Stomachion

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domenica 1 marzo 2026

Topolino #3666: Sotto copertura

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Post aggiornato dopo la sua prima pubblicazione con la sistemazione della formattazione e l'aggiunta dei link.
Questo è il titolo dell'episodio d'apertura, in due tempi, di un nuovo serial, L'arte del mistero di Matteo Venerus e Carlo Limido. Come intuibile dal titolo della serie, il protagonista è Topolino, che si trova coinvolto in un ruolo inconsueto, ma non troppo. Non solo perché comunque deve mettere in campo ciò che ha imparato in anni di indagini, ma anche perché il tema delle indagini sotto copertura è stato utilizzato in varie occasioni in passato, anche se non in maniera estensiva.
Venerus, poi, adotta uno stile moderno e dinamico, in cui si percepisce la forte influenza delle moderne serie televisive. I vari personaggi, infatti, vengono approfonditi attraverso degli opportuni flashback. E visto che non tutti i personaggi sono stati raccontati in questo modo, ci dobbiamo aspettare altri episodi della serie. D'altra parte il fatto di non aver catturato il trafficante d'arte che il dipartimento Atena, dedicato a questo compito, sta inseguendo da tempo è un forte indizio di una storia che deve ancora dare io meglio di se!

domenica 22 febbraio 2026

Topolino #3665: Tutta questione di forchette

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Di parodie, o storie in qualche modo collegate a I tre moschettieri di Alexandre Dumas padre, già solo in ambito disneyano, se ne contano una decina, iniziando da quella di Guido Martina e Pier Lorenzo De Vita pubblicata su Topolino ##162-163 del 1957. D'altra parte il romanzo, pubblicato originariamente a puntate nel 1844, e i suoi seguiti, è entrato rapidamente nell'immaginario collettivo grazie alla forza e alla profondità dei suoi personaggi e agli intrighi politici e amorosi che Dumas è riuscito a intrecciare. Ed è proprio in una nuova parodia de I tre moschettieri che si cimenta Sergio Badino, affiancato ai disegni da Alessandro Perina.
Ovviamente in una parodia disneyana c'è la necessità di trovare un modo per rendere in maniera divertente la materia letteraria originale, rielaborando gli elementi che potrebbero essere più "spinosi". Badino, laddove nelle precedenti parodie i moschettieri restavano sostanzialmente tali, anche con i fioretti in mano, per fare tutto ciò punta su una scelta culinaria, trasformando gli eroi del romanzo originale ne I tre forchettieri, una specie di agenti antisofisticazione del re di Francia Paperigi. Interpretato da Paperone è affiancato, nel ruolo della moglie, da Brigitta, che anche solo in una parodia corona così il suo sogno d'amore!
La scelta dei forchettieri è, invece, interessante: abbimo infatti Paperino come Athos, o Sfortunathos in questo caso, quindi Paperoga come Portho, o meglio Nontisopporthos, e Archimede come Aramis, o Archimedemis. Come sa bene chi ha letto il romanzo, c'è anche un quarto moschettiere, il buon D'Artagnan, interpretato da Ciccio e diventato per l'occasione D'Artagnam!
Devo onestamente affermare che la cosa, all'inizio, mi ha lasciato un po' perplesso, sia la scelta dei ruoli degli interpreti, sia quella della trasformazione culinaria, ma leggendo la storia, nonostante faccia sbellicare meno del solito rispetto alle storie di Badino, alla fine direi che mi ha conquistato: gli elementi essenziali del romanzo sono rimasti sostanzialmente gli stessi, pur se rielaborati dalla lente parodica scelta, cosa non sempre scontata. Sarà interessante leggere la seconda puntata.

lunedì 16 febbraio 2026

Topolino #3664: La forza dei sogni

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Si conclude Paperone in Atlantide con un dinamico e spettacolare finale congegnato da Fabio Celoni da un lato per chiuderele vicende della sua Atlantide, che come abbiamo visto nella recensione del numero precedente recupera per molti aspetti la visione classica, cosa, peraltro, confermata anche in questo quarto episodio, e dall'altro per introdurre dei nuovi avversari per Paperone, la società segreta dei paperi purpurei.
Neanche la storia con gli atlantidei sembra che sia conclusa, se è per questo, ma questo elemento sembra più uno dei classici elementi disseminati nelle storie disneyane che hanno raramente un vero seguito. Non mi aspetto che sarà così, ma se non dovessimo rivedere gli atlantidei, me ne farei una ragione.
Il fulcro dell'episodio, e in effetti anche della storia, alla fine è proprio la forza dei sogni, e quanto più questi sono forti, tanto più si trova la volontà di ricostruirsi e reinventarsi, come fa Paperone da ormai cinquant'anni e come ha fatto la stessa Atlantide di Celoni agli albori del mondo. E' significativa, nell'ottica di questa ricostruzione, la battuta che il saggio Fulcamel ci regala:

domenica 21 dicembre 2025

Topolino #3656: Ed è subito Natale!

