Stomachion

giovedì 24 novembre 2022

Nello spazio con Kerbal Space Program

Visto che avevo un po' di vecchi video che avevo realizzato a suo tempo per la prima edizione del Focus festival e per altre attività connesse con i Cosmo Explorers, ho colto l'occasione del lancio di Artemis per realizzare un veloce video dedicato a Kerbal Space Program. Spero che risulti chiaro e interessante, soprattutto sulle potenzialità dell'introduzione dei videogiochi (opportunamente scelti, ovviamente) nello studio:

mercoledì 23 novembre 2022

Mercoledì

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Non c'è giorno migliore per iniziare a vedere Mercoledì di Tim Burton. Il primo episodio è decisamente molto interessante: abbiamo un'adolescente ribelle, Mercoledì Addams, che viene cacciata dalla scuola per tentato omicidio contro alcuni bulli che hanno pestato il fratello Pugsley (ovviamente solo lei ha l'esclusiva dei tormenti del fratello). Mercoledì cerca di essere diversa dai genitori, senza rendersi conto che è già molto simile a loro, ma è anche una ragazza brillante e intelligente, come emerge molto bene dal primo episodio. Questo presenta l'ambientazione, l'Accademia Nevermore, e i personaggi, non solo i componenti della famiglia Addams, ma anche gli altri personaggi che animano l'accademia e la cittadina che la ospita. La serie, creata da Alfred Gough e Miles Millar, già creatori di Smallville, è diretta da Tim Burton e vede Jenna Ortega nel ruolo di Mercoledì. In effetti la serie sembra che si regga soprattutto su di lei, non solo perché Mercoledì è la protagonista della serie, ma soprattutto perché risulta la migliore per distacco, anche se forse la cosa è dovuta anche al fatto che Mercoledì è il personaggio scritto meglio. Certo, essendo il primo episodio le cose potrebbero migliorare e molti personaggi, che mostrano qualche potenziale interessante, potrebbero evolvere in direzioni interessanti nel resto della serie.
Una delusione certa che difficilmente verrà recuperata nel seguito sono, invece, il resto dei componenti della famiglia Addams. In sintesi Gomez, interpretato da Luis Guzmán, sembra una specie di tenente Garcia; Morticia, interpretata da Catherine Zeta Jones, è tutto fuorché l'elegante ed eterea signora Addams (insomma: Raúl Juliá e Angelica Huston continuano a restare decisamente inarrivabili); e infine Pugsley, interpretato da Isaac Ordonez, sembra un ragazzino depresso col... riporto! Per cui immaginate cosa sarebbe Mercoledì con un casting e un trucco più azzeccati!
Ultima menzione per Christina Ricci, che interpeta il personaggio di Marilyn Thornhill, e che interpretò Mercoledì proprio nei due film del 1991 e del 1993 di Barry Sonnenfeld.

lunedì 21 novembre 2022

Topolino #3495: Che vinca il migliore!

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Mentre la copertina è dedicata al nuovo episodio de La ciurma del Sole Nero, la storia d'apertura è la prima puntata della Fridonia's World Cup, Il futuro è qui. La saga di Marco Nucci, che si svilupperà su un totale di cinque episodi, vede il ritorno ai disegni di Donald Soffritti, mentre in panchina ritroviamo Ribbling, che purtroppo ha una delusione sin dalla prima partita: una sonora sconfitta contro la squadra di casa. Nucci, quindi, mette subito in difficoltà il Calisota, ed evidentemente l'idea è quella di mostrare la reazione della squadra alle difficoltà poste sul loro cammino. E' interessante, ad ogni modo, esservare una qual certa somiglianza tra l'allenatore del Fridonia, Arnold C. Driftwood, e Groucho Marx, e non è nemmeno da escludere che questa somiglianza non sia intenzionale, vista la passione per il cinema di Nucci.

sabato 19 novembre 2022

Mandala, o dei demoni nipponici

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Sayoko Hoshi è una bambina piuttosto inquietante. Nuova arrivata a scuola, viene pescata da un compagno a mangiare un verme. Il motivo è semplice: è l'ultima discendente dei demoni giapponesi e viaggia sulla Terra alla ricerca di una reliquia che le permetterebbe di ripristinare il mondo demoniaco nipponico, contrastando così quello occidentale.
Con Mandala from Hell Hideshi Hino ci racconta una storia dal punto di vista del demone, ma non come il tormentatore del genere umano, bensì come il protagonista di una specie di quest, che però non è di genere fantasy, ma horror. Questo alla fine porta il lettore a parteggiare per Mandala/Sayoko, in una storia in cui il ritmo si fa sempre più serrato e la tensione sempre più alta. Il mangaka, poi, apre una piccolissima porta verso il mondo dei mostri giapponesi, ma è un vero e proprio spiraglio, e questo è, forse, il difetto principale del volumetto, che alla fine cita giusto qualcosa e non approfondisce nulla. E', però, un difetto tutto sommato veniale, visto che comunque il racconto ha in sé tutto per piacere agli amanti del genere.

