Stomachion

venerdì 1 maggio 2026

Diritti umani

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La Palestina, il Sudan, l'Ucraina sono il risultato di un sistema internazionale sempre più fondato sull'uso della forza, sul riarmo, sulla sospensione sistematica dei diritti della popolazione civile. Il diritto internazionale, svuotato o non applicato, ha mostrato tutta la sua fragilità; i diritti umani sono stati calpestati sotto gli occhi o per mano di quella stessa parte di mondo che dice di difenderli.
- dal Report 1994-2025 di Emergency

giovedì 30 aprile 2026

Paralipomeni di Alice: Gli enigmi di Turandot

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Il poster della Turandot - via commons
Visto che è recentemente caduto l'anniversario del centenario della prima messa in opera della Turandot di Giacomo Puccini, ho pensato bene di riportare per un momento la serie dei Paralipomeni di Alice alla sua ispirazione originale, ovvero raccontare di arte e letteratura in qualche modo collegabile alla matematica.
Come raccontato nella recensione di Topolino #3674 la storia di Turandot è quella di una regina cinese che, nella speranza di non torvare marito, pone a tutti i pretendenti una serie di tre indovinelli. E solo chi li risolve tutti può aspirare alla sua mano. I tre indovinelli non hanno una soluzione esattamente matematica o logica, come per esempio gli enigmi della Sfinge, a parte forse il terzo e ultimo, contemporaneamente il più semplice e il più difficile.
Iniziamo dal primo:
Nella cupa notte vola un fantasma iridescente.
Sale e spiega l'ali sulla nera infinita umanità.
Tutto il mondo l'invoca e tutto il mon'implora;
ma il fantasma sparisce con l'aurora,
per rinascere nel cuore
e ogni notte morir.

martedì 28 aprile 2026

Storie di fantasmi giapponesi

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Avevo scoperto le storie popolari del terrore nipponiche e, in particolare, l'opera di Lafcadio Hearn, l'occidentale che le ha fatte conoscere in Europa, grazie a Hideshi Hino, in particolare con la raccolta La donna delle nevi. Poi, all'incirca un paio di anni fa, sono andato a visitare una bellissima mostra dedicata alle opere di Benjamin Lacombe, artista francese che, tra le sue opere, ha illustrato un altro paio di volumi dedicati proprio al Giappone.
La maggior parte di questi piccoli capolavori dell'illustrazione sono giunti in Italia grazie a L'ippocampo e così anche per Storie di fantasmi del Giappone, che raccoglie dieci delle storie raccolte da Hearn nel corso delle sue ricerche in Giappone e un'appendice con i cosiddetti giochi di yokai.
Se le storie sono nel tipico stile dei racconti popolari, le illustrazioni di Lacombe hanno un che di magico e, sebbene non siano immersive come la mostra cui facevo riferimento poco sopra, hanno comunque il pregio, forse anche grazie a quell'esperienza, di far immergere il lettore dentro il racconto.
Anche il grande formato e l'impaginazione sono studiati per far esaltare al meglio le illustrazioni di Lacombe, anche a scapito della leggibilità: in un paio di occasioni, infatti, le illustrazioni su doppia pagina vengono poste in punti del racconto che ne spezzano il ritmo. Forse si poteva scegliere diversamente, visto lo spazio a disposizione.
A parte questi piccoli problemi "tecnici", però, è un volume consigliatissimo.

lunedì 27 aprile 2026

Paperinik #112: Cacciatore di mondi

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Era dal centesimo numero dell'attuale incarnazione della testata che non scrivevo nulla su Paperinik. L'occasione me l'ha data la prima di una serie di sei storie che portano sul mensile dedicato all'identità mascherata di Paperino, finalmente oserei dire, le storie ambientate nell'universo pikappiko.
Questa novità viene introdotta da un editoriale di Davide Catenacci, storico editor di Topolino nonché di PKNA. E oltre alla nuova storia inedita, che chiude il numero, viene annunciato il nuovo copertinista, Giuseppe Facciotto, e una nuovba grafica, che in realtà è più l'adozione di una nuova colorazione che non una grafica completamente nuova. Anche a livello di contenuti, a parte l'approdo della storia inedita pikappica, c'è ben poco. Il sommario è, infatti, fagocitato dalla ristampa della storia di Marco Gervasio ed Emmanuele Baccinelli La torre d'oro, e poi una serie di storie più o meno recenti di Paperinik, inclusa una delle più imbarazzanti mai scritte da Giorgio Pezzin, L'assedio dei paparazzi disegnata da Giancarlo Gatti.
Il pezzo forte del sommario, però, come anticipato, è la nuova storia pikappika, Cacciatore di mondi di Francesco Testi per i disegni di Federico Francò.

