Stomachion

domenica 8 febbraio 2026

Topolino #3663: L'ultimo alchimista di Atlantide

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Il terzo episodio di Paperone in Atlantide di Fabio Celoni è quello dedicato alla scoperta dei segreti di questa particolare versione di Atlantide. E in effetti è una versione che ribalta completamente la visione più diffusa del mito dell'isola perduta, raccontato per la prima volta da Platone.
Nell'idea originale del filosofo greco, protagonista, vi ricordo, di una una storia pubblicata su Topolino #3653 all'interno della serie Newton e Pico in viaggio nel sapere, Atlantide rappresentava un'allegoria sull'arroganza dello stato, o quanto meno su un certo concetto di stato.
La visione moderna di Atlantide come una società antidiluviana tecnologicamente e culturalmente più avanzata delle altre società all'epoca presenti sul pianeta è dovuta a Atlantis: the Antediluvian World del 1882 di Ignatius Donnelly, politico e pseudoscienziato. A rinforzare tale visione ci pensò la mistica Helena Petrovna Blavatsky, che nel 1888 diede alle stampe The Secret Doctrine, che affermò essere stato dettato in sogno (se non ricordo male una storia di Martyn Mystere su questo argomento) da un atlantideo. In questo testo rinforsò l'idea di una cultura superiore, suggerendo che gli atlantidei tenevano in gran conto la cultura, e concludendo così il ribaltamento del mito originario di Platone.
Il filosofo greco, infatti, descrisse la società atlantidea come fortemente militarizzata, come giusto che fosse visto che la descrisse come un impero che aveva conquistato anche buona parte dell'Europa, e la cui espansione si infranse di fronte alle resistenze di Atene. Non dobbiamo dimenticare che quando Platone nacque si era conclusa da una ventina d'anno la terza guerra greco-persiana, per cui non è difficile immaginare che Atlantide, in realtà, fosse una trasfigurazione metaforica proprio dell'impero persiano.
Al di là di questi dettagli interpretativi, però, è evidente come una parte del ribaltamento operato da Celoni in realtà recupera gli elementi del mito platonico, come testimoniato proprio dalla militarizzazione dell'Atlantide dentro la quale si muovono i paperi, pur mantenendo lo spunto di Donnelly di una tecnologia avanzata.
L'episodio, però, si concentra sul più grande segreto di Atlantide: l'oricalco.

sabato 7 febbraio 2026

Batman #120: Il ritorno di Hush

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Con colpevole ritardo (dovuto a una lettura ritardata) procedo a raccontarvi di Hush 2, il seguito dell'acclamata Hush realizzata dallo stesso team creativo del 2003: Jeph Loeb ai testi, Jim Lee ai disegni, Scott Williams alle chine e Alex Sinclair ai colori.
La storia, pubblicata originariamente su Batman #158, è arrivata in Italia a novembre 2025 su Batman #120 (e alla fine ho scelto questa come numerazione per questa prima recensione). La serie ha avuto alcuni ritardi nell'uscita degli ultimi numeri, però, visto che sto acquistando appositamente gli spillati per leggere in questo formato Hush 2 (in coerenza con la prima edizione italiana di Hush), spero che questi ritardi non influiscano sull'edizione italiana, anche se ciò comporterà sicuramente un po' di problemi per i traduttori Panini Comics.
Andiamo, però, con ordine e diamo un'occhiata ai primi due capitoli pubblicati sul #120, Il pedone e La torre.

venerdì 6 febbraio 2026

Gulag: lettere dall'inferno

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A dispetto del titolo, che lascerebbe presagire chissà quali tormenti, Gulag. Lettere dell'inferno di Katsuo Kawai è un inno alla vita, più che alla disperazione della condizione in cui il proitagonista e i suoi compagni si trovano.
La storia è basata sul saggio storico di Jun Henmi che ha ricostruito e portato alla luce le vicende di Hatao Yamamoto, uno dei tanti prigionieri giapponesi nell'Unione Sovietica ai tempi della seconda guerra mondiale, e anche oltre. In effetti Yamamoto, nonostante le sue simpatie socialiste e comuniste, era considerato un prigioniero pericoloso, essendo stato un impiegato dei servizi segreti giapponesi. Solo questo giustifica la sua lunga detenzione, a volte in campi di prigionia (i famosi gulag sovietici) con condizioni di vita non esattamente idilliache.

