Pur non avendo una storia lunga come quella dell'ultimo teorema di Fermat, la congettura jacobiana risulta particolarmente interessante per diversi motivi. Tale congettura si occupa dei polinomi a più variabili e afferma che se una funzione polinomiale in uno spazio a \(n\) dimesioni ha uno jacobiano costante e non nullo, allora la funzione ammette un'inversa polinomiale.
Il nome della congettura, che richiama il matematico tedesco Carl Gustav Jacob Jacobi, discende proprio dallo jacobiano, o per essere più precisi dal determinante jacobiano della matrice associata alla funzione polinomiale oggetto della congettura stessa. Gli elementi di questa matrice sono costituiti dalle derivate parziali della funzione polinomiale.
La prima formulazione di questa congettura risale al 1884 in un articolo di Ludwig Kraus, che ne fornisce anche una dimostrazione, che però si rivelò errata, nel caso di due dimensioni. La formulazione moderna in \(n\) dimensioni risale a una cinquantina di anni più tardi, il 1939 e porta la firma di Ott-Heinrich Keller.
Non è chiaro chi assegnò tale nome alla congettura. Uno dei primi utilizzi di questo nome risale al 1973 in un articolo di Masayoshi Miyanishi, però secondo Tzuong-Tsieng Moh fu dopo un seminario di Oscar Zariski tenuto alla fine degli anni Sessanta del XX secolo presso la Purdue University che la comunità matematica decise di chiamare tale congettura come congettura jacobiana.
Stomachion
venerdì 11 settembre 2026
mercoledì 9 settembre 2026
I batteri risolvono problemi

La cosa non dovrebbe sembrare troppo strana, visto che è da almeno un decennio che sento parlare di microchip realizzati con le più disparate cellule organiche. Ci sono diversi vantaggi nell'andare verso una tecnologia biologica rispetto a quella usuale a microchip. Innanzitutto una questione legata ai limiti energetici, e poi c'è la non indifferente questione del reperimento delle risorse per costruirli. Allo stato attuale, però, la tecnologia dei bio-computer è ancora agli inizi anche se il risultato ottenuto dal team di ricerca del Saha Institute of Nuclear Physics in India potrebbe essere piuttosto interessante per i futuri sviluppi in questo campo.
martedì 8 settembre 2026
Noia terminale

La disfunzionalità dei mondi raccontati da Izumi, però, si ripresenta puntuale in ognuno dei racconti della raccolta, 7 in totale, tutti caratterizzati da protagonisti in qualche modo sconnessi da un mondo che presenta aspetti di spersonalizzazione più o meno marcati.
In qualche modo, come suggerisce lo stesso titolo della raccolta, che poi è anche il titolo dell'ultimo racconto, sembra quasi essere la noia a muovere i passi dei protagonisti dei racconti, in storie ora surreali, ora intimiste, ma più o meno tutte intrise di disperazione e alienazione. Si intravedono, a volte, degli sprazzi di ironia, come in Picnic notturno, ma nel complesso questi racconti colpiscono il lettore anche e soprattutto per la capacità di essere riusciti a raccontare, con decenni di anticipo, una realtà così vicina alla nostra.
lunedì 7 settembre 2026
L'utilità delle zanzare e degli scarafaggi (e altre storie bizzarre)

Veniamo, però, alle due ricerche che danno il titolo a questo post.
Quando arriva l'estate siamo in molti a chiederci se ci sia un modo per debellare queste pestifere zanzare, che pungono di qua e di là e che sono sempre difficili da afferrare. E sorge anche spontanea la domanda se siano effettivamente utili a qualcosa, in natura, e se a quel punto non convenga provare a sterminarle. Ora, però, potremmo avere un buon motivo per non farlo, e questo grazie alla ricerca che ha vinto l'Ig Nobel per la tecnologia:
domenica 6 settembre 2026
DC K.O. #3: Una gran confusione

Dopo quelle sfide, gli eroi rimasti, con due supercriminali come Lex Luthor e Joker, erano in totale otto. E questi otto sono quelli da cui riparte questo terzo numero del crossover, sempre scritto da Scott Snyder per i disegni di Javi Fernandez.
La sfida che gli otto rimasti devono affrontare è particolare: ognuno di loro, infatti, deve sceglie una specie di assistente che lo aiuterà nel corso della sfida. Devo dire, come in parte suggerito dal titolo che ho dato al post, che al netto della scelta narrativa di Snyder (dare voce al Cuore, cosa che non ho fradito molto nemmeno in questo numero), ho trovato la storia, per quanto adrenalinica, anche un po' troppo confusionaria. Alla fine i flashback e le visioni di Superman di un mondo idilliaco sono risultati, in un certo senso, dei momenti di freschezza più che gradevoli, nonostante siano in qualche modo rovinati dalla voce narrante.
sabato 5 settembre 2026
Topolino #3693: Tutti in pista con Kimi Paperelli!

A queste si affiancano anche una manciata di storie, divertenti, della serie Mickey x F1 realizzate per la Disney internazionale da Alessandro Ferrari e Marco Mazzarello in cui abbiamo l'intero cast disneyano impegnato in Formula 1. Probabilmente la serie nasce all'interno del nuovo accordo di partnership tra la Disney e la F1, e potrebbe essere anche il motivo per cui il volume Accendete i motori (che ho ordinato in fumetteria), che sarebbe dovuto uscire abbinato con il Topo della scorsa settimana, è stato annunciato letteralmente all'ultimo istante utile.
A parte questi contenuti proposti ai lettori appositamente per il Gran Premio d'Italia, il sommario presenta alcune valide e interessanti proposte. Non le racconterò tutte, come sempre, ma mi concentrerò su alcune, partendo, però, dal fondoo.
venerdì 4 settembre 2026
Paperinik #116: Fermate Paperinik!

L'inedita, invece, che apre questo numero, sembra essere di produzione internazionale, vista l'assenza del codice della storia e pone Paperinik di fronte a un problema spinoso: trovare chi lo sta impersonando sui social. La questione di questo impostore, tra l'altro, si intreccia anche con il mercandising legato a queste imprese social e, dunque, anche al buon Paperone. A tirare le fila di questa interessante, ma anche divertente avventura troviamo Luca Barbieri e Giulia Lomurno.
Tra le ristampe, invece, a parte quella citata nelle righe iniziali, ecco una nuova avventura paperinikiana scritta da Giorgio Pezzin e disegnata da Massimo De Vita. Pubblicata su Topolino #1736, La lotta "dietetica" punta i riflettori contro una delle manie che prese piede tra fine anni Ottanta e inizio dei Novanta (e che in qualche modo continua a restare in giro ancora oggi), ovvero quella delle diete, non tanto per restare in salute, quanto per apparire migliori. Il tutto con l'aggiunta di una neanche tanto velata critica al mondo della televisione.
Tutta mia la città: Il modello in legno della specola di Brera

Per cui, in questo periodo, il Museo è stato a completa disposizione di chi in qeuste settimane ha continuato a lavorare in sede. Come il sottoscritto!
Uno dei pezzi più interessanti sia da un punto di vista artistico e artigianale sia da un punto di vista storico è indubbiamente il modellino in legno della specola di Brera di Ruggero Boscovich, gesuita, astronomo e anche architetto.
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