Stomachion

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domenica 7 giugno 2026

Topolino #3680: Chilometri di lettere

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La caratteristica principale del #3680 è l'omaggio che gli autori e la redazione hanno dayo a Max Pezzali, musicista che ha segnato in maniera sottile e in qualche modo silenziosa rispetto ad altri gli ultimi trent'anni di musica pop italiana. Ufficialmente Pezzali è stato direttore per un numero: come raccontato nell'intervista che segue alla storia d'apertura, Il suono del tempo di Tito Faraci e Alessandro Perina, è stato coinvolto dalla redazione in uno scambio di idee per omaggiare al meglio la sua carriera e le sue canzoni.
Devo dire che Pezzali non è esattamente il mio artista preferito, anche se ho ascoltato molte delle sue canzoni, soprattutto del periodo 883, cosa che mi ha permesso di cogliere una parte non trascura483bile delle citazioni proposte dagli autori. Nell'intervista, però, ha detto una cosa piuttosto interessante, con la quale sono d'accordo:
(...) penso che le mie canzoni resistano al passare del tempo proprio perché immediate e universalmente comprensibili.

domenica 12 aprile 2026

Topolino #3672: Sulle tracce di Tutankhamon

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Tatankhamon è indubbiamente uno dei faraoni più noti della storia. La sua tomba venne scoperta nel novembre del 1922 dall'archeologo ed egittologo britannico Howard Carter. Fu proprio questa scoperta e le successive leggende su una maledizione legata alla profanazione della sua tomba a renderlo famoso, pur non essendo la sua l'unica mummia maledetta.
La scoperta della sua tomba, però, fu il culmine di un periodo di intense ricerche degli archeologi britannici nella valle dei templi, ed è proprio subito dopo questa scoiperta, quindi sul finire del 1922, che è ambientata Il faraone perduto di Giorgio Pezzin e Davide Cesarello, nuova avventura della serie delle Tops stories.

domenica 11 gennaio 2026

Topolino #3659: Dal Concimax al Turbo e altre facezie

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Era il 1979 quando Il "Concimax 2000" veniva pubblicato su Topolino #1249. La storia, scritta da Giorgio Pezzin per i disrgni di Sandro Del Conte, metteva a disposizione di Paperone, un po' per caso, un superconcime in grado di far crescere a velocità record e a dimensioni ancora più grandi le piante. Evidente l'intento, già nel lontano 1979, di Pezzin di spingere il lettore a riflettere sull'agricoltura intensiva, e il parallellismo è ancora più evidente riflettendo sugli effetti indesiderati sugli animali (ma non solo) che mostra il Concimax 2000 nel corso della storia.
In questo inizio di 2026, in un'epoca in cui sempre più spesso su Topolino si perdono i riferimenti alla Befana, nonostante i numeri in dialetto, ecco arrivare una nuova incredibile sostanza, questa volta ideata da Archimede, in grado di accelerare ogni cosa, dalla crescita delle piante alla cottura degli alimenti. Il Turbo 5000 (con evidente aggiornamento anche della cifra), però, ha un difetto: non riesce ad accelerare i veicoli, con effetti indesiderati nei motori (come per esempio l'esplosione!) che Archimede non è mai riuscito ad eliminare. Ed è proprio intorno al tentativo di Newton di progettare un motore in grado di sopportare la potenza del Turbo 5000 che ruota Il propulsore Pim-Pum-Pam, dall'onomatopea dei tre tempi del motore, divertente e citazionitica storia (quasi parodia) di Niccolò Testi per i disegni di Carlo Limido.

martedì 2 dicembre 2025

Topolino #3653: Un'aurora in scandinavia

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con la sistemazione dell'immagine e della formattazione e l'aggiunta dei link.
Con La promessa ripromessa riprendono i vaggi di Topolino giramondo, la serie con la quale Giuseppe Zironi ci fa conoscere i luoghi più disparati del mondo.
In questa occasione seguiamo Topolino fino al profondo nord per fotografare un'aurora boreale, anche se il cuore della storia è un particolare oggetto custodito nel paesotto di Snippo Snappo.
Come praticamente tutte le storie di questa serie, devo dire che mi lascia un po' la sensazione di qualcosa che non va, quasi di incompiuto, ma non riesco a ben definirla. In più non mi ha convinto completamente il modo in cui Zironi ha gestito la storia intorno all'oggetto di cui sopra.

