sabato 24 luglio 2021

Death Metal: Doom Metal

justice-league-doom-metal-evidenza
Sebbene i Black Sabbath siano considerati precursosi anche del doom metal (dopo il precedente speed metal), le origini del genere vengono generalmente fatte risalire agli anni Ottanta del XX secolo con gruppi come i Pentagram e i Saint Vitus. Il doom metal è caratterizzato da suoni cupi e tematiche decadenti, con testi che presentano anche citazioni dal mondo dell'occulto. Introspezione e dramma interiore sono tipici dei testi doom metal. Inevitabile l'incontro del genere con il death metal che da l'origine al death doom metal, di cui tipici esponenti sono band come i My Dying Bride o i Paradise Lost, entrambi britannici, o i Draconian, band svedese. E tutti e tre presenti nei miei ascolti usuali del genere.
Non siamo però, qui, per discutere (solo) di doom metal, ma anche dell'omonima saga in cinque puntate della Justice League ambientata nell'era Death Metal del Cavaliere più oscuro e pubblicata da Panini Comics sui numeri #13 e #14 dell'omonimo mensile italiano.

venerdì 23 luglio 2021

Le grandi domane della vita: In moto sulla Luna

Il 10 luglio su EduINAF abbiamo lanciato la prima delle due iniziative estive, le Olimpiadi Spaziali. E' una serie di articoli a tema sportivo in cui insieme con Andrea Bernagozzi, Fabio Nottebella e Luca Piantino abbiamo provato a immaginare come sarebbero gli sport giocati sugli altri oggetti celesti del Sistema Solare. A supportare il gruppo dell'Osservatorio della regione autonoma della Valle d'Aosta ci sono anche Marco Castellani, Claudia Mignone, Livia Giacomini e, in sottotraccia, anche il sottoscritto, che si sta prendendo il compito, oltre quello classico della sistemazione del layout e della programmazione, di verificare più o meno che ogni cosa sia a posto (quindi riteneremi l'ultimo responsabile di eventuali errori).
Gli articoli escono ogni sabato e, in particolare, sabato scorso è uscito l'articolo dedicato alla Luna, Campioni lunari!. L'articolo è ricco di spunti interessanti, uno di questi fornisce proprio il titolo a questa puntata (in un certo senso speciale) de Le grandi domande della vita, dedicata ovviamente anche alle Olimpiadi sportive vere e proprie, inaugurate da poche ore in quel di Tokyo.
A zonzo sulle rocce lunari
Il primo oggetto a ruote che è atterrato sulla Luna è stato il rover sovietico Lunokhod 1, giunto sul nostro satellite il 10 novembre del 1970 trasportato dal Luna 17.
Il primo rover statunitense, invece, venne portato sulla Luna nel 1971 dall'Apollo 15 e utilizzato dagli astronauti della missione, David Scott e James Irwin il 31 luglio del 1971 (come al solito il terzo componente dell'equipaggio, Alfred Worden, rimase in orbita intorno alla Luna).
Il veicolo a quattro ruote portato dall'Apollo 15, però, non fu il primo veicolo motorizzato sviluppato e testato dalla NASA: ad agosto 1969 venne testata in un classico volo orbitale (un volo in caduta libera che permette di trovarsi veramente nelle condizioni di bassa gravità sperimentate lontano dalla Terra) una motocicletta elettrica lunare!
20210723-lunar-moto-bike

