Stomachion

venerdì 27 maggio 2022

I pensieri di Pippo

Pippo non è uno sciocco, né è il sempliciotto che certi suoi scollamenti dalla realtà potrebbero far credere. Piuttosto è un precursore di quel modo d'approcciarla chiamato "pensiero laterale".
(...)
Pippo è ingenuo, ma fino a un certo punto. Le sue categorie sono chiare, non confonde giusto e sbagliato, però non giudica finché non può farlo con certezza.
- dalla prefazione di Alessandro Sisti alla nuova edizione Panini Comics de I pensieri di Pippo

lunedì 23 maggio 2022

Topolino #3469: Da Giulio Cesare a Gastonio

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E così Urbani Paperi arriva a conclusione con un episodio in due tempi posto nel finale dell'albo. Ovviamente il ritardo nell'uscita della recensione è dovuto anche per il video dedicato alla serie, che ho anche dovuto suddividere in due parti, con la prima in uscita proprio oggi.
Il favorito della fortuna di Alex Bertani, Matteo Venerus ed Emmanuele Baccinelli inizia sin da subito nel segno di Giulio Cesare visto che il processo per tradimento a Paperonoro ricalca l'analogo processo a carico proprio di Cesare all'epoca in cui rimase coinvolto nei complotti di Lucio Sergio Catilina. E l'esito è anche sostanzialmente analogo. Non è, però, l'unico punto di contatto con la vita di Cesare. Il processo a Paperonoro, infatti, è legato a un delicato affare internazionale portato avanti con l'Egitto di Cleopapera, che nella storia reale ricalca, invece, l'affare sentimentale, ma non solo, tra Cesare e Cleopatra, all'epoca regina d'Egitto.
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giovedì 19 maggio 2022

La ragazza scomparsa

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E' composto da un trittico di racconti il volumetto La ragazza scomparsa di Shirley Jackson. Oltre al racconto d'apertura, che da il titolo della raccolta, troviamo anche Viaggio con signora e Incubo. E' un interessante mix di racconti che mescolano il noir con l'humor, ma senza realmente andare nel classico humor nero. I due aspetti, infatti, sono separati molto bene.
Il racconto d'apertura racconta le vicende di una ragazza scomparsa: è forse il racconto più "impegnato" della mini-raccolta, visto che l'autrice non risparmia bordate nei confronti delle autorità che seguono le ricerche della ragazza o dei media che le raccontano.
Viaggio con signora è il racconto del primo, divertente viaggio in treno in solitaria di un ragazzino di nove anni che incontra una signora ricercata dalla polizia: alla fine molto più divertente che "nero".
Incubo racconta delle peripezie di una segretaria per le strade della sua città, tormentata da una specie di gioco in cui sembra che stiano cercando proprio lei. Il finale è un po' a sorpresa, ma nemmeno poi tanto, anche se la Jackson lo prepara in maniera magistrale, trasformandolo nella più che naturale conclusione delle peripezie della simpatica Miss Morgan.

mercoledì 18 maggio 2022

Crisi, economia e quant'altro

"Crisi" e "economia" non sono oggi usati come concetti, ma come parole d’ordine, che servono a imporre e a far accettare delle misure e delle restrizioni che la gente non ha alcun motivo di accettare. "Crisi" significa oggi soltanto “devi obbedire!”. Credo che sia evidente per tutti che la cosiddetta “crisi” dura ormai da decenni e non è che il modo normale in cui funziona il capitalismo nel nostro tempo. Ed è un funzionamento che non ha nulla di razionale. Per capire quel che sta succedendo, occorre prendere alla lettera l’idea di Walter Benjamin, secondo la quale il capitalismo è, in verità, una religione e la più feroce, implacabile e irrazionale religione che sia mai esistita, perché non conosce redenzione né tregua. Essa celebra un culto ininterrotto la cui liturgia è il lavoro e il cui oggetto è il denaro. Dio non è morto, è diventato Denaro.
Giorgio Agamben, da La Sicilia, 15 agosto 2012 via tumblr

martedì 17 maggio 2022

Topolino #3468: Sipario!

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E anche questa settimana arrivo in ritardo con la settimanale recensione di Topolino. Per cui, senza altri indugi, andiamo subito alle storie. Tra l'altro questa settimana ce la sbrighiamo con poco, visto che mi occuperò solo della cover story, Sipario, storia in due tempi di Marco Nucci e Libero Ermetti, nuovo episodio della serie Area 15, e la quarta puntata degli Urbani Paperi.
Partiamo dalla cover story e dai suoi difetti. Innanzitutto da un finale abbastanza telefonato, e poi dalla copertina di Andrea Freccero che rende altrettanto poco sorprendente il legame tra... non anticipo null'altro se non una semplice frase: L'avevo detto, io!
Questi elementi, però, nel complesso per quanto importanti, sono indubbiamente meno essenziali rispetto alla storia in se, in cui i ragazzi di Area 15 si impegnano per mettere in scena un loro spettacolo teatrale. Ovviamente non è semplice e gli autori riescono a fornire al lettore la sensazione del tempo che scorre e del duro lavoro necessario per affrontare qualcosa che è nuovo per il gruppo di Area 15. Alla fine è una storia corale sul teatro e sulle emozioni che esso riesce a trasmettere agli spettatori. Interessanti, poi, i riferimenti a storie precedenti non solo della serie ma anche a altre dello stesso Nucci, visto che creano una sensazione di accoglienza e di familiarità in chi legge con continuità Topolino.

sabato 14 maggio 2022

Vendicatore per sempre

Dopo la battaglia con Onslaught, alcuni dei supereroi Marvel vennero dati per morti dall'universo principale. La cosa durò per all'incirca un anno, durante il quale la Marvel propose ai lettori una serie piuttosto interessante, Thunderbolts. Scritta da Kurt Busiek per i disegni di Mark Bagley, vedeva alcuni criminali del Marvel Universe travestirsi da supereroi per prendere il posto dei Vendicatori (gli Avengers, come si dice oggi che il supergruppo ha avuto successo cinematografico) e poi, all'apice del successo, prendere il potere. La cosa, ovviamente, non andò a buon fine, visto che alla fin fine il successo, ma soprattutto il rispetto che questo genere di popolarità si porta dietro, piace a chiunque.
Non è però dei Tunderbolts, ma di un altro progetto di Busiek, che andò alle stampe l'anno dopo. Era il 1998 e la DC Comics aveva rilanciato già da un anno la Justice League con la serie JLA scritta da Grant Morrison per i disegni di Howard Porter. Con l'evento Heroes Return anche la Marvel decise di rilanciare le serie che durante Heroes Reborn vennero ambientate in un universo tasca ideato da Franklin Richards. Ovviamente il rilancio implicava il ritorno degli eroi nell'universo principale. E in questo rilancio venne coinvolta anche Avengers, la testata che raccontava le avventure del supergruppo principale del Marvel Universe. E la serie venne affidata proprio a Busiek, con un altro grande fumettista ad affiancarlo ai disegni: George Perez.
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venerdì 13 maggio 2022

Da Fibonacci a Sagittarius A*

Quando uscì la recensione di Annihilator (che ho riproposto con qualche modifica su EduINAF proprio per l'occasione) scrissi un'introduzione il più accurata possibile dal punto di vista scientifico, che ho anche estratto e riproposto qui su DropSea. Alla fine, dopo un montaggio che ha preso più tempo del previsto (ma anche già l'audio ha richiesto lo stesso), ecco arrivare un video dedicato a questa nuova fantastica foto di un buco nero supermassiccio, Sagittarius A*, quello che si trova al centro della nostra galassia, la Via Lattea.

