Stomachion

lunedì 22 giugno 2026

Agenti del caos

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Nel preprint Agents of Chaos un gruppo di ricercatori ha studiato alcuni agenti di intelligenza artificale dotati di memoria persisente, account e-mail, accesso a Discord, file system e shell di comando. Ciò che i ricercatori hanno scoperto è qualcosa che va ben oltre i problemi noti con i bias generalmente introdotti nei modelli linguistici usuali:
I comportamenti osservati includono conformità non autorizzata con soggetti non proprietari, divulgazione di informazioni sensibili, esecuzione di azioni distruttive a livello di sistema, condizioni di denial-of-service, consumo incontrollato di risorse, vulnerabilità di spoofing dell'identità, propagazione tra agenti di pratiche non sicure e acquisizione parziale del sistema. In diversi casi, gli agenti hanno segnalato il completamento di un'attività, mentre lo stato del sistema sottostante contraddiceva tali segnalazioni.
I risultati dei ricercatori mostrano, quindi, l'esistenza di vulnerabilità potenzialmente pericolose per la privacy dei cittadini e la sicurezza più in generale. Secondo il gruppo di ricercatori tali vulnerabilità dovrebbero essere prese urgentemente in considerazione da politici, giuristi e ricercatori in generale.
Se consideriamo che si fa sempre più largo l'idea di affidare molti controlli delicati proprio alle IA, la questione risulta particolarmente delicata, ma non è detto che, ricercatori pubblici a parte, si sentirà una vera esigenza di affrontarla. E come risultato si rischia di piangere quando i buoi saranno usciti dal recinto.
Immagine d'apertura generata con Copilot

domenica 21 giugno 2026

Topolino #3682: Il terrore salta coi dadi

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione: sistemata la formattazione, corretti alcuni refusi, sostituita l'immagine di apertura.
Giulio Gualtieri e Marco Nucci, i due principali autori de L'ora del terrore di Lord Hatequack, si mettono insieme per un'avventura spettrale di gusto fantasy con i ragazzi di Area 15. Supportati da Giuseppe Facciotto ai disegni, particolarmente a suo agio con l'ambientazione dell'avventura, iniziano la storia con un enigmatico invito da parte di tale Molybius, che è anche il titolo della storia, oltre che il nome del gioco di ruolo e del misterioso master che i ragazzi dovranno affrontare nel corso delle pagine successive.
La leggenda narra che queato è un gioco impossibile da vincere, e chiunque lo abbia mai affrontato, dopo la sconfitta, ha perso qualsiasi desiderio di giocare, o più in generale affrontare una qualsiasi sfida.

Il momento dell'estate

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Come raccontato nella vignetta qui sopra, che ho generato grazie a Gemini, l'arrivo dell'estate è definito da un istante ben preciso, che cambia di anno in anno. Questo istante è il momento esatto in cui il Sole, nel suo moto apparente lungo la volta celeste, raggiumge la declinazione (ovvero l'altezza sull'orizzonte) massima o minima. La declinazione massima coincide con l'estate e quella minima con l'inverno: questo vuol dire che quando nel nostro emisfero, in estate, la declinazione è massima, in quello australe, in inverno, è minima e viceversa.
Ovviamente il solstizio di giugno segna l'inizio dell'estate ed è il giorno in cui le ore diurne raggiungono la loro massima durata, mentre quello di dicembre segna l'inizio dell'inverno. Ci sono poi anche gli equinozi, quello primaverile e quello autunnale, che sono i giorni in cui le ore diurne e quelle notturne hanno la medesima durata.
In ogni caso:
Buona estate!

