Stomachion

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domenica 25 febbraio 2018

Topolino #3248: un tesoro nel mare del Galles e altre storie

Era da alcune settimane che mi trovavo sempre più spesso a valutare il ritorno delle recensioni di Topolino qui su DropSea. Alla fine la constatazione di non riuscire praticamente mai a sottoporre al forum di redazione de Lo Spazio Bianco le recensioni in tempo per una pubblicazione utile prima dell'uscita del numero successivo mi ha spinto a riprendere con questo numero, il 3248, e soprattutto con la nuova puntata di una bellissima serie:
Magia e nebbie
Il nuovo capitolo de I tesori del grande blu si svolge tra le magiche e rocciose coste del Galles. Paperone, accompagnato come sempre in questa serie ideata da Sisto Nigro dal capitano Pato e da Battista a bordo del Paper Kraken, va alla ricerca di un magico tesoro dove sarebbe custodita un'ascia realizzata con un metallo resistentissimo. Sulle tracce di Paperone arrivano anche i Bassotti, che vogliono sfruttare la situazione, ma risulteranno alla fine degli ottimi intermezzi comici per il lettore al pari del trio di fatati guardiani del tesoro gaelico.
Tra una gag e l'altra, Nigro trasmette, come in ogni storia che ha preceduto questa, una grande passione per il mare e i suoi misteri, suggellata dalle sagge parole di Pato nella splash page conclusiva, che è anche l'ultimo dei molti gioielli realizzati da Roberto Vian per l'occasione. Il disegnatore dal tratto chiaro, sfrutta al massimo la tecnica del disegno a tratto per dare tridimensionalità e atmosfera alle varie scene, mentre le ambientazioni risultano curate e realistiche.
Il prodotto finale è allora una favola moderna bella, divertente e stimolante.

domenica 22 marzo 2015

Zio Paperone e la grande avventura dell'acqua

Archimede Pitagorico spiega il ciclo dell'acqua
Oggi, in occasione della giornata internazionale dell'acqua (leggi anche OggiScienza), recupero un estratto (modificato) di un post dedicato alla storia Zio Paperone e la grande avventura acquatica di Valentina Camerini e Marco Mazzarello
I protagonisti della storia sono Archimede Pitagorico accompagnato da Paperone e da Paperinik. I tre paperi, mentre stanno rimpicciolendo alcuni iceberg, vengono per sbaglio ridotti a dimensioni atomiche dall'ultima invenzione di Archimede, riducendosi fino alle dimensioni dell'Angstrom, l'unità di misura dei legami nucleari.
I nostri tre eroi vengono così ridotti fino a dimensioni tali da permettere loro di osservare gli atomi che compongono l'acqua, ed è proprio da questo punto che Archimede sale in cattedra, come si suol dire, e fornisce ai suoi compagni di viaggio (e al lettore) tutta una serie di informazioni interessanti sull'acqua. Si inizia dal moto cinetico delle molecole, che può essere rallentato raffreddando le molecole stesse, che così si bloccano in una struttura cristallina ordinata e precisa. Unico inconveniente è la presenza dei sali minerali, che nella struttura cristallina all'interno dell'acqua ghiacciata sono piuttosto ostili: per renderli simpatici bisogna riscaldarli!
Man mano che i nostri eroi crescono, vedono le gocce d'acqua e riescono a comprendere meglio, ad esempio, la formazione delle nuvole nel cielo. E' a questo punto che Archimede spiega la prima parte del ciclo dell'acqua:
Archimede Pitagorico spiega il ciclo dell'acqua