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sabato 11 luglio 2026

Superman e Spider-Man: Topo di campagna e topo di città

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La favola de Il topo di città e il topo di campagna di Esopo sembra calare a meraviglia per il nuovo crossover tra Superman e Spider-Man, che segue quello tra Batman e Deadpool con cui Marvel e DC Comics hanno ricominciato a far incontrare i loro personaggi.
D'altra parte il primo di questi incontri era stato proprio un confronto tra Superman e Spider-Man datato marzo 1976, ovvero poco più di cinquanta anni fa, realizzato da Gerry Conway e Ross Andru, entrambi con una certa esperienza con tutti e due i personaggi. E in effetti vedendo gli autori coinvolti, sia nelle storie principali, sia in quelle di appendice, non sono pochi gli autori che hanno scritto entrambi i personaggi o che, più in generale, hanno lavorato per entrambi gli editori.

sabato 1 novembre 2025

Fantastici Quattro: Azione preventiva

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Quando all'inizio dei 2000 a Mark Waid venne offerta la serie di Fantastic Four, il prolifico sceneggiatore si fece carico con grande professionalità di un'impresa non da poco, complicata soprattutto dal fatto di non essere un estimatore della famiglia Richards. La sua scelta, però, fu in qualche modo piuttosto semplice, considerando tale premessa: ripartire praticamente da zero.
La serie di Fantastic Four dell'epoca era ricominciata dall'1 nel 1998 nel corso di Heroes return, che aveva riportati i Fantastici Quattro e altri eroi scomparsi nell'universo Marvel usuale dopo un anno passato all'interno di un universo tasca creato da Franklin Richards per salvarli dalla morte contro Onslaught (versione breve di una storia leggermente più complessa, che potrebbe essere definita come una specie di esperimento Ultimate prima del vero e proprio concepimento dell'Ulitmate-verse).
Prendere le misure
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Quei primi numeri erano stati affidati a Scott Lobdell e Alan Davis, ma ovviamente, come in tutte le serie supereroistiche, non restarono a lungo sulla testata, che anzi vide una lunga gestione da parte di Jeph Loeb, cui seguì Carlos Pacheco che in quel periodo, affiancato da Karl Kesel, si mise in gioco, anche con buoni risultati, alla scrittura.
Con la chiusura della gestione Pacheco, dopo una breve storia in tre parti scritta da Adam Warren, con Fantastic Four #60 arrivarono a bordo della testata il già citato Waid e, ai disegni, una sua vecchia conoscenza dei tempi di Flash: Mike Wieringo.
Con i primi numeri Waid prese un po' le misure con il quartetto, ponendolo all'inizio nella incresciosa situazione di dover ricostruire la propria immagine pubblica, cosa che in qualche modo era in parallelo con ciò che voleva Waid: costruire la sua immagine dei Fantastici Quattro!
Come lo stesso Waid ha raccontato in varie occasioni (e come ricordato nei redazionali di Andrea Gagliardi dei due Marvel Masterseries che raccolgono la sua gestione della testata), il suo obiettico era quello di far ruotare tutto intorno a Reed, che voleva rappresentare come un genio in grado di cambiare il mondo. Qualcuno al livello di Albert Einstein, per intenderci! E a questo scopo, in apertura di Fantastic Four #62, primo episodio della saga Senziente, ecco che vediamo Reed, in pieno centro a New York, che trova la dimostrazione dell'ipotesi di Riemann (all'epoca la si chiamava ancora così, mentre oggi è sempre più usato il termine, decisamente più corretto, di "congettura" di Riemann), che ovviamente non è ancora stata trovata.
La sua gestione, però, fu segnata in particolare da due saghe legate una all'altra e, in qualche modo, a doppio filo al Destino di Warren Ellis. Come abbiamo visto, quell'interpretazione del personaggio distoglieva l'attenzione del lettore sulla vera essenza dello storico avversario dei Fantastici Quattro, e allora Waid decise di ricordare a tutti i lettori chi fosse realmente Victor von Doom.

