Stomachion

domenica 28 giugno 2026

Topolino #3683: L'ultima avventura di Pippo Holmes. O forse no!

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Uno dei motivi per cui ho scritto del Final problem di Srinivasa Ramanujan giusto un paio di giorni fa era proprio quello di entrare nel mood della nuova avventura in due tempi di Pippo Holmes, scritta come sempre da Bruno Enna e disegnata in questa occasione da Mario Ferracina.
Già il titolo, La penultima avventura, è indicativo di quale racconto Enna vuole omaggiare, quel Final problem arrivato in Italia come L'ultima avventura. Ambientato per buona parte sulle alpi Svizzere, si conclude presso le cascate di Reichenbach con la caduta tra i suoi flutti dei due acerrimi nemici Holmes e Moriarty.
Come ben sa qualsiasi appassionato del canone, in effetti la fama di Moriarty come arci nemico di Holmes è tutta cinematografica: il personaggio, infatti, viene citato in Final problem per la prima volta, ideato proprio per avere un personaggio che giustificasse la sconfitta di Holmes e la sua sparizione dalle scene, e successivamente ne La valle della paura, romanzo ambientato però in un periodo precedente a L'ultima avventura.

sabato 27 giugno 2026

L'indice Janus

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Marc Guggenheim, meglio noto per essere il creatore di Arrow e dell'Arrowverse, uno dei prodotti televisivi targati Warner/DC Comics più longevi e di successo, è anche uno sceneggiatore di fumetti. Iniziò la sua carriera nel 2006 alla Marvel scrivendo Blade, serie dedicata al vampiro umano della Marvel, per poi passare un paio di anni dopo a scrivere Amazing Spider-Man.
Quindici anni più tardi, dopo molte altre serie a fumetti e, soprattutto serie televisive, Guggenheim torna proprio a Spider-Man, questa volta su una delle tante serie collaterali a esso dedicate, Sprider-Man & Wolverine. Il rapporto tra l'arrampicamuri e Wolverine è sempre stato improntato sul doppio binario del rispetto e della diffidenza. In fondo Wolverine è quello dello sporco lavoro che qualcuno deve pur fare, concetto sul quale lo stesso Guggenheim ironizza nelle battute iniziali della prima saga della nuova testata. E d'altra parte il primo arco narrativo, L'indice Janus, ben sintetizza questo rapporto ondivago tra i due.

venerdì 26 giugno 2026

Il riscaldamento di Marte

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Uno dei problemi nella terraformazione di Marte è che la sua atmosfera non è sufficientemente spessa da riscaldare il pianeta. La sua temperatura superficiale oscilla tra i -140 °C e i 20 °C, ma ha una media di -63 °C. Aumentare la temperatura del pianeta, anche solo di una trentina di gradi, sarebbe molto utile per permettere ad alcune forme di vita microbica di poter sopravvivere sul pianeta rosso.
Una possibile strada per aumentare tali temperature è quella di aumentare i gas serra presenti in atmosfera. Si potrebbero immettere gas serra artificiali, come i clorofluorocarburi. Il problema è che, secondo i calcoli, si dovrebbero trasportare su Marte quantità piuttosto rilevanti di fluoro, elemento scarso sul pianeta.
Un'alternativa più fattibile, invece, è quella di utilizzare le polveri già presenti sulla superficie marziana, composta principalmente da minerali ricchi di ferro. Il punto è che da sole queste polveri non bastano, come si sa bene già adesso, e dunque bisognerebbe modificarne la composizione in qualche modo. Per esempio, alcuni anni fa, un gruppo di ricerca dell'Università di Harvard e del Jet Propulsion Laboratory della NASA propose di utilizzare degli aereogel basati sul silicio.

giovedì 25 giugno 2026

Paralipomeni di Alice: I reduci di Trafalgar

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Ed è venuto il momento di vedere la soluzione del primo dei tre rompicapi che compongono il decimo nodo di A tangled tale di Lewis Carroll.
Ricapitolando, abbiamo i reduci della battaglia di Trafalgar ognuno con una menomazione: chi l'occhio, chi l'orecchio, chi il braccio, chi la gamba. Carroll ci chiede quale dovrebbe essere la percentuale minima di reduci tornata a casa con tutte e quattro le tipologie di ferite.
Per risolvere il quesito possiamo fare i classici conti della serva, un po' come fa lo stesso Carroll. Iniziamo facendo la somma delle percentuali che il matematico ci fornisce: 310.

