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domenica 20 gennaio 2019

Topolino #3295: Dal Klondike all'Egitto e ritorno

Come scrivevo nell'introduzione all'articolo dedicato a Lo scatto di soppiatto, il #3295 si è rivelato un numero migliore rispetto alle attese e non solo per la gradita presenza della nuova storia della serie de La storia dell'arte di Topolino. Ma bando agli indugi e iniziamo subito con la storia di copertina:
Ritorno al Klondike
Se tra gli autori storici a prendere spunti dalla linea narrativa di Don Rosa ci sono Carlo Panaro e Francesco Artibani, anche forti della tradizione scarpiana, sono soprattutto i nuovi sceneggiatori a proporre soggetti di chiaro gusto donrosiano, ovviamente conditi con un certo grado di italianità. Ad esempio Vito Stabile sviluppa i soggetti con un occhio alla linea letteraria di Rodolfo Cimino, mentre in questo numero con I tempi del Klondike tocca a Pietro Zemelo il compito di affrontare il passato di Paperon de Paperoni.
L'episodio che Zemelo approfondisce è, in pratica, l'ultima ricerca di un tesoro nel grande nord da parte di Paperone. Il soggetto, detto così, è effettivamente alla Don Rosa, ma la sua declinazione è più complessa. Infatti, subito dopo il flashback iniziale, la trama ha una svolta che ricorda in qualche modo Il debito d'onore di Giorgio Cavazzano, anche se il coprotagonista della vicenda non è un minatore come nella storia del 1989. Lo sviluppo successivo, invece, è un chiaro riferimento Ricomincio da capo, film del 1993 diretto da Harold Ramis e con Andie MacDowell e Bill Murray. Il lieto fine, in qualche modo scontato, non ne inficia la qualità, sia nello sviluppo del soggetto, ricco di spunti disneyani ma non solo, sia nella gestione dei personaggi. In questo senso anche i soliti e un po' stantii battibecchi tra zione e nipote risultano più sopportabili del solito anche grazie all'importanza narrativa che Zemelo assegna loro.
A dare un'ultima spinta alla storia ci pensano, infine, i sempre belli ed evocativi disegni di Fabio Celoni. Il disegnatore mette in campo tutto il suo repertorio, mostrato quasi sin dai suoi esordi, come ben sa chi ha letto Torna a casa Paperino del 1995 scritta da Fabio Michelini: ricordi che compaiono accompagnati da un vento mistico che trasporta ombre e nebbia; vignette d'atmosfera che enfatizzano i momenti chiave della trama; alcune scelte di inquadratura nonché alcune vignette che in qualche modo richiamano alla parodia Dottor Ratkyll e Mister Hyde.87 Tutto alla fine concorre alla realizzazione di una bella storia d'apertura, completata dall'altrettanto bella copertina di Cavazzano.

sabato 19 gennaio 2019

Le quattro stagioni: l'inverno

Le quattro stagioni sono quattro concerti per violino composti dall'italiano Antonio Vivaldi. Ognuna delle stagioni è suddivisa in tre movimenti ed è accompagnata da un sonetto, composto da un poeta anonimo (o forse dallo stesso Vivaldi). Quello che segue è il sonetto dell'Inverno, cui segue l'interpretazione rock di Ross Pike del primo movimento, l'allegro ma non troppo:

venerdì 18 gennaio 2019

A night with Cosmo Brain

Ieri è andata in onda la nuova puntata di Cosmo Brain dedicata alla Luna con Filippo Bonaventura che mi ha succeduto come ospite di Laura Paganini. Nel frattempo, per chi se la fosse persa, eccovi la puntata del 10 gennaio 2019 con me come ospite a parlare di Queen, astronomia e fisica.
Visto che mi piace anche condividere con voi i testi lunghi che avevo preparato per la trasmissione e che poi ho opportunamente riassunto per la diretta, vi propongo un pdf che ho preparato all'uopo e che è già organizzato pensando all'aggiunta dei testi per le nuove puntate dove sarò ospite!
Intanto, buon ascolto (o riascolto!):

