Stomachion

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venerdì 4 settembre 2026

Paperinik #116: Fermate Paperinik!

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Il fatto che la miniserie dedicata al trentennale di PKNA sia al momento in stand by non vuol dire che non prosegua la lettura dei numeri successivi di Paperinik, soprattutto ora che le storie di Marco Gervasio sono praticamente concluse. Infatti del Paperinik più recente è stata pubblicata su questo numero agostano La minaccia dal passato di Riccardo Pesce e Giuseppe Facciotto pubblicata originariamente su Topolino #3419.
L'inedita, invece, che apre questo numero, sembra essere di produzione internazionale, vista l'assenza del codice della storia e pone Paperinik di fronte a un problema spinoso: trovare chi lo sta impersonando sui social. La questione di questo impostore, tra l'altro, si intreccia anche con il mercandising legato a queste imprese social e, dunque, anche al buon Paperone. A tirare le fila di questa interessante, ma anche divertente avventura troviamo Luca Barbieri e Giulia Lomurno.
Tra le ristampe, invece, a parte quella citata nelle righe iniziali, ecco una nuova avventura paperinikiana scritta da Giorgio Pezzin e disegnata da Massimo De Vita. Pubblicata su Topolino #1736, La lotta "dietetica" punta i riflettori contro una delle manie che prese piede tra fine anni Ottanta e inizio dei Novanta (e che in qualche modo continua a restare in giro ancora oggi), ovvero quella delle diete, non tanto per restare in salute, quanto per apparire migliori. Il tutto con l'aggiunta di una neanche tanto velata critica al mondo della televisione.

venerdì 28 agosto 2026

Tutta mia la città: Il duca di Milano

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A (relativamente) pochi passi da Palazzo Brera è possibile raggiungere a piedi il Castello Sforzesco, che si affaccia su una grande piazza al cui centro si trova il monumento a Giuseppe Garibaldi. All'interno del Castello Sforzesco si trova il parco più grande della città, Parco Sempione, al cui interno (di fatto sul lato opposto rispetto al castello) c'è la Cascina Nascosta, sede del Circolo Legambiente Milano Centro, di cui sono co-fondatore.
Anche in questi giorni di calura e di città svuotata, Piazza Castello e il Castello Sforzesco sono animati durante il giorno dal via vai dei turisti e dei tram, mentre la sera dagli eventi estivi organizzati per chi è rimasto in città. Intorno al castello, eretto nel XV secolo da Francesco Sforza, duca di Milano, proprio nei pressi dell'ingresso, si trovano un paio di chioschi di panini, piuttosto noti in città, dove si ristorano normalmente non solo i turisti, ma anche coloro che lavorano in zona.
Raccontare la sua storia, o anche solo il suo ricco museo, sarebbe cosa lunga e, in qualche modo, anche lontana dall'idea di questa serie, raccontare alcuni sprazzi di Milano sfruttando il "deserto" agostano. C'è, però, un modo che ritengo in qualche modo originale per raccontarlo: fornire qualche spunto di una vecchia storia di Topolino, Zio Paperone duca di Milano scritta da Giorgio Pezzin per i disegni di un (o più) anonimo fumettista Studio Recreo, studio creativo spagnolo fondato da Francesc Bargadà nel 1966.

domenica 12 aprile 2026

Topolino #3672: Sulle tracce di Tutankhamon

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Tatankhamon è indubbiamente uno dei faraoni più noti della storia. La sua tomba venne scoperta nel novembre del 1922 dall'archeologo ed egittologo britannico Howard Carter. Fu proprio questa scoperta e le successive leggende su una maledizione legata alla profanazione della sua tomba a renderlo famoso, pur non essendo la sua l'unica mummia maledetta.
La scoperta della sua tomba, però, fu il culmine di un periodo di intense ricerche degli archeologi britannici nella valle dei templi, ed è proprio subito dopo questa scoiperta, quindi sul finire del 1922, che è ambientata Il faraone perduto di Giorgio Pezzin e Davide Cesarello, nuova avventura della serie delle Tops stories.

