Stomachion

sabato 15 agosto 2026

Darkwing Duck: Negaduck

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All'interno della saga televisiva di Darkwing Duck, la mitica serie nata da una costola dell'altrettanto mitica Duck Tales, faceva il suo esordio un cattivo piuttosto particolare che costituiva una sfida difficile per io nostro Doppia D: Negaduck.
Proveniente da un universo parallelo, il Negaverso, Negaduck era, infatti, la versione malvagia di Darkwing Duck, un po' come anni dopo il Batman-che-ride per il Batman regolare. Con il ritorno di questo universo narrativo nei fumetti grazie a Dynamite, anche a Darkwing Duck sono stati dedicati nuovi progetti e tra questi c'è proprio una miniserie di 8 uscite dedicata al suo alter ego. Scritta da Jeff Parker per i disegni di Ciro Cangialosi, è suddivisa in due macrostorie di quattro puntate ciascuna. Nella prima i due autori imbastiscono una ricerca del mitico "guando di Mida", un guanto che, appunto, darebbe i poteri del "tocco di mida"; nella seconda, invece, troviamo Negaduck a capo di un gruppo di criminali nascosti in una misteriosa isola da qualche parte nell'oceano.
I due archi narrativi, raccolti da Panini Comics in altrettanti volumetti, risultano ticchi di gag che rinverdiscono i fasti della serie televisiva, riprendendo degnamente anche il personaggio di Negaduck, arrogante e sopra le righe proprio come chi ha visto la serie lo ricordava. Non ha ovviamente alcun senso ripercorrere tutti i riferimenti supereroisici in un personaggio e una serie televisiva che nascono proprio per esserne parodia, ma non una parodia ricca di ridicolaggini, ma una che vuole essere al tempo stesso divertente, ma anche omaggiare lo spirito del genere supereroistico. Cosa che alla fine è proprio quello che riescono a fare Parker e Cangialosi.

Scienza take away #24: luglio-agosto 2026

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Dopo l'edizione un po' povera di Matematica in vacanza, ecco il consueto recap dei post extra-matematici usciti nel periodo tra metà luglio e metà agosto.
Partendo da DropSea e andando in ordine cronologico, troviamo una selezione di alcuni articoli interessanti nel campo della didattica della fisica. In particolare ne trovate uno su una applicazione dell'intelligenza artificiale alla didattica, che conto di approfondire, probabilmente su EduINAF.
Poi, in tema astronomico, ecco Callicore, testimone del passato, intorno ad alcune nuove scoperte su uno dei tanti satelliti di Giove, Callicore, appunto.
Il tema del mese, però, come ben sapete, è stata l'eclissi di Sole del 12 agosto 2026, la cui totalità si è vista soprattutto in Spagna. E a questa ho dedicato un breve post scritto pensando al pilota di Formula 1 Fernando Alonso. All'interno trovate un passo tratto da Il piccolo libro delle eclissi di Marco Bastoni che ho recensito su EduINAF.

venerdì 14 agosto 2026

Matematica in vacanza #8: luglio-agosto 2026

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Secondo appuntamento dell'estate 2026 con Matematica in vacanza, il link post con cui ricapitolo le mie uscite a tema matematico nel corso del mese precedente quando il Carnevale della Matematica non va in onda.
Questa ottava edizione in totale è piuttosto light, con pochi contenuti da segnalare.
Iniziamo con un breve post sui mondiali di calcio, in cui segnalo un articolo dove i rivercatori hanno fornito non solo una previsione del vincitore, inclusa la squadra che avrebbe sconfitto in finale, ma di tutto il tabbellone della fase eliminatoria: una lettura interessante alla luce di quanto accaduto!
La fisica delle pecore è, invece, un excursus su alcuni modelli che studiano sistemi complessi applicati ai greggi di pecore. Anche in questo caso risultati parecchio interessanti.
Infine nei Paralipomeni di Alice ecco La cena dei figli, con la soluzione del terzo dei tre rompicapi tratti dal decimo nodo di A tngled tale. Nella serie mancherebbe ancora il secondo di questi tre rompicapi conclusivi, ma conto di pubblicarlo nelle prossime settimane, sia per concludere degnamente tutta la serie, sia per poterlo proporre direttamente al prossimo Carnevale della Matematica.
Il resto a domani con Scienza take away.
In apertura mio disegno colorato e leggermente modificato con Gemini

