Stomachion

domenica 25 settembre 2022

Topolino #3487: Scacco matto a Topolino

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Dopo la scorpacciata fantascientifica di Minaccia dallo spazio, arriva una nuova saga ad alta tensione, questa volta nel genere thriller, sottogenere degli attentatori (d'altra parte il sottogenere equivalente dei serial killer è piuttosto difficile da affrontare su Topolino). A relizzare la nuova saga in quattro episodi, Scacco matto a Topolino, troviamo Giovanni Di Gregorio con, ai disegni, Ottavio Panaro. La storia è anche abbinata al nuovo gadget del settimanale, gli Scacchi di Topolino, di cui qui sotto vi metto il primo degli unboxing che spero di realizzare nel corso delle quattro settimane. Vi segnalo anche l'unboxing di Alain su YouTube.

sabato 24 settembre 2022

Paperinik #69: Un cavaliere mascherato

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Dopo l'esordio su Paperinik #68 con i primi due capitoli della serie, continua con altre due storie Diary of a wacky knight. La serie passa dalle mani di Stefano Ambrosio e Lorenzo Pastrovicchio, autori degli episodi di esordio, a due coppie di nuovi autori, ALessandro Gatti e Alessandro Pastrovicchio, fratello di Lorenzo, per il capitolo 3 e Riccardo Pesce e Ciro Cangialosi per il capitolo 4.
Nel complesso la serie continua a mantenersi leggera e divertente, indubbiamente una lettura di buon livello. Entrambi gli sceneggiatori proseguono sulla linea narrativa impostata da Ambrosio, ma nel complesso la mia preferenza va a Il custode degli abissi di Pesce rispetto a La maledizione della pioggia senza fine di Gatti, e questo nonostante la presenza di un re Paperone Pendragon decisamente molto ben caratterizzato. Il punto debole della storia, però, è, secondo me, Amelia come personaggio e il finale della storia stessa che ho trovato un po' troppo semplicistico, sia quello dell'impresa di sir Paperinik, sia quello dei cavalieri di re Pendragon. Anche la caratterizzazione grafica di Amelia mi ha lasciato un po' interdetto: l'ho trovata un po' troppo ricca ed elegante, anche se devo dire che nel complesso la prova di Pastrovicchio risulta comunque all'altezza del fratello. Anche per questo la storia è stata un po' deludente, perché la sceneggiatura di Gatti non è sembrata in grado di esaltare il tratto del disegnatore assegnato.
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Ottimi anche i disegni di Cangialosi, che ricordano il Fabio Celoni di Epic Mickey, mentre il soggetto della storia di Pesce ha un che di ciminiano, in particolare con il personaggio del Romito degli abissi, mentre il ritmo è quello tipico di un corto di animazione, cosa che alla fine va a tutto vantaggio di questo 4.o episodio rispetto a quello precedente.
Il resto del numero è abbastanza anonimo, a parte forse L'insospettabile fan di Riccardo Secchi e Paolo Mottura pubblicata per la prima volta su Topolino #2633.

venerdì 23 settembre 2022

Non c'è nulla di più sicuro della propria casa

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Oggi il rientro a casa è stato delirante. Milano era piuttosto caotica, tra una manifestazione in superficie e la metro presa d'assalto dai tifosi che si recavano alla partita a San Siro, partita che ovviamente ho scoperto quando ho provato a prendere la metropolitana come mezzo alternativo per avvicinarmi a casa. Così, grazie al lungo e tortuoso tragitto fatto, direi che non sono stato più contento di essere ritornato a casa, anche se, ovviamente, è solo una casa in affitto. E per la contentezza ho deciso di affrontare la visione di un presunto film horror, Aftermath. Orrori dal passato.
La pellicola, del 2021, di Peter Winther, viene infatti classificata come horror e casa stregata o infestata o qualcosa del genere. E in effetti ha anche le premesse di un qualcosa del genere, visto che la casa in cui il film è ambientato è stata il teatro di un omicidio-suicidio. Il primo elemento diciamo così sconvolgente è che qualcuno, pur sapendo del tragico evento, decide di acquistarla. E il secondo è che il marito di quella che la sta vendendo, vorrebbe tirare sul prezzo. Verso l'alto. Come se aumentando il prezzo sarebbe in grado di trovare un compratore interessato.
L'altra premessa alla storia è che la coppia che sta acquistando è in crisi e ha deciso (più o meno di comune accordo) di acquistare una nuova casa, nella speranza che cambiare ambiente possa giovare al rapporto di coppia. E certamente il teatro di un omicidio può essere utile in questa impresa.
Dopo un inizio che in qualche modo può far pensare a una casa infestata e, quindi, a un horror vero e proprio, alla fine si scopre di essere stati i testimoni di ben due thriller innestati uno dentro l'altro. Uno basato su una storia vera, una coppia che ha acquistato una casa ed è stata tormentata dalla persona a cui avevano "soffiato" la casa. E l'altro basato sul Fantasma dell'opera. Che poi sarebbe stato anche interessante avere quest'ultimo punto di vista sin dall'inizio, solo che lo scopri alla fine che il film è in parte basato su una storia che ha una forza narrativa che la pellicola di Winther se la sogna. Con questo non dico che alla fine non possa andar bene per passare un paio d'ore su Netflix, ma sappiatelo: non è una pellicola horror.

giovedì 22 settembre 2022

Le follie di Eta Beta

Il personaggio di Era Beta sta per compiere 75 anni. Il 26 settembre, per la precisione. Quel giorno uscirà anche la ristampa, aggiornata, de Le follie di Eta Beta, volume Oscar Mondadori che proponeva ai lettori italiani nel formato tascabile di Topolino le prime avventure dell'Uomo del domani disneyano. A questo punto, visto che il 26 lo dedicherò a un argomento scientificamente più d'attualità, ho pensato bene di far uscire oggi un secondo unboxing, in effetti quello che avevo previsto di far uscire la scorsa settimana, ovvero quello proprio del volume mondadoriano che, questa estate, sono riuscito ad accaparrarmi nel classico banchetto di libri usati!
Buona visione e buon compleanno a Eta Beta!

lunedì 19 settembre 2022

Topolino #3486: E grazie di tutto il pesce!

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Ok. C'ho provato a coordinare tutto per il meglio, ma non è andata proprio benissimo: accontentatevi!
Non c'è un gran riferimento al titolo con qualcuna delle storie del Topolino #3486, ma mi sembrava indicato per la conclusione di Minaccia dallo spazio, la saga estiva di Francesco Vacca per i disegni di Casty. Per tutte le considerazioni scientifiche di conclusione della saga, vi rimando al Cappellaio Matto. Qui, semplicemente, vi scrivo...
Una saga bella, emozionante e divertente, con in più il bonus di ricchi spunti astronomici da raccontare anche nei video usciti su Peertube. Inoltre, qui sotto, vi metto anche i link alle recensioni dei quattro Topolini precedenti:

domenica 18 settembre 2022

Un paio (più o meno) di film di cui (sicuramente) si poteva fare a meno

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Visto che ho deciso di pubblicare tutto ciò che è relativo al Topolino #3486 domani (lasciandomi ancora un po' di tempo per decidere se realizzare anche il video su Peertube), ho pensato bene di dedicare qualche riga ad alcuni film horror che ho avuto la sventura di vedere in questi giorni su Netflix.
Partirei dal primo (di 6) numero di Night-Man, la nuova parodia di Leonardo Ortolani, che si concentra su Nightmare, nome con cui è meglio noto A Nightmare on Elm Street, film horror del 1984 di Wes Craven, che confesso di non aver mai visto. Così mi viene voglia di iniziare a recuperare la lacuna e visto che su Netflix è presente il remake (che Ortolani definisce reboot, bocciandolo), parto da lì. Nel complesso non lo trovo un pessimo film, ma è abbastanza evidente che si respira un'aria da anni Ottanta, nonostante l'attualizzazione ai (più o meno) giorni nostri: stiamo, infatti, parlando del 2010. A quel punto, preso dall'entusiasmo, ho cercato altri film della serie originale e sulla piattaforma di streming si trovano il 5.o e il 6.o. E purtroppo ho deciso di vedere il 5.o. O se preferite per fortuna, così non ho visto il 6, ma mi sono limitato a dare un'occhiata a una scena estratta da Netflix, classificandolo come una trashata più che dimenticabile.
E poi, giusto un'oretta fa, ho concluso la visione di Leprechaun returns, che la trama sembrava interessante. E invece rieccomi al punto di partenza: un altro film horror recitato in maniera eccessivamente sopra le righe, con un "mostro" assassino che cerca di apparire anche simpatico e brillante riuscendo a essere meno che ridicolo. Non mi sarei dovuto aspettare chissà cosa da un sequel di un paio di decenni dopo l'originale, Leprechaun, interpretato da Jennifer Aniston, quella di Friends, e questa cosa avrebbe dovuto mettermi in guardia, e mi dovrebbe mettere in guardia anche dal cercare di guardare Leprechaun, che per fortuna su Netflix mi pare non ci sia.
E forse dovrei finirla qui e non mettervi in guardia da altri capolavori del genere come lo spagnolo HollyBlood o l'americano Ma, che non è un horror, ma che non è esattamente il massimo, nonostante la presenza di Octavia Spencer. E poi ci sarebbe Non dormire nel bosco stanotte, che ho visto alcuni mesi fa, e visto che il primo film mi era piaciuto, ho deciso di vedere anche il seguito: cattiva scelta anche in questo caso.
Al momento non mi sento di darvi altri consigli di cose da evitare il più possibile. Magari, presto, vi scriverò qualcosa che, invece, merita di essere visto.