domenica 26 aprile 2026

Topolino #3674: 100 anni di Turandot

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La Turandot è una delle opere più famose di Giacomo Puccini e questo per diversi motivi. Non solo per la bellezza intrinseca dell'opera, o perché è l'ultima mai composta dal compositore italiano, ma soprattutto per l'aura leggendaria che la vuole incompiuta. In effetti la storia si conclude a metà, lasciando un po' l'amaro in bocca, ma da alcuni scambi epistolari sembra che Puccini volesse lasciarla proprio in quel modo. In ogni caso sono stati molti gli operisti che hanno proposto la loro versione del finale. Quanto efficaci, ovviamente, sta solo al gusto personale.
La prima messa in scena dell'opera avvenne in un giorno abbastanza significativo, o che lo sarebbe diventato una ventina di anni dopo: il 25 aprile. Era, però, il 1926 e a dirigere l'orchestra c'era il più grande maestro dell'epoca, Arturo Toscanini, che di fronte alla richiesta di Benito Mussolini di far precedere l'opera da Giovineza (cito da it.wiki):
(...) commentò che l'inno fascista poteva essere suonato, ma senza di lui e che in tal caso neppure avrebbe diretto l'opera.

sabato 25 aprile 2026

Li chiamavano ribelli

Questi facevono la spia ai tedeschi, e facevano arrestare l'ebreo, e facevano arrestare il partigiano, e sapevano di farli ammazzare.
L'hanno fatto per amor di patria? Te lo dico io perché l'hanno fatto! Io ad andare a fare il partigiano andavo in montagna, senza un soldo, non sapevo che fine facevo. Questi, bellini, li avevano messi in divisa, gli avevano dato le ragazze, erano pagati discretamente. L'hanno fatto perché da quest'altra parte non si rischiava nulla e si stava benino!

giovedì 23 aprile 2026

Paralipomeni di Alice: Una spinta verso l'alto

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Il nodo 9, il penultimo, di A tangled tale di Lewis Carroll, presenta tre rompicapi. Di questi, due sono legati alla spinta di Archimede, come abbiamo visto in precedenza. Vale quindi la pena di rivedere un po' cos'è il principio di Archimede.
Questo ci dice che, al netto dei racconti leggendari intorno alla sua scoperta, un corpo immerso in un liquido riceve una spinta verso l'alto pari al peso del volume del liquido spostato. In termini matematici, detta \(S\) la spinta di Archimede, \(V\) il volume del liquido spostato (e quindi anche il volume immerso dell'oggetto), \(\rho_l\) la densità del liquido, la formula per calcolare la spinta è semplicemente \[S = g \rho_l V\] dove \(g\) è l'accelerazione di gravità.
Sulla questione di secchiello piccolo dentro secchiello grande mi sono già espresso nel post del Rompicapo: le procedure portate avanti da Hugh sono, nella migliore delle ipotesi, un po' superficiali.

mercoledì 22 aprile 2026

#EarthDay: Sonificare il clima che cambia

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Nella comunicazione scientifica moderna si sta facendo largo sempre più spesso una particolare tecnica detta sonificazione. Con questo termine si intende la conversione dei dati scientifici in suoni. Questo permette una più semplice analisi e interpretazione delle informazioni, anche grazie al fatto che il suono è in grado di trasportare informazioni differenti rispetto a grafici e diagrammi.
Si possono fare diversi esempi di sonificazione: per esempio a un livello basico il ticchettio di un contatore Geiger che indica il livello di radiazione è una specie di sonificazione; o ancora si possono sonificare dati astronomici.
Un'altra interessante applicazione è legata ai dati climatici, come ha fatto Elois Zelada con Unnatural nature, installazione immersiva che permette di sperimentare attraverso i suoni e le immagini come il clima della Terra è cambiato dal 1880 a oggi: