Stomachion

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sabato 13 luglio 2024

Paperino #529: Il papero più fortunato del mondo

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E così, ufficialmente, ho perso le ultime figurine dell'album di Paperino 90. Per la fumetteria non sono più disponibili le copie con le figurine, che, ovviamente, non sembra si riescano a trovare in nessuna edicola (magari qualcuna ancora c'è, ma chissà dove). Alla fine, quindi, mi sono dovuto "accontentare" di acquistare anche solo il Paperino, concludendo così la serie That's you life, Donald! con il quinto episodio, Il papero più fortunato del mondo di Alberto Savini per i disegni di Mario Ferracina.
L'ultimo desiderio che, infatti, Paperino chiede al genio dell'app è quello di diventare fortunato più di Gastone. E così il genio lo accontenta. E' evidente, man mano che prosegue la lettura, che quella che si sta leggendo è una specie di what if visto che le cose che succedono a Paperino sono decisamente molto fuori della norma. D'altra parte il senso della storia è tutto racchiuso nelle pagine finali, in cui Savini da, come sempre, il meglio di sé come sceneggiatore.

sabato 15 giugno 2024

Paperino #528: Edizione variant

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Negli ultimi anni le edizioni variant dei fumetti, a parte rare eccezioni, hanno sempre avuto come principale differenza la cover, ma tra quelle rare eccezioni citate poc'anzi è rientrato anche Paperino #528, il numero della testata che festeggia ufficialmente i 90 anni del personaggio.
In effetti i festeggiamenti sul mensile dedicato a Paperino erano iniziati già con il #525 grazie al primo episodio della serie That's your life, Donald! (le cui origini fumettistiche le ho approfondite nell'introduzione del #527), che su questo numero giugne al 4.o episodio, Che ci vuole? scritta sempre da Alberto Savini per i disegni di Libero Ermetti. La serie, che ha come filo conduttore la presenza di un genio dello smartphone che esaudisce un desiderio al giorno, ha come scopo principale quello di approfondire un aspetto del carattere di Paperino. In questo caso è la sua voglia di fare, o per meglio dire di strafare a essere esaminata sotto le lenti di ingrandimento del buon Savini.

sabato 18 maggio 2024

Paperino #527: L'ira della star

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Arriva al terzo episodio, Calma assoluta! disagnata da Emilio Urbano, la serie di Alberto Savini That's your life, Donald! realizzata per celebrare i 90 anni del personaggio (e quindi tra 5 anni il suo corto d'esordio diventerà di pubblico dominio). E nel frattempo sono anche riuscito a trovare il riferimento all'albo a fumetti e quindi alla storia in esso contenuta che sta dietro il titolo della serie stessa.
Infatti il Four Color Comics #1109 dell'estate 1960 recava come titolo This is Your Life, Donald Duck, come la storia scritta da Vic Lockman e Tony Strobl pubblicata in Italia per la prima volta sull'Almanacco Topolino #50 del 1961. La storia, che ricordavo per via delle sue ristampe su Le imperdibili #1 del 2002 e Zio Paperone #176 del 2004 presenta uno spaccato dei primi anni di vita di Paperino, dall'infanzia alla fattoria, mostrando il suo caratteraccio sin dagli albori, fino al periodo del college a Paperopoli, con le prime interazioni con Paperina e Gastone e con lo zio Paperone, elemento quest'ultimo che Don Rosa escluse dalla sua $aga. Più interessanti le ultime due mini-storie: una è un vero e proprio remake di The brainy wolf di Carl Barks, tradotta in Italia come La macchina soffiapensieri o Le scatole pensanti, e l'ultima che è abbastanza esplicitamente ispirata (anche se l'ambientazione è diversa) a Una serata di beneficenza (Orphan's Benefit) corto del 1934 di Burt Gillett.