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Per fortuna che il Natale su Topolino arriva con una settimana d'anticipo, così posso recensire il numero natalizio giusto qualche giorno prima del Natale. Tutto inizia con una cover di Marco Mazzarello dal tratto barksiano che celebra Stitch, così come richiesto dalla Disney, come evidente dal trafiletto abbinato alla versione a matita della copertina stessa. E poi ecco le storie, iniziando da Natale a Pollywood, storia speciale di Siamo serie.
La storia, sempre scritta da Sergio Badino, ma questa volta disegnata da Corrado Mastantuono, vede Paperina e Chiquita impegnate direttamente nella regia per uno speciale film di Natale ambientato nell'universo della serie Tanto ebbi. COme sempre ricca di gag, vede una guest star d'eccezione: Dinamite Bla nel ruolo di Babbo Natale, mentre il film è una coproduzione tra i fratelli Waffle (la Waffle Bros., si potrebbe dire) e la Ducknet di Paperone: forse che Badino si è lasciato ispirare dal tenativo di acquisizione della Warner Bors. da parte di Netflix?

domenica 14 dicembre 2025

Topolino #3655: Avventura con Alberto Angela

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Come introdotto dalla copertina di Alessandro Perina e dal bollino posto ben in vista, all'interno del numero, in particolare come prima storia, troviamo una versione papera di Alberto Angela. Suo compagno di avventure disneyane è Topolino, insieme con Pippo e il professor Zapotec, in una storia di viaggio nel tempo realizzata da Sergio Badino per i disegni di Giampaolo Soldati.
Già il padre Alberto Angela era stato disneyzzato su Topolino #3289 in una storia speciale che oltre a celebrare i suoi 90 anni, ne raccontava anche l'impegno per una divulgazione scientifica corretta. Badino, evidentemente conscio di quella storia, disneyzza il figlio in Albert Quarky, anche se poi non inserisce nessun riferimento al Peter Quarky di Fausto Vitaliano e di Alessandro Perina, cosa che sarebbe stata anche apprezzata.

domenica 10 agosto 2025

Topolino #3637: Shining

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L'episodio conclusivo della terza stagione di Siamo serie di Sergio Badino e Silvia Ziche, Senza via di shampoo, è una evidente citazione di Shining di Stanley Kubrick: un albergo in montagna, chiuso per la bassa stagione, immerso da una tormenta di neve, luogo ideale concentrarsi, come ricorda Shirley Queen, che cita anche un romanzo, Le botti di sale dal doppio riferimento: l'ovvio romanzo di Stephen King, Le notti di Salem, e il meno noto romanzo per bambini proprio di Shirley Jackson, The Witchcraft of Salem Village.
Ovviamente le citazioni a Shining non si sprecano e attraversano tutto l'episodio in lungo e in largo, senza domenticarsi di strappare una sana risata al lettore, che così ha modo di esorcizzare al meglio il genere dell'horror anche in quest'ultima puntata: in quest'ottica il più efficace è sicuramente Paperoga, ma non mancano momenti di leggerezza anche dagli altri personaggi. In più Badino inserisce un più che lodevole riferimento alle recensioni video farlocche, prodotte dall'intelligenza artificiale con recensori finti (o anche recensori veri, ma pagati per dire cose buone, cosa forse al momento molto più diffusa).
Degna conclusione di una, come sempre, divertente serie che ci lascia un po' in sospeso su quale possa essere il prossimo progetto di Paperina e Chiquita.

domenica 3 agosto 2025

Topolino #3636: In vacanza solo storie serie!