mercoledì 16 gennaio 2019

La fisica di Einstein a scuola

Negli ultimi mesi dello scorso anno sono usciti un paio di miei articoli su Edu INAF sulla didattica della relatività in cui provo a raccontare un paio di attività didattiche relativistiche per gli studenti delle scuole (tendenzialmente superiori): Simulare lo spaziotempo e Il piccolo universo di un pallone in espansione. Se a questi aggiungiamo anche Misurare ka velocità della luce in classe, ecco un trittico che potrebbe essere interessante approfondire. A tale scopo mi è sembrata una buona idea proporvi (in particolare per gli insegnanti all'ascolto) le versioni openaccess laddove disponibili o i pdf degli articoli scientifico/didattici usciti su Physics Education utilizzati per scrivere quelli pubblicati su Edu INAF.
In particolare partirei da Simulare lo spaziotempo, perché propone il primo di una serie di tre articoli, che vi segnalo tutti insieme con la loro corrispondente versione su arXiv:

domenica 13 gennaio 2019

Topolino #3294: Solo per non saltare l'appuntamento

Non fosse per la conclusione di Orgoglio e pregiudizio obiettivamente il numero ancora in edicola di Topolino avrebbe ben pochi spunti interessanti a sommario.
A livello di soggetto risulta abbastanza interessante la storia d'apertura, Paperino e i Bassotti ospitali di Gaja Arrighini e Nicola Tosolini: i rapporti tra Paperino e Paperone arrivano a un punto di attrito apparentemente di non ritorno, tanto che lo zione disereda e sfratta il nipote, che si vede costretto ad accettare l'ospitalità bassottesca. Il problema è la solita idea del "simpatico perdigiorno" che caratterizza il buon Paperino anche in questa occasione e che sarebbe anche sopportabile se non fosse per la preoccupazione di Paperino nei confronti dei nipotini, rimasti senza una casa. Il lettore, infatti, non può non restare perplesso di fronte a un personaggio che ben poco si cura della sua stessa sopravvivenza chiedendosi come possa anche essere lontanamente lo stesso Paperino tratteggiato da Carl Barks.

venerdì 11 gennaio 2019

Copertine metalliche: Black Hole vs Metallica

Cercando un qualche bel pezzo musicale da abbinare all'ultimo articolo sui buchi neri incappo nel gruppo death/black meal italiano dei Black hole. La loro produzione è piuttosto minimale, ma il loro primo lavoro lungo è l'album Land of Mystery uscito nel 1985 la cui copertina cimiteriale nel disegno ma psichedelica nei colori anticipa di appena un anno la più famosa copertina cimiteriale del metal, quella di Master of puppets uscito all'incirca l'anno dopo.
Dopo il confronto tra le due copertine, vi lascio con Demoniac city, traccia iniziale di Land of Mystery:

mercoledì 9 gennaio 2019

Storia di Orione


Orione verso l'alba - dipinto di Nicolas Poussin - via commons
La costellazione di Orione è una delle più note e riconoscibili del cielo. Inoltre la sua vicinanza all'equatore celeste la rende visibile dalla maggior parte dei luoghi del pianeta. La figura che viene costruita dalle stelle che la costituiscono è quella stilizzata del cacciatore Orione, protagonista delle mitologie greca e romana. In particolare mi piace la figura di Orione rappresentata nella tradizione greca.
Figlio di Pseidone ed Euriale, Orione era un gigante cacciatore le cui peripezie iniziarono il giorno in cui decise di corteggiare Merope, la bella figlia del re dell'isola di Chio, Enopio. Come tutti i padri all'antica, anche Enopio era particolarmente geloso della figlia, così infuriato dalla corte di Orione, lo fece accecare. Persa la vista, Orione si rifugiò presso Efesto sull'isola di Lemno.
Qui la storia si divide in due diramazioni che però si riuniscono abbastanza velocemente. Nella prima, che mi sembra meno interessante, Efesto, con la guida di Cedalione, invia Orione verso est fino al punto dove sorge il sole: qui, grazie a Eos, l'aurora, ottiene la vista.