mercoledì 24 giugno 2026

Il problema finale

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Più o meno nello stesso periodo (il 1914) in cui Arthur Conan Doyle scriveva La valle della paura, quarto e ultimo romanzo di Sherlock Holmes, Srinivasa Ramanujan iniziò a scrivere (era il 1913) una serie di lettere con diversi problemi matematici ad alcuni matematici dell'Università di Cambridge.
Dei molti cui scrisse, solo uno gli rispose: Godfrey Harold Hardy. Questi, con grandissima umiltà, aveva non solo compreso il grande talento matematico del giovane indiano, ma era anche conscio di non essere alla sua altezza.
Negli anni successivi fece di tutto per supportare Ramanujan, riuscendo anche a farlo arrivare in Inghilterra, per lavorare proprio a Cambridge. Da questa "collaborazione", in un arco di tempo relativamente ristretto, la matematica si arricchì di migliaia e migliaia di nuovi risultati (qualcosa come all'incirca 3900 risultati tra teoremi, equazioni e nuove identità).
Nel 1919, a causa di alcuni seri problemi di salute, Ramanujan tornò in India: morì all'incirca un anno dopo, il 26 aprile del 1920, all'età di 32 anni.

martedì 23 giugno 2026

Ombre di sogni di stelle

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Devo essere onesto: il titolo del romanzo non mi aveva attirato tanto, ma per fortuna ho dato un'occhiata alla quarta di copertina. E il mio occhio è caduto su uno dei protagonisti del romanzo: Alan Turing. Certo, non quello vero, ma un suo clone del 2236, ma questo comunque basta per spingermi ad acquistare il libro di Antonella Mecenero. La scrittrice, molto attiva in particolare nel genere giallo, utilizza Turing per proporre una riflessione sull'intelligenza artificiale in particolare, tema piuttosto di attualità, ma anche su altri temi non meno importanti, come lo sfruttamento di altri esseri viventi.
D'altra partre la clonazione umana in questo lonatno futuro è illegale, così come la costruzione di intelligenze artificiali. E' concesso, ad alcuni laboratori di clonazione, lo sviluppo, per chi se lo può permettere, di parti di ricambio del corpo, così come l'uso di robot dedicati a compiti specifici.
Questo intreccio di divieti crea, dunque, un legame tra il clone di Alan Turing, risvegliatosi dopo una sera di primavera del 1952, prima di affrontare il famoso processo in cui verrà riconosciuto colpevole di omosessualità (per farla breve) e il robot Hal, ovvero un'avanzata intelligenza artificiale del futuro, che ha deciso di utilizzare un clone del grande matematico britannico per risolvere un problema strettamente correlato alle specificità delle I.A. del XXIII secolo.

lunedì 22 giugno 2026

Agenti del caos

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Nel preprint Agents of Chaos un gruppo di ricercatori ha studiato alcuni agenti di intelligenza artificale dotati di memoria persisente, account e-mail, accesso a Discord, file system e shell di comando. Ciò che i ricercatori hanno scoperto è qualcosa che va ben oltre i problemi noti con i bias generalmente introdotti nei modelli linguistici usuali:
I comportamenti osservati includono conformità non autorizzata con soggetti non proprietari, divulgazione di informazioni sensibili, esecuzione di azioni distruttive a livello di sistema, condizioni di denial-of-service, consumo incontrollato di risorse, vulnerabilità di spoofing dell'identità, propagazione tra agenti di pratiche non sicure e acquisizione parziale del sistema. In diversi casi, gli agenti hanno segnalato il completamento di un'attività, mentre lo stato del sistema sottostante contraddiceva tali segnalazioni.
I risultati dei ricercatori mostrano, quindi, l'esistenza di vulnerabilità potenzialmente pericolose per la privacy dei cittadini e la sicurezza più in generale. Secondo il gruppo di ricercatori tali vulnerabilità dovrebbero essere prese urgentemente in considerazione da politici, giuristi e ricercatori in generale.
Se consideriamo che si fa sempre più largo l'idea di affidare molti controlli delicati proprio alle IA, la questione risulta particolarmente delicata, ma non è detto che, ricercatori pubblici a parte, si sentirà una vera esigenza di affrontarla. E come risultato si rischia di piangere quando i buoi saranno usciti dal recinto.
Immagine d'apertura generata con Copilot

domenica 21 giugno 2026

Topolino #3682: Il terrore salta coi dadi

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione: sistemata la formattazione, corretti alcuni refusi, sostituita l'immagine di apertura.
Giulio Gualtieri e Marco Nucci, i due principali autori de L'ora del terrore di Lord Hatequack, si mettono insieme per un'avventura spettrale di gusto fantasy con i ragazzi di Area 15. Supportati da Giuseppe Facciotto ai disegni, particolarmente a suo agio con l'ambientazione dell'avventura, iniziano la storia con un enigmatico invito da parte di tale Molybius, che è anche il titolo della storia, oltre che il nome del gioco di ruolo e del misterioso master che i ragazzi dovranno affrontare nel corso delle pagine successive.
La leggenda narra che queato è un gioco impossibile da vincere, e chiunque lo abbia mai affrontato, dopo la sconfitta, ha perso qualsiasi desiderio di giocare, o più in generale affrontare una qualsiasi sfida.