Stomachion

sabato 5 settembre 2026

Topolino #3693: Tutti in pista con Kimi Paperelli!

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In occasione del Gran Premio d'Italia 2026 di Formula 1 che si correrà domani, Topolino propone alcune pagine dedicate proprio alla Formula 1. Si inizia con un'intervista ad Andrea Kimi Antonelli, il giovane pilota italiano della Mercedes al momento in testa alla classifica del campionato 2026. All'interno dell'intervista si trovano una manciata di autoconclusive con Kimi Paperelli protagonista realizzate da Stefano Petruccelli e Alessandro Perina: simpatica, in particolare, quella in cui il buon Kimi finisce per guidare il trattore di Nonna Papera, che in qualche modo fa il paio con la dichiarazione di inizio campionato di Max Verstappen che disse che avrebbe cercato il limite anche guidando un carrello della spesa!
A queste si affiancano anche una manciata di storie, divertenti, della serie Mickey x F1 realizzate per la Disney internazionale da Alessandro Ferrari e Marco Mazzarello in cui abbiamo l'intero cast disneyano impegnato in Formula 1. Probabilmente la serie nasce all'interno del nuovo accordo di partnership tra la Disney e la F1, e potrebbe essere anche il motivo per cui il volume Accendete i motori (che ho ordinato in fumetteria), che sarebbe dovuto uscire abbinato con il Topo della scorsa settimana, è stato annunciato letteralmente all'ultimo istante utile.
A parte questi contenuti proposti ai lettori appositamente per il Gran Premio d'Italia, il sommario presenta alcune valide e interessanti proposte. Non le racconterò tutte, come sempre, ma mi concentrerò su alcune, partendo, però, dal fondoo.

venerdì 4 settembre 2026

Paperinik #116: Fermate Paperinik!

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Il fatto che la miniserie dedicata al trentennale di PKNA sia al momento in stand by non vuol dire che non prosegua la lettura dei numeri successivi di Paperinik, soprattutto ora che le storie di Marco Gervasio sono praticamente concluse. Infatti del Paperinik più recente è stata pubblicata su questo numero agostano La minaccia dal passato di Riccardo Pesce e Giuseppe Facciotto pubblicata originariamente su Topolino #3419.
L'inedita, invece, che apre questo numero, sembra essere di produzione internazionale, vista l'assenza del codice della storia e pone Paperinik di fronte a un problema spinoso: trovare chi lo sta impersonando sui social. La questione di questo impostore, tra l'altro, si intreccia anche con il mercandising legato a queste imprese social e, dunque, anche al buon Paperone. A tirare le fila di questa interessante, ma anche divertente avventura troviamo Luca Barbieri e Giulia Lomurno.
Tra le ristampe, invece, a parte quella citata nelle righe iniziali, ecco una nuova avventura paperinikiana scritta da Giorgio Pezzin e disegnata da Massimo De Vita. Pubblicata su Topolino #1736, La lotta "dietetica" punta i riflettori contro una delle manie che prese piede tra fine anni Ottanta e inizio dei Novanta (e che in qualche modo continua a restare in giro ancora oggi), ovvero quella delle diete, non tanto per restare in salute, quanto per apparire migliori. Il tutto con l'aggiunta di una neanche tanto velata critica al mondo della televisione.

Tutta mia la città: Il modello in legno della specola di Brera

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In queste settimane il Museo Astronomico di Brera è rimasto chiuso. I pochi visitatori che si avventuravano lungo le scale che portano fino alla porta dell'Osservatorio, sia quelli che affrontavano la salita per vedere il nostro museo, sia quelli che, semplicemente, avevano sbagliato la scala, cercando invece l'accesso della Pinacoteca, si trovavano di fronte a un portone chiuso (quello esterno o quello a vetri, a seconda dell'orario d'arrivo).
Per cui, in questo periodo, il Museo è stato a completa disposizione di chi in qeuste settimane ha continuato a lavorare in sede. Come il sottoscritto!
Uno dei pezzi più interessanti sia da un punto di vista artistico e artigianale sia da un punto di vista storico è indubbiamente il modellino in legno della specola di Brera di Ruggero Boscovich, gesuita, astronomo e anche architetto.

giovedì 3 settembre 2026

Tutta mia la città: Sotto l'Arco per Schumacher

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con la sistemazione delle foto e della formattazione, l'aggiunta dei link e correzioni e sistemazioni varie al testo iniziale.
Oggi pomeriggio, ora aperitivo in effetti, c'è stato un evento, tutto sommato carino e simpatico, dedicato ai trent'anni dalla prima vittoria di Michael Schumacher al Gran Premio d'Italia, quello del 1996.
L'evento, presentato da Linus, organizzato dalla Lego col patrocinio del comune di Milano, ha visto anche la presenza del giornalista Carlo Vanzini, che ha raccontato un po' di suoi ricordi sulla Ferrari dell'epoca e sullo stesso Schumacher.
Alla fine della fase "chiacchiera", c'è stata la proiezione di un piccolo video dedicato al modellino della Ferrari di Schumacher del 2004, che è stato successivamente distribuito ad alcuni fortunati.