mercoledì 11 maggio 2022

Antigravitazione per tutti

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Recuperato nel solito banchetto dell'usato, Antigravitazione per tutti di Bob Shaw immagina un mondo del futuro in cui sia possibile per le persone acquistare un particolare jet pack personale: una cintura antigravitazionale.
Questa innovazione tecnica ha completamente modificato la mobilità personale delle persone, rendendo obsoleti i grandi aerei di trasporto civile, sostituiti per lo più da voli su puccoli aerei fatti per chi non può o non vuole, per vari motivi, utilizzare le cinture. Con queste, però, sono anche arrivati altri problemi, come ad esempio la gestione del traffico aereo, ma anche un nuovo genere di criminalità, cui i governi hanno risposto con un nuovo corpo di forze dell'ordine: la polizia aerea.
Il romanzo segue le vicende di un poliziotto aereo britannico, Rob Hasson, che viene mandato in Canada all'interno del programma di protezione testimoni. Shaw nel corso delle pagine ci spiega le cause che hanno portato Hasson all'interno di questo programma e scava nella psicologia del poliziotto, che si trova in una situazione emotiva che gli impedisce di indossare la cintura antigravitazionale. In Canada, però, si ritrova coinvolto in una vicenda losca, che lo scrittore dipana con la maestria di un esperto del genere poliziesco, e al contempo fornisce al suo personaggio tutti gli spunti necessari per reagire alla sua situazione.
Non è scontato che alla fine ci riesca, soprattutto perché Shaw mette Hasson nelle condizioni per ritornare in volo in varie occasioni, ma al di là della conclusione della storia, vale indubbiamente la pena tentare di recuperare il romanzo. Mettetelo nel blocchetto degli appunti dei classici da cercare sui banchetti dell'usato!

martedì 10 maggio 2022

Topolino #3467: Forte come Maciste

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Mi dispiace di aver saltato la consueta recensione domenicale di Topolino. E anche il recupero del lunedì. Senza dimenticare la consueta recensione del sabato, che però quella avrei voluto dedicarla a George Perez, ma un po' sono rimasto indeciso su cosa scrivere e dove scriverlo, perché anche il Cappellaio è una possibile sede per un articolo sul grande Perez, un po' gli impegni per la realizzazione dell'ultimo video dedicato proprio al Topolino in edicola, in particolare ai 90 anni di Pippo. Ovviamente visto il tema della cover story, I bracciali di Maciste, di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio, il video si è concentrato anche sulla fisica del sollevamento pesi.
Prima di rimandarvi al video e all'articolo di accompagnamento, un doveroso apprezzamento al lavoro degli autori che sono riusciti, Artibani con i testi e Pastrovicchio con i disegni, a ricordare le atmosfere delle prime storie del trio Topolino-Paperino-Pippo, quelle di Floyd Gottfredson e collaboratori, per intenderci, quelle dove l'atmosfera di una Topolinia paesotto di campagna si trasformano in sensazioni e odori e si fanno vivide e precise. E poi c'è anche un po' del Superman originario, quello di Jerry Siegel e Joe Shuster, cosa che non guasta mai, o del Primo Carnera che in qualche modo ispirò lo stesso Superman.
Ora vi lascio al video e, dopo, al resto del numero con alcune considerazioni più o meno veloci, visto che il #3468 incombe ormai nelle edicole (in alcune zone d'Italia viene, infatti, consegnato proprio oggi):

venerdì 6 maggio 2022

Solo tu puoi decidere

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Riprendiamo il nostro percorso attraverso Into the electric castle, terzo album degli Ayreon, il progetto musicale di Arjen Anthony Lucassen. Con questo concept album Lucassen passa a un livello di scrittura molto più complesso e raffinato, non solo musicalmente, come abbiamo già visto nelle due puntate precedenti, ma anche narrativo. Con la quinta traccia, The decision tree (we're alive), i personaggi debbono decidere del loro destino
Ah, my friends! So light of foot. So swift. You have come this far. And now - here beneath the
ancient, omniscient boughs of the Decision Tree - one of you must depart this world of flesh.
Only seven may continue. Only you can decide...
Il titolo viene preso in "prestito", non so quanto consapevolmente, dal così detto albero delle decisioni, un particolare diagramma di flusso che viene utilizzato come supporto per prendere decisioni. E' uno strumento utilizzato per valutare le possibili conseguenze di determinate scelte. In altri termini è un modo per visualizzare un algoritmo costituito esclusivamente da istruzioni di tipo condizionale (cose del tipo se... allora...).

giovedì 5 maggio 2022

Il bastone del drago

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In uno dei tanti banchetti di libri usati ho recuperato una serie di romanzi Urania e Urania fantasy che mi sembravano particolarmente interessanti. Tra questi uno dei primi che ho affrontato è Il bastone del drago di Peter Morwood, che racconta la storia di un giovane principe, Aldric Talvin, la cui famiglia viene quasi completamente trucidata da un mago. La strage, però, è solo il primo passo verso un piano più complesso di conquista del mondo da parte del mago stesso, aiutato da un ancor più potente mago malvagio, Kalarr cu Ruruc, richiamato dalla morte dal primo.
A dare una mano ad Aldric c'è Gemmel Erekren, anch'egli mago, avversario di Kalarr, che manda il suo giovane protetto a recuperare il bastone del drago del titolo, arma che risulta fondamentale per la conclusione positiva della vicenda.
Nel complesso il romando di Morwood riprende molti dei temi de Il Signore degli Anelli o più in generale dei temi di J. R. R. Tolkien. Ad esempio la storia di Aldric ricorda, in parte, quella di Kullervo. Lo stesso Aldric viene descritto come persona gentile ma con un lato oscuro che emerge ogni volta che usa la sua spada. La stessa spada sembra avere un'anima tutta sua, anche se la cosa è appena accennata a differenza di quanto avviene con la Tempestosa di Elric.

martedì 3 maggio 2022

Topolino #3466: Viaggio in Italia

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Ben due delle quattro storie di cui vi andrò a scrivere nelle righe che seguono sono, infatti, ambientate anche solo parzialmente in Italia, mentre quella di chiusura presenta una vignetta con un nuovo errore geografico, anche se questa volta nel testo. Vi lascio, però, nell'attesa e inizio con la cover story, la prima puntata della nuova saga di Fantomius, La notte di Fantomius.
Dopo la complessa e personalmente non così efficace saga temporale (come scrissi, non credo che il personaggio di Fantomius risulti particolarmente efficace in questo genere di soggetti), torniamo in qualche modo al solito tran tran per il ladro gentiluomo: le rapine dei preziosi più preziosi della Terra! Pur nella loro semplicità, sono trame particolarmente efficaci, e in questo senso si conferma anche il primo episodio de La notte di Fantomius, tanto da risultare piacevolmente scontata nel suo svolgimento. L'intrico ideato da Marco Gervasio cui mi riferisco con quel scontata è, però, relativo alla prima parte della storia, perché poi l'autore inizia a esplorare una direzione nuova, di cui già sappiamo grazie ad alcune scene sarà protagonista Senape, al momento alleata di Fantomius e Dolly Paprika.
Gervasio, oltre a sviluppare la trama principale, che a quanto pare porterà non a una vera e propria conclusione ma verso una seconda storia in due puntate, propone un paio di elementi collaterali interessanti che servono per fornire un contesto storico solido per la saga, ovvero l'annunciato ritorno di Paperone a Paperopoli e una mappa geografica della baia di Paperopoli e della città. Tutte cose stuzzicanti per il lettore più esperto, ma che possono anche arricchire la lettura dei lettori più giovani.
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sabato 30 aprile 2022

