
Stomachion
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giovedì 20 aprile 2023
Margherita Hack: Le origini dell'universo

giovedì 23 marzo 2023
Margherita Hack: Le strutture dell'universo

giovedì 7 luglio 2022
Margherita Hack: Costellazioni e nomi delle stelle
Proseguo con la lettura di passi tratti da Vi racconto l'astronomia di Margherita Hack. Questa settimana una citazione sulle costellazioni e su come vengono assegnati i nomi assegnami alle stelle.
giovedì 30 giugno 2022
Margherita Hack: Il Sole, i pianeti extrasolari e la vita nell'universo
Continua la mia serie di video dedicati a Margherita Hack in cui leggo alcuni passi da me scelti tratti da Vi racconto l'astronomia. Dopo l'uscita speciale abbinata con l'astrografica di settimana scorsa, torno a un video più classico con tre citazioni tratte dal secondo capitolo del libro, una sul Sole, quella successiva sui pianeti extrasolari e l'ultima sul progetto S.E.T.I.
giovedì 16 giugno 2022
Margherita Hack: Astronomia, astrofisica e astrologia
Ho iniziato la pubblicazione delle video letture di passi tratti da Vi racconto l'astronomia. Questo è il primo, tratto dal primo capitolo, in cui Margherita Hack racconta al lettore cosa sono l'astronomia, l'astrofisica e l'astrologia. Ovviamente pessimo il parere sull'astrologia, cosa di cui dovremmo sempre ricordarci:
domenica 12 giugno 2022
Topolino 3472: Nel segno di Margherita Hack

Margherita non sopportava l'oroscopo e non capiva come così tante persone credessero che la giornata potesse essere influenzata dalle stelle. Così, quando le chiedevano di che segno fosse, lei rispondeva senza dubbi: "Sono del segno del gatto, almeno scelgo l'animale che più mi assomiglia".Questa è una delle dieci cose da sapere che Federico Taddia ha messo insieme nel suo articolo La mia amica Margherita con il quale ricorda la figura di Margherita Hack, la grande astronoma e divulgatrice scientifica italiana che oggi 12 giugno 2022 avrebbe compiuto 100 anni. Come lo stesso Taddia ha ribadito nel corso della diretta che con EduINAF abbiamo dedicato al ricordo della sua figura, è oggi più che mai necessario ricordare chi era e ciò che ha fatto a nove anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 29 giugno del 2013. Da qui anche il titolo dell'usuale recensione topolinesca settimanale, ispirata proprio alla sua risposta. Che poi la costellazione del gatto, per un po' di tempo, è anche esistita, ma poi l'Unione Astronomica Internazionale ha deciso di non adottarla nella sua lista di 88 costellazioni.
giovedì 9 giugno 2022
Vi racconto l'astronomia

