
Nell'ultimo mezzo secolo, le simulazioni sono diventate fondamentali, soprattutto perché le equazioni che descrivono i fenomeni quantistici in particolare risultano eccessivamente complesse da risolvere analiticamente. Il problema con il processo di adronizzazione è che risulta complesso da risolvere anche per i supercomputer moderni, quelli basati sulla logica classica.
Di fatto è proprio per risolvere problemi di questo genere che si è iniziato a sviluppare i computer quantistici. L'idea di base è che, essendo i computer quantistici fatti della stessa materia dei problemi che devono risolvere, dovrebbero impegare un tempo sensibilmente inferiore rispetto ai computer classici. E a Anthony Ciavarella del Berkeley Lab l'adronizzazione è sembrato un buon problema per testare il computer quantistico Heron dell'IBM.
I risultati ottenuti sono decisamente incoraggianti, visto che il computer quantistico, in questa prima fase, è riuscito a riprodurre i risultati già ottenuti dai supercomputer classici.
Sarà interessante, nei prossimi anni, capire se la tecnologia dei computer quantistici è matura per affrontare questo e altri problemi ancora aperti.
Via phys.org
Immagine d'apertura generata con Gemini
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