sabato 13 aprile 2024

Paperino #526: L'importanza della famiglia

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Grazie alle medaglie di Fabio Celoni (si, lo so, sono in ritardo con la pubblicazione degli unboxing), sto riporendendo l'acquisto regolare di Paperino, che in questo periodo presenta un sommario interessante.
Oltre alla serie inedita celebrativa per i 90 anni del personaggio (e tra 5 anni il suo corto d'esordio diventerà di pubblico dominio), e alla Storia special, anche la selezione di ristampe è interessante, con storie scelte mediamente più datate rispetto a quelle proposte ultimamente su Zio Paperone. Il fatto poi che molti numeri di Paperino non li ho acquistati per diverso tempo (vedi il video di Collezione Disney dedicato alla testata) sta anche giocando un ruolo nel gradimento del sommario. Forse unico difetto della testata è la foliazione eccessiva, anche se probabilmente è ciò che permette a Paperino di restare in edicola in rapporto al suo prezzo.
Veniamo però alla storia d'apertura: Il prezzo della fama di Alberto Savini per i disegni di Vitale Mangiatordi, secondo episodio di That's your life, Donald!

sabato 16 marzo 2024

Paperino #525: Alle radici di Paperino

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Per via delle Medaglie d'autore di Fabio Celoni (sono in ritardo con la produzione degli unboxing...) ho acquistato il #525 di Paperino, che presenta un sommario tutto sommato interessante e piuttosto vario sulle differenti interpretazioni di Paperino, tutte al tempo stesso simili e diverse tra loro. Mi vorrei, però, concentrare sulle due storie d'apertura, visto che su quella di chiusura, Paperino e il magazzino dei mondi di Fabio Michelini e Paolo Ongaro, avrei una mezza idea di dedicare in futuro un video.
La storia d'apertura è una nuova serie di produzione internazionale con autori italiani a portarla a compimento: Appbracadabra!, primo episodio di That's your life, Donald!, realizzata da Alberto Savini e Vitale Mangiatordi, è una storia divertente che in qualche modo porta l'idea del genio della lampada nel terzo millennio, sosatituendo la lampada con una app per smartphone. C'è da dire che il disastro di proporzioni epiche compiuto da Paperino all'inizio della storia, sembra un po' eccessivo anche per lo stesso personaggio, ma a ben vedere ci può anche stare.

venerdì 14 aprile 2023

Collezione Disney #8: Paperino in edicola

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Dopo sette video puntuali come orologi, arriva il primo riardo, di appena un giorno, in occasione del video dedicato a Paperino e agli albi con questo titolo. Almeno quelli in mio possesso, ovviamente. La principale assenza del video è, ovviamente, il Paperino giornale, cosa abbastanza ovvia.
Vi lascio quindi al video dedicato agli albi con Paperino nel nome ricordandovi, se non lo avete visto, di dare un'occhiata anche a quello dedicato a Paperino d'Oro:

sabato 1 aprile 2023

Speciale Collezione Disney: Paperino d'Oro

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Avevo acquistato più o meno di recente alcuni albi particolari: quattro numeri di Paperino d'Oro, serie di 15 albui uscita tra il 1979 e il 1980 con storie barksiane e il Classici Disney #93 intitolato Buon compleanno Paperino. E proprio questi albi, alla fine, mi hanno fornito il suggerimento pefetto per la puntata che uscirà tra un paio di settimane di Collezione Disney, ovvero il video dedicato alle testate dedicate proprio a Paperino. L'idea era, infatti, pubblicare un video intermedio, che fosse in parte il completamento e in parte il lancio del video ufficiale appartenente alla serie. E ve lo presento oggi, anziché giovedì come avevo preventivato, visto che ci sono stati ritardi nell'uscita del video settimanale di Disney Comics&Science. Buona visione:

martedì 14 febbraio 2023

San Valentino con i paperi

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Se l'ultimo numero di Topolino era poco valentino nonostante la cover, altre testate disneyane avevano a sommario diverse storie a tema. In particolare Paperino #512 presentava sia la storia special, sia un'altra storia a sommario, Le uscite con gli amici di Jacopo Cirillo e Stefania Fiorillo, con problemi sentimentali.
Invece su Paperinik #74, oltre alla storia d'apertura, la prima della seconda stagione di Diary of a wacky knight, troviamo Il colpo di fulmine di Bruno Sarda e Giulio Chierchini e soprattutto L'amore nell'oblio, che poi è la storia da cui mi appresto a incominciare.

