Stomachion

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martedì 5 maggio 2026

Sovrani delle tenebre

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Come ho scritto nella recensione di Non mordere il Sole, ho scoperto Tanith Lee con Il signore delle illusioni, 29.ma uscita della collana Il fantastico economico classico della Newton Compton. La 45.ma uscita di quella stessa collana vide, invece, la pubblicazione de Il signore della notte, che in effetti era il romanzo d'apertura del Ciclo della Terra piatta, uno dei più famosi e apprezzati nella vasta produzione della scrittrice londinese.
Il principale problema, almeno in Italia, per la lettura di questa fondamentale narratrice del fantastico del XX secolo è la reperibilità dei suoi romanzi, non tutti tradotti e quei pochi giunti a noi in collane ormai chiuse e di difficile reperibilità. Per cui l'omnibus uscito nella collana degli Oscar Draghi è stato un acquisto in qualche modo doveroso e imprescindibile per ritornare a sensazioni che, devo ammettere, ricordavo vagamente, ma che mi avevano lasciato un ricordo, quello si indelebile, di atmosfere esotiche, magiche e conturbanti, proprio come da Mille e una notte, come recitato in quarta di copertina.

martedì 31 marzo 2026

La saga di Elric: Il canone secondo DAW

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Questa è una storia di emozioni mostruose e di ambizioni sfrenate. E' una storia di sortilegi, di tradimenti e d'ideali onorevoli, di sofferenze e piaceri spaventosi, di amore amaro e di dolce odio.
Questa è la storia di Elric di Melniboné.
La prima volta che incontrai Elric, se la memoria non mi inganna, fu in uno dei volumi dedicati a Conan raccolti nel cofanetto che Newton Compton dedicò a Robert Erwin Howard. Probabilmente scritto da uno dei due curatori di quella raccolta, Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, raccontava di un personaggio, Elric, appunto, che era antitesi di Conan: mentre quest'ultimo era espressione di forza, Elric era espressione di debolezza; mentre Conan era tutto muscoli, Elric per sostenere se stesso e poter combattere, aveva bisogno di magie oscure. In pratica Elric rappresentava tutto ciò contro cui Conan combatteva e che persino disprezzava. E nonostante all'epoca trovassi Conan un gran bel personaggio (e continuo a trovarlo tale ancora adesso, nonstante molti critici non riescano a vedere oltre i suoi muscoli), rimasi completamente affascinato da quella descrizione di questo stregone, tanto che per diverso tempo drizzai le orecchie per carpire, invano, qualsiasi volume che ristampasse i suoi romanzi e racconti.
Il secondo contatto con il personaggio arrivò diversi anni più tardi, dopo il mio arrivo a Milano. Fu una visione fugace, quella della copertina dell'edizione italiana di, probabilmente, The Making of a Sorcerer, fumetto del 2004 di Walt Simonson e scritto dal creatore del personaggio: Michael Moorcock.
Non presi quel volume e per un semplice motivo: volevo prima leggere i romanzi.
Il primo, vero contatto con Elric era quindi solo rimandato.

martedì 22 aprile 2025

La nostra casa è in fiamme

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E' forse un po' esagerato considerarla l'autobiografia di Greta Thunberg, anche se questa scelta è di fatto un'operazione di marketing. Il libro, infatti, è per lo più scritto da Malena Ernman, la madre di Greta, con i contributi di Svante Thunberg, il padre. Le altre due autrici, la stessa greta e la sorella Beata, sono alla fine più che altro delle protagoniste del racconto, più che delle autrici. E più che l'autobiografia della sola Greta, La nostra casa è in fiamme è innanzitutto un racconto familiare di come i Thunberg hanno prima affrontato le malattie autistiche di Greta e Beata, e poi le sfide che la maggiore, Greta appunto, poneva al loro stile di vita.
Le intelligenti osservazioni di Greta e il suo modo di vedere il mondo, in cui non riesce a concepire le sfumature di grigio, ha in pratica imposto a una famiglia sostanzialmente agiata di ripensare i propri comportamenti. E in effetti leggendo il volume Malena e Svante si rendono perfettamente conto della loro condizione economica che permette loro di poter affrontare questa sfida nel modo migliore possibile. Non senza problemi in ogni caso. Problemi legati per lo più alla vita quotidiana, come l'accesso a un'istruzione adeguata, cosa difficile anche in Svezia per ragazze come Greta e Beata. Queste esperienze sembrano suggerire alla famiglia Thunberg che sia necessario un cambio di paradigma, di modo di approcciarsi al mondo, non solo per salvare il nostro posto sul pianeta, ma anche per migliorare i nostri rapporti interpersonali: i due aspetti, infatti, non sono altro che le due facce di una stessa medaglia.
E prima ce ne rendiamo conto, prima saremo in grado di cambiare rotta. E soprattutto più facile sarà questo cambio di rotta.