sabato 17 settembre 2022

Superman: La saga di Supergirl

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Con il 20.mo volumetto del Superman di John Byrne, le storie dell'autore canadese realizzate per le serie regolari del primo dei supereroi giungono a conclusione. In particolare il volumetto ristampa Adventures #444, disegnato da Jerry Ordway e Superman #22, realizzato come autore completo: sono gli ultimi due episodi della Supergirl Saga, l'ultima saga realizzata da Byrne per il personaggio. Completano il volumetto le due storie pubblicate sull'Annual #2, Il progetto Cadmus, che dobbiamo considerare come la prima grande storia di uno degli autori che prese in mano l'eredità di Byrne, Roger Stern, affiancato ai disegni da un kirbyano Ron Frenz, e Pene d'amore... "vite private", storia dello stesso Byrne su Maggie Sawyer e Dan Turpin.
Non è questo, però, l'ultimo volumetto dedicato al Superman di Byrne, visto che a fine mese uscirà il 21.mo dedicato a The world of Krypton, dopo di che si potrà solo sperare che Panini Comics decida di proseguire la serie con il Superman dei suoi eredi. Non sarebbe, in ogni caso, quello l'ultima storia di Byrne con il personaggio, visto che l'autore ha successivamente realizzato una delle opere più interessanti all'interno degli Esleworlds: Generazioni. Non so se, invece, Panini non deciderà di realizzare un'edizione economica sempre in questa collana. Vedremo. Ora, invece, concentriamoci sull'ultima storia di Byrne per il Superman regolare.

giovedì 15 settembre 2022

Le grandi saghe Disney: La spada di ghiaccio

Inizia le sue pubblicazioni una nuova testata disneyana, Le grandi saghe. Avrà cadenza settimanale e il primo numero è uscito ieri, 14 settembre 2022. Ho preso il primo numero abbinato con Topolino, un po' per valutare i contenuti, un po' perché è un primo numero, un po' per il prezzo. E visto che si inizia con La saga della Spada di Ghiaccio di Massimo De Vita, che sarà protagonista della prossima uscita della mia serie collezionistica, ho pensato bene di confezionare una specie di unboxing con commento, che è anche una specie di anteprima di quel video lì.
Sperando di aver fatto cosa gradita, vi lascio all'unboxing:

domenica 11 settembre 2022

Topolino #3485: Vita nell'oscurità

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Il quarto episodio di Minaccia dallo spazio di Francesco Vacca e Casty mette in scena un confronto, almeno per me abbastanza prevedibile, tra la Terra, rappresentata da Topolino e Atomino Bip Bip, e il pianeta ramingo, che scopriamo i suoi abitanti chiamano Adilos. In effetti due settimane fa mistavo facendo scappare proprio l'ipotesi che il pianeta ramingo si sarebbe rivelato abitato, alla fine limitandomi semplicemente a ricordare come, secondo gli astronomi, con le opportune condizioni, un pianeta allontanato dalla sua stella d'origine avrebbe potuto sostenere la vita sulla sua superficie per un periodo relativamente lungo.
Il confronto su Adilos, ad ogni modo, è proprio la parte più interessante della storia, ed è inevitabile non leggerci un riflesso della politica del nostro pianeta, in particolare quella degli ultimi anni, basata su slogan contro coloro che in qualche modo vengono ritenuti, a torto o a ragione, come delle minacce. Ovviamente l'episodio è un esplicito invito al lettore alla collaborazione come soluzione per riuscire a risolvere i problemi comuni.

giovedì 8 settembre 2022

Al centro della Via Lattea

Era l'8 settembre del 1966 quando il primo episodio ufficiale di Star Trek, The Man Trap, Trappola umana, veniva messo in onda dalla NBC. Dopo i 55 anni da quella prima puntata festeggiati con lo Star Trek Day dell'anno scorso, anche in questo 2022 dedico un video alla fisica di Star Trek. In questa occasione, però, mi lascio ispirare dalla serie animata, che ha proseguito le vicende della serie classica a partire dal 1973 e fino al 1974 per un totale di 22 episodi.

lunedì 5 settembre 2022

Topolino #3484: Si salvi chi può

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Mi dispiace aver pubblicato con un giorno di ritardo la recensione del Topolino attualmente in edicola, ma ho sistemato con un certo ritardo il video abbinato al terzo episodio di Minaccia dallo spazio e, come i due precedenti, pubblicato sul mio canale Peertube. La storia di Francesco Vacca e Casty continua a restare convincente sia per il ritmo sia per la gestione delle interazioni tra i personaggi. Il titolo della recensione, però, è un riferimento a due fughe eccellenti dalla Terra, quella di Cuordipietra Famedoro, che si invola verso un planetoide privato costruito per salvare le sue sostanze (ed eventualmente vendere l'accesso ad altri ricconi terrestri) e quella di Macchia Nera, che irrompe presso la Calisota Space Agency dove è pronto sulla rampa di lancio il PdPioneer, l'astronave ideata da Archimede per raggiungere Marte in 9 giorni. In questo caso è decisamente molto stuzzicante vedere Casty disegnare Macchia Nera con indosso la mitica armatura Darkenblot: speriamo ritorni in futuro e, soprattutto, che riesca a integrarsi senza troppi conflitti con la visione di Marco Nucci del nemico di Topolino.
A proposito di quest'ultimo, molto toccante la scena in cui si saluta con Minni poco prima della sua partenza verso il pianeta ramingo: sa tanto di Armageddon, devo dire! Unico neo in tutto questo è l'assenza di almeno una paginetta di riflessione da parte di Minni, che vediamo ritornare ad abbracciare Topolino, dopo averlo abbandonato nel corso dell'episodio precedente.
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sabato 3 settembre 2022

Il teatro dell'orrore di Umezz

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Da amante dell'horror non potevo lasciarmi sfuggire i due volumi dell'Horror theater di Kazuo Umezz, una raccolta di racconti dell'orrore autoconclusivi, in cui però molti hanno una sottile linea comune. I protagonisti, infatti, sono spesso bambine che devono affrontare gli orrori e le ossessioni degli adulti, che nel primo racconto, La ragazza bebé, sono rappresentati da una bambina in fasce che però ha un modo di pensare e di agire da consumato serial killer.
L'unico racconto in cui i protagonisti sono gli adulti è La casa degli insetti, posto alla fine del primo volume. In questo caso Umezz mescola l'orrore con l'erotismo, in una formula tutto sommato abbastanza classica. Il resto dei racconti di questo primo volume, però, è centrato proprio sull'infanzia e l'adolescenza, con tutto ciò che comporta questa scelta.
Nell'ottica del secondo volume, però, Il serpente risulta forse il racconto più intrigante. Racconta le vicende di una donna in grado di tramutarsi in serpente e che inizia a tormentare un bambino, il figlio dell'uomo che vorrebbe sposare. Questa trama viene successivamente sviluppata, con una serie di variazioni, nei tre racconti del secondo volume, Paura della mamma, La ragazza maculata e La ragazza-serpente, che possiamo considerare come tre capitoli dell'unica grande storia di questa folle donna-serpente, la cui storia è legata a un evento drammatico del passato in un piccolo villaggio della campagna giapponese.
Umezz fondamentalmente racconta di base la stessa storia narrata ne La ragazza bebé: un essere malvagio che usa il corpo di un essere umano apparentemente innocuo e che prende di mira i bambini, o comunque i più giovani, perché per via della loro età non vengono presi sul serio, in quella che potrebbe essere vista come una metafora dei pericoli che i più giovani possono correre a causa degli adulti. Inoltre le atmosfere disturbanti dei racconti vengono enfatizzate dal tratto realistico del mangaka e dalla capacità di enfatizzare le atmosfere claustrofobiche grazie a un sapiente uso dell'ombreggiatura.

giovedì 1 settembre 2022

Collezione Disney #1: Le copie anastatiche di Topolino

Inizia oggi ufficialmente la serie collezionistica con cui cercherò di raccontare una storia parziale delle pubblicazioni disneyane in Italia utilizzando la mia collezione di albi costruita negli anni un po' con acquisti personali o di mio padre un po' ereditata da altri parenti.
Per la data di inizio in prima battuta volevo effettivamente partire con il primo giovedì di settembre. Poi, per avere un po' più di tempo per le ultime rifiniture, ho pensato di andare al secondo giovedì del mese. Poi, però, notando la data di giovedì prossimo, sono tornato sui miei passi. Il motivo? Si trova tra le stelle!
Torniamo alla serie: per la prima uscita ho pensato di parlare delle copie anastatiche di Topolino, un prodotto che oggi sarebbe improponibile. In più all'interno sfoglio anche lo Speciale Topolino #2000 e due albi che ristampano in versione quasi anastatica 6 numeri di Topolino, ovvero Top1949 e Top1959.
Spero che questo primo video e più in generale la serie possa piacere. Prima di lasciarvi al video, vi annuncio che il prossimo appuntamento sarà con La saga della Spada di Ghiaccio a ottobre.

mercoledì 31 agosto 2022

Locke&Key: Dalla carta allo schermo

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La serie a fumetti Locke&Key di Joe Hill e Gabriel Rodriguez venne pubblicata per la prima volta in albi in formato comic book nel 2008 dalla IDW, per poi venire raccolta, dopo una quarantina di uscite, in sei volumi, corrispondenti ognuno alle sei stagioni in cui venne divisa la serie. Dopo l'uscita dell'ultimo numero, datata dicembre 2013, arriva nel 2020 su Netflix la prima di tre stagioni che adattano per il "piccolo schermo" il fumetto di Hill e Rodriguez.
In effetti la serie di Netflix non fu il primo tentativo di Joe Hill di portare la sua creazione nel mondo "reale". Tutto iniziò con un pilot realizzato per la Fox tra il 2010 e il 2011 che diede una prima spinta di entusiasmo per testare il terreno per una trilogia di film nel 2014, progetto che venne presto abortito. Quindi ecco un nuovo pilot realizzato nel 2017 per Hulu, una piattaforma simile a Netflix. Poi Hulu declinò il progetto e alla fine venne prodotto da Netflix.
Avendo letto tutti i volumi del fumetto, arrivati in Italia grazie alla Magic Press, e avendo come progetto futuro la lettura del nuovo volume, L'eta dell'oro, con all'interno il crossover con il Sandman di Neil Gaiman, ho inevitabilmente fatto un confronto tra i due prodotti, trovando alla fine quello televisivo comunque convincente, nonostante i cambiamenti, alcuni anche importanti, apportati alla trama. Alcuni di questi cambiamenti sono prettamente televisivi, come la chiave testa, che nel fumetto è presentata in una versione un pochino più realistica come una chiave che apre letteralmente la testa di chi la usa, permettendo di vederne il contenuto, mentre nella serie compare una porta attraversando la quale si entra nei ricordi della persona che la sta usando. E questa è la modifica che mi è piaciuta di più.

