Stomachion

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venerdì 4 settembre 2026

Paperinik #116: Fermate Paperinik!

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Il fatto che la miniserie dedicata al trentennale di PKNA sia al momento in stand by non vuol dire che non prosegua la lettura dei numeri successivi di Paperinik, soprattutto ora che le storie di Marco Gervasio sono praticamente concluse. Infatti del Paperinik più recente è stata pubblicata su questo numero agostano La minaccia dal passato di Riccardo Pesce e Giuseppe Facciotto pubblicata originariamente su Topolino #3419.
L'inedita, invece, che apre questo numero, sembra essere di produzione internazionale, vista l'assenza del codice della storia e pone Paperinik di fronte a un problema spinoso: trovare chi lo sta impersonando sui social. La questione di questo impostore, tra l'altro, si intreccia anche con il mercandising legato a queste imprese social e, dunque, anche al buon Paperone. A tirare le fila di questa interessante, ma anche divertente avventura troviamo Luca Barbieri e Giulia Lomurno.
Tra le ristampe, invece, a parte quella citata nelle righe iniziali, ecco una nuova avventura paperinikiana scritta da Giorgio Pezzin e disegnata da Massimo De Vita. Pubblicata su Topolino #1736, La lotta "dietetica" punta i riflettori contro una delle manie che prese piede tra fine anni Ottanta e inizio dei Novanta (e che in qualche modo continua a restare in giro ancora oggi), ovvero quella delle diete, non tanto per restare in salute, quanto per apparire migliori. Il tutto con l'aggiunta di una neanche tanto velata critica al mondo della televisione.

domenica 14 settembre 2025

Topolino #3642: Il ritorno di Pippo Holmes

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Dopo Una salsa in rosso, pubblicata sui numeri 3572 e 3573, Bruno Enna e Paolo Mottura tornano con una nuova parodia dal canone holmsiano. Per l'occasione scelgono Il mastino dei Baskerville che viene trasformato ne Il gattino dei Bauskerville. Le due parti in cui viene suddivisa la vicenda vengono tutte pubblicate su questo numero.
Prima di affrontare la parodia vera e propria, facciamo però qualche chiarimento sul romanzo originale di Arthur Conan Doyle.

sabato 13 luglio 2024

Paperino #529: Il papero più fortunato del mondo

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E così, ufficialmente, ho perso le ultime figurine dell'album di Paperino 90. Per la fumetteria non sono più disponibili le copie con le figurine, che, ovviamente, non sembra si riescano a trovare in nessuna edicola (magari qualcuna ancora c'è, ma chissà dove). Alla fine, quindi, mi sono dovuto "accontentare" di acquistare anche solo il Paperino, concludendo così la serie That's you life, Donald! con il quinto episodio, Il papero più fortunato del mondo di Alberto Savini per i disegni di Mario Ferracina.
L'ultimo desiderio che, infatti, Paperino chiede al genio dell'app è quello di diventare fortunato più di Gastone. E così il genio lo accontenta. E' evidente, man mano che prosegue la lettura, che quella che si sta leggendo è una specie di what if visto che le cose che succedono a Paperino sono decisamente molto fuori della norma. D'altra parte il senso della storia è tutto racchiuso nelle pagine finali, in cui Savini da, come sempre, il meglio di sé come sceneggiatore.

sabato 18 maggio 2024

Paperino #527: L'ira della star

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Arriva al terzo episodio, Calma assoluta! disagnata da Emilio Urbano, la serie di Alberto Savini That's your life, Donald! realizzata per celebrare i 90 anni del personaggio (e quindi tra 5 anni il suo corto d'esordio diventerà di pubblico dominio). E nel frattempo sono anche riuscito a trovare il riferimento all'albo a fumetti e quindi alla storia in esso contenuta che sta dietro il titolo della serie stessa.
Infatti il Four Color Comics #1109 dell'estate 1960 recava come titolo This is Your Life, Donald Duck, come la storia scritta da Vic Lockman e Tony Strobl pubblicata in Italia per la prima volta sull'Almanacco Topolino #50 del 1961. La storia, che ricordavo per via delle sue ristampe su Le imperdibili #1 del 2002 e Zio Paperone #176 del 2004 presenta uno spaccato dei primi anni di vita di Paperino, dall'infanzia alla fattoria, mostrando il suo caratteraccio sin dagli albori, fino al periodo del college a Paperopoli, con le prime interazioni con Paperina e Gastone e con lo zio Paperone, elemento quest'ultimo che Don Rosa escluse dalla sua $aga. Più interessanti le ultime due mini-storie: una è un vero e proprio remake di The brainy wolf di Carl Barks, tradotta in Italia come La macchina soffiapensieri o Le scatole pensanti, e l'ultima che è abbastanza esplicitamente ispirata (anche se l'ambientazione è diversa) a Una serata di beneficenza (Orphan's Benefit) corto del 1934 di Burt Gillett.

