Non c'ho riflettuto molto sul titolo di questo
post. E' uscito spontaneo e l'ho approvato subito per via dell'assonanza tra
atronomia e
poesia. In effetti la stessa assonanza che si è creata tra
Marco Castellani, astronomo, e
Claudio Damiani, poeta, in
E tu, Luna,
recenbsito giusto oggi su EduINAF di
Livia Giacomini.
Marco, che avevo coinvolto su EduINAF già da tempo (da un po' prima che diventasse un
magazine registrato), è il titolare di una bellissima rubrica,
Lo spazio tra le pagine, che esplora i riferimenti scientifici, in particolare astronomici nelle poesie, ma anche nelle canzoni (un po' come le
particelle musicali qui su
DropSea). Anche Claudio, che sperò mi perdonerà per questa confidenza, è stato protagonista su EduINAF grazie al
Gruppo Storie, che
lo ha intervistato nel corso di una bella iniziativa,
Destinazione futuro.
Dopo quella precedente occasione, Marco e Claudio si sono finalmente incontrati anche nella dimensione letteraria con un libro di pregevole fattura che alterna le poesie di Damiani con i saggi a tema lunare di Castellani. Da una parte abbiamo dei versi che ora sono emozionanti, ora divertenti, ora anche stupidi, ma nel senso positivo del termine, e dall'altro gli approfondimenti scientifici che raccotano vari aspetti del nostro satellite, molti già noti, ma altri un po' meno, tutti comunque con il piglio leggero tipico della rubrica di Marco su EduINAF, o dei suoi
blog, su tutti
Stardust.
Il volume, però, non è solo ottimo per i contenuti, ma anche per la grande cura, sia nell'impaginazione, sia nella scelta del
font e soprattutto nella parte di
editing, cosa non scontata per autoproduzioni e libri di piccoli editori. E questo aspetto più propriamente tecnico lo si apprezza in particolare nella seconda parte, quando vengono proposti al lettore un serie di brevi testi tratti dal
blog di Marco riadattati per l'occasione.
Nel complesso, a differenza di Livia che ha amato molto di più gli aspetti squisitamente poetici, ho apprezzato proprio la leggerezza e soprattutto quel pizzico di ironia presente sia nei testi di Marco, sia nei versi di Claudio. Un bel progetto che mi ha ricordato (ad averci però il tempo di sistemare tutto...) che ho anche io
qualche verso da rimettere a posto. Questa, però, come si suol dire è un'altra storia: per ora leggete, se potete, questa interessante unione d'intenti tra poesia e astronomia.