Stomachion

martedì 3 marzo 2026

Le indegne

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Se con Cadavere squisito Agustina Bazterrica affrontava il tema del capitalismo attraverso una situazione estrema come la legalizzazione del canniibalismo, legata ai cambiamenti climatici ma essenzialmente distopica, con Le indegne costruisce un'opera che in effetti potrebbe ricadere tranquillamente nel filone della climate fiction, ma che in ultima analisi affronta il tema della religione, che per esempio era solo uno dei tanti elementi accennati da Bruno Arpaia in Qualcosa là fuori.
La storia è ambientata in una specie di oasi, o di isola (la cosa è abbastanza indifferente) posta tra le mura di un monastero abbandonato, dove si sono rifugiate alcune donne che hanno iniziato un culto religioso ai limiti del fanatismo rinnegando il dio cristiano e tutti i suoi simboli. Le indegne del titolo, di cui fa parte la protagonista nonché narratrice, sono il livello più basso di questo ordine, e sono per lo più mosse dal profondo desiderio di ascendere ai livelli superiori.
Tra gli elementi interessanti di questo piccolo mondo isolato c'è, appunto, questa promessa con la quale le indegne sono tenute sotto controllo, che le tiene separate una dall'altra, preda di invidie tra loro e prive di qualsiasi senso critico. In questo senso risulta significativo il divieto di possedere qualunque oggetto, dalla carta alla penna, utile per scrivere. Questo introduce un elemento di grandissimo interesse, perché la narratrice scrive il suo diario, che è ciò che stiamo leggendo, in clandestinità, con un inchiostro prodotto da lei stessa o "rubato" dagli oggetti dei monaci che in precedenza occupavano il monastero.

lunedì 2 marzo 2026

22/7: Un po' più del pi greco

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Secondo Stephen Lucas, una delle più belle approssimazioni legate al pi greco è il seguente integrale: \[\int_0^1 \frac{x^4 (1-x)^4}{1+x^2} \text{d}x = \frac{22}{7} - \pi\] In effetti l'approssimazione di pi greco con la frazione \(22/7\) era nota sin dall'antichità.
Secondo Lucas la dimostrazione venne pubblicata per la prima volta nel 1971 su Eureka: the Archimedian's Journal, firmata da tale DP Dalzell. Lucas, però, ricorda anche che, secondo alcuni indizi, tale dimostrazione fosse nota già alla metà degli anni Sessanta da parte di Kurt Mahler. Come ricorda la stessa voce wiki, però, Dalzell aveva pubblicato una prima dimostrazione di questo fatto già nel 1944 sul Journal of the London Mathematical Society, e in effetti è una dimostrazione non troppo difficile da seguire.
Immagine in apertura generata con Night Cafe

domenica 1 marzo 2026

Topolino #3666: Sotto copertura

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Post aggiornato dopo la sua prima pubblicazione con la sistemazione della formattazione e l'aggiunta dei link.
Questo è il titolo dell'episodio d'apertura, in due tempi, di un nuovo serial, L'arte del mistero di Matteo Venerus e Carlo Limido. Come intuibile dal titolo della serie, il protagonista è Topolino, che si trova coinvolto in un ruolo inconsueto, ma non troppo. Non solo perché comunque deve mettere in campo ciò che ha imparato in anni di indagini, ma anche perché il tema delle indagini sotto copertura è stato utilizzato in varie occasioni in passato, anche se non in maniera estensiva.
Venerus, poi, adotta uno stile moderno e dinamico, in cui si percepisce la forte influenza delle moderne serie televisive. I vari personaggi, infatti, vengono approfonditi attraverso degli opportuni flashback. E visto che non tutti i personaggi sono stati raccontati in questo modo, ci dobbiamo aspettare altri episodi della serie. D'altra parte il fatto di non aver catturato il trafficante d'arte che il dipartimento Atena, dedicato a questo compito, sta inseguendo da tempo è un forte indizio di una storia che deve ancora dare io meglio di se!

sabato 28 febbraio 2026

Batman: Mad love

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Harley Quinn ha fatto il suo esordio come personaggio della serie animata di Batman rilasciata nel 1992 che vedeva Paul Dini coinvolto come produttore e sceneggiatore di alcxuni degli episodi. Fu quest'ultimo, affiancato da Bruce Timm, creatore della serie animata insieme a Eric Radomski, a far esordire il personaggio nel mondo dei fumetti su Mad love, trasposizione su carta dell'episodio che vide l'esordio della folle compagna del Joker.
La storia inizia con un attacco della coppia contro il commissario Gordon, sventato da Batman. Solo qualche pagina più avanti scopriamo la storia di Harley Quinn, un po' attraverso la voce di Batman, ma soprattutto grazie ai ricordi di Harley.