venerdì 18 novembre 2022

Un apocalittico progetto alchemico

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Dopo nemmeno una settimana dall'uscita, datata 11 novembre, sono qui per "parlarvi" dell'ultimo progetto degli Epica, la band olandese di symphonic death metal di cui ho già scritto in altre occasioni. L'ultima uscita della band è un EP The alchemy project. Che poi, per lunghezza, quello che per gli Epica è un EP per un'altra band è un vero e proprio CD, ma questi sono dettagli.
L'album presenta tre caratteristiche principali: innanzitutto in tutti i pezzi gli Epica propongono delle collaborazioni con altri artisti, incluso Tommy Karevik, l'attuale voce dei Kamelot, cosa che sancisce ancora una volta la vicinanza tra i due gruppi; c'è poi un evidente interesse di sperimentazione musicale, visto che si trovano anche tracce di blues o di rock propriamente detto; e infine è un quasi concept album, visto che in praticamente tutti i testi c'è un riferimento alle guerre e alla fine della razza umana. Emblematici dell'atmosfera dell'EP, ad ogni modo, sono The final lullaby, nata dalla collaborazione con gli Shining, e Wake the World, che oltre alla presenza di Kaverik vede anche Phil Lanzon degli Uriah Heep.
Prendiamo per esempio i primi versi di The final lullaby:
Mirror, mirror on the wall
Who will be the one to destroy us all?

lunedì 14 novembre 2022

Topolino #3494: Viaggio in Italia

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Innanzitutto devo scusarmi, perché anche questa settimana sia la recensione sia il video slittano di un giorno, ma devo confessarvi che avevo la necessità di staccare completamente, per cui alla fine mi sono tenuto lontano dal computer e dalla rete per qualcosa come un giorno e mezzo. E alla fine eccomi qui a scrivere del Topolino ancora per poco in edicola. Partiamo dalla cover story, Il segreto dei Sassi di Francesco Artibani per i disegni di Giampaolo Soldati.
La storia porta Topolino e Rock Sassi in Italia, a Matera, luogo d'origine della famiglia Sassi, e diventa anche l'occasione per raccontare un altro pezzo d'Italia, cosa in cui Artibani è particolarmente esperto, e non solo per la storia pubblicata sul #3491. Su tutti in particolare mi vengono da citare le due storie con Topalbano, ambientate in Sicilia, e in qualche modo questo Segreto dei Sassi ne è un fratello spirituale. Il motivo è che Artibani mette in scena una vera e propria faida tra famiglie criminali rivali, ovviamente edulcorata di tutti gli elementi sanguinosi che una vicenda del genere si porta dietro. Questo, però, non impedisce ai due autori di inserire nella storia porzioni che raccontano le bellezze di Matera e dei famosi sassi (non la famiglia di Rock!), regalandoci un interessante viaggio sui monti al confine tra Basilicata e Calabria. Un viaggio che, chissà quando, è destinato a proseguire!

sabato 12 novembre 2022

Batmanga: Una conclusione

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Vi ho lasciato in attesa per la conclusione delle recensioni dedicate al Batmanga di Jiro Kuwata per tutta l'estate e questo inizio di autunno, ma alla fine arriviamo alla conclusione. Innanzitutto eccovi i link alla prima e alla seconda parte. Passiamo quindi al terzo volume.
Rispetto ai due precedenti c'è ben poco da aggiungere. Le storie sono leggermente più fantastiche e fantascientifiche, soprattutto quella conclusiva ambientata su un pianeta alieno la cui trama ricorda da vicino alcuni degli episodi di Star Trek. Inoltre è in questo volume che è pubblicata la storia d'esordio dell'Uomo d'Argilla di Kuwata. Questa pubblicazione di sordinata, ad ogni modo, trova una spiegazione nel redazionale conclusivo, il più ricco di informazioni.

giovedì 10 novembre 2022

I rompicapi di Alice: Il cubo di Rubik

Questo articolo, in origine, sarebbe dovuto uscire lunedì abbinato con il video dedicato al cubo. Alla fine, come molte cose in questo periodo, è arrivato puntualmente in ritardo!
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Il cubo di Rubik può essere considerato come la versione tridimensionale dei classici quadrati magici. Di questi ultimi le versioni più note sono basate su numeri o lettere, mentre i cubo di Rubik su cubetti con facce colorate con colori differenti.
Venne inventato dall'architetto e scultore ungherese Ernő Rubik nel 1974 e chiamato dal suo creatore Magic Cube, quasi a confermare l'ispirazione iniziale dei quadrati magici. Il nome con cui è diventato noto nel mondo, Rubik's Cube, venne inveve proposto dalla Ideal, la ditta che, a partire dal 1980, lo ha commercializzato come rompicapo.
Il cubo venne anticipato da due precursori, entrambi datati 1970: un primo brevetto venne infatti ottenuto nel marzo del 1970 dal creatore di rompicapi Larry Nichols, che propose un cubo 2x2x2 di cubi in grado di muoversi grazie a dei piccoli magneti (ottenne anche un secondo brevetto, questa volta negli Stati Uniti - il primo lo aveva ottenuto in Canada - nel 1972); ad aprile, invece, Frank Fox, chiese il brevetto per un altro rompicapo scorrevole, questa volta sferico (alla fine ottenne il brevetto nel 1974 in Gran Bretagna).