
Stomachion
lunedì 18 maggio 2026
Topolino #3677: Tra storia e mitologia

sabato 16 maggio 2026
Barrier

La prima cosa che ho pensato è stata, infatti: Drive In di Joe Lansdale, e in parte è così. La seconda è stata un po' più sconfortante: il ritorno a casa, o se preferite l'appartenenza con quella che si chiama "casa" è identificata con un'immagine fortemente consumistica come un fast food.
Possiamo intendere questa come l'ultima barriera culturale che i protagonisti devono affrontare (e questa lettura viene in qualche modo supportata da ciò che segue dopo questa pagina) all'interno di una storia in cui tutti i protagonisti, inclusi quelli alieni, si ritrovano a dover affrontare tutta una serie di barriere: quelle della propria terra, quelle lingustiche (non a caso i vari idiomi presenti non vengono tradotti), quelle culturali, quelle che ci costruiamo intorno a causa delle perdite che hanno costellato la nostra vita.
venerdì 15 maggio 2026
Scienza take away #21: aprile-maggio 2026

Devo essere onesto, però: se già a livello di matematica non c'era molto da presentare, per tutto il resto ciò che vi riassumo è ancora meno. Innanzitutto due articoli dedicati all'Earth Day: Superman: Per la Terra, uscito su EduINAF all'interno della rubrica de La scienza con i supereroi, dedicato a un albo speciale di Superman uscito proprio in occasione di un Earth Day degli anni Novanta, e Sonificare il tempo che cambia, questo uscito qui su DropSea, dedicato ad alcuni progetti di sonificazione dei dati relativi ai cambiamenti climatici.
La scienza con i supereroi, però, non "vive" solo su EduINAF, ma anche sul Caffè del Cappellaio Matto, dove, quando mi ricordo, ripubblico gli articoli usciti su EduINAF e, a volte, pubblico articoli esclusivi per il Cappellaio, come nel caso del secondo articolo dedicato ai Combattenti per la libertà, o Freedomn Fighters: Phantom Lady. Pubblicato, come già quello dell'anno scorso, in occasione del 25 aprile, ha raccontato un po' di cose sulla supereroina Phantom Lady e su un particolare strumento presente nella sua dotazione tecnologica.
Vi ricordo che se volete avere una visione unitaria de La scienza con i supereroi e, soprattutto, ricevere i contenuti con alcune ore d'anticipo rispetto alla loro uscita, c'è il sito cui potete iscrivervi come a una normalissima newsletter.
A tema ambientale, invece, è Qualità dell'acqua e ritiro dei ghiacci, un articoletto dedicato al legame tra il ritiro dei ghiacciai sulle Alpi e un abbassamento della qualità dell'acqua potabile nelle valli. L'ho pubblicato su SciBack come primo esperimento per animare, magari con un post al mese, un blog dove anche il recupero dei post usciti a suo tempo su Blogosfere langue da un po'.
Infine, anche se non è esattamente scientifica, vi segnalo la mini-guida per rendere EduINAF una fonte preferenziale delle ricerche Google e all'interno di Google News.
Arrivati così alla fine l'appuntamento è alla prossima edizione di Scienza take away. O su qualche altro post qui su DropSea o su qualcuno degli altri miei blog!
Carte de la Lune: Giovanni Domenico Cassini al Museo Astronomico di Brera
Il rapporto dell'Osservatorio Astronomico di Brera con la Luna è sempre stato stretto. Non a caso una delle mie prime interazioni con questa storica istituzione è stata in occasione di una mostra sulla Luna del 2009 (in quell'occasione ho invertito i nomi tra Ilaria Arosio e Agnese Mandrino, e ancora oggi sono grato ad Agnese per avermi perdonato per quell'errore, visto che fu lei a raccontarmi la mostra!). Lo abbiamo visto anche in anni recenti quando nel corso di alcune delle Design Week abbiamo ospitato installazioni dedicate proprio alla Luna.
E proprio la Luna tornerà protagonista della prossima domenica di apertura straordinaria, quella del 17 maggio. In questa occasione, infatti, esporremo le carte della Luna di Giovanni Domenico Cassini, uno dei più grandi astronomi italiani di tutti i tempi, nonché direttore dell'Osservatorio Astronomico di Parigi. In effetti, come spiegato nel testo che vi incollo qui sotto, non sono esattamente le carte originali redatte dal pugno di Cassini, ma comunque una delle pochissime testimonianze rimaste di quel prezioso lavoro di osservazione del nostro satellite.
E proprio la Luna tornerà protagonista della prossima domenica di apertura straordinaria, quella del 17 maggio. In questa occasione, infatti, esporremo le carte della Luna di Giovanni Domenico Cassini, uno dei più grandi astronomi italiani di tutti i tempi, nonché direttore dell'Osservatorio Astronomico di Parigi. In effetti, come spiegato nel testo che vi incollo qui sotto, non sono esattamente le carte originali redatte dal pugno di Cassini, ma comunque una delle pochissime testimonianze rimaste di quel prezioso lavoro di osservazione del nostro satellite.
Immaginiamo di essere a Parigi, alla corte del Re Sole: il monarca assoluto, il centro del potere intorno a cui tutto girava, così come il Sistema Solare gira intorno al Sole. Travolti dalla ricchezza, dalla musica e dall'arte, tra giardini, fontane e palazzi avremmo visto anche questa Luna.Anche io sarò presente in sede per accogliere i visitatori, ma all'incirca a partire dalle 15. Spero vorrete venire a trovarci!
Si tratta di una delle più belle rappresentazioni celesti del periodo della grande illustrazione astronomica. Il suo autore è Giovanni Domenico Cassini, professore di astronomia a Bologna, che nel 1669 arriva a Parigi e diventa astronomo reale all'Osservatoire voluto dal Re.
La carta, frutto di otto anni di osservazioni, venne incisa su una lastra di rame e stampata una prima volta nel 1679.
Guardiamola bene e scopriremo che non è solo una raffigurazione scientifica, ma anche una dichiarazione d'amore. In basso a destra vediamo il volto di una donna che spicca nitido sul Promontorio di Eraclide. Un po' più in alto a sinistra scorgiamo un grande cuore.
Chi è questa donna che Cassini ha voluto omaggiare sulla sua Luna? Forse Cristina di Svezia, mecenate di letterati e scienziati? O forse Maria Teresa d'Asburgo, la moglie del Re? No... si tratta di Geneviève de Laistre, sua moglie, sposata nel 1673.
Nel 1787 il direttore dell'Observatoire di Parigi, un altro Giovanni Domenico Cassini, pronipote del primo, si accorse che della carta della Luna erano rimasti pochi esemplari e la fece ristampare; la nostra mappa appartiene a questa tiratura.
Nel 1824 si scoprì che la lastra di rame su cui la carta era stata incisa era andata perduta, forse venduta a peso. Questo significa che la carta non potrà mai più essere ristampata: la nostra fa parte della decina di esemplari conosciuti al mondo.
giovedì 14 maggio 2026
Matematica in vacanza #6: aprile-maggio 2026