giovedì 30 maggio 2024

Speciale Collezione Disney: Grandi Classici #101 e Albi d'Oro

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Mentre sono un po' in ritardo con la realizzazione della prossima puntata ufficiale di Collezione Disney, ho voluto unire in qualche modo "l'utile al dilettevole" realizzando un video (più complicato di quel che mi aspettavo, alla fine) che unisse il parere sul Grandi Classici #101 con formula rinnovata (anche se, spero, non ancora a regime) con il racconto di una testata che avevo escluso nella serie ufficiale di Collezione Disney, gli Albi d'Oro. La "scusa" per realizzare questa commistione me la da il sommario del Grandi Classici, in particolare la storia in qualche modo "perduta", La Valle dell'Incanto, disegnata da Rino Anzi, la cui produzione disneyana, ridotta a quattro storie, è stata pubblicata quasi interamente proprio sugli Albi d'Oro.
Ora, come al solito, ho scritto troppo e vi lascio al video. Buona visione!

giovedì 30 novembre 2023

L'indagine del tenente Gregory

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Continua il mio recupero dei classici di Stanislaw Lem e in questo percorso tocca a una delle opere meno fantascientifiche dello scrittore, L'indagine del tenente Gregory. E' una storia che oscilla tra il poliziesco, la letteratura zombie e la fantascienza (alla fine classificherei il romanzo come gotico), che però ha come obiettivo principale far riflettere il protagonista, il tenente Gregory, e con lui il lettore sull'esistenza del divino, o comunque di un qualcosa di sopra-naturale. Sono infatti presenti un paio scene al limite dell'horror, molto ben descritte da Lem, che si rivelano dei semplici incubi per un Gregory eccessivamente influenzato dalla particolare indagine che gli viene assegnata: la ricerca di alcuni cadaveri scomparsi dagli obitori.
I dati a disposizione di Gregory sono abbastanza semplici da interpretare, ma il punto alla fine sta proprio qui: Gregory, in qualche modo, cerca di tenersi lontano il più possibile dall'interpretazione più ovvia e va alla costante ricerca di un colpevole umano. In questo è interessante come Lem in qualche modo identifichi un po' tutte le polizie del mondo, le cui indagini sono leggermente differenti rispetto alle indagini scientifiche, questo perché i poliziotti sono, appunto, alla ricerca di un colpevole per dei crimini, mentre la scienza cerca risposte alle domande che gli pone l'universo.
E' infine interessante notare come il romanzo sia insolitamente ricco di dialoghi, almeno per la produzione di Lem che ho avuto modo di leggere fino a ora.

sabato 30 settembre 2023

Collezione Disney #11: PaperFantasy, il fantastico disneyano

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Dopo una liunga attesa riprende la serie Collezione Disney e, come avevo promesso alla fine del video dedicato a Zio Paperone, ecco la puntata dedicata a Paper Fantasy, rivista molto particolare perché, oltre al sommario ricco di storie sia di genere fantascientifico sia di genere fantasy, presentava anche alcuni interessanti articoli scientifici che trovavo particolarmente stimolanti. Inoltre è proprio grazie a questa rivista che ho potuto leggere le storie disneyane di Jerry Siegel o alcuni dei grandi capolavori di Luciano Bottaro.
Il prossimo episodio, che ho imparato dagli ultimi ritardi a non datare e che spero uscirà nel corso di ottobre, sarà dedicato a una rivista tutta da ridere! E ora, il video:

venerdì 16 giugno 2023

Collezione Disney #10: Zio Paperone, una rivista d'oro

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Per il decimo appuntamento con la serie collezionistica vi propongo un video, un po' più lungo del solito (le cose da dire erano tante!) su una delle mie riviste disneyane preferite: Zio Paperone. Nel video, dopo aver raccontato un minimo di storia, ho anche toccato le due eredi di ZP, Uack e l'attuale Zio Paperone.
Prima di lasciarvi al video, vi anticipo che il prossimo mese racconterò qualcosa su una rivista che si occupò di raccontare il fantastico in salsa Disney. Alla prossima!

venerdì 14 aprile 2023

Collezione Disney #8: Paperino in edicola

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Dopo sette video puntuali come orologi, arriva il primo riardo, di appena un giorno, in occasione del video dedicato a Paperino e agli albi con questo titolo. Almeno quelli in mio possesso, ovviamente. La principale assenza del video è, ovviamente, il Paperino giornale, cosa abbastanza ovvia.
Vi lascio quindi al video dedicato agli albi con Paperino nel nome ricordandovi, se non lo avete visto, di dare un'occhiata anche a quello dedicato a Paperino d'Oro:

sabato 1 aprile 2023

Speciale Collezione Disney: Paperino d'Oro

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Avevo acquistato più o meno di recente alcuni albi particolari: quattro numeri di Paperino d'Oro, serie di 15 albui uscita tra il 1979 e il 1980 con storie barksiane e il Classici Disney #93 intitolato Buon compleanno Paperino. E proprio questi albi, alla fine, mi hanno fornito il suggerimento pefetto per la puntata che uscirà tra un paio di settimane di Collezione Disney, ovvero il video dedicato alle testate dedicate proprio a Paperino. L'idea era, infatti, pubblicare un video intermedio, che fosse in parte il completamento e in parte il lancio del video ufficiale appartenente alla serie. E ve lo presento oggi, anziché giovedì come avevo preventivato, visto che ci sono stati ritardi nell'uscita del video settimanale di Disney Comics&Science. Buona visione:

giovedì 9 marzo 2023

Collezione Disney #7: GM - Giovani Marmotte

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Per la settima uscita della serie Collezione Disney ho scelto di proporre un video breve dedicato alle Giovani Marmotte e alle due riviste italiane a esse dedicate, il mensile di metà anni Novanta del XX secolo, GM - Giovani Marmotte, e quello pubblicato praticamente in concomitanza con il covid da Panini, Il manuale delle Giovani Marmotte, chiusosi con il 26.mo numero. E forse una delle riviste migliori edite da Panini Comics in questi anni in ambito disneyano. Vi lascio al video, promettendovi che nella seconda stagione (ci sarà una seconda stagione di Collezione Disney, ma certo la prima è ancora ben lungi dall'essere giunta a conclusione) mi occuperò nuovamente delle Giovani Marmotte andato a vedere alcuni volumi particolari presenti nella mia collezione. E ora, dopo avervi ricordato l'appuntamento al prossimo mese con Paperino in edicola (e vi anticipo che, se riuscirò, ci sarà un piccolo speciale intermedio), vi lascio al video:

giovedì 3 novembre 2022

Collezione Disney #3: I pensieri di Pippo, ed. Oscar Mondadori

Eh già! Sistemando la mia collezione questa estate ho ri-scoperto l'edizione originale de I pensieri di Pippo, che forse alla fine avrei potuto decidere di non prendere quella Panini, ma forse alla fine mi sarei lasciato convincere comunque perché questa edizione qui che state per vedere nel video sotto non è buona come quella che de Le follie di Eta Beta che ho trovato a Milano:
Inizio a mettervi un minimo di link per recuperare i post relativi alle uscite precedenti:

martedì 30 novembre 2021

L'ex avvocato

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Al livello più basso del sistema carcerario statunitense ci sono degli istituti partcolari. Strutturati come dei campus universitari, non hanno mura, o torrette, o guardie "di confine". L'atmosfera è generalmente rilassata, ma essendo comunque un carcere chiunque valichi i confini dell'istituto diventa automaticamente un evaso.
Questo genere di istituti è destinato ai crimini "minori", generalmente quelli amministrativi, per cui i carcerati hanno poca voglia e poco interesse a evadere: il rischio, una volta presi, è quello di finire in un carcere di livello superiore dove la maggior parte dei "colletti bianchi" resisterebbe ben poco.
E' proprio in un carcere di questo genere, a Frostburg (dove lo scrittore garantisce non esistere alcuna struttura del genere) che inizia L'ex avvocato di John Grisham.
Grisham, a sua volta ex avvocato, è oggi considerato il maestro del procedurale, il sottogenere del giallo che si concentra sul mondo legale. E a questo genere non sfugge nemmeno L'ex avvocato, romanzo che potremmo suddividere in tre parti.
Protagonista è Malcolm Bannister, condannato per una storia di tangenti. In realtà Bannister aveva semplicemente accettato il cliente sbagliato e nemmeno collaborare con l'FBI gli ha garantito di evitare il processo. Durante il quale non è riuscito a dimostrare la sua innocenza.

martedì 26 ottobre 2021

Golem 100

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Lo confesso: ciò che mi ha attirato (e che mi ha spinto ad acquistarlo dal banchetto di libri usati dove l'ho visto) di Golem100 di Alfred Bester sono state le illustrazioni di Jack Gaughan. Queste non sono un semplice accompagnamento al testo, ma hanno una loro importanza narrativa, permettendo di visualizzare il rito magico con cui inizia tutto il romanzo o il viaggio psichedelico che compiono i protagonisti a più riprese alla ricerca delle origini della letale e misteriosa entità mistica che sta uccidendo gli esseri umani del futuro. Tra l'altro queste illustrazioni presentano anche alcuni concetti scientifici, come la rappresentazione di un atomo, o un'illustrazione che sembra la foto di una camera a bolle, o ancora un'illustrazione che ricorda le strutture cosmiche. Ci sono anche illustrazioni di chiara ispirazione fumettistica (quasi kirbyana) e altre dalla struttura matematica frattale (o quasi).

giovedì 30 settembre 2021

I quarantanove racconti

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Avevo un'idea ben precisa per affrontare la raccolta de I quarantanove racconti di Ernest Hemingway: decidere un anno di lettura e poi affrontare un racconto a settimana. L'idea nasceva dalla quasi perfetta coincidenza con le settimane in un anno, 52. Poi, però, nel corso del 2021 è arrivato il Topolibro che raccoglie gli 8 racconti pubblicati tra 2000 e 2001 realizzati da altrettanti allievi dell'allora Accademia Disney a partire da altrettanti racconti scelti dai Quarantanove. E così, per affrontare il confronto tra Hemingway e i giovani autori disneyani ho iniziato a leggere la raccolta partendo proprio dalle storie che hanno ispirato quei giovani disegnatori. A quel punto un racconto tira l'altro e, nello spirito di una raccolta di questo genere, sono arrivato a conslusione della lettura saltando un po' qui e un po' lì senza seguire un preciso criterio cronologico.

