Stomachion

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domenica 14 giugno 2026

Topolino #3681: Aria di mondiali di calcio

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L'11 giugno, ovvero il giorno dopo la prevista uscita in edicola di Topolino è iniziata la 23.ma edizione dei mondiali di calcio, la terza di fila senza l'Italia. Organizzata da Canada, Messico e Stati Uniti vede la partecipazione record di 48 squadre. Come già avvenuto per altre competizioni calcistiche, Topolino propone una nuova storia a puntate a tema, sempre scritta da Marco nucci, ormai esperto in questo particolare genere narrativo. Ad affiancarlo in questa nuova avventura, Paperino in FIFA World Cup, troviamo Corrado Mastantuono, altro disegnatore il cui stile, come i precedenti Intini e Soffritti, si adatta particolarmente bene allo stile goscinnyano di Nucci.
Il primo episodio crea il contesto per la coppa del mondo, il torneo dei tornei e, soprattutto, per la nazionale maggiore del Calisota, una squadra che, come ci raccontano gli autori, c'ha sempre provato ma con alterne fortune. In questo nuovo percorso, però, Paperino è presente come protagonista un po' marginale: papero tuttofare della nazionale, allenata da una vecchia conoscenza dei tornei nucciani.
Come è facile immaginare, già alla prima partita Nucci e Mastantuono mettono in difficoltà il Calisota, concedendo anche a Paperino una possibilità di riscatto dopo le glorie avute come coach del Calisota junior, ma per conoscere l'esito della partita di esordio dovremo aspettare il prossimo numero.

domenica 12 aprile 2026

Topolino #3672: Sulle tracce di Tutankhamon

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Tatankhamon è indubbiamente uno dei faraoni più noti della storia. La sua tomba venne scoperta nel novembre del 1922 dall'archeologo ed egittologo britannico Howard Carter. Fu proprio questa scoperta e le successive leggende su una maledizione legata alla profanazione della sua tomba a renderlo famoso, pur non essendo la sua l'unica mummia maledetta.
La scoperta della sua tomba, però, fu il culmine di un periodo di intense ricerche degli archeologi britannici nella valle dei templi, ed è proprio subito dopo questa scoiperta, quindi sul finire del 1922, che è ambientata Il faraone perduto di Giorgio Pezzin e Davide Cesarello, nuova avventura della serie delle Tops stories.

domenica 18 gennaio 2026

Topolino #3660: A ognuno il suo talento

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Recensione modificata dopo la prima pubblicazione con la sostituzione dell'immagine d'apertura, la sistemazione della formattazione, l'aggiunta delle tag e la correzione di alcuni errori di battitura.
Con Topolino #3660 viene nuovamente celebrata la Giornata nazionale del dialetto. La storia d'apertura esce, infatti, in quattro regioni differenti, tra cui la Calabria col catanzarese, tradotta nei dialetti locali. In questo caso l'onore della traduzione è toccato a Paperino lucidatore a domicilio, di Vito Stabile e Francesco D'Ippolito.
Paperino, dopo molti anni a languire un po' nelle storie italiane, inizia una nuova attività in proprio, questa volta sfruttando il proprio talento da lucidatore. Come spesso succede la cosa non piace a Paperone, ma questa volta non tutto va come ci aspetteremmo!

domenica 2 novembre 2025

Topolino #3649: Paperino fritto misto

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Si potrebbe ridurre la storia d'apertura, Paperino e il flagello degli otto mari, a come lo descrive Cormorano Teach, scrittore e avventuriero:
Mi piace come sei... un fritto misto di fifa e ardimento!
La forza di questa frase è come riesce a sintetizzare in poche parole il personaggio di Paperino e la sua storia, fatta di avventure a solo in cui mostra un coraggio inusitato e di altre, spesso urbane, in cui il timore, dell'ingonto in generale, lo frena inevitabilmente. D'altra parte Marco Nucci aveva girato intorno a questo concetto in altre storie del passato di Paperino, e questa avventura in due tempi, infarcita come sempre da gustosissime running gag, è indubbiamente quella in cui si avvicina di più al Paperino "multidimensionale" di Carl Barks.
Ai disegni, però, troviamo un fabrizio Petrossi in grande forma che, per questa storia particolare, che si merita anche la prima delle due variant cover lucchesi (ordinata: in attesa che arrivi!), esibisce lo stile adottato nelle storie realizzate per la Glenat, molto dinamico e con un occhio particolare all'animazione.
Se poi a questo aggiungiamo gli omaggi, i rimandi e le strizzate d'occhio di Nucci alla letteratura d'avventura di genere marinaresco (su tutti L'isola del tesoro), il risultato finale è una gran bella storia!

