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lunedì 30 marzo 2020

Il Mediterraneo in barca

Pur conoscendolo come prolifico giallista, era a me poco nota l'attività da reporter di Georges Simenon. Uso il termine reporter e non giornalista, poiché, come ho scoperto ne Il Mediterraneo in barca, lo scrittore francese era anche un appassionato di fotografia e la affrontava in maniera professionale, tanto da accompagnare i suoi articoli di viaggio con le foto scattate da egli stesso.
I reportage pubblicati in questo primo volume di quella che promette di essere una serie particolarmente interessante raccontano di una piccola crociera che Simenon compì a bordo di una barca a vela, una goletta, in lungo e in largo per il Mediterraneo. Il viaggio viene compiuto tra la tarda primavera e l'estate del 1934, mentre l'Europa era ancora in una situazione di stabilità apparente prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. Non a caso l'Italia era sotto il regime fascista, citato peraltro dallo scrittore nel corso del suo viaggio. L'idea di Simenon, però, è quella di raccontare soprattutto i popoli del Mediterraneo e ciò che li accomuna, sottolineando al contempo le differenze con la vita cittadina, fortemente influenzata dai primi vagiti dell'economia capitalista.

domenica 29 marzo 2020

Topolino #3357: Sogni a fumetti

E anche questa settimana sono riuscito a leggere Topolino. Come ovviamente sappiamo tutti, questa è una delle letture più aleatorie tra quelle che si riescono a fare in questo periodo di "reclusione sanitaria". E se la storia d'apertura, che vede il ritorno di Newton Pitagorico sulle pagine del settimanale disneyano, è veramente una boccata d'aria fresca, non tutto il sommario del resto del numero risulta all'altezza. Certo nel complesso resta un numero valido e, in particolare, spiccano le storie che andrò a breve a raccontare.
Creatori di fumetti
Qualunque appassionato lettore di fumetti ne ha almeno uno nel cassetto: che siano solo disegni, o sceneggiature o storie complete, ognuno di noi ha nel corso della sua vita pensato di scrivere qualche avventura con i personaggi che ama o con altri di sua creazione. Non è un incipit per dirvi che sto scrivendo un fumetto, ma è un modo per introdurvi alle atmosfere di Insegui il tuo sogno, terzo episodio di Area 15, serie teen di Roberto Gagnor e Claudio Sciarrone. In questa nuova puntata Qua e il suo amico paraplegico Ray si imbarcano in una impresa apparentemente impossibile: realizzare un fumetto per un concorso per giovani autori.
E' evidente come Gagnor e Sciarrone abbiano messo nella storia tutte le loro passioni e speranze di quando, giovani autori, cercavano di imparare a "fare fumetti", ma è anche bello vedere come i due autori riescano a raccontare questo mestiere sospeso tra la tradizione della carta e penna e le innovazioni del digitale. Ancora una volta una conferma dell'ottimo lavoro svolto dai due autori, che inseriscono sempre più spunti interessanti sul futuro della serie.

sabato 28 marzo 2020

Le grandi domande della vita: Il paradosso del disco rotante

Lo so che la principale domanda cui vorremmo tutti una risposta è: quando finiremo nella cosa dei contagi del coronavirus? A questa domanda, però, non è possibile fornire una risposta, almeno una risposta univoca, visto che i modelli sono vari e, soprattutto, i dati non sembrano univoci da regione a regione, almeno limitandoci alla sola Italia.
L'argomento lo riprenderò alla fine dell'articolo con un video del CNR, ma visto che vorrei, per ora, non trattare l'argomento, vi propongo in questa nuova puntata monotematica (o quasi) un argomento di genere relativistico: il paradosso di Ehrenfest.
Disco rotante
Il paradosso parte da un articoletto del 1909 di Paul Ehrenfest(1) in cui il fisico teorico prova a descrivere cosa succede a un disco posto in rotazione con velocità relativistica. L'idea di Ehrenfest era, però, quella di dimostrare che il concetto di rigidità relativistica introdotta da Max Born non può essere applicato alla maggior parte dei corpi rigidi.

