Era fine aprile 2008 quando su
Topolino #2735 faceva il suo esordio
Double Duck, serie ideata da
Fausto Vitaliano e
Marco Bosco con Paperino che veste i panni della spia, rinnovando così la tradizione della
P.I.A. di
Carlo Chendi, ma portandola a un livello differente, meno personale e legato a Paperone. Le avventure di questa nuova identità segreta di Paperino hanno, infatti, un respiro internazionale e un'aderenza maggiore al genere spionistico e vede l'Agenzia per cui lavora Paperino affrontare minacce terroristiche al mondo intero.
In occasione del decennale della serie, su
Topolino #3258 inizia una nuova saga,
Nemici come prima, che dopo il
Reboot dell'anno scorso scritto da Vitaliano, vede la presenza, almeno a livello di soggetto, di
Tito Faraci, mentre i disegni sono ancora una volta affidati al dinamico
Andrea Freccero.
Spia e non lasciar spiare
Durante il
Rebbot l'Agenzia si è ridotta di organico al solo Paperino, alla segretaria Liz Zago e al nuovo inventore e tecnico Qwerty. L'organizzazione spionistica è braccata dal nuovo capo del controspionaggio paperopolese Wyle-Y, un idiota come pochi più interessato a distruggere l'Agenzia divulgando i nomi delle sue spie, che non al suo lavoro di capo delle spie.
In questo primo episodio di
Nemici come prima veniamo a conoscenza di un paio di fatti interessanti: Wyle-Y è venuto in possesso, tramite busta anonima, di una busta contenente una chiavetta usb criptata che conterrebbe tutte le informazioni su Double Duck, l'ultimo e più sfuggente agente segreto dell'Agenzia; quest'ultima, nel frattempo, ha cambiato sede in un più ricco e centrale palazzo e si ritrova finanziata da un anonimo miliardario paperopolese. E non è Paperone. Quindi non può che essere Rockerduck, suggerendo forse un interessante e divertente sviluppo verso una sorta di
crossover con la
P.I.A.
Al di là di quel che potrebbe essere il futuro, che magari vedrà un maggior coinvolgimento di Faraci nel
team creativo della serie, l'inizio della nuova saga è indubbiamente snello, dinamico e spigliato, ottimamente enfatizzato dallo stile... snello, dinamico e spigliato di Freccero! Se proprio si deve trovare un difetto, che però è caratteristico di un po' tutta la serie (e ultimamente anche di altre storie presenti sul settimanale), è l'appiattimento eccessivo dei caratteri dei personaggi usuali. Certo in
Nemici come prima fanno delle semplici comparsate, ma anche per questo motivo risulterà interessante vedere come gli autori svilupperanno Rockerduck in questo suo nuovo ruolo di finanziatore occulto.