sabato 16 marzo 2024

Paperino #525: Alle radici di Paperino

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Per via delle Medaglie d'autore di Fabio Celoni (sono in ritardo con la produzione degli unboxing...) ho acquistato il #525 di Paperino, che presenta un sommario tutto sommato interessante e piuttosto vario sulle differenti interpretazioni di Paperino, tutte al tempo stesso simili e diverse tra loro. Mi vorrei, però, concentrare sulle due storie d'apertura, visto che su quella di chiusura, Paperino e il magazzino dei mondi di Fabio Michelini e Paolo Ongaro, avrei una mezza idea di dedicare in futuro un video.
La storia d'apertura è una nuova serie di produzione internazionale con autori italiani a portarla a compimento: Appbracadabra!, primo episodio di That's your life, Donald!, realizzata da Alberto Savini e Vitale Mangiatordi, è una storia divertente che in qualche modo porta l'idea del genio della lampada nel terzo millennio, sosatituendo la lampada con una app per smartphone. C'è da dire che il disastro di proporzioni epiche compiuto da Paperino all'inizio della storia, sembra un po' eccessivo anche per lo stesso personaggio, ma a ben vedere ci può anche stare.

sabato 28 gennaio 2023

Le grandi saghe Disney #9: Di principi e belle addormentate

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Concludo, finalmente, l'uscita dei video dedicati alla ristampa de La saga della spada di ghiaccio di Massimo De Vita con il terzo e ultimo volume, uscito sul nono numero della collana La grandi saghe. In quest'ultimo numero, uscito sul finire del 2022, sono ristampati gli ultimi due capitoli della quadrilogia originale, Il ritorno del principe delle nebbie, uscito su Topolino #1517, e La bella addormentata nel cosmo, scritta da Fabio Michelini e uscita in due puntate sui Topolino #1536-37. Con la saga fantasy, però, non ho ancora finito, visto che ho in cantiere (spero di pubblicarlo già settimana prossima) un video dedicato alla seconda parte de La bella addormentata nel cosmo all'interno della serie Disney Comics&Science. Inoltre non è detto che alla fine non decida di dedicare un video anche a La leggenda della spada di ghiaccio, la recente nuova storia di Marco Nucci e Cristian Canfailla, ma questo è già più difficile che avvenga. Detto ciò, non mi resta che lasciarvi alla visione del video:

sabato 29 ottobre 2022

Le grandi saghe Disney: Il torneo dell'Argaar

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Dopo il video dedicato alla prima storia della Saga della spada di ghiaccio torno, come si suol dire, "sul luogo del delitto", con un nuovo video, questa volta dedicato a Il torneo dell'Argaar, pubblicata un anno dopo il primo capitolo. In questo caso la storia uscì in due parti, invece che le tre del capitolo precedente. Poiché il volume non era abbinato ad alcun numero di Topolino, non si tratta di un unboxing, ma è un mix tra uno sfoglialibro e una critica fumettistica. Nel video, infatti, mi sorrfermo su una questione, peraltro sollevata da Davide Del Gusto nel suo articolo introduttivo, relativa alla parentesi progressista degli Uli: a mio giudizio, infatti, non solo questa trasformazione non è diretta conseguenza dell'intervento di Topolino e Pippo, come affermato da Del Gusto (tra l'altro la cosa è anche abbastanza esplicita nella storia), ma probabilmente Massimo De Vita avrebbe dovuto più giustamente usare il termine consumistica. Alla fine, però, questi sono dettagli, e in fondo per il lettore c'è ben poca differenza tra il consumismo come lo intendiamo oggi e il progressista usato da Yor:

giovedì 6 ottobre 2022

Collezione Disney #2: La saga della Spada di Ghiaccio

Dopo il video dedicato alla prima nuova ristampa in edicola de La Saga della Spada di ghiaccio, eccoci al secondo appuntamento con la Collezione Disney (non dimenticatevi di andare alla prima puntata), dedicato sempre alla mitica saga fantasy di Massimo De Vita. Nel video vi mostrerò le ristampe in volume della saga che ho acquistato nel corso degli anni. Inoltre è anche presente lo sfoglialibro della ristampa nella Serie Oro dei Classici del Fumetto di Repubblica che sono riuscito a girare visto che sono capitato più o meno per caso alla casa dove è al momento conservato insieme con tutta questa serie.
A questo punto vi lascio al secondo video della serie e vi do appuntamento al mese prossimo con il video della versione Oscar Mondadori de I pensieri di Pippo.

