Stomachion

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domenica 25 gennaio 2026

Topolino #3661: Alla ricerca di Atlantide

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Inizia, dopo una lunga attesa, la nuova storia da autore completo di Fabio Celoni. Le spettacolari pagine iniziali, completamente mute, fino alla doppia spalsh page con il titolo, Paperone in Atlantide, erano state anticipate nelle pagine conclusive di Topolino #3660 e vedevano Paperone mentre cercava di domare la sua barca, Il tallero, tra le onde di una tempesta in mezzo all'oceano. Poi il naufragio e lo sguardo finale su una città sommersa, che ovviamente tutti noi lettori supponiamo essere l'Atlantide del titolo.
Dopo questo prologo, la storia si apre su Paperopoli, con Paperino e nipoti che vengono a scoprire della scomparsa dello zio al largo dell'Oceano Atlantico, oltre le famose "Colonne d'Ercole", ovvero lo Stretto di Gibilterra che separa il Mediterraneo dall'oceano. I nipoti si precipitano al deposito per reperire indizi, scoprendo le coordinate dove dovrebbe essersi recato Paperone. Paperino si lancia nell'impresa di cercarlo con entusiasmo, quasi sfrontatezza, sicuramente molta spacconaggine.

domenica 24 agosto 2025

Topolino 3639: L'ultima colonia di Atlantide (e altre cose di scienza!)

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Avevamo lasciato i nostri amici catturati dalle lepri viola mentre il loro capo, lord Volpeker, ritrovava la memoria: lo smemorato Boh era, infatti, un personaggio di alto rango di questa avida associazione criminale che sta cercando i sgreti di Atlantide, ovviamente per i propri scopi. Se ci limitiamo al destino finale di Volpeker e a quello della colonia atlantidea di Zeta, siamo di fronte a un esito tutto sommato scontato ma l'obiettivo di Casty con Le vestigia di Z non era tanto questo, motivo per cui è un vero peccato che siano state utilizzate le due pagine successive alla storia per un'intevista all'autore relativamente all'uscita della Thriller Collection #10 con la ristampa della Spactralia Antartica.
A un livello superficiale si potrebbe dire che l'obiettivo dell'autore friulano sia sempre quello: far comprendere al lettore che esiste un modo non legato al profitto per vivere su questo pianeta. Il vero cuore della storia, però, si trova nella quinta pagina di questo terzo episodio, quando i nostri eroi, accompagnati da Volpeker, entrano nella sala che custodisce il vero tesoro di Z.

domenica 4 maggio 2025

Topolino #3623: Re Gamba

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Come sappiamo, non è più possibile andare a Ducktopia. Almeno fisicamente, perché Francesco Artibani e Licia Troisi ci permettono di tornare in quel mondo fantastico grazie a un interessante espediente, abbastanza classico nel genere: il protagonista racconta le sue avventure a un pubblico selezionato. E in questo caso abbiamo il buon Gambadilegno che, nella prigione dell'Isola di Corallo, per intrattenere i suoi compagni di soggiorno, ma anche i secondini, inizia a raccontare le sue avventure in quel di Ducktopia. E con Per l'onore di Ducktopia, disegnata da Lorenzo Pastrovicchio, il buon Gamba ci racconta di come è arrivato sul trono del regno. Storia divertente che potremmo considerare quasi una storia di Conan al contrario, con Gamba al posto del famoso cimmero. Certo i due personaggi hanno qualcosa in comune, ovvero l'obiettivo di perseguire il massimo vantaggio per se stessi, ma anche alcune differente che alla fine rendono la storia brillante e divertente.

