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lunedì 16 febbraio 2026

Topolino #3664: La forza dei sogni

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Si conclude Paperone in Atlantide con un dinamico e spettacolare finale congegnato da Fabio Celoni da un lato per chiuderele vicende della sua Atlantide, che come abbiamo visto nella recensione del numero precedente recupera per molti aspetti la visione classica, cosa, peraltro, confermata anche in questo quarto episodio, e dall'altro per introdurre dei nuovi avversari per Paperone, la società segreta dei paperi purpurei.
Neanche la storia con gli atlantidei sembra che sia conclusa, se è per questo, ma questo elemento sembra più uno dei classici elementi disseminati nelle storie disneyane che hanno raramente un vero seguito. Non mi aspetto che sarà così, ma se non dovessimo rivedere gli atlantidei, me ne farei una ragione.
Il fulcro dell'episodio, e in effetti anche della storia, alla fine è proprio la forza dei sogni, e quanto più questi sono forti, tanto più si trova la volontà di ricostruirsi e reinventarsi, come fa Paperone da ormai cinquant'anni e come ha fatto la stessa Atlantide di Celoni agli albori del mondo. E' significativa, nell'ottica di questa ricostruzione, la battuta che il saggio Fulcamel ci regala:
Ma gli errori del passato hanno senso solo se preparano un futuro migliore!
Tra le cose meglio riuscite dell'episodio, comunque, c'è sicuramente la stupida testardaggine di soldati e burocrati atlantidei, tra quelle che ho gradito di meno c'è la caratterizzazione un po' troppo superficiale di Paperino, quasi egmontiana, per quanto alla fine sia risultata funzionale per risolvere un momento di crisi. A volte quando gli autori operano queste scelte, mi chiedo se non si possa scrivere il personaggio in una maniera differente, pur mantenendo il risultato finale identico. Un po' alla Barks, per dire.
San Valentino in versi
L'apertura del numero, invece, è dedicata a San Valentino, la festa degli innamorati, con una divertentissima storia di Sergio Badino, che anche stavolta mi ha fatto sbellicare, disegnata in maniera spigliata e perfetta per lo stile dello sceneggiatore da Giampaolo Soldati. Il poetry slam di San Valentino vede Paperino improvvisarsi poeta prima per partecipare a un concorso serio per vincere una crociera per due, e poi per misurarsi con il suo vicino, Anacleto Mitraglia, in un poetry slam di quartiere (una sfida in cui bisogna poetare improvvisando). Il tutto raccontato con delle deliziose didascalie in rima.
Il risultato magari non sarà memorabile, ma è indubbiamente divertente!
Una famiglia sportiva sulla neve
La famiglia in questione è quella dei paperi, coinvolta da Paperone nell'ennesima sfida contro Rockerduck per ottenere un contratto da un collega fissato con gli sport invernali. La disfida ghiacciata di Alessandro Ferrari e Mario Ferracina vede i familiari di Paperone affrontare gli atleti professionisti di Rockerduck in cinque gare: pattinaggio artistico, curling (con peraltro una vittoria decisamente imprevista!), il salto con gli sci, lo sci di fondo e il bob a due, che non sto a dirvelo sarà, prevedibilmente, la sfida decisiva. E d'altra parte se non fosse così non avrei nemmeno finito di leggerla!
Divertente e ricca di gag, propone al lettore un importante messaggio, valido non solo nello sport: la forza della collaborazione.
Chiosa finale per la storia della serie Pianeta Paperone, Troppo facile! di Vito Stabile per i disegni di Marco e Stefano Rota. La forza di questa storia è che con un numero di pagine che è all'incirca 1/8 di quelle di Earth's Mightiest Duck giunge a un risultato analogo, come si potrà apprezzare quando arriverà anche in Italia il quarto e ultimo episodio.

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