sabato 20 giugno 2026

DC K.O. #2: Oggetti del potere

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione: sistemata la formattazione, corretti alcuni refusi, sostituita l'immagine di apertura.
Devo essere onesto: la prima puntata di DC K.O. non mi aveva catturato. Possiamo dire che c'era il problema della costruzione del contesto, ma in realtà era proprio l'idea del torneo che non mi convinceva.
D'altra parte anche Metal aveva un inizio del genere, con un torneo su Mondoguerra di Mongul, e per fortuna la storia andò in una direzione diversa.
Anche la scelta della voce narrante, il Cuore di Apokolips al cui interno si sta svolgendo il torneo per l'assegnazione del titolo di King Omega non mi aveva convinto completamente. E in effetti anche in questo secondo episodio non brilla eccessivamente, ma sembra un po' meno distaccata, pur mantenendosi quasi supponente, e questo sicuramente rende più gradevole la lettura.
Inoltre quel senso di confusione del primo turno, viene in qualche modo incanalato in una specie di caccia al tesoro: i 32 eroi sopravvissuti devono accaparrarsi 16 potenti oggetti cosmici dell'universo DC. Questo porta ad alcuni scontri interessanti tra gli eroi, come.per esempio tra Luthor e Superman, ma anche a un attacco di Starro contro tutti, in una specie di omaggio alla prima avventura della Justice League.

giovedì 18 giugno 2026

Le grandi domande della vita: Questione di dimensioni

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A volte mi imbatto in domande curiose la cui prima risposta sarebbe quella di ignorarle, come per esempio quella relativa a Giove e al fatto che non orbita intorno al Sole.
Ovviamente Giove orbita intorno al Sole come tutti gli altri pianeti del Sistema Solare, ma c'è una particolarità nella sua orbita che potrebbe indurre a sostenere anche il contrario. La massa di Giove, infatti, è tale per cui il baricentro del sistema Sole-Giove si trova fuori dalla superficie del Sole, a una distanza che è appena un decimo del raggio solare. Ciò è dovuto essenzialmente alla sua massa e non tanto alle sue dimensioni, come suggerito nella domanda da cui sono partito, ma al di là di questo risultato, è comunque corretto sostenere che sia Giove a gravitare intorno al Sole e non il contrario.

mercoledì 17 giugno 2026

Incendi e automi cellulari

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Giovedì 12 marzo 2026, il secondo giorno di Didacta, nel primo pomeriggio si è tenuto un breve incontro dal titolo Videogiochi e didattica condotto da Franco Bagnoli e Andrea Focardi del dipartimento di fisica dell'Università di Firenze. La presentazione era sostanzialmente basata sul preprint Introducing the Physics of Complex Systems through Videogames scritto dai due conferenzieri insieme con Andrea Guazzini e Giorgio Gronchi.
Come avevo scritto nel resoconto di quella giornata, l'incontro è stato un po' deludente, innanzitutto perché non è stato impostato in termini generali, e poi perché ha raccontato l'esperienza specifica del gruppo di Bagnoli e Focardi sullo sviluppo di alcuni simulatori, impropriamente chiamati videogiochi, da utilizzare a scopo didattico. Non ci sarebbe nulla di male in ciò, se non fosse che alla base di una di queste proposte ci sono gli automi cellulari, e in particolare il gioco della vita di Conway, che non vengono mai citati all'interno dell'incontro.
Prima di affrontare l'argomento nello specifico, però, permettetemi di scrivere qualche riga sul gioco della vita riprendendola da un vecchio Rompicapo scritto proprio sul tema degli automi cellulari:
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martedì 16 giugno 2026

Schiavi degli invisibili

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Autore di Galassia che vai, libro che ritengo fondamentale da leggere (sembra che non ne ho mai scritto: prima o poi recupererò!), Erik Frank Russell già nel 1943 scrive un romanzo con un'idea in qualche modo dickiana o, se vogliamo essere più moderni, quasi alla Matrix.
Come ho scritto in altra occasione, Philip Dick espresse un'idea molto simile alla base della serie di film di Matrix: vivere all'interno di una simulazione generata da un computer. Russell non si spinge fino a questo punto, ma immagina l'esistenza di una misteriosa razza di esseri superiori, costituiti di pura energia, che sono in grado di controllare il genere umano. L'accostamento a Matrix, però, si ferma qui, visto che questi "padroni dell'umanità" non hanno costretto la nostra razza a vivere in una realtà virtuale, come invece le macchine della Terra del lontano futuro wachowskiano.