sabato 23 marzo 2019

domenica 1 luglio 2018

Paperino ai mondiali di calcio

Mentre su Topolino si svolge l'attesa sfida tra le squadre allenate da Mondor e Amelia, sui Grendi Classici Disney (seconda serie) #30 viene ristampata Paperino ai mondiali di calcio, dedicata proprio alla più famosa competizione agonistica per nazionali. Autore della lunga avventura è il maestro Romano Scarpa, che mescola in un'unica soluzione una serie di spunti ed elementi che hanno caratterizzato molte delle sue storie di quel periodo.
Nelle nebbiose brughiere scozzesi
Realizzata in occasione dei Mondiali tedeschi del 1974, Paperino ai mondiali di calcio fa il suo esordio su una pubblicazione usualmente dedicata alle ristampe, i Classici Disney (prima serie) #54. A sommario anche Paperino calciatore, anche questa storia inedita scritta da Gian Giacomo Dalmasso per i disegni di Marco Rota, che realizza le illustrazioni per copertina e quarta di copertina.
Queste due storie verranno successivamente ristampate, sempre in coppia, prima sui Classici Disney (seconda serie) #65 in occasione dei mondiali spagnoli del 1982, quindi su Paperone mondiale 1990, uscito in occasione dei mondiali italiani di quell'anno come supplemento a Topolino #1795. In quest'ultima occasione venne anche ristampata la lunga Mundial Story realizzata da Massimo Marconi insieme con Marco Rota e le chine di Roberto Marini e precedentemente pubblicata su Topolino in occasione dei mondiali del 1986 in Messico.
La storia di Scarpa si apre come un flashback sulle nebbiose lande scozzesi, dove due clan, i MacPapp e i Bass Rock capeggiati rispettivamente da una sorta di avi di Paperone e Rockerduck, si contendono le poche risorse che il periodo mette a disposizione: zucche.

sabato 9 giugno 2018

Topolino #3263: Il compleanno di Paperino

Era il 9 giugno del 1934 quando venne distribuito nei cinema il cortometraggio disneyano La gallinella saggia, una favoletta di gusto morale della serie Silly Symphony dove comparivano due tipici fannulloni, Meo Porcello e, soprattutto, il personaggio noto in Italia come Paolino Paperino!
L'esordio fumettistico avviene il 16 settembre dello stesso anno nella serie di tavole domenicali di Ted Osborne e Al Taliaferro che propongono la riduzione dell'episodio. Le porte dei fumetti iniziano ad aprirsi sempre di più al personaggio: nel 1935 Floyd Gottfredson lo fa interagire con la star Topolino nelle storie Topolino e il mistero dei cappotti, Topolino giornalista e Topolino nella casa dei fantasmi. A partire dal 30 agosto del 1936 Paperino diventa protagonista delle tavole domenicali, che cambiano nome in Silly Symphony featuring Donald Duck, per poi diventare semplicemente Donald Duck a partire dal 22 agosto 1937 e fino al 5 dicembre dello stesso anno. Nel frattempo, sempre disegnato da Taliaferro, diventa il protagonista di una serie di strisce giornaliere parallela a quella con protagonista Topolino.
La consacrazione fumettistica arriva, però, con l'era dei comic book, albi a fumetti con uscita mensile (o comunque con periodicità più lunga rispetto ai quotidiani): sul Four Color Comic #9 datato ottobre 1942 esce Paperino e l'oro del pirata. Ispirata a L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, vede l'esordio nel mondo del fumetto dell'autore che più di tutti lo trasformerà da un monocromatico fannullone, al simpatico e amato personaggio dei giorni nostri: Carl Barks, affiancato per questo esordio dal collega animatore Jack Hannah.
Il numero 3263 di Topolino, ancora in edicola, è dedicato sin dalla copertina di Andrea Freccero (personalmente un po' deludente) al personaggio (anche se a essere pignoli Paperino è ultimamente molto spesso protagonista di quasi tutto il sommario del settimanale).
Mondo alla rovescia
Il rovesciamento dell'ordine costituito viene spesso utilizzato in letteratura per mettere in discussione alcuni aspetti della vita quotidiana cui normalmente il lettore non fa caso. Spesso in fantascienza ciò porta alla descrizione di vere e proprie distopie (o di utopie nel caso in cui l'autore ha una visione positiva del rovesciamento). Nel caso de Le normalissime avventure di Paperino Tito Faraci, affiancato da Paolo Mottura, ribalta la società dando valore, come status symbol, all'essere spendaccioni e pieni di debiti. Così Gastone è sfortunato e perde portafogli gonfi di dollari, Paperone tenta in tutti i modi di svuotare il suo deposito, i Bassotti cercano di violarlo per depositare sacchi di denaro! Paperino, invece, è pieno di denaro e cerca in tutti i modi di pagare l'affitto.
il ribaltamento riesce con praticamente tutti i personaggi, a parte Paperoga, che continua a restare insensato nonostante Paperino, incontrandolo, gli dica:
Ci mancavi soltanto tu, con le tue banali sensatezze!