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E' raro riuscire a ideare un titolo che metta insieme tutte le storie di un numero, anche quando sono solo quelle di cui voglio scrivere. In questo caso, però, mi ci sono avvicinato abbastanza, anche se restano fuori due storie. Andiamo con ordine e iniziamo con la storia d'apertura, un giorno di festa di Tito Faraci e Giorgio Cavazzano.
Topolino e Pippo si trovano a Boreriver per un giorno di vacanza, mentre la città è in festa. L'umore particolarmente malmostoso di Topolino esalta, per contrasto, ancora di più la verve comica di Pippo, mentre l'imprevisto è dietro l'angolo: qualcuno ha bucato ben due ruote dell'auto di Topolino. Da qui inizia una storia divertente, la classica commedia degli equivoci all'americana in cui Faraci è maestro. Non proprio all'altezza, invece, i disegni di Cavazzano, quanto meno non in tutte le vignette, ma la cosa è più che naturale, vista la lunga carriera del Maestro, che nel complesso, comunque, è ancora in ottima forma.

domenica 27 luglio 2025

Topolino #3635: Arte in vacanza

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E' l'arte la protagonista dell'ultimo numero di Topolino iniziando con la storia d'apertura, Wekkend a Sunset Cliff, nuova avventura della serie Topolino in giallo. Marco Bosco e Alessandro Perina spediscono Topolino e Minni in una ridente località di mare da qualche parte sulla costiera del Calisota e arrivano a Sunset Cliff, località per essere il paese degli artisti, come ci comunica Topolino nella vignetta d'apertura, insieme con uno dei suoi artisti più famosi, il pittore Orson De Veldt, personaggio piuttosto intrattabile.
Dopo questa prima conoscenza, Bosco introduce anche il bed&breakfast (a proposito: avete iniziato a ragionare sul rompicapo carrolliano a tema?) e la simpatica signora che lo gestisce, affetta dal problema degli affitti arretrati (qui direi che c'è forse l'unico punto debole della storia, visto che i b&b gestiti da privati cittadini sono generalmente in appartamenti o case di proprietà e non in affitto).
Ed è proprio il b&b il teatro del primo dei due misteri congegnati da Bosco per Topolino e Minni, mentre il secondo è lo studio di De Veldt. E se tutto sommato il primo mistero era relativamente semplice, più intricato il secondo, risolto alla fine grazie alle telecamere di controllo installate sull'isola.

domenica 20 luglio 2025

Topolino #3634: Che ridere, c'è l'horror!

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La seconda stagione di Siamo serie si era chiusa con la votazione dei lettori che avevano scelto l'horror come genere per la terza stagione. Ed ecco che Sergio Badino e Silvia Ziche mantengono la promessa e nel primo episodio della terza stagione, Ai confini di Paperopoli, affrontano il genere insieme con Paperina, Chiquita e il gruppo di sceneggiatori che abbiamo imparato ad apprezzare nelle due stagioni precedenti. Il tutto nel segno di Shirley Jackson, che non solo viene omaggiata con titoli come Abbiamo sempre vissuto nel cestello, che sostituisce il castello del romanzo originale, ma anche con la sua paperizzazione in Shirley Queen.
La storia è ricca di battute divertente che riescono a far ridere anche sul genere horror.

domenica 16 febbraio 2025

Topolino #3612: Le comete tornano sempre!

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In effetti non tutte le comete tornano nel Sistema Solare dopo il primo passaggio. I motivi sono diversi: cadono sul Sole, urtano con un oggetto in una delle fasce di asteroidi del nostro sistema, oppure subiscono una variazione della traiettoria che al passaggio successivo le fa cadere sul Sole o addosso a qualche altro pianeta (tornando così al punto di partenza). La maggior parte delle comete, però, effettivamente hanno il "brutto vizio" di ritornare!
Al di là dell'effettiva realtà delle cose, la frase ha un che di epico, un po' come le classice Vendicatori per sempre o Titani uniti o altre frasi a effetto del mondo supereroistico (e non solo) diventate ormai iconiche per gli appassionati. Che poi è lo stesso effetto che genera nel lettore quando Dippo e gli altri giovani de Le isole delle comete pronunciano la frase di fronte a Flint jr., l'avversario di questa seconda stagione che, un po' per ossessione un po' per cercare di compiacere il padre, tormenta ciò che resta delle Comete per riprendersi un segreto che crede appartenere alla sua famiglia.

domenica 29 settembre 2024

Topolino #3592: Paura!