lunedì 14 aprile 2025

Topolino #3620: Tra Miyazaki e Il piccolo principe

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Terravento (titolo che richiama la saga fantasy di Earthsea di Ursula Le Guin), la nuova saga che vede il ritorno di Alex Bertani alla sceneggiatura insieme con Luca Barbieri, si presenta come un miscuglio tra i due principali generi del fantastico: fantasy e la fantascienza. Proprio come l'unico manga mai realizzato dal maestro Hayao Miyazaki: Nausicaa.
Ho ancora in lettura i volumi della saga, che ho recuperato non senza una certa fatica nel corso degli anni dopo aver acquistato il primo volume Panini Comics una quindicina di anni fa. La storia di Miyazaki è ambientata in un mondo fantastico dove la tecnologia si combina con la magia, per creare un mix affascinante, ma anche ricco di spunti di riflessione per il lettore, primo fra tutti il rapporto del genere umano con l'ambiente circostante.
Ancora, ovviamente, si può dire ben poco su Terravento, ma non è da escludere l'elemento ambientalista della storia, visto che la scena iniziale, ambientata in un villaggio nel deserto devastato e abbandonato, cita in maniera abbastanza esplicita Il piccolo principe, con Topolino che raccoglie e custodisce una rosa (nel deserto!) all'interno di una teca di vetro. E' l'importanza che Topolino da a essa nelle vignette successive che fa intuire una possibile connessione con l'opera di Miyazaki. Che, però, non è l'unica.

domenica 12 gennaio 2025

Topolino #3607: Il capolavoro di Erik

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Si conclude con il secondo atto Il Fantasmna dell'OPera, parodia dell'omonimo romanzo di Gaston Leroux che viene esplicitamente omaggiato da Francesco Vacca che assegna al suo tormentato protagonista, Eirk, il fantasma dell'opera, proprio il cognome del giornalista e romanziere.
La storia, magistralmente disegnata da Mario Ferracina, che ha realizzato anche le indicazioni per il colorista Gaetano Gabriele D'Aprile, riprende molti elementi dell'opera originale, adattandoli e modificandoli, iniziando dal finale, in cui Erik invece di morire come nel romanzo, semplicemente scompare dopo un'ultima apparizione nell'epilogo della vicenda, consegnando alla storia dei fumetti disneyani uno dei finali più struggenti e più inconsueti mai apparsi su Topolino.
Modifica anche il legame di Erik con l'estremo oriente, non più la Persia ma la fittizia Vintia, e non più un legame violento, come nel romanzo di Leroux, ma più soft, per quanto non meno ricco di implicazioni drammatiche (o forse sarebbe meglio dire romantiche e musicali).

domenica 5 gennaio 2025

Topolino #3606: Nel segno di Carpi

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La storia disneyana che più viene in mente quando si pensa a Il fantasma dell'opera di Gaston Leroux è I misteri della cattedrale di Carl Barks, in originale The Phantom of Notre Duck. Pubblicata negli USA su Uncle Scrooge #60 del 1965, arriva in Italia su Topolino #550 l'anno dopo. Vede Paperone e nipoti affrontare un personaggio sfuggente, detto appunto il "fantasma di Notre Duck", che a dispetto dell'ispirazione che sembra essere quella del gobbo di Notre Dame, ricorda molto di più l'Erik di Leroux, sia per via degli abiti neri che gli permettono di confondersi con le ombre, sia per via dell'uso dei passaggi segretio che gli permettono di muoversi velocemente all'interno e sotto la cattedrale paperopolese.
Ci sono state, però, anche delle esplicite parodie del romanzo, in particolare Topolino e il fantasma dell'opera di Alessandro Bencivenni e Luciano Gatto, pubblicata sui numeri 1486 e 1487, che però è ambientata nel tempo presente. Per cui Il fantasma dell'opera di Francesco Vacca e Mario Ferracina è la prima vera parodia in costume del romanzo gotico di Leroux. I due autori, però, non guardano solo alla materia letteraria, ma anche alla tradizione fumettistica disneyana (anche se, in effetti, l'ironia nel romanzo di Leroux è ben presente). Stilisticamente, infatti, sia nella narrazione sia nel tratto adottato da Ferracina si respira l'aria delle parodie di Giovan Battista Carpi, cui i due autori tributano esplicito omaggio, in particolare a Il mistero dei candelabri, parodia de I miserabili di Victor Hugo, che è il titolo dell'opera che viene messa in scena sul palco dell'Opera Paperopoulaire. Tra i caratteristi, poi, si trova, peraltro anche omaggiato nella copertina di Andrea Freccero, troviamo il corvo poliziotto presente in quella parodia.
Al di là delle reinterpretazioni e degli omaggi disneyani, la parodia di Vacca e Ferracina resta sostanzialmente fedele alla trama, almeno in questo primo episodio, e alle idee di Leroux, che ricordiamo era un ex-giornalista.