domenica 25 febbraio 2018

Topolino #3248: un tesoro nel mare del Galles e altre storie

Era da alcune settimane che mi trovavo sempre più spesso a valutare il ritorno delle recensioni di Topolino qui su DropSea. Alla fine la constatazione di non riuscire praticamente mai a sottoporre al forum di redazione de Lo Spazio Bianco le recensioni in tempo per una pubblicazione utile prima dell'uscita del numero successivo mi ha spinto a riprendere con questo numero, il 3248, e soprattutto con la nuova puntata di una bellissima serie:
Magia e nebbie
Il nuovo capitolo de I tesori del grande blu si svolge tra le magiche e rocciose coste del Galles. Paperone, accompagnato come sempre in questa serie ideata da Sisto Nigro dal capitano Pato e da Battista a bordo del Paper Kraken, va alla ricerca di un magico tesoro dove sarebbe custodita un'ascia realizzata con un metallo resistentissimo. Sulle tracce di Paperone arrivano anche i Bassotti, che vogliono sfruttare la situazione, ma risulteranno alla fine degli ottimi intermezzi comici per il lettore al pari del trio di fatati guardiani del tesoro gaelico.
Tra una gag e l'altra, Nigro trasmette, come in ogni storia che ha preceduto questa, una grande passione per il mare e i suoi misteri, suggellata dalle sagge parole di Pato nella splash page conclusiva, che è anche l'ultimo dei molti gioielli realizzati da Roberto Vian per l'occasione. Il disegnatore dal tratto chiaro, sfrutta al massimo la tecnica del disegno a tratto per dare tridimensionalità e atmosfera alle varie scene, mentre le ambientazioni risultano curate e realistiche.
Il prodotto finale è allora una favola moderna bella, divertente e stimolante.

sabato 20 agosto 2016

Paperino 2.0

Carl Barks ha utilizzato i paperi per raccontare la società moderna, criticandone gli atteggiamenti sia nelle storie urbane di poche pagine sia nelle avventure di più ampio respiro. In questo senso uno degli autori più barksiani è Giorgio Salati, le cui storie spesso ruotano intorno a un particolare aspetto della personalità dei personaggi disneyani. In particolare con Paperino e... Paperino 2.0, pubblicata su Paperino #434, Salati si concentra sulle difficoltà di ascoltarsi vicendevolmente, ritenendo le proprie esigenze e le proprie idee prioritarie rispetto a quelle degli altri, familiari inclusi.
In questo caso è proprio Paperino a incarnare questo aspetto: come in Mondo Paperino di Carlo Panaro e Silvia Ziche, il nostro viene messo di fronte ai suoi difetti grazie all'ennesima invenzione di Archimede Pitagorico, in questo caso un robot con la memoria e gli schemi mentali del protagonista, mentre nella storia di Panaro e Ziche di fronte a un mondo costituito da Paperini creato da una sofisticata macchina di realtà virtuale.
La storia, dinamica e divertente anche grazie alle simpatiche canzoni ideate da Paperino, si sviluppa rapidamente fino alla sua drammatica, ma educativa conclusione.
Dal canto suo Nicolino Picone, che realizza i disegni, risulta particolarmente efficace grazie a un tratto molto simile a quello di Stefano Intini, salvo alcuni dettagli come il ciuffo di Gastone o il fiocco di Paperina che richiamano, per proporzioni, a Donald Soffritti.

venerdì 19 agosto 2016

Il germano paltese

Recupero una breve recensione della storia di apertura di Paperino #432 che per molti motivi non ho pubblicato prima o sottoposto su LSB