domenica 28 agosto 2022

Topolino #3483: In rotta di collisione

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Le due storie di apertura dell'albo, entrambe scritte da Francesco Vacca, possono tranquillamente essere lette come un'unica storia vista sotto due punti di vista. Infatti sia nell'episodio conclusivo de Il bislacco coacervo faunistico disegnato da Simona Capovilla sia nel secondo episodio di Minaccia dallo spazio disegnato da Casty, i protagonisti sono alle prese con gli effetti dell'avvicinamento del pianeta ramingo alla Terra.
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Già nelle operazioni di cancellazione delle creature, reali e strane, generate dall'olofaunoproiettore di Newton, le Giovani Marmotte si sono confrontate con tormente di aria generate dalla presenza dell'anomalia gravitazionale dovuta al pianeta in avvicinamento, qualcosa di già visto ad esempio nel Valhalla cosmico di Carl Barks. Vediamo, poi, scene analoghe nelle pagine cittadine di Minaccia dallo spazio. In quest'ultimo caso, però, Vacca spinge molto di più sull'effetto panico da un lato e su quello apocalittico dall'altro, cosa peraltro abbastanza corretta: se un oggetto delle dimensioni di un pianeta si dovesse trovare a passare accanto alla Terra, una situazione nella quale già la nostra atmosfera inizia a risentire della sua presenza gravitazionale sarebbe, molto probabilmente, irrecuperabile, con la collisione abbastanza certa. Certo avrei bisogno di effettuare qualche conto per averne maggior certezza.
Altro elemento interessante è il modo con cui la televisione cerca di comuncare l'evento: passando, cioé, il messaggio più tranquillizzante possibile. Piaccia o meno, quindi, Pico viene silenziato nel momento in cui afferma che l'esito più probabile dell'incontro con il pianeta ramingo è un cambiamento nell'orbita della Terra, destinata ad allontanarsi irreversibilmente dal Sole.

sabato 27 agosto 2022

Segugi infernali

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Generalmente quando un fumetto viene trasposto in una versione televisiva non animata, presenta delle differenze molto più marcate dal prodotto originario rispetto a quanto avviene con una versione animata. A parte l'estetica, però, ciò non avviene con Hellbound e il motivo, evidentemente, risiede nell'ideatore del manhwa (il nome con cui si identifica il manga coreano), Yeon Sang-ho.
Sang-ho, infatti, è un regista e autore televisivo che ha già una discreta esperienza nel campo, soprattutto quello dell'animazione, quando inizia a pubblicare, insieme con il disegnatore Choi Gyu-seok, il web comic Hellbound. E in effetti il ritmo narrativo del fumetto risulta molto televisivo. Inoltre la storia è già strutturata in due parti, distanti nel tempo 5 anni, e legate una con l'altra dall'ambientazione e da un paio di personaggi.
La storia di base è quella di un mondo in cui, all'improvviso, compaiono delle figure eteree, dette angeli, che annunciano senza alcun vero motivo che entro una tale data quella specifica persona verrà trascinata all'inferno. E puntualmente, nella data e nell'ora indicate, companio dal nulla tre esseri di fumo giganteschi, che iniziano a inseguire il malcapitato fino a che non lo catturano e non lo consumano completamente, lasciandone solo le ossa.

giovedì 25 agosto 2022

Una collezione che fa... Squack!

Inizia una nuova serie di video sul mio canale. Avrà cadenza mensile (il primo giovedì del mese) e ho deciso la cosa solo pochi giorni fa, quando il video era già stato girato e montato. Inoltre, nel frattempo, anche i Topolini sono stati definitivamente sistemati. E ho notato che solo il covid mi ha fatto perdere alcuni numeri: non li ho persi nemmeno durante il difficile periodo della malattia e poi della scomparsa di mio padre.
Ad ogni modo eccovi il video di presentazione:

domenica 21 agosto 2022

Topolino #3482: Minaccia dallo spazio

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E finalmente arriva il primo episodio ufficiale di Minaccia dallo spazio, la saga agostana ideata da Francesco Vacca, mentre i disegni sono stati affidati a un Casty particolarmente scarpiano per l'occasione. Direi anzi che i suoi paperi ricordano nel tratto quelli di Enrico Faccini, presente sul numero solo con l'autoconclusiva di chiusura.
La storia, innanzitutto, dimostra la maturità narrativa raggiunta da Vacca: abbiamo, infatti, un'alternanza tra momenti di tensione e di buon ritmo ad altri di riflessione, ma ricchi di una forte drammaticità. La sensazione del tempo che scorre inesorabile, poi, viene ulteriormente enfatizzata dalla presenza della versione castyana dell'orologio dell'apocalisse presente alla fine di ognuno dei numeri di Watchmen. Un paragone forse azzardato, ma che in fondo può anche starci visto il cast particolarmente allargato della storia: al momento, infatti, in questo primo episodio, oltre ai già arruolati Paperino e Archimede, a Enigm, Atomino e Topolino si aggiungono anche Paperone e Amelia con le sue amiche streghe vulcaniche, inoltre fanno anche una comparsata Tip e Tap, Minni, un come al solito travolgente Paperoga, nonostante la manciata di vignette in cui è presente: riuscire a rendere in maniera così incisiva un personaggio non semplice è, indubbiamente, un gran merito per Vacca. Sono anche presenti Qui, Quo, Qua e Newton Pitagorico che si preparano per partire per una nuova missione con le Giovani Marmotte, che viene raccontata sempre da Vacca su questo stesso numero nel primo episodio de Il bislacco coacervo faunistico, disegnata da Simona Capovilla. Ne scriverò più avanti.

sabato 20 agosto 2022

Superman: Irrompe Supergirl

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Il 19.mo volumetto della raccolta del Superman di John Byrne si apre con una storia a metà strada tra un mini-crossover e un team-up con la Doom Patrol. La storia inizia sull'albo del supergruppo più scalcinato dei supereroi, Marvel inclusa. La storia scritta da Paul Kupperberg e disegnata da Eric Larsen, vede la Doom Patrol incrociare la sua strada con Metallo per un qualcosa di simile a un disguido nella spedizione di pezzi che il criminale ha illegalmente introdotto all'interno della Lexcorp. Dopo questa prima parte, dove Superman entra in gioco solo nel finale (e per fortuna, visto quanto poco ho gradito il tratto di Larsen per la maggior parte dei lineamenti dei personaggi), si passa sulle pagine di Superman #20, interamente realizzato fda Byrne. Oltre a una evidente differenza qualitativa nel tratto e nelle movenze dei personaggi, molto più plastici, anche la storia ne guadagna, visto che a gestire i riferimenti alla sottotrama si Supergirl è lo stesso Byrne. Si trovano infatti alcune incongruenze tra la storia uscita su Doom Patrol #10 e il resto degli albi di Superman. Poca cosa, in ogni caso, soprattutto considerando la maggior parte delle storie come una specie di fill-in fino alla storia conclusiva.

venerdì 19 agosto 2022

Le leggende non muoiono mai

League of Legends è un videogioco di strategia online multigiocatore. La prima volta che ho incontrato il titolo di questo gioco è stato grazie a Netflix, che ha reso disponibile la serie animata Arcane tratta proprio dal videogioco. La seconda occasione è stata, ancora più di recente, grazie agli Evanescence e alla loro leader, Amy Lee, che ha rilasciato una meravigliosa cover di Legends never die, un singolo registrato dagli Against the Current e rilasciato in occasione del campionato mondiale di League of Legends del 2017. Il singolo venne scritto dal Riot Games Music Team e non è mai stato inserito in alcun album della band, ovviamente per mantenere l'esclusività della traccia, legandola così all'evento specifico.
Al di là del gradimento specifico sulla versione realizzata da Amy Lee, trovo, soprattutto in questo periodo, dopo quanto successo più o meno una settimana fa, che il testo della canzone, in particolare alcuni passi specifici, possano essere di grande ispirazione:
Legends never die, they become a part of you
Every time you bleed for reaching greatness
(...)
It's deep in their bones, the future is unknown
But the path is clear
So, pick yourself up.
Sì. Il percorso è chiaro. Basta seguire la strada che ci ha indicato.

giovedì 18 agosto 2022

Criterio di triangolarità

\[m = \frac{\sqrt{8n + 1}-1}{2}\] Se, dato \(n\) intero, anche \(m\) è intero, allora \(n\) è un numero triangolare.
P.S.: avevo voglia di scrivere qualcosa sulla somma. Poi alla fine ho pensato ai numeri triangolari ed ecco qui.

mercoledì 17 agosto 2022

Paperinik #68: Un cavaliere stravagante

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Da quando Panini Comicsha acquisito i diritti dei fumetti disneyani in Italia, Stefano Ambrosio ha smesso di scrivere per Topolino passando in maniera pressocché esclusiva alla Disney Publishing, realizzando storie che vengono prodotte per la distribuzione mondiale. All'interno di questo ambito ricade la serie Diary of a wacky knight, pubblicata a fine ottobre 2021 in Germania, quindi in Norvegia per poi passare in questo 2022 in Olanda, Francia e quindi in Italia a partire da Paperinik #68, mensile che ho ricominciato a prendere da qualche mese a questa parte.
Nella serie, costituita da otto episodio, Ambrosio ripropone il personaggio di Paperinik ma spostato nel tipico medioevo fantasy, un'ambientazione che l'autore conosce bene avendo ideato a suo tempo Wizards of Mickey. A differenza di WoM, però, in DWK mancano praticamente tutti i modernismi tecnologici, il che è decisamente un'ottimo elemento a favore della saga. Per contro, però, ci troviamo con le tipiche situazioni un po' assurde con Paperone che si preoccupa di dover pagare le tasse pur essendo un regnante, solo che dopo poche vignette scopriamo che in realtà non stanno arrivando gli esattori, ma una banda di rapinatori, la Banda Balzelli. Poi abbiamo il codazzo di cavalieri nullafacenti, ovvero Ciccio, Paperoga e Gastone, che si appellano continuamente ai diritti di un presunto sindacato dei cavalieri. Cosa che, personalmente, ho trovato piuttosto stucchevole.
Altrettanto antipatici, poi, sono i nipotini, che si lamentano continuamente come in un fumetto di Martina. Neanche Paperino fa una gran bella figura, visto che in particolare nel secondo episodio spiazza il lettore che già pensava che avrebbe negato le monete ai nipoti per poter acquistare le vivande. E invece no: se avesse il denaro, Paperino assolderebbe un menestrello per fare la serenata a Paperina!