giovedì 22 luglio 2021

Satelliti in formazione

Quando mi è arrivata l'e-mail della notizia un paio di giorni fa, ho letteralmente fatto un balzo: l'osservazione del processo di formazione di un satellite intorno a un pianeta extrasolare.
La scoperta del team di astronomi guidato da Myriam Benisty dell'Università di Grenoble in Francia (pdf dell'articolo) riguarda un disco protoplanetario, della cui esistenza si avevano indizi già nel 2019, e che è stato osservato con grande precisione grazie all'interferometro ALMA (Atacama Large Millimeter Array), ovvero un sistema (o reticolo) di 66 piccoli radiotelescopi posti nel deserto di Atacama, nel Cile settentrionale. Nell'immagine diffusa dall'ESO è possibile vedere una "radiofotografia" del sistema intorno alla stella PDS 70 (che ancora è nota solo con la sua sigla), posta nella zona di celo coperta dalla costellazione del Centauro. Distante all'incirca 370 anni luce dalla Terra, ha una massa di 0.76 masse solari e intorno a essa sono stati scoperti due pianeti, PDS 70b con una massa all'incirca uguale a quella di Giove, e PDS 70c, con una massa di quasi 4 volte e mezza quella del nostro Giove. Ed è proprio PDS 70c il pianeta con il suo disco di materiale intorno a essere protagonista dello zoom presente nel "ritratto" scattato da ALMA.
20210722-pds70c

mercoledì 21 luglio 2021

Redenzione immorale

20210721-redenzione-immorale-cover
Philip Dick ha toccato vari aspetti della fantascienza: romanzi postapocalittici, storie di androidi, esplorazione dello spazio, contatti con gli alieni e distopie. In quest'ultimo campo ricade Redenzione immorale, romanzo ambientato in un'ipotetico futuro dominato da un regime totalitario instauratosi nel 1985 dopo una terribile guerra nucleare che ha devastato il Giappone. Vale la pena ricordare che le bome nucleari di Hiroshima e Nagasaki che segnarono la conclusione ufficiale della seconda guerra mondiale vennero sganciate ad agosto 1945, mentre il romanzo di Dick venne pubblicato nel 1956. Nella situazione di tensione che si era generata dopo il conflitto, Dick mise insieme alcuni pezzi piuttosto iconici come il Giappone e il disastro nucleare, trasformando l'isola di Hokkaido in particolare come al tempo stesso simbolo del disastro e della distruzione, ma anche punto di partenza per la ribellione silenziosa dei singoli contro un regime che non solo non tollera le trasgressioni, ma si ammanta dietro la difesa strenua delle convenzioni sociali come baluardo contro la barbarie. Basti pensare che viene considerata trasgressione qualsiasi atto di gentilezza e prossimità fuori dal matrimonio, fino ad arrivare a considerare anche un semplice bacio un atto sessuale.

martedì 20 luglio 2021

A classic horror story

20210720-classic-horror-story
Sembra di essere in un classico film dell'orrore
E' all'incirca quanto afferma uno dei protagonisti di A classic horror story, film dell'orrore realizzato per Netflix dai due registi pugliesi Roberto De Feo e Paolo Strippoli.
D'altra parte la storia è un mix di classici dell'orrore, su tutti La casa di San Raimi. La storia inizia con un gruppo di cinque viaggiatori che, diretti allo stesso luogo tra i monti della Calabria, decidono di viaggiare sul camper di Fabrizio, aspirante regista e instagrammer. A completare il gruppo troviamo la coppia Sofia e Mark in vacanza, il medico fallito Riccardo, interpretato da Peppino Mazzotta, l'attore più noto del cast, ed Elisa, in viaggio verso una clinica per abortire.
Dopo un incidente notturno, il camper esce fuori strada e al mattino, mentre Mark soffre a causa di una gamba rotta (era lui alla guida), i cinque si accorgono di non essere più sul ciglio della strada, ma in una radura in mezzo ai boschi al cui centro si trova una casa di legno chiusa.

lunedì 19 luglio 2021

Topolino #3425: L'invasione dei droni

topolino3425-estratto-cover
A volte succedono gli imprevisti, soprattutto d'estate ecco spuntare una pizza tra amici all'improvviso. E così articoli che iniziano o quasi finiti vanno rimandati, come ad esempio la recensione dell'ultimo numero di Topolino che vi presento anche questa settimana di lunedì.
Inizio dalla cover story, che in realtà è alla seconda puntata, L'invasione dei droni. La storia, di Pietro Zemelo e Luca Usai, è un divertente inseguimento di Topolino, Tip e Tap ed Eta Beta a un innumerevole numero di droni che sono stati duplicati dal duplicatore di Eta Beta mandato in tilt da Gambadilegno. Ovviamente il nostro ladro preferito ha cercato di sfruttare la situazione, senza successo.
La storia viene celebrata dalla copertina, però, perché questa settimana in allegato con Topolino si trova proprio un piccolo drone. E con il prossimo numero troveremo il telecomando. Mi sa che lo porterò giù in Calabria per provarlo!
topolino3425-droni-pippo

sabato 17 luglio 2021

All Star Superman: l'ultima avventura

L'ultima storia di Superman è stata raccontata diverse volte da un po' di autori. La più famosa di queste è Cos'è successo all'uomo del domani?, uscita nel settembre del 1986 su Superman #423 e Action Comics #583 e poi portata in Italia per la prima volta nel 1995 dalla PlayPress su Dc Collection #11. Scritta da Alan Moore per i disegni di uno degli autori più iconici del personaggio, Curt Swan, di fatto chiudeva con il Superman della silver age e, più in generale, con questa era del supereroismo dopo il (non perfetto) reset di Crisi sulle Terre infinite.
La storia di Moore è una escalation drammatica in cui viene raccontato come i nemici di Superman a un certo punto diventano sempre più violenti nella loro intenzione di uccidere l'eroe. In sostanza siamo di fronte al tipico approccio decostruzionista di Moore applicato a Superman, ma proprio l'uso di questo personaggio gli permette anche di essere più esplicito sulle sue intenzioni: una decostruzione, certo, ma per porre le basi per una nuova costruzione del personaggio, basata comunque su una visione ottimistica, per quanto realistica.
Quest'ultima avventura del Superman silver age scritta da Moore diventa, inevitabilmente, il primo confronto con All Star Superman di Grant Morrison per i disegni di Frank Quitely, che sono recentemente riuscito a recuperare e a leggere grazie alla raccolta da edicola Supereroi: Le leggende DC, la prima iniziativa di questo genere realizzata dalla Panini Comics, che pure in altre raccolte aveva curato volumi dedicati alla DC Comics, ma niente di così esplicito (ovviamente per motivi di licenza).
20210717-all-star-superman

venerdì 16 luglio 2021

A cavallo del razzo

20210716-rocket-ride-cover
Ho conosciuto Tobias Sammet grazie agli Avantasia, di cui ho proposto alcuni video qui sul blog, senza mai approfondirne nessuno all'interno delle Particelle musicali. Gli Avantasia, in effetti, più che una band stabile è un supergruppo sullo stile degli Ayeron. A differenza del progetto musicale di Lucassen, gli Avantasia hanno un nucleo stabile, per cui lo status di band progressive metal è più che guadagnato. Non è, però (e finalmente) che mi occupo degli Avantasia, ma dell'altra band di Sammet, gli Edguy.
Fondata nel 1992 insieme con Jens Ludwig, Dominik Storch e Dirk Sauer, all'epoca tutti quattordicenni, hanno pubblicato il loro primo album ufficiale cinque anni più tardi, nel 1997: Kingdom of Madness. L'ultimo album in studio, invece, è del 2014, Space Police: Defenders of the Crown, mentre è del 2017 l'ultima raccolta, Monuments. Ho scoperto gli Edguy solo di recente, grazie a YouTube che mi ha suggerito The piper never dies tratto da Hellfire Club del 2004 e ho immediatamente riconosciuto non solo la voce ma anche lo stile di Sammet. Per iniziare a recuperare qualche album completo ho, però, optato per l'ascolto di Rocket ride del 2006, settimo album in studio della band.