Racconti dal Derryleng vol.2

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Il primo volume lo recensii su Lo Spazio Bianco. Il secondo, invece, lo affronto, con grande ritardo sia sull'uscita sia sulla lettura, qui su DropSea essenzialmente per un motivo: ho ben poco da aggiungere su quanto scritto in occasione della prima uscita.
L'albo, con cadenza apparentemente semestrale, raccoglie, come già il numero 1, le ristampe di storie uscite sui volumi di Mostri della Bug Comics interlacciate da tavole di raccordo di disneyana memoria realizzate da Massimo Filadoro e Marco Savegnago per i disegni di Federico Perrone.
La raccolta presenta un bel mix di racconti, alcuni dei quali li avevo già letti, che dimostrano, qualora ce ne fosse bisogno, che un horror fatto bene è sempre qualcosa di più di una storia che fa tremare i polsi. Considerazioni sull'alienazione, sulla religione, sulla diversità attraversano ciacuno dei racconti della raccolta, che risulta piacevolmente varia non solo grazie a questa dinamicità di temi, ma anche grazie all'alternanza dei toni, ora più intimisti, ora ironici se non in certi passi perfino ridanciani. L'ultimo passo che mi resta da fare è quello di affrontare la lettura di Samuel Stern, ma chissà se e quando mi deciderò a compierlo.

venerdì 29 aprile 2022

Quando a mancare è qualcosa d'altro

Mi riferisco all'aggiornamento dei blog. A volte, come in questi giorni, a mancare non è tanto ciò di cui mi piacerebbe scrivere, o ciò che mi piacerebbe pubblicare tra ciò che è già pronto, ma proprio la voglia di mettersi lì a scrivere. O mettere nello spazio del post quello che è già scritto, con la sua formattazione. Che poi oggi, venerdì, sarebbe anche il giorno delle particelle musicali e dovrei continuare a parlarvi di quel capolavoro che è Into the electric castle degli Ayreon, ma lasciamo perdere. Lo farò in altra occasione. E allora prendo da una vecchia abitudine e giusto per non lasciare fermo il blog eccovi un pezzo degli Eleine, Memoriam, di cui peraltro avremmo veramente un gran bisogno:

martedì 26 aprile 2022

Le rondini e i topi di Černobyl

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Il 26 aprile del 1986 ci fu l'incidente presso la centrale nucleare di Černobyl, in Ucraina, in una zona al momento occupata dalle truppe russe nel corso della loro invasione e all'epoca appartenente all'Unione Sovietica. Le conseguenze dell'emissione delle radiazioni non coinvolsero solo gli esseri umani, ma anche gli animali, come per esempio le rondini e i topi. In particolare ne Il mondo senza di noi, Alan Weisman racconta come le radiazioni abbiano avuto effetti differenti proprio su queste due tipologie di animali.
Molte rondini nascono con chiazze di piume albine. Mangiano insetti, mettono le penne e migrano, come sempre. Però la primavera successiva nessuna delle rondini screziate di bianco riappare. Sono geneticamente troppo carenti per compiere il circuito invernale fino all’Africa del Sud? La loro particolare colorazione le rende poco attraenti per i potenziali partner, o troppo appariscenti per i predatori?
Le rondoni non sono gli unici animali che si sono riappropriati della zona radioattiva. Se e come si stanno adattando alle condizioni ambientali questo, al momento, non è dato saperlo.
Eppure le allodole si posano su quelle braccia d’acciaio, e cantano. Poco a nord del reattore distrutto i pini hanno cominciato a ricrescere, con lunghi rami irregolari e aghi di dimensioni disuguali. Però sono vivi, e verdi. Piú oltre, dai primi anni Novanta, le foreste sopravvissute si sono riempite di caprioli e cinghiali radioattivi. Poi sono arrivati gli alci, seguiti dalle linci e dai lupi.
Quelli che però sembra si siano adattati meglio di tutti sono i topi:
Altre ricerche sui topi campagnoli di Černobyl´ rivelano che, al pari delle rondini, l’aspettativa di vita di questi roditori è piú breve di quella degli individui della stessa specie in altri luoghi. Tuttavia, sembrano compensare attraverso una piú precoce maturità sessuale e conseguente riproduzione, perciò la loro popolazione non è diminuita.
Se cosí è, forse la natura sta affrettando la selezione, per aumentare la probabilità che nelle nuove generazioni di topi campagnoli nascano individui con una maggiore tolleranza alle radiazioni. In altre parole, individui mutanti però piú forti, evoluti per affrontare un ambiente piú estremo, in mutamento.
Queste differenze tra rondini e topi ci dicono che in qualche modo gli animali si stanno adattando, ma non tutti allo stesso modo, ma soprattutto che potrebbero avere molte più possibilità dell'uomo di ripopolare una zona altamente radioattiva come quella di Černobyl.

domenica 24 aprile 2022

Topolino #3465: Il ritorno dei paperi romani

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In effetti più che un ritorno è una promozione, visto che gli Italici paperi tornano su Topolino come Urbani paperi, in una nuova stagione delle avventure di Paperonoro e parenti. Matteo Venerus, affiancato dal direttore Alex Bertani, cala la strana famiglia italica nelle atmosfere della Roma repubblicana.
Come avevo già valutato in occasione della precedente stagione, dobbiamo considerare come ambientazione cronologica un anno intorno al 145 a.C. Ovviamente non essendoci alcun evento storico particolare da rappresentare, l'epoca è da considerarsi puramente indicativa. L'obiettivo degli autori resta imdubbiamente quello di raccontare qualcosa sugli usi e i costumi di Roma, ma a differenza della stagione precedente, con gli Urbani paperi Venerus introduce anche una serie di elementi decisamente molto interessanti che aumentano l'interesse nella lettura degli episodi futuri. Gli autori, infatti, si concentrano su alcuni dei protagonisti della famiglia papera, iniziando a seguirne le vicende, portando così il lettore all'interno della vita pubblica e privata degli antichi romani, e approfondendo aspetti come la politica, il commercio, la scuola.
I disegni sono sempre affidati a Emmanuele Baccinelli, in questo caso alla prova con un'ambientazione molto più urbana rispetto alla serie precedente. La prova, comunque, risulta ampiamente superata, mentre il suo tratto squisitamente carpiano non può che far pensare immediatamente, almeno al lettore di una certa età, alla Storia e gloria della dinastia dei paperi, di cui è in arrivo una nuova ristampa.
Dal punto di vista storico, però, ho trovato un paio di dettagli che non tornano esattamente. Ad esempio l'elezione dei due consoli non era affidata al censore ma dagli aventi diritto riuniti nei comizi centuriati. E', invece, corretto che spesso veniva eletto anche un console plebeo, come sembra essere Tizio Caio in questo primo episodio, Ai vostri posti.
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sabato 23 aprile 2022

Superman: Salvare la Terra

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Il 15.mo volume della ristampa del Superman di John Byrne non presenta alcuna storia tratta dal serial principale, ma segna il quasi esordio in era post-Crisis di uno storico avversario di Superman e un lungo speciale con un disegnatore ospite fondamentale per la storia del personaggio. Andiamo, però, con ordine, partendo da Adventures #438, disegnato come sempre da Jerry Ordway, con l'arrivo della versione byrniana di Brainiac.
Il fumettista canadese, sempre in veste di sceneggiatore su Adventures, propone una versione particolare dello storico avversario di Superman: sempre uno scienziato megalomane proveniente dal pianeta Colu, ma in questo caso il suo viaggio nello spazio viene apparentemente realizzato come pura coscienza. E giunge sulla Terra in questo modo, infestando la mente di un mentalista e illusionista, MIlton Fine, Lo stupefacente Bariniac, artista da circo. La presa della mente aliena di Brainiac, però, diventa così forte che Milton non può fare a meno di scatenare i suoi poteri mentali, e così Superman è costretto a intervenire. La sfida, però, è in un certo senso impari e non sarà Superman a concluderla, elemento già di per sé piuttosto inusuale. Inoltre il finale inquietante promette l'arrivo sulla Terra del Brainiac che ormai conosciamo bene, quello con l'impianto cerebrale sulla testa.
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venerdì 22 aprile 2022