giovedì 4 giugno 2020

Cose fragili

Mi sembrava un bel titolo per un libro di racconti. Dopo tutto, di cose fragili ce ne sono talmente tante. Le persone si rompono così facilmente, e anche i sogni, e i cuori.
Con queste parole Neil Gaiman giustifica il titolo della raccolta di racconti Cose fragili. Il libro, peraltro, ha anche una dedica particolare a tre maestri del racconto: Ray Bradbury, Harlan Ellison e Robert Sheckley. In effetti c'è un altro nume tutelare di Gaiman, non citato nella dedica, Arthur Conan Doyle. La raccolta, infatti, dopo l'introduzione, inizia con Uno studio in smeraldo, evidentemente ispirato all'infallibile investigatore di Baker Street e al suo amico dottore. Il racconto, che ha permesso a Gaiman l'ingresso all'interno degli Irregolari di Baker Street, è un piccolo capolavoro, quasi un romanzo breve, costruito intorno all'idea del ribaltamento dei ruoli, come diventa evidente nel finale, ma intuibile già a metà racconto per gli amanti del canone sherlockiano. In effetti l'idea di ambientare il racconto in una realtà alternativa rende anche il racconto apprezzabile anche dai puristi come il sottoscritto e anzi restituisce uno Sherlock Holmes ancora più fedele di molti racconti e romanzi fuori dal canone.
Non è l'unico gioiello presente nella raccolta. Di alcuni ne ho scritto nelle settimane precedenti, avendo essi avuto una versione fumettistica (cosa normale per uno scrittore come Gaiman diventato famoso soprattutto con la sua reinterpretazione di Sandman), così in questa sede mi posso concentrare su alcuni piccoli pezzi di bravura, come ad esempio L'uccello del sole, che in un certo senso è sulla stessa linea del racconto sherlockiano, in cui un simpatico gruppo di amici decide di andare alla ricerca di un misterioso uccello del sole che all'incirca ogni quarantina d'anni ricompare nella città di Suntown. La loro idea è quella di mangiarlo! Non sanno, però, quale sia la vera identità mitologica di questo uccello del sole.

sabato 16 maggio 2020

Spose proibite

Grazie a uno stile a metà tra Phil Hster e Mike Mignola, Shane Oakley realizza una versione a fumetti decisamente efficace del racconto di Neil Gaiman, Le spose proibite, rimasto nella soffitta dello scrittore britannico per alcuni anni, fino alla sua pubblicazione nel 2005 per la rivista Gothic!.
Oakley, grazie al tratto cartoonesco e al sapiente uso del chiaro scuro, riesce a sintetizzare nel modo migliore possibile le atmosfere gotiche del racconto sposandole alla perfezione con gli aspetti ironici, quasi ridanciani, delle pagine di Gaiman. La sintesi è un volume gradevole, divertente e con l'effetto a sorpresa, che forse nel fumetto si perde un po' rispetto al racconto: infatti, nonostante lo conoscessi già per aver letto prima l'opera di Oakley, il racconto del racconto è risultato molto più efficace nel racconto che non nel fumetto.

martedì 27 agosto 2019

La dannazione non è una cosa seria

Primo di una trilogia non ancora conclusa, Dannazione racconta le avventure di Madison Spenser, una tredicenne finita all'inferno. Raccontato in prima persona, ha come incipit di ogni capitolo una sorta di lettera indirizzata a Satana, ispirandosi evidentemente a Are You There, God? It's Me, Margaret di Judy Blume, presenta il solito stile al tempo stesso preciso e asciutto di Chuck Palahniuk, che per l'occasione si propone con un genere tra il fantasy, l'horror e il gotico. Ricco di dotte osservazioni sui demoni, che nell'inferno di Palahniuk non sono solo quelli della tradizione occidentale, ma anche divinità dimenticate di altri pantheon, inizia però un po' in sordina. La struttura dei capitoli, infatti, risulta in qualche modo ripetitiva, con una serie di espressioni che si ripetono puntualmente nei primi capitoli. Sebbene tale soluzione prosegua un po' per tutto il romanzo, il racconto delle informazioni provenienti dall'inferno e dai suoi abitanti mescolato con le informazioni biografiche della protagonista diluisce tali ripetizioni fornendo ritmo a un romanzo altrimenti noioso. La stessa Madison, poi, risulta piuttosto antipatica per buona parte del romanzo e vorresti vederla morta, con l'unico dettaglio che effettivamente è morta!
La rivelazione finale cui giunge Madison su se stessa risulta una interessante svolta narrativa relativamente al libero arbitrio, argomento che evidentemente non può mancare in una serie di romanzi che si occupa dell'inferno, e che si spera verrà sviluppato nei prossimi libri, a partire dal secondo e per ora ultimo libro della serie, Sventura.

martedì 21 maggio 2019

Lettore, in guardia!