giovedì 15 settembre 2022

Le grandi saghe Disney: La spada di ghiaccio

Inizia le sue pubblicazioni una nuova testata disneyana, Le grandi saghe. Avrà cadenza settimanale e il primo numero è uscito ieri, 14 settembre 2022. Ho preso il primo numero abbinato con Topolino, un po' per valutare i contenuti, un po' perché è un primo numero, un po' per il prezzo. E visto che si inizia con La saga della Spada di Ghiaccio di Massimo De Vita, che sarà protagonista della prossima uscita della mia serie collezionistica, ho pensato bene di confezionare una specie di unboxing con commento, che è anche una specie di anteprima di quel video lì.
Sperando di aver fatto cosa gradita, vi lascio all'unboxing:

domenica 2 dicembre 2018

Topolino #3288: Alla ricerca del francobollo perduto

Nell'ultimo periodo è stato raro trovare un numero di Topolino soddisfacente quanto il #3288, che si apre con una bella storia a tema filatelico che però sarebbe stata perfetta anche per la serie de La storia dell'arte di Topolino.
Sulle tracce di Vincent Van Gogh
La leggenda filatelica, storia di apertura del numero, non solo rende omaggio allo sfortunato pittore Vincent Van Gogh, ma riunisce anche una coppia di maestri disneyani come Massimo Marconi e Massimo De Vita. La storia mette Topolino e Zapotec, quest'ultimo nel suo ruolo di direttore del Museo di Topolinia, sulle tracce dell'unica opera originale di Vincent Van Top. L'artista, non riuscendo a vendere i suoi quadri, andò via da Topolinia, spedendo però i suoi quadri al fratello Theo. Purtroppo gli originali delle sue opere andarono perduti nell'incendio della casa di Theo, a parte L'alba montana in possesso del nipote di Theo, Anton. Il quadro, però, non può più essere ceduto al museo, ma Anton in compensazione regala a Zapotec la collezione quasi completa di francobolli di Theo: proprio a partire da questa parte la ricerca di Topolino e Zapotec del perduto laboratorio artistico di Van Top.
La storia ha uno svolgimento semplice e lineare che permette al lettore di seguire la vicenda senza complicazioni, ma risulta in qualche modo scontata. La capacità di Marconi di proporre uno stile moderno e l'ottima gestione dei personaggi da un lato, mentre dall'altro i sempre efficaci disegni di De Vita, in quest'occasione in grado di spaziare agilmente dalle ambientazioni urbane a quelle montane, rendono nel complesso la storia gradevole da leggere, oltre che una delle migliori del numero.

domenica 18 novembre 2018

Topolino #3286: una vacanza di lavoro

Oggi viene ufficialmente considerato come il compleanno di Topolino, che ha esordito il 18 novembre del 1928 con Steamboat Willie, secondo cortometraggio realizzato da Walt Disney e Ub Iwerks, ma primo ad essere distribuito. In effetti il cortometraggio che avrebbe dovuto segnare l'esordio del personaggio era Plane Crazy, ma dopo essere stato proiettato il 15 maggio dello stesso anno in un unico cinema per un test, non riuscì a trovare alcun distributore. Proprio con una scena ispirata a Plane Crazy si apre Io&Minni, la storia che su Topolino #3274 apre le celebrazioni per il 90.mo genetliaco di Topolino. Scritta da Giorgio Fontana, vanta i disegni del maestro Massimo De Vita, presente sul numero 3286, ufficialmente dedicato al compleanno del titolare della testata.

domenica 26 agosto 2018

Topolino #3274: Da 90 a 60!

