allenato, che non ha paura di usare la violenza e di prendere in mano la sua arma identificativa, che è anche nel logo dellatestata: l'ascia. Come il Batman originale, però, non uccide, cosa che andrebbe contro il dramma delle origini che lo ha ispirato per la sua crociata contro il crimine.
Ad assisterlo ritroviamo Alfred Pennyworth, che in questo caso ritrova il suo ruolo di spia, svolto in gioventù nell'universo originale, e giunto a Gotham per tenere sotto controllo proprio Sionis e la sua gang. Il rapporto tra i due non è esattamente idilliaco, ma scommetto che migliorerà con le storie successive.
A dare un'atmosfera caratteristica alle storie, e contribuire al successo della testata, c'è anche Dragotta. Noto soprattutto per East of West di Jonhatan Hickman, esibisce il suo tipico tratto cartoonesco, che però risulta particolarmente efficace nel dare profondità ed espressività ai volti dei personaggi. Inoltre la sua capacità di spingere le deformazioni cinetich già mostrata inEast of West risulta ottima anche in Absolute Batman, in particolare quando mostra Batman in azione, soprattutto quando quest'ultimo utilizza il suo mantello che riprende per caratteristiche morfologiche le ali dei pipistrelli.
Ad affiacncare Dragotta troviamo Gabriel Hernández Walta al cui tratto più realistico viene affidato il quarto episodio, un lungo flashback sul rapporto mdi Bruce xon l'assassino del padre mescolato con i primi tentativi di essere Batman. Alla fine anche questa scelta risulta piuttosto efficace, poiché Walta riprende in molte vignette delle atmosfere quasi vintage che, nonostante la tecnologia avanzata, fanno pensare proprio al Batman delle origini.
Un esordio innovativo, che ha travolto, per quel che è possibile, l'attuale mercato supereroistico mainstream statunitense, dando una nuova visione del personaggio che al tempo stesso risulta più innovativa, ma perfettamente in linea con le caratteristiche essenziali di Batman.
Ora è tempo di salutarci e dare appuntamento al prossimo volume Absolute, quello dedicato a Superman.