Comunque, considerando che Matematica in vacanza manca dall'estate scorsa, ricordiamo per i più distratti, o per i nuovi, il senso di questo link post: un riassunto di quanto ho pubblicato sulla matematica nel corso del mese precedente, quello intercorso tra oggi e l'edizione di aprile del Carnevale. Inoltre, alla fine della rassegna dei post personali, come avevo fatto nell'edizione #5, segnalerò anche un paio di post dagli altri blog matematti.
Scritto ciò, iniziamo!
martedì 12 maggio 2026
Risolvere la meccanica quantistica con la fisica classica

La particolarità di questa equazione è che il modo di una particella può essere rappresentato come un'onda. E non a caso ci sono dei legami tra tale equazione e l'equazione più famosa della meccanica quantistica, l'equazione di Schrodinger. Non a caso in testi fondamentali come Classical Mechanics di Herbert Goldstein e Modern Quantum Mechanics di Jun John Sakurai, tale formalizzazione classica della meccanica viene considerata come la più vicina alla meccanica quantistica.
Date queste premesse il risultato ottenuto da Winfried Lohmiller e Jean-Jacques Slotine del MIT non dovrebbe essere così stupefacente come appare. In poche parole i due fisici teorici sono riusciti, tra le altre cose, a risolvere esattamente l'equazione di Schrodinger utilizzando la meccanica classica! Il tutto utilizzando proprio l'equazione di Hamilton-Jacobi.
lunedì 11 maggio 2026
Rompicapi di Alice: Il giardino

Il rompicapo lo troviamo espresso nel seguente scambio di battute tra Balbus e Hugh:
"Un mio amico possiede un giardino... molto grazioso, anche se non molto grande..."Il furlong corrisponde a 1/8 di miglio o 220 iarde, mentre il miglio corrisponde a 1760 iarde. Ci si vede prossimamente con la soluzione!
"Quanto è grande?" chiese Hugh.
"È quello che dovete scoprire!" rispose Balbus allegramente. "Ti dico solo che ha una forma oblunga.. appena mezza iarda più lungo della sua larghezza... e che un vialetto di ghiaia, largo una iarda, inizia da un angolo e lo circonda completamente."
"Si ricongiunge a se stesso?" chiese Hugh.
"Non si ricongiunge a se stesso, giovanotto. Poco prima di farlo, gira un angolo e gira di nuovo intorno al giardino, costeggiando la prima parte e poi entrando di nuovo in quella, serpeggiando sempre più all'interno, e ogni giro tocca il precedente, finché non ha occupato tutta l'area."
"Come un serpente con gli angoli?" disse Lambert.
"Esattamente. E se lo percorri per intero, fino all'ultimo centimetro, rimanendo al centro del sentiero, sono esattamente due miglia e mezzo furlong. Ora, mentre tu scopri la lunghezza e la larghezza del giardino, io cercherò di risolvere l'enigma dell'acqua di mare."
L'immagine abbinata è stata generata con Copilot
domenica 10 maggio 2026
Topolino #3676: La riscossa di Topolinia

Disegnata da Carlo Limido, si rivela un giallo tutto sommato banale e dalla semplice risoluzione, ma risulta comunque sufficientemente stimolante per cercare di capire quali indizi tradiscono il colpevole della sparizione di una preziosissima coppa messa in palio per un torneo organizzato dal Luxury Golf Resort dove la storia è effettivamente ambientata. Forse l'aspetto che potrebbe essere più interessante è quello legato ai nomi dei golfisti presenti nella storia, ma il golf è stata una mia passione solo nel periodo in cui è stato trasmesso un cartone animato dedicato a questo sport e dunque non saprei se effettivamente Bosco ha nascosto tra quei nomi dei golfisti reali.
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