Di parodie, o storie in qualche modo collegate a
I tre moschettieri di
Alexandre Dumas padre, già solo in ambito
disneyano, se ne contano una decina, iniziando da quella di
Guido Martina e
Pier Lorenzo De Vita pubblicata su
Topolino ##162-163 del 1957. D'altra parte il romanzo, pubblicato originariamente a puntate nel 1844, e i suoi seguiti, è entrato rapidamente nell'immaginario collettivo grazie alla forza e alla profondità dei suoi personaggi e agli intrighi politici e amorosi che Dumas è riuscito a intrecciare. Ed è proprio in una nuova parodia de
I tre moschettieri che si cimenta
Sergio Badino, affiancato ai disegni da
Alessandro Perina.
Ovviamente in una parodia
disneyana c'è la necessità di trovare un modo per rendere in maniera divertente la materia letteraria originale, rielaborando gli elementi che potrebbero essere più "spinosi". Badino, laddove nelle precedenti parodie i moschettieri restavano sostanzialmente tali, anche con i fioretti in mano, per fare tutto ciò punta su una scelta culinaria, trasformando gli eroi del romanzo originale ne
I tre forchettieri, una specie di agenti antisofisticazione del re di Francia Paperigi. Interpretato da Paperone è affiancato, nel ruolo della moglie, da Brigitta, che anche solo in una parodia corona così il suo sogno d'amore!
La scelta dei forchettieri è, invece, interessante: abbimo infatti Paperino come Athos, o Sfortunathos in questo caso, quindi Paperoga come Portho, o meglio Nontisopporthos, e Archimede come Aramis, o Archimedemis. Come sa bene chi ha letto il romanzo, c'è anche un quarto moschettiere, il buon D'Artagnan, interpretato da Ciccio e diventato per l'occasione D'Artagnam!
Devo onestamente affermare che la cosa, all'inizio, mi ha lasciato un po' perplesso, sia la scelta dei ruoli degli interpreti, sia quella della trasformazione culinaria, ma leggendo la storia, nonostante faccia sbellicare meno del solito rispetto alle storie di Badino, alla fine direi che mi ha conquistato: gli elementi essenziali del romanzo sono rimasti sostanzialmente gli stessi, pur se rielaborati dalla lente parodica scelta, cosa non sempre scontata. Sarà interessante leggere la seconda puntata.