domenica 5 ottobre 2025

Topolino #3645: Il (nuovo) ritorno di SuperPippo

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La supereroistica copertina di Francesco D'Ippolito, che ricordo è stato il disegnatore del Wath if...? in cui Pippo interpreta Spider-Man, introduce il lettore al ritorno di SuperPippo, che mancava dalle pagine di Topolino da un po' di tempo.
L'ultima storia pubblicata risale al 2023, una storia a bivi di Marco Bosco e Federico Franzò sul #3534. Se, però, escludiamo alcune sporadiche autoconclusive, l'ultima storia non a bivi e non autoconclusiva in cui è protagonista sin dal titolo risale addirittura al 2020 sul #3366, una storia realizzata da Pietro Zemelo e Massimo De Vita, il disegnatore che più di tutti ha caratterizzato il secondo periodo di storie di produzione italiana con il personaggio, che lo vede co-protagonista insieme con Indiana Pipps (si potrebbe obiettare che quello stesso anno, per Natale, uscì un'altra storia con SuperPippo, ma se permettete non la conto, e communque è sempre il 2020).
L'assenza, dunque, era piuttosto prolungata e così Andrea Malgeri e Andrea Maccarini, per festeggiare i sessant'anni del personaggio, lo riportano in pompa magna con Il pippide più potente al mondo!, storia in due tempi che trasuda supereroismo da tutti i pori sin dal titolo.

domenica 31 agosto 2025

Topolino #3640: Cento anni di Camilleri

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Il 6 settembre del 2025 ricorrono i cento anni di Andrea Camilleri, scomparso il 17 luglio del 2019. Topolino, per celebrare l'arte dello scrittore e regista teatrale e televisivo, ha confenzionato un'apertura di numero decisamente di grande livello e che, forse, avrebbe meritato una copertina ad hoc invece del semplice cerchietto con Topalbano al centro.
E', infatti, tornata la versione disneyana del famoso commissario Salvo Montalbano, la creazione più nota di Camilleri, con La voce del mandorlo di Francesco Artibani affiancato anche in questa occasione da un ottimo Giampaolo Soldati.

domenica 9 marzo 2025

Topolino #3615: M per Maschere

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Storicamente i capitani di ventura erano i capitani delle compagnie militari mercenarie che venivano assoldati dai regni cittadini per la difesa dei propri confini. Poiché concedevano i propri servigi al miglior offerente, poteva capitare che si trovavano a combattere ora a favore ora contro le città che li assoldavano. A volte, però, alcuni di loro giungevano, spesso con la forza, a comandare direttamente le città, come per esempio Francesco Sforza e la sua casata in quel di Milano. E qualcosa del genere vuole fare anche Capitan Bassotto nel terzo atto di Maschere di Andrea Malgeri, come rivela al doge Cormoran all'inizio di un drammatico confronto a fil di spada.

