
In occasione del decennale della serie, su Topolino #3258 inizia una nuova saga, Nemici come prima, che dopo il Reboot dell'anno scorso scritto da Vitaliano, vede la presenza, almeno a livello di soggetto, di Tito Faraci, mentre i disegni sono ancora una volta affidati al dinamico Andrea Freccero.
Spia e non lasciar spiare

In questo primo episodio di Nemici come prima veniamo a conoscenza di un paio di fatti interessanti: Wyle-Y è venuto in possesso, tramite busta anonima, di una busta contenente una chiavetta usb criptata che conterrebbe tutte le informazioni su Double Duck, l'ultimo e più sfuggente agente segreto dell'Agenzia; quest'ultima, nel frattempo, ha cambiato sede in un più ricco e centrale palazzo e si ritrova finanziata da un anonimo miliardario paperopolese. E non è Paperone. Quindi non può che essere Rockerduck, suggerendo forse un interessante e divertente sviluppo verso una sorta di crossover con la P.I.A.
Al di là di quel che potrebbe essere il futuro, che magari vedrà un maggior coinvolgimento di Faraci nel team creativo della serie, l'inizio della nuova saga è indubbiamente snello, dinamico e spigliato, ottimamente enfatizzato dallo stile... snello, dinamico e spigliato di Freccero! Se proprio si deve trovare un difetto, che però è caratteristico di un po' tutta la serie (e ultimamente anche di altre storie presenti sul settimanale), è l'appiattimento eccessivo dei caratteri dei personaggi usuali. Certo in Nemici come prima fanno delle semplici comparsate, ma anche per questo motivo risulterà interessante vedere come gli autori svilupperanno Rockerduck in questo suo nuovo ruolo di finanziatore occulto.