Il libro, come spiegato dalla Hack nella prefazione e dal sottoscritto nel video qui sotto, nasce come una sorta di versione cartacea delle risposte che l'astronoma ha dato a coloro che le hanno scritto domande nel corso degli anni. Il libro, strutturato in quattro capitoli (il primo dedicato alla storia dell'astronomia, il secondo e il più lungo al Sistema Solare, per poi finire con le stelle e la nostra galassia), è scritto in maniera chiara e comprensibile. Inoltre sono presenti alcuni box di approfondimento che raccontano alcuni dettagli in più rispetto a quanto scritto nei capitoli veri e propri (e quindi leggibili a se stante anche in momenti successivi). La Hack non rinuncia a inserire anche elementi più prettamente tecnici, come grafici o formule matematiche (anche se in questo caso ne troviamo giusto un paio, non di più), mentre al centro del libro troviamo 16 pagine plastificate con una serie di fotografie a colori di oggetti dell'universo. Molte di queste provengono da una qualche missione spaziale.
giovedì 12 giugno 2014
La colpa di Eva
La colpa di Eva è stata quella di voler conoscere, sperimentare, indagare con le proprie forze le leggi che regolano l'universo, la terra, il proprio corpo, di rifiutare l'insegnamento calato dall'alto, in una parola Eva rappresenta la curiosità della scienza contro la passiva accettazione della fede.
L'astronomia ci ha insegnato che non siamo il centro dell'universo, come si è pensato a lungo e come qualcuno ci vuol far pensare anche oggi. Siamo solo un minuscolo pianeta attorno a una stella molto comune. Noi stessi, esseri intelligenti, siamo il risultato dell'evoluzione stellare, siamo fatti della materia degli astri.
(Margherita Hack via tumblr)
L'astronomia ci ha insegnato che non siamo il centro dell'universo, come si è pensato a lungo e come qualcuno ci vuol far pensare anche oggi. Siamo solo un minuscolo pianeta attorno a una stella molto comune. Noi stessi, esseri intelligenti, siamo il risultato dell'evoluzione stellare, siamo fatti della materia degli astri.
(Margherita Hack via tumblr)
domenica 30 giugno 2013
Lettera di Margherita Hack ai precari della ricerca
Il 9 e 10 ottobre 2009 si tenne presso l'Università della Calabria la Giornata Nazionale del Ricercatore Scientifico. Gli organizzatori decisero di invitare Margherita Hack, che però non riuscì a venire. Questa la sua lettera di solidarietà, che avevo già pubblicato su SciBack, ora cancellata per decisione unilaterale dell'editore. La ripropongo qui, viste le tristi notizie di ieri, soprattutto come ulteriore testimonianza dell'impegno dell'astronoma nei confronti della ricerca in Italia. Ad ogni modo potete consultare una sua versione (da cui l'ho tratta anche io) su archive.org:
Cari colleghi, non potendo per ragioni di salute essere presente alla vostra manifestazione, desidero esprimervi la mia solidarietà.
In un paese come il nostro, in cui si parla sempre di innovazione si dimentica che l'innovazione si fa con la ricerca e la ricerca si fa con i ricercatori.
Quando per esigenze di bilancio si deve tagliare, per prima cosa si taglia alla scuola, all'università alla ricerca.
Evidentemente per i nostri governanti cultura e ricerca sono cose di secondaria importanza. Le nostre università formano spesso eccellenti ricercatori, che costretti ad emigrare hanno successo all'estero.
E' un comportamento masochistico: preparare giovani ricercatori, costringerli ad anni di precariato o ad emigrare, regalando così a Francia Germania, UK, USA le menti migliori e condannando il nostro paese a una penosa recessione.
Mi auguro che ci si cominci a render conto del danno che questa politica reca al nostro paese, e la vergogna di mantenere in stato di precariato, senza una prevedibile data per una qualche certezza migliaia di giovani neodottori di ricerca.
Per fare buona ricerca è necessaria anche una certa tranquillità sul proprio futuro.
Con i miei migliori auguri e tutta la mia solidarietà
Margherita Hack
sabato 29 giugno 2013
Epsilon Aurigae
Un semplice omaggio
(1) Margherita Hack si confrontò con le osservazioni di Adams e Sanford del 1929 e pubblicate l'anno successivo:
(2) Alcune delle osservazioni riportate sono state successivamente corrette da altri ricercatori, ma la strada era sostanzialmente quella:
La stella brillante Epsilon Aurigae (HD 31964) è una stella binaria famosa per il suo lungo periodo orbitale (27.1 anni), che è scandito da una eclissi lunga quasi due anni causata da un oggetto essenzialmente invisibile.(da Hoard D.W., Howell S.B. & Stencel R.E. (2010). Taming the invisible monster: Systme parameter constraints for ϵ Aurigae from the far-ultraviolet to the mid-infrared, The Astrophysical Journal, 714 (1) 549-560. DOI: 10.1088/0004-637X/714/1/549)
Esaminando lo spettro ottico della Epsilon Aurigae verso la fine dell'eclisse del 1954-1956(1), Hack fu in grado di dedurre la densità degli elettroni e sviluppare l'ipotesi di una stella di tipo B al centro di un ampio disco di materiale occultante(2).
(1) Margherita Hack si confrontò con le osservazioni di Adams e Sanford del 1929 e pubblicate l'anno successivo:
Lo spettro mostra un raddoppio delle linee simile a quello del 1929, con la componente violetta che appare originata in uno shell molto rarefatto, che circonda una stella invisibile in accordo con l'ipotesi di Struve (1956) ed è responsabile dell'eclisse osservata. Lo studio dello spettro dello shell mediante la curva du accrescimento mostra effetti di diluizione della radiazione.Hack M. (1959). The Spectrum of Epsilon Aurigae., The Astrophysical Journal, 129 291. DOI: 10.1086/146620
(2) Alcune delle osservazioni riportate sono state successivamente corrette da altri ricercatori, ma la strada era sostanzialmente quella:
secondo parecchi indizi concordanti, il compagno sarebbe una stella di tipo O9 o B circondato da uno shell di idrogeno ionizzato dalla radiazione ultravioletta del compagno stesso. Questo shell eclissa la stella principale assorbendone la luce per scattering elettronico. Il compagno molto probabilmente è una stella di tipo P Cygni, di grandezza assoluta visuale -4 o -5 e temperatura effettiva compresa fra 20000 e 30000 K.Hack M. (1962). A new explanation of the binary system $\varepsilon$ Aurigae, Memorie della Società Astronomia Italiana, Vol. 32, p.351 A proposito dello shell, insieme con Ferluga, osservò che:
questo shell è responsabile per il selettivo assorbimento della luce primaria e per la produzione dello spettro dello shell.Ferluga S., Hack M. (1985). High-dispersion spectroscopy of the eclipse of Epsilon Aurigae at visible and ultraviolet wavelengths, Astronomy and Astrophysics, vol. 144, no. 2, March 1985, p. 395-402.
(...)
Possiamo meravigliarci di come sia possibile per lo shell gassoso parzialmente ionizzato coesistere con l'oggetto freddo. Pensiamo che la luce calda secondaria in fuga dai poli sia in grado di eccitare e ionizzare il sottile shell gassoso che che si estende oltre il piano orbitale, mentre un disco freddo o un anello che circonda la secondaria ed eclissa la primaria si trova in vicinanza del piano orbitale, e rende la secondaria più debole di quanto non sia realmente.
martedì 20 dicembre 2011
Emozioni: Margherita Hack all'accademia di Brera
Sono quelle provate nell'incontro, seppur a distanza, con Margherita Hack a Palazzo Brera, il Palazzo delle Belle Arti a Milano.
Quelle emozioni che ti ha fatto provare mentre all'improvviso si alza dal tavolo e, usando i bicchieri dell'acqua, ha raccontato della legge di Hubble e dell'espansione dell'universo, che poi le è servita per raccontare a sua volta del Nobel per la fisica di quest'anno, quello sull'espansione accelerata dell'universo. O ancora quando ha brillantemente risposto alle arzigogolate e molto filosofiche domande degli studenti dell'Accademia, tipo quella sull'universo in espansione, finito o forse infinito, che forse si espande dentro qualche altra cosa o chissà dove e chissà cosa, rivelando tutta se stessa, il suo essere innanzitutto una fisica e poi un'astronoma. Perché alla fin fine non ha importanza cercare risposte a domande alle quali non sarà possibile rispondere e che ad ogni modo ha poca importanza rispondere per avere una buona comprensione dell'universo osservato (senza contare che c'è anche Godel, in giro da qualche parte!)
E poi emozioni sono anche quelle del concerto di Peppe Voltarelli e degli eroi della serata di Baggio, ovvero degli spettatori che, nonostante lo sciopero dei mezzi del 16 dicembre, lo stesso giorno della visita di Margherita Hack, sono andati ad ascoltarlo cantare, lui che viene dalla Calabria, ha girato mezzo mondo e si ritrova a cantare anche qui, a Milano, per la gioia di conterranei e non solo. Emozioni che riesco a raccontare solo ora, ma come per tutte le emozioni, restano e quindi vale la pena raccontare. Sempre.
P.S.: le foto le ha scattate mia sorella con l'iPhone.