lunedì 15 giugno 2026

Scienza take away #22: maggio-giugno 2026

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Questo mese il Carnevale della Matematica è uscito puntualmente: è giunto alla 197.ma edizione, dedicata al tema dei massimi e dei minimi. Tema che, ovviamente, non ho seguito. Il mese precedente all'edizione on-line è stato un po' povero di contenuti matematici, almeno per quel che riguarda i miei blog, come potrete vedere leggendo il Carnevale, mentre i contenuti scientifici extra-matematici sono stati un po' più ricchi. Andiamoli a scoprire:

domenica 14 giugno 2026

Topolino #3681: Aria di mondiali di calcio

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L'11 giugno, ovvero il giorno dopo la prevista uscita in edicola di Topolino è iniziata la 23.ma edizione dei mondiali di calcio, la terza di fila senza l'Italia. Organizzata da Canada, Messico e Stati Uniti vede la partecipazione record di 48 squadre. Come già avvenuto per altre competizioni calcistiche, Topolino propone una nuova storia a puntate a tema, sempre scritta da Marco nucci, ormai esperto in questo particolare genere narrativo. Ad affiancarlo in questa nuova avventura, Paperino in FIFA World Cup, troviamo Corrado Mastantuono, altro disegnatore il cui stile, come i precedenti Intini e Soffritti, si adatta particolarmente bene allo stile goscinnyano di Nucci.
Il primo episodio crea il contesto per la coppa del mondo, il torneo dei tornei e, soprattutto, per la nazionale maggiore del Calisota, una squadra che, come ci raccontano gli autori, c'ha sempre provato ma con alterne fortune. In questo nuovo percorso, però, Paperino è presente come protagonista un po' marginale: papero tuttofare della nazionale, allenata da una vecchia conoscenza dei tornei nucciani.
Come è facile immaginare, già alla prima partita Nucci e Mastantuono mettono in difficoltà il Calisota, concedendo anche a Paperino una possibilità di riscatto dopo le glorie avute come coach del Calisota junior, ma per conoscere l'esito della partita di esordio dovremo aspettare il prossimo numero.

sabato 13 giugno 2026

Abraham Stone

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Quella di Abraham Stone è una miniserie in tre uscite con cui Joe Kubert racconta gli Stati Uniti dell'inizio del Novecento, un momento storico in cui, tra dissidi interni e mondiali, risulta particolarmente interessante. In effetti tra le pagine della miniserie, raccolta in volume unico da Editoriale Cosmo, probabilmente riprendendo l'edizione della Dark Horse Comics, si respira un'aria non molto differente da quella che si può trovare nelle storie che raccontano le vicende di Sacco e Vanzetti.
Gangster, politici corrotti, il mondo apparentemente scintillante ma ricco di ipocrisie di Holliwood, le rivoluzioni del Centro America, dove è difficile alla fine capire quale sia la parte giusta, sono i temi trattati da Joe Kubert in un'opera che mette insieme l'avventura a un'attenta cosatruzione dei personaggi, senza dimenticare la ricostruzione storica abbastanza accurata.