domenica 14 agosto 2022

Topolino #3481: Il ritorno dei mercoledì di Pippo

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Il primo Mercoledì di Pippo ufficiale venne pubblicato su Topolino #1982 del 1993. Il segreto di Shazan, però, era stata anticipata di qualche mese da Il giallo a premi uscita quello stesso anno sul #1947, che possiamo considerare come una sorta di numero zero della serie. A idearla fu Rudy Salvagnini con l'inestimabile apporto ai disegni di Lino Gorlero, disegnatore anche del numero zero, oltre che l'autore che disegnò più Mercoledì (a seguirlo se la memoria non mi difetta troviamo Massimo De Vita). L'ultimo Mercoledì originale fu Ali in fiamme uscito nel 2006 sul #2641. Poi la serie rimase nel cassetto insieme con la sospensione della collaborazione di Salvagnini con Topolino e venne ripresa, ma solo per un episodio speciale di respiro cinematografico, da Giulio D'Antona nel 2019 sul #3310 con una storia disegnata da Ottavio Panaro.
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Ed è proprio da quest'ultimo che i Mercoledì riprendono con L'incredibile segreto, una storia surreale sulla metanarrazione, un modo direi decisamente intelligente da parte di Salvagnini di prendere in giro gli espedienti metanarrativi usati e spesso abusati nelle serie televisive. Il tutto, però, non con una sceneggiatura, come invece fece D'Antona, ma con il classico romanzo pippesco, quello che il nostro legge ogni mercoledì sera al suo amico Topolino.
D'altra parte gli elementi tipici della serie sono proprio questi: Pippo che prova ad affrontare, a modo sui, diversi generi letterari, di fatto smontandoli e rimontandoli con il suo particolarissimo gusto. Il risultato è sempre stato divertente, spesso addirittura esilarante. Inoltre lo sceneggiatore si permetteva, e lo ha fatto anche questa volta, di proporre ai lettori storie piene dei classici buchi narrativi, certo che in un modo o nell'altro ci avrebbe pensato Topolino a enfatizzarli, o esplicitamente a Pippo, che così subito provava a metterci una pezza, spesso anche più surreale del buco, oppure, come in questo caso, con lo sfogo presente nella pagina conclusiva della storia.
E ora non ci resta che sperare che I mercoledì di Pippo siano tornati per restare tra noi ancora un altro po'!

sabato 13 agosto 2022

Quello che posso ricordare

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Non posso dire che ho intrapreso la carriera scientifica grazie a Quark o a Super Quark di Piero Angela. Non posso nemmeno dire che il lavoro che faccio l'ho intrapreso grazie a lui. Ciò che posso dire è che è stato e continuerà a essere un punto di riferimento per il lavoro che sto intraprendendo ogni giorno, quello che porto avanti su EduINAF, ma anche per quello che scrivo sui miei blog o per le cose che comunico con i video sul mio canale YouTube. Una cosa, però, so per certo: che l'idea che si possa comunicare la scienza con efficacia tramite cartoni animato o fumetti nasce proprio dalla serie di corti che ha realizzato insieme con Bruno Bozzetto per le sue trasmissioni. Perché quello che disse nel corso della prima puntata di Quark, trasmessa il 18 marzo del 1981 (avevo compiuto da poco 4 anni e molto probabilmente nemmeno la vidi) a proposito di questa serie, continua a essere ancora oggi una lezione per tutti:

domenica 7 agosto 2022

Topolino #3480: Fuga dall'Isola di Corallo

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La cover story del numero è dedicata a Topolino e il pianeta ramingo, storia di Francesco Vacca e Marco Mazzarello con cui si chiude il numero stesso. La storia è ad alto tasso astronomico e infatti ho dedicato a essa il video della serie Disney Comics&Science che uscirà domani sera. La storia propone un Pippo in una versione solo apparentemente inusuale, quella di provetto astrofilo. In effetti nell'introduzione del video ricordo come in un'occasione relativamente recente si era già interessato all'osservazione del cielo. Nelle prime tre pagine della storia, Pippo cita tre oggetti celesti effettivamente presenti nel cielo che possiamo osservare nel cielo notturno, e non sono i soli riferimenti astronomici. In questo Vacca compie un ottimo lavoro di approfondimento, per cui non posso che essere decisamente molto contento del risultato finale.
La storia, alla fine, si rivela però una specie di prologo per Minaccia dallo spazio, che verrà pubblicata tra due settimane. Un'attesa che speriamo venga ripagata dall'esito finale. Nel frattempo già sappiamo che saranno della partita Atomino Bip-Bip e il professor Enigm, che vediamo nella Dimensione Delta, con Enigm come al solito difficile da contattare, ma anche Trudy e Gambadilegno, che si sono messi alle calcagna di Topolino. Gli elementi per una storia interessante ci sono tutti e questo Pianeta ramingo non può che stuzzicare. Sarebbe stato interessante abbinare alla storia un articolo con qualche spunto o suggerimento per osservare il cielo. Troverete, ad ogni modo, una serie di consigli nella descrizione del video in uscita domani. Qui vi segnalo questo articolo di Andrea Bernagozzi.
Ultima considerazione: il telescopio disegnato da Corrado Mastantuono è in qualche modo antiquato, visto che presenta tutta una serie di elementi tipici dei telescopi dell'Ottocento. Il telescopio disegnato da Mazzarello, quello di Pippo ovviamente, è invece molto più simile agli strumenti normalmente utilizzati dagli astrofili al giorno d'oggi.
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sabato 6 agosto 2022

Superman: Ritorno a Krypton

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Ero riuscito più o meno a riallinearmi, e poi eccomi di nuovo in ritardo, non con la scrittura dell'articolo, ma proprio con la lettura. Poi ho recuperato sia il 18.mo, sia il 19.mo volumetto della raccolta da edicola del Superman di John Byrne e così eccomi qui per "parlare" del primo di questi due volumetti, quello in cui l'autore canadese riporta il primo dei supereroi sul suo pianeta natale. O qualcosa del genere. Prima, però, di immergerci nella storia byrniana, torniamo un po' indietro nel tempo.
Desideri e storie immaginarie
Era il 1994. La Play Press aveva in mano le licenze per la pubblicazione dei supereroi DC Comics e, per riproporre alcuni classici di questi personaggi, aveva sperimentato con Superman una miniserie in tre albi dal significativo titolo de Le più grandi storie di Superman, tratto dal più o meno omonimo progetto originale. Era una raccolta antologica di storie provenienti da varie epoche del personaggio e di quei tre albi sono riuscito a recuperarne solo due, tra cui proprio il primo numero contenente due storie particolari in cui, in modi differenti, Superman si ritrova su Krypton.
La prima storia, La ragazza d'acciaio di Otto Binder e Dick Sprang pubblicata su Superman #123 del 1958, vede l'esordio di Supergirl, anche se tecnicamente è più una sua proto-versione. Questo equivalente femminile di Superman, infatti, è generato da un totem magico in possesso di Jimmy Olsen in grado di esaudire tre desideri del suo possessore. E il primo desiderio di Jimmy è proprio dare a Superman una Supergirl in grado di aiutarlo.
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martedì 2 agosto 2022

Le racchette da ping pong di Topolino

Visto che è uscito l'ultimo video disneyano a trazione scientifica e che l'ultimo unboxing che ho pubblicato non l'ho pubblicizzato molto, eccovelo qui sotto. Buona visione:

lunedì 1 agosto 2022

Una tranquilla serata d'agosto

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Doveva uscire il video disneyano, ma YouTube, o più probabilmente Firefox, visto che poi dopo il riavvio è tutto andato a posto in tempi brevi, non ha collaborato. Così ho caricato il video fuori tempo massimo e ho deciso di farlo uscire domani, anche se, vista l'ora a cui lo faccio uscire di solito, avrei anche potuto pubblicarlo. Ho preferito, invece, prepararmi uno yogurt al pistacchio: se proprio volete saperlo ho frullato un po' di pistacchi fino a che non sono diventati molto simili a una crema, poi c'ho messo sopra cinque o sei cucchiai di yogurt bianco e quindi ho frullato un altro po'. Il risultato mi ha soddisfatto e ora è nel frigorifero. Nel frattempo ho una tazza piena con poco meno di mezza bottiglietta di acqua gassata dentro cui si stanno sciogliendo due ghiaccioli, uno alla cola e l'altro al limone. Sì, lo so, sono goloso! E poi ho di fronte Netflix, con l'idea di scegliere tra proseguire una delle serie animate che ho in corso di visione al momento, oppure un film. Forse un horror.
Poi lo so, qui sopra di solito pubblico cose più intelligenti, interessanti, profonde, ecc., ma di scrivere divagazioni come questa ne sentivo un po' la mancanza, senza contare che un po' mi seccava non pubblicare proprio nulla il primo d'agosto. E in ogni caso alla fine un paio di consigli utili ve li ho anche dati!

