Stomachion

Visualizzazione post con etichetta andrea camilleri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta andrea camilleri. Mostra tutti i post

domenica 13 ottobre 2024

Topolino #3594: Sicilia chiama Calisota

topolino3594-estratto-cover
La storia d'apertura, Il ferro di Orlando, vede il ritorno sulle pagine di Topolino del buon Topalbano. Creato da Francesco Artibani e Giorgio Cavazzano ne La promessa del gatto pubblicata su Topolino #2994, è ispirato al commissario Montalbano, la più nota creazione di Andrea Camilleri.
La storia, sempre screitta da Artibani ma disegnata da Giampaolo Soldati, vede Montalbano ospite del commissariato di Topolinia in un progetto di scambio culturale con Vigatta, la città fittizia che a sua volta omaggia l'altrettanto fittizia Vigata. In particolare in questo programma di gemellaggio, arrivano a Topolinia una mostra sull'arte e la cultura siciliane, inclusi i mitici pupi siciliani, che come intuibile dalla cover di Ivan Bigarella giocheranno un ruolo centrale nella trama, e quindi uno spettacolo teatrale, Il bottaio di Boston. Quest'ultimo è un riferimento camilleriano al romanzo storico Il birrario di Preston.

domenica 4 agosto 2019

Topolino #3323: Nel regno dei gorilla

La copertina di Alessandro Perina è dedicata all'ultimo episodio de L'enigma della lettera dal passato. Sebbene abbia scritto proprio qui su DropSea degli episodi precedenti, la conclusione della saga ho preferito esaminarla sul Caffè del Cappellaio Matto. Quindi questa settimana mi occupo del resto del sommario, iniziando dai...
I gorilla di montagna
I gorilla di montagna sono una sottospecie dei gorilla dal pelo più lungo e più scuro. Per quanto in grado di arrampicarsi sugli alberi, i gorilla di montagna sono anche i primati che si sono adattati meglio alla vita sul suolo, dove passano la maggior parte della loro giornata. Si sposta soprattutto sulle quattro zampe, ma a volte succede di osservarlo in posizione bipede. Erbivoro, è diffuso in Africa in Ruanda, Uganda e Congo, in particolare nella regione del Virunga, zona protetta dove troviamo Topolino e Minni accompagnati da un ranger proprio sulle tracce de La montagna dei gorilla.
La storia di Giuseppe Zironi, nonostante la presenza di Gambadilegno, è sostanzialmente una gag story che ha l'obiettivo di raccontare il mondo dei gorilla e il loro comportamento, che era stato studiato da vicino per la prima volta dalla zoologa statunitense Dian Fossey. La storia, veloce e divertente, permette a Zironi di mostrare il suo talento con le ambientazioni storiche ed è inoltre introdotta da un interessante articolo di Barbara Garufi sul parco di Virunga, che alcuni mesi fa è assurto agli onori della cronaca grazie al selfie scattato dal ranger Mathieu Shamavu insieme con due esemplari di gorilla femmine, scattato per sensibilizzare l'opinione pubblica contro la caccia di frodo che mette a rischio questa e molte altre specie protette all'interno del parco.
In questo senso è un po' deludente l'uso di Gambadilegno, presente solo come pedinatore del Topo e non come possibile bracconiere: un'occasione mancata, nonostante la bravura di Zironi come narratore.

domenica 5 aprile 2015

La scomparsa di Patò

Misteriosa #scomparsa di #Pasqua a #Vigata
Il direttore della banca di Vigata, persona rispettata e apprezzato attore dilettante, subito dopo il Mortorio, rappresentazione della passione di Cristo, scompare misteriosamente. Sia la moglie, disperata, sia lo zio, sottosegretario del ministero dell'interno, premono sui pubblici ufficiali per ottenere una soluzione quanto più veloce delle indagini.
Andrea Camilleri, ispirato da un passaggio di A ciascuno il suo di Leonardo Sciascia, si lancia nella costruzione verosimile di una scomparsa fittizia utilizzando scambi epistolari tra gli inquirenti (un poliziotto e un carabiniere) e i loro superiori, tra questi ultimi e il senatore Pecoraro, zio di Patò; ritagli di giornale; fotografie; verbali delle sedute del comune di Vigata.
Come in tutti i gialli che si rispettino, ci sono anche i detective dilettanti, in questo caso due inglesi che propongono due ardite ipotesi: una caduta in un buco spaziotemporale o la sparizione all'interno di una specie di tesseratto, una scala escheriana ad essere precisi. E' divertente, in questo senso, non solo il fatto che, per valutare le due teorie sottoposte al sindaco quest'ultimo riunisca il consiglio comunale, ma che di fronte alla conclusione degli inquirenti (Patò fugge con l'amante, la moglie del suo migliore amico) il prefetto suggerisce al questore e al capitano che al confronto sarebbe meglio sostenere la teoria dei due sir inglesi. Essenzialmente per motivi politici.
E', in definitiva, un ritratto dell'Italia post unitaria divertente ma anche demoralizzante, perché in fondo certe cose non cambiano mai...

venerdì 2 gennaio 2015

Esercizi di stile

Era una notte buia e tempestosa è stata resa diffusamente famosa da Snoopy in una serie di strisce e tavole domenicali (su cinque cose belle una selezione) di Charles Schultz all'interno della serie dei Peanuts. In effetti il primo a utilizzare la frase all'interno di un romanzo fu Edward Bulwer-Lytton in Paul Clifford del 1830. Anche Alexandre Dumas sr. (padre) utilizza questa frase (ovviamente in francese) ne I tre moschettieri (sarebbe interessante capire se indipendentemente da Bulwer-Lytton), così come Ray Bradbury nel suo Constance contro tutti. In Italia ci sono stati omaggi a questa frase da parte di Umberto Eco ne Il nome della rosa e di Andrea Camilleri ne Il birrario di Preston, ovviamente in quest'ultimo caso con una versione in siciliano!

venerdì 31 luglio 2009

Tradimenti

More about Il campo del vasaioI tradimenti che Il campo del vasaio, intelligentemente accostato con l'omonimo campo evangelico dove Giuda si uccise, induce nei protagonisti della vicenda sono molteplici. Da una parte i tradimenti all'amicizia tra Salvo Montalbano e