venerdì 12 giugno 2026

Uscimmo a riveder le stelle

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Dopo La luce delle stelle, Licia Troisi ritorna al giallo astronomico, proseguendo a raccontare le avventure del suo astronomo-detective, Gabirele Stelle. Questa volta si trova coinvolto, in compagnia di una laureanda, in un omicidio avvenuto nel profondo nord, in Finlandia, nel corso di una delle più importanti conferenze astronomiche del pianeta. Anche in questo caso la scrittrice non la identifica in maniera precisa, ma è abbastanza evidente che si sta parlando della General Assembly dell'Unione Astronomica Internazionale, conferenza che si tiene ogni due anni in giro per il modno (nel 2027 toccherà all'Italia con Roma).
Il romanzo scorre veloce, con un ritmo che alterna momenti di insagine serrati ad altri di pura riflessione (come per esempio le peregrinazioni notturne sotto l'aurora boreale). Il protagonista appare in qualche modo incastrato tra le difficoltà con la fidanzata, Mariela che abbiamo conosciuto sempre nel precedente romanzo, e il dovere di accudire la tesista. In mezzo l'indagine per omicidio, in cui all'inizio si trova suo malgrado coinvolto salvo poi comprendere, man mano che la vicenda si dipana, che in fondo indagare non solo gli riesce bene, ma gli piace pure (e d'altra parte è scritto nel retro del libro!).
Giallisticamente parlando il dettaglio che fa scoprire il colpevole è abbastanza ben nascosto, sebbene, come spesso succede, è comunque uno degli indiziati naturali, una volta capito il movente dell'assassino.
Come già per La luce delle stelle, anche in questo Uscimmo a riveder le stelle Troisi racconta senza troppi peli sulla lingua il mondo della ricerca astronomica, tra invidie, pubblicazioni ossessive, capi asfissianti, editori rapaci. Interessanti le considerazioni su quest'ultimo mondo e su come vengono gestite le pubblicazioni, con riferimenti chiari, sebbene non espliciti, a progetti come Sci-Hub o a ricercatori come Aaron Swartz. Sicuramente l'avvento delle licenze creative commons e dell'approccio open access ha un po' mitigato le problematiche legate alle pubblicazioni scientifiche (anche se in qualche modo ha semplicemente spostato il problema), ma nel complesso le critiche al sistema (sia quello editoriale, sia quello di ricerca) sono tuttora valide.
Al netto di queste considerazioni un po' più "tecniche", il romanzo è comunque una lettura piacevole e scorrevole che vale la pena affrontare non solo per l'ambientazione non usuale per l'investigativo, ma anche semplicemente per la sfida di risolvere il problema.

giovedì 11 giugno 2026

Rompicapi di Alice: La battaglia di Trafalgar

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La celebre battaglia di Trafalgar venne combattuta il 21 ottobre del 1805 dalla Royal Navy britannica contro una flotta franco-spagnola al largo del Capo Trafalgar, nell'Oceano Atlantico. A guidare le 27 navi della flotta britannica c'era l'ammiraglio Horatio Nelson, mentre dall'altro lato dello schieramento l'ammiraglio Pierre Charles Silvestre de Villeneuve aveva sotto i suoi ordini 33 navi da guerra.
Alla fine di quella sanguinosa battaglia, che vide anche la morte dello stesso Nelson, che stoicamente fino all'ultimo guidò i suoi uomini, all'oscuro della ferita mortale che aveva subito, la vittoria arrise alla Gran Bretagna. Mentre Nelson divenne un eroe postumo, molti dei suoi eroi ritornarono in patria con vari gradi di invalidità. Ed è proprio intorno ai vari gradi di invalidità dei reduci della battaglia di Trafalgar che ruota uno dei tre rompicapi proposti da Lewis Carroll nel decimo e ultimo nodo di A tangled tale.
In effetti nella finzione narrativa a proporre il rompicapo alla nipote Clara è Madd Mathesis:
Diciamo che il 70% ha perso un occhio, il 75% un orecchio, l'80% un braccio, l'85% una gamba: questo rende perfettamente l'idea. Ora, mia cara, qual è la percentuale minima di persone che ha perso tutti e quattro gli arti?
La soluzione si spera entro un paio di settimane.
Illustrazione d'artura generata con Gemini

mercoledì 10 giugno 2026

Catturare l'istante

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La foto qui sopra mi è stata inviata ieri sera mentre era ancora in corso la diretta EduINAF sulla congiunzione tra Giove e Venere. Al di là della qualità (è stata scattata da uno smartphone), per cui è abbastanza difficile capire che cosa sia stato effettivamente scattato (scusa zia!), ho trovato molto bello che, anche senza alcuna conoscenza astronomica, mia zia abbia puntato lo smartphone verso il cielo notturno per provare a catturare quel momento particolare. E' una di quelle cose che da valore a quello che facciamo con EduINAF!