domenica 2 febbraio 2025

Topolino #3610: L'incubo di Rockerduck

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Sotto la gestione di Alex Bertani gli autori di Topolino si sono impegnati a recuperare diversi personaggi più o meno noti, alcuni ripescandoli dai meandri di storie classiche, preferibilmente di produzione italiana, e altri presenti nel cast usuale del settimanale. Tra questi in particolare spiccano Gastone e Rockerduck, entrambi approfonditi in varie occasioni soprattutto da Marco Nucci.
L'operazione fatta da Nucci con Rockerduck è stata piuttosto interessante: partendo da alcuni spunti presenti nella $aga di Don Rosa, ha aggiunto alla rivalità tra i due personaggi un supporto sottotraccia e per lo più nascosto fornito da Paperone al figlio del suo mentore, Howard Rockerduck. Un'operazione di questo genere era abbastanza necessaria: Rockerduck, infatti, era chiuso da troppo tempo dentro i suoi stessi cliché: dopo la cura-Pezzin, infatti, ben pochi sono stati gli autori di Topolino in grado di rendere al meglio il personaggio, mettendo alla fine in evidenza solo i difetti e quell'idea di "eterno sconfitto" mascherata dietro quella di "eterno secondo" che in realtà rendeva Paperone antipatico e poco realistico. Nelle storie di Giorgio Pezzin, infatti, spesso si partiva dalle vittorie di Rockerduck, che poi Paperone riusciva a ribaltare, il che comunque permetteva veramente di prendere Rockerduck come "secondo" e non come "perdente", mentre in molte altre storie emerge un Rockerduck continuamente sconfitto e ossessionato dalle continue vittorie di Paperone.

martedì 27 agosto 2024

Topolino #3587: Allo specchio

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In apertura troviamo un nuovo, lungo episodio de Le Tops stories, le avventure narrate nel diario dell'avo britannico di Topolino, sir Top de Tops. Con Il segreto dei Montignac Giorgio Pezzin coadiuvato come ormai da tempo con questa seconda stagione della serie da Davide Cesarello, ci porta in Francia, nella piovosa Bretagna, per una classica storia in una casa stregata. O almeno questo è quel che si dice in giro. A essere "stregato", in realtà, è un grande specchio che si trova all'interno della villa, che il classico amico pippide di de Tops sta ristrutturando per conto dell'ultima discendente della nobile famiglia dei Montignac.
Delle nuove storie fin qui prodotte è forse una delle più dinamiche: alla classica, per il genere horror, ambientazione casalinga, si uniscono anche i misteri di famiglia e la ricerca di un tesoro nascosto, senza dimenticare i momenti di azione con i quali si conclude l'avventura, oppure il tipico finale aperto leggermente inquietante. Di fatto i riferimenti, almeno per quel che riguarda le atmosfere, sono classici come La caduta della casa di Usher di Edgar Allan Poe o Hill House di Shriley Jackson.

venerdì 2 agosto 2024

Topolino #3584: 60 anni con Paperoga!

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Con il numero #3584, uscito come da data di copertina il 31 luglio del 2024, si celebrano i 60 anni di Paperoga e per farlo la redazione ha deciso di realizzare un nuovo flip book con copertina ad hoc di Enrico Faccini e due storie incentrate sul surreale cugino di Paperino.
Paproga, in originale Fethry Duck, esordì sul Topolino #453 del 2 agosto del 1964 con Il fanatico igienista di Dick Kinney e Al Hubbard. Fin da questa storia d'esordio, il cugino di Paperino si rivelò un vuolcanico e incontenibile disastro ambulante per il povero Paperino, travolto dall'entusiasmo e dalla voglia di fare di Paperoga. Nella storia d'esordio arrivò come un fanatico salutista, come appreso su un importantissimo testo redatto da un giovane medico misteriosamente scomparso. Nelle storie successive, tutte prodotte all'interno del Disney Program, e quindi destinate al mercato internazionale, Kinney sviluppò la personalità e le caratteristiche di Paperoga, che ben presto si rivelò fissato con i corsi per corrispondenza, da cui pretendeva di apprendere tutto lo scibile umano. E soprattutto riteneva, dopo aver concluso il corso, di essere un esperto in quel dato argomento!

