
La terza e ultima giornata di Didacta è stata quella in cui mi sono tenuto meno laboratori e più tempo per girare tra gli stand. Ho iniziato al mattino con A che serve la matematica? di Roberto Natalini allo stand del CNR: una presentazione molto interessante e divertente che mi sento di condividere completamente. In effetti, soprattutto nelle discussioni successive, con Roberto circondato dalle insegnanti, è emersa una caratteristica comune con Daniele: quel prendersi il giusto tempo, che è, più in generale, caratteristica della scienza nel suo complesso.
E poi sono andato a un altro interessante laboratorio (dove sono arrivato in ritardo per intrattenerli un po' con Roberto) sempre firmato CNR: Biodivercity. Guidati da Anna Di Giulio e Alessandra Rocco, abbiamo scoperto un interessante gioco sulla biodiversità in città e su come gestirla nel modo migliore possibile. Dopo la spiegazione delle regole, un paio delle quali hanno acquisito un senso nel corso della partita, sono andato via con un paio di spunti in testa che potrebbero essere interessanti.
In effetti nel workshop ho anche trovato una collega di Arcetri, il che ha reso ancora più semplice l'approcciarmi alle due ricercatrici del CNR per capirne qualcosa di più: spero che il contatto possa diventare fruttuoso nel prossimo futuro.
E poi nel pomeriggio giri tra gli stand con Livia Giacobini, un paio di contatti e poi via,prima della chiusura dei cancelli!
Nel complesso sono contento di questa esperienza, ma spero che il prossimo anno riusciremo a fare il salto con una nostra presenza INAF.




