Stomachion

venerdì 15 maggio 2026

Carte de la Lune: Giovanni Domenico Cassini al Museo Astronomico di Brera

Il rapporto dell'Osservatorio Astronomico di Brera con la Luna è sempre stato stretto. Non a caso una delle mie prime interazioni con questa storica istituzione è stata in occasione di una mostra sulla Luna del 2009 (in quell'occasione ho invertito i nomi tra Ilaria Arosio e Agnese Mandrino, e ancora oggi sono grato ad Agnese per avermi perdonato per quell'errore, visto che fu lei a raccontarmi la mostra!). Lo abbiamo visto anche in anni recenti quando nel corso di alcune delle Design Week abbiamo ospitato installazioni dedicate proprio alla Luna.
E proprio la Luna tornerà protagonista della prossima domenica di apertura straordinaria, quella del 17 maggio. In questa occasione, infatti, esporremo le carte della Luna di Giovanni Domenico Cassini, uno dei più grandi astronomi italiani di tutti i tempi, nonché direttore dell'Osservatorio Astronomico di Parigi. In effetti, come spiegato nel testo che vi incollo qui sotto, non sono esattamente le carte originali redatte dal pugno di Cassini, ma comunque una delle pochissime testimonianze rimaste di quel prezioso lavoro di osservazione del nostro satellite.
Immaginiamo di essere a Parigi, alla corte del Re Sole: il monarca assoluto, il centro del potere intorno a cui tutto girava, così come il Sistema Solare gira intorno al Sole. Travolti dalla ricchezza, dalla musica e dall'arte, tra giardini, fontane e palazzi avremmo visto anche questa Luna.
Si tratta di una delle più belle rappresentazioni celesti del periodo della grande illustrazione astronomica. Il suo autore è Giovanni Domenico Cassini, professore di astronomia a Bologna, che nel 1669 arriva a Parigi e diventa astronomo reale all'Osservatoire voluto dal Re.
La carta, frutto di otto anni di osservazioni, venne incisa su una lastra di rame e stampata una prima volta nel 1679.
Guardiamola bene e scopriremo che non è solo una raffigurazione scientifica, ma anche una dichiarazione d'amore. In basso a destra vediamo il volto di una donna che spicca nitido sul Promontorio di Eraclide. Un po' più in alto a sinistra scorgiamo un grande cuore.
Chi è questa donna che Cassini ha voluto omaggiare sulla sua Luna? Forse Cristina di Svezia, mecenate di letterati e scienziati? O forse Maria Teresa d'Asburgo, la moglie del Re? No... si tratta di Geneviève de Laistre, sua moglie, sposata nel 1673.
Nel 1787 il direttore dell'Observatoire di Parigi, un altro Giovanni Domenico Cassini, pronipote del primo, si accorse che della carta della Luna erano rimasti pochi esemplari e la fece ristampare; la nostra mappa appartiene a questa tiratura.
Nel 1824 si scoprì che la lastra di rame su cui la carta era stata incisa era andata perduta, forse venduta a peso. Questo significa che la carta non potrà mai più essere ristampata: la nostra fa parte della decina di esemplari conosciuti al mondo.
Anche io sarò presente in sede per accogliere i visitatori, ma all'incirca a partire dalle 15. Spero vorrete venire a trovarci!

giovedì 14 maggio 2026

Matematica in vacanza #6: aprile-maggio 2026

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Quest'oggi il Carnevale della Matematica non è andato online, come ha spiegato .mau., per cui ritorna dopo una lunga pausa Matematica in vacanza. A volte, in effetti, succede che saltiamo un'edizione oltre a quelle estive, e questo è stato il caso.
Comunque, considerando che Matematica in vacanza manca dall'estate scorsa, ricordiamo per i più distratti, o per i nuovi, il senso di questo link post: un riassunto di quanto ho pubblicato sulla matematica nel corso del mese precedente, quello intercorso tra oggi e l'edizione di aprile del Carnevale. Inoltre, alla fine della rassegna dei post personali, come avevo fatto nell'edizione #5, segnalerò anche un paio di post dagli altri blog matematti.
Scritto ciò, iniziamo!

