Stomachion

martedì 24 febbraio 2026

Il libro del mare

20260224-libro-mare-cover
Morten Stroksnes, giornalista e scrittore norvegese, si è lasciato coinvolgere dall'amico Hugo Aasjord, artista e pescatore, in un'impresa inusuale, per non dire impossibile: la pesca del grande squalo della Groenlandia nei dintorni dell'isola di Lofoten.
Questi è uno dei predatori acquatici più pericolosi e longevi della Terra: in effetti, secondo alcuni studiosi, i più anziani potrebbero anche risalire all'epoca di Copernico. In effetti una simile impresa, affrontata non tanto per il assaggiare la carne di questo squalo (immangiabile anche dopo gli opportuni trattamenti) quanto per la sfida contro un predatore così formidabile, prevede diversi periodi di riflessione, ora sul mare, su una barchetta, o a terra. E sono soprattutto questi momenti di riflessionie che riempiono il racconto tra un tentativo e l'altro, che si protrae di stagione in stagione.
Stroksnes spazia dalle riflessioni sull'espolarzione e sulle mappe dell'antichità, ricche di mostri magari ispirati proprio dal formidabile squalo della Groenlandia, sull'inquinamento, sullo sfruttamento della pesca, sui cambiamenti climatici. E si trova anche una intensa e interessante riflessione sulle stelle e l'universo, ovviamente svolta nel corso di una notte stellata, con la più che ovvia e conseguente connessione tra il cosmo e le profondità marine.
Il tutto viene poi condito dal racconto sul rapporto con l'amico Hugo e con la sua compagna, Mette Bolsoy, tra l'altro in un periodo della loro vita in cui stanno cercando di cambiare l'attività ereditata dalla famiglia di Hugo: produttori di stocafissi, i merluzzi sotto sale particolarmente apprezzati in Italia (che infatti ne è la principale importatrice).
Tra riflessioni, discussioni a terra, litigi e momenti di tensione in mare (dovuti alla nebbia o al maltempo o, chissà, all'incontro con lo squalo), la narrazione procede veloce a dispetto dell'apparentemente corposo numero di pagine. Forse il titolo, che è traduzione fedele dall'originale, potrà sembrare un po' pretenzioso, ma posso assicurarvi che arrivati alla fine potrete dire che, forse, non sintetizza per nulla ciò che di bello ed emozionante c'è tra le sue righe.

Nessun commento:

Posta un commento