domenica 1 settembre 2024

Topolino #3588: Prologo?

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La storia d'apertura di Topolino, Traccia Fantasma 3D, è un nuovo esperimento di Claudio Sciarrone con la colorazione tridimensionale, quella che si può vedere con gli appositi occhialini.
La storia, che in pratica è il seguito di Un viaggio tremendamente reale pubblicata sul #3522, rientra anche nella serie Fast Track Mickey, lanciando il volume che ristampa le due saghe, e si presenta come un gradevole e molto ben fatto divertissement, con uno Sciarrone che si sbizzarrisce in particolare con alcune vignette al limite dell'horror che in qualche modo, effetti visivi a parte, sono "vecchia scuola".

martedì 2 aprile 2024

Topolino #3566: La realtà come costruzione gambesca

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Credo non ci sia nulla di più chiaro sulla condizione di Topolino della cover di Davide Cesarello, che lo ritrae comodo in poltrona con gli occhiali scuri all'interno di una stanza. Ne I due volti della vendetta di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio troviamo, infatti, un Topolino che sembra aver perso il suo solito spirito critico, forse attaccato alla speranza che Gambadilegno, ritornato dall'esperienza di Ducktopia, sia realmente cambiato. Come, però, ho scritto nelle recensioni dedicate alla stagione conclusiva della saga, il principale difetto della stessa era che questo cambio di rotta di Pietro Gambadilegno non era stato per nulla approfondito. Pur continuando a considerare quella una mancanza, in qualche modo si potrebbe considerare quella mancanza come un indizio della sincerità del cambio di direzione del personaggio. Cui nessun lettore dotato di senno ha mai creduto.

lunedì 4 marzo 2024

Topolino #3562: Quando il cattivo domina

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La storia d'apertura, Il criminale inesistente di Tito Faraci per i disegni di Giampaolo Soldati, è il nuovo capitolo del burrascoso rapporto tra Topolino e l'ispettore Irk. La storia non spicca particolarmente, almeno non per le prime pagine, se non per lo strano caso di questo ladro che apparentemente nessuno riesce a vedere. Poi, però, alla decima pagina della storia ecco che tutto cambia, e il criminale inesistente inizia a confidarsi con noi lettori. Per i miei gusti lì la storia ha cambiato di passo e il cattivo è diventato di colpo un personaggio interessante, molto di più di Irk o di Topolino. E la sensazione è che questo nuovo criminale sia qui per restare.
Ovviamente non può sfuggire nemmeno il ruolo di Pippo nella risoluzione della vicenda, un consulente che ha reso semplice qualcosa che per le persone normali non lo era per nulla!