Poster promozionale della storia in stile cinematografico - via instagram
Inevitabile per un lettore italiano confrontare Il germano paltese(1) di Kari Korhonen con il Detective Donald di Vito Stabile e Carlo Limido.
La storia dell'autore finlandese, però, risulta un'opera unica, parodia del romanzo Il falcone maltese di Dashell Hammett, trasposto una prima volta nel 1931 su pellicola da Roy Del Ruth e quindi nel 1941 da John Huston. In quest'ultima trasposizione il protagonista è interpretato da Humphrey Bogart, che negli anni Ottanta ispirò Carlo Chendi per la creazione di Umperio Bogarto, presente insieme con Paperino e Paperina nell'avventura come protagonista secondario.
Umperio, che grazie alla parodia di Korhonen torna così all'ispirazione originale, viene utilizzato dal fumettista nelle scene iniziale e finale in maniera piuttosto leggera con una caratterizzazione che ricorda quasi Paperoga. D'altra parte il ruolo del detective alla Sam Spade viene assegnato a Paperino, che, supportato da un manuale per investigatori, verrà sfruttato dall'autore per scherzare sui cliché del genere.
Alla fedeltà all'atmosfera del genere contribuiscono anche i disegni: da un lato il tratto inizialmente influenzato da Daniel Branca risulta in questa storia più spigoloso e adatto alle atmosfere noir e hard boiled dell'avventura(2), risultando alla fine una parodia gradevole e divertente.

Don Rosa e Kari Korhonen - via instagram

(1) In originale Maltan Ankka, L'anatra, o anche il papero maltese
(2) Nonostante abbia realizzato oltre 200 storie per il mercato finlandese, Kari Korhonen è poco noto in Italia, con appena una quarantina di storie di cui l'ultima di una quindicina di anni fa e pubblicata in Italia nel 2002. E' pertanto difficoltoso valutare nel modo migliore possibile l'evoluzione nello stile grafico e narrativo dell'autore.

domenica 24 gennaio 2016

Dal Calisota a Venezia su Topolino #3139

La brevisione del Topolino #3139 di questa settimana è centrata sulle due storie di apertura. In una prima versione mi ero concentrato sulla prima, facente parte della serie de Le strabilianti imprese di Fantomius, ma dopo un successivo ripensamento, ho optato per approfondire soprattutto la seconda, ambientata a Venezia. In questo post leggermente più esteso rispetto alla versione che andrà effettivamente online recupero quella prima versione:
Una nave della regina Elisabetta I si avvicina alle coste di Nuova Albione, lì dove sorge il borgo che diventerà Paperopoli. A bordo della nave il pirata sir Francis Drake inveisce contro il Duca Pazzo, ovvero Richard Quackett.
Marco Gervasio continua l'opera di inserimento di Fantomius all'interno della continuity di Barks-Rosa, sia assegnando all'avo di Fantomius il ruolo del Duca Pazzo, costruttore del maniero citato ne Il castello del duca pazzo di Carl Barks, sia incrociando la strada dei Quackett con quella di Francis Drake, più volte citato dall'Uomo dei Paperi e che secondo Don Rosa costruì il Forte Paperopoli il 17 giugno del 1579.
La storia scritta da Gervasio è abbastanza ordinaria, sviluppandosi tra la trama ambientata nel passato e il furto nel presente di Fantomius: i due soggetti si intrecciano per risolversi insieme, senza riuscire a proporre un qualche reale guizzo narrativo, a parte qualche divertente battuta che riesce a strappare un paio di sorrisi. Sembra quasi che la serie stia procedendo stancamente, adagiandosi su una struttura consolidata, mentre la trama generale si sviluppa lentamente verso lo scontro con un avversario vicino al ladro gentiluomo.
Come già rilevato per Gli anelli di Cagliostro, anche sul lato grafico c'è ben poco da segnalare, a parte l'interessante interpretazione di Francis Drake, leggermente più piratesca e spigolosa rispetto a quella di Don Rosa.