domenica 23 novembre 2025

Topolino #3652: Questione di fiuto

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Alla ricerca del sasso perfetto, storia d'apertura del #3652 di Tito Faraci e Federico Butticè, propone una interessante inversione. L'inizio della storia, infatti, è ambientata in un mondo in cui l'oro è così comune da essere privo di valore, tanto che le case sono costruite proprio con questo metallo, mentre le pietre sono così rare da costituire le "monete" per gli scambi commerciali.
E' evidente come Faraci, pur con una storia in molti punti esilarante, voglia far riflettere il lettore sul valore che diamo agli oggetti e su come troppo spesso per traslato diamo valore alle persone in base a questi oggetti. Emblematico in questo senso è il fondo di bottiglia modellato come un diamante, che in realtà in una società in cui da valore ai sassi sarebbe comunque uno degli oggetti più preziosi, essendo in effetti esso stesso un sasso!

domenica 9 novembre 2025

Topolino #3650: Viaggio in Klondike

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Riuscire a scrivere una storia che dica ancora qualcosa di nuovo sul Klondike non è semplice, eppure Marco Nucci c'è riuscito. Certo ne Le ultime lune dell'Agonia Bianca ad affiancarlo ai testi c'era Marco Gervasio, ma visto il tema della storia era abbastanza normale. La mano di Nucci, infatti, c'è e si vede, e per fortuna: la stroia, infatti, guadagna il brio delle running gag in cui Nucci è maestro.
La storia racconta di un nuovo confronto tra Paperone e Doretta, con il solito terzo incomodo, Soapy Slick, e un testimone d'eccezione, il buon Paperino. E lasciarla al solo Gervasio ci avrebbe regalato sì una bella storia, ma forse troppo psicologicamente intensa (o melensa, per essere più diretti!).
Ottimo, poi, Ivan Bigarella che sembra aver arricchito il suo tratto aggiungendo elementi che sembrano presi dal tratto di Fabio Celoni (anche se qualcosa del genere la si era già vista già in Circus).

domenica 21 settembre 2025

Topolino #3643: Paperone tecnologico

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La prima cosa che mi colpisce del numero di Topolino è la copertina, che è molto discordante dal clima atmosferico che stiamo vivendo. La gag congegnata da Corrado Mastantuono è indubbiamente divertente, ma il tempo atmosferico della settimana dell'equinozio d'autunno (che poi, come ricorda l'articolo di Antonella Murolo, è d'autunno per il nostro emisfero, ma di primavera per quello australe) è stato molto diverso da quello presente nella copertina, o nel Che aria tira... di Silvia Ziche. Giusto per dire: ieri si sudava (o quasi) come in una giornata di luglio!
A parte ciò, il sommario di questa settimana presenta due storie con Paperone alle prese con problemi tecnologici. Non è l'unico punto in comune con le due storie, come vedremo a breve, ma soprattutto presentano due approcci diversi a un tema comune, quello della ricerca tecnologica paperonianan.
In fondo al mar
La storia d'apertura, La morbida impresa, è una delle classiche storie a sfondo scientifico scritte da Marco Bosco, in questa occasione affiancato da Ottavio Panaro. La storia, come sempre affiancata dall'intervista, realizzata da Santo Scarcella a Giulia Pacchioni e Federico Levi, racconta dei cosiddetti robofish, dei robot acquatici studiati dai recercatori per muoversi negli ambienti sottomarini in mezzo ai pesci veri.
E all'interno dell'articolo troviamo anche la foto di uno di questi dispositivi, SoFi, sviluppato dal MIT (Massachusetts Institute od Technology) che, almeno agli occhi umani, appare molto poco confondibile con un pesce. Eppure, come scritto nell'intervista, non ha creato alcuno scompiglio nella comunità dei pesci, facendo capire, cosa non sottolineata nell'intervista, come la visione dei pesci sia molto diversa rispetto a quella umana.