Spesso succede che soprattutto i romanzi della serie Giallo Mondadori mi arrivano tra le mani nei modi più inconsueti. E così succede anche con Lettore, in guardia!, poliziesco di John Dickson Carr, scrittore statunitense noto con lo pseudonimo di Carter Dickson. Il segreto del romanzo è, in qualche modo, contenuto nel titolo che ha una doppia lettura, anche in originale, The reader is warned. Protagonista del romanzo è, infatti, Herman Pennik che millanta dei poteri di lettura del pensiero in grado persino di uccidere un essere umano. Dunque il lettore che deve restare in guardia è proprio Pennik. O no? In realtà si trovano all'interno del romanzo anche alcuni riferimenti espliciti al lettore, inviti a fare attenzione ai dettagli.
Carr, infatti, mette sotto il naso al lettore del romanzo tutti gli elementi per giungere a una soluzione, o quanto meno per avvicinarsi a essa, mentre continua a puntare il dito su Pennik, in un gioco abbastanza scontato di mettere il presunto colpevole sotto i riflettori. In effetti il lettore, quello del romanzo, potrebbe tranquillamente decidere di tornare indietro e andare alla ricerca dei passaggi suggeriti, ma d'altra parte il ritmo narrativo e l'alternarsi degli eventi sono anche tali da spingere il lettore a restare incollato alla pagina e seguire tutti gli eventi in successione.
In questo senso la bellezza di questo poliziesco è proprio nella combinazione di elementi in qualche modo gotici grazie alla presenza del lettore del pensiero; elementi noir grazie al gioco iniziale, molto alla Derrick, in cui gli ospiti della casa in cui Pennik si trova si chiudono in un circolo di pensieri criminali; investigazione classica grazie agli indizi che Carr dissemina nella trama. Una combinazione mescolata con grande sapienza da Carr per ottenere un risultato appassionante e piacevole.

sabato 17 novembre 2018

Neuromante

Insieme con Bruce Sterling, William Gibson è l'ideatore di un nuovo movimento letterario caratterizzatosi come sottogenere della fantascienza: il cyberpunk.
Semi di questo nuovo sottogenere fantascientifico erano già presenti in Philip Dick, anche per quel che riguarda gli aspetti più squisitamente tecnologici, o in Stanislaw Lem e in James Ballard per quel che riguarda gli aspetti legati alla psicologia dei personaggi, spesso posti da questi due grandi autori in situazioni di profonda alienazione.
La strada verso il cyberpunk, infatti, che passa per romanzi dickiani come le Tre stimmate di Palmer Eldrich o L'androide Abramo Lincoln, presenta alcuni elementi che per completarsi attendono l'uscita di Neuromante, pubblicato nell'anno che da il titolo al più famoso romanzo di fantapolitica in assoluto, 1984 di George Orwell, e, soprattutto, qualche anno prima della nascita del primo sito web e dunque dell'esordio ufficiale dei protocolli che diedero il via alla rete così come la conosciamo oggi. E il termine con cui viene usualmente identificata è cyberspazio, coniato per la prima volta proprio nel Neuromante di Gibson, il romanzo da cui si fa iniziare ufficialmente il cyberpunk.

domenica 22 luglio 2018

Lunedì nero

Come fa notare Antonio Solinas nei redazionali di un paio di volumi di East of West, la serie brilla per l'unione di due dei temi narrativi più utilizzati da Jonathan Hickman: politica e religione. Su questa stessa unione si fonda Balck Monday, serie realizzata insieme con il disegnatore Tomm Coker per la Image e portata in Italia in volumi di grande formato dalla Mondadori nella collana Oscar Ink.
Nel caso specifico, Black Monday si concentra sul mondo dell'economia e della finanza, in particolare sulle banche, che sono uno dei controllori del potere politico. La Caina-Kankrin, fusione di due banche, una statunitense l'altra russa, fonda il suo potere e il suo controllo politico-finanziario su pratiche poco ortodosse, piuttosto esoteriche in effetti, e su sacrifici umani, non metaforici ma piuttosto letterali, come quello che di fatto da il là all'indagine di Theodore James Dumas, 47enne detective della polizia di New York impegnato a indagare sulla morte di uno dei componenti del consiglio di amministrazione della Caina-Kankrin.