Tutta mia la città: sopra i tetti di Brera

Quando ero più giovane e guardavo tanta televisione, ascoltavo anche molta più musica italiana. E fu proprio grazie a una trasmissione televisiva che scoprii alcuni grandi capolavori degli Equipe 84 nella reinterpretazione del loro cantante, Maurizio Vandelli, che dopo lo scioglimento della band era tornato alla musica nel 1989. Quello stesso anno venne mandata in onda la seconda stagione di Conto su di te!, game show ideato (tra gli altri) da Jocelyn Hattab. E probabilmente fu proprio in quell'occasione che ascoltai per la prima volta Tutta mia la città, in cui mi rimase impresso il verso
un deserto che conosco
e che è ritornato prepotente in questi giorni di caldo che sto passando a Milano.
In effetti in giro la città è semi-deserta: si vedono poche persone sui mezzi e per le strade, per lo più turisti, nemmeno tanti come un mese fa, a dire il vero.
Come ho scritto un paio di giorni fa, è venuta all'Osservatorio Astronomico di Brera una troupe del Tg regionale della Rai, e con Agnese Mandrino li abbiamo portati su in cupola, occasione che mi ha permesso di scattare un paio di foto allo skyline di Milano, o quanto meno al pezzo della città che si può vedere da lì sopra:

mercoledì 12 agosto 2026

Una (non) eclissi a Milano

Post modificato dopo la prima pubblicazione con ssitemazione delle foto, formattazione, aggiunta delle foto e del video incorporato.
La diretta EduINAF dedicata all'eclissi del 12 agosto 2026 (più sotto il link per vederla, o il video incorporato, non apoena modificherò il post, che sto scrivendo da cellulare) si è conclusa da qualche decina di minuti e ora mi appresto a cenare.
È stata un po' caotica, tra collegamenti a singhiozzo, nuvole, connessioni che non andavano (sono pure andato in scena per pochi minuti quando Federico ha avuto proprio problemi di connessione...), ma alla fine non è andata male!
E sono anche riuscito a scattare un paio di foto al cielo mentre l'eclisse era vicina al picco:
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martedì 11 agosto 2026

La grande inondazione marina

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In un agile volumetto di poco più di cento pagine sono raccolti due racconti di Paolo Sista (che abbiamo già incontrato ne L'orrido verde) di evidente ispirazione lovecraftiana, La grande inondazione marina, che da il titolo al libercolo, e La scogliera.
Il primo ha una sinossi interessante: il protagonista si sveglia sulla spiaggia dopo una catastrofe geologica, per riprendere anche quanto scritto in quarta di copertina. L'esecuzione, però, non è stata di mio completo gradimento. Tra porzioni del testo che sembrano uscite da un verbale dei carabinieri, e una scrittura che cerca di trasmettere la mente delirante del protagonista, ma che in ultima analisi rischia semplicemente di annoiare, a meno di non saltare pezzi del testo (cosa che non nascondo di avere fatto), ci si perde in un racconto che da un lato avrebbe sicuramente giovato di una formattazione differente (maggiore spaziatura tra alcune porzioni del testo, uso di font differenti tra le varie porzioni del racconto), e dall'altro di una riduzione qua e là del testo stesso.
Più efficace mi è sembrato, invece La scogliera, in cui si racconta di un incontro un po' particolare di un guardiano notturno con un gruppo di persone evidentemente dedite al culto di uno dei Grandi Antichi. Forse solo il finale, che sembra più una troncatura che un riportare la storia alla sua normalità, poteva essere cesellato un po' meglio, ma a parte questo abbastanza trascurabile dettaglio, l'ho gradito molto di più del racconto titolare del titolo.

