Stomachion

lunedì 4 marzo 2024

Topolino #3562: Quando il cattivo domina

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La storia d'apertura, Il criminale inesistente di Tito Faraci per i disegni di Giampaolo Soldati, è il nuovo capitolo del burrascoso rapporto tra Topolino e l'ispettore Irk. La storia non spicca particolarmente, almeno non per le prime pagine, se non per lo strano caso di questo ladro che apparentemente nessuno riesce a vedere. Poi, però, alla decima pagina della storia ecco che tutto cambia, e il criminale inesistente inizia a confidarsi con noi lettori. Per i miei gusti lì la storia ha cambiato di passo e il cattivo è diventato di colpo un personaggio interessante, molto di più di Irk o di Topolino. E la sensazione è che questo nuovo criminale sia qui per restare.
Ovviamente non può sfuggire nemmeno il ruolo di Pippo nella risoluzione della vicenda, un consulente che ha reso semplice qualcosa che per le persone normali non lo era per nulla!
Il numero si chiude con La mappa di Ermete di Sergio Cabella per i disegni di Mattia Surroz. La storia ha quasi una narrazione circolare, visto che la scena finale e quella iniziale sono molto simili. Per il resto siamo di fronte a una storia apparentemente centrata su una classica caccia al tesoro, ma le cose, per fortuna, non stanno come sembrano. Per fortuna, perché a un certo punto la ripetitività delle scene stava diventando decisamente stucchevole. Piccola nota non esattamente in positivo sui disegni: nella scena in cui i paperi si lanciano dall'aereo verso una foresta del Sud America, Surroz indulge in una prospettiva spettacolare ma sostanzialmente illogica, visto che Paperino e Paperone, più vicini al terreno, non hanno ancora aperto il paracadute. Sarebbe stato più ovvio ribaltare la prospettiva mettendo i due in alto rispetto ai nipotini, ma comunque sufficientemente grandi da poterli distinguere nel corso del dialogo. Direi che è in questi dettagli che ancora maestri come Marco Rota si distinguono rispetto a disegnatori più giovani nonostante un tratto non sempre limpidissimo.
La chiusura dell'articolo è dedicata a L'effetto fisarmonica, storia con Newton e Paperino scritta da Francesco Vacca per i disegni di Andrea Maccarini. Se dico che è la storia che mi è piaciuta di più voi rispondete: facile! sei un fisico!
Eh già! Perché all'interno della storia Newton si fa portavoce di alcuni concetti cosmologici come il big crunch e il big bounce (quest'ultimo, però, non citato esplicitamente, ma nascosto dietro quell'effetto fisarmonica del titolo) che sono piuttosto interessanti, ma al momento nel puro campo della speculazione, come ho anche provato a spiegare nell'ultimo video di Disney Comics&Science.

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