L'aspirante musicologo danese
Carl Emil Martin ha pubblicato sul suo canale YouTube un video interessante dedicato alla cosiddetta
Gen Alpha Melody, una melodia costituita dalle classiche
quattro note in croce, caratteristica della musica
pop e più in generale di quella a maggior diffusione degli ultimi anni.
La cosa più incredibile dello studio condotto da Martin, che sarà base della sua tesi di laurea, è la
sua pervasività all'interno delle canzoni prodotte negli ultimi 15 anni, ovvero da quando viene fatta iniziare la cosiddetta
generazione alpha.
Martin presenta nel video una lunga sequenza di esempi presi non solo dal
pop propriamente detto, ma anche da diversi altri generi,
rock incluso, e in canzoni prodotte in lingue differenti dall'inglese. Se da un lato la sua pervasività viene spiegata con la sua semplicità e, soprattutto, con la sua capacità di adattarsi a generi e dunque stati d'animo differenti, dall'altro, nell'ottica della questione del
copyright, Martin ha scavato per trovare chi per primo ha realizzato questa melodia, risalendo al 2004, anno del rilascio di una delle canzoni più iconiche di una delle cantanti più talentuose di tutti i tempi:
Left Outside Alone di
Anastacia.
La canzone, scritta dalla stessa Anastacia insieme con
Glen Ballard e
Dallas Austin, inizia già con il ritornello che poi ci ritroviamo, con tutta una serie di variazioni, peraltro quasi senza ritegno, in moltissime
hit degli ultimi anni. Una caratteristica interessante è l'accenno sinfonico iniziale della voce, che personalmente me l'ha fatta accostare a
Tarja Turunen (con tutte le dovute differenze tra le due talentuose voci) o, secondo alcuni critici, a
Amy Lee, la
leader degli
Evanescence (altra grandissima cantante).
Torniamo, però, al ritornello: non sono riuscito a trovare alcuna esplicita ammissione che la parte musicale sia stata ispirata o ripresa da una qualche esecuzione di un brano minore di un gruppo musicale per certi versi ancora più famoso di Anastacia: sto parlando dei
Beatles.
Il video di Martin, infatti, si conclude con uno dei più classici "però": il ritornello di
It's Only Love, singolo di poco meno di due minuti rilasciato nel 1965 e contenuto nell'album
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