Camminare sulla Terra

Erano gli anni dei Duran Duran, con le ragazzine che spasimavano per Simon Le Bon, che a dispetto del nome era britannico. Come la band. Che poi io, dei Duran Duran, non ricordo una singola nota e giusto per cultura personale sto ascoltando qualcosa adesso mentre sto scrivendo queste righe. Ma non è di loro che voglio scrivere. E' che viviamo, spesso e un po' in tutti i campi, di dualismi. E i principali concorrenti dei Duran Duran all'epoca, almeno quelli che mi rimasero impressi, furono gli Europe. Sarà per via del loro pezzo forte, The final countdown, title track del loro terzo album, sarà per il genere, l'hard rock, anche se all'epoca avevo una visione più semplice della musica, ma la band svedese mi lasciò un marchio musicale, mentre i britannici mi sembrarono solo un semplice fenomeno mediatico.
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Fondati nel 1981, ebbero una pausa solo tra il 1993, anno del primo scioglimento, e il 1999, con una reunion che dura tutt'ora. Se mi chiedete se preferisco il Joey Tempest di adesso o quello degli esordi, nonostante consideri Final countdown migliore della canzone che vi presento oggi (e questo nonostante le forti influenze anni '80), voto per quello attuale.

giovedì 21 aprile 2022

I rompicapi di Alice: Il giro della bertuccia

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Finita l'esibizione dell'organista, la bertuccia salta da una finestra all'altra per recuperare da ciascuno degli ascoltatori l'obolo da riportare nella cassa del suo padrone. Determinare il percorso migliore per la bertuccia, considerando che finisce il giro sulle spalle del musicista.
Da Passatempi matematici vol. 2 di Sam Loyd a cura di Martin Gardner

martedì 19 aprile 2022

Il primo laboratorio spaziale

Il 19 aprile del 1971 i sovietici lanciarono nello spazio la Saljut 1, la prima stazione spaziale dell'umanità.
Lanciata da un razzo Proton fu poi raggiunta il 23 aprile dello stesso anno dall'equipaggio della missione Sojuz 10 con l'intento di agganciarla. La procedura comunque non riuscì perfettamente e nonostante il rendezvous e l'aggancio l'equipaggio non poté salire a bordo.
Fu nuovamente raggiunta il 7 giugno da parte della Sojuz 11 e questa volta l'equipaggio poté entrarvi per rimanervi 23 giorni. Sfortunatamente, durante lo sgancio tra la stazione e la Sojuz, quest'ultima riportò dei danni ad una valvola che comportò la fuoriuscita dell'aria presente all'interno della navetta, causando la morte dell'intero equipaggio.
La Saljut 1 non fu più visitata da nessun equipaggio e rimase in orbita fino a che fece il suo rientro distruttivo in atmosfera, avvenuto l'11 ottobre 1971.
Un altro record della Saljut 1 è legato all'uso di un telescopio in orbita, l'Orion 1, usato dall'astronauta Viktor Ivanovič Pacaev direttamente in orbita.
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lunedì 18 aprile 2022

Topolino #3464: Nel vortice della magia

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Mi sarebbe piaciuto poter far uscire la recensione ieri, ma per molti motivi non sono riuscito. Il motivo è legato alla ricorrenza pasquale: nonostante la copertina, e in maniera decisamente molto soft e per nulla esplicita, la redazione è riuscita a ricordare la festività grazie alla seconda puntata de Il volo dell'albatro di Bruno Enna e Nicola Tosolini. Se per quel che riguarda la recensione, questa seconda puntata non fa che confermare quanto scritto una settimana fa, vale la pena soffermarsi proprio sulle vignette diciamo così "pasquali", quelle cioé della nascita del cucciolo di Diomede, l'albatro del titolo.
La bella immagine che Enna e Tosolini hanno lasciato ai lettori avrebbe, forse, meritato un articolo, giusto per ricordare ai lettori il significato delle uova pasquali.
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Il riferimento del titolo, invece, è alla copertina che anticipa la prima puntata de Le sette streghe vulcaniche, storia sempre di Enna ma per i disegni di Roberto Vian. L'esperto sceneggiatore, in questa prima puntata, recupera un vecchio personaggio di Francesco Artibani e Lello Arena, disegnato la prima volta da Giorgio Cavazzano, ovvero la Nonna Caraldina. In questo caso la simpatica nonna di Amelia è la semplice ascoltatrice delle confidenze della nipote, narratrice di tutta la storia.
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sabato 16 aprile 2022

Il viaggio straordinario: l'electricpunk di Filippi e Camboni

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A spingermi all'acquisto de Il viaggio straordinario: Il concorso di Jules Verne, volume che raccoglie i tre tomi originali della serie, non è stato solo il nome degli autori coinvoli, Denis-Pierre Filippi e Silvio Camboni, ma proprio il riferimento a Jules Verne, considerato il principale ispiratore della corrente letteraria dello steampunk.
In effetti Il viaggio straordinario è, filosoficamente parlanto, un romanzo di impianto steampunk, visto che racconta di una prima guerra mondiale ancora in corso nel 1927 e condotta con macchinari avveniristici per l'epoca (ma non solo per quella). Anche i due protagonisti sono perfettamente calati in questa atmosfera: sono i due cugini Noemie ed Emiliene, due ragazzini geniali, lasciati un po', come si suol dire, a "pascere" per proprio conto sotto la guida di istitutori che prima o poi escono fuori di testa a stare dietro ai loro colpi di genio. I due hanno un duplice obiettivo: vincere il concorso dedicato a Verne per il miglior veicolo a energia elettrica e ritrovare il padre di Emiliene, misteriosamente scomparso.
La storia si intreccia in maniera inevitabile con intrighi di guerra: di fatto siamo di fronte alla più classica spy story, ma intrisa di quello stesso senso della meraviglia e straordinarietà che si trova a piene mani nei romanzi verniani (e a cui spero di dedicare presto una serie di recensioni). E non si possono non trovare anche riferimenti più o meno espliciti a romanzi o invenzioni dello scrittore francese: in questo Filippi realizza prima di tutto un omaggio a Verne, e quindi un'opera squisitamente originale anche per collocazione di genere, visto che può tranquillamente essere classificata all'interno di quell'electricpunk che, in qualche modo, può essere considerato iniziato sempre da un altro autore di fumetti, Warren Ellis, con il capitan Swing.
Affascinanti e ricchi di dettagli, invece, i disegni di Camboni, che interpreta nel modo migliore il genere, di base steampunk come scritto all'inizio, e l'ambientazione storica. La prova con dei personaggi realistici alla fine risulta più che convincente, sia nella gestione dei personaggi stessi, sia in quella degli ambienti (città, boschi, fondali oceanici, ecc...). Un'ottima mano la da anche la colorazione di Gaspard Yvan, quasi acquarellata, completando così un prodotto bello, interessante e appassionante, che peraltro si conclude con la promessa di un seguito!