domenica 31 luglio 2022

Topolino #3479: Il re del Klondike

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Potrei anche chiuderla qui, la recensione. Il titolo dice già tutto. Il re del Klondike è, infatti, il titolo che Marco Gervasio ha dato alla storia con cui si conclude Topolino #3479, la migliore dell'albo. Non solo: la migliore scritta da Gervasio. Non solo perché stuzzica i lettori con riferimenti barksiani e donrosiani evidenti sin dal titolo e dal tema della storia, o perché stuzzica i lettori abituali del Topo perché di fatto lega la storia a quelle che ha recentemente scritto per il settimanale disneyano, ma soprattutto perché è il primo autore italiano che riporta Doretta Doremì in una storia di Paperone in maniera seria e convincente, riprendendo l'interpretazione del personaggio fornita da Don Rosa. E poi, cosa non trascurabile, finalmente abbandona il Paperone martiniano per una caratterizzazione più tridimensionale del personaggio. E vediamo, poi, il Paperone che vorrebbe vedere Brigitta, ma che non vedrà mai, e sappiamo, ora esplicitamente, perché ciò non accadrà.
Gervasio, però, è anche riuscito a enfatizzare una caratteristica dei due personaggi che li ha al tempo stesso avvicinati e allontanati: l'orgoglio. Inoltre è anche riuscito a cogliere una sfumatura che da l'idea dell'humus in cui i due sono cresciuti: quel sentirsi in debito con qualcuno per via di un favore ricevuto. Non è solo un pensiero tipico di una certa generazione, ma anche di un ambiente particolare, quello della piccola criminalità, un mondo fatto di favori concessi per secondi fini, debiti che vengono riscossi, il mondo in cui, nel Klondike, si è mossa proprio Doretta e, in parte, anche Paperone.

sabato 30 luglio 2022

Batmanga: Sfida fantascientifica

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Il secondo volume del Batmanga di Jiro Kuwata si apre con le ultime due parti de La vendetta dell'Uomo d'Argilla che vede il ritorno del criminale noto come Uomo d'argilla, ovvero Clayface, noto anche come Faccia di Creta e Faccia d'Argilla. A nascondersi sotto l'argilla di questo storico avversario di Batman, che aveva esordito sulle pagine di Detective Comics #40 ideato da Bill Finger e Bob Kane, è il rapinatore Ferris, personaggio ideato ad hoc da Kuwata (originariamente, infatti, era Basil Karlo), che abbiamo visto in fuga nel finale del volume precedente, in cui affronta in una scena drammatica il professor Zone, uno studioso di meteoriti. Questi, infatti, era andato nella grotta contenente il liquido che aveva concesso a Ferris i suoi poteri da mutaforma per verificare la sua intuizione sulla provenienza extraterrestre del liquido stesso.
La sfida è un susseguirsi di mutazioni da parte dell'Uomo d'Argilla, con Batman che a un certo punto decide di tenere il suo avversario impegnato per impedirgli di ricaricare il suo potere assorbendo del nuovo liquido extraterrestre. Il finale della storia è abbastanza intuibile, inclusi un paio di dettagli che non menziono per non fare spoiler, neanche a chi non ha letto le storie originali.
Tra gli apparati redazionali del terzo volume, che ho in lettura, sono infatti presenti anche le storie originali da cui Kuwata ha tratto ispirazione, o che potremmo dire ha riscritto secondo la sua sensibilità. Non terrò conto di questi redazionali nella scrittura di questo e del prossimo articolo, ma penso di dedicare una sezione a parte proprio nel finale dell'ultimo della serie di tre.
Il secondo tankobon, ad ogni modo, prosegue con la storia più drammatica e più struggente tra quelle presenti, che riesce a lasciare nel lettore un gusto dolce-amaro, un senso di ingiustizia nonostante il "cattivo" abbia avuto la fine che meritava. E' la storia con la più esplicita sensibilità manga, visto che Kuwata ci mostra anche la sorella del criminale di turno, un misterioso wrestler mascherato, il cui piano criminale viene scoperto poco a poco con il proseguire della vicenda.

mercoledì 27 luglio 2022

Rapsodia ungherese

Accadde il 27 luglio del 1986:
I Queen si esibiscono a Budapest, diventando il primo gruppo occidentale a esibirsi in un paese dell'est comunista.

domenica 24 luglio 2022

Topolino #3478: Il ritorno di X-Mickey

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Potrebbe sembrare un po' polemica l'enfasi del titolo della recensione, ma essendo stato un amante della serie di X-Mickey la scelta ha invece una certa vena di nostalgia. Inoltre considerando che il riferimento è alla cover story, L'incubo dell'isola di corallo, storia di Marco Nucci e Casty, c'è anche dietro l'idea che, se all'epoca questi due autori fossero stati in qualche modo arruolabili al progetto (uno di questi non lo era per limiti d'età!), il progetto avrebbe avuto, forse, una miglior fortuna.
Bando ai sentimentalismi, andiamo alla storia e in particolare alle prime sei pagine, quelle che mi hanno fatto pensare proprio a X-Mickey. Sono raccontate in prima persona da Macchia Nera, che girovagando per i vicoli nebbiosi di, presumibilmente, Topolinia, si imbatte del negozio di antiquariato Le meraviglie del dottor Piuma. Già qui, in qualche modo, il cinefilo che è in me sente odore di espressionismo tedesco, quello di capolavori come Nosferatu o Il gabinetto del dottor Caligari. Il dottor Piuma è, in effetti, un grande affabulatore con uno sguardo decisamente un po' folle, e questo grazie alla caratterizzazione grafica di Casty, inchiostrato come in altre occasioni da Michela Frare. E propone a Macchia Nera due particolari oggetti con un evidente potere magico: una cappa in tutto simile alla sua e una busta con una piuma disegnata sopra da indirizzare a qualcuno a scelta di Macchia. La lettera, però, può essere utilizzata una volta sola.
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sabato 23 luglio 2022

Topolino in un classico remake da paura

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Con Horrifkland Lewis Trondheim affiancato ai disegni (e anche ai colori) da Alexis Nesme, rende omaggio a una particolare categoria di parchi del divertimento: quelli del terrore. L'Horrifikland del titolo è, infatti, un parco a tema fantasmi e ghost story ormai in disuso in una cittadina dal gusto architettonico molto europeo: ricorda, infatti, la tipica città delle Alpi francesi o austriache.
Gli spunti di originalità della storia, però, finiscono qui. Per il resto, infatti, fatte le debite modifiche, la storia ricalca in maniera quasi pedissequa Topolino nella casa dei fantasmi di Floyd Gottfredson, sottraendo al lettore disneyano più esperto qualunque possibilità di potersi stupire in qualche modo dalla lettura.
Le variazioni più interessanti, che quanto meno tolgono la sensazione di essere di fronte a un remake, sono appunto nell'ambientazione e nell'aggiunta di Gambadilegno e del suo primo socio, Silvestro Lupo, protagonisti di buona parte delle gag del volume. L'ambientazione della storia, invece, permette a Trondheim e Nesme di proporre una varietà di situazioni differenti, in qualche modo più divertenti da un lato, e potenzialmente più tese dall'altro (la cosa, però, personalmente non mi sembra molto riuscita) rispetto alla storia di Gottfredson.
E' indubbiamente una storia ben scritta, in cui ritmo e intreccio vengono gestiti nel modo migliore possibile e dove in particolare sul colore Nesme riesce a dare quel qualcosa in più, ma nel complesso la storia, per quanto gradevole, forse non meritava la pubblicazione in un cartonato (diciamo che posso fare la concessione per via dei disegni di Nesme!). Come anche i remake usciti in anni passati su Topolino, anche questa Horrifikland per quanto valida, non è all'altezza dell'originale gottfredsoniano.

venerdì 22 luglio 2022

Dalla Terra alla Luna

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Mi seccava saltare l'uscita di oggi, così ho messo in piedi una breve animazione di un razzetto, realizzato in LaTeX che viaggia dalla Terra verso la Luna!

giovedì 21 luglio 2022

La prima EVA di AstroSamantha

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Ho accarezzato per un po' l'idea di andare in live e mostrare, senza commento, la prima attività extraveicolare (per gli amici EVA) di Samantha Cristoforetti, recentemente tornata nello spazio, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Poi alla fine ho registrato una parte della live della NASA e da questa ho estratto alcuni minuti, accelerandoli. Ve li metto qui sotto. Spero siano graditi:
P.S.: al momento in cui pubblico il video, l'EVA, che l'astronauta italiana sta portando a termine con il russo Oleg Artemyev, è ancora in corso.

martedì 19 luglio 2022

Il primo buconero extragalattico

Un gruppo di ricerca che, generalmente, scova i falsi positivi nella grande famiglia degli annunci delle scoperte di nuovi buchi neri, ha scoperto il primo buconero extragalattico di massa stellare. Tra l'altro, oltre alla novità per il gruppo, che, come ricorda il leader Tomer Shenar, si è riunito per la prima volta per discutere di una scoperta e non di una cancellazione, c'è anche un interessante risvolto scientifico nella comprensione dell'evoluzione dei buchi neri. La stella che dovrebbe aver generato il buco nero appena scoperto grazie al Very Large Telescope non ha lasciato alcuna traccia di se e della sua esplosione: un interessante quesito cui rispondere!

domenica 17 luglio 2022

Topolino #3477: Salvare la Terra a colpi di musica

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Dopo l'uscita di ben quattro articoli e un video dedicati a Zio Paperone e le acque marziane (intervista a Francesco Vacca, intervista a Teresa Fornaro, recensione della storia e backstage) è finalmente venuto il momento della recensione del resto (o quasi) del numero di Topolino.
La parte del leone va, inevitabilmente, a Foglie rosse: Un lungo inverno di Claudio Sciarrone che si chiude con un episodio doppio (o in due tempi, come si diceva un tempo). Lo si potrebbe riassumere con pochi aggettivi: epico, spettacolare, e soprattutto rock. Come già intuito dal finale del terzo episodio, ma anche dalla prima stagione, la musica gioca un ruolo fondamentale nello sconfiggere gli Sgharooz, che finalmente riescono a giungere sulla Terra. E questa, personalmente, è la prima piacevole sorpresa. Non ho nascosto in precedenti recensioni che pensavo che alla fine quelli più pericolosi si sarebbero rivelati gli esseri umani, e invece alla fine, dopo avermi stupito con la pericolosità del robot, ecco che Sciarrone porta gli alieni rettiliformi sul nostro pianeta. Lo scontro con le loro "prede" è gestito in maniera magistrale per ritmo ed epicità dall'autore, che dal punto di vista estetico ci delizia con delle splendide spalsh page, anche doppie, ma anche con le leggermente più piccole quadruple.

