Stomachion

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sabato 15 agosto 2026

Scienza take away #24: luglio-agosto 2026

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Dopo l'edizione un po' povera di Matematica in vacanza, ecco il consueto recap dei post extra-matematici usciti nel periodo tra metà luglio e metà agosto.
Partendo da DropSea e andando in ordine cronologico, troviamo una selezione di alcuni articoli interessanti nel campo della didattica della fisica. In particolare ne trovate uno su una applicazione dell'intelligenza artificiale alla didattica, che conto di approfondire, probabilmente su EduINAF.
Poi, in tema astronomico, ecco Callicore, testimone del passato, intorno ad alcune nuove scoperte su uno dei tanti satelliti di Giove, Callicore, appunto.
Il tema del mese, però, come ben sapete, è stata l'eclissi di Sole del 12 agosto 2026, la cui totalità si è vista soprattutto in Spagna. E a questa ho dedicato un breve post scritto pensando al pilota di Formula 1 Fernando Alonso. All'interno trovate un passo tratto da Il piccolo libro delle eclissi di Marco Bastoni che ho recensito su EduINAF.

giovedì 23 luglio 2026

La fisica delle pecore

Una delle barzellete più note nel mondo della fisica, cui alcuni anni fa dedicò una vignetta l'oggi chiuso Abstruse Goose (la trovate su Alchetron) è dedicata alle mucche sferiche e di fatto è una metafora per raccontare come in certi ambiti, in particolare della fisica, si tende a una eccessiva semplificazione (oltre che alla forma mentis propria di molti fisici del voler approssimare tutto a qualcosa che abbia una simmetria sferica!).
Tale barzelletta si perde nella notte dei tempi accademici moderni: l'ecologo John Harte, nella prefazione del suo libro del 1985 dal significativo titolo di Consider a spherical cow, ricorda come la udì per la prima volta nel 1965 mentre era un laureando. La prima (o comunque una delle prime) testimonianza scritta relativa a questa battuta risale al 1970 un articolo di Arthur Williams Jr..
Da allora, però, i fisici hanno fatto passi da gigante e hanno capito che non sempre approssimare una mucca a una sfera è l'approccio pottimale per risolvere un problema, in particolare uno complesso, come appunto la dinamica di un gregge di pecore. Che però, per assurdo, può essere compresa se consideriamo le pecore... puntiformi!
Prima di arrivare a questo punto, però, permettetemi di partire dagli uccelli.

mercoledì 22 luglio 2026

Articoli interessanti nel campo della didattica della fisica

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Grazie all'iscrizione alle newsletter dello IOP (l'Institute of Physics di Gran Bretagna e Irlanda), ricevo periodicamente aggiornamenti su vari campi della fisica. Come ben sa chi segue da tempo questo blog ve ne do traccia aperiodicamente e anche quest'oggi vi propongo una variegata rassegna di qeusto genere di articoli. Iniziamo con tre paper provenienti da...

lunedì 13 luglio 2026

Dai vetri di spin a... Cluade

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Giorgio Parisi - via commons
E' notizia recente che Giorgio Parisi ha concluso una dimostrazione matematica utilizzando Claude, uno dei sistemi di intelligenza artificiale più diffusi e utilizzati al mondo. E detta così sembra che possa bastare, ma se leggete regolarmente questo blog, sapete già che la storia che vi apprestate a leggere è un po' più complessa di così. Per esempio l'articolo in cui si racconta di questa dimostrazione, a suo modo epocale, è scritto a quattro mani con Francesco Zamponi, che, come vedremo a breve, fa parte di questa storia già da diversi anni.