martedì 12 maggio 2026

Risolvere la meccanica quantistica con la fisica classica

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L'equazione di Hamilton-Jacobi, così chiamata perché è, in pratica, la sintesi dei lavori dei fisici teorici William Rowan Hamilton e Carl Gustav Jacob Jacobi, è nella pratica una formulazione alternativa alla cosiddetta meccanica classica, o newtoniana, e si affianca alla meccanica lagrangiana e a quella hamiltoniana.
La particolarità di questa equazione è che il modo di una particella può essere rappresentato come un'onda. E non a caso ci sono dei legami tra tale equazione e l'equazione più famosa della meccanica quantistica, l'equazione di Schrodinger. Non a caso in testi fondamentali come Classical Mechanics di Herbert Goldstein e Modern Quantum Mechanics di Jun John Sakurai, tale formalizzazione classica della meccanica viene considerata come la più vicina alla meccanica quantistica.
Date queste premesse il risultato ottenuto da Winfried Lohmiller e Jean-Jacques Slotine del MIT non dovrebbe essere così stupefacente come appare. In poche parole i due fisici teorici sono riusciti, tra le altre cose, a risolvere esattamente l'equazione di Schrodinger utilizzando la meccanica classica! Il tutto utilizzando proprio l'equazione di Hamilton-Jacobi.

lunedì 11 maggio 2026

Rompicapi di Alice: Il giardino

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Dopo la pubblicazione della soluzione del primo e del terzo rompicapo presenti nel nono nodo di A tangled tale di Lewis Carroll è venuto il momento di vedere il rompicapo intermedio che lo scrittore di Alice nel Paese delle Meraviglie ha proposto ai suoi lettori.
Il rompicapo lo troviamo espresso nel seguente scambio di battute tra Balbus e Hugh:
"Un mio amico possiede un giardino... molto grazioso, anche se non molto grande..."
"Quanto è grande?" chiese Hugh.
"È quello che dovete scoprire!" rispose Balbus allegramente. "Ti dico solo che ha una forma oblunga.. appena mezza iarda più lungo della sua larghezza... e che un vialetto di ghiaia, largo una iarda, inizia da un angolo e lo circonda completamente."
"Si ricongiunge a se stesso?" chiese Hugh.
"Non si ricongiunge a se stesso, giovanotto. Poco prima di farlo, gira un angolo e gira di nuovo intorno al giardino, costeggiando la prima parte e poi entrando di nuovo in quella, serpeggiando sempre più all'interno, e ogni giro tocca il precedente, finché non ha occupato tutta l'area."
"Come un serpente con gli angoli?" disse Lambert.
"Esattamente. E se lo percorri per intero, fino all'ultimo centimetro, rimanendo al centro del sentiero, sono esattamente due miglia e mezzo furlong. Ora, mentre tu scopri la lunghezza e la larghezza del giardino, io cercherò di risolvere l'enigma dell'acqua di mare."
Il furlong corrisponde a 1/8 di miglio o 220 iarde, mentre il miglio corrisponde a 1760 iarde. Ci si vede prossimamente con la soluzione!
L'immagine abbinata è stata generata con Copilot

domenica 10 maggio 2026

Topolino #3676: La riscossa di Topolinia

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A mia memoria (ma magari sbaglio) era da un bel po' di tempo (forse almeno un anno?) che su cinque storie, ben tre presentassero personaggi di Topolinia. La storia d'apertura è una nuova storia in due tempi appartenente alla serie Topolino in giallo di Marco Bosco. La storia, che come sempre vede Topolino affiancato da Minni nelle indagini, è ambientata sui campi da golf. Il titolo è, infatti, piuttosto significativo: Giallo sul green.
Disegnata da Carlo Limido, si rivela un giallo tutto sommato banale e dalla semplice risoluzione, ma risulta comunque sufficientemente stimolante per cercare di capire quali indizi tradiscono il colpevole della sparizione di una preziosissima coppa messa in palio per un torneo organizzato dal Luxury Golf Resort dove la storia è effettivamente ambientata. Forse l'aspetto che potrebbe essere più interessante è quello legato ai nomi dei golfisti presenti nella storia, ma il golf è stata una mia passione solo nel periodo in cui è stato trasmesso un cartone animato dedicato a questo sport e dunque non saprei se effettivamente Bosco ha nascosto tra quei nomi dei golfisti reali.