venerdì 15 aprile 2022

Paralipomeni di Alice: I poliedri di Leonardo

Leonardo da Vinci è uno degli italiani più noti di tutti i tempi. Aveva molti interessi, dall'architettura, alla pittura, all'ingegneria, alla matematica e altro ancora. In particolare nel campo della matematica, come abbiamo visto in altra occasione, probabilmente ha inserito un bel po' di matematica all'interno del suo uomo vitruviano. Però ha anche realizzato una serie di disegni geometrici per uno dei trattati più famosi dell'antichità, il De divina ratio del 1509 di Luca Pacioli, in particolare una serie di poliedri regolari, in particolare dei solidi platonici (tetraedro, cubo, ottaedro, dodecaedro e icosaedro).
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La definizione formale dei solidi platonici è poliedri convessi regolari le cui facce sono costituite da poligoni regolari congruenti, ovvero esattamente sovrapponibili, e con tutti gli spigoli e i vertici equivalenti. Questo vuol dire che gli angoli solidi ai vertici sono tutti uguali. Ne consegue che anche i suoi angoloidi hanno la stessa ampiezza.
Di poliedri regolari così fatti ne esistono solo cinque, non di più, come dimostrato da Euclide nei suoi Elementi. I motivi sono essenzialmente quattro.
Innanzitutto in ogni vertice devono convergere almeno tre facce. Inoltre, per evitare che l'angoloide formato risulti piatto, la somma degli angoli che convergono nei vertici deve essere minore di 360°. Questo vuol dire che gli angoli al vertice devono essere al massimo pari a 120° = 360°/3. Questo vuol dire che gli unici poligoni che possono formare dei solidi platonici sono triangolo, quadrato e pentagono. Il che porta ai cinque solidi regolari di cui sopra. E nulla di più.
Altri dei solidi platonici disegnati da Leonardo li potete trovare su Life Through A Mathematician's Eyes e su Leonardo da Vinci's Polyhedra.

giovedì 14 aprile 2022

Witcher: Una strana famiglia allargata

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Con la seconda stagione di Witcher gli autori hanno adottato uno stile narrativo più standard rispetto a quello che aveva invece caratterizzato la prima stagione. D'altra parte non c'era alcuna necessità di costruire le interazioni tra i personaggi come un intreccio che si dipana nel corso del tempo. In questo caso, infatti, l'azione si svolge in un tempo molto più ristretto, dell'ordine dei mesi per intenderci.
La prima necessità della stagione, infatti, anticipata nelle interviste agli autori che accompagnavano la prima stagione, è quella di costruire quella strana famiglia che già si prefigurava nel corso della prima serie, ovvero Geralt di Rivia e Yennefer di Vengerberg come "genitori" e la principessa Cirilla di Cintra come loro "figlia".
Ovviamente la storia non si riduce a questa semplice necessità, visto che gli autori scavano all'interno di tutti e tre i personaggi principali, su tutti Cirilla, alla ricerca di un modo di comprendere se stessa, la sua natura, le sue origini e la sua storia, incluso quel destino che sembra le sia stato in qualche modo imposto; e poi Yennefer, che dopo essere stata la grande eroina del finale di stagione, passa buona parte della seconda stagione a trovare anch'essa se stessa, perdendosi dentro l'ossessione del riottenere il potere magico perduto; e infine Geralt, forse il più granitico di tutti, quella roccia su cui ruota l'intera storia. E la cosa è tanto più evidente, quanto ironica, visto che comunque Geralt molte cose le scopre insieme con lo spettatore. Proprio la caratterizzazione di Geralt, però, rende sempre più evidente la scelta di Henry Cavill come protagonista, visto che effettivamente sembra di essere di fronte a personaggio saldo come Superman, ma determinato come Batman: il mix perfetto, oserei dire!

mercoledì 13 aprile 2022

Abbiamo sempre vissuto nel castello

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Dopo Hill House, continuano a regalarmi i libri della grande Shirley Jackson. Se il libro da cui è tratta l'omonima serie televisiva è un'inquietante romanzo che oscilla tra l'horror psicologico e il noir, Abbiamo sempre vissuto nel castello ricade esattamente in quest'ultima categoria.
La storia è quella delle sorelle Blackwood che vivono, insieme con lo zio infermo, in una grande casa isolata dal resto del paese. Anche ciò che resta dei Blackwood vive isolato dal paese. Il motivo è la morte del resto della famiglia a causa di un veleno finito nello zucchero.
La storia è una ricostruzione, un pezzo alla volta, di quel tragico incidente, alternata con la vita delle sorelle nel presente. Quest'ultima è un alternarsi tra la faccende di casa, l'accudire il vecchio zio e le scarse interazioni con gli abitanti del paese, che non vedono di buon occhio le sorelle sopravvissute, in particolare Constance, che, nonostante sia sta dichiarata innocente, è ritenuta colpevole della morte dei genitori e della moglie dello zio.
Tutta la storia viene raccontata dalla sorella minore, Mary Katherine, diciotto anni, ma con una mente piuttosto infantile. Questo espediente permette di trasmettere al lettore le sensazioni forti che una mente di questo genere prova: gioia, amore, ma anche odio vengono descritti con una forza travolgente, il tutto condito dalle piccole malvagità quotidiane che circondano la nostra vita. Abbiamo sempre vissuto nel castello Shirley Jackson Monica Pareschi Adelphi 2021 192 brossurato 12 9788845935497

domenica 10 aprile 2022

Topolino #3463: Nell'oscurità

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E così siamo giunti al quinto episodio de La ciurma del Sole Nero. La serie, ispirata in particolare a Spazio 1999 con qualche infiltrazione dal parte di Star Trek continua a svilupparsi sui due binari paralleli dello sviluppo della storia segreta del comandante Topolino Tomorrow da un lato e delle peregrinazioni, probabilmente senza possibilità di ritorno, della Sole Nero, la stazione spaziale che è stata sbalzata fuori dall'orbita a causa dell'urto con un asteroide. Nonostante un inizio stentato in cui, dal punto della verosimiglianza scientifica molti elementi facevano storcere il naso, nel resto delle avventure Marco Gervasio aveva puntato esclusivamente sull'elemento dell'avventura per raccontare l'azione delle storie sviluppate all'interno dei singoli episodi. E più o meno sembrava sarebbe accaduta la stessa cosa anche con Prigionieri dell'oscurità.

sabato 9 aprile 2022

Girl from the other side

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Una favola nera sull'accettazione di se

Avevo già affrontato un'opera di Nagabe, autore interessante sia nel tratto sia nelle tematiche. Il mangaka, infatti, in Love from the other side affronta il tema del rapporto tra diversi, declinandolo attraverso il sentimento dell'amore.
La raccolta dei racconti, come avevo scritto, riprende in piccolo il tema portante di Girl from the other side, serie pubblicata in Italia dalla J-Pop e conclusasi di recente con l'uscita dell'11.mo tankobon.
La storia racconta di due società in contrapposizione, quella degli umani e dei mostri, esseri che portano tra gli umani una maledizione oscura che spinge gli uomini ad allontanare e persino uccidere intere comunità dove la maledizione giunge (o sembra giungere). Attraverso l'ambientazione medioevale, Nagabe racconta dunque una storia sull'intolleranza, ma anche sulla religione, che la alimenta, e sulla ricerca del sé, visto che è proprio quello che fa il Maestro, l'essere umano maledetto che prova a sopravvivere nella zona maledetta insieme con la piccola Shiva.
Nagabe esplora il loro rapporto, attraverso il quale sviluppa il tema della diversità in maniera delicata, senza dimenticare scene ricche di tensione o di azione dovute alla ricerca di Shiva da parte dei soldati del regno degli uomini. Inoltre, man mano che si leggono i vari volumi, diventa sempre più evidente il collegamento della storia con il concetto orientale di yin e yang. Un manga nel complesso decisamente molto interessante, che ci racconta tanto su di noi e sulla nostra società, fornendoci un suggerimento per superare le nostre divisioni.