sabato 13 luglio 2024

Paperino #529: Il papero più fortunato del mondo

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E così, ufficialmente, ho perso le ultime figurine dell'album di Paperino 90. Per la fumetteria non sono più disponibili le copie con le figurine, che, ovviamente, non sembra si riescano a trovare in nessuna edicola (magari qualcuna ancora c'è, ma chissà dove). Alla fine, quindi, mi sono dovuto "accontentare" di acquistare anche solo il Paperino, concludendo così la serie That's you life, Donald! con il quinto episodio, Il papero più fortunato del mondo di Alberto Savini per i disegni di Mario Ferracina.
L'ultimo desiderio che, infatti, Paperino chiede al genio dell'app è quello di diventare fortunato più di Gastone. E così il genio lo accontenta. E' evidente, man mano che prosegue la lettura, che quella che si sta leggendo è una specie di what if visto che le cose che succedono a Paperino sono decisamente molto fuori della norma. D'altra parte il senso della storia è tutto racchiuso nelle pagine finali, in cui Savini da, come sempre, il meglio di sé come sceneggiatore.

sabato 13 aprile 2024

Paperino #526: L'importanza della famiglia

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Grazie alle medaglie di Fabio Celoni (si, lo so, sono in ritardo con la pubblicazione degli unboxing), sto riporendendo l'acquisto regolare di Paperino, che in questo periodo presenta un sommario interessante.
Oltre alla serie inedita celebrativa per i 90 anni del personaggio (e tra 5 anni il suo corto d'esordio diventerà di pubblico dominio), e alla Storia special, anche la selezione di ristampe è interessante, con storie scelte mediamente più datate rispetto a quelle proposte ultimamente su Zio Paperone. Il fatto poi che molti numeri di Paperino non li ho acquistati per diverso tempo (vedi il video di Collezione Disney dedicato alla testata) sta anche giocando un ruolo nel gradimento del sommario. Forse unico difetto della testata è la foliazione eccessiva, anche se probabilmente è ciò che permette a Paperino di restare in edicola in rapporto al suo prezzo.
Veniamo però alla storia d'apertura: Il prezzo della fama di Alberto Savini per i disegni di Vitale Mangiatordi, secondo episodio di That's your life, Donald!

martedì 7 novembre 2023

Topolino #3545: Ritorni

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Il ritorno principale del Topolino #3545 è quello di PK con Rinascita di Tito Faraci e Lorenzo Pastrovicchio, storia dinamica, veloce, divertente che riporta in scena il PK vecchia maniera, quello delle battute brillanti, che non si tira mai indietro, ma che comunque ha la consapevolezza dei suoi limiti, e su di essi poggia il segreto del suo successo. Oltre che sulla costruzione dei rapporti di fiducia, proprio come succede in questa storia in tre parti che vede il ritorno di Paperinik nel Pozzo, lì dove incontra, ma è facile intuirlo visto che è stato ristampato in formato cartonato l'episodio di PKNA a lui intitolato, il buon Trauma. Faraci, quindi, si perde in un sano citazionismo, ma solo come elemento di continuity interna, che non pesa neanche tanto nella leggibilità della storia da parte di chi non conosce la lunga storia del personaggio, ma si è avvicinato a esso per altre vie.

venerdì 18 agosto 2023

Paperinik #80: Un'estate diabolica

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Mi dispiace aver saltato il #79, che comunque ho letto, e così salto direttamente al #80 e alla storia d'apertura dell'albo, La regina del lago di Riccardo Pesce e Lorenzo Pastrovicchio, nuovo capitolo di Diary of a wacky knight. Mentre nel numero precedente avevamo scoperto le origini del rubino rubicondo di re Paperone, approfondendo peraltro la sua figura, in questo nuovo episodio protagonisti sono Lady Paperina e il suo alter ego mascherato che salva da una minaccia subacquea i tre nipotini di Paperino. In questo caso la grande intuizione di Pesce è quella di trasformare la mitica Reginella di Cimino in tre piccole paperotte acquatiche dell'età dei nipotini. Questi ultimi, proprio come lo zio nell'illustre originale, restano ammaliati dalle reginelle e, proprio come lo zio, sono costretti a dire addio alle loro amate, impossibilitati a tornare in quel regno subacqueo. La storia, però, non dimentica comunque di essere anche un'avventura d'azione, con lo sceneggiatore che recupera un vecchio avversario che ritorna con una nuova terribile minaccia.