domenica 9 agosto 2026

Topolino #3689: L'ultimo spettacolo

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con la sistemazione dell'immagine, correzioni varie e formattazione.
Mentre proseguono le copertine estive dalla colorazione un po' anni Novanta (chi ha pensato a Minni&Company?) arriva alla sua conclusione la serie Circus con, appunto, L'ultimo spettacolo.
Il circo Shadow vede chi lo inseguiva, raggiungerlo, un po' come il passato che chiede il conto. E nel frattempo i suoi componenti dovranno interrogarsi sul futuro del circo e, soprattutto, se riporre fiducia nell'ultimo arrivato, Mick.
Giovanni Di Gregorio, per l'occasione riunitosi con Paolo Mottura, che ricordo disegnò il primo episodio di Circus, confeziona una degna chiusura perla serie. Solo la scelta finale di Mick lascia un po' perplessi e, diciamolo, anche con l'amaro in bocca, nonostante i disegni di Mottura sembrano dire che, in fondo, i sogni non possono restare rinchiusi troppo a lungo.
Per il resto il numero non propone nulla di realmente rilevante: una nuova storia dedicata ai viaggi dei paperi in Europa, I viaggiatori dell'Olimpo di Alessandro Ferrari per i disegni di Umberto Sacchelli e Giulia Lomurno, che ha il pregio di cambiare direzione un paio di volte permettendo al lettore di non sedersi troppo sugli allori di una storia già vista; la conclusione con il solito litigio tra vicini, questa volta con Anacleto, ne Il pisolino impossibile di Danilo Deninotti e Marco Palazzi, che però invece di farmi ridere, mi ha fatto passare tutto il (per fortuna) breve tempo di lettura pensando più all'assurdità della vicenda che alla sua presunta ridicolaggine.

sabato 8 agosto 2026

DuckTales: Ai quattro angoli del globo

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La serie televisiva DuckTales arrivò sul piccolo schermo nel lontano 1987. Con una sigla travolente che ancora oggi molti ricordano, portò per la prima volta il personaggio di Zio Paperone a essere protagonista quasi indiscusso delle varie puntate. Le avventure vissute dai paperi nel corso di quei 100 episodi, cui va aggiunto anche un film, Alla ricerca della lampada perduta, di produzione francese se la memoria non mi inganna, erano basate soprattutto sulle storie di Carl Barks pubblicate su Uncle Scrooge.
Gli ideatori della serie ebbero, però, tutta una serie di idee interessanti che si discostarono comunque in maniera evidente dalle storie barksiane: prima di tutto allontanarono Paperino facendolo arruolare nella marina; a quel punto i nipotini vennero affidati a Paperone; al fianco di quest'ultimo si trovava un maggiordomo fisso, nello stile italiano, ma con fattezze diverse, tale Archie, mentre per aiutarlo con i nipotini c'era la tata Bentina, generalmente chiamata... Tata, che a sua volta aveva una nipote, Gaia. Il cast era completato da Fenton, il contabile di Paperone (ma nei fatti una specie di tuttofare) e, soprattutto, il mitico Jet McQuack, pilota d'aerei piuttosto maldestro.
Visto il grande successo della serie, al cui interno venne introdotto un supereroe, ispirato a Robocop, ovvero Robopap, sotto la cui armatura, costruita da Archimede, si nasconde proprio il buon Fenton, venne lanciato uno spin-off che a sua volta ebbe un altrettanto grande successo, Darkwing Duck. Il collegamento tra le due serie era Jet McQuack, che si era trasferito nella città di Doppia D per fargli da assistente.
La serie ebbe un revival tra il 2017 e il 2020 per un totale di 69 puntate.