domenica 8 dicembre 2024

Topolino #3602: Connessioni

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Con Il tocco della medusa, sesto e ultimo episodio di 500 piedi di Bruno Enna e Davide Cesarello, si conclude l'intricata vicenda in cui Topolino, Orazio e i loro amici sono stati coinvolti, una missione di salvataggio per due visitatori dallo spazio profondo, una specie di bio-astronavi senzienti. Abbiamo già visto nell'episodio precedente come le formiche evolute siano in qualche modo una metafora degli esseri umani intenti a sfruttare gli altri esseri viventi e più in generale le risorse del pianeta per mantenere la propria posizione di dominio.
L'elemento più interessante di questo episodio, però, non è legato ad alcuno spunto socio-politico, come negli episodi precedenti, ma nel legame tra Topolino e i suoi amici, su tutti Minni e il co-protagonista, Orazio.
La saga si conclude in maniera un po' dolce-amara, nonostante tutto si sia concluso per il meglio, ma alla fine è anche giusto così.

lunedì 2 dicembre 2024

Topolino #3601: Siamo formiche!

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Con il #3601 arriva la nuova parodia supereroistica disneyana con Minni che interpreta Capitan Marvel. In effetti sono gli anni di Carol Danvers come Ms. Marvel, ma di queste cose ne ho discusso nell'articolo uscito sul Cappellaio. Per cui non mi dilungo oltre e passo al quinto episodio di 500 piedi di Bruno Enna e Davide Cersarello.
In effetti l'identità degli avversari di Topolino era in qualche modo intuibile sin dalla puntata precedente, grazie a una particolare vignetta di Cesarello, ma ho preferito puntare su altri insetti per avere la possibilità di inserire una citazione supereroistica. La puntata, però, rpesenta diversi spunti interessanti, partendo dalla visione in qualche modo distruttiva delle formiche, ben evidenziata dal titolo dell'episodio, Piccole, laboriose e fameliche. Generalmente nella classica favola di Esopo della formica e della cicala, le formiche emergono come figure di riferimento per il bambino. QUesti piccoli insetti, infatti, vengono raccontati come interessati al lavoro, a non sprecare nemmeno un momento per futilità e a raccogliere quanto serve per superare l'inverno, a differenza della cicala che vive alla giornata e si ritrova senza risorse per affrontare la neve.

mercoledì 27 novembre 2024

Topolino #3600: Qualcosa di strano accade nel Kansas

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Come avevo settimana scorsa, sono arrivato in ritardo con la recensione del Topo anche per il numero #3600, ma questa volta la lettura ritardata, che ho concluso giusto oggi, ha come giustificazione il viaggio del fine settimana, iniziato venerdì e conclusosi domenica.
Per la recensione di quest'oggi partirei dal fondo, o quasi, ovvero dalla quarta puntata di 500 piedi l'intricata storia fantascientifica di Bruno Enna e Davide Cesarello. E' un episodio molto chiarificatore, almeno relativamente al coinvolgimento degli zii di Orazio e del suo ruolo nella vicenda, ma anche su quali sono le forze in campo. Inoltre consente di aggiungere un ulteriore tassello come spunto pop cui Enna potrebbe aver attinto, visto che grazie a Cesarello alcune scene sembrano rimandare alla serie Netflix Strange Tales, mentre la situazione in cui si trovano coinvolti Orazio e gli zii ricorda non poco Matrix. Un altro possibile spunto potrebbe venire dalla versione silver age di uno dei tanti avversari della Justice League, ma ovviamente le cose potrebbero non essere come sembrano, vista la battuta conclusiva del numero.