domenica 14 gennaio 2024

Topolino #3555: Corsari in cerca di pirati

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Annunciata da una splendida copertina di Andrea Freccero per i colori di Andrea Cagol, arriva in partura di numero la storia che narra le origini marinaresche di Malcolm De' Paperoni, che esordì nel 1956 sulle pagine de Il tesoro della regina di Carl Barks. Dopo di allora venne utilizzato, escludendo le apparizioni nei quadri, in altre tre occasioni: Il nuovo proprietario del castello De' Paperoni, quinto episodio della $aga di Don Rosa; Il mostro di Dismal Downs di Maya Astrup e Massimo Fecchi, dove il personaggio compare come fantasma, proprio come nella storia di Rosa; e ne La corona dei desideri di Vito Stabile e Alessandro Perina. Ed è proprio Stabile, questa volta affiancato da Mario Ferracina, a riportare Malcolm sulle pagine di Topolino, ma non con un qualche espediente narrativo particolare, come avvenuto in tutte le precedenti apparizioni, ma con un approccio identico a quello che è stato adottato per Cornelius Coot: una storia ambientata nel suo passato.
In particolare Il corsario, storia in due tempi, racconta di come Malcolm coltivi il sogno di viaggiare per mare andando contro le imposizioni dei suoi genitori, che vorrebbero che lui si facesse carico della locanda di famiglia. Il richiamo del mare, però, diventa irresistibile quando il corsaro Greenbottle arruola marinai per una missione particolare: trovare la fantomatica isola di Libertulla e intraprendere con essa degli scambi commerciali.
Non deve stupire il lettore che Malcolm si arruoli su una nave corsara. Di fatto i corsari erano pirati autorizzati,tramite la famosa "lettera di corsa", ad assalire le navi mercantili di nazioni nemiche con l'obbligo di consegnare parte del bottino al governo. In pratica i corsari compivano tutte quelle azioni che le flotte nazionali non potevano compiere senza rischiare un incidente diplomatico.

martedì 2 gennaio 2024

Topolino #3553: L'ultimo numero del 2023

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La pigrizia di questo periodo di festa mi ha fatto rinviare l'articolo sull'ultimo numero del 2023 di Topolino. Nell'idea originale volevo abbinare anche un video di "buon anno", ma per la pigrizia di cui sopra il suo montaggio è, al momento in cui scrivo, fermo all'incirca a metà. Così, per ovviare alla pigrizia e uscire prima del prossimo Topo, mi sto adattando a scrivere dal tablet. Per cui mi scuso per gli errori di battitura e delle imperfezioni nella formattazione, che saranno sistemate dopo la sua prima pubblicazione (e magari ci aggiungo anche il video...).
La prima cosa da rilevare è che un numero di chiusura che vuole celebrare il nuovo anno, semplicemente lo fa solo con il Che aria tira di Silvia Ziche: forse un po' poco, direi...
A livello di storie la piu' sorprendente è Orazio e il flagello Curiazio. Disegnata dal sempre ottimo Lucio Leoni, è perfettamente ritagliata sul suo stile da Francesco Vacca, che dimostra di essere abile anche con foliazioni relativamente limitate. Inoltre con il nome assegnato al cugino di Orazio, mostra la sua passione in particolare per la storia romana.

martedì 26 settembre 2023

Topolino #3539: Non abbiamo bisogno di un altro nemico

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E così, con un non così insolito ritardo, almeno per l'ultimo periodo, arriva la recensione settimanale del Topo. Tutti questi ritardi, incluso quello inqualificabile del video di Disney Comics&Science che dopo più di una settimana non è ancora uscito (ancora per poco?), hanno tra le tante cause una di cui spero di poter parlare presto, visto che conto di dedicarci un video ad hoc. Veniamo alla recensione.
Il titolo è un riferimento al nuovo avversario introdotto da Bruno Enna nella seconda stagione de Gli evaporati, che rientra nel solco dei forse troppo abusati doppelanger malvagi. In questo caso il nuovo personaggio, che ormai avrete scoperto è una versione distorta di Enigm, viene generato a causa dell'esperimento sul teletrasporto quantistico finito male con cui si apriva il primo episodio. In effetti nel titolo c'è anche un secondo riferimento, quello a We don't need another hero, canzone di Tina Turner colonna sonora di Mad Max, pellicola che ha ispirato l'ambientazione del mondo post-apocalittico de Gli evaporati. In particolare sto ascoltando, mentre scrivo queste parole, la cover dei Ghost contenuta nell'EP Phantomime più o meno in loop. Veniamo, però, a Coscienza superiore, disegnata, come tutta la saga, da Davide Cesarello.

