Stomachion

sabato 14 febbraio 2026

Legacy of the beast: gli Iron Maiden a fumetti

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Rilasciato verso la fine del 2016, Legacy of the Beast è stato un interessante esperimento videoludico di una delle più famose e influenti band Heavy metal di sempre, gli Iron Maiden. Non ho fatto in tempo a giocarci (il gioco è stato chiuso nel 2024), ma insieme al videogioco è stato anche prodotto un fumetto: due miniserie da 5 numeri ciascuno, Legacy of the beast, appunto, e il seguito, Legacy of the beast: Night city.
La realizzazione è stata affidata a Llexi Leon per il soggetto, Ian Edginton per i testi e Kevin West ai disegni, con il supporto di Jason Gorder (prima miniserie), Richard Friend e Keith Champagne (seconda miniserie) alle chine.
La storia racconta della lotta di Eddie, lo >zombie creato da Derek Riggs per le copertine degli album della band, contro la Bestia, una vera e propria incarnazione del male.

giovedì 12 febbraio 2026

SuperBits: L'ultimo Halloween - Tutte le recensioni

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Mentre scrivevo la recensione di Batman #120 con i primi due capitoli di Hush 2, mi sono reso conto che non sarebbe stata una cattiva idea avere un posto unico dove mettere tutte le recensioni dei dieci numeri de L'ultimo Halloween. E allora ecco qui gli articoli in bell'ordine:
  1. Legge
  2. Prova
  3. Testimone
  4. Sosta
  5. Prigionieri
  6. Sospetti
  7. SAcoperta
  8. Innocente
  9. Colpevole
  10. Ordine

mercoledì 11 febbraio 2026

Il lupo mannaro

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Autrice dalla produzione piuttosto minimale, Clarence Housman ha però scritto un romanzo breve apprezzato dallo stesso Howard Phillips Lovecraft: Il lupo mannaro.
Protagonista, però, non è un uomo, ma una donna. E già solo per questo vale la pena di leggerlo. Questa scelta ricade inevitabilmente sulla caratterizzazione di Pelliccia Bianca, il nome con cui la mannara chiama se stessa. In effetti in originale si autoidentifica come White Fell. E il termine fell, ovvero pelle, vello, come aggettivo, vuol dire crudele, fornendo così un indizio sulla sua stessa natura. D'altra parte la bella straniera che arriva in un giorno di tormenta alle porte di una casa sperduta nel profondo nord, possiede un fascino particolare, selvaggio, e si distingue dalle altre donne della famiglia che lì abita e lavora sotto tutti i punti di vista.
Innanzitutto gira libera e senza accompagnatori per le cime e i boschi innevati; quindi porta con se una piccola ascia, a suggerire come si procura il cibo normalmente; e infine i suoi abiti sono comodi e adatti alla vita all'esterno, e non casti e femminili.

Coinvolgere le ragazze nelle materie STEM

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L'11 febbraio si celebra la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza, istituita dall'ONU nel 2015 con, appunto, l'obiettivo di celebrare il contributo delle donne all'avanzamnento della conoscenza scientifica. Sebbene l'articolo che vi propongo in questo breve post è legato al sistema didattico australiano, l'ho trovato però estremamente interessante e potenzialmente istruttivo.
Sul finire del 2018 presso la Flinders University, grazie a fondi del governo australiano, è stata istituita una STEM Enrichment Academy, con l'obiettivo di coinvolgere le ragazze del nono anno nelle materie STEM e incoraggiarle a intraprendere carriere in tali ambiti. I metodi per attuare tale obiettivo erano tre: la Real Science Days; della durata di un giorno; una serie di workshop di Design and Technology; e una STEM Enrichment Conference della durata di 3 giorni.
L'articolo, Effectiveness of enrichment program in increasing middle grade girls’ interest to pursue physics studies and STEM careers, valuta l'efficacia di un programma di questo genere:
I nostri risultati dimostrano che il sostegno diretto dei programmi STEM per lo sviluppo dell'interesse delle ragazze verso le carriere scientifiche ha un effetto significativo sia sull'interesse che sulle iscrizioni alle materie.
E' significativa la frase con cui si conclude l'articolo:
Ispirare le giovani donne a intraprendere percorsi STEM in un momento critico nel processo decisionale e responsabilizzare gli insegnanti come promotori è un passo fondamentale per ridurre la disuguaglianza di genere nelle carriere STEM, in tutto il mondo, inclusa l'Australia. I nostri risultati suggeriscono che la STEM Enrichment Academy e iniziative simili hanno la capacità di raggiungere questo obiettivo e dovrebbero non solo proseguire, ma anche ampliarsi in base al feedback informato dei partecipanti, degli insegnanti e delle scuole frequentanti.