lunedì 18 gennaio 2016

Il numero di Anatranson

ideato da @giorgiosalati!
Secondo la teoria sociologica dei 6 gradi di separazione, ogni persona sulla Terra può essere collegata a una qualche altra persona sulla terra attraverso una catena costituita da cinque distinti collegamenti. Tale teoria venne formulata per la prima volta nel 1929 nel racconto omonimo dell'ungherese Frigyes Karinthy (forse ispirato da Guglielmo Marconi e dal suo lavoro sulle onde radio).
A portare per la prima volta l'idea di Karinthy nella scienza ci pensarono Ithiel de Sola Pool del MIT e Manfred Kochen dell'IBM che, dopo un lungo lavoro di studio sulle reti sociali iniziato negli anni Sessanta del XX secolo, produssero i loro risultati nel volume Contacts and Influences.
I due cercarono di matematizzare la questione:
Dato un insieme di $N$ persone, qual è la probabilità che ogni membro di $N$ sia connesso a un altro membro attraverso $k_1$, $k_2$, $k_3$, ..., $k_n$ collegamenti?
Parte del loro lavoro fu anche lo sviluppo di una simulazione Monte Carlo basata sui dati raccolti da Michael Gurevich nei suoi studi sulle reti sociali. A partire dal lavoro di Gurevich, Stanley Milgram sviluppò la così detta teoria del mondo piccolo, nome assegnato in origine proprio da Kochen e Pool per la loro ipotesi dei sei gradi di separazione.

lunedì 10 agosto 2015

Paperino nel regno della matematica

Hamilton Luske, dopo aver realizzato la versione animata disneyana di Alice nel Paese delle Meraviglie, distribuita nel 1951, realizzerà alcuni anni più tardi Paperino nel Mondo della Matematigica, distribuito nel 1959, dove evidentemente farà confluire alcune scene che non aveva inserito nel lungometraggio tratto dai romanzi di Lewis Carroll, come per esempio la partita sulla scacchiera con Paperino vestito come l'Alice del film.
Come usuale per i fumetti disneyani, nello stesso anno del Mondo della Matemagica venne realizzato un fumetto tratto o ispirato al corto in uscita nelle sale: la storia, affidata a Don Christensen per i disegni di Tony Strobl, arrivò in Italia nel 1960 su Topolino n.233 con il titolo di Paperino nel regno della matematica e presenta alcune differenze anche sostanziali rispetto al corto di Luske, partendo proprio dall'incipit: mentre nel corto, infatti, Paperino in tenuta da cacciatore si ritrova all'improvviso nella pianura delle radici quadrate, la storia di Christensen e Strobl inizia con i soliti problemi di debiti del nostro eroe con lo zio Paperone (c'è da osservare che questi problemi, spesso utilizzati dagli autori italiani, sono stati introdotti non già da Barks, quanto dagli altri autori disneyani).
E', dunque, con il desiderio di non venire più imbrogliato dallo zio che conosce la matematica meglio del nipote, che Paperino decide di mettersi a studiare e provare a far di conto. Lavora e lavora, giunge la notte, i nipotini dormono e Paperino, stanco e stravolto, esclama:
Come vorrei che la matematica non fosse mai stata inventata!
Ed ecco che, annunciato da un tuono potente, gli appare l'imponente Spirito della Matematica, in luogo dello Spirito dell'Avventura dell'edizione italiana del corto.

