Stomachion

venerdì 6 marzo 2026

Sulla strada per l'Arcadia

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La scomparsa di Jacopo Camagni è una di quelle notizie che ti colpisce come un fulmine a ciel sereno, una di quelle cose che inevitabilmente stai lì a pensarci, a rifletterci su. E per molti motivi.
Insieme con Amedeo Scalese e Andrea Bramini lo avevamo intervistato (in effetti aveva fatto quasi tutto Amedeo: io e il Bramo eravamo di supporto tecnico) insieme con il suo amico Marco Bucci, a Cartoomics 2019.
Quella fu la prima, e per fortuna non ultima occasione in cui incontrai i due autori: nelle altre, sempre troppo poche, occasioni non fu per interviste, ma sempre in qualche fiera. Era bastata quella semplice prima volta per essere riconosciuti e venire salutati (certo, il fatto di essere quasi sempre i tre moschettieri, un po' meno tre negli ultimi anni, aiutava sicuramente, ma è stato bello incrociarli, ed essere riconosciuto, anche a Modena Play quando andai per conto dell'INAF!). Non posso raccontarvi con precisione quanto Camagni ha lasciato (a parte i fumetti che ha disegnato, ovviamente), ma almeno a me personalmente ha fornito spunti interessanti su come migliorare nel disegno, anche se sono un semplice amatore, e soprattutto ha dato l'impressione di essere una persona gentile, affabile e simpatica, dal sorriso sincero, cosa che è sicuramente rara in giro per il mondo, ma meno rara di quel che si potrebbe pensare nel mondo del fumetto (o forse sono stato fortunato io ad aver interagito con autori del suo calibro umano).
E poi c'è qualcosa di veramente molto importante che ci ha lasciato: la lotta per i diritti di tutti.
E ora ci ha aperto la strada verso l'Arcadia...

giovedì 5 marzo 2026

Rompicapi di Alice: Passeggiando verso la spiaggia

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Succede, a volte, quando si va nelle località di mare di perdere l'autobus che ci porta alla spiaggia, o viceversa, o in qualche altra amena località nei dintorni. E poi siamo costretti ad attendere un po'. A volte anche un bel po'. Per cui l'idea migliore diventa quella di iniziare a incamminarsi a piedi verso la propria destinazione, cosa che può anche rivelarsi piacevole a seconda del paesaggio o del tempo atmosferico. E qualcosa del genere è avvenuto anche per i protagonisti del nodo 8 di A tangeld tale di Lewis Carroll. In effetti il rompicapoo che segue è il secondo, presente in quel nodo (ho già pubblicato la soluzione del primo), e potrebbe sembrare analogo al rompicapo dei treni del terzo nodo. Andiamo, però, con ordine e vediamo nel dettaglio cosa dice il secondo rompicapo del nodo 8.
A un certo punto i due viaggiatori si trovano nel punto di partenza dell'omnibus diretto verso il mare. Essendo pieno, i due decidono di avviarsi a piedi verso la spiaggia. Dopo esattamente dodici minuti e mezzo incrociano, proveniente dalla direzione opposta, ovvero dal mare, un omnibus. A questo punto la domanda sorge spontanea:
Quando ci raggiungerà il prossimo omnibus?
Ultimo dato: gli omnibus partono ogni quarto d'ora.
Per la soluzione ci vorranno, come nelle altre occasioni, un paio di settimane circa.
Illustrazione generata con Copilot e pubblicata su NughtCafe

mercoledì 4 marzo 2026

Ritratti: John Wrench

John Wrench è stato catturato dal fasscino discreto non di una donna, ma di un numero molto particolare: il pi greco.
Nato il 13 ottobre del 1911 a Westfield, doipo tutta la trafila universitaria si ritrovò a lavorare prima presso le università di Yale e e Wesleyan, quindi per la Geroge Washington University.
Durante la seconda guerra mondiale lavorò presso la marina degli Stati Uniti, occupandosi di metodi computazionali ad alta velocità, diventando un pioniere nell'uso dei computer per l'esecuzione dei calcoli matematici. In questo modo si interessò di progetti nei campi più disparati: le onde sottomarine, le splosioni sottomarine, la progettazione strutturale, l'idrodinamica, l'aerodinamica, l'analisi dati. Nel 1953 divenne direttore dell'Applied Mathematics Laboratory presso il David W. Taylor Model Basin della Marina a Carderock.
L'asoetto più notevole del suo lavoro fu che tutte le innovazioni che ottenne nel calcolo numerico e la grande precisione nei dati erano ottenute grazie all'utilizzo di semplici calcolatrici da tavolo, come dimostra uno dei suoi primi e più noti risultati: il calcolo delle prime 1160 cifre del \(\pi\) realizzato nel 1956 in collaborazione con Levi Smith. Considerando come queste cifre sono state ottenute, ha sicuramente dell'incredibile che ben 1157 si siano rivelate corrette, dopo il confronto con quelle calcolate dall'ENIAC nel 1949.

