
A sommario troviamo Trappola al castello di Marco Gervasio ed Emmanuele Baccinelli, pubblicata originariamente sul Topolino #3571, e una serie di storie tuttosommato relativamente recenti, ma non così rilevanti, sul Paperinik classico. Se da un lato la scelta di queste storie risulta qualitativamente più alta del mese scorso, dall'altro c'è da dire che la storia "classica", non introdotta da alcun articolo specifico come invece accade su altre testate come Paperino e Zio Paperone, è sicuramente la mia preferita di questa porzione dell'albo.
Il "diabolico" pi.onir. di Fabio Michelini e Alberto Lavoradori, racconta di un pigiama prodotto da Paperone che presenta un effetto collaterale: spinge chi lo indossa a interpretare nella vita reale i suoi sogni. E questo porta, in una città come Paperopoli, allo spuntare di supereroi dilettanti dietro ogni angolo, con conseguente superlavoro per il povero Paperinik.
La storia, come la quasi totalità delle storie paperinikiane di Michelini, combina sapientemente gag divertenti con lo stesso Paperinik protagonista, ad altre scene in cui emerge la sua abilità e la sua determinazione, riuscendo quindi a raccontare un ritratto completo del personaggio.