giovedì 5 febbraio 2026

Rompicapi di Alice: Il girotondo dei maiali

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Dopo il problema culinario di Madd Mathesis della nipote (qui la soluzione), nel nodo 8 di A tangled tale di Lewis Carroll ritroviamo i nostri amici approdati sull'isola di Kgovjni. Qui, dopo aver affrontato l'enigma della miglior tessitrice di sciarpe (qui la soluzione), si trovano a dover affrontare un nuovo problema posto da Sua Altezza Radiosa.
Uno dei soldati della guardia è in difficoltà. L'annoiata sovrana, infatti
(...) gli ha ordinato di disporre 24 maiali in quei quattro porcili, in modo tale che, girando per la corte, ella possa sempre possoa trovare che il numero [di maiali] in ogni porcile sia più vicino a dieci di quello precedente.
Riusciranno i nostri eroi a risolvere anche questa volta l'enigma?
Ovviamente provateci anche voi!
Illustrazione generata con Copilot e pubblicata su NightCafe

Salvi i cieli sopra Paranal

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foto di Petr Horálek via ESO
Avevo scritto poco più di un anno fa un breve post relativo alla questione di un impianto di produzione energetica che avrebbe rischiato di peggiorare la qualità del cielo sopra il complesso dell'ESO, dove è in costruzione l'Extremely Large Telescope.
Quella vicenda, come raccontato nel comunicato stampa dell'ESO, si è conclusa positivamente con l'annuncio di AES Andes di voler rinunciare al complesso energetico denominato INNA. Sembra che i fondi verranno dirottati verso altri progetti di energia verde, probabilmente in luoghi lontani dall'ESO.
Non me la sento di commentare ulteriormente, né dal punto di vista astronomico, né da quello ambientale, questo perché capisco sia la necessità di avere dei cieli senza inquinamento luminoso, sia quella di avere impianti di produzione energetica efficienti e con fonti altarnative. Sarà un rebus, questo, che probabilmente si ripresenterà nuovamente in futuro.

martedì 3 febbraio 2026

Duellomacchina

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E' un interessante e appassionante romanzo corale, Duellomacchina di Ben Bova, e questo nonostante all'inizio il protagonista sia il professor Leoh, attempato e decisamente poco in forma fisico inventore del dispositivo che da il titolo al libro. Ben presto, infatti, entra in scena Hector, un componente di una specie di polizia spaziale di quel lontano futuro, e un po' più avanti Geri, figlia del primo ministro di Acquatainia, il pianeta principale dell'omonimo (e inventato) ammasso stellare. Inoltre anche Odal, che si trova in campo avverso, è uno dei personaggi che Bova segue nel corso della sua narrazione.
Intorno a questi quattro protagonisti si sviluppano una serie di intrighi politici che hanno per sfondo un lontano futuro in cui buona parte della Via Lattea è stata colonizzata dagli esseri umani, e alcune di queste colonie si sono federate in una, appunto, Federazione terrestre.

lunedì 2 febbraio 2026

Ritratti: Sophie Brahe

Versione estesa della breve biografia pubblicata nell'introduzione del cielo del mese di febbraio 2026 di EduINAF.
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Ritratto risalente al 1602 - via commons
La più giovane dei dieci figli di Otte Brahe e Beate Bille, se fosse nata nei tempi moderni, sarebbe probabilmente quella che avrebbe dato maggiori soddisfazioni ai suoi genitori. E invece, nascendo il 24 agosto del 1559 (secondo altri il 22 settembre del 1556) diede non pochi grattacapi ai suoi genitori.
Sophie Brahe, infatti, era una ragazzina dalla mente vivace e curiosa che iniziò a interessarsi di scienza in generale e astronomia in particolare, seguendo l'esempio del suo illustre fratello maggiore (aveva dieci anni in più), l'astronomo Tycho Brahe. D'altra parte senza il fratello Tycho, che ne comprese il talento e si prese cura della sua educazione in prima persona, il destino di Sophie sarebbe stato segnato: sposare un ricco nobile che poteva fornire la dote migliore e dargli possibilmente tanti figli. Eppure già il suo primo matrimonio avvenne in età relativamente avanzata per l'epoca: aveva, infatti, una ventina d'anni (vista l'incertezza sulla data di nascita) quando sposò Otto Thott nel 1579.
L'anno dopo nacque il loro unico figlio, Tage Thott, e già questo dice tanto sulla fortuna che ebbe Sophie con il primo marito: potersi dedicare alle attività che prediligeva, come lo studio della scienza e l'osservazione del cielo notturno.

domenica 1 febbraio 2026

Topolino #3662: La memoria di Paperone

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C'è un filo, neanche tanto sottile, che lega la seconda puntata di Paperine in Atlantide con il terzo episodio di Earth's Mightiest Duck: la memoria di Papereon de' Paperoni. Quando infatti i nipoti vengono ripescati dagli atlantidei e portati al cospetto di Paperone, questi mostra di non ricordarsi di loro. E più avanti non ricorda nemmeno di essere il papero più ricco del mondo, però come il Paperone di Aaron sa una cosa di se stesso: di essere Paperone. E' significativo, in questo senso, quello che pensa prima di gettarsi nel cosiddetto "oceano della memoria" di Atlantide:
Re o no resto sempre Paperone!