giovedì 26 marzo 2020

I rompicapi di Alice: Squadrare

Il problema più noto, in matematica, è ovviamente quello della quadratura del cerchio. Ne esiste, però, un altro, non esattamente analogo ma suo parente, che coinvolge rettangoli e quadrati, noto come la quadratura (o squadratura) del rettangolo. In effetti tale rompicapo, in realtà, è molto vicino ai classici problemi di tassellazione. Il problema è presto detto: è possibile ricoprire un rettangolo (o un quadrato) con quadrati più piccoli di dimensioni differenti?
Squadratori
E' abbastanza ovvio che è possibile suddividere un rettangolo in tanti quadrati uguali a patto che i lati del rettangolo siano entrambi multipli del lato del quadrato scelto. La faccenda risulta un po' meno intuitiva nel caso in cui decidiamo di squadrare un rettangolo utilizzando quadrati diversi uno dall'altro. Il primo a riuscire in un'impresa del genere fu il matematico polacco Zbigniew Moroń che nel 1925 scoprì i primi due rettangoli di tal genere(1)

martedì 24 marzo 2020

Wikiritratti: Edmond Becquerel

Fisico e chimico francese, Antoine César Becquerel si è interessato in particolare di elettricità. Le sue scoperte più note sono, però, quelle dell'effetto termoelettrico nel 1823 e dell'effetto fotoelettrico nel 1839. Successivamente furono Heinrich Hertz nel 1887 e Philipp Lenard nel 1900 a studiare in maggior dettaglio tale effetto: la luce incidente su una superficie metallica provoca l'emissione di elettroni, la cui energia non dipende dall'intensità della luce, ma dal suo colore, cioè dalla frequenza. La spiegazione di tale effetto, datata 1905, frutto ad Albert Einstein il Nobel per la Fisica nel 1921.
Il Nobel era stato assegnato per la prima volta nel 1901 e appena due anni più tardi, nel 1903, quello per la fisica veniva assegnato a Henri Becquerel, nipote di Antoine, insieme con Marie Curie e con il marito Pierre Curie per la scoperta della radioattività.

Edmond Becquerel - via commons
Esiste, però, come sempre, un anello di congiunzione tra nonno e nipote, che nel caso dei due Becquerel è Edmond Becquerel, figlio di Antoine e padre di Henri. E anche questo Becquerel di mezzo ha intrapreso la carriera del fisico.
Nato a Parigi il 24 marzo del 1820, fu allievo, assistente e quindi successore del padre presso il Museo nazionale di storia naturale. Intorno al 1849 ebbe una breve esperienza presso l'istituto agronomico di Versailles e nel 1853 ottenne la cattedra di fisica presso il Conservatoire national des arts et métiers.
Tra i suoi campio di indagine si contano lo spettro solare, il magnetismo, l'elettricità e l'ottica. Studiò anche la luminescenza e la fosforescenza. Inoltre, nel 1839, scoprì l'effetto fotovoltaico. A quell'epoca il giovane Edmond aveva 19 anni e si trovava nel laboratorio del padre a trafficare con gli elettrodi. In pratica aveva rivestito degli elettrodi di platino alcuni con cloruro d'argento, altri con bromuro d'argento. Illuminandoli, osservò che gli elettrodi avevano generato una tensione (differenza di potenziale) con conseguente corrente elettrica: ecco scoperto l'effetto fotovoltaico, noto anche come effetto Becquerel, che sta alla base del funzionamento dei pannelli solari.

