Stomachion

mercoledì 25 febbraio 2026

La visione della meccanica quantistica degli insegnanti italiani

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Un altro articolo interessante uscito recentemente su Physics Education è sicuramente Key topics, motivations, and approaches for quantum physics instruction in Italian secondary schools: a teachers' perspective, in cui un gruppo di ricercatori ha cercato di capire come gli insegnanti italiani delle scuole superiori portano la meccanica quantistica in classe.
Devo dire che, fino a che insegnavo io, non era proprio un modo molto aggiornato. Una volta, infatti, un mio studente mi disse che l'insegnante di chimica gli aveva detto qualcosa del tipo che non è possibile vedere un atomo. Era giusto qualche anno dopo la prima "foto" al microscopio elettronico di un atomo di idrogeno, e ovviamente corressi la cosa, cercando di spiegare la faccenda. A quanto pare le cose sono leggermente migliorate. Andiamo, però, con ordine.

martedì 24 febbraio 2026

Il libro del mare

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Morten Stroksnes, giornalista e scrittore norvegese, si è lasciato coinvolgere dall'amico Hugo Aasjord, artista e pescatore, in un'impresa inusuale, per non dire impossibile: la pesca del grande squalo della Groenlandia nei dintorni dell'isola di Lofoten.
Questi è uno dei predatori acquatici più pericolosi e longevi della Terra: in effetti, secondo alcuni studiosi, i più anziani potrebbero anche risalire all'epoca di Copernico. In effetti una simile impresa, affrontata non tanto per il assaggiare la carne di questo squalo (immangiabile anche dopo gli opportuni trattamenti) quanto per la sfida contro un predatore così formidabile, prevede diversi periodi di riflessione, ora sul mare, su una barchetta, o a terra. E sono soprattutto questi momenti di riflessionie che riempiono il racconto tra un tentativo e l'altro, che si protrae di stagione in stagione.
Stroksnes spazia dalle riflessioni sull'espolarzione e sulle mappe dell'antichità, ricche di mostri magari ispirati proprio dal formidabile squalo della Groenlandia, sull'inquinamento, sullo sfruttamento della pesca, sui cambiamenti climatici. E si trova anche una intensa e interessante riflessione sulle stelle e l'universo, ovviamente svolta nel corso di una notte stellata, con la più che ovvia e conseguente connessione tra il cosmo e le profondità marine.
Il tutto viene poi condito dal racconto sul rapporto con l'amico Hugo e con la sua compagna, Mette Bolsoy, tra l'altro in un periodo della loro vita in cui stanno cercando di cambiare l'attività ereditata dalla famiglia di Hugo: produttori di stocafissi, i merluzzi sotto sale particolarmente apprezzati in Italia (che infatti ne è la principale importatrice).
Tra riflessioni, discussioni a terra, litigi e momenti di tensione in mare (dovuti alla nebbia o al maltempo o, chissà, all'incontro con lo squalo), la narrazione procede veloce a dispetto dell'apparentemente corposo numero di pagine. Forse il titolo, che è traduzione fedele dall'originale, potrà sembrare un po' pretenzioso, ma posso assicurarvi che arrivati alla fine potrete dire che, forse, non sintetizza per nulla ciò che di bello ed emozionante c'è tra le sue righe.

lunedì 23 febbraio 2026

C'è una delta per ogni epsilon

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Ci sono notizie che non fanno poi così notiza, e così ci mettono un po' ad arrivare. Come per esempio la notizia della scomparsa di Tom Lehrer a 97 anni il 26 luglio del 2025. Ok, probabilmente qualcuno nella sfera dei matematti ne avrà scritto, ma essendo ormai fine luglio con agosto in arrivo, semplicemente me la sono persa.
Ne hanno scritto, però, sul numero di febbraio 2026 delle Notices of AMS e la prima parte dell'articolo è dedicata alla sua attività più nota: quella di cantautore scientifico.

domenica 22 febbraio 2026

Topolino #3665: Tutta questione di forchette

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Di parodie, o storie in qualche modo collegate a I tre moschettieri di Alexandre Dumas padre, già solo in ambito disneyano, se ne contano una decina, iniziando da quella di Guido Martina e Pier Lorenzo De Vita pubblicata su Topolino ##162-163 del 1957. D'altra parte il romanzo, pubblicato originariamente a puntate nel 1844, e i suoi seguiti, è entrato rapidamente nell'immaginario collettivo grazie alla forza e alla profondità dei suoi personaggi e agli intrighi politici e amorosi che Dumas è riuscito a intrecciare. Ed è proprio in una nuova parodia de I tre moschettieri che si cimenta Sergio Badino, affiancato ai disegni da Alessandro Perina.
Ovviamente in una parodia disneyana c'è la necessità di trovare un modo per rendere in maniera divertente la materia letteraria originale, rielaborando gli elementi che potrebbero essere più "spinosi". Badino, laddove nelle precedenti parodie i moschettieri restavano sostanzialmente tali, anche con i fioretti in mano, per fare tutto ciò punta su una scelta culinaria, trasformando gli eroi del romanzo originale ne I tre forchettieri, una specie di agenti antisofisticazione del re di Francia Paperigi. Interpretato da Paperone è affiancato, nel ruolo della moglie, da Brigitta, che anche solo in una parodia corona così il suo sogno d'amore!
La scelta dei forchettieri è, invece, interessante: abbimo infatti Paperino come Athos, o Sfortunathos in questo caso, quindi Paperoga come Portho, o meglio Nontisopporthos, e Archimede come Aramis, o Archimedemis. Come sa bene chi ha letto il romanzo, c'è anche un quarto moschettiere, il buon D'Artagnan, interpretato da Ciccio e diventato per l'occasione D'Artagnam!
Devo onestamente affermare che la cosa, all'inizio, mi ha lasciato un po' perplesso, sia la scelta dei ruoli degli interpreti, sia quella della trasformazione culinaria, ma leggendo la storia, nonostante faccia sbellicare meno del solito rispetto alle storie di Badino, alla fine direi che mi ha conquistato: gli elementi essenziali del romanzo sono rimasti sostanzialmente gli stessi, pur se rielaborati dalla lente parodica scelta, cosa non sempre scontata. Sarà interessante leggere la seconda puntata.