lunedì 24 luglio 2023

Topolino #3530: Sfide

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Le storie presenti a sommario presentano delle sfide interessanti per i loro protagonisti, iniziando dalla cover story, Orizzonti infiniti, storia in due tempi della serie Topolino giramondo. Per l'occasione a scrivere la storia troviamo Francesco Vacca che, affiancato da un Roberto Vian particolarmente in forma, spedisce Topolino nella steppa sulle tracce delle ultime popolazioni nomadi del mondo. Sembra di essere in qualche modo ritornati nelle atmosfere delle sue Giovani Marmotte, ma con Topolino come protagonista. Ha ben poca importanza, in ogni caso, andare a raccontare i dettagli sulla trama: basti sapere che, come per la maggior parte delle storie della serie, il mistero che aleggia tra le pagine ha una spiegazione in qualche modo "normale" e non criminale. Inevitabile, poi, il confronto con le storie del creatore della serie, Giuseppe Zironi, e personalmente preferisco lo stile di Vacca, che alleggerisce la narrazione togliendo le didascalie con i passi tratti dall'articolo di Topolino, lasciando quelle necessarie, tutte in terza persona, ma soprattutto, avendo a disposizione Vian, realizza anche delle poetiche sequenze mute.

domenica 19 marzo 2023

Topolino #3512: L'ultima speranza

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Ancora non siamo giunti alla penultima puntata, ma almeno per noi lettori Topolino rappresenta proprio l'ultima speranza per il mondo. Come già intuito dall'episodio precedente, la minaccia della nebbia non è circoscritta alla sola Topolinia o al Calisota, ma è decisamente molto più estesa. Nelle loro indagini alla ricerca di Topolino, Minni e Manetta trovano alcune carte nautiche che sembrano indicare un luogo ben preciso, che potrebbe essere collegato con tutta la faccenda.
Al di là dei dettagli della trama, ci sono alcuni elementi particolarmente interessanti nella storia, partendo da un riferimento abbastanza esplicito a Non ci resta che piangere, la commedia un po' fantascientifica, un po' storica del 1984 di e con Massimo Troisi e Roberto Benigni. Questo, però, si riduce a una sola vignetta all'interno di una scena più ampia che in qualche modo ricorda, invece, Morte dell'erba, romanzo post-apocalittico di John Christopher in cui gli esseri umani, a causa di una misteriosa malattia che sta distruggendo il grano, si raggruppano in comunità estremamente chiuse e diffidenti nei confronti dell'esterno.

lunedì 6 marzo 2023

Topolino #3510: Dove osano i topi

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Mi espongo: una storia così coraggiosa come Gli evaporati di Bruno Enna e Davide Cesarello non la si leggeva dai tempi dell'arivo di Moldrok. E per capire il livello di coraggio della storia, basti pensare all'arrivo della nebbia a Topolinia nel primo dei flashback che incontriamo nel corso della lettura, quando di fronte a Topolino scompare una donna, assorbita dalla nebbia gialla giunta in città, che ha perso il fidanzato, probabilmente nello stesso modo. E dopo la scomparsa delle vittime di Moldrok, di fatto un vero e proprio serial killer, ecco un altro momento che in qualche modo sfiora il tema della morte. Ci vuole un bel coraggio per proporlo e altrettanta bravura per riuscire a renderlo in maniera così efficace senza essere eccessivamente espliciti.
Il soggetto di base, ad ogni modo, Topolinia che viene assediata dalla nebbia, è fondamentalmente ispirato a La nebbia di Stephen King, romanzo breve o racconto lungo che dir si voglia, che hanno anche cercato di trasformare, senza successo a quanto pare, in un serial televisivo (per ora ho visto solo questo e non sono ancora riuscito a recuperare la raccolta in cui è stata stampata La nebbia). L'idea kingiana, però, presta a Enna il semplice evento apocalittico che cambia completamente la vita a Topolinia, questo perché Gli evaporati si presenta essenzialmente come una storia post-apocalittica narrata con uno stile alla Lost e in un'ambientazione alla Mad Max, o per restare in campo letterario, mi ricorda non poco Morte dell'erba in cui veniva inscenata una specie di lotta tra campagna e città, più o meno come avviene ne La città delle nebbie, primo dei cinque episodi della saga. Non è l'unico esempio letterario che probabilmente potrei fare, ma è sicuramente il primo che mi è venuto in mente.
Per farla breve: un ottimo esordio per una storia che promette scintille! E personalmente spero che questa sia solo la prima stagione!