domenica 2 marzo 2025

Topolino #3614: Carnevale a Venezia

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Con il secondo episodio di Le maschere, Andrea Malgeri ci trasporta nell'atmosfera più sfrenata dal Carnevale, riuscendo a sviluppare al contempo le due linee narrative principali: quella dei figuranti di strada, che erano protagonisti proprio in eventi come il Carnevale, e quella della lotta contro i soprusi. A guidare il lettore attraverso queste due linee narrative ci pensa, però, un unico personaggio, il doge di Venezia Cormoran, che finisce per vivere, grazia a uno scambio che viene direttamente da Il principe e il povero, il Carnevale della sua città sia sul palco dei teatranti di strata, sia sopra i tetti in compagnia delle Maschere.
Ne emerge un personaggio interessante che grazie a questa doppia visione e al bagno di umiltà che ne consegue, giunge alla consapevolezza della stato in cui versano i veneziani a causa dela sua "distrazione" nei confronti della condotta dei Bassotti.
Altro elemento non trascurabile è la storia delle origini delle Maschere, raccontata dalla viva voce di Paperino. Storia che si intreccia con uno dei principali compiti del far ridere: spingere le persone a riflettere sul mondo. E in particolare, tramite la satira, che è prettamente politica, sui comportamenti dei governanti. E questa serie si sta rivelando un modo molto intelligente per spingere i lettori a riflettere su questo tema, senza dover necessariamente porre espliciti riferimenti all'attualità politca.

domenica 23 febbraio 2025

Topolino #3613: La piuma è più forte della spada

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Il legame tra supereroi e le maschere di carnevale era già stato esplorato diversi anni fa da Alessandro Bilotta con La dottrina, storia distopica che si era avvalsa degli eccelsi disegni di Carmine Di Giandomenico, che poi sarebbe sbarcato negli Stati Uniti per disegnare diverse testate di supereroi (su tutte Flash). L'idea, però, non è mai stata sfruttata da altri autori di fumetti, rendendo di fatto Bilotta un unicum nel panorama fumettistico italiano. Almeno fino a questo numero di Topolino.

domenica 22 dicembre 2024

Topolino #3604: Variazioni di Natale

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Prosegue Mirror Christmas, iniziata sul numero scorso. Nella storia principale, Il segreto del pianeta inosservabile, Marco Nucci, sempre coadiuvato ai disegni da Giuseppe Facciotto, svela ufficialmente questo segreto, neanche troppo nascosto, e soprattutto mette Topolino nella situazione di doversi confrontare con il suo più grande nemico, in una storia che in un certo senso è una variazione su un tema abbastanza caro a Nucci stesso.
Mentre questo episodio ha un che di claustrofobico, l'azione conclusiva, quella più drammatica, è rinviata al #3605 con la conclusione della storia principale e quindi di tutto il progetto. Ci si potrebbe chiedere se Nucci tirerà fuori un qualche escamotage per non far scomparire gli abitanti di Claus-24 e le loro storie, ma alla fine questo ha ben poca importanza rispetto al messaggio abbastanza esplicito presente in questo secondo episodio. La storia, infatti, ruota soprattutto intorno al confronto tra Topolino, Enigm e gli astronauti che li accompagnano con gli abitanti di Claus-24, che ricordo è la denominazione terrestre del pianeta.
E' evidente come Nucci voglia far riflettere il lettore su un concetto molto semplice: è facile diventare "alieni", "altri", ed essere messi sotto accusa solo per questo. Inoltre, poiché Claus-24 è, in un certo senso, uno specchio della Terra, è evidente anche un secondo messaggio: non ci sono poi così tante differenze con i cosiddetti "alieni", "altri". E non è un caso se alla fine della storia queste diffidenze vengono superate.

domenica 15 dicembre 2024

Topolino #3603: What if natalizi

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Post modificato dopo la prima pubblicazione: aggiunta di link, sistemazione della formattazione e modifica dell'immagine di apertura.
Dopo la lampada bisestile dello scorso anno, pubblicata sui numeri #3550. #3551 e #3552, Marco Nucci propone un nuovo crossover disneyano con premesse simili: cambiare le situazioni e in parte i caratteri dei personaggi disneyani.
Con Mirror Christmas Nucci di fatto permette agli autori di Topolino di affrontare una serie di what if...? piuttosto interessanti, il tutto con una cornice che rispetto allo scorso anno mi sembra più efficace. Andiamo, però, con ordine e partiamo dalla storia principale, Il segreto del pianeta inosservabile, disegnata da Giuseppe Facciotto, di cui compaiono in questo numero i primi due episodi.