sabato 19 aprile 2025

Absolute Power #4: Desiderio di giustizia

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Arriva a conclusione con una storia ricca di dinamismo il crossover supereroistico di Absolute Power. Mark Waid; supportato da Dan mora, ha realizzato una storia che, nel suo complesso, tolto lo sbrilluccicante mondo supereoistico, vuole in effetti mettere in guardia il lettore nei confronti del potere, sia esso politico o mediatico (e spesso questi due poteri sono esercitati per il medesimo scopo: indirizzare le opinioni). E l'avversario dei supereroi della DC Comics, come abbiamo visto nelle recensioni precedenti, ha incarnato perfettamente i pericoli insiti in entrambi questi poteri: mi riferisco ad Amanda Waller, protagonista tra l'altro di una miniserie in tre puntate che Panini Comics ha pubblicato in appendice al crossover. E come per la recensione del #3, anche per questa ultima recensione preferisco partire proprio dalla miniserie dedicata a quest'ultimo personaggio, ricordandovi anche di passare dal Cappellaio per il quarto e ultimo approfondimento scientifico (Attenzione! A causa di problemi tecnici il link punta a La scienza con i supereroi, il sito dell'omonima newsletter. Sostituirò con il link corretto appena possibile - nel frattempo se avete voglia di iscrivervi a me fa solo piacere!).

sabato 12 aprile 2025

Absolute Power #3: Il potere del controllo

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Nell'ottica della comprensione del pensiero di Amanda Waller, e quindi in una visione più ampia del crossover oltre i ristretti limiti fumettistici, il terzo numero di Absolute Power assume un'importanza centrale. E questo non solo nella storia principale, ma anche nella miniserie inserita in appendice all'edizione italiana. Ricordandovi di passare dal Cappellaio Matto per il contemporaneo approfondimento scientifico, è proprio da Absolute Power: Origins che iniziamo l'articolo di oggi.

sabato 5 aprile 2025

Absolute Power #2: Attacco alla Fortezza della Solitudine

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Dopo aver lanciato il suo assalto alla comunità supereroistica, Amanda Waller in questo secondo volume, da inizio a una vera e propria caccia all'uomo. L'albo si apre con una vignetta che riecheggia, se non per i personaggi ma sicuramente per l'atmosfera, con lo speciale uscito in occasione della Free Comics Weeks.
Dopo aver impostato i temi portanti del crossover, Mark Waid, sempre affiancato da Dan Mora ai disegni, continua a proporre diversi spunti interessanti, uno dei quali lo affronteremo sul Cappellaio Matto in un secondo crossposting. Inoltre alla miniserie principale viene affiancata la miniserie collaterale Absolute Powers: Origins che racconta le origini segrete di Amanda Waller. Andiamo, però, con ordine e seguiamo gli eroi nel loro rifugio di emergenza.

sabato 29 marzo 2025

Absolute Power #1: Attacco ai supereroi

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In un certo senso Beast World è stato una specie di prologo ad Absolute Power, non solo perché l'avversario dietro le quinte della sfida affrontata dai Titans è lo stesso, Amanda Waller, ma anche per alcuni dei temi di fondo di Beast World che, come vedremo, sono esplicitamente centrali in Absolute Power.
La storia, disegnata da un pulitissimo Dan Mora, disegnatore del Costa Rica che ricorda Mike Deodato jr. per il tratto e la gestione dei personaggi, vede il ritorno a un crossover DC Comics di Mark Waid, che in maniera più o meno esplicita aveva affrontato i temi che leggeremo sui quattro numeri in cui è pubblicata in altri suoi progetti, come per esempio Kingdom Come o, uscendo dall'ambito strettamente supereroistico, Empire.
La miniserie era stata anche anticipata da un albo speciale, Ground Zero, contenente alcune storie brevi che approfondivano alcuni aspetti preparatori al piano della Waller. Una di queste storie brevi era stata pubblicata nello speciale uscito a fine 2024 in occasione della Free comics week, mentre le altre hanno trovato spazio sul primo spillato dell'edizione italiana.
Ciascuna di queste storie, co-scritte da Waid (a parte una) insieme con altrettanti sceneggiatori e disegnatori, si concentrano ciascuna su un personaggio chiave della miniserie, preparando il terreno all'attacco totale che la Waller porterà a termine nel corso del primo numero.
Prima di lasciarvi alla recensione, vi ricordo che sul Cappellaio Matto c'è un piccolo approfondimento scientifico.