lunedì 6 luglio 2026

WikiRitratti: Banesh Hoffmann

Isaac Asimov era entrato a far parte dei Baker Street Irregulars nel gennaio del 1973 con il titolo di The remarkable worm (il verme straordinario) dal racconto The Problem of Thor Bridge (Il problema di Thor Bridge).
In effetti non era stato Asimov a provare a entrare nel club degli sherlockiani fondato nel 1934 dal giornalista Christopher Morley, ma era stato in qualche modo "preso sotto assedio" da due suoi insigni componenti. Uno era lo scrittore britannico Michael Harrison, prolifico autore di saggi sherlockiani.
L'altro era Banesh Hoffmann, matematico e fisico teorico noto tra gli Irregulars con il titolo di The three students (da L'avventura dei tre studenti).
Hoffmann gli disse che Asimov era l'unico ad avere sia le competenze scientifiche, sia la capacità di scrittura adatta per affrontare il personaggio di Moriarty da un punto di vista astronomico e matematico rigoroso. La sifda che Hoffmann lanciò ad Asimov era quella di immaginare nel modo più plausibile possibile il contenuto del saggio di Moriarty, La dinamica di un asteroide, citato nel romanzo La valle della paura.
Lo stesso Hoffmann, per entrare nei Baker Street Irregulars, scrisse un racconto che, stando al titolo, sembrava avere un qualche riferimento alla fisica: Sherlock, Shakespeare, and the Bomb, pubblicato nel febbraio del 1966 sull'Ellery Queen's Mystery Magazine. Ciò che però lo aveva reso famoso fu Albert Einstein: Creator and Rebel, la biografia del grande fisico tedesco scritta a quattro mani con la segretaria di Einstein, Helen Dukas, e pubblicata nel 1972.

giovedì 2 luglio 2026

L'adronizzazione e i computer quantistici

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In meccanica quantistica con il nome di adronizzazione si identifica il processo che dai quark singoli porta alla nascita degli adroni. A causa della libertà asintotica, secondo cui l'interazione tra i quark si fa sempre più debole man mano che i quark si avvicinano, è impossibile osservare il processo se non in maniera indiretta. Per capire, però, quali sono i dati che permettono di affermare che è avvenuto un processo di adronizzazione, risultano molto importanti le simulazioni al computer.
Nell'ultimo mezzo secolo, le simulazioni sono diventate fondamentali, soprattutto perché le equazioni che descrivono i fenomeni quantistici in particolare risultano eccessivamente complesse da risolvere analiticamente. Il problema con il processo di adronizzazione è che risulta complesso da risolvere anche per i supercomputer moderni, quelli basati sulla logica classica.

lunedì 15 giugno 2026

Scienza take away #22: maggio-giugno 2026

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Questo mese il Carnevale della Matematica è uscito puntualmente: è giunto alla 197.ma edizione, dedicata al tema dei massimi e dei minimi. Tema che, ovviamente, non ho seguito. Il mese precedente all'edizione on-line è stato un po' povero di contenuti matematici, almeno per quel che riguarda i miei blog, come potrete vedere leggendo il Carnevale, mentre i contenuti scientifici extra-matematici sono stati un po' più ricchi. Andiamoli a scoprire:

martedì 9 giugno 2026

Ritratti: Hertha Marks

Tra il 1830 e il 1831 in Polonia e in Lituania iniziano una serie di rivolte contro il giogo imperialista russo. A causa delle repressioni russe, molti polacchi fuggirono verso l'Europa. Tra questi profughi c'era Levi Marks, figlio di un oste ebreo polacco. Inizia a lacorare come orologiaio e gioielliere a Petworth, nel Sussex, dove sposò Alice Theresa Moss, figlia di Joseph Moss, commerciante ebreo di Portsea.
La coppia ebbe in totale otto figli, la terza dei quali, Phoebe Sarah Marks, nacque il 28 aprile del 1854. Dopo la morte del padre, nel 1861, mentre la madre era incinta dell'ottavo figlio, aiutò la madre nell'accudire i fratelli minori.
Ed è qui che arriva la prima persona importante nella vita di Phoebe: Marion Moss, sorella della madre.
Studiare in famiglia
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Marion all'epoca era già sposata con il suo insegnante di francese, Alphonse Hartog, nel 1845. Insieme avevano aperto una scuola a Goodman's Fields, inoltre Marion scriveva poesie e articoli per il Jewish Chronicle. I due ebbero cinque figli, il maggiore dei quali, Numa Edward Hartog, divenne il primo ebreo a ricoprire la cattedra di matematica a Cambridge nel 1869. E fu proprio Marion a invitare la nipote ad andare a vivere da lei e studiare nella sua scuola. La madre Alice incoraggiò Phoebe a prendere una decisione che si rivelò fondamentale per la formazione della giovane, che studò nella scuola della zia dai nove ai sedici anni.
Nella scuola della zia imparò francese e musica, ma fu grazie ai cugini che imparò materie come matematica, scienze e latino.
A sedici anni iniziò a lavorare come governante a Londra, mandando quanto guadagnava alla madre per aiutarla con i fratelli. Nel frattempo continuava a frequentare la famiglia di Karl Blind, ebreo tedesco emigrato in Inghilterra. La figlia di Karl, Ottilie Hancock, divenne la migliore amica di Phoebe, e fu proprio quest'ultima a darle il soprannome di "Hertha".
L'origine del nome è un po' dibattuta: da un lato potrebbe essere dovuto all'eroina protagonista di una poesia di Algernon Charles Swinburne in cui venivano criticate le religioni organizzate; dall'altro c'è il romanzo del 1856 della scrittirce femminista svedese F Bremer. E' probabile, considerando l'agnosticismo di Herta Marks, che entrambe le ispirazioni abbiano contribuito a suggerire alla giovane di adottare il soprannome.
Ad ogni buon conto proprio la scrittrice Bremer ebbe una grand einfluenza nel movimento delle suffragette inglesi, in particolare Barbara Bodichon, cofondatrice del Girton College, che venne presentata a Herta proprio da Ottilie. E proprio grazie a Bodichon, affrontyò gli esami locali dell'Università di Cambridge per le scuole superiori.