sabato 16 luglio 2022

Batmanga: La scienza batte i criminali

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Quando nel 2014 su Lo Spazio Bianco realizzammo lo speciale per i 75 anni di Batman, tra i vari articoli che proposi per l'occasione ci fu anche una recensione dedicata al Batmanga di Jiro Kuwata. Per cui fui molto felice della pubblicazione da parte di Panini Comics di un cofanetto con i tre tankobon che raccolgono tutto il suo Batmanga, che all'epoca iniziai a leggere in inglese in digitale, senza però portare a termine la lettura. D'altra parte conoscevo questa particolare opera di Kuwata sin dal 2011, quando scoprii dell'esistenza di una pubblicazione più o meno amatoriale in inglese dell'opera da parte di Chip Kidd e Saul Ferris risalente al 2008.
Come scrissi nella recensione su LSB, una gran mano per avere la traduzione inglese ufficiale da parte della DC Comics la diede Granto Morrison, che introdusse nelle sue storie due dei personaggi ideati da Kuwata per il Batmanga, Lord Death Man, a sua volta basato sul Death Man di Robert Kanigher e Sheldon Moldoff (e non è un caso se in questa nuova versione il "Lord" è andato perduto) e il professor Gorilla, una versione in stile lucha libre del flashiano Gorilla Grodd creato da John Broome e Carmine Infantino.
Il primo volume della raccolta si apre proprio con la storia dedicata a Death Man, un inquietante ladro che, apparentemente, è in grado di tornare dalla morte tutte le volte che vuole. Il suo arrivo in città è quanto di più gotico ci possa essere: una rapina durante un'asta in cui per enfatizzare ancora di più il suo pauroso costume, nero con uno scheletro dipinto sopra, fa letteralmente saltare la corrente all'interno della sala, minacciando gli astanti con altrettante figure scheletriche dotate di fucile. Che però, dopo poco, si rivelano dei semplici poster.

lunedì 11 luglio 2022

Topolino #3476: La scienza è rock

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Almeno personalmente la storia migliore del numero è il terzo episodio di Un lungo inverno, la stagione conclusiva di Foglie rosse. Il motivo è principalmente legato al fatto che Claudio Sciarrone è riuscito a stupirmi. Avete presente il robot che viene mandato sulla Terra dagli Sgharooz per recuperare gli scienziati fuggiti? Pensavo che alla fine il personaggio sarebbe stato equivalente a un intermezzo comico, il classico nulla di fatto ideato da un gruppo caratterizzato un po' come i soldati del Rebo disneyano. E invece il robot, dopo una prima fase di esplorazione, quasi come un turista a New York, inizia a rivelare il suo potenziale minaccioso sempre un po' di più con lo scorrere delle pagine. Parallelamente, poi, abbiamo le "prede" che contemporaneamente si preparano allo scontro. Che, come si intuisce dalle pagine conclusive, si svolge a tempo di rock!
Anche tutti gli altri protagonisti si preparano al gran finale della prossima settimana, però sta proprio nei dettagli, nel modo in cui i personaggi si muovono all'interno dell'ambiente e interagiscono gli uni con gli altri.

giovedì 7 luglio 2022

Margherita Hack: Costellazioni e nomi delle stelle

Proseguo con la lettura di passi tratti da Vi racconto l'astronomia di Margherita Hack. Questa settimana una citazione sulle costellazioni e su come vengono assegnati i nomi assegnami alle stelle.

martedì 5 luglio 2022

Stranger Things: Il vero nemico

C'è una cosa che come spettatori abbiamo capito ben prima di Dustin: il vero nemico di Stranger Things, fin dall'inizio, non era il Mind Flyer, ma Vecna, il nome che i protagonisti della serie assegnano all'avversario che i Duffer Brothers mettono sul loro cammino nel corso della quarta stagione.
La storia sviluppata nei nuovi 9 episodi, rilasciati in due trance a quanto pare per ovviare a ritardi vari, subisce un vero e proprio salto di qualità. Innanzitutto la narrazione è fortemente influenzata dal fantasy. I Duffer Brothers, infatti, suddividono i protagonisti in 3 piccole compagnie, ognuna sulle tracce di una particolare quest. Al tempo stesso lavorano ancora più in profondità sulla protagonista principale, Jane, meglio nota come Undici, approfondendone non solo il pur breve passato, svelando al contempo quell'ombra oscura che la accompagna sin dalla prima stagione, ma anche in qualche modo forgiandone il carattere. E' poi interessante osservare come il suo rapporto con Mike divenga ancora più stretto, assegnando a quest'ultimo un ruolo analogo a quello di Linda per Wally West, il terzo Flash: un punto di appoggio solido nel mondo reale.
L'altro personaggio che viene smontato e rimontato è, però, Max. La morte del fratello Billy ha lasciato dei segni profondi, e intorno a questi i Duffer Brothers scavano per tirare fuori uno dei personaggi meglio riusciti di tutta la quarta stagione.

domenica 3 luglio 2022

Topolino #3475: Una storia da manuale

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Il riferimento nel titolo è ovviamente alla cover story, Occhi al manuale!, storia in due tempi di Francesco Vacca e Mario Ferracina con cui, come anticipato in precedenti editoriali da Alex Bertani, si chiude il ciclo dei due autori con le Giovani Marmotte. La storia, infatti, dotata di un ritmo incalzante, presenta tutti coloro che, nel corso della gestione, hanno cercato di mettere le mani, senza successo, sul manuale. E ci fa anche scoprire il "capo" che tirava le fila di tutti questi tentativi (non lo spoilero, ma potete immaginare chi sia).
Per questa chiusura del suo ciclo, Vacca decide per una storia di azione pura, senza alcun reale riferimento ambientalista, a parte i riferimenti a come orientarsi, o non perdersi, all'interno di un bosco. La parte più interessante, comunque, è il ruolo di Newton all'interno della vicenda, intuibile già dal finale della storia precedente del ciclo: infatti grazie a una sua invenzione, il manuale è anche letteralmente consultabile solo ed esclusivamente dalle Giovani Marmotte. E questo suo ruolo viene anche ribadito dal riassunto delle sue invenzioni, utili e meno utili, realizzate nel corso del ciclo.

sabato 2 luglio 2022

Neo Faust

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Oltre a una versione a quanto pare fedele del Faust di Goethe (vedi la lista dei suoi manga), Osamu Tezuka ha anche realizzato una versione ambientata nel suo presente, Neo Faust.
Tezuka ambienta la prima parte del suo manga nel 1970, incastrandolo con le proteste studentesche universitarie del 1968 e 1969 contro la corruzione degli ambienti accademici e il sistema baronale. Il protagonista del tankobon, però, non è uno dei classici baroni, ma il professor Ichinoseki, che da quel mondo si è allontanato, anche con un qual certo sollievo da parte dei suoi colleghi, che però lo vedono comunque con invidia per via della validità delle sue ricerche e, soprattutto, di un lavoro che Ichinoseki sta tenendo gelosamente nascosto: il segreto della vita.
Questa ricerca è il cuore pulsante di Neo Faust e il motivo per cui Ichinoseki accetta il patto con il demone Mefistofele, di fattezze femminili: il suo desiderio di portare a termine il lavoro che lo solleverebbe alla gloria scientifica. Nonostante la scienza sia fondamentale per le motivazioni di Ichinoseki, Tezuka risulta comunque parco con le informazioni fornite al lettore, concentrate tutte in poche pagine presenti nella seconda metà del volume. Le spiegazioni sono indubbiamente ineceppibili e si affiancano, però, anche all'interesse del professore ai sogni degli antichi alchimisti, che Ichinoseki prova a interpretare nei termini della scienza moderna.

venerdì 1 luglio 2022

Gli abissi del tempo

In questo periodo, spesso, mi trovo sul tram ad ascoltare musica. Utilizzo la app NewPipe (potete trovarla su F-Droid), che permette di ascoltare la musica su YouTube senza l'interruzzione degli ads automatici di Goole. Per alcune caratteristiche particolari della app, preferisco cancellare periodicamente la cronologia (la salva sul dispositivo) per non ingozzare troppo lo smartphone e trovarmi con lo spazio occupato da svuotare d'urgenza prima di girare il prossimo video. E in questi giorni l'album eletto a essere quello da ascoltare è Omega, l'ottavo album in studio degli Epica.
Uscito nel 2021, ne ho già scritto un paio di righe relativamente a Code of life. Ad ogni buon conto, mentre lo riascoltavo, giusto stamattina facevo una considerazione in qualche modo discutibile. Ma fino a un certo punto, visto lo stile di scrittura dei Draconian, già protagonisti delle particelle musicali. Ovvero che in questi tempi moderni molti dei principali autori di Metal, in particolare symphonic metal, e più in generale gli "scrittori" di concept album, stanno arricchendo il discorso filosofico in modi assolutamente unici rispetto alle epoche precedenti.
Ho voluto allargare il discorso ai concept album essenzialmente per inserire anche Arjen Anthony Lucassen, che è spesso protagonista, ultimamente, di questa serie grazie agli Ayreon. Ovviamente Lucassen non è l'unico che veicola la sua visione del mondo attraverso la filosofia. In questo senso forse uno dei più filosofici, ma anche tra i più poetici autori metal del momento è Tuomas Holopainen, leader dei Nightwish, la band con cui il symphonic ebbe inizio (la storia è più complessa di così, ma concedetemi l'esagerazione in questa occasione!).
Come produzione di testi poetici e filosofici, però, non ci scherzano nemmeno Simone Simons e Mark Jansen, i due leader degli Epica, tornando così proprio a Omega, da cui questo pensiero era partito.

giovedì 30 giugno 2022

Margherita Hack: Il Sole, i pianeti extrasolari e la vita nell'universo

Continua la mia serie di video dedicati a Margherita Hack in cui leggo alcuni passi da me scelti tratti da Vi racconto l'astronomia. Dopo l'uscita speciale abbinata con l'astrografica di settimana scorsa, torno a un video più classico con tre citazioni tratte dal secondo capitolo del libro, una sul Sole, quella successiva sui pianeti extrasolari e l'ultima sul progetto S.E.T.I.

