Stomachion

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domenica 25 agosto 2019

Topolino #3326: Estate di rapina

Ricco e divertente numero estivo di @TopolinoIT con, tra gli altri, @scottecs e @Artibani1
Effettivamente il numero di Topolino in edicola vede la presenza di ladri in quasi tutte le storie, iniziando da quella di apertura Il meteorite pacificatore di Corrado Mastantuono. Ovviamente la parte del leone la fanno i Bassotti, presenti in due delle cinque storie a sommario.
Siamo Bassotti
La prima delle due storie bassottesche è Il fortunato ritrovamento di un milione di dollari in spiaggia, tipica storia demenziale e surreale di Sio che vede la presenza di quasi tutto il cast paperopolese. Le caratterizzazioni migliori sono quelle di Paperone e Paperoga, con l'aggiunta di una bella coppia di Bassotti. Il finale da un senso a tutta la storia, disegnata da Andrea Lucci con uno stile molto cartoonesco.
Anche La memoria del fenicottero, storia completa di Alessio Coppola, ha un che di surreale. Paperone, infatti, per ovviare a un guasto al videocitofono che lo ha spinto, per sbaglio, ad attivare il sistema contro gli intrusi sul povero Battista, commissiona un nuovo sistema di ingresso ad Archimede. L'inventore paperopolese propone una soluzione con una pulsantiera dove digitare una password che, se sbagliata, attiva due manone che rimbambiscono il malcapitato. Purtroppo in fase di prima digitazione, Archimede sbaglia a digitarla, così viene rintronato dalle manone e inizia una divertente ricerca alla password che coinvolge il professor Hans Sdrubel, già visto in una precedente storia di Coppola e, ovviamente, i Bassotti che cercano di approfittare della situazione di difficoltà di Paperone.
Anche le gag ideate da Coppola, come detto all'inizio, hanno una vena surreale, ma restano comunque gradevoli e divertenti: le due storie bassottesche, alla fine, sono una fresca presenza per combattere la calura estiva.

domenica 14 aprile 2019

Topolino #3307: Punti di vista

Dopo aver elogiato il Klondike di Giulio D'Antona e Lorenzo Pastrovicchio sul Cappellaio Matto è giunto il momento di scrivere qualcosa sul resto del sommario, partendo dalla fine:
Nell'antica Cina
Un mistero misterioso spinge Topolino e Pippo a tornare indietro nel tempo: un disegno su carta dell'Antica Cina ritrae un nobile di alto rango che si inchina di fronte a una strana figura che sembra un grillo a grandezza umana. La teoria di Marlin, che qui fa la figura dell'ufologo dilettante piuttosto che del fisico in grado di progettare una macchina del tempo, è che questo grillo in realtà è un alieno atterrato in Cina e le cui conoscenze hanno permesso ai cinesi dell'epoca di realizzare molte delle avanzate invenzioni come bussola, carta, stampa, acciaio, fuochi d'artificio e così via.
La storia di Sisto Nigro, L'alieno canterino, risulta dinamica e divertente anche grazie ad alcune gag ben inserite all'interno della storia, come una pagina completa in cui Topolino e Pippo cercano di ottenere un lavoro per entrare nel palazzo del nobile, che alla fine fanno dimenticare la caratterizzazione non molto lusinghiera di Marlin, che salta a conclusioni affrettate, o l'assenza dell'ormai classico bottone di richiamo temporale preferendo, lo sceneggiatore, l'ancor più classica serie di appuntamenti per il ritorno ogni 12, 24 o 36 ore, indizio che suggerisce come probabilmente questo sia un soggetto che Nigro (o la redazione?) aveva nel cassetto da un po' di anni.
A impreziosire la storia ci pensano, infine, i disegni di Paolo Mottura, particolarmente efficaci in questa ambientazione cinese.

sabato 11 agosto 2018

Topolino #3272: Topodissea

Tra una storia sul cinema e un'altra sull'arte Roberto Gagnor trova anche il tempo e la passione per realizzare quella che può essere considerata la prima vera e propria parodia sull'Odissea di Omero.
Sulle tracce di Omero
Come qualcuno potrebbe obiettare, esistono nella storia di Topolino una Paperodissea e una Paperiade, scritte entrambe da GuidoMartina per i disegni rispettivamente di Pier Lorenzo De Vita e Luciano Bottaro. Le parodie di Martina, però, erano spesso più ispirate che non fedeli alle opere originali e spesso il prolifico sceneggiatore disneyano modernizzava l'ambientazione, come nel caso delle due mitiche storie di cui sopra.
A queste due di sopra vanno anche menzionate Pippo Ulisse di Cal Howard per i disegni di Hector Adolfo de Urtiága e Il vero Ulisse di Caterina Mognato e Maurizio Amendola in cui Topolino, grazie alla macchina del tempo, incontra il vero Ulisse, ripercorrendone alcune delle imprese. Entrambe le due ultime storie, come la parodia di Gangnor, sono ambientate nel passato e quindi, in qualche modo, più fedeli al testo originario.
In realtà i problemi dell'Odissea non sono tanto di ambientazione, quanto dei temi trattati: religione, guerra, violenza, sesso e amore. Tutti temi che sono in qualche modo tabù nel moderno fumetto disneyano. Si possono, dunque, immaginare le difficoltà che ha incontrato Gagnor nell'affrontare una parodia dell'Odissea oggi. Il simpatico sceneggiatore è però riuscito a risolvere questi problemi con alcune soluzioni in alcuni casi abbastanza brillanti.