venerdì 8 aprile 2022

Un viaggio meraviglioso

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Dopo averne esaminato i testi dei primi due pezzi, torniamo al "sommario" di Into the electic castle, il terzo album degli Ayreon di Arjen Anthony Lucassen.
Seguendo la cronologia di scrittura dell'album incontriamo Amazing Flight, che a dispetto del titolo non parla di viaggi spaziali, ma propone all'ascoltatore un quarto verso particolarmente interessante:
Darkness will lead to light - colour will bleed into the night.
Lo si potrebbe accostare alla descrizione biblica della luce che scaturisce dal buio per volere divino, oppure a un concetto scientifico legato alla radiazione cosmica di fondo. Ne ho discusso in varie occasioni: questa è la luce che ci proviene dai primi istanti dell'universo, pochi attimi dopo l'inizio dell'espansione dello spazio tempo.
Prima della partenza dell'espansione, momento che viene usualmente indicato come big bang, l'universo era molto più piccolo in dimensioni e molto più caldo in temperatura. In queste condizioni la radiazione che lo riempiva era uniforme e scorreva all'interno di un plasma di protoni ed elettroni non legati tra loro. A impedire la formazione di questi legami erano i fotoni, che trasportavano elevate quantità di energia. Una volta iniziata l'espansione, il plasma iniziò a raffreddarsi e quindi anche i fotoni diminuirono la loro energia. Questo permise agli elettroni di legarsi ai protoni formando quasi tutto l'idrogeno, l'elio e il litio presenti oggi nell'universo. A questo punto non c'era più nessuna particella che potesse assorbire la radiazione luminosa, così l'universo, che fino ad allora era rimasto opaco, si accese. Letteralmente!
O in altri termini, il buio portò fino alla luce!

giovedì 7 aprile 2022

La grandi domande della vita: Terra, Luna, Sole

Vi sono mancate Le grandi domande della vita? Un po' anche a me. Come immaginavo, ma speravo di sbagliarmi, non sono riuscito a tenere il ritmo previsto, e anzi alla fine questa puntata è la prima dell'anno 2022... Inoltre do il via alla nuova stagione con due risposte che ho fornito per la rubrica de L'astronomo risponde su EduINAF. Iniziamo con il...
Rientro dalla Luna
Cerchiamo di capire il funzionamento della rotta di ritorno libero dalla Luna. Il modo migliore per "vederla" è usando lo schema qui sotto (via commons):
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E' stata effettivamente usata dalle missioni del programma Apollo e sfrutta la gravità relativa tra i due corpi celesti. Questo permette di poter utilizzare una quantità di carburante di molto inferiore rispetto a quella che sarebbe necessaria se si compisse il viaggio utilizzando continuamente il motore: in pratica si viaggia utilizzando le linee di forza delle gravità combinate dei due corpi.
Per avere un'idea di cosa sono le linee di forza, possiamo pensare alle linee geografiche che uniscono ad esempio due valli vicine: è possibile raggiungere i due luoghi in modi differenti, utilizzando percorsi privilegiati che ti permettono di risparmiare energia. Una rotta di ritorno libero è l'equivalente di questi percorsi. In questo caso l'unica energia necessaria per usare questi percorsi è quella che serve per immettersi o per abbandonarli.
Una variazione sulle rotte di ritorno libero sono le manovre di Hohmann, mentre su alcune particolari manovre relative alle missioni Apollo, aggiungo come letture le manovre di atterraggio sulla Luna e di ritorno sulla Terra.

martedì 5 aprile 2022

WikiRitratti: Hedwig Kohn

Lise Meitner è una delle tante ricercatrici a non aver ottenuto il Premio Nobel nonostante i suoi fondamentali contributi alla disciplina. La storia risale al 1944-45: la Seconda Guerra Mondiale infuriava sul suolo europeo, così l'Accademia delle Scienze svedese il 15 novembre del 1945 annunciò i Premi relativi al 1944. E a vincere il premio per la Chimica fu Otto Hahn per la scoperta della fissione dei nuclei pesanti. La fissione dell'uranio, a essere precisi. E nessuna menzione alla Meitner, i cui suggerimenti furono fondamentali per le ricerche di Hahn. Secondo Mark Walker il mancato riconoscimento era da attribuire all'incapacità di pensare in maniera interdisciplinare da parte della commissione che assegnò il Premio. La Meitner, però, venne abbondantemente ripagata da altri riconoscimenti, incluso l'Otto Hahn Prize nel 1955.
Nata il 7 novembre del 1878, fu una delle sole tre donne a ottenere l'abilitazione in fisica per insegnare nelle università della Germania. Le altre due furono Hertha Sponer e Hedwig Kohn.

domenica 3 aprile 2022

Topolino #3462: In cerca di..

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In effetti un po' in tutte e quattro le storie lunghe di Topolino #3462 i personaggi sono in cerca di qualcosa. Nella cover story Paperone è alla ricerca di un tesoro, in questo caso in una lcation inconsueta, Paperopoli; a seguire Paperino e Archimede sono alla ricerca di Bum Bum Ghigno, rapido per sbaglio al posto dell'inventore paperopolese; quindi nel ritorno di Decective Donald, quest'ultimo con la sua assistente sono alla ricerca della prima moneta guadagnata da Paperone; e infine in chiusura Topolino ed Eta Beta vanno alla ricerca di Flip, rapito per sbaglio da un alieno, a sua volta alla ricerca di frutta fresca sulla Terra.
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Andiamo, però, con ordine e iniziamo con L'avventura sui tetti, prima storia della nuova serie I misteri di Paperopoli. L'idea dietro questa prima avventura è, per certi versi, donrosiana: Massimo Valentini e Marco Palazzi mettono Paperone sulle tracce di un tesoro nascosto in città, tesoro che peraltro nemmeno Paperone sa se esiste o meno. Ad assisterlo è, come sempre, Paperino, mentre lo spunto iniziale glielo fornisce Pico de Paperis. Alcuni spunti interessanti: Valentini caratterizza in maniera divertentissima Battista puntando, nei baloon di pensiero, su quanto il maggiordomo conosca bene Paperone. Siamo, poi, di fronte al classico inizio barksiano, con il ricco magnate alla ricerca di una nuova sfida in un mondo che non gli riserva più nulla di interessante. Nel complesso la storia, divertente e scorrevole, mi ha ricordato di quando ho fatto ricerche insieme a una stagista pre-Covid per progettare una escape room per l'Osservatorio di Brera. Ovviamente l'escape room non è diventata una nostra proposta per il pubblico, ma è stato sicuramente divertente spulciare tra le pieghe della storia dell'Osservatorio!

sabato 2 aprile 2022

Topolino attraverso i secoli

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Grazie alla serie della Macchina del tempo di Zapotec e Marlin, siamo abituati a vedere Topolino e Pippo saltellare di qua e di là nel tempo alla ricerca di risposte ai "misteri" della storia. La serie iniziò con Il segreto della Gioconda, scritta da Bruno Concina per i disegni di Massimo De Vita, ma non era, però, la prima volta in cui Topolino viaggiava nel tempo. Una delle prime occasioni fu La macchina Toc Toc di Bill Walsh e Floyd Gotfredson. In quell'occasione il viaggio nel tempo era gestito attraverso uno speciale orologio da taschino inventato da Sfgrizzo de Pippis, inventore e zio di Pippo. Quindi Dab's e Fabrizio Petrossi (che tra l'altro ha anche disegnato una storia all'interno della serie italiana sui viaggi nel tempo!) avevano comunque una solida base di partenza nella tradizione disneyana. D'altra parte l'idea dietro i volumi disneyani della Glenat è proprio questa: prendere la tradizione e rileggerla in modi inediti, senza sconvolgere l'essenza dei personaggi. Che per nostra fortuna sono al tempo stesso anche sufficientemente flessibili da interpretare qualunque genere letterario.