martedì 19 novembre 2024

Topolino 3599: Parenti e amici

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E questa settimana sono arrivato in ritardo per un motivo ancora più semplice di settimana scorsa: ho finito Topolino giusto oggi! E probabilmente succederà anche con il prossimo numero, il #3600. Non mettiamo, però, "il carro davanti ai buoi" e iniziamo a raccontare qualcosa del #3599, iniziando da lo scuginamento programmato in cui Gaja Arrighini e Silvia Ziche esplorano il rapporto a tre tra Paperino, Gastone e Paperoga mettendolo in crisi con un incantesimo abbastanza bizzarro proposto da una vecchia conoscenza di Paperoga ideata dal buon Enrico Faccini.

mercoledì 13 novembre 2024

Topolino #3598: Che paura! E' arrivato il circo!

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Per molti motivi, tra la fine della settimana scorsa e l'inizio di questa ho interrotto le pubblicazioni: un po' alcuni impegni cui sono arrivato impreparato senza riuscire a programmare nulla, uno po' il desiderio di riposarmi un po' dalla scrittura. A pagarne le spese è stata soprattutto la recensione settimanale di Topolino, ma non volendo interrompere la serie, nonostante il #3599 sia uscito oggi nelle edicole, voglio comunque recuperare la recensione del #3598.
L'apertura è inevitabilmente rivolta alla seconda storia della serie Circus, uscita, secondo me, con una settimana di ritardo: le atmosfere da paura de La notte dei barcollanti erano, infatti, perfette per la settimana precedente con Halloween ormai arrivato. Se poi ci aggiungiamo le atmosfere inquietanti di 500 piedi, forse la scelta del sommario dei due numeri andava decisamente invertita.

domenica 3 novembre 2024

Topolino #3597: Omaggio a Puccini

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Abbinato con Topolino #3597 c'era un Topolibro dedicato alla musica lirica aperto da un trittico di storie che sono parodie di altrettante opere liriche di Giacomo Puccini. Al Topolibro si aggiunge anche una copertina illustrata da Paolo Mottura, che ha disegnato anche quella del Topolibro, e una storia celebrativa, L'opera inattesa, storia essa stessa inattesa per certi versi.
Alessandro Sisti, supportato ai disegni da Simona Capovilla, riporta Paperone e nipoti in Italia, sempre affiancati dal professor Quagliaroli e dalla nipote. Il soggetto, che ha un certo gusto donrosiano, è una specie di caccia al tesoro all'interno della casa-museo di Puccini a Torre del Lago, a Viareggio, con un doppio tema: uno esplicito, con la ricerca di un fantomatico finale perduto della Turandot; un'altro sottinteso, ma non troppo, con la passione di Puccini per la fotografia. L'elemento sorprendente della storia, però, è che per la prima volta da quando questi viaggi in Italia sono affiancati con Quagliaroli, finalmente i personaggi storici non vengono disneyzzati anche nel nome!

martedì 27 agosto 2024

Topolino #3587: Allo specchio

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In apertura troviamo un nuovo, lungo episodio de Le Tops stories, le avventure narrate nel diario dell'avo britannico di Topolino, sir Top de Tops. Con Il segreto dei Montignac Giorgio Pezzin coadiuvato come ormai da tempo con questa seconda stagione della serie da Davide Cesarello, ci porta in Francia, nella piovosa Bretagna, per una classica storia in una casa stregata. O almeno questo è quel che si dice in giro. A essere "stregato", in realtà, è un grande specchio che si trova all'interno della villa, che il classico amico pippide di de Tops sta ristrutturando per conto dell'ultima discendente della nobile famiglia dei Montignac.
Delle nuove storie fin qui prodotte è forse una delle più dinamiche: alla classica, per il genere horror, ambientazione casalinga, si uniscono anche i misteri di famiglia e la ricerca di un tesoro nascosto, senza dimenticare i momenti di azione con i quali si conclude l'avventura, oppure il tipico finale aperto leggermente inquietante. Di fatto i riferimenti, almeno per quel che riguarda le atmosfere, sono classici come La caduta della casa di Usher di Edgar Allan Poe o Hill House di Shriley Jackson.