Sul Topolino #3274 si festeggiano due ricorrenze: come recita la copertina, partono le celebrazioni per i 90 anni del titolare della testata, mentre con la seconda storia vengono festeggiati i 60 anni di storie di Luciano Gatto su Topolino.
Il mitico Gatto
Ad affiancare sulle pagine de Il mitico M.I.T.O. c'è, come di consueto nella maggior parte delle storie di Gatto degli ultimi anni, lo sceneggiatore Fabio Michelini. Nella storia Paperone rivoluzione il mercato dell'usato grazie a una serie di tubi pneumatici che attraversano la città collegati a un mega computer che, valutando gli oggetti che vengono inseriti nei tubi, propone un prezzo di vendita da pagare al venditore immediatamente. In questo modo Paperone acquisisce oggetti che può rivendere o riciclare, ma soprattutto permette ai paperopolesi di avere del denaro fresco da reimmettere nel mercato, riportando così tale denaro nelle sue tasche. Come al solito sarà Paperino a rovinare il piano di Paperone, anche se il classico comitato sulla bellezza di Paperopoli avrà comunque un ruolo piccolo ma fondamentale.
La storia, abbastanza leggera e scorrevole, viene disegnata con lo stile spigliato ma riconoscibile adottato da Gatto negli ultimi anni. Nel corso di questi sessant'anni, iniziati con Il ciliegio rabdomante, Gatto, dopo aver iniziato con uno stile molto vicino a quello di Giovan Battista Carpi e Giulio Chierchini, ha ben presto adottato il tratto rotondo di Romano Scarpa, di cui è anche stato inchiostratore, snellendolo man mano fino alle storie attuali. Nel corso degli anni Gatto ha adottato alcuni caratteri distintivi, come la firma con un gatto con pennello in alcune delle sue storie, o l'uso di gocce di sudore evidenti per enfatizzare le espressioni dei paperi, che successivamente verranno utilizzate soprattutto dopo l'avvento di Alessandro Barbucci con le sue influenze manga.
Luciano Gatto è stato ed è ancora uno dei disegnatori disneyani più facilmente riconoscibili, ed elementi del suo stile si possono ritrovare oggi in disegnatori come Carlo Limido e Lucio Leoni.

domenica 26 gennaio 2014

Curiosità e scienza

La vignetta di sopra, dove Topolino e Pippo incontrano Leonardo da Vinci, è tratta da Topolino e il segreto della Gioconda (prima storia della serie della Macchina del tempo ad essere pubblicata) di Bruno Concina e Massimo De Vita. La frase che Concina mette in bocca a Leonardo è però un pezzo di una citazione di Giambattista Vico:
La curiosità è figlia dell’ignoranza e madre della scienza, la quale partorisce la meraviglia.

sabato 31 agosto 2013

L'enigma di Mu

Quello del continente di Mu è una delle più emblematiche bufale archeologiche: come ha mostrato il grande Sprague de Camp, nasce da una cattiva interpretazione di un codice Maya che ha successivamente portato James Churchward a divulgare la leggenda del continente scomparso di Mu, a tutt'oggi considerato una leggenda e non un vero e proprio luogo scomparso del passato. Se le origini della storia pre Churchward non sono proprio certe (vedi la it.wiki e la en.wiki), è invece certo che Mu venne usato per alcune splendide avventure, tra cui la disneyana Topolino e l'enigma di Mu. Da questa storia traggo il rebus qui sotto, la cui risoluzione è necessaria per trovare la mitica camera del tesoro dell'antica civiltà scomparsa. La frase risolutrice è in italiano, essendo la storia scritta e disegnata dal grande Massimo De Vita.
A voi l'enigma, provetti risolutori!

martedì 16 dicembre 2003

Ritorno alle origini

E' da alcuni numeri che sembra che su Topolino ci sia un ritorno alle origini, ovvero a storie che si rifanno ai grandi autori del passato.
Iniziamo con il numero 2501: ben due storie da segnalare:
Topolino e gli imprevisti di Halloween, di Carlo Panaro e Alessandro Perina, in cui i due autori ci regalano un inseguimento a Gambadilegno nella più bella tradizione di Walsh-Gottfredson;
Topolino e il vortice di luce, sempre di Panaro questa volta con Alessandro Pastrovicchio, in cui Macchia Nera ipnotizza Topolino, come ne Il doppio segreto di Macchia Nera di Guido Martina e Romano Scarpa, per i suoi loschi fini.
Sul numero 2502 abbiamo Topolino e il furto della perla rossa, di Alberto Savini e Andrea Ferraris, in cui ritroviamo nella stessa storia Macchia Nera con Eta Beta e Flip: una delle vignette della storia riprende una delle vignette di Gottfredson tratta dal loro primo incontro.
Sul numero 2506 esordisce un nuovo e incredibile sceneggiatore, tal Casty, che sembra ispirarsi principalmente al già citato duo Bill Walsh-Floyd Gottfredson. Su disegni di Massimo De Vita viene pubblicata Topolino e le bizzarrie di Neoville e la fantastica Topolino e la macchina dell'oblio, sul numero 2506. Sul 2507, su disegni di Giorgio Cavazzano, viene poi pubblicata l'avventurosa Topolino e la spedizione perduta. Le prime due riprendono il Topolino detective, mentre l'ultima quello avventuroso apparso sui quotidiani grazie all'opera del mai abbastanza citato Floyd Gottfredson.
Da notare, infine, che il Cavazzano de La spedizione perduta è efficacemente aderente alla lezione grafica del maestro dell'Utah.