sabato 9 maggio 2026

I difensori del confine

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La storia è particolarmente intrigante: il quartiere di Oiwake, a Tokyo, è il baluardo tra il nostro mondo e quello dei mostri. Un gruppo piuttosto nutrito di abitanti di questo quartiere combatte ogni giorno per impedire che i mostri più pericolosi arrivino sulla Terra, corrompendola e uccidendo i suoi abitanti. Questi sono I difensori del confine del manga di Toru Toreda, arrivato in Italia in due tankobon che Toshokan ha raccolto in un cofanetto che ho poi acquistato a Bookpride sfruttando l'occasione di non averlo comprato alla sua uscita (persi il primo volumetto e quindi non presi il secondo).

venerdì 8 maggio 2026

Stato di agitazione

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Dopo l'iniziativa di metà mese della Rete Stabilizzandi INAF, abbiamo ricevuto una maggiore attenzione sugli organi di stampa. L'1 maggio, giorno della festa del lavoro, il Fatto quotidiano ha pubblicato un articolo con tanto di video servizio d'apertura sulla faccenda. All'inizio del video, tra l'altro, interviene Federica Duras, che mi affianca sempre più spesso su EduINAF (che peraltro compare anche nel video!). Con Federica, oltre a EduINAF, condividiamo anche questa lunga e, come raccontato, mancata attesa delle stabilizzazioni, con i fondi che erano stati trovati, peraltro proprio dalla Rete, che poi hanno cambiato destinazione d'uso.
Questa iniziativa aveva, ovviamente, l'obiettivo di spingere l'ente a intraprendere azioni per avviare le procedure di stabilizzazione, sono andate avanti una serie di discussioni tra le parti, che a quanto pare non hanno portato a nulla, tanto che un paio di giorni fa è arrivata una e-mail con cui USB ha proclamato lo stato di agitazione tutto il personale INAF.
Come ricordato e ribadito anche da successivi chiarimenti non è necessario essere iscritti a USB e ha lo scopo di proteggere qualsiasi forma di protesta legata a questo tema che chiunque in INAF, singolarmente o in gruppo, porterà avanti nei prossimi mesi:
E' uno strumento concreto che ogni persona che lavora in INAF può utilizzare per protestare come ritiene opportuno rivendicando i propri diritti.

martedì 5 maggio 2026

Sovrani delle tenebre

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Come ho scritto nella recensione di Non mordere il Sole, ho scoperto Tanith Lee con Il signore delle illusioni, 29.ma uscita della collana Il fantastico economico classico della Newton Compton. La 45.ma uscita di quella stessa collana vide, invece, la pubblicazione de Il signore della notte, che in effetti era il romanzo d'apertura del Ciclo della Terra piatta, uno dei più famosi e apprezzati nella vasta produzione della scrittrice londinese.
Il principale problema, almeno in Italia, per la lettura di questa fondamentale narratrice del fantastico del XX secolo è la reperibilità dei suoi romanzi, non tutti tradotti e quei pochi giunti a noi in collane ormai chiuse e di difficile reperibilità. Per cui l'omnibus uscito nella collana degli Oscar Draghi è stato un acquisto in qualche modo doveroso e imprescindibile per ritornare a sensazioni che, devo ammettere, ricordavo vagamente, ma che mi avevano lasciato un ricordo, quello si indelebile, di atmosfere esotiche, magiche e conturbanti, proprio come da Mille e una notte, come recitato in quarta di copertina.