martedì 9 giugno 2026

Ritratti: Hertha Marks

Tra il 1830 e il 1831 in Polonia e in Lituania iniziano una serie di rivolte contro il giogo imperialista russo. A causa delle repressioni russe, molti polacchi fuggirono verso l'Europa. Tra questi profughi c'era Levi Marks, figlio di un oste ebreo polacco. Inizia a lacorare come orologiaio e gioielliere a Petworth, nel Sussex, dove sposò Alice Theresa Moss, figlia di Joseph Moss, commerciante ebreo di Portsea.
La coppia ebbe in totale otto figli, la terza dei quali, Phoebe Sarah Marks, nacque il 28 aprile del 1854. Dopo la morte del padre, nel 1861, mentre la madre era incinta dell'ottavo figlio, aiutò la madre nell'accudire i fratelli minori.
Ed è qui che arriva la prima persona importante nella vita di Phoebe: Marion Moss, sorella della madre.
Studiare in famiglia
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Marion all'epoca era già sposata con il suo insegnante di francese, Alphonse Hartog, nel 1845. Insieme avevano aperto una scuola a Goodman's Fields, inoltre Marion scriveva poesie e articoli per il Jewish Chronicle. I due ebbero cinque figli, il maggiore dei quali, Numa Edward Hartog, divenne il primo ebreo a ricoprire la cattedra di matematica a Cambridge nel 1869. E fu proprio Marion a invitare la nipote ad andare a vivere da lei e studiare nella sua scuola. La madre Alice incoraggiò Phoebe a prendere una decisione che si rivelò fondamentale per la formazione della giovane, che studò nella scuola della zia dai nove ai sedici anni.
Nella scuola della zia imparò francese e musica, ma fu grazie ai cugini che imparò materie come matematica, scienze e latino.
A sedici anni iniziò a lavorare come governante a Londra, mandando quanto guadagnava alla madre per aiutarla con i fratelli. Nel frattempo continuava a frequentare la famiglia di Karl Blind, ebreo tedesco emigrato in Inghilterra. La figlia di Karl, Ottilie Hancock, divenne la migliore amica di Phoebe, e fu proprio quest'ultima a darle il soprannome di "Hertha".
L'origine del nome è un po' dibattuta: da un lato potrebbe essere dovuto all'eroina protagonista di una poesia di Algernon Charles Swinburne in cui venivano criticate le religioni organizzate; dall'altro c'è il romanzo del 1856 della scrittirce femminista svedese F Bremer. E' probabile, considerando l'agnosticismo di Herta Marks, che entrambe le ispirazioni abbiano contribuito a suggerire alla giovane di adottare il soprannome.
Ad ogni buon conto proprio la scrittrice Bremer ebbe una grand einfluenza nel movimento delle suffragette inglesi, in particolare Barbara Bodichon, cofondatrice del Girton College, che venne presentata a Herta proprio da Ottilie. E proprio grazie a Bodichon, affrontyò gli esami locali dell'Università di Cambridge per le scuole superiori.

domenica 7 giugno 2026

Topolino #3680: Chilometri di lettere

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La caratteristica principale del #3680 è l'omaggio che gli autori e la redazione hanno dayo a Max Pezzali, musicista che ha segnato in maniera sottile e in qualche modo silenziosa rispetto ad altri gli ultimi trent'anni di musica pop italiana. Ufficialmente Pezzali è stato direttore per un numero: come raccontato nell'intervista che segue alla storia d'apertura, Il suono del tempo di Tito Faraci e Alessandro Perina, è stato coinvolto dalla redazione in uno scambio di idee per omaggiare al meglio la sua carriera e le sue canzoni.
Devo dire che Pezzali non è esattamente il mio artista preferito, anche se ho ascoltato molte delle sue canzoni, soprattutto del periodo 883, cosa che mi ha permesso di cogliere una parte non trascura483bile delle citazioni proposte dagli autori. Nell'intervista, però, ha detto una cosa piuttosto interessante, con la quale sono d'accordo:
(...) penso che le mie canzoni resistano al passare del tempo proprio perché immediate e universalmente comprensibili.