martedì 3 marzo 2026

Le indegne

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Se con Cadavere squisito Agustina Bazterrica affrontava il tema del capitalismo attraverso una situazione estrema come la legalizzazione del canniibalismo, legata ai cambiamenti climatici ma essenzialmente distopica, con Le indegne costruisce un'opera che in effetti potrebbe ricadere tranquillamente nel filone della climate fiction, ma che in ultima analisi affronta il tema della religione, che per esempio era solo uno dei tanti elementi accennati da Bruno Arpaia in Qualcosa là fuori.
La storia è ambientata in una specie di oasi, o di isola (la cosa è abbastanza indifferente) posta tra le mura di un monastero abbandonato, dove si sono rifugiate alcune donne che hanno iniziato un culto religioso ai limiti del fanatismo rinnegando il dio cristiano e tutti i suoi simboli. Le indegne del titolo, di cui fa parte la protagonista nonché narratrice, sono il livello più basso di questo ordine, e sono per lo più mosse dal profondo desiderio di ascendere ai livelli superiori.
Tra gli elementi interessanti di questo piccolo mondo isolato c'è, appunto, questa promessa con la quale le indegne sono tenute sotto controllo, che le tiene separate una dall'altra, preda di invidie tra loro e prive di qualsiasi senso critico. In questo senso risulta significativo il divieto di possedere qualunque oggetto, dalla carta alla penna, utile per scrivere. Questo introduce un elemento di grandissimo interesse, perché la narratrice scrive il suo diario, che è ciò che stiamo leggendo, in clandestinità, con un inchiostro prodotto da lei stessa o "rubato" dagli oggetti dei monaci che in precedenza occupavano il monastero.

lunedì 2 marzo 2026

22/7: Un po' più del pi greco

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Secondo Stephen Lucas, una delle più belle approssimazioni legate al pi greco è il seguente integrale: \[\int_0^1 \frac{x^4 (1-x)^4}{1+x^2} \text{d}x = \frac{22}{7} - \pi\] In effetti l'approssimazione di pi greco con la frazione \(22/7\) era nota sin dall'antichità.
Secondo Lucas la dimostrazione venne pubblicata per la prima volta nel 1971 su Eureka: the Archimedian's Journal, firmata da tale DP Dalzell. Lucas, però, ricorda anche che, secondo alcuni indizi, tale dimostrazione fosse nota già alla metà degli anni Sessanta da parte di Kurt Mahler. Come ricorda la stessa voce wiki, però, Dalzell aveva pubblicato una prima dimostrazione di questo fatto già nel 1944 sul Journal of the London Mathematical Society, e in effetti è una dimostrazione non troppo difficile da seguire.
Immagine in apertura generata con Night Cafe

domenica 1 marzo 2026

Topolino #3666: Sotto copertura

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Post aggiornato dopo la sua prima pubblicazione con la sistemazione della formattazione e l'aggiunta dei link.
Questo è il titolo dell'episodio d'apertura, in due tempi, di un nuovo serial, L'arte del mistero di Matteo Venerus e Carlo Limido. Come intuibile dal titolo della serie, il protagonista è Topolino, che si trova coinvolto in un ruolo inconsueto, ma non troppo. Non solo perché comunque deve mettere in campo ciò che ha imparato in anni di indagini, ma anche perché il tema delle indagini sotto copertura è stato utilizzato in varie occasioni in passato, anche se non in maniera estensiva.
Venerus, poi, adotta uno stile moderno e dinamico, in cui si percepisce la forte influenza delle moderne serie televisive. I vari personaggi, infatti, vengono approfonditi attraverso degli opportuni flashback. E visto che non tutti i personaggi sono stati raccontati in questo modo, ci dobbiamo aspettare altri episodi della serie. D'altra parte il fatto di non aver catturato il trafficante d'arte che il dipartimento Atena, dedicato a questo compito, sta inseguendo da tempo è un forte indizio di una storia che deve ancora dare io meglio di se!

sabato 28 febbraio 2026

Batman: Mad love

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Harley Quinn ha fatto il suo esordio come personaggio della serie animata di Batman rilasciata nel 1992 che vedeva Paul Dini coinvolto come produttore e sceneggiatore di alcxuni degli episodi. Fu quest'ultimo, affiancato da Bruce Timm, creatore della serie animata insieme a Eric Radomski, a far esordire il personaggio nel mondo dei fumetti su Mad love, trasposizione su carta dell'episodio che vide l'esordio della folle compagna del Joker.
La storia inizia con un attacco della coppia contro il commissario Gordon, sventato da Batman. Solo qualche pagina più avanti scopriamo la storia di Harley Quinn, un po' attraverso la voce di Batman, ma soprattutto grazie ai ricordi di Harley.

venerdì 27 febbraio 2026

"Earth's Mightiest Duck": Il tesoro di una vita

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Avevamo lasciato Paperone e i nipoti, ricongiunti e pronti a dare battaglia ai robot degli Intenditori. E li ritroviamo nelle pagine iniziali del quarto e ultimo numero di Earth's Mightiest Duck mentre affrontano con tutto ciò che hanno l'assedio dei robot al deposito di Paperone.
Jason Aaron conclude, letteralmente, la decostruzione di Paperone, visto che pone il personaggio di fronte al suo massimo dilemma: abbandonare gli ultimi ricordi di ciò che è stato e della sua famiglia per salvare l'intero pianeta.
Ciò che resta in qualche modo si ricollega al primo episodio della miniserie (e viene significativamente disegnato da Giuseppe Camuncoli), ma non è la fine di tutto, bensì il seme per ricominciare da un lato, ma anche per ribadire il carattere di Paperone, dinamico e sempre in cerca di una nuova avventura.
Vi andrebbe di seguirmi in una piccola avventura?