domenica 9 giugno 2024

Topolino #3576: Speciale Paperino90

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E' un numero a tutto Paperino questo #3576, senza storia a puntate che finiscono o iniziano, con articoli di approfondimento e con una sola storia che non è a tema, quella conclusiva, che vede invece i Bassotti protagonisti. C'è da dire che questo numero rende ancora più deludente quello dedicato ai 95 anni di Steamboat Willie, ma come si suol dire aspettiamo che qualcosa si muova anche per il personaggio di punta della Disney.
La storia d'apertura, Paperino e l'Ombroso, è un horror di Marco Nucci e Giorgio Cavazzano a tema marinario. La coppia ripete, quindi, quanto fatto anche per Paperone, regalandoci una bella storia ricca di suspence, ma anche di malinconia.
Con La banda del Lupo Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio tornano con le loro storie di gusto vintage riproponenendo il trio Topolino-Paperino-Pippo, questa volta però con particolare enfasi su Paperino. In una storia straripante di citazionismo disneyano, alla fine non su può che restare soddisfatti di fronte al Paperino di Artibani, che purtroppo non può esserci tutte le settimane.

lunedì 27 maggio 2024

Topolino #3574: Personalità multiple

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La forza della cover story del #3574, Buonanotte, Poppi! di Andrea Malgeri e Stefano Intini, è quella di affrontare un problema non di poco conto, almeno per le persone che lo hanno e per coloro che gli stanno vicini, come quello delle personalità multiple. A colpire non è tanto l'espediente narrativo che permette di applicare, seppur temporaneamente, la situazione a Pippo, quanto la delicatezza (senza dimenticare ovviamente la necessità di inserire delle gag) con cui il tutto viene gestito dai due autori. E in un certo senso potrei chiuderla qui, la parte dedicata alla storia d'esordio, ma mi piace far notare il sacrificio di Topolino, che perde il sonno per aiutare il suo amico di sempre, e la solidarietà degli altri componenti della cerchia di Pippo, che si stringono intorno a lui nella ricerca di una soluzione al problema.

mercoledì 13 settembre 2023

Topolino #3537: A volte ritornano

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E così era proprio lui a capo della misteriosa organizzazione dell'Operazione Zeus, il pirata Orango! Mai colpo di scena fu più atteso e, ovviamente, scontato, almeno per quei lettori che soo riusciti a capire l'identità del misterioso nemico di Topolino. Marco Gervasio con Nel profondo, come sempre ottimamente disegnata da Emmanuele Baccinelli, oltre al recupero di Orango, riprende sia Musone, almeno nella sua versione standard (ricordo che è stato recuperato in alcuni flashback ne La ciurma del Sole Nero), sia Setter. Inoltre in una scena dopo l'intervento di Paperinik, quando con una mossa a sorpresa Paperinik e Topolino iniziano a creare confusione tra gli uomini di Orango, Paperina utilizza la cipria per impolverare uno di questi sgherri. Devo ammettere che mi stavo per aspettare che il poveraccio sarebbe rimasto paralizzato, ma in ogni caso sto iniziando a sperare che Gervasio recuperi Paperinika e, magari, faccia scoprire a entrambi gli eroi paperopolesi le rispettive identità segrete, creando così una coppia inarrestabile sullo stile di Batman e Catwoman.
Due parole su Orango: fa il suo esordio su Il misterioso "S" flagello dei mari, primo titolo italiano di The Pirate Submarine di Floyd Gottfredson con l'assistenza ai testi di Ted Osborne. Questa prima storia arrivò in Italia per la prima volta sulle pagine del Topolino giornale a partire dal #156 e per un totale di 17 puntate. Successivamente la storia venne riproposta su Topolino ## 123-124 come remake dal titolo de Il flagello dei mari, a quanto pare dal tratto direi realizzata da un autore italiano (forse Bioletto?). Delle apparizioni successive, forse le più rilevanti sono state Il ritorno dell'artiglio magnetico di Guido Martina e Giulio Chierchini su Topolino ## 212-213, Il mistero dei satelliti di Alessandro Sisti e Sergio Asteriti su Topolino #1365 e L'isola dei sogni sfuggenti di Caterina Mognato e, ra gli altri, Cesar Ferioli su Topolino #1406. A parte comparsate in flashback e parodie, ci sono state altre due interessanti apparizioni di Orango: la prima in una storia della serie della macchina del tempo, L'incredibile avventura di Giorgio Pezzin e Giampiero Ubezio su Topolino #1716 e nella saga Raceworld di Roberto Gagnor e Claudio Sciarrone pubblicata in cinque parti a partire da Topolino #3042.