Immagine di apertura generata con Copilot

martedì 10 febbraio 2026

Teoria delle catastrofi e cambiamenti climatici

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Avevo già scritto della teoria delle catastrofi nella sua formulazione originaria dovuta a René Thom e poi avevo ritoccato l'argomento nella recensione del 15.mo volume della collana Matematica di Luigi Amedeo Bianchi incentrato proprio su tale teoria. Questa, però, si presta a essere applicata a diverse situazioni, come ben mostrato da Marten Scheffer et al. in Early-warning signals for critical transitions, pubblicato nel 2009 su Nature.

domenica 8 febbraio 2026

Topolino #3663: L'ultimo alchimista di Atlantide

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Il terzo episodio di Paperone in Atlantide di Fabio Celoni è quello dedicato alla scoperta dei segreti di questa particolare versione di Atlantide. E in effetti è una versione che ribalta completamente la visione più diffusa del mito dell'isola perduta, raccontato per la prima volta da Platone.
Nell'idea originale del filosofo greco, protagonista, vi ricordo, di una una storia pubblicata su Topolino #3653 all'interno della serie Newton e Pico in viaggio nel sapere, Atlantide rappresentava un'allegoria sull'arroganza dello stato, o quanto meno su un certo concetto di stato.
La visione moderna di Atlantide come una società antidiluviana tecnologicamente e culturalmente più avanzata delle altre società all'epoca presenti sul pianeta è dovuta a Atlantis: the Antediluvian World del 1882 di Ignatius Donnelly, politico e pseudoscienziato. A rinforzare tale visione ci pensò la mistica Helena Petrovna Blavatsky, che nel 1888 diede alle stampe The Secret Doctrine, che affermò essere stato dettato in sogno (se non ricordo male una storia di Martyn Mystere su questo argomento) da un atlantideo. In questo testo rinforsò l'idea di una cultura superiore, suggerendo che gli atlantidei tenevano in gran conto la cultura, e concludendo così il ribaltamento del mito originario di Platone.
Il filosofo greco, infatti, descrisse la società atlantidea come fortemente militarizzata, come giusto che fosse visto che la descrisse come un impero che aveva conquistato anche buona parte dell'Europa, e la cui espansione si infranse di fronte alle resistenze di Atene. Non dobbiamo dimenticare che quando Platone nacque si era conclusa da una ventina d'anno la terza guerra greco-persiana, per cui non è difficile immaginare che Atlantide, in realtà, fosse una trasfigurazione metaforica proprio dell'impero persiano.
Al di là di questi dettagli interpretativi, però, è evidente come una parte del ribaltamento operato da Celoni in realtà recupera gli elementi del mito platonico, come testimoniato proprio dalla militarizzazione dell'Atlantide dentro la quale si muovono i paperi, pur mantenendo lo spunto di Donnelly di una tecnologia avanzata.
L'episodio, però, si concentra sul più grande segreto di Atlantide: l'oricalco.

sabato 7 febbraio 2026

Batman #120: Il ritorno di Hush

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Con colpevole ritardo (dovuto a una lettura ritardata) procedo a raccontarvi di Hush 2, il seguito dell'acclamata Hush realizzata dallo stesso team creativo del 2003: Jeph Loeb ai testi, Jim Lee ai disegni, Scott Williams alle chine e Alex Sinclair ai colori.
La storia, pubblicata originariamente su Batman #158, è arrivata in Italia a novembre 2025 su Batman #120 (e alla fine ho scelto questa come numerazione per questa prima recensione). La serie ha avuto alcuni ritardi nell'uscita degli ultimi numeri, però, visto che sto acquistando appositamente gli spillati per leggere in questo formato Hush 2 (in coerenza con la prima edizione italiana di Hush), spero che questi ritardi non influiscano sull'edizione italiana, anche se ciò comporterà sicuramente un po' di problemi per i traduttori Panini Comics.
Andiamo, però, con ordine e diamo un'occhiata ai primi due capitoli pubblicati sul #120, Il pedone e La torre.

venerdì 6 febbraio 2026

Gulag: lettere dall'inferno

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A dispetto del titolo, che lascerebbe presagire chissà quali tormenti, Gulag. Lettere dell'inferno di Katsuo Kawai è un inno alla vita, più che alla disperazione della condizione in cui il proitagonista e i suoi compagni si trovano.
La storia è basata sul saggio storico di Jun Henmi che ha ricostruito e portato alla luce le vicende di Hatao Yamamoto, uno dei tanti prigionieri giapponesi nell'Unione Sovietica ai tempi della seconda guerra mondiale, e anche oltre. In effetti Yamamoto, nonostante le sue simpatie socialiste e comuniste, era considerato un prigioniero pericoloso, essendo stato un impiegato dei servizi segreti giapponesi. Solo questo giustifica la sua lunga detenzione, a volte in campi di prigionia (i famosi gulag sovietici) con condizioni di vita non esattamente idilliache.