lunedì 9 giugno 2014

80 anni di Paperino: da Marte all'arrivo di Ciccio

E' arrivato il giorno dell'80.mo compleanno di Paperino. Questo post, che è un tributo a uno dei personaggi più amati in assoluto, è la combinazione di vari pezzi, tratti da tre articoli distinti su LSB: "80 anni insieme: il Paperino di Federico Pedrocchi", post sul blog che dovrebbe uscire in giornata, e le recensioni dei numeri 198 e 199 della storica "Zio Paperone", rivista oggi sostituita da "Uack".
Paperino fa il suo esordio cinematografico il 9 giugno del 1934 nel cortometraggio The wise little hen, La gallinella saggia, con Meo Porcello come sua prima spalla. Diretto da Wilfred Jackson e animato da Dick Huemer e Art Babbit, reinterpreta la nota favola anglosassone, che verrà successivamente trasposta a fumetti sulle strisce giornaliere a partire dal 16 settembre dello stesso anno: in questo caso saranno Ted Osborne ai testi e Al Taliaferro ai disegni a portare su carta il papero antropomorfo vestito alla marinara.
La puntualizzazione non è inutile: nel 1931, infatti, sulle pagine della rivista disneyana The adventures of Mickey Mouse, pubblicata da David McKay, compare un papero antropomorfo disegnato alla maniera di Ub Iweks con tanto di pantaloncini. Per nostra fortuna non è quello il papero ad avere successo, e così oggi abbiamo uno dei personaggi più complessi in assoluto nella storia dell'animazione e del fumetto. In particolare è in quest'ultimo campo che si notano le crescite principali del personaggio.
Il primo autore a utilizzarlo in un contesto meno quotidiano, se così si può dire, è Floyd Gottfredson con il trittico Paperino e il mistero dei cappotti (tavole domenicali, 1935, testi di Osborne), Topolino giornalista (strisce quotidiane, 1935, sempre con Osborne) e soprattutto Topolino nella casa dei fantasmi: tre polizieschi ricchi di gag ma anche di azione che mostrano come il personaggio abbia delle enormi potenzialità anche all'interno di generi differenti da quello umoristico. Questa idea viene successivamente seguita a partire dagli anni '40 del XX secolo da Carl Barks che subito con L'oro del pirata mette Paperino e nipotini in viaggio in una parodia de L'isola del tesoro, realizzata insieme con Bob Karp e Jack Hannah, sui colleghi al reparto animazioni di Burbank.
E', però, interessante osservare come, tra Gottfredson e Barks si posizionano, cronologicamente parlando, gli albori della scuola disneyana italiana: nel 1937, infatti, Federico Pedrocchi da alle stampe Paolino Paperino e il mistero di Marte, prima grande avventura di ampio respiro al mondo con Paperino come protagonista.

Da Marte ai pellirosse
Pedrocchi fu uno dei primi a scommettere sulle possibilità di autoprodurre storie disneyane all'esterno della casa madre: il successo del Topolino giornale e la penuria di materiale originale (le sole strisce giornaliere di Gottfredson per Topolino e di Taliaferro per Paperino, cui vanno ad aggiungersi le tavole domenicali, come le Silly Simphonies) erano insufficienti per poter mantenere un settimanale di buon successo. Così Pedrocchi invia a Walt Disney il soggetto della prima storia italiana, Paolino Paperino e il mistero di Marte, che si appresta a realizzare una volta giunto il permesso dalla casa madre. La storia, ristampata l’ultima volta nel 1994 sulle pagine di Paperino Mese in occasione del 50.nario del personaggio (contemporaneamente alla ristampa statunitense sul 286 di Donald Duck), si inserisce nel filone fantascientifico a quel tempo di gran voga grazie ai successi di Flash Gordon e di Saturno contro la Terra, quest'ultimo scritto dallo stesso Pedrocchi su soggetto di Zavattini e per i disegni di Giovanni Scolari.
Inizia, così, una lunga avventura che porterà Pedrocchi a realizzare anche molte storie con Biancaneve e i Sette Nani, le cui atmosfere cupe influenzeranno sicuramente un altro Maestro disneyano come Guido Martina. Le storie di Pedrocchi, comunque, oggi sarebbero probabilmente improponibili salvo che su una rivista come fu Zio Paperone (o come potrebbe diventare Uack), che con il n.198 ristampa Paperino e i pellirosse, storia uscita originariamente sul Paperino giornale nel 1939.

domenica 12 gennaio 2014

Paperoga e la matematica

L'autoconclusiva qui sotto è Giorgio Salati e Andrea Lucci. Racconta del rapporto particolare di Paperoga, alle prese con l'ennesimo corso per corrispondenza (questa volta via web), con la matematica. Al di là delle ovvie considerazioni su questo genere di titoli, la maggior parte dei quali lascia il tempo che trova, mi sembra giusto ricordarvi che Giorgio scrisse, tempo addietro, un piccolo articolo matematico per un mio vecchio Carnevale della Matematica. Magari dell'articolo ci faccio un pdf (che ora come ora è un semplice txt), e poi mi appunto che magari, appena mi decido se ospitarlo ancora nella solita data, gli chiedo se ha voglia di scrivere qualche altra cosa di matematico.