lunedì 19 settembre 2022

Topolino #3486: E grazie di tutto il pesce!

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Ok. C'ho provato a coordinare tutto per il meglio, ma non è andata proprio benissimo: accontentatevi!
Non c'è un gran riferimento al titolo con qualcuna delle storie del Topolino #3486, ma mi sembrava indicato per la conclusione di Minaccia dallo spazio, la saga estiva di Francesco Vacca per i disegni di Casty. Per tutte le considerazioni scientifiche di conclusione della saga, vi rimando al Cappellaio Matto. Qui, semplicemente, vi scrivo...
Una saga bella, emozionante e divertente, con in più il bonus di ricchi spunti astronomici da raccontare anche nei video usciti su Peertube. Inoltre, qui sotto, vi metto anche i link alle recensioni dei quattro Topolini precedenti:

domenica 19 giugno 2022

Topolino #3473: Sulle dita di una mano

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Le storie di Roberto Gagnor, limitandosi a quelle uscite su Topolino, che a conti fatti non ho gradito si possono raccogliere sulle dita di una sola mano. E tra queste, come mi aspettavo, c'è anche la Paperiliade. E questo perché è in qualche modo figlia della Topodissea, che per quanto gradevole fosse come parodia, personalmente non mi aveva convinto completamente.
I problemi principali sono i modernismi, usati anche in questa occasione in maniera un po' eccessiva, e un eccessivo umorismo che toglie qualunque senso di epicità alla storia, rendendo di fatto vano il lavoro di Paolo Mottura alla copertina che trasmette al lettore qualcosa che non troverà nella storia. Ci sono, però, alcuni elementi che invece mi fa piacere rilevare in positivo. Innanzitutto Paperino, che interpreta Achille, in questo caso il Paperide Paperachille, l'eroe dei paperachei, valorosissimo guerriero, cosa che ovviamente fa piacere. Ovviamente Gagnor sfrutta le caratteristiche di Paperino, in particolare il suo caratteraccio. E dall'altro lato, quello di troia, ecco Topolino interpretare Ettore, o meglio Topoettore (personalmente avrei optato per Topettore), che oltre al valore di combattente sul campo, si mostra come uno dei pochi intenzionato a trattare per porre fine a una guerra di lungo corso.
Proprio la guerra risulta l'elemento più difficile da affrontare da parte degli autori, ma Gagnor, ottimamente supportato da Alessandro Perina, che si mostra con un tratto particolarmente plastico e agile per l'occasione, mostra al lettore delle ammucchiate abbastanza innocue in cui i due eserciti semplicemente se le danno di santa ragione. E proprio nel corso della lunga battaglia che prende quasi tutta la seconda parte del primo libro abbiamo uno dei momenti più belli di tutta la storia con il monologo di Topoettore contro la guerra.

domenica 12 giugno 2022

Topolino 3472: Nel segno di Margherita Hack

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Margherita non sopportava l'oroscopo e non capiva come così tante persone credessero che la giornata potesse essere influenzata dalle stelle. Così, quando le chiedevano di che segno fosse, lei rispondeva senza dubbi: "Sono del segno del gatto, almeno scelgo l'animale che più mi assomiglia".
Questa è una delle dieci cose da sapere che Federico Taddia ha messo insieme nel suo articolo La mia amica Margherita con il quale ricorda la figura di Margherita Hack, la grande astronoma e divulgatrice scientifica italiana che oggi 12 giugno 2022 avrebbe compiuto 100 anni. Come lo stesso Taddia ha ribadito nel corso della diretta che con EduINAF abbiamo dedicato al ricordo della sua figura, è oggi più che mai necessario ricordare chi era e ciò che ha fatto a nove anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 29 giugno del 2013. Da qui anche il titolo dell'usuale recensione topolinesca settimanale, ispirata proprio alla sua risposta. Che poi la costellazione del gatto, per un po' di tempo, è anche esistita, ma poi l'Unione Astronomica Internazionale ha deciso di non adottarla nella sua lista di 88 costellazioni.