venerdì 1 aprile 2022

Una formula geopolitica

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In questi strani giorni in cui siamo tutti geopolitici, voglio lasciarvi una formula matematica in grado di prevedere se gli Stati Uniti d'America invaderanno un dato stato-nazione o meno: \[\frac{L^2+ \sqrt{TG} + 2 \left ( N+B+W \right )}{\left ( O + 1 \right )^2 \sqrt \$ + 2 \left (75 - I -P - 5E \right )} = G_{WJoe}\] dove:

giovedì 31 marzo 2022

Luna 10

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Luna 10 fu lanciata il 31 marzo 1966. Dopo una correzione di rotta effettuata il 1º aprile entrò in orbita lunare il 3 aprile 1966 e completò la sua prima orbita 3 ore dopo.
La sonda era equipaggiata con uno spettrometro a raggi gamma, un magnetometro triassiale, un rilevatore di meteoriti, strumenti per lo studio del plasma solare e strumenti per misurare il livello di radiazioni della Luna e le sue emissioni nell'infrarosso.
Luna 10 effettuò molte scoperte importanti sul nostro satellite: individuò la natura delle rocce lunari, simili al nostro basalto, e per la prima volta nella storia mise in evidenza l'esistenza di zone con un'elevata concentrazione di massa, dette mascons, localizzate sotto i mari lunari che distorcono le traiettorie orbitali lunari. Comunque questa scoperta viene accreditata alle sonde americane della serie Lunar Orbiter.
L'ultimo contatto con la sonda si ebbe il 30 maggio 1966.

mercoledì 30 marzo 2022

[269]

Notti selvagge - Notti selvagge!
Fossi insieme a te
Le notti selvagge sarebbero
La nostra lussuria!
Futili - i venti -
Per un Cuore in porto -
Fatto con la Bussola -
Fatto con la Mappa!
Vogando nell'Eden -
Ah - il Mare!
Potessi anche solo ormeggiare - stanotte -
In te!
(mia traduzione)

martedì 29 marzo 2022

Il giorno del cosmo

Recuperato dal solito banchetto di libri usati, Il giorno del cosmo di Barry Malzberg promette di essere
una storia spaziale ma di uno spazio esso stesso "diverso e più profondo"
come recita la quarta di copertina.
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Il romanzo, però, vive una sorta di ambiguità di fondo. Da un lato i vari capitoli raccontano vicende in qualche modo legate una all'altra, ma lette nell'ordine in cui vengono proposte risultano slegate e il leggero filo rosso che le mette insieme può essere compreso solo leggendo tutte le 100 e più pagine di cui è costituito.
Anche il tono risulta oscillante: alcuni capitoli hanno un gusto umoristico, alcuni quasi ridanciano, altri invece eccessivamente seri. Il punto essenziale dell'opera di Malzberg, però, è quello di raccontare lo sviluppo dell'era spaziale a partire dalla conquista della Luna e fino alla conquista degli estremi più lontani del Sistema Solare.
Il romanzo venne pubblicato per la prima volta nel 1971 (in Italia su Urania nel 1979) e fino all'inizio di quell'anno il Programma Apollo aveva portato a termine una decina di missioni e tra il 1971 e il 1972 sarebbe giunto al termine con l'ultima missione del dicembre 1972. Ovviamente nessuno dei fatti storici reali, a parte il primo allunaggio, entrano a far parte del romanzo, ma da quell'evento iniziale Malzberg, saltando avanti e indietro nel tempo, descrive lo sviluppo dell'esplorazione spaziale fino al 2400 e poco oltre e, in questo modo, come fa tutta la fantascienza che si rispetti, racconta in realtà la società contemporanea, suggerendo come il genere umano sia in realtà destinato inevitabilmente a rovinare qualunque buona intenzione.

lunedì 28 marzo 2022

Topolino #3461: Terrore a Topolinia

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Questa settimana seguo il sommario partendo dalla cover story, Il mistero del museo degli orrori, essenzialmente per un motivo: avevo ragione! Su cosa? Non solo sul ritorno di Mortimer Hatequack, ma anche sull'uso del personaggio, ovvero come narratore di storie dell'orrore.
La storia, scritta da Marco Nucci per i disegni di Casty, è infatti il primo episodio della serie Lord Hatequack presenta... L'ora del terrore, che come anticipato nelle interviste uscite settimana scorsa, è ispirata un po' a Alfred Hitchcock presenta, un po' a Ai confini della realtà. Questa prima storia racconta di una strana e oscura avventura che si svolge all'interno del museo delle cere di Madame Topaud, versione disneyana dell'analogo museo delle cere di Madame Tussaud. Oltre allo stile narrativo, colpiscono anche i disegni di Casty, che non solo disegna il primo papero della sua carriera, ma continua con la sua linea grafica sempre più oscura inaugurata con il Macchia Nera sviluppato di recente proprio insieme con Nucci. Lo stesso Casty, poi, inserisce alcuni cameo di alcuni suoi personaggi, presenti come ombre tra i corridoi del museo, su tutti il grande Vito Doppioscherzo.
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E poi arriviamo al secondo episodio de I giorni del disonore di Alex Bertani, Marco Gervasio ed Emmanuele Baccinelli. E vi dico subito che le mie paure della settimana scorsa erano decisamente infondate. C'è da dire che, come mi aspettavo, in realtà l'arresto del primo episodio nascondeva un piano tra Sheriduck e Paperinik per permettere a quest'ultimo di ritrovare con più libertà La bella addormentata, che scopriamo essere nelle mani di Cuoridipetra Famedoro.
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sabato 26 marzo 2022

Ultramega: Kaiju contro la Terra

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I kaiju sono i mostri giganti della fantascienza cinematografica giapponese. Protagonisti dei così detti kaiju eiga, i film con mostri giganti, sono sostanzialmente di due tipi: di forma umanoide o mostri veri e propri dalle fattezze animalesche. Il più noto dei kaiju è Godzilla, anche se l'antesignano del genere è da considerarsi il King Kong del 1933 di Merian Cooper ed Ernest Schoedsack a partire da un soggetto del prolifico giallista Edgar Wallace.
Ad ogni buon conto i kaiju, da allora, hanno attecchito soprattutto in Giappone, che ha una ricca mitologia demoniaca, e hanno a loro volta influenzato quello stesso paese che ha ispirato l'inizio del genere, gli Stati Uniti. E non a caso proprio gli OAV di genere sono indicati come fonte di ispirazione principale da parte di James Harren, autore della saga degli Ultramega.

giovedì 24 marzo 2022

Breve storia del pi greco / parte 10

E come ogni anno ritorna la Breve storia del pi greco, giunta alla sua nona puntata. Rispetto alle due puntate precedenti, monotematiche, torniamo alla versione originaria. I contenuti sono quelli già usciti sul Carnevale della Matematica #158, con però un'aggiunta abbastanza corposa che troverete alla fine. Prima di passare ai contenuti veri e propri, però, eccovi qui sotto i link relativi al "sommario" della Breve storia (potete anche consultare una versione in pdf in aggiornamento): Nel calcolo delle cifre decimali del pi greco ha giocato un ruolo fondamentale nella fase di passaggio tra quello manuale e quello informatico il matematico britannico D.F. Ferguson.
Ferguson è, infatti, il detentore del record di cifre decimali corrette del pi greco determinate con il calcolo manuale: ben 620 ottenute nel 1946. L'anno dopo, nel 1947, dopo aver scoperto un errore nella 528.ma cifra decimale tra quelle calcolate da William Shanks nel 1853, portò le cifre decimali fino a 710 a gennaio e quindi a 808 a settembre(1). In quest'ultimo caso con l'assistenza di J.W. Wrench jr e usando la formula di Machin e, soprattutto, una calcolatrice(2).
Lo stesso Wrench, insieme con Levi B. Smith, sempre facendo uso di una calcolatrice, portò il record nel 1949 a 1120 cifre decimali(1).
Il record successivo, 2037 cifre determinate quello stesso anno, ci porta nell'era del calcolo informatico. A portare a compimento il risultato fu, infatti, il team guidato da G. W. Reitwiesner usando ENIAC, Electronic Numerical Integrator and Computer, il quarto computer elettronico e il primo personal computer propriamente detto. Un numero di Liouville, così chiamato dal matematico francese Joseph Liouville, è un numero reale con una proprietà particolare. Per ogni numero intero positivo \(n\), esiste una coppia di interi \((p,q)\), con \(q > 1\), tali che \[0 < \left|x-\frac{p}{q}\right| < \frac{1}{q^{n}}\] Nel 1844 lo stesso Liouville dimostrò che tutti i numeri di Liouville sono trascendentali, mostrando per la prima volta l'esistenza di tali numeri. E visto che (\pi) è un numero trascendentale, è abbastanza ovvio chiedersi se sia anche un numero di Liouville. La risposta arriva nel 1953 grazie al matematico tedesco Kurt Mahler(1). Ed è negativa.
E visto che ci sono, neanche \(e\), il numero di Nepero, è un numero di Liouville.