lunedì 14 novembre 2022

Topolino #3494: Viaggio in Italia

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Innanzitutto devo scusarmi, perché anche questa settimana sia la recensione sia il video slittano di un giorno, ma devo confessarvi che avevo la necessità di staccare completamente, per cui alla fine mi sono tenuto lontano dal computer e dalla rete per qualcosa come un giorno e mezzo. E alla fine eccomi qui a scrivere del Topolino ancora per poco in edicola. Partiamo dalla cover story, Il segreto dei Sassi di Francesco Artibani per i disegni di Giampaolo Soldati.
La storia porta Topolino e Rock Sassi in Italia, a Matera, luogo d'origine della famiglia Sassi, e diventa anche l'occasione per raccontare un altro pezzo d'Italia, cosa in cui Artibani è particolarmente esperto, e non solo per la storia pubblicata sul #3491. Su tutti in particolare mi vengono da citare le due storie con Topalbano, ambientate in Sicilia, e in qualche modo questo Segreto dei Sassi ne è un fratello spirituale. Il motivo è che Artibani mette in scena una vera e propria faida tra famiglie criminali rivali, ovviamente edulcorata di tutti gli elementi sanguinosi che una vicenda del genere si porta dietro. Questo, però, non impedisce ai due autori di inserire nella storia porzioni che raccontano le bellezze di Matera e dei famosi sassi (non la famiglia di Rock!), regalandoci un interessante viaggio sui monti al confine tra Basilicata e Calabria. Un viaggio che, chissà quando, è destinato a proseguire!

domenica 30 gennaio 2022

Topolino #3453: Il mistero di Nazca

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Le così dette linee di Nazca sono delle linee tracciate sul deserto dell'altopiano di Nazca. Si contano oltre 13000 linee che costituiscono 800 disegni di figure di animali presenti nella regione. Una delle figure più note è quella del ragno, lunga circa 45 metri. E proprio questa figura è il punto iniziale della prima delle due avventure temporali che in passato sono state dedicate alle linee di Nazca, I disegni di Nazca di Angelo Palmas e Giampiero Ubezio.
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In questo caso Zapotec e Marlin mandano Topolino e Pippo per capire le origini proprio del ragno di Nazca. Palmas, quindi, si concentra su uno delle centinaia di disegni e fornisce una duplice spiegazione sul suo significato e sulla sua origine. Secondo la storia disneyana, il grande ragno di Nazca è stato realizzato da Topolino e Pippo sotto la guida del figlio del re del popolo Nazca a bordo di una rudimentale mongolfiera usando una pozione corrosiva ideata dallo stregone di corte. E il suo sigjnificato è che, semplicemente, il bambino era un incontinente appassionato di disegno.
Altrettanto semplice e spiazzante è, invece, la spiegazione fornita da Nino Russo ne Il mistero dei disegni di Nazca, storia disegnata da Carlo Limido. Anche in questo caso l'investigazione è realizzata grazie alla macchina del tempo, e anche in questa occasione Topolino e Pippo giocano un ruolo ispiratore. I Nazca, infatti, sono descritti come un popolo annoiato e alla ricerca di continue novità. I due viaggiatori nel tempo propongono vari sport e giochi, ma alla fine ciò che conquista i Nazca è il gioco delle biglie. E gli 800 e più disegni nel deserto di Nazca altro non sono che altrettante piste da biglie!
Ciò che, però, rende interessante in particolare questa seconda storia è il prologo scientifico al viaggio nel tempo vero e proprio. Durante la conferenza del dottor Longbeard ci si chiede quale sia il significato dei disegni, e tra il conferenziere e Zapotec, presente tra il pubblico e che inevitabilmente battibecca con il collega, vengono riassunte da Russo alcune delle principali motivazioni dietri i disegni, come figure rituali o segni astronomici.