venerdì 27 febbraio 2026

"Earth's Mightiest Duck": Il tesoro di una vita

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Avevamo lasciato Paperone e i nipoti, ricongiunti e pronti a dare battaglia ai robot degli Intenditori. E li ritroviamo nelle pagine iniziali del quarto e ultimo numero di Earth's Mightiest Duck mentre affrontano con tutto ciò che hanno l'assedio dei robot al deposito di Paperone.
Jason Aaron conclude, letteralmente, la decostruzione di Paperone, visto che pone il personaggio di fronte al suo massimo dilemma: abbandonare gli ultimi ricordi di ciò che è stato e della sua famiglia per salvare l'intero pianeta.
Ciò che resta in qualche modo si ricollega al primo episodio della miniserie (e viene significativamente disegnato da Giuseppe Camuncoli), ma non è la fine di tutto, bensì il seme per ricominciare da un lato, ma anche per ribadire il carattere di Paperone, dinamico e sempre in cerca di una nuova avventura.
Vi andrebbe di seguirmi in una piccola avventura?

giovedì 26 febbraio 2026

Le grandi domande della vita: Equazioni polinomiali

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Sono incappato in due equazioni imparentate tra loro che mi sono divertito a risolvere. Iniziamo dalla prima: \[x(x+1)(x+2)(x+3) = 24\] La possiamo già risolvere senza manipolarla in alcun modo. Innanzitutto basta notare che la fattorizzazione di 24 è \(1 \cdot 2 \cdot 3 \cdot 4\) e questo già di permette di trovare una prima soluzione: \(x_3 = 1\) (più sotto capirete il "3" come pedice). Esiste anche una seconda fattorizzazione con i numeri negativi che ci porta a una seconda soluzione. Se infatti cambiamo di segno a tutti i numeri della prima fattorizzazione, allora ci rendiamo conto che una seconda soluzione è \(x_4 = -4\).
L'equazione di partenza, però, è di quarto grado, quindi esisteranno altre due soluzioni, non sappiamo se reali o immaginarie. Però conosciamo, anche solo parzialmente, la fattorizzazione del polinomio associato all'equazione di partenza:

mercoledì 25 febbraio 2026

La visione della meccanica quantistica degli insegnanti italiani

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Un altro articolo interessante uscito recentemente su Physics Education è sicuramente Key topics, motivations, and approaches for quantum physics instruction in Italian secondary schools: a teachers' perspective, in cui un gruppo di ricercatori ha cercato di capire come gli insegnanti italiani delle scuole superiori portano la meccanica quantistica in classe.
Devo dire che, fino a che insegnavo io, non era proprio un modo molto aggiornato. Una volta, infatti, un mio studente mi disse che l'insegnante di chimica gli aveva detto qualcosa del tipo che non è possibile vedere un atomo. Era giusto qualche anno dopo la prima "foto" al microscopio elettronico di un atomo di idrogeno, e ovviamente corressi la cosa, cercando di spiegare la faccenda. A quanto pare le cose sono leggermente migliorate. Andiamo, però, con ordine.

martedì 24 febbraio 2026

Il libro del mare

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Morten Stroksnes, giornalista e scrittore norvegese, si è lasciato coinvolgere dall'amico Hugo Aasjord, artista e pescatore, in un'impresa inusuale, per non dire impossibile: la pesca del grande squalo della Groenlandia nei dintorni dell'isola di Lofoten.
Questi è uno dei predatori acquatici più pericolosi e longevi della Terra: in effetti, secondo alcuni studiosi, i più anziani potrebbero anche risalire all'epoca di Copernico. In effetti una simile impresa, affrontata non tanto per il assaggiare la carne di questo squalo (immangiabile anche dopo gli opportuni trattamenti) quanto per la sfida contro un predatore così formidabile, prevede diversi periodi di riflessione, ora sul mare, su una barchetta, o a terra. E sono soprattutto questi momenti di riflessionie che riempiono il racconto tra un tentativo e l'altro, che si protrae di stagione in stagione.
Stroksnes spazia dalle riflessioni sull'espolarzione e sulle mappe dell'antichità, ricche di mostri magari ispirati proprio dal formidabile squalo della Groenlandia, sull'inquinamento, sullo sfruttamento della pesca, sui cambiamenti climatici. E si trova anche una intensa e interessante riflessione sulle stelle e l'universo, ovviamente svolta nel corso di una notte stellata, con la più che ovvia e conseguente connessione tra il cosmo e le profondità marine.
Il tutto viene poi condito dal racconto sul rapporto con l'amico Hugo e con la sua compagna, Mette Bolsoy, tra l'altro in un periodo della loro vita in cui stanno cercando di cambiare l'attività ereditata dalla famiglia di Hugo: produttori di stocafissi, i merluzzi sotto sale particolarmente apprezzati in Italia (che infatti ne è la principale importatrice).
Tra riflessioni, discussioni a terra, litigi e momenti di tensione in mare (dovuti alla nebbia o al maltempo o, chissà, all'incontro con lo squalo), la narrazione procede veloce a dispetto dell'apparentemente corposo numero di pagine. Forse il titolo, che è traduzione fedele dall'originale, potrà sembrare un po' pretenzioso, ma posso assicurarvi che arrivati alla fine potrete dire che, forse, non sintetizza per nulla ciò che di bello ed emozionante c'è tra le sue righe.