venerdì 15 maggio 2026

Scienza take away #21: aprile-maggio 2026

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Dopo l'uscita di Matematica in vacanza #6, dovuto a causa della mancata pubblicazione dell'edizione di maggio del Carnevale della Matematica, è ora il turno di Scienza take away, la serie di link post in cui raccolgo quanto ho scritto a carattere (più o meno) scientifico e non matematico nell'intervallo tra due edizioni del Carnevale della Matematica.
Devo essere onesto, però: se già a livello di matematica non c'era molto da presentare, per tutto il resto ciò che vi riassumo è ancora meno. Innanzitutto due articoli dedicati all'Earth Day: Superman: Per la Terra, uscito su EduINAF all'interno della rubrica de La scienza con i supereroi, dedicato a un albo speciale di Superman uscito proprio in occasione di un Earth Day degli anni Novanta, e Sonificare il tempo che cambia, questo uscito qui su DropSea, dedicato ad alcuni progetti di sonificazione dei dati relativi ai cambiamenti climatici.
La scienza con i supereroi, però, non "vive" solo su EduINAF, ma anche sul Caffè del Cappellaio Matto, dove, quando mi ricordo, ripubblico gli articoli usciti su EduINAF e, a volte, pubblico articoli esclusivi per il Cappellaio, come nel caso del secondo articolo dedicato ai Combattenti per la libertà, o Freedomn Fighters: Phantom Lady. Pubblicato, come già quello dell'anno scorso, in occasione del 25 aprile, ha raccontato un po' di cose sulla supereroina Phantom Lady e su un particolare strumento presente nella sua dotazione tecnologica.
Vi ricordo che se volete avere una visione unitaria de La scienza con i supereroi e, soprattutto, ricevere i contenuti con alcune ore d'anticipo rispetto alla loro uscita, c'è il sito cui potete iscrivervi come a una normalissima newsletter.
A tema ambientale, invece, è Qualità dell'acqua e ritiro dei ghiacci, un articoletto dedicato al legame tra il ritiro dei ghiacciai sulle Alpi e un abbassamento della qualità dell'acqua potabile nelle valli. L'ho pubblicato su SciBack come primo esperimento per animare, magari con un post al mese, un blog dove anche il recupero dei post usciti a suo tempo su Blogosfere langue da un po'.
Infine, anche se non è esattamente scientifica, vi segnalo la mini-guida per rendere EduINAF una fonte preferenziale delle ricerche Google e all'interno di Google News.
Arrivati così alla fine l'appuntamento è alla prossima edizione di Scienza take away. O su qualche altro post qui su DropSea o su qualcuno degli altri miei blog!

martedì 12 maggio 2026

Risolvere la meccanica quantistica con la fisica classica

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L'equazione di Hamilton-Jacobi, così chiamata perché è, in pratica, la sintesi dei lavori dei fisici teorici William Rowan Hamilton e Carl Gustav Jacob Jacobi, è nella pratica una formulazione alternativa alla cosiddetta meccanica classica, o newtoniana, e si affianca alla meccanica lagrangiana e a quella hamiltoniana.
La particolarità di questa equazione è che il modo di una particella può essere rappresentato come un'onda. E non a caso ci sono dei legami tra tale equazione e l'equazione più famosa della meccanica quantistica, l'equazione di Schrodinger. Non a caso in testi fondamentali come Classical Mechanics di Herbert Goldstein e Modern Quantum Mechanics di Jun John Sakurai, tale formalizzazione classica della meccanica viene considerata come la più vicina alla meccanica quantistica.
Date queste premesse il risultato ottenuto da Winfried Lohmiller e Jean-Jacques Slotine del MIT non dovrebbe essere così stupefacente come appare. In poche parole i due fisici teorici sono riusciti, tra le altre cose, a risolvere esattamente l'equazione di Schrodinger utilizzando la meccanica classica! Il tutto utilizzando proprio l'equazione di Hamilton-Jacobi.