sabato 21 febbraio 2026

Batman #122: Partita a scacchi con Hush

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I capitoli 3 e 4 di Hush 2 di Jepho Loeb e Jim Lee, pubblicati su Batman #122, sono determinanti nel percorso di isolamento che porterà Batman verso il #162 originale, dove è stato pubblicato il penultimo capitolo della saga (l'uscita dell'ultimo è prevista per fine maggio 2026: forse mi conveniva aspettare l'uscita in volume...). Isolamento che, se da un lato coincide con il piano di Hush, dall'altro è risultato troppo semplice per quanto velocemente è arrivato. Andiamo, però, con calma prima di giungere all'iconica ultima pagina dell'albo.
Sfida in bianco e nero
La prima parte, che coincide con il #160 originale, è un intreccio di tre linee narrative differenti, due delle quali culminano con lo scacco di Hush ai danni di Batman. La sua battuta, Tre Robin stanno per morire fa anche capire quanto il suo piano sia basato sulle reazioni dei pezzi sulla scacchiera di Gotham. Non avrebbe mai potuto controllare il Joker, per esempio, che minaccia proprio i primi due Robin.

venerdì 20 febbraio 2026

Un paio di articoli su Ramanujan e il pi greco

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Ho voluto provare la nuova funzionalità di Acholar Labs con il pi greco, giusto per iniziare a scaldare un po' l'ambiente in vista del pi day!
A Formal Proof of a Continued Fraction Conjecture for \(\pi\) Originating from the Ramanujan Machine
Provides a formal analytic proof for a class of non-canonical polynomial continued fractions that represent \(\pi/4\), which was originally conjectured by the Ramanujan Machine using algorithmic induction.
Analytic Regularization of a Ramanujan Machine Conjecture
Provides a formal analytic derivation of a continued fraction identity for \(-\pi/4\), which was recently conjectured by the Ramanujan Machine.
La macchina di Ramanujan è un software sviluppato da un team di ricercatori dell'istituto israeliano di tecnologia, il Technion, allo scopo di scoprire nuove formule matematiche. I dettagli del progetto sono stati pubblicati nel 2021 su Nature.

giovedì 19 febbraio 2026

Paralipomeni di Alice: Porcili matematici

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Il rompicapo del nodo 8 di A tangled tale di Lewis Carroll poteva essere tradotto, in termini un po' più matematici, come segue:
Trovare una serie di 4 numeri tali che il successivo è più vicino al 10 rispetto a quello precedente. Inoltre il primo numero deve essere più vicino al 10 rispetto al quarto. Infine la somma dei quattro numeri deve essere 24.
Se esaminiamo matematicamente il rompicapo scritto in questo modo, abbiamo dal primo vincolo che \[d(n_1) > d(n_2) > d(n_3) > d(n_4)\] dove \(d(n_i)\) è la distanza dell'i-esimo numero da 10.
Messa così ci sono diverse soluzioni. Per esempio 3, 5, 7, 9.
  • 5 è più vicino a 10 rispetto a 3: le rispettive distanze sono 5 e 7.
  • 7 è più vicino a 10 rispetto a 5: le rispettive distanze sono 3 e 5.
  • 9 è più vicino a 10 rispetto a 7: le rispettive distanze sono 1 e 3.
  • La somma dei 4 numeri è 24.

mercoledì 18 febbraio 2026

Frozen Hell: la versione lunga de La cosa

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John Wood Campbell, jr. è famoso tra gli appassionati di fantascienza soprattutto per essere stato l'editor della più nota e importante rivista di genere degli Stati Uniti (e probabilmente del mondo), Astounding Science Fiction, che prese dalle mani di Orlin Tremaine e che, qualche anno dopo, rinominò in Analog Science Fiction, andando un po' più nella direzione che aveva in mente per la narrativa di scienza fantastica. E questa idea è in effetti presente proprio nella versione completa di Who Goes There?, meglio noto come La "cosa" da un altro mondo, o semplicemente La cosa, in particolare dopo l'uscita del film del 1982 di John Carpenter.
Il romanzo breve, o racconto lungo che dir si voglia, pubblicato in origine nel 1938, arrivò in Italia sul quarto numero di Urania nel 1953. Nel 2018, però, Alec Nevala-Lee, che si stava documentando per redigere una biografia di Campbell, riuscì a rinvenire nell'archivio dell'università di Harvard tutta una serie di documenti che lo scrittore aveva ceduto all'università. E tra questi c'era un manoscritto completo intitolato Frozen Hell, che altro non era se non una stesura precedente di Who Goes There?