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Se per un momento ci dimentichiamo che Paperopoli non si trova negli Stati Uniti, ci si riesce a godere in tutta tranquillità La leggenda del castello nero, nuova storia della serie Lord Hatequack Presenta... L'ora del terrore realizzato da Giulio Gualtieri e Giorgio Cavazzano. La storia, infatti, è una variazione sul tema dei castelli infestati, cui Francesca Agrati dedica alla fine della storia un interessante articolo. Ovviamente non posso rivelare l'elemento che rende questa storia originale rispetto a quelle di genere, ma ciò mi da modo di ricordare che Don Rosa dedicò una serie di re-cover non solo ai supereroi, ma anche agli albri del terrore, quelli editi dalla EC Comics, successivamente acquisita dalla Marvel. Un esempio è questa Tales from the bin che accompagna l'articolo!

domenica 22 settembre 2024

Topolino #3591: Mitici fantasmi

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Ho saltato l'usuale post supereroistico del sabato per due motivi: il primo è che ho passato l'intero pomeriggio fuori, al No Parking Day presso il gazebo di Legambiente-Circolo Zannabianca. Il secondo è che speravo di riuscire a concludere ben prima un video non esplictamente a tema disneyano, ma che in qualche modo univa sia il mondo Disney sia quello supereroistico. Alla fine, avendo anche avuto uno svolgimento della mattinata più complicato di quel che mi aspettavo, non sono riuscito né a concludere il video, né a programmare uno dei post fumettistici presenti in bozza. Sono comunque ottimista sull'uscita del video domani sera, per cui non mi sembra il caso di far saltare l'usuale recensione topolinesca della domenica!

domenica 15 settembre 2024

Topolino #3590: Alla moda

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Torna Minni Pret-A-Porter con una miniserie nella serie, Fashion Academy di Sergio Badino per i disegni di una bravissima Giulia Lomurno che esibisce un tratto in cui a una base che ricorda Giada Perissinotto aggiunge una gestione dei personaggi e alcuni personaggi di contorno che ricordano Silvia Ziche.
La storia, in breve, vede Minni e Betty ingaggiate come insegnanti della più prestigiosa scuola di moda di Topolinia. Un'impresa che si rivela piuttosto complicata, e forse non solo per la scarsa esperienza delle due protagoniste.
Piccola curiosità: il riassunto/recap di Marco Nucci è accompagnato da un'illustrazione in cui Minni prova il costume di Wanda Maximoff, Scarlett Witch, uno dei componenti degli X-Men. In tema, quindi, con la storia di chiusura del numero!

domenica 18 febbraio 2024

Topolino #3560: La sensazione di qualcosa di sbagliato

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In realtà non è una sensazione, nel senso che non so bene cosa ci sia che non vada nel finale di Ducktopia, ma lo so perfettamente: una seconda occasione a Gambadilegno. Il problema principale è che non sappiamo nulla di come il buon Pietro abbia passato il suo periodo da re su Ducktopia, per cui quando nel corso del confronto con Pietro il puzzone, una delle sue versioni alternative nel multiverso, la più pericolosa, il nostro Gamba sembra riecheggiare il Conan che da semplice ladro diventa, alla fine, re, forse più che "sbagliato", si dovrebbe parlare di qualcosa di mancante, di quel percorso del personaggio, Pietro appunto, che lo rende migliore. Accontentarsi di lasciarlo intuire, con sprazzi di battute qua e là, non fa onore né a Francesco Artibani, né tantomeno a Licia Troisi, di cui ricordo le intense pagine in cui scavava nella psicologia di Nihal. Per contro, però, il resto della storia scorre fitta e quasi senza respiro, mostrando come sia possibile riuscire a mescolare con profitto generi apparentemente molto differenti come il fantasy e la fantascienza (cosa che, peraltro, anche altri bei romanzi hanno fatto in passato). A tutto questo fa da perfetto collante Francesco D'Ippolito, che, se possibile, disegna l'episodio migliore della saga.
Sarà, ad ogni modo, interessante vedere quanto tempo impiegherà Gambadilegno per sfruttare la situazione in cui si è trovato al suo ritorno Topolinia (se lo chiedete a me, diventerà protagonista di una bella storia distopica... ah... no... è già successo, è c'ho pure girato un video, che spero arriverà presto!).

lunedì 11 dicembre 2023

Topolino #3550: Natale? No, grazie.