lunedì 27 giugno 2022

Topolino #3474: Paperiliade

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Se la copertina del numero celebra l'inizio dell'ultima stagione di Foglie rosse di Claudio Sciarrone, il pezzo forte del numero è, però, la conclusione della Paperiliade con le due parti del secondo libro, La caduta.
Come mi aspettavo la parodia di Roberto Gagnor e Alessandro Perina ma convinto abbastanza da concedere una sufficienza, ma non fino al punto di andare molto oltre. I motivi di perplessità sono di due ordini differenti, stilistico e soggettistico. Andiamo, però, con ordine e immergiamoci nelle atmosfere del mito greco in salsa disneyana.
Di uomini ed eroi
Le perplessità di ordine stilistico sono essenzialmente quelle già rilevate per il primo libro, ovvero l'uso di modernismi, espressioni che possiamo considerare storicamente fuori contesto. In questo senso si potrebbe dire che il loro uso identifica il target preferenziale della storia: i bambini, quanto più piccoli possibile, e i loro genitori. In questo senso, però, la Paperiliade vive anche una sua specie di crisi di identità, visto che anche stilisticamente parlando il libro secondo è decisamente più adulto, il che rende ancora più difficile riuscire a comprendere la scelta dell'uso dei modernismi, assolutamente inutili per la comprensione della storia. Ad ogni modo, modernismi a parte, la storia risulta ben scritta, con un'ottima gestione del ritmo e un uso equilibrato delle scene silenziose che raggiungono un buon livello di epicità, anche grazie agli ottimi disegni di Perina, in forma come pochissime altre occasioni.
Dal punto di vista della storia, se è comprensibile che Gagnor decida di adattare gli eventi per creare un nemico comune agli achei e ai troiani onesti, come afferma Paperatena nella quadrupla posta nella penultima pagina della prima parte del secondo libro (e la cosa era, in qualche modo, telefonata, visto che stiamo parlando di un fumetto disneyano, e infatti finsce, come si suol dire, a tarallucci e vino), a lasciare perplessi è il modo in cui le divinità presenti nel conflitto vengono presentate: si comportano come se non avessero alcun potere. La cosa Gagnor la giustifica con un incantesimo lanciato da Eris Amelia, ma la cosa, comunque, non soddisfa completamente. Inoltre Ares Gamba viene caratterizzato proprio come un semplice Gambadilegno: la sua motivazione, prendere la Grecia Papera e, soprattutto, mettere le mani sulle dracme sembra più un desiderio da umani che non da esseri divini. E questo senza necesseriamente dover scomodare l'Ares di George Perez.

sabato 25 giugno 2022

John Byrne e George Perez: L'appuntamento del secolo

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Più o meno contemporaneamente all'inizio del Superman di John Byrne, un altro grande fumettista iniziava a curare come autore completo l'altra colonna della trinità DC Comics. Nel 1987, infatti, dopo aver magistralmente disegnato Crisis on Infinite Earths George Perez prendeva in mano la serie dedicata a Wonder Woman, che, come Superman, ripartiva dal primo numero.
I due personaggi si sarebbero incontrati, sostanzialmente per la prima volta nell'era post-Crisis nel corso del crossover Legends durante il quale Darkseid prova a prendere il controllo della Terra e a distruggere la reputazione dei suoi campioni. Perez, ad ogni modo, non affronta il tema del rapporto tra Wonder Woman e Superman fino a Wonder Woman #15, che si apre con un sogno di Diana in cui Superman compare come una sorta di dio, ammantato di una luce così forte da squarciare le nubi, mentre il mantello drappeggia intorno a lui come il mantello di Hermes (non l'ho scelto a caso). Il sogno finisce con i due che si baciano e Diana che si sveglia di soprassalto. Perez in quel periodo si fa assistere al disegno da altri artisti: realizza il soggetto e il layout delle pagine, mentre (evidentemente realizza in forma disegnata) la sceneggiatura è affidata a Len Wein, ma in particolare proprio questa scena iniziale Perez decide di realizzarla in prima persona. Capiremo a breve come mai.
Ad ogni modo su questo e sul successivo #16 inizia una storia in due parti con la sfida contro Silver Swan, versione post-Crisis di un personaggio ideato da Roy Thomas e Curt Swan nel 1982 sulle pagine di Wonder Woman #288. Alla fine della storia in due parti Perez in qualche modo chiude il cerchio raccontando di come la giovane Diana ottiene un primo appuntamento con Superman. L'ultima pagina dell'albo, però, mostra un Olimpo sotto attacco, mentre Hermes svolazza tra le colonne evitando i colpi. Almeno fino a che non viene abbattuto da uno di essi e cade sul suolo olimpico privo di sensi.
Per capire cosa è successo a Hermes e all'Olimpo e, soprattutto, come andrà il primo appuntamento tra Superman e Wonder Woman bisogna andare su una delle testate a fumetti più longeve del panorama supereroistico: Action Comics #600.

venerdì 24 giugno 2022

Alan Turing e la musica del computer

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E' il 1951. La BBC ha inviato una sua troupe per effettuare una registrazione molto particolare presso il Computing Machine Laboratory di Alan Turing. La storia di questa registrazione, però, risale a qualche anno prima, all'autunno del 1948 per essere precisi. All'interno del suo laboratorio Turing aveva a disposizione una classica macchina computazionale gigantesca, il tipico armadio, in grado di esegure istruzioni e calcoli che gli venivano forniti dagli operatori. Turing, per seguire nel modo migliore possibile le operazioni eseguite dalla sua macchina, aveva deciso di implementare una specie di comunicazione sonora, associando a ognuna di esse un suono particolare che veniva prodotto dal computer stesso. Turing, sperimentando un po' con la cosa, si rese conto che variando opportunamente il periodo con cui venivano ripetuti i click prodotti dal computer, era possibile generare delle note differenti. Il nostro, però, non era molto interessato alla generazione di musica con il computer, e men che meno a usarlo per eseguire della musica già nota.
A un certo punto lo studente Christopher Strachey riuscì a consultare una copia del Programmers' Handbook for Manchester Electronic Computer Mark II di Turing (Mark I e Mark II erano i due computer del laboratorio di Turing) e da provetto pianista si interessò immediatamente alla parte del manuale relativa alla produzione di note musicali. Il risultato del suo studio del manuale fu la scrittura del programma per computer più lungo dell'epoca che il giovane e talentuoso Strachey sottopose allo stesso Turing. Il ragazzo era abbastanza noto nell'ambiente, così il matematico concesse al giovane l'uso del Mark II per una notte. Il giorno dopo il Mark II produsse le note dell'inno nazionale britannico!
Il commento di Turing fu uno dei suoi più loquaci, a quanto pare:

mercoledì 22 giugno 2022

Atto di abiura

Io Galileo, fig.lo del q. Vinc.o Galileo di Fiorenza, dell'età mia d'anni 70, constituto personalmente in giudizio, et inginocchiato avanti di voi Emin.mi et Rev.mi Cardinali, in tutta la Republica Christiana contro l'heretica pravità generali Inquisitori; havendo davanti gl'occhi miei li sacrosanti Vangeli, quali tocco con le proprie mani, giuro che sempre ho creduto, credo adesso, e con l'aiuto di Dio crederò per l'avvenire, tutto quello che tiene, predica et insegna la S.a Cattolica et Apostolica Chiesa. Ma perché da questo S. Off.o, per haver io, dopo d'essermi stato con precetto dall'istesso giuridicamente intimato che omninamente dovessi lasciar la falsa opinione che il sole sia centro del mondo e che non si muova e che la terra non sia centro del mondo e che si muova, e che non potessi tenere, difendere né insegnare in qualsivoglia modo, né in voce né in scritto, la detta falsa dottrina, e dopo d'essermi notificato che detta dottrina è contraria alla Sacra Scrittura, scritto e dato alle stampe un libro nel quale tratto l'istessa dottrina già dannata et apporto ragioni con molta efficacia a favor di essa, senza apportar alcuna solutione, sono stato giudicato vehementemente sospetto d'heresia, cioè d'haver tenuto e creduto che il sole sia centro del mondo et imobile e che la terra non sia centro e che si muova;
Pertanto, volendo io levar dalla mente delle Eminenze V.re e d'ogni fedel [p. 147 modifica]Christiano questa vehemente sospitione, giustamente di me conceputa, con cuor sincero e fede non finta abiuro, maledico e detesto li sudetti errori et heresie, e generalmente ogni et qualunque altro errore, heresia e setta contraria alla S.ta Chiesa; e giuro che per l'avvenire non dirò mai più nè asserirò, in voce o in scritto, cose tali per le quali si possa aver di me simile sospitione; ma se conoscerò alcun heretico o che sia sospetto d'heresia, lo denontiarò a questo S. Offitio, o vero all'Inquisitore o Ordinario del luogo dove mi trovarò.
Giuro anco e prometto d'adempire et osservare intieramente tutte le penitenze che mi sono state o mi saranno da questo S. Off.o imposte; e contravenendo ad alcuna delle dette mie promesse e giuramenti, il che Dio non voglia, mi sottometto a tutte le pene e castighi che sono da' sacri canoni et altre constitutioni generali e particolari contro simili delinquenti imposte e promulgate. Così Dio m'aiuti e questi suoi santi Vangeli, che tocco con le proprie mani.
Io Galileo Galilei sodetto ho abiurato, giurato, promesso e mi sono obligato come sopra; et in fede del vero, di mia propria mano ho sottoscritta la presente cedola di mia abiuratione et recitatala di parola in parola, in Roma, nel convento della Minerva, questo dì 22 giugno 1633.
Io Galileo Galilei ho abiurato come di sopra, mano propria.