giovedì 23 aprile 2026

Paralipomeni di Alice: Una spinta verso l'alto

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Il nodo 9, il penultimo, di A tangled tale di Lewis Carroll, presenta tre rompicapi. Di questi, due sono legati alla spinta di Archimede, come abbiamo visto in precedenza. Vale quindi la pena di rivedere un po' cos'è il principio di Archimede.
Questo ci dice che, al netto dei racconti leggendari intorno alla sua scoperta, un corpo immerso in un liquido riceve una spinta verso l'alto pari al peso del volume del liquido spostato. In termini matematici, detta \(S\) la spinta di Archimede, \(V\) il volume del liquido spostato (e quindi anche il volume immerso dell'oggetto), \(\rho_l\) la densità del liquido, la formula per calcolare la spinta è semplicemente \[S = g \rho_l V\] dove \(g\) è l'accelerazione di gravità.
Sulla questione di secchiello piccolo dentro secchiello grande mi sono già espresso nel post del Rompicapo: le procedure portate avanti da Hugh sono, nella migliore delle ipotesi, un po' superficiali.

venerdì 3 aprile 2026

Rompicapi di Alice: Di secchi d'acqua e laghi

Era dal nodo 2 (la soluzione) di A tangled tale di Lewis Carroll che non ci imbattevamo in Balbus e nei suoi compari. E finalmente eccoli tornare nel nodo 9, il penultimo. Siamo quindi in dirittura d'arrivo con questa lunga serie dei Rompicapi e dei Paralipomeni dedicata al libro di puzzle matematici dello scrittore di Alice nel paese delle meraviglie.
Anche in questa occasione, come per il nodo precedente (prima parte e soluzione, seconda parte e soluzione), siamo di fronte a più di un rompicap all'interno dello stesso racconto, nello specifico tre. Visto, però, che due di essi ricadono nello stesso argomento, realizzo un unico post per i primi due e un post successivo per il terzo. D'altra parte rispondere al primo dovrebbe rendere più semplice anche rispondere al secondo.

giovedì 19 marzo 2026

Paralipomeni di Alice: Un via vai di omnibus

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Il secondo rompicapo del nodo 8 di A tangled tale di Lewis Carroll raccontava di un omnibus che dalla città va verso la spiaggia. I nostri viaggiatori vengono raggiunti dall'omnibus proveniente dalla spiagga 12 minuti e mezzo dopo essere partiti dalla fermata in città. A quel tumpo la richiesta era quella di determinare dopo quanto tempo sarebbero stati raggiunti dal prossimo omnibus.
Per rispondere innanzitutto dobbiamo avere in mente che questo omnibus è quello che sarebbe partito dalla città 2 minuti e mezzo dopo quel primo incontro, quindi approssimativamente possiamo considerare il tempo di fermata nullo.
Per questo Paralipomeno non voglio, però, proporvi la soluzione di Carroll, ma una soluzione un po' più matematica (nel senso: con più formule!).
Quando omnibus e pedoni si incontrano, sono passati 12.5 minuti e si trovano in un dato punto \(y\) del tragitto, che diciamo sia lungo in totale \(a\). In quel momento, in particolare, all'omnibus servono altri 2.5 minuti per giungere alla fermata in città. Sapendo che le velocità dei pedoni e dell'omnibus si possono scrivere rispettivamente con le seguenti formule