sabato 6 giugno 2026

PKNA: Meno uno all'alba

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Se le storie del PKNE pubblicate su Topolino venissero ristampate, anche su più albi, nel classico formato spillato, le acquisterei molto volentieri. E infatti Pk - Earl days adventures, o PKEDA, è stato un acquisto più che doveroso da aggiungere alla collezione degli spillati originali.
L'idea dietro l'albo è originale quanto la cadenza dei numeri zero di PKNA e parte sin dalla numerazione: -1! D'altra parte Alessandro Sisti e Claudio Sciarrone si divertono a realizzare una storia ambientata esattamente prima degli eventi narrati in Evroniani, con l'ultima vignetta di Sciarrone che riprende una delle vignette più iconiche di quell'albo, che ricordo era disegnato da Alberto Lavoradori.
L'impatto iniziale della storia non è, però, dei migliori: l'Inquinator di Sciarrone, avversario di Paperinik nelle prime pagine dell'albo, non l'ho trovato molto efficace (d'altra parte il punto di riferimento per questo villain è, ancora oggi, l'interpretazione originale di Massimo De Vita). La storia scritta da Sisti, invece, è un po' più accogliente: dopo una partenza che ricorda Cose dell'altro mondo, si vira decisamente verso una commedia supereoistica brillante, una specie di divertissement di stampo pikappico.

venerdì 5 giugno 2026

Persepolis, o del desiderio di libertà

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Marjane Satrapi è morta di dolore poco più di un anno dopo la scomparsa di Mattias Ripa, suo marito e l'amore della sua vita.
Così riposta il Post comunicando la scomparsa di Marjane Satrapi. Fumettista iraniana trapiantata in Francia, è diventata famosa in tutto il mondo in particolare per Persepolis, la sua autobiografia a fumetti, pubblicata originariamente in Francia in quattro volumi tra il 2000 e il 2003. E' stata portata in Italia poco dopo da Rizzoli Lizard pubblicata sempre in quattro volumi tra il 2002 e il 2003 all'interno dei Tascabili Lizard (all'epoca era ancora solo Lizard prima di venire successivamente acquistata dalla Rizzoli nel 2008). Ed è questa la versione che ho avuto modo di leggere.

giovedì 4 giugno 2026

Paralipomeni di Alice: Un giardino alla Carroll

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Con colpevole ritardo arriva la soluzione del secondo rompicapo presentato nel nono nodo di A tangel tale di Lewis Carroll.
Come più o meno intuibile dall'immagine, il rompicapo prevede di determinare le dimensioni di un giardino costituito interamente da un sentiero che gira su se stesso come una spirale. Il sentiero è largo una iarda ed è lungo due miglia e mezzo furlong, dove il furlong corrisponde a 1/8 di miglio o 220 iarde, mentre il miglio corrisponde a 1760 iarde. Con queste ultime informazioni possiamo, quindi, ricavare la lunghezza del sentiero in iarde, ovvero 3630.
Inoltre sappiamo che la differenza tra lunghezza e larghezza del giardino è di appena mezza iarda.
Per risolverlo utilizziamo innanzitutto l'informazione che esso sia costituito quasi esclusivamente dal sentiero, e dunque l'area del sentiero coincide con quella del giardino, ovvero 3630 iarde quadrate. Se poniamo con \(x\) il lato più corto, allora per determinare le dimensioni del giardino basta risolvere la seguente equazione di secondo grado: \(x (x+1/2) = 3630\) Con pochi calcoli (ma in effetti anche senza!) si ricava velocemente che \(x=60\) e dunque i due lati del giardino sono 60 e 60.5.
L'immagine abbinata è stata generata con Copilot

martedì 2 giugno 2026

Cosa pubblica

La repubblica (dal latino: res publica, "cosa pubblica", da intendersi come "stato del popolo") è una forma di governo di uno Stato, appartenente alle forme di democrazia rappresentativa o aristocrazia, in cui la sovranità viene esercitata dal popolo secondo forme stabilite dal sistema politico che, nei sistemi repubblicani moderni, può prevedere una costituzione scritta o una serie di leggi costituzionali.
La repubblica parlamentare (o parlamentarismo) è una forma di governo in cui la rappresentanza della volontà popolare è affidata, tramite elezioni politiche, al parlamento, che in quanto tale, elegge in modi diversi sia il governo che (in alcuni casi) il presidente della repubblica.