domenica 19 giugno 2022

Topolino #3473: Sulle dita di una mano

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Le storie di Roberto Gagnor, limitandosi a quelle uscite su Topolino, che a conti fatti non ho gradito si possono raccogliere sulle dita di una sola mano. E tra queste, come mi aspettavo, c'è anche la Paperiliade. E questo perché è in qualche modo figlia della Topodissea, che per quanto gradevole fosse come parodia, personalmente non mi aveva convinto completamente.
I problemi principali sono i modernismi, usati anche in questa occasione in maniera un po' eccessiva, e un eccessivo umorismo che toglie qualunque senso di epicità alla storia, rendendo di fatto vano il lavoro di Paolo Mottura alla copertina che trasmette al lettore qualcosa che non troverà nella storia. Ci sono, però, alcuni elementi che invece mi fa piacere rilevare in positivo. Innanzitutto Paperino, che interpreta Achille, in questo caso il Paperide Paperachille, l'eroe dei paperachei, valorosissimo guerriero, cosa che ovviamente fa piacere. Ovviamente Gagnor sfrutta le caratteristiche di Paperino, in particolare il suo caratteraccio. E dall'altro lato, quello di troia, ecco Topolino interpretare Ettore, o meglio Topoettore (personalmente avrei optato per Topettore), che oltre al valore di combattente sul campo, si mostra come uno dei pochi intenzionato a trattare per porre fine a una guerra di lungo corso.
Proprio la guerra risulta l'elemento più difficile da affrontare da parte degli autori, ma Gagnor, ottimamente supportato da Alessandro Perina, che si mostra con un tratto particolarmente plastico e agile per l'occasione, mostra al lettore delle ammucchiate abbastanza innocue in cui i due eserciti semplicemente se le danno di santa ragione. E proprio nel corso della lunga battaglia che prende quasi tutta la seconda parte del primo libro abbiamo uno dei momenti più belli di tutta la storia con il monologo di Topoettore contro la guerra.

venerdì 17 giugno 2022

Attraversare un ponte arcobaleno

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Avevamo lasciato, ormai un paio di mesi fa (e me ne scuso di questo ritardo) i viaggiatori di Into the electric castle, il terzo album in studio degli Ayreon, nell'attraversamento di un Tunnel of light, ovvero a un passo dal primo disco dell'album. Per chiudere la prima parte del romanzo in musica di Arjen Anthony Lucassen, e anche questa prima serie di post dedicati a Into the electric castle, manca solo Across the rainbow bridge.
Protagonisti sono il cavaliere, il romano e l'hippie, che come in altre occasioni vengono caratterizzati con temi musicali leggermente differenti. In effetti il cavaliere e il romano sono molto simili, musicalmente parlando, forse un po' più spigoloso il romano, mentre l'hippie suona più elettrico. La prima parte del viaggio si conclude, quindi, con l'attraversamento di un ponte costituito da un arcobaleno. La sua descrizione presenta una qual certa similitudine con l'arcobaleno che sperimentiamo ogni volta che piove. L'avventura dei tre, infatti, viene introdotta dal narratore in questo modo:
And now this Rainbow Bridge: an iridescent span of tears - so fragile and yet so strong.

giovedì 16 giugno 2022

Margherita Hack: Astronomia, astrofisica e astrologia

Ho iniziato la pubblicazione delle video letture di passi tratti da Vi racconto l'astronomia. Questo è il primo, tratto dal primo capitolo, in cui Margherita Hack racconta al lettore cosa sono l'astronomia, l'astrofisica e l'astrologia. Ovviamente pessimo il parere sull'astrologia, cosa di cui dovremmo sempre ricordarci:

martedì 14 giugno 2022

Nati dall'abisso

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E' un romanzo molto particolare Nati dall'abisso di Hal Clement. L'autore è stato uno dei principali esponenti dell'hard sci-fi, forse uno degli autori che l'ha interpretata nella maniera più strettamente aderente. E il romanzo uscito sul #228 di Urania Collezione, originariamente pubblicato nel 1973 come Ocean on top, ne è un fulgido esempio.
La storia si svolge completamente sott'acqua, e questo già pone all'autore un vincolo: l'impossibilità di sviluppare la storia tramite dei dialoghi. Non mancano soluzioni che permettono di avere una specie di interazione verbale tra i protagonisti, ma ve lo anticipo: la telepatia è bandita. D'altra parte non è mai stata scientificamente dimostrata!
La storia è narrata dal punto di vista di un quasi innominato protagonista che viene inviato nei fondali oceanici dal Consiglio a capo della Commissione per l'Energia per investigare sulla scomparsa di due suoi colleghi e, soprattutto, capire se esiste un gruppo che sta illegalmente sfruttando l'energia, contravvenendo alle ferree regole di razionamento energetico.
C'è, dunque, quasi un che di inquietante nella scelta di far uscire il romanzo a gennaio 2022, così a cavallo con discorsi non molto diversi che si stanno svolgendo nella nostra attualità.

lunedì 13 giugno 2022

Legge e crimine

(...) dove la legge è dalla parte dei ricchi, il crimine è l'unica risorsa dei poveri.
Feargus Kosziusko in Ottentotti da Trilogia steampunk di Paul Di Filippo

domenica 12 giugno 2022

Topolino 3472: Nel segno di Margherita Hack

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Margherita non sopportava l'oroscopo e non capiva come così tante persone credessero che la giornata potesse essere influenzata dalle stelle. Così, quando le chiedevano di che segno fosse, lei rispondeva senza dubbi: "Sono del segno del gatto, almeno scelgo l'animale che più mi assomiglia".
Questa è una delle dieci cose da sapere che Federico Taddia ha messo insieme nel suo articolo La mia amica Margherita con il quale ricorda la figura di Margherita Hack, la grande astronoma e divulgatrice scientifica italiana che oggi 12 giugno 2022 avrebbe compiuto 100 anni. Come lo stesso Taddia ha ribadito nel corso della diretta che con EduINAF abbiamo dedicato al ricordo della sua figura, è oggi più che mai necessario ricordare chi era e ciò che ha fatto a nove anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 29 giugno del 2013. Da qui anche il titolo dell'usuale recensione topolinesca settimanale, ispirata proprio alla sua risposta. Che poi la costellazione del gatto, per un po' di tempo, è anche esistita, ma poi l'Unione Astronomica Internazionale ha deciso di non adottarla nella sua lista di 88 costellazioni.

sabato 11 giugno 2022

Scherzare con Superman

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Più che in ritardo con la recensione sono proprio in ritardo con la lettura. Infatti il 16.mo numero della raccolta del Superman di John Byrne ho finito di leggerlo solo dopo aver acquistato il 17.mo numero, rendendomi conto in quel momento che non avevo ancora finito quello del mese precedente! Per cui cercherò di essere quanto più breve e veloce possibile, visto anche che ormai questo 16.mo numero può essere recuperato solo come arretrato.
Il sommario si apre con l'esordio nella silver age di Prankster, un tipetto assurdo, quasi surreale. Dietro questo nome si nasconde Oswald Loomis, conduttore della televisione per bambini prossimo a essere allontanato perché il suo programma ha meno successo delle nuove proposte dell'epoca, tipo i Masters of the universe, cui fa riferimento lo stesso Loomis con la battuta:
Cartoni che sono solo pubblicità di giocattoli!

venerdì 10 giugno 2022

La regola dei pianeti

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In fisica i modelli teorici sono di diversa natura. Il modello cui tende qualunque teorico che si rispetto è un modello in grado di prevedere tutto possibilmente senza aver bisono di alcuna costante. Queste, al massimo, emergono man mano che le condizioni al contorno evolvono. I modelli generalmente più sottovalutati sono, invece, quelli fenomenologici, ovvero basati sui dati sperimentali, che forniscono poche previsioni e che, soprattutto, non permettono di formulare alcuna congettura sulle cause del fenomeno stesso: lo descrivono e basta.
Uno dei modelli fenomenologici più famosi in particolare in astronomia è la legge, o più precisamente la regola di Titius-Bode. A farla chiamare così è, essenzialmente, la sua natura fenomenologica. Per farla breve, indipendentemente uno dall'altro, forse partendo da fonti simili, gli astronomi tedeschi Johann Daniel Titius e Johann Elert Bode formularono una legge matematica che descriveva le posizioni dei corpi celesti nel Sistema Solare, fornendo anche alcune predizioni sulle posizioni di possibili nuovi oggetti.
Dal punto di vista matematico la regola era descritta dalla formula

giovedì 9 giugno 2022

Vi racconto l'astronomia

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Il 12 giugno del 1922 nasceva Margherita Hack. Quasi 100 anni fa. Mentre su EduINAF abbiamo dato il via a uno speciale che raccoglie gli articoli già pubblicati e in pubblicazione dedicati alla grande astronoma e divulgatrice, ovviamente anche io ho in programma di pubblicare una serie di contenuti dedicati alla ricorrenza. Inizio con la recensione di Vi racconto l'astronomia, edito per Laterza.
Il libro, come spiegato dalla Hack nella prefazione e dal sottoscritto nel video qui sotto, nasce come una sorta di versione cartacea delle risposte che l'astronoma ha dato a coloro che le hanno scritto domande nel corso degli anni. Il libro, strutturato in quattro capitoli (il primo dedicato alla storia dell'astronomia, il secondo e il più lungo al Sistema Solare, per poi finire con le stelle e la nostra galassia), è scritto in maniera chiara e comprensibile. Inoltre sono presenti alcuni box di approfondimento che raccontano alcuni dettagli in più rispetto a quanto scritto nei capitoli veri e propri (e quindi leggibili a se stante anche in momenti successivi). La Hack non rinuncia a inserire anche elementi più prettamente tecnici, come grafici o formule matematiche (anche se in questo caso ne troviamo giusto un paio, non di più), mentre al centro del libro troviamo 16 pagine plastificate con una serie di fotografie a colori di oggetti dell'universo. Molte di queste provengono da una qualche missione spaziale.

lunedì 6 giugno 2022

I rompicapi di Alice: Tetramini

Il 6 giugno del 1984 veniva rilasciato per la prima volta il gioco del Tetris. Era stato ideato dal programmatore russo Aleksèj Leonìdovič Pažìtnov mentre lavorava presso l'Accademia delle Scienze dell'URSS di Mosca. Il gioco consiste nell'impilare uno sull'altro 7 figure piane irregolari costituite da 4 quadrati. Non appena il giocatore completa una riga, questa sparisce, facendo abbassare di uno, o più, il livello massimo raggiunto. Il gioco finisce quando si trova sullo schermo almeno uno dei quadrati di base raggiunge il limite superiore dello schermo di gioco. Gli elementi grafici con cui il giocatore si diletta sono i tetramini, cui lo stesso Pažìtnov si è ispirato per l'ideazione del Tetris.
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