lunedì 21 marzo 2022

La cupola Schiaparelli

Breve descrizione della cupola Schiaparelli presso l'Osservatorio Astronomico di Brera dell'INAF, costruita su iniziativa di Giovanni Virginio Schiaparelli, all'epoca direttore dell'Osservatorio, e usato per osservare, tra le altre cose, la superficie del pianeta Marte.
Testo: Staff del Museo Astronomico di Brera, adattato da Claudia Mignone e Gianluigi Filippelli
Video: Laura Barbalini
Voce: Gianluigi Filippelli

domenica 20 marzo 2022

Topolino #3460: Work in progress

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L'idea del titolo della recensione mi serve più per comunicarvi che sono al lavoro a un nuovo video della serie Topolino Comics&Science che non pensavo di realizzare e che sta prendendo un po' più di tempo del previsto, visto che è più lungo dei due video matematici. A ispirarlo è stata Orientamento e segnalazione, storia di Marco Bosco (ancora lui!) per i disegni di Andrea Malgeri appartenente alla serie Sopravvivi con Indiana. La storia è dedicata ai sistemi con cui orientarsi sulla Terra. E nella storia c'è una vignetta a tema astronomico, per cui ecco l'idea del video. Spero di farlo uscire domani e, come già per i precedenti, ci sarà anche il post sul Cappellaio Matto. Se poi avete Telegram, iscrivetevi al canale Stomachion così da ricevere la notifica all'uscita del post.
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sabato 19 marzo 2022

Superman: Le molte facce di John Byrne

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Il 14.mo volume della ristampa tascabile del Superman era John Byrne è abbastanza significativo poiché presenta in un unico albo quattro differenti facce narrative del fumettista canadese. Abbiamo infatti la fantascienza, la politica, il romance e l'horror. Inoltre le prime due storie presentano ancora delle connessioni con il crossover Millennium, in quel periodo avviato verso la sua conclusione. In particolare il Superman #14 gioca un ruolo importante all'interno del crossover, tanto che nel corso della sua prima pubblicazione italiana, sul seminale Justice League della Play Press (l'albo che raccolse le avventure della mitica JLA di Giffern e De Matteis), questo fu uno dei pochi tie-in a venire pubblicati a fianco della miniserie principale.
La storia è abbastanza semplice e racconta dell'inseguimento del Gran Maestro dei Menhunter da parte di Superman e Lanterna Verde. Il robot malvagio è alla ricerca dei Guardiani dell'Universo e delle loro equivalenti femminili, le Zamaron, rifugiatisi in una dimensione parallela per raccogliere le energie e preparare una nuova era per l'universo. Byrne, dunque, rompendo un po' con la struttura con cui aveva impostato Superman e Acrtion Comics, propone il tie-in con Millennium su Superman.
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Nella storia Byrne propone alcune trovate interessanti, anche sotto un'ottica scientifica. Innanzitutto mescola un po' le carte giocando con la non perfetta comprensione della fisica di frontiera da parte del lettore citando la meccanica quantistica e lasciando intendere al lettore che Superman e Lanterna Verde si trovano in una dimensione dove quest'ultima ha un'influenza anche a livello macroscopico. Per dare un senso di spaesamento, Byrne crea immagini psichedeliche, ma soprattutto dissemina il percorso dei due supereroi di una serie di poligoni regolari con un numero di lati crescente.
Altro punto scientificamente interessante è, poi, la trappola congegnata dal Gran Maestro contro Superman. In questo caso il robot intrappola il supereroe sotto una gran quantità di macerie, al cui centro si trova un marchingegno in grado di generare un campo gravitazionale. Questo spinge Superman a scavare letteralmente in tondo, almeno fino a che non si rende conto della cosa. A quel punto è facile per un supereroe in grado di compiere un volo suborbitale sfuggire al campo gravitazionale artificiale, che non potrebbe in ogni caso essere paragonato con quello di un pianeta.
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Anche la seconda storia dell'albo, Punti di vista, è legata a Millennium, ma non è fondamentale per il crossover, e così Byrne la sfrutta per in qualche modo chiudere i conti con il Superman di Wolfman. La storia, infatti, esce su Adventures #437 disegnata da Jerry Ordway, e si occupa di Gangbuster. L'eroe urbano introdotto proprio da Wolfman sfida Contractor, l'ennesimo criminale armato da Luthor per mettere in difficoltà Superman. La storia non finisce bene per nessuno dei due, però gli elementi interessanti dell'albo sono altri.
Innanzitutto la struttura della storia, che propone in pratica due storie che si sviluppano su strisce orizzontali, una sopra l'altra. Questo permette di confrontare la versione che fornisce Luthor della storia, in cui Superman sostituisce Gangbuster, confermando qualora ce ne fosse bisogno l'ossessione del miliardiario nei confronti del kriptoniano, e la versione di Lois Laine, raccontata nel suo articolo per il Daily Planet. E soprattutto quest'ultima versione presenta alcuni elementi decisamente molto interessanti. Da una parte abbiamo Contractor, che assalta un cinema per rapire Lois con il solo scopo di attirare Superman allo scoperto. Dall'altra abbiamo gli abitanti di Metropolis, che soprattutto con l'arrivo di Ganbuster, trovano il coraggio di resistere a Contractor e aiutare l'eroe a tenere testa contro il criminale.
E' una storia di fine anni Ottanta, però se ci vedete un qualche parallellismo con l'invasione dell'Ucraina dei nostri giorni, non siete gli unici.
Il resto del numero è, come si suol dire, una sorta di esercizio di stile. Su Action Comics #597 Byrne propone un confronto tra Lois e Lana Lang in quel di Smallville. Da un lato l'ispirazione, come ben mostrato dalla copertina, è quella delle storie di genere romance, dall'altro il fumettista canadese cerca sia di ribadire l'importanza di Lois nella vita di Clark Kent, e quindi di Superman, sia di complicare la storia tra i due.
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Dal punto di vista grafico l'albo sembra studiato per omaggiare Kurt Schaffenberger, come ricorda lo stesso Giorgio Lavagna nei redazionali. Non solo la copertina richiama esplicitamente il tratto di Scahhenberger, ma anche all'interno il tratto di Byrne sembra avvicinarsi alla linea dell'epoca, forse anche per merito dell'inchiostratore Leonard Starr.
Infine con Ali su Superman #15 arriva l'horror, ma non solo. Byrne, infatti, approfondisce un po' di più la storia di Maggie Sawyer, raccontandoci del suo matrimonio fallito e della figlia che è scappata per raggiungerla a Metropolis. La ricerca della figlia di Maggie da parte di Superman si incrocia con un nuovo criminale in città, l'orrorifico Skyhook, che cerca, guarda un po', di controllare i bambini di Metropolis. Altro elemento interessante è come Byrne lasci intuire, senza dirlo esplicitamente, che il cuore di Maggie Sawyer ora è occupato da una donna, portando avanti con il suo tipico garbo un argomento che in altri modi avrebbe semplicemente creato scandalo senza fornire al lettore quella sensazione di normalità che invece è presente nella scena byrniana. Dal punto di vista estetico, infine, la combinazione di Byrne con Karl Kesel sembra un tipico albo di Spawn, forse un po' meno oscuro. Anzi, mi correggo: è un albo di Spawn a ricordare i fumetti horror di Byrne!