






(...) Lo scopo dei miei viaggi non è arrivare, ma conoscere posti nuovi!E infatti Giuseppe Zironi, con una prima parte molto simile a un classico della letteratura da viaggio, descrive i luoghi affascinanti, le persone e i costumi intorno al Shara. Il disegnatore, che si dimostra come sempre efficace con le ambientazioni naturalistiche ed esotiche, costruisce intorno anche una storia interessante, riuscendo a rendere appassionante una vicenda tutto sommato comune, come il giovane che intraprende il viaggio nel deserto con un camioncino per portare al suo villaggio le palme, uno dei pochi strumenti che i popoli del Sahara hanno per combattere contro l'avanzata delle dune.











La copertina del #3307, in effetti, è dedicata alla seconda puntata della saga Klondike scritta da Giulio D'Antona e disegnata da Lorenzo Pastrovicchio. Con tutto il rispetto per le storie della serie Paperopoli Film Festival, questo Klondike è indubbiamente il primo e più complesso progetto di D'Antona e questo primo episodio sembra indubbiamente ben al di sopra della sua usuale produzione.
Lo sceneggiatore riporta paperone nel Klondike, la terra che ha visto l'inizio della sua immensa fortuna, insieme con i nipoti Paperino e Paperoga, per l'ennesimo confronto con Rockerduck, in questo caso per ottenere la concessione completa dello sfruttamento minerario di tutto il Klondike. Fondamentalmente è una tipica storia disneyana, un po' barksiana, anche grazie al finale in cui un piccolo dettaglio consente a Paperone di trionfare, un po' tipicamente italiana visto il rapporto apparentemente non così idilliaco con i nipoti. La storia, dunque, presenta una serie di classici cliché che però D'Antona sembra pronto a rompere: a titolo di esempio è proprio il rapporto conflittuale tra Paperino e i cani da slitta che Paperone gli affida che, nel momento della missione e del pericolo si trasforma completamente.
Questa rottura del cliché è supportata anche da Pastrovicchio, che a differenza della media dei disegnatori, elimina i classici abiti per i personaggi disneyani per mettere loro addosso maglioni e cappotti imbottiti adatti per il rigido clima del Klondike.
In sintesi un ottimo inizio con un colpo di scena finale che chiude la puntata ma che non è così sorprendere considerando un paio di battute sparse nel corso della storia che al lettore di genere mistery potrebbero non essere sfuggite.









