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mercoledì 18 febbraio 2026

Frozen Hell: la versione lunga de La cosa

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John Wood Campbell, jr. è famoso tra gli appassionati di fantascienza soprattutto per essere stato l'editor della più nota e importante rivista di genere degli Stati Uniti (e probabilmente del mondo), Astounding Science Fiction, che prese dalle mani di Orlin Tremaine e che, qualche anno dopo, rinominò in Analog Science Fiction, andando un po' più nella direzione che aveva in mente per la narrativa di scienza fantastica. E questa idea è in effetti presente proprio nella versione completa di Who Goes There?, meglio noto come La "cosa" da un altro mondo, o semplicemente La cosa, in particolare dopo l'uscita del film del 1982 di John Carpenter.
Il romanzo breve, o racconto lungo che dir si voglia, pubblicato in origine nel 1938, arrivò in Italia sul quarto numero di Urania nel 1953. Nel 2018, però, Alec Nevala-Lee, che si stava documentando per redigere una biografia di Campbell, riuscì a rinvenire nell'archivio dell'università di Harvard tutta una serie di documenti che lo scrittore aveva ceduto all'università. E tra questi c'era un manoscritto completo intitolato Frozen Hell, che altro non era se non una stesura precedente di Who Goes There?
Questa nuova versione, dopo essere uscita nel 2022 all'interno di Collezione Urania, è stata ristampata in una nuova, agile edizione da libreria riprendendo proprio il titolo del film di Carpenter.
Come raccontato nei redazionali, il romanzo presenta 3 capitoli abbondanti in più rispetto alla stesura poi effettivamente pubblicata. Questi si concentrano essenzialmente sulla descrizione di come si svolge una missione scientifica in Antartide e, soprattutto, sul rinvenimento sotto i ghiacci di un'astronave aliena. In questi capitoli si nota, in effetti, la forte influenza della formazione scientifica di Campbell, laureato in fisica: è, infatti, grazie agli strumenti di misurazione dei campi magnetici che i ricercatori riescono a trovare l'astronave aliena.
All'interno c'è, poi, un interessante esercizio speculativo, a metà strada tra la fiction e l'applicazione del metodo scientifico, in cui si cerca di capire che genere di pianeta può aver mai prodotto creature come quelle rinvenute. E più avanti qualcosa di analogo quando si scopre che, in realtà, il gruppo di ricerca deve affrontare un'entità aliena in grado di mutare forma (per farla breve!).
Oltre a ciò, però, e al netto di alcune ingenuità sparse qua e là, soprattutto nei primi capitoli, il romanzo, nonostante emerga poco a poco un protagonista su tutti, ha anche una interessante caratteristica, quello di essere un racconto corale. Ogni personaggio ha il suo spazio e la sua importanza all'interno della storia. E questo tiene vivo il racconto, che nella seconda parte si basa essenzialmente sulla tensione che si viene a creare tra i ricercatori per via del non sapere chi è stato sostituito e chi è ancora un essere umano a tutti gli effetti.
Un romanzo agile, veloce, appassionante e ricco di tensione che non può mancare nella libreria di nessun appassionato del genere.

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