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L'intero Topolino #3550 ruota intorno a un evento molto particolare, raccontato nel primo episodio de La lampada bisestile di Marco Nucci e Stefano Intini: Paperone desidera la sparizione del Natale. A causare questo desiderio è la lampada bisestile del titolo, affittata a Paperone alla modica cifra di un dollaro per una sfregatina dall'ineffabile dottor Piuma, che sta diventando un personaggio sempre più ricorrente all'interno delle storie di Nucci. La conseguenza più grossa del desiderio è che Paperone perde tutte le sue sostanze e si ritrova in un mondo in cui è un papero medio, per quanto benestante. Anche le altre storie a sommario sono, poi, congegnate in maniera tale da non avere più il Natale come festività. Il punto è che non è sparito solo il Natale, ma anche il 25 dicembre, con alcune conseguenze ancora più illogiche e surreali esplorate nella storia di chiusura, Topolino nel mondo senza Macchia, scritta dallo stesso Nucci e disegnata da Casty e che, si spera, possano indicare la strada per il baco all'interno dell'incantesimo del genio che ha gettato il mondo di Paperone e di Topolino nel caos.
Delle storie intermedie le mie preferite, perché catturano il piglio surreale dell'idea, altrimenti gestita in maniera troppo seriosa da Nucci, sono Paperina, ti presento Paperino di Sergio Badino e Silvia Ziche, e 32 ne fa dicembre di Giorgio Fontana e Donald Soffritti appartenente alla serie Newton e Pico in Viaggio nel sapere. In questo caso la surrealità della storia sta nel fatto che il mancato uso del 25 dicembre nasce da una leggenda superstiziosa secondo cui questo giorno viene continuamente cancellato dopo la sua aggiunta in qualunque calendario, e non si capisce perché allora non si tronca dicembre al 24!
Per assurdo alla fine proprio la storia che mi ha suggerito i principali difetti del progetto de La lampada bisestile è anche la mia storia preferita del numero, proprio per questo suo piglio ridanciano e surreale.

domenica 23 aprile 2023

Topolino #3517: Gite in altri mondi

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Il tema indicato nel titolo dell'articolo viene interpretato in due modi differenti e in qualche modo è idnicativo della qualità delle due storie che lo interpretano. Sto parlando de Nelle terre del nuovo mondo di Sergio Cabella e Luca Raina per i disegni di Nico Picone e di Una imprevedibile vacanza spaziale di Alberto Savini per i disegni di Giada Perissinotto. Quest'ultima, su soggetto di Francesco Artibani, è una nuova storia della serie Once upon a mouse... in the future. E ne parleremo a breve. Iniziamo dalla scampagnata nel nuovo mondo.
E forse mi potrei fermare qui, ma affondo il coltello: la storia non riesce a trasmettere né le difficoltà della spedizione originale, né il senso di un viaggio di scoperta, nel complesso non riuscendo ad appassionare il lettore alle vicende del viaggio. L'errore principale, secondo me, sta nel non volersi discostare troppo da caratteri eccessivamente codificati. Questo, per esempio, ha impedito di proporre un Paperin forte come sarebbe stato il caso per una traversata comunque complicata come quella dell'Atlantico. Inoltre il racconto risulta eccessivamente ingarbugliato a causa dei molti misteri che vengono inseriti nella vicenda e che, nonostante siano abbastanza evidenti, vengono in qualche modo anche celati in maniera abbastanza maldestra. Forse, nello specifico, provare ad applicare gli stilemi del noir, rendendo i piani degli "avversari" evidenti sin dall'inizio avrebbe reso il racconto più semplice e coinvolgente da seguire. Tutto ciò, in ogni caso, si riflette anche sui disegni di Picone, che in molti passaggi risultano poco chiari, contribuendo così alla non scarsa leggibilità di alcune scene.
Una bella idea che naufraga per scarso coraggio.