lunedì 4 dicembre 2023

Topolino #3549: Mondi fantastici

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Ovviamente il primo mondo fantastico è quello di Ducktopia, con la seconda stagione che va a concludersi con L'ultimo portale di Francesco Artibani, Licia Troisi e Francesco D'Ippolito. La storia si conclude, come giusto che sia, con la consapevolezza da parte di tutti dei propri errori. E' un messaggio importante vista l'aria che tira in questo periodo, che viene ulteriormente enfatizzato dalla collaborazione finale con cui si cerca di riportare tutto alla normalità. Se poi a queste aggiungiamo anche le implicazioni ecologiche, ecco che la storia si congeda dal lettore con decisamente molti spunti interessanti, incluso il tema dell'eroismo e del sacrificio con cui si conclude questa seconda stagione. Il finale, tra l'altro, molto più della prima stagione, da appuntamento al lettore verso una terza stagione.

martedì 7 novembre 2023

Topolino #3545: Ritorni

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Il ritorno principale del Topolino #3545 è quello di PK con Rinascita di Tito Faraci e Lorenzo Pastrovicchio, storia dinamica, veloce, divertente che riporta in scena il PK vecchia maniera, quello delle battute brillanti, che non si tira mai indietro, ma che comunque ha la consapevolezza dei suoi limiti, e su di essi poggia il segreto del suo successo. Oltre che sulla costruzione dei rapporti di fiducia, proprio come succede in questa storia in tre parti che vede il ritorno di Paperinik nel Pozzo, lì dove incontra, ma è facile intuirlo visto che è stato ristampato in formato cartonato l'episodio di PKNA a lui intitolato, il buon Trauma. Faraci, quindi, si perde in un sano citazionismo, ma solo come elemento di continuity interna, che non pesa neanche tanto nella leggibilità della storia da parte di chi non conosce la lunga storia del personaggio, ma si è avvicinato a esso per altre vie.

domenica 15 ottobre 2023

Topolino #3542: Evaporati

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Onestamente mi aspettavo una copertina dedicata all'ultima puntata della seconda stagione di Evaporati, invece eccoci con il Paperone di Andrea Freccero in copertina, giustificato dalla presenza a sommario de Il più furbo dei furbi, nuova storia all'interno di Pianeta Paperone. Ne parleremo più avanti, visto che ci sono un paio di spunti di riflessione interessanti. Iniziamo con Oltre la porta, come detto ultimo episodio della saga ideata da Bruno Enna con la complicità di Davide Cesarello.
In un certo senso la storia finisce lì dove sarebbe potuta iniziare Evaporati se non fosse per l'interessante ribaltamento narrativo che Enna aveva posto nella prima stagione: con Topolino e Macchia Nera nella Dimensione Delta a confronto con Enigm e il suo doppleganger Quantum. Su quest'ultimo Enna, senza nessun problema, pone una fine che sa di definitivo: la scomposizione quantistica. D'altra parte lo stesso Quantum può essere considerato come una sistema di pacchetti quantistici (o di quibit, giusto per anticipare il video di prossima pubblicazione dedicato alla saga) che cercano di replicare lo stesso Enigm. La storia, in pratica, non si pone alcun problema sulla giustezza o meno dell'uccidere una intelligenza, per quanto artificiale, come quella di Quantum: un altro modo di pensare al personaggio, infatti, è considerarlo una specie di computer quantistico in grado di muoversi.
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lunedì 9 ottobre 2023