domenica 15 aprile 2018

Topolino #3255: un tesoro e un restyling

Mentre ancora è in valutazione il dove uscirà la recensione de L'orizzonte degli eventi, ecco arrivare l'ennesimo restyling nella lunga storia di Topolino. Accompagnato da un altrettanto canonico aumento di prezzo, vede il ritorno a un sommario corposo di storie, ben 6, di cui a conti fatti solo 3/4 sono di livello buono/discreto. Come già per L'orizzonte degli eventi anche per Il giro dei mondi in 80 giorni (siderali) di Fausto Vitaliano e Lorenzo Pastrovicchio mi riservo di scrivere una recensione cumulativa di fine parodia.
Prima di iniziare, due parole sul restyling:
Un nuovo vestito per il Topo
Anche se il buon Andrea Bramini ne ha scritto diffusamente, vorrei spendere anche io un paio di considerazioni. La prima cosa che salta all'occhio è la posizione dell'editoriale di Valentina De Poli, che occupa mezza pagina in condivisione con il sommario, e il nuovo font, presentato dalla stessa direttrice. La scelta è caduta su un carattere ad alta "leggibilità" studiato per i dislessici, l'EasyReading, utilizzato anche per il lettering delle storie. Sviluppato da un'azienda italiana a partire da un'idea del designer Federico Alfonsetti, è probabilmente la novità di punta del volumetto, cui seguono a ruota le modifiche grafiche ai redazionali. L'impostazione è molto più da "infografica" o da "album delle figurine", mentre a livello di contenuti risultano molto più frammentati e spezzettati rispetto agli anni precedenti, a parte l'articolo principale con l'intervista a Bebe Vio, che ha anche l'onore di avere uno "strillo" in copertina.
Nel complesso la nuova impostazione di Topolino, indubbiamente studiata per accogliere quanti più giovani lettori possibile, pur non dispiacendo, presenta forse due difetti di fondo: da un lato il seguire la cultura dei tempi, fatta di semplificazioni (non ci sono espliciti inviti ad approfondire, fatti salvi i riferimenti ai progetti scolastici), dall'altro il sommario ricco di storie (forse conseguenza della scelta di voler abbattere i costi redazionali che sta attraversando quasi tutte le pubblicazioni disneyane che li presentavano) che rischia di proporre ai lettori storie di qualità non sempre buona.
Ed è proprio alle storie che passo a dedicare il seguito di quest'articolo.

sabato 6 febbraio 2016

I talpuri di Sio su Topolino #3141

Dopo l'uscita del solo storyboard sullo speciale Topolino incontra Sio, arriva sul settimanale disneyano per eccellenza la versione completa, disegnata da Stefano Intini della prima storia lunga di Sio: Zio Paperone e la monetona della terra dei talpuri.
Il giovane fumettista e youtuber approda su Topolino grazie a Tito Faraci. Il suo esordio, avvenuto a fine ottobre (quindi in piena Lucca Comics 2015) è stato esaminato dal sottoscritto in un lungo articolo a quattro mani con Andrea Bramini. Di quanto scritto, vado a proporvi (con poche modifiche nella parte iniziale), la sezione dedicata alla storia uscita sul Topo attualmente in edicola.
Talpuri e monetone
La storia scritta da Sio risulta sorprendentemente efficace sia nella caratterizzazione dei personaggi sia nella costruzione di un'avventura di ampio respiro, pur non rinunciando alla nutrita presenza di gag, ora di stampo classico ora tipicamente surreali. A dare un valore aggiunto all'avventura raccontata ci sono poi le evidenti influenze di autori classici disneyani, che rendono la storia godibile anche per i lettori tradizionali di Topolino.
Citazioni e omaggi iniziano sin dal titolo, che ricorda quelli delle avventure esotiche scritte da Rodolfo Cimino. La trama, d'altra parte, ricorda quella di Zio Paperone e il decreto reale di Michele Gazzarri e Giorgio Bordini: in entrambi i casi Paperone si prepara a inaugurare una collezione di monete unica (su cui Sio si diverte a ideare variazioni inesistenti di monete reali), cui risulta mancare un pezzo fondamentale, una "monetona".
Mentre nel caso di Gazzarri e Bordini la ricerca della "monetona" costituisce solo la prima parte della storia, per Sio è invece lo spunto per spedire i paperi in Australia: è in questo caso che l'autore spiazza il lettore sostituendo, con una più che plausibile motivazione, Paperino con Paperina.