domenica 5 giugno 2022

Topolino #3471: L'uomo falena e altre leggende

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Non si sarebbe portati a definire i temi delle altre storie di questo numero come delle vere e proprie leggende, ma almeno una ci si avvicina decisamente. E poi visto che il titolo mi piaceva, l'ho approvato prima ancora di pensare al fatto che si adattasse perfettamente al contenuto della recensione stessa. Senza contare, infine, che gli stessi personaggi disneyani sono, di per se stessi, leggendari! Andiamo, però, alla cover story, che presta anche il titolo alla recensione: Il ritorno dell'uomo falena di Sergio Badino e Andrea Malgeri.
Iniziamo dal titolo: non c'è alcun riferimento a una qualche storia precedente, magari nel passato del personaggio, ma a una classica "leggenda metropolitana", o "rurale" come la definisco nel video in uscita domani dedicato alla stessa, motivo per cui qui mi concentrerò su altri dettagli, dandovi comunque qualche anticipazione sui contenuti del video stesso. La leggenda in questione è quella dell'uomo falena, una misteriosa figura che, secondo le testimonianze di alcuni testimoni, fece una serie di spaventose apparizioni tra il novembre del 1966 e il dicembre del 1967 nei dintorni di Point Pleasant. Venne descritta come una gigantesca figura scura dodata di ali gigantesche e con due occhi rossi, fiammeggianti. Molto probabilmente era uno di quei grandi rapaci notturni, un allocco barrato per la precisione, la figura che venne vista svolazzare nella notte, almeno secondo la più che plausibile spiegazione fornita dallo "scettico" Joe Nickell. A influenzare gli avveistamenti, però, potrebbe averci pensato anche la cultura popolare dell'epoca, con alcuni miti della televisione e del fumetto che in qualche modo spinsero verso il nome che venne dato alla "creatura", Mothman, l'uomo falena.
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domenica 29 maggio 2022

Topolino #3470: Matematica. Finalmente!