domenica 15 marzo 2026

Scienza take away #19: febbraio-marzo 2026

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Tutto il mese trascorso dal Carnevale precedente è ruotato intorno al pi greco e alla matematica per quel che riguarda ciò che ho pubblicato e intorno a Didacta per ciò che ho preparato nella vita di tutti i giorni. E questo è rispecchiato nel banner di questa 19.ma edizione, che è una variazione sul banner di Didacta realizzato con Gemini. D'altra parte, come ogni anni, l'edizione del pi day del Carnevale della matematica è stata ospitata proprio qui su DropSea e, visto che non ho realizzato alcun video di accompagnamento, mi sono inventato tre piccoli post che hanno avuto la funzione del countdawn. Visto che non li ho inseriti nel Carnevale vero e proprio, eccoli qui in apertura di Scienza take away: E visto che Didacta è bella fresca, aggiungo anche la porzione di articoli che ho scritto "in corso d'opera" alla fine del primo giorno, del secondo giorno e del terzo giorno. Li ho scritti in loco tramite smartphone e tablet.
E proprio a tema didattico c'è La visione della meccanica quantistica degli insegnanti italiani, un breve approfondimento su un paper che ha analizzato il rapporto di un campione (si spera significativo) di insegnanti italiani con la meccanica quantistica.
A questi post aggiungo, quindi, la recensione de Il libro del mare di Morten Stroksnes sul grande squalo del Mare del Nord.
Da EduINAF, invece, una nuova uscita de La scienza con i supereroi, Supereroine e scienziate: Bumblebee e Dr. Light, la recensione di The unforgotten sisters di Gabriella Bernardi, e infine il cielo di marzo 2026, che ve lo segnalo lo stesso nonostante siamo a metà mese.
Ho anche ripubblicato su DocMadhattan la traduzione in inglese della recensione uscita su EduINAF e realizzata dalla stessa Gabriella.

martedì 17 febbraio 2026

Scienza take away #18: gennaio-febbraio 2026

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Con un po' di ritardo rispetto al solito arriva la nuova edizione di Scienza take away per riassumere i post a tema scientifico usciti sui miei blog (e in tutti i posti dove scrivo in generale) nel periodo intercorso tra l'edizione #194 del Carnevale della Matematica, appena uscita e, come sempre, ottimamente assemblata dai Rudi Mathematici, e l'edizione del mese precedente. Inoltre questa introduzione mi da anche modo di ricordarvi che il 14 marzo 2026, che come spero ricorderete è il pi day, l'edizione #195 sarà ospitata proprio qui su DropSea. Per cui se non siete del giro matematico, ma vi interessate di scrittura (o video) a carattere matematico, prendete in considerazione l'idea di partecipare a queta grande festa.
Prima di iniziare con il riassunto dei contenuti, però, due parole sull'immagine di apertura, che ho generato con NightCafe: è ispirata a un breve discorso di Richard Feynman sull'universo in un bicchiere di vino.
E proprio questa immagine ci permette di arrivare in maniera naturale al primo dei contributi provenienti da DropSea...

giovedì 22 gennaio 2026

Di metronomi, pesci nella boccia e altri esperimenti di fisica

Era da diverso tempo che non facevo un bel linkpost dedicato ad articoli tratti dalle riviste scientifiche. In questa nuova uscita ho deciso, però, di concentrarmi su una rivista molto particolare Physics Education, che raccoglie diversi articoli dedicati alla didattica della fisica. In questa occasione ne ho selezionati quattro che ho trovato particolarmente interessanti, segnalati dalla newsletter della IOP cui sono iscritto.
Iniziamo con The ballast metronome di A Agliolo Gallitto, M R Carotenuto, G Termini, O R Battaglia e C Fazio:
Presentiamo un'attività didattica riguardante la realizzazione di un metronomo a zavorra artigianale e l'indagine sperimentale delle sue oscillazioni, che possono essere modificate variando la posizione di un peso mobile lungo un'asta verticale. Lo strumento è dotato di uno scappamento meccanico azionato da un elastico. Analizziamo il sistema meccanico in termini di un pendolo composto. Tuttavia, a causa della presenza dello scappamento e dell'attrito, non considerati nel modello, i dati sperimentali sono considerati solo qualitativamente. L'attività sperimentale proposta può essere facilmente svolta in classe, nel laboratorio di fisica delle scuole secondarie e superiori. Il metronomo a zavorra può essere utilizzato per segnare i tempi musicali, come un metronomo meccanico classico. Inoltre, offre l'opportunità di insegnare/apprendere concetti a livello elementare riguardanti l'energia potenziale elastica, il meccanismo dello scappamento e l'isocronismo del pendolo sfruttato per la misurazione del tempo, contribuendo ad aumentare l'impegno degli studenti nella fisica.
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mercoledì 14 gennaio 2026

Scienza take away #17: dicembre 2025-gennaio 2026

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Ancora in questo 2026 continuiamo a "tediarvi" con i Carnevali della matematica. E oggi è uscita la 193.ma edizione, ospitata sulle Notiziole di Maurizio Codogno. E come spesso succede finisco per arrivare un po' lungo con l'invio dei contributi (ma non sono quasi mai l'unico!).
Come vedete dall'immagine di apertura, questa introduzione sarà leggermente supereroistica, e questo perché sto rinnovando la grafica delle conferenze dei supereroi. Al momento sull'archivio sono presenti le vecchie versioni, ma conto di caricare, un po' alla volta, tutte le versioni nuove, oltre alle nuove conferenze (e forse prima o poi dovrei anche farci una pagina dedicata). Potete prenotare una delle conferenze sul sito POE Factory dell'Osservatorio di Brera, mentre sul sito d'archivio della newsletter de La scienza con i supereroi trovate l'elenco delle conferenze.
Dopo queste informazioni preliminari, passiamo alla raccolta degli articoli scientifici (più o meno!) extra Carnevale.