lunedì 17 aprile 2023

Topolino #3516: In viaggio

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Nonostante la copertina di Andrea Freccero si riferisca a La corona universale di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio, personalmente preferisco riferirmi all'interessante collaborazione tra Sergio Cabella e lo storico Luca Raina per Nelle terre del nuovo mondo che narra, in chiave dinseyana, le vicende di una spedizione poco nota diretta appunto in Sudamerica, verso le coste della Guyana, e fortemente voluta da Ferdinando I, il Granduca di Toscana dal 1507 al 1609, anno della sua morte. Se questa spedizione non ebbe alcun seguito è, essenzialmente, proprio per questo motivo: Cosimo II de' Medici, il cui precettore fu Galileo Galilei, non volle dar seguito a una tratta commerciale che, nel complesso, non risultà particolarmente fruttuosa, visto che delle due navi salpate da Livorno l'8 settembre del 1608, solo una ritornò con le stive vuote e la mercanzia venduta.
La spedizione, guidata da Robert Thorton, interpretato da Paperino nella storia, ebbe come esperto scientifico l'esploratore Robert Dudley, interpetrato da Pico nella storia. I due autori, supportati ai disegni da Nico Picone, danno alla spedizione l'obiettivo della ricerca del pernambuco, una pianta dal legno pregiato da cui si ricava un colorante rosso. Questa scelta, più che legittima, si porta dietro però una rappresentazione di Ferdinando I un po' troppo frivola, a mio giudizio, quasi superficiale. Anche la descrizione della spedizione si porta dietroun difetto analogo, visto che sembra più una scampagnata fuori porta che un'avventura verso un mondo inesplorato.

mercoledì 12 aprile 2023

Topolino #3515: Siamo serie!

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Con un inqualificabile ritardo, vi presento una brevissima recensione del Topolino #3515, forte del fatto che della storia di apertura dell'albo, L'ipotetico Doppioscherzo di Casty, ve ne parlerò quando affronterò i Classici Disney #24/#534, dove sono ristampate quasi tutte le storie del personaggio castyano.
Il resto del sommario di questo numero di Topolino è, peraltro, presto detto. Innanzitutto c'è la seconda puntata di Siamo serie! - Seconda stagione di Sergio Badino e Silvia Ziche. Questa nuova avventura parodistica tra i serial televisivi risulta, almeno personalmente, meno ridanciana di quella precedente, ma in qualche modo più divertente e interessante per via dei molti riferimenti che Badino dissemina qua e là, alcuni abbastanza espliciti e semplici da trovare, altri un po' meno. A dare una mano nell'identificarli è, sicuramente, anche la scelta di concentrarsi su un unico genere per puntata, come quello spionistico per questo secondo episodio. In questo caso l'evento più rilevante è l'arrivo di un nuovo regista, tale Pestifer Nolent, evidente riferimento a Christopher Nolan, il cui nome della versione disneyana sembra voler catturare alcuni elementi non esattamente positivi del carattere!

domenica 2 aprile 2023

Topolino #3514: Lo strano mondo degli Evaporati

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Nonostante la copertina (che trovo brutta nella sua composizione, nonostante i bei disegni di Ivan Bigarella) celebri il primo episodio della seconda stagione di Siamo serie, la divertente storia scritta da Sergio Badino per i disegni di Silvia Ziche, l'evento del numero da celebrare è la conclusione, con il quinto episodio, della prima stagione de Gli evaporati. Già! Perché la grande novità è che la saga di Bruno Enna e Davide Cesarello, proprio come speravo, si conclude con il ritorno di Topolino nel mondo normale, senza che però abbia ancora la soluzione al problema della nebbia gialla che, come aveva intuito Minni, manda chi viene "assorbito" in un altro mondo. Un mondo dalle caratteristiche quantistiche, motivo per cui il prossimo video in uscita di Disney Comics%Science sarà dedicato non solo a Gli evaporati, ma anche alla meccanica quantistica.

domenica 12 giugno 2022

Topolino 3472: Nel segno di Margherita Hack

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Margherita non sopportava l'oroscopo e non capiva come così tante persone credessero che la giornata potesse essere influenzata dalle stelle. Così, quando le chiedevano di che segno fosse, lei rispondeva senza dubbi: "Sono del segno del gatto, almeno scelgo l'animale che più mi assomiglia".
Questa è una delle dieci cose da sapere che Federico Taddia ha messo insieme nel suo articolo La mia amica Margherita con il quale ricorda la figura di Margherita Hack, la grande astronoma e divulgatrice scientifica italiana che oggi 12 giugno 2022 avrebbe compiuto 100 anni. Come lo stesso Taddia ha ribadito nel corso della diretta che con EduINAF abbiamo dedicato al ricordo della sua figura, è oggi più che mai necessario ricordare chi era e ciò che ha fatto a nove anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 29 giugno del 2013. Da qui anche il titolo dell'usuale recensione topolinesca settimanale, ispirata proprio alla sua risposta. Che poi la costellazione del gatto, per un po' di tempo, è anche esistita, ma poi l'Unione Astronomica Internazionale ha deciso di non adottarla nella sua lista di 88 costellazioni.