
D'altra parte il primo di questi incontri era stato proprio un confronto tra Superman e Spider-Man datato marzo 1976, ovvero poco più di cinquanta anni fa, realizzato da Gerry Conway e Ross Andru, entrambi con una certa esperienza con tutti e due i personaggi. E in effetti vedendo gli autori coinvolti, sia nelle storie principali, sia in quelle di appendice, non sono pochi gli autori che hanno scritto entrambi i personaggi o che, più in generale, hanno lavorato per entrambi gli editori.
Così diversi e così simili
Le due storie principali, Verità, giustizia e grandi responsabilità di Mark Waid e Jorge Jimenez, e La nostra kryptonite di Brad Meltzer e Pepe Larraz, tra omaggi e citazionismi, mette i due supereroi a confronto con quattro dei loro più iconici nemici: Brainiac e Octopus per il primo albo e Lex Luthor e Goblin per il secondo. L'operazione più interessante che le due coppie di autori però fanno è quella di mettere a confronto due personaggi al tempo stesso molto diversi e molto simili tra loro.Innanzitutto basta pensare a come vengono accolti dalla stampa: Superman è osannato, Spider-Man criticato. Inoltre le loro identità civili sono cresciute in ambienti molto diversi: Clark Kent è il campagnolo, cresciuto in una fattoria a Smallville, mentre Peter Parker è il cittadino, cresciuto nella caotica New York.
Al tempo stesso, però, sono portatori di valori e responsabilità molto simili, non si arrendono mai e, soprattutto, lavorano entrambi per i principali giornali fittizi delle rispettive città.
In questo senso i due sceneggiatori dimostrano di conoscere molto bene entrambi i personaggi, e in particolare il finale scritto da Meltzer si ricollega a una delle storie brevi del primo albo, Il ponte di Jeff Lemire per i disegni di Rafa Sandoval. La storia racconta di un incontro tra Jonhatan Kent e Ben Parker e in cinque pagine riassume perfettamente tutto il senso del progetto: due eroi che vengono da mondi (o per meglio dire famiglie) non così diversi (per citare lo scambio di battute finale di quest'ultima storia).
Ovviamente citare tutti gli autori coinvolti sarebbe inutile e tedioso. Interessanti, però, sono le storie che mettono a confronto le donne intorno a Superman e Spider-Man. Tom King e Jim Lee sul primo albo mettono a confronto Lois Lane e Mary Jane Watson (ma quando tornerà a essere la moglie di Peter Parker?), mentre nel secondo tocca a Joe Kelly e humberto Ramos mettere a confronto le "seconde scelte", Gwen Stacy e Lana Lang.
Sono della partita anche Sean Murphy con un confronto a tre tra Superboy, quello della Legione, Spider-Man 2099 e Batman Beyond, e Brian Michael Bendis e Sara Pichelli che mettono Superman a confronto con la loro creatura, Miles Morales, lo Spider-Man del precedente universo Ulimate.
Interessante, infine, la storia di Cristopher Priest e Daniel Sampere per i risvolti metanarrativi, visto che vediamo Superboy Prime e lo Spider-Man con il costume nero che si confrontano all'interno del tessuto del multiverso, dove, in stile perfettamente morrisoniano, ciascun mondo è rappresentato come degli albi a fumetti.
Nel complesso, quindi, due albi ricchi di storie divertenti, interessanti e molto ben scritte che meritano decisamente di essere lette.
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