
La storia ideata da Taguchi Shotaro è un horror surreale sullo stile di Junji Ito: una ragazza del liceo, la senpai del titolo, mentre torna da scuola in compagnia di una sua compagna, più giovane ma molto più alta, viene attaccata ogni giorno da misteriose entità soprannaturali, finendo lesionata, distorta (per esempio col collo allungato), ferita a morte. Eppure, ogni giorno, ritorna sempre se stessa, a posto, proprio come il personaggio di un manga o di una serie animata (qualcuno dei più "anziani" ha pensato a Kenny di South Park?).
La ripetitività della vicenda viene enfatizzata da una struttura assolutamente identica per la prima pagina di ogni capitolo: una vignetta verticale, a destra, in cui le due protagoniste vengono mostrate in posture analoghe di volta in volta, cambiando solo lo sfondo alle loro spalle. Il concetto del ciclo, poi, si ritrova anche nel capitolo conclusivo della prima stagione, in cui diverse vignette vengono ripetute, dando al lettore l'idea di qualcosa di ossessivo, di un incubo da cui è impossibile svegliarsi.
Altro interessante elemento che viene esplorato in una serie di tre ex capitoli che fungono da interludio nell'attesa della seconda stagione è quello della variazione su fatti già avvenuti, come se le vicende avessero un secondo punto di vista. E in effetti il finale della seconda stagione, nonché del volume, viene raccontato in due modi leggermente differenti uno dall'altro, suggerendo che la spiegazione di quello che sta accadendo alla senpai abbia una spiegazione molto più inquietante di quella fornita nel finale della prima stagione.
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