In particolare Enrico Betti, Francesco Brioschi e Felice Casorati nell'autunno del 1858 intrapresero un viaggio nel cuore dell'europa per conoscere alcuni tra i più insigni matematici dell'epoca, gente come Leopold Kronecker, Karl Weierstrass, Charles Hermite e, ovviamente, anche Riemann.
Di ritorno da quel viaggio Betti, rimasto evidentemente impressionato dalla persona e dal valore del suo lavoro, iniziò la traduzione in italiano degli articoli di Riemann, arrivando anche a proporgli nel 1863 la cattedra di matematica a Pisa. Riemann, che all'epoca si trovava in Italia, rifiutò l'offerta e alla fine il posto venne accettato da Eugenio Beltrami.
Da quel momento in poi Riemann influenzò fortemente gli interessi di ricerca di Betti, col quale aveva stretto una forte amicizia: in particolare lo indirizzò verso studi di fisica matematica e di topologia. In questo campo fu Henri Poincaré ad assegnare il nome di numeri di Betti ad alcune caratteristiche specifiche delle varietà topologiche. Inoltre indica proprio in Riemann e Betti i suoi predecessori nel campo della topologia.
Si sa, comunque, che i due ebbero diverse conversazioni, per lo più nel campo della matematica, come ricordato dallo stesso Betti nella sua corrispondenza con Placido Tardy.
Anche Casorati e Beltrami ebbero una forte influenza dovuta all'opera di Riemann, indirizzando in particolare quest'ultimo i suoi studi verso le geometrie non-euclidee.
La villa di Riemann a Verbania è ancora lì. Si dice che il giorno prima di morire, si trovava disteso sotto l'ombra di un fico a "fare matematica". Oggi è ricordato con una semplice lapide, visto che l'ubicazione precisa della sua sepoltura si è persa nei meandri del tempo. Nel frattempo, subito dopo l'inizio dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, la sua villa è stata risistemata per accogliere i profughi ucraini: mi piace pensare che avrebbe approvato.
Un lungo e interessante preprint dedicato a Riemann è indubbiamente Looking backward: From Euler to Riemann di Athanase Papadopoulos, mentre relativamente alle influenze di Riemann sui matematici italiani ottimi spunti si trovano nella presentazione I matematici del Risorgimento (Rossana Tazzioli. Proprio quest'ultima era relatrice al congresso del bicentenario di Riemann organizzato dalla London Mathematical Society.
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