lunedì 27 febbraio 2023

Topolino #3509: In incognito

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E anche questa settimana la recensione di Topolino arriva lunga fino al lunedì non tanto per un ritardo, ma per il semplice motivo che ho concluso la sua lettura solo oggi. Se il piatto forte del numero è la storia cui molti non avrebbero dato due lire (e uso le lire fuori corso proprio perché sono fuori corso), inizierei la recensione con il secondo episodio de Il principe delle sabbie, e questo per il semplice motivo che ho anche intenzione di ammorbarvi (ma solo un poco) con qualche informazione storica!
Settimana scorsa avevamo lasciato Topolomeo e Pippocrate all'inizio del loro viaggio di scoperta dell'Egitto ellenistico della dinastia tolemaica... pardon! Topolemaica! La prima tappa del loro viaggio è il Tempio di Bastet. Quest'ultima era una delle divinità più importante del pantheon dell'Antico Egitto. Era la dea della casa, dei gatti, delle donne, della fertilità e delle nascite e infatti il suo tempio era popolato da gatti, tantissimi gatti. All'epoca, ad ogni modo, la figura di Bastet si era in qualche modo sovrapposta anche alla figura della dea greca Artemide.
Tra le sacerdotesse del tempio troviamo, poi, Bereminnice, che come abbiamo visto settimana scorsa è la versione disneyana di Berenice II, futura moglie di Tolomeo III. Sebbene non si possa essere sicuri che ciò sia successo anche nella storia così come la conosciamo, siamo però abbastanza certi grazie a una scoperta avvenuta nel 2010 che Berenice si fece costruire un tempio dedicato proprio a Bastet nella capitale del regno, Alessandria d'Egitto. Il che, ovviamente, incoraggia gli autori nella collocazione di Bereminnice come sacerdotessa di Bastet.

lunedì 20 febbraio 2023

Topolino #3508: In viaggio in Egitto

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Sono in ritardo con la recensione di Topolino per un motivo molto semplice: ho finito di leggere #3508 questa mattina. E sono in ritardo con il video, che invece speravo di incorporare anche in questa recensione, per due motivi: innanzitutto per una serie di inconvenienti tecnici sul video che avevo scelto per questo lunedì che risultano piuttosto complicati da risolvere (penso che dovrò rigirarlo), e poi perché ho successivamente deciso di giocare a scacchi online ieri sera. Per cui alla fine non ho montato la prima alternativa e non ho girato la seconda alternativa al video. Cosa che ho fatto in giornata e quindi vedrete il video prossimamente. Intanto eccovi la recensione del #3508 che inizia con la cover story a tema egiziano. L'illustrazione di Stefano Zanchi vede, infatti, un Topolino immortalato nella foggia di un faraone egiziano. D'altra parte il personaggio che interpreta ne Il principe delle sabbie di Alex Bertani e Francesco Vacca per i disegni di Giuseppe Facciotto, tale Topolomeo, è, come il corrispettivo reale nella nostra Storia, ovvero Tolomeo III, desitnato a salire sul trono d'Egitto.
Qui abbiamo la prima particolarità della storia: è abbastanza esplicito che Topolomeo è l'erede al trono dei faraoni, ma non è mai reso in maniera altrettanto esplicita che il faraone attuale è anche il padre di Topolomeo, mentre il suo precettore, Enioco, ovvero il professor Enigm che prende il posto di Apollonio Rodio come precettore del futuro faraone d'Egitto, cita esplicitamente il nonno di Topolomeo come uno dei fedelissimi di Alessandro Magno, aiutandoci quindi a identificare con certezza il periodo storico e il personaggio interpretato da Topolino. Non credo che nel caso specifico sarebbe stato così terribile mettere in bocca a Topolomeo un "padre" da qualche parte nel corso di questo primo episodio (sì: la storia è costituita da cinque episodi).