Topolino #3541: Buon sangue non mente

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La storia d'apertura del numero, che in effetti serve per lanciare il Classico Disney dedicato alle storie con Newton Pitagorico protagonista e scritte da Marco Nucci, propone un meraviglioso scorcio sul passato con una storia dell'infanzia geniale di Archimede Pitagorico, ambientata, però alla fattoria di Nonna Papera. In Tutto accadde alla fattoria, disegnata da Donald Soffritti, vediamo un giocane Archimede che cerca di risolvere un problema agricolo per la signora Elvira utilizzando, come ispirazione, la leggenda dei chicchi di riso e della scacchiera. E proprio come nel caso delle invenzioni di Newton, anche Archimede non può che combinare un disastroinenarrabile, ma molto divertente!
A seguire ecco la cover story, Fantomius torna a colpire come sempre di Marco Gervasio. La serie, ormai, vive di vita propria e, personalmente, continuo a pensarla come sviluppantesi all'interno di un universo parallelo, non solo per via di quanto raccontato nelle storie precedenti della serie, ma anche per alcune forzature donrosiane che, onestamente, non mi hanno convinto completamente. Devo, però, dire che ciò che mi ha convinto ancora meno è la batteria perpetua che viene rubata da Fantomius, troppo piccola come design per essere credibile. In effetti gli aspetti tecnologici in Fantomius sono sempre stati un po' al limite del credibile, se proprio vogliamo essere pignoli, ma in questo caso forse è risultato un po' eccessivo. A meno che questo non faccia parte di uno sviluppo successivo, come d'altra parte sospetto.

mercoledì 4 ottobre 2023

Topolino #3540: Alla ricerca di qualcosa

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Sono come al solito in ritardo. Se poi ci aggiungiamo che in questi giorni sono usciti gli annunci dei Premi Nobel per Medicina, Fisica e Chimica, si arriva al solito ritardo dell'ultimo periodo. Per non perdere il ritmo, e soprattutto considerando il poco tempo che ho a disposizione quest'oggi, mi concentro su un paio di storie. Iniziamo da Quantum, il terzo episodio della seconda stagione de Gli evaporati di Bruno Enna e Davide Cesarello. La storia procede con le quattro linee narrative differenti: quella all'interno del microverso (lo chiamo così giusto perché mi viene marvellianamente comodo!), quella nel "nostro" mondo suddivisa tra i due gruppi quello di Topolino diretto verso l'ingresso alla dimensione delta e quello di Macchia Nera che vuole impedire tale evento, e infine Enigm e il suo doppio malvagio all'interno di una dimensione delta sconquassata. La storia, quindi, si fa sempre più appassionante man mano che ci avvicinamo al suo epilogo.
In apertura, invece, Francesco Artibani e Giampaolo Soldati ci portano nuovamente in Basilicata con un nuovo mistero legato al nonno di Rock Sassi. Al solito una storia brillante, ma anche ricca di tensione, con un mistero che coinvolge una delle figure più note della storia d'Italia. Forse l'unica perplessità sta nella scena iniziale scritta in effetti per agevolare i nuovi lettori, o comunque quelli con una memoria un po' zoppicante. E forse questo spiega perché personalmente ho avuto qualche perplessità!

martedì 26 settembre 2023

Topolino #3539: Non abbiamo bisogno di un altro nemico

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E così, con un non così insolito ritardo, almeno per l'ultimo periodo, arriva la recensione settimanale del Topo. Tutti questi ritardi, incluso quello inqualificabile del video di Disney Comics&Science che dopo più di una settimana non è ancora uscito (ancora per poco?), hanno tra le tante cause una di cui spero di poter parlare presto, visto che conto di dedicarci un video ad hoc. Veniamo alla recensione.
Il titolo è un riferimento al nuovo avversario introdotto da Bruno Enna nella seconda stagione de Gli evaporati, che rientra nel solco dei forse troppo abusati doppelanger malvagi. In questo caso il nuovo personaggio, che ormai avrete scoperto è una versione distorta di Enigm, viene generato a causa dell'esperimento sul teletrasporto quantistico finito male con cui si apriva il primo episodio. In effetti nel titolo c'è anche un secondo riferimento, quello a We don't need another hero, canzone di Tina Turner colonna sonora di Mad Max, pellicola che ha ispirato l'ambientazione del mondo post-apocalittico de Gli evaporati. In particolare sto ascoltando, mentre scrivo queste parole, la cover dei Ghost contenuta nell'EP Phantomime più o meno in loop. Veniamo, però, a Coscienza superiore, disegnata, come tutta la saga, da Davide Cesarello.