E poi emozioni sono anche quelle del concerto di Peppe Voltarelli e degli eroi della serata di Baggio, ovvero degli spettatori che, nonostante lo sciopero dei mezzi del 16 dicembre, lo stesso giorno della visita di Margherita Hack, sono andati ad ascoltarlo cantare, lui che viene dalla Calabria, ha girato mezzo mondo e si ritrova a cantare anche qui, a Milano, per la gioia di conterranei e non solo. Emozioni che riesco a raccontare solo ora, ma come per tutte le emozioni, restano e quindi vale la pena raccontare. Sempre.
P.S.: le foto le ha scattate mia sorella con l'iPhone.
mercoledì 14 dicembre 2011
Una Margherita rossa

Oltre alla Hack ed Atalmi interverranno Ginevra Trinchieri, INAF-Osservatorio Astronomico di Brera, e Stefano Pizzi, Prorettore dell'Accademia di Belle Arti di Brera.Alcune voci dicono che passerà prima dall'Osservatorio, però non c'è nulla di sicuro. Se dovesse passare, sarà sicuramente una grande emozione, ma ad ogni modo, per chi non potrà vederla dal vivo (personalmente non so se sarò tra questi: visto il personaggio immagino che l'aula sarà molto rapidamente strapiena), eccovi questa chiacchierata con Atalmi, l'autore del libro-intervista:
Un incontro per conoscere, oltre la scienza, la vita di Margherita Hack e le sue passioni, parlando di etica e valori mai perduti, con più di una parola di speranza nel futuro.
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