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domenica 18 gennaio 2026

Topolino #3660: A ognuno il suo talento

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Recensione modificata dopo la prima pubblicazione con la sostituzione dell'immagine d'apertura, la sistemazione della formattazione, l'aggiunta delle tag e la correzione di alcuni errori di battitura.
Con Topolino #3660 viene nuovamente celebrata la Giornata nazionale del dialetto. La storia d'apertura esce, infatti, in quattro regioni differenti, tra cui la Calabria col catanzarese, tradotta nei dialetti locali. In questo caso l'onore della traduzione è toccato a Paperino lucidatore a domicilio, di Vito Stabile e Francesco D'Ippolito.
Paperino, dopo molti anni a languire un po' nelle storie italiane, inizia una nuova attività in proprio, questa volta sfruttando il proprio talento da lucidatore. Come spesso succede la cosa non piace a Paperone, ma questa volta non tutto va come ci aspetteremmo!

domenica 1 giugno 2025

Topolino #3527: Effetto Goonies

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Dopo aver scritto dell'editoriale di Alex Bertani è quindi arrivato il momento di "raccontare" quanto avviene sul #3527. La cover story, come intuibile, è Il raggio scioccante, primo episodio de L'effetto Omega di Alessandro Pastrovicchio.
Approfondirò gli aspetti scientifici sul Cappellaio Matto, per lo più tutti concentrati sulle pagine iniziali. E in effetti un po' di conoscenza scientifica aiuta a capire qualcosa sul piano di Gamma. D'altra parte questo primo episodio prepara il terreno con il racconto della sua evasione e del suo attacco alla dimensione Delta. Se possibile la storia alza anche di più la posta rispetto al Fattore gamma, visto che non abbiamo solo il vincolo auto-impostosi da Alessandro dell'uso quanto più corretto possibile di concetti scientifici reali, ma anche il dover riprendere le fila dalla conclusione della vicenda precedente, cercando di costruire un seguito che sia altrettanto, se non più efficace. E questo primo episodio, in questo senso, promette molto bene.
Vi anticipo, comunque, che anche l'omega del titolo di questo seguito, come il gamma del titolo precedente, ha effettivamente un riscontro scientifico, non tanto quello della costante di Chaitin, ma legato alla densità della materia oscura nell'universo.

domenica 6 aprile 2025

Topolino #3619: Commedie all'americana

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Mentre la copertina di Andrea Freccero è dedicata al nuovo esperimento dialettale di Topolino, che per fortuna non ha coinvolto la Lombardia, sia la storia d'apertura sia la storia di Paperino Paperotto hanno il respiro delle classiche commedie brillanti all'americana, con una spruzzata di mistero, ma comunque ricche di gag.
Il ponet sull'oceano di Alessandro Sisti e Gior... ops!, Marco Gervasio, nel suo sviluppo centrale, ricorda molto da vicino il mitico Mamma, ho ,perso l'aereo! con Minni, Clarabella e Pippo al posto di Macaulay Culkin, mentre Topolino e Orazio sono in altre faccende affaccendati. E in effetti l'elemento più interessante della storia è proprio questa specie di scambio di ruoli tra i personaggi che Sisti propone al lettore con uno stile divertente e brillante.