domenica 22 marzo 2020

Topolino #3356: Il giovane Topolino

Mentre sto valutando, viste le sempre maggiori restrizioni che stanno arrivando nonostante ancora non si sappa se quelle di due settimane fa sono state efficaci, l'acquisto della copia digitale di Topolino per poi richiedere successivamente quella cartacea, proseguo con la recensione delle storie del numero attualmente in edicola, recuperato grazie alla spesona da coronavirus. Peraltro era anche da tempo che non leggevo tutte le storie del numero, anche se nel seguito vi scriverò solo di tre di esse.
Ritorno a Topolinia
Dopo il successo di Young Donald Duck e di Young Indiana, tocca ora al giovane Topolino. Inizia infatti una nuova serie di avventure Topolino. Le origini, scritta da Danilo Deninotti e Giorgio Fontana. L'esordio della saga con la storia Vita vera viene assegnato da Deninotti, affiancato da Fabrizio Petrossi, che garantisce una conformità al canone disneyano in forza del suo essere stato per vari anni disegnatore di riferimento per la Disney internazionale.
La storia vede l'arrivo di Topolino a Topolinia. Il nostro ha appena concluso gli studi universitari e, giunto in città, viene ospitato da Pippo, con il quale si erano visti l'ultima volta ai tempi della Jeremy Ratt. La serie, dunque, si mantiene in continuity con Young Donald Duck, introducendo anche alcuni elementi interessanti per i due giovani protagonisti. Innanzitutto la famosa casa di Pippo, disordinata il giusto, con un giardino ricco di sorprese, come ad esempio una strana piantina di arachidi, e la sua incredibilmente capiente soffitta ricca di cimeli degli antenati pippidi. Topolino, invece, mostra la sua intraprendenza e, soprattutto, la passione per il giornalismo che, probabilmente, farà da filo rosso per le storie future.

sabato 21 marzo 2020

Momotaro: favola giapponese

Pubblicato per la prima volta a puntate (se la memoria non mi inganna) sulle pagine de Il Giornalino nel 2006 e successivamente raccolto in uno spillato allegato al numero 9 del marzo 2009, Momotaro è uno dei tanti piccoli gioiellini nella vasta produzione di un maestro del fumetto come Sergio Toppi.
Come ho scritto nel post uscito un paio di giorni dopo la sua scomparsa, Toppi aveva una grande passione, quella per l'avventura, in particolare negli spazi aperti, immersa nella natura. Praticamente nessun fumetto della sua produzione (quanto meno nessuno dei suoi migliori fumetti, e sono veramente tanti) sfugge a questa regola, iniziando dalle riduzioni di grandi romanzi, come Il richiamo della foresta di Jack London, fino a opere originali, come la serie de Il collezionista. In queste ultime, spesso, Toppi ha mescolato lo stile realistico del suo tratto con trame velatamente fantastiche o favolistiche come nel caso di Momotoro. Quest'ultima raccoglie anche un'altra delle grandi fascinazioni di Toppi: le culture altre e quello che possiamo apprendere da esse. In questo caso è il Giappone a essere protagonista del racconto.

venerdì 20 marzo 2020

Astrofisica #pertecherestiacasa

Per chi studia o per chi è, semplicemente, curioso
In questo primo giorno di Primavera anche noi, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, vogliamo essere virtualmente vicini a tutti voi, tenendovi compagnia e offrendovi gli spunti più interessanti per "viaggiare" nello Spazio! Nelle prossime settimane vi proporremo quindi i contenuti di Edu INAF, il nostro portale di risorse didattiche, di approfondimenti e rubriche.
Ciascuno di voi potrà scegliere l'argomento che più gli piace e potrà porre delle domande direttamente alle astronome e agli astronomi dell'INAF!
Periodicamente vi segnaleremo alcune rubriche particolari nonché raccolte di informazioni, video, testi e lezioni. Oggi mettiamo in evidenza due delle tante sezioni del nostro portale.
Iniziamo con le Risorse didattiche:
Trovate una raccolta – in costante crescita – di risorse didattiche in italiano divise per fascia scolastica. Non dimenticate di consultare il sito astroEDU che, sotto l'auspicio dell'Unione Astronomica Internazionale, raccoglie attività didattiche certificate.
Inoltre, sempre su Edu INAF, trovate una carrellata di piccoli approfondimenti su argomenti singoli, che vanno dalle onde gravitazionali alla vita su marte, al programma Apollo raccontato a fumetti.
Altra sezione che ci piace segnalare è la rubrica de L'astronomo risponde, un canale per le vostre domande (proprio quelle che "non avreste mai osato fare"!)
Trovate già una bella raccolta di curiosità da sfogliare, ma anche lo spazio per aumentare la conoscenza di tutti. Come recitano le istruzioni nel sito: "inviateci i vostri quesiti, dubbi e perplessità: scrivete a redazione.edu [chiocciola] inaf.it e la vostra risposta verrà pubblicata online!"
La redazione di EduINAF