mercoledì 2 settembre 2026

Tutta mia la città: Il cortile napoleonico

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La principale attrazione del Palazzo Brera è senza dubbio il cortile napoleonico, al cui centro svetta la statua di Antonio Canova dedicata a Napoleone Bonaparte.
Questa, in effetti, è una replica della statua in marmo che Canova stesso aveva scolpito tra il 1803 e il 1806 su commissione dello stesso Bonaparte. L'artista aveva deciso di ritrarre il condottiero corso nelle vesti di Marte Pacificatore: un simbolo che reca in se un vero e proprio ossimoro.
Nel frattempo, il 26 maggio del 1805, Napoleone veniva incoronato re d'Italia presso il Duomo di Milano. Per celebrare tale evento il figliastro di Napoleone, Eugenio di Beauharnais, cui era stato assegnato il ruolo di viceré d'Italia, diede incarico a Charles-Jean-Marie Alquier, ambasciatore di Francia a Roma, di commissionare a Canova una replica in bronzo della statua in marmo conclusa nel 1806.
E Canova, ancora una volta, accettò la commissione.

martedì 1 settembre 2026

Breve storia dell'infinito

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Dopo aver apprezzato, nonostante qualche perplessità, il volume dedicato al teorema di Pitagora, ho affrontato la lettura ella Breve storia dell'infinito di Paolo Zellini con un certo entusiasmo, senza avere minimamente idea di cosa andavo incontro.
La lettura è stata complicata e lunga, all'incirca un mese, e costellata di un paio di interruzioni più corpose, oltre a quelle che generalmente assegno al fine settimana quando prediligo la lettura dei fumetti. Il motivo principale è stata la prima parte del volume, pesantemente filosofica. Pur conscio del fatto che affrontare il tema dell'infinito implicava il dover affrontare tutta una serie di concetti filosofici più o meno profondi, non mi aspettavo in ogni caso un indulgere così lungo sulla filosofia dell'infinito. Tanto è vero che più o meno fino a metà libro ero lì che mi dicevo "ma quando arriva la matematica?"
Quando è arrivata, pur se gli aspetti filosofici non sono stati completamente abbandonati, la lettura mi è sembrata scorrere meglio, quasi più chiara. Senza contare che, una volta giunto a quel punto, avevo ormai preso la decisione di saltare a pié pari tutte le parole scritte in lettere greche (senza fare alcuno sforzo per leggerle in qualche modo) e persino quelle pur brevi scritte in altre lingue ma prive di alcuna traduzione.
Nel complesso ho trovato il libro, pur ricco di spunti interessanti (come la banale, anche se a mio giudizio non sottolineata, constatazione che la in qualche modo più comprensibile - almeno per me - logica ha preso il posto della filosofia), più adatto a un filosofo che a un appassionato di matematica, per cui non lasciatevi incantare dal parere di Italo Calvino pubblicato in quarta di copertina: se non amate la filosofia fino al punto da capirla, o se amate ancor di più la matematica, lasciate perdere.

lunedì 31 agosto 2026

Com'era e come non era

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A proposito di una vecchia inchiesta di Report sui pericoli delle radiazioni elettromagnetiche emesse dai telefoni cellulari, Luca Di Fino scriveva:
Così a occhio, con la mia esperienza di analisi dati, io non vedo nessun aumento di tumori correlato con l'aumento esponenziale dell'uso dei cellulari.
Quella puntata l'avevo vista e me ne ero anche occupato, provando a fare una raccolta di link sul tema dell'influenza delle onde elettromagnetiche, che però è andato perduto visto che il servizio su cui mi ero appoggiato è ormai chiuso da tempo (e peraltro quella raccolta è una delle poche irrecuperabile con la wayback machine).
Se non posso recuperare quella raccolta, posso però dire che da quella puntata in poi il mio rapporto con Report è decisamente cambiato: da allora non l'ho quasi più seguito e ho anche trovato complicato far passare il perché a chi era rimasto un fan della trasmissione. Non mi mostravano, tanto, obiezioni, quanto proprio una specie di effetto "orecchie da mercante", come se quanto raccontato non venisse nemmeno recepito: e sto parlando anche di persone acculturate!
Chiudo con un passo tratto da un articolo di Marco Viviani citato sempre da Luca in un suo post del 2017 (quando Sigfrido Ranucci era già diventato conduttore della trasmissione):
Credevo, onestamente, fosse un mio pensiero, invece a quanto pare l'abbiamo scoperto tutti, lo pensavamo tutti, o comunque in tanti. Andate a vederli: chilometri di commenti di professionisti di aeronautica, ambiente, alimentazione, ingegneria, che all'unisono denunciano "finché non hanno parlato del tema che conosco bene mi piacevano, poi quella volta che hanno parlato del mio ambito è stato un disastro". Tutti così.

Tutta mia la città: La via delle signorine

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Una volta sceso dal tram, alla fermata di fronte al Piccolo Teatro Strehler, mi avvio verso l'Osservatorio Astronomico di Brera, ospitato all'interno di Palazzo Brera. Per giungere alla mia destinazione percorro una strada, vuota al mattino, soprattutto in qesti giorni, ma spesso piena di turisti durante il giorno, in particolare nell'ora dei pasti, dal nome piuttosto particolare: via Fiori Chiari. Questa, una volta giunti in vista di Palazzo Brera, prosegue costeggiando il palazzo stesso cambiando, però, nome in via Fiori Oscuri, strada molto meno trafficata (e dunque più tranquilla) per via di una minore concentrazione di locali.