giovedì 8 gennaio 2026

I dieci comandamenti di Landau

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Nel 1929 uno dei più grandi fisici teorici non solo dell'epoca, Lev Davidovich Landau, iniziò un giro per l'Europa per incontrare vari altri colleghi. Fino a che non approdò a Copenhagen, all'epoca il posto migliore dove fare fisica teorica: alla corte di Niels Bohr. Lì Bohr e Landau diedero vita a una lunga serie di infervorate discussione, come ben raccontato da Paul Ehrenfest:
Una discussione tra Bohr e Landau è sempre uno spettacolo, indipendentemente dall'argomento.
Il rapporto tra i due era molto stretto e improntato su un profondo rispetto, nonostante il carattere esuberante di Landau, come ricorda Margrethe Nørlund, moglie di Bohr:
Niels lo ammirava e gli si affezionò sin dal primo giorno; comprendeva la sua natura. Era (...) insopportabile; era solito interrompere Niels continuamente, ridere in faccia ai suoi colleghi più anziani, si comportava come un mascalzone, un monello, un enfant terrible. Ma quanto era talentuoso, e quanto onesto!
Landau, però, pensava di essere nato troppo tardi. I problemi più interessanti della meccanica quantistica, secondo lui, era stati tutti affrontati e (in qualche modo) risolti. Riassumeva la cosa in questo modo:
Tutte le ragazze carine ora sono sposate e tutti i problemi interessanti sono stati risolti. Non sono sicuro che mi piacciano quelli rimasti.
Nonostante questo "buttarsi giù" Landau affrontò con successo una lunga serie di problemi di un certo peso. Quando compì 50 anni, nel 1958, i suoi amici gli regalarono una lastra di marmo su cui fecero scolpire dieci dei suoi risultati più importanti: i famosi dieci comandamenti di Landau.

venerdì 14 novembre 2025

Scienza take away #15: ottobre-novembre 2025

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Ed è puntualmente arrivato, come ogni 14 del mese, il Carnevale della Matematica, giunto alla 191.ma edizione ospitata su MaddMaths!. Come al solito sono presente anche io e, come da tradizione di Scienza take away, in questo post andrò a realizzare un recap delle cose scientifiche non matematiche uscite in questo stesso arco di tempo. Devo dire che, in effetti, di cose scientifiche da segnalare, almeno da DropSea, non ce ne sono poi tante, visto che alcuni dei post astronomici usciti nell'ultimo mese erano a tema cosmologico, e quindi perfetti per il Carnevale!
Prima di concentrarci sui post, però, lasciatemi segnalare la nuova edizione del Carnevale della Matematica dal vivo che si terrà a Milano il 21 e il 22 novembre presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia. So già cosa state per fare ma vi anticipo che no, non sarò tra i relatori (ancora non so se riuscitò a essere tra il pubblico), soprattutto perché ho letto l'e-mail della "chiamata alle armi" del buon Roberto Natalini quando era ormai troppo tardi per proporre alcunché...
Magari sarà per una prossima occasione (sperando di essere meno distratto!).
E ora, via alla scienza!

martedì 14 ottobre 2025

Scienza take away #14: settembre-ottobre 2025

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E come ogni metà mese, anche questa volta arriva il Carnevale della Matematica, giunto alla sua 190.ma edizione ospitata da Maurizio Codogno sulle sue notiziole. E come ogni mese arriva anche Scienza take away con la quale faccio un ricapitolo dei post scientifici e (possibilmente) non matematici usciti nello stesso periodo cui si riferisce l'edizione del Carnevale.
come avrete notato ho leggermente rallentato il ritmo di pubblicazione dei post in quest'ultimo periodo: un po' di stanchezza, certo, ma anche un po' di cose su cui ragionare (e anche da fare!). Ci saranno alcune novità da annunciare entro la fine dell'anno e una piccola novità in uscita già questo mese su EduINAF, ma andiamo con calma e concentriamoci piuttosto su ciò che è uscito.