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Era atteso per il pi day 2022, ma è stato rinviato a data da destinarsi. E' quella data è finalmente giunta con Topolino #3470. Il sommario del Topolibro dedicato alla matematica (perché p di questo che sto "parlando") è costituito da quattro belle storie, tre delle quali di Francesco Artibani, visto che uscirono all'epoca con il bollino di Topolino Comics&Science, e la quarta, la seconda del sommario, di Pietro Zemelo, quel La biblioteca infinita che, come La biblioteca di Babele di Jorge Luois Borges, unisce letteratura e matematica. Visto che di quest'ultima, disegnata da Luca Usai, non ho mai scritto nulla, ho pensato bene di usare questa recensione per raccontare qualcosa della stessa (è anche un modo per prepararmi per un possibile video dedicato a La biblioteca infinita!).
La storia, che ha in qualche modo anche un'ispirazione da Umbero Eco, racconta della ricerca da parte di un criminale, Armandez, della porta per raggiungere la biblioteca infinita. Ad opporglisi troviamo Topolino ed Eta Beta insieme con il librario Jorge, chiaro omaggio a Borges. L'aspetto matematico più evidente su cui si basa la storia viene sottolineato nell'introduzione alla stessa da Alberto Saracco: la combinatoria. La biblioteca infinita è, infatti, costituita da tutti i possibli libri che possono essere scritti con le lettere dell'alfabeto. Di qualunque alfabeto, ovviamente. Un modo per vedere la faccenda è, comunque, quello che famoso problema delle scimmie dotate di macchina da scrivere: riusciranno a riprodurre una delle opere di William Shackespeare? Ci accontentiamo anche di un sonetto. Bhe! La cosa alla fine dipende da quante scimmie metti al lavoro e dal tempo che concedi loro. E deve essere un bel po' di tempo!
Poi, ovviamente, c'è la questione dello spazio della biblioteca stessa, un concetto che è al tempo stesso molto simile all'albergo infinito di David Hilbert e a un tesseratto. Il paradosso dell'albergo infinito afferma che se abbiamo un albergo con un numero infinito di stanze tutte occupate, è sempre possibile accomodare nuovi ospiti, qualunque sia il loro numero, anche infinito, a patto che questo numero sia... numerabile! Il problema principale, ad ogni modo, è quello di far sì che ad ogni arrivo di nuovi ospiti gli spostamenti di quelli già presenti nell'albergo siano minimi (non infiniti, per dire).
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L'ultimo aspetto matematico interessante della storia risiede nella struttura geometrica della biblioteca infinita: una serie infinita di stanze a pianta esagonale. In questo caso entriamo nel campo della così detta tassellazione esagonale, ovvero della suddivisione di un piano in esagoni.
La scelta di questa pianta discende direttamente dalla congettura a nido d'ape, secondo cui la tassellatura esagonale è il modo migliore per dividere una superficie in regioni di area uguale con il perimetro minimo totale. Inoltre il modo più denso di disporre dei cerchi in due dimensioni coincide con una piastrellatura esagonale, che possiamo ottenere a partire dai punti di tangenza dei cerchi stessi.
Come evidente dal nome, la congettura a nido d'ape non è ancora stata dimostrata e si può solo congetturare che tale proprietà discenda dal fatto che gli esagoni hanno angolo interno di 120°. Questo vuol dire che bastano 3 esagoni regolari accostati uno all'altro per completare un angolo giro (360°). Ovviamente non è l'unica figura regolare con questa proprietà, e questo rende quella di poco fa come un'osservazione e non una dimostrazione.
Arrivati qui, andiamo a vedere, invece, il sommario del numero di Topolino in edicola.

sabato 14 dicembre 2019

Topolino #3342: Inconsuete alleanze

Sommario insolitamente ricco anche quello del Topolino #3342, con ben 4 storie a puntate: la seconda e conclusiva de Il furto galattico dell'inverno (leggi la recensione della prima parte), la seconda puntata di X-Music e la prima puntata della nuova storia del Paperinik di Gervasio e della saga natalizia di Faraci. Iniziamo, però, da una sfida inconsueta.
La sfida degli assistenti

Con il nome di Battista per diversi anni sono stati identificati in Italia molti maggiordomi di Paperone, per lo più dalle fattezze barksiane, anche se leggermente differenti uno dall'altro. In quest'epoca, però, Paperone oltre al maggiordomo, aveva al soldo anche un autista e vari altri dipendenti. Mentre questa suddivisione è stata sostanzialmente mantenuta dagli autori statunitensi, in Italia si iniziò a utilizzare un maggiordomo tutto fare, cui venne affiancato nel corso degli anni una versione completamente differente rispetto alla Miss Paperett di Carl Barks. Fautore del cambiamento di visione del maggiordomo è stato Rodolfo Cimino per quel che riguarda la caratterizzazione e Giorgio Cavazzano per le fattezze definitive del personaggio.
Il primo Battista del duo compare ne L'offesa... difensiva (1971), mentre le fattezze sostanzialmente definitive del personaggio compaiono ne Il ricupero... armato (1973) a parte il colore dei capelli che era bianco per poi diventare il marrone attuale.
Anche Rockerduck, strada facendo, guadagna un assistente, il fido Lusky. Esordisce nel 1970 ne Il cibo degli dei dei fratelli Abramo e Giampaolo Barosso per i disegni di Romano Scarpa, ma è soprattutto Giorgio Pezzin a metà degli anni Settanta a utilizzarlo intensivamente e formarne il carattere fondamentalmente losco, meschino e doppiogiochista di cui è ancora oggi dotato.