lunedì 14 novembre 2022

Topolino #3494: Viaggio in Italia

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Innanzitutto devo scusarmi, perché anche questa settimana sia la recensione sia il video slittano di un giorno, ma devo confessarvi che avevo la necessità di staccare completamente, per cui alla fine mi sono tenuto lontano dal computer e dalla rete per qualcosa come un giorno e mezzo. E alla fine eccomi qui a scrivere del Topolino ancora per poco in edicola. Partiamo dalla cover story, Il segreto dei Sassi di Francesco Artibani per i disegni di Giampaolo Soldati.
La storia porta Topolino e Rock Sassi in Italia, a Matera, luogo d'origine della famiglia Sassi, e diventa anche l'occasione per raccontare un altro pezzo d'Italia, cosa in cui Artibani è particolarmente esperto, e non solo per la storia pubblicata sul #3491. Su tutti in particolare mi vengono da citare le due storie con Topalbano, ambientate in Sicilia, e in qualche modo questo Segreto dei Sassi ne è un fratello spirituale. Il motivo è che Artibani mette in scena una vera e propria faida tra famiglie criminali rivali, ovviamente edulcorata di tutti gli elementi sanguinosi che una vicenda del genere si porta dietro. Questo, però, non impedisce ai due autori di inserire nella storia porzioni che raccontano le bellezze di Matera e dei famosi sassi (non la famiglia di Rock!), regalandoci un interessante viaggio sui monti al confine tra Basilicata e Calabria. Un viaggio che, chissà quando, è destinato a proseguire!

lunedì 19 settembre 2022

Topolino #3486: E grazie di tutto il pesce!

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Ok. C'ho provato a coordinare tutto per il meglio, ma non è andata proprio benissimo: accontentatevi!
Non c'è un gran riferimento al titolo con qualcuna delle storie del Topolino #3486, ma mi sembrava indicato per la conclusione di Minaccia dallo spazio, la saga estiva di Francesco Vacca per i disegni di Casty. Per tutte le considerazioni scientifiche di conclusione della saga, vi rimando al Cappellaio Matto. Qui, semplicemente, vi scrivo...
Una saga bella, emozionante e divertente, con in più il bonus di ricchi spunti astronomici da raccontare anche nei video usciti su Peertube. Inoltre, qui sotto, vi metto anche i link alle recensioni dei quattro Topolini precedenti:

domenica 11 settembre 2022

Topolino #3485: Vita nell'oscurità

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Il quarto episodio di Minaccia dallo spazio di Francesco Vacca e Casty mette in scena un confronto, almeno per me abbastanza prevedibile, tra la Terra, rappresentata da Topolino e Atomino Bip Bip, e il pianeta ramingo, che scopriamo i suoi abitanti chiamano Adilos. In effetti due settimane fa mistavo facendo scappare proprio l'ipotesi che il pianeta ramingo si sarebbe rivelato abitato, alla fine limitandomi semplicemente a ricordare come, secondo gli astronomi, con le opportune condizioni, un pianeta allontanato dalla sua stella d'origine avrebbe potuto sostenere la vita sulla sua superficie per un periodo relativamente lungo.
Il confronto su Adilos, ad ogni modo, è proprio la parte più interessante della storia, ed è inevitabile non leggerci un riflesso della politica del nostro pianeta, in particolare quella degli ultimi anni, basata su slogan contro coloro che in qualche modo vengono ritenuti, a torto o a ragione, come delle minacce. Ovviamente l'episodio è un esplicito invito al lettore alla collaborazione come soluzione per riuscire a risolvere i problemi comuni.