lunedì 27 febbraio 2023

Topolino #3509: In incognito

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E anche questa settimana la recensione di Topolino arriva lunga fino al lunedì non tanto per un ritardo, ma per il semplice motivo che ho concluso la sua lettura solo oggi. Se il piatto forte del numero è la storia cui molti non avrebbero dato due lire (e uso le lire fuori corso proprio perché sono fuori corso), inizierei la recensione con il secondo episodio de Il principe delle sabbie, e questo per il semplice motivo che ho anche intenzione di ammorbarvi (ma solo un poco) con qualche informazione storica!
Settimana scorsa avevamo lasciato Topolomeo e Pippocrate all'inizio del loro viaggio di scoperta dell'Egitto ellenistico della dinastia tolemaica... pardon! Topolemaica! La prima tappa del loro viaggio è il Tempio di Bastet. Quest'ultima era una delle divinità più importante del pantheon dell'Antico Egitto. Era la dea della casa, dei gatti, delle donne, della fertilità e delle nascite e infatti il suo tempio era popolato da gatti, tantissimi gatti. All'epoca, ad ogni modo, la figura di Bastet si era in qualche modo sovrapposta anche alla figura della dea greca Artemide.
Tra le sacerdotesse del tempio troviamo, poi, Bereminnice, che come abbiamo visto settimana scorsa è la versione disneyana di Berenice II, futura moglie di Tolomeo III. Sebbene non si possa essere sicuri che ciò sia successo anche nella storia così come la conosciamo, siamo però abbastanza certi grazie a una scoperta avvenuta nel 2010 che Berenice si fece costruire un tempio dedicato proprio a Bastet nella capitale del regno, Alessandria d'Egitto. Il che, ovviamente, incoraggia gli autori nella collocazione di Bereminnice come sacerdotessa di Bastet.

lunedì 18 aprile 2022

Topolino #3464: Nel vortice della magia

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Mi sarebbe piaciuto poter far uscire la recensione ieri, ma per molti motivi non sono riuscito. Il motivo è legato alla ricorrenza pasquale: nonostante la copertina, e in maniera decisamente molto soft e per nulla esplicita, la redazione è riuscita a ricordare la festività grazie alla seconda puntata de Il volo dell'albatro di Bruno Enna e Nicola Tosolini. Se per quel che riguarda la recensione, questa seconda puntata non fa che confermare quanto scritto una settimana fa, vale la pena soffermarsi proprio sulle vignette diciamo così "pasquali", quelle cioé della nascita del cucciolo di Diomede, l'albatro del titolo.
La bella immagine che Enna e Tosolini hanno lasciato ai lettori avrebbe, forse, meritato un articolo, giusto per ricordare ai lettori il significato delle uova pasquali.
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Il riferimento del titolo, invece, è alla copertina che anticipa la prima puntata de Le sette streghe vulcaniche, storia sempre di Enna ma per i disegni di Roberto Vian. L'esperto sceneggiatore, in questa prima puntata, recupera un vecchio personaggio di Francesco Artibani e Lello Arena, disegnato la prima volta da Giorgio Cavazzano, ovvero la Nonna Caraldina. In questo caso la simpatica nonna di Amelia è la semplice ascoltatrice delle confidenze della nipote, narratrice di tutta la storia.
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domenica 10 aprile 2022

Topolino #3463: Nell'oscurità

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E così siamo giunti al quinto episodio de La ciurma del Sole Nero. La serie, ispirata in particolare a Spazio 1999 con qualche infiltrazione dal parte di Star Trek continua a svilupparsi sui due binari paralleli dello sviluppo della storia segreta del comandante Topolino Tomorrow da un lato e delle peregrinazioni, probabilmente senza possibilità di ritorno, della Sole Nero, la stazione spaziale che è stata sbalzata fuori dall'orbita a causa dell'urto con un asteroide. Nonostante un inizio stentato in cui, dal punto della verosimiglianza scientifica molti elementi facevano storcere il naso, nel resto delle avventure Marco Gervasio aveva puntato esclusivamente sull'elemento dell'avventura per raccontare l'azione delle storie sviluppate all'interno dei singoli episodi. E più o meno sembrava sarebbe accaduta la stessa cosa anche con Prigionieri dell'oscurità.

sabato 13 marzo 2021

Topolino #3407: I segreti del deposito

Era da non ricordo quanto tempo che su Topolino non veniva pubblicata una storia a puntate degna di questo nome collegata al nuovo gadget componibile. D'altra parte quello che è abbinato ai prossimi Topolino (e anche a un paio di altri albi collaterali) è anche il più complesso dei gadget fin qui proposti da Panini Comics: il deposito di Paperon de Paperoni.
Introdotto da una delle più brutte copertine mai realizzate da Giorgio Cavazzano, I segreti del deposito vede Alessandro Sisti come scrittore per i disegni di un tuttosommato "scolastico" Giuseppe Facciotto. La storia presenta l'ennesimo tentativo di rapina dei Bassotti, ma questa volta con una variazione fondamentale: la banda dei segugi da caccia (il beagle è il tipico cane da caccia alla lepre inglese) decide di allontanare Battista dal deposito ideando un fantomatico ritrovo di maggiordomi per potergli carpire in maniera soft e senza sospetti tutti i segreti della struttura del deposito.

domenica 21 giugno 2020

Topolino #3369: Gioco di squadra

Se il piatto forte del numero è il primo episodio della terza stagione di Star Top, subito dopo emerge il secondo episodio de Il torneo delle cento porte, la saga calcistica che anima questa prima parte dell'estate topolina.
Panchinari
Nel 313 team è in corso una piccola rivoluzione. Paperino viene messo da parte dall'arrivo di Ribbling come nuovo allenatore della squadra, e Quo dall'arrivo di Achille, nipote di Ribbling, velocissimo e talentuoso ragazzino. Il secondo episodio, che vede anche il secondo turno del torneo, con il 313 team che deve affrontare i Rocks di Rockerduck, ruota, dunque, attorno all'esclusione: da un lato quella di Quo, per fare spazio al nuovo arrivato, e dall'altra quella di Paperino come entusiasta allenatore della squadra.
Marco Nucci gestisce in particolare l'esclusione di Quo, con il quale è più probabile che si identifichi il lettore, in particolare quello più giovane. In questo caso, però, è proprio la possibilità di avere una seconda opportunità, sia per Quo sia per Paperino, che si gioca non solo la storia, ma il nodo centrale che rimette in discussione non solo la fiducia dela squadra nei suoi mezzi, ma anche il torneo stesso.
Ovviamente Nucci, che in questo Il tallone di Achille propone molte più scene calcistiche rispetto al primo episodio, ottimamente disegnate da Donald Soffritti, prosegue con gli elementi narrativi trasversali al torneo, proponendo nel finale un sicuramente scontato ma non per questo meno interessante spunto per l'episodio della prossima settimana.

domenica 29 dicembre 2019

Topolino #3344: Nel segno di Babbo Natale

A causa delle feste, ho potuto acquistare il Topolino di questa settimana solo dopo Natale, così arrivo buon ultimo nel racconto delle imprese natalizie dei personaggi disneyani. In particolare il numero di Natale presenta un doppio Babbo Natale, in apertura e in chiusura di numero. Partiamo con la terza e ultima parte de Il condono natalizio.
L'asteroide di Natale
Sappiamo che una cometa altro non è che un insieme di ghiaccio e polvere. La sua coda luminosa è generata dal gas che viene spinto lontano dal vento solare. Dunque cosa c'è di meglio che sostituire la stella cometa con uno di questi oggetti cosmici? E magari descrivere il suo impatto con la Terra nelle due pagine d'apertura?
Ovviamente a rovinare la scientificità della drammatica descrizione così ben scritta da Tito Faraci può pensarci un solo personaggio di tutto il cast disneyano: Gastone Paperone e il suo immenso carico di fortuna. Così un asteroide che all'impatto con l'atmosfera si sgretolerebbe, lasciando una piccola palla da tennis fumante al centro di un cratere, finisce nel giardino di Gastone lascindo una pepitona d'oro deformata dal calore dell'attrito con l'atmosfera in una forma che sembra quella di una scultura moderna, permettendo così al fortunatissimo cugino di Paperino di ottenere una cifra ben superiore al valore nominale dell'oggetto stesso!
Questo inizio non può che confermare quanto di buono scritto sulle puntante precedenti della storia, magistralmente disegnata da Stefano Intini, così non mi resta che restare in contemplativo silenzio e saltare all'ultima storia del numero.

domenica 25 agosto 2019

Topolino #3326: Estate di rapina

Ricco e divertente numero estivo di @TopolinoIT con, tra gli altri, @scottecs e @Artibani1
Effettivamente il numero di Topolino in edicola vede la presenza di ladri in quasi tutte le storie, iniziando da quella di apertura Il meteorite pacificatore di Corrado Mastantuono. Ovviamente la parte del leone la fanno i Bassotti, presenti in due delle cinque storie a sommario.
Siamo Bassotti
La prima delle due storie bassottesche è Il fortunato ritrovamento di un milione di dollari in spiaggia, tipica storia demenziale e surreale di Sio che vede la presenza di quasi tutto il cast paperopolese. Le caratterizzazioni migliori sono quelle di Paperone e Paperoga, con l'aggiunta di una bella coppia di Bassotti. Il finale da un senso a tutta la storia, disegnata da Andrea Lucci con uno stile molto cartoonesco.
Anche La memoria del fenicottero, storia completa di Alessio Coppola, ha un che di surreale. Paperone, infatti, per ovviare a un guasto al videocitofono che lo ha spinto, per sbaglio, ad attivare il sistema contro gli intrusi sul povero Battista, commissiona un nuovo sistema di ingresso ad Archimede. L'inventore paperopolese propone una soluzione con una pulsantiera dove digitare una password che, se sbagliata, attiva due manone che rimbambiscono il malcapitato. Purtroppo in fase di prima digitazione, Archimede sbaglia a digitarla, così viene rintronato dalle manone e inizia una divertente ricerca alla password che coinvolge il professor Hans Sdrubel, già visto in una precedente storia di Coppola e, ovviamente, i Bassotti che cercano di approfittare della situazione di difficoltà di Paperone.
Anche le gag ideate da Coppola, come detto all'inizio, hanno una vena surreale, ma restano comunque gradevoli e divertenti: le due storie bassottesche, alla fine, sono una fresca presenza per combattere la calura estiva.

domenica 21 luglio 2019

Topolino #3321: Dopo la Luna, l'enigma

Oltre all'ampiamente approfondito Castello sulla Luna (introdotto da una delle copertine più brutte mai realizzare da Giorgio Cavazzano), Topolino #3321 propone anche il terzo episodio de L'enigma della lettera dal passato, saga ideata da Marco Bosco e questa settimana con i disegni di Nicola Tosolini
Tutta questione di fortuna (o quasi)
Mentre a Paperopoli Archimede Pitagorico e Pico de Paperis cercano di dare un senso agli enigmi raccolti, Qui, Quo, Qua mantengono i contatti con i vari gruppi e in questo episodio si mettono in collegamento con Paperino, Paperoga, Gastone e Rockerduck. I 4, ignari di ciò, vengono seguiti da Nonno Bassotto e dal nipote 176-617.
Bosco, per mitigare un po' l'effetto della fortuna di Gastone che altrimenti avrebbe ridotto la caccia all'indizio a una storia di una decina di pagine, introduce l'elemento incontrollabile di un gruppo di rapinatori che, riconosciuto lo storico avversario di Paperone, decidono di rapire tutti e quattro i paperi per richiedere un riscatto. E così i Bassotti sono costretti a intervenire loro malgrado per poter ottenere anch'essi l'indizio che potrebbe condurli sulle tracce di Paperone e del fantomatico tesoro di Anatrasius Fogg. Viene finalmente mostrato il misterioso tizio corpulento e con la barba rossa che sembra essere sulle tracce di questo tesoro, rendendo sempre più intricata la vicenda.
In effetti, rispetto al Conte di Anatrham, la storia risulta molto meno interessante, sia dal punto di vista dello sviluppo sia per quel che riguarda l'approfondimento dei personaggi. Inoltre Bosco mette in bocca a Paperoga una battuta inaspettata per il personaggio, visto che fa sfoggio di una inusitata consapevolezza dei suoi limiti mentali.
Per contro il ritmo è un buon mix tra le fasi più lente di ricerca delle informazioni e quelle più attive, come il momento della rapina/rapimento o l'intervento dei Bassotti prima e della polizia poi. Buona anche la prova di Tosolini con il suo stile dinamico e molto alla Freccero.

domenica 13 gennaio 2019

Topolino #3294: Solo per non saltare l'appuntamento

Non fosse per la conclusione di Orgoglio e pregiudizio obiettivamente il numero ancora in edicola di Topolino avrebbe ben pochi spunti interessanti a sommario.
A livello di soggetto risulta abbastanza interessante la storia d'apertura, Paperino e i Bassotti ospitali di Gaja Arrighini e Nicola Tosolini: i rapporti tra Paperino e Paperone arrivano a un punto di attrito apparentemente di non ritorno, tanto che lo zione disereda e sfratta il nipote, che si vede costretto ad accettare l'ospitalità bassottesca. Il problema è la solita idea del "simpatico perdigiorno" che caratterizza il buon Paperino anche in questa occasione e che sarebbe anche sopportabile se non fosse per la preoccupazione di Paperino nei confronti dei nipotini, rimasti senza una casa. Il lettore, infatti, non può non restare perplesso di fronte a un personaggio che ben poco si cura della sua stessa sopravvivenza chiedendosi come possa anche essere lontanamente lo stesso Paperino tratteggiato da Carl Barks.

domenica 16 settembre 2018

Topolino #3277: Due cugini per l'avventura

Oltre alla storia d'apertura, ancora dedicata alle celebrazioni del 90.mo compleanno di Topolino, il settimanale a lui dedicato presenta due avventure con Paperino e Paperoga coprotagonisti. I due cugini passeranno da una storia agreste all'avventura spionistica nel freddo nord Europa.
Dalla campagna alla Scandinavia
La predizione succosa di Carlo Panaro per i disegni di Marco Mazzarello (niente di nuovo da segnalare su questo fronte) è una storia divertente dove Paperino e Paperoga, grazie ai presunti poteri predittivi di quest'ultimo, si ritroveranno coinvolti in una gara di raccolta dell'uva. La storia ha una trama e uno sviluppo abbastanza classici, quasi scontati, non solo negli aspetti mystery, ma anche per l'abbastanza classico finale dolce/amaro.
Il fluido energetico riporta la P.I.A. sulle pagine di Topolino: Giorgio Figus, coadiuvato ai disegni da Marco Palazzi, dal tratto che ricorda Franco Valussi, spedisce i due cugini in Scandinavia per recuperare una stele su cui sarebbe inciso il segreto di una bevanda energetica. La storia è la solita sequela di gag e pur se non presenta il solito distruttivo Paperoga, quanto meno risulta una piacevole variazione, insieme con la storia di Panaro, sulla tipica caratterizzazione di Paperino: grintoso e determinato, riesce quasi sempre a ribaltare le situazioni negative in cui incappa ora a causa della fastidiosa presenza degli agenti della Blonk, ora a causa di una inusitata distrazione da parte di Archimede.
Nel complesso un numero migliore di quello della settimana scorsa, anche grazie alla storia d'apertura:

domenica 29 aprile 2018

Topolino #3257: in cucina con Cannavacciuolo e altre storie

La storia di copertina è dedicata all'alta cucina e in particolare allo chef Antonio Cannavacciuolo, un ragazzone napoletano esperto in pacche sulle spalle, oltre che cuoco abbastanza famoso. Per disneyzzare lo chef torna su Topolino nella storia d'apertura la serie Agente speciale Ciccio e i suoi colleghi agenti dello G.N.A.M. (Gruppo Nuovi Assaggatori Municipali) con Uno chef da sogno.
Una pacca da Paperacciuolo
Riccardo Secchi, il "poeta" di Ciccio, mette il suo amato personaggio a confronto con lo chef Paperacciuolo che collabora con lo G.N.A.M. in una complessa operazione di appostamento e copertura: gli impavidi assaggiatori municipali devono, infatti, raccogliere le prove per incastrare tale Tony Scaduto.
La storia, un mix tra un poliziesco e una commedia brillante, scivola via divertente e ricca di gag, su tutte quella della pacca di Paperacciuolo sulle spalle di praticamente tutti i protagonisti della storia, disegnata da un buon Nicola Tosolini, che, pur se non ai livelli di Turcone o Urbano, riesce a variare un po' gli animali antropomorfi dei vari caratteristi della storia.
Difetto, forse non da poco, è l'incidente con il frullatore nella cucina mentre Paperacciuolo cerca di istruire al meglio Ciccio: quest'ultimo non mette il tappo all'elettrodomestico, che così sparge tutta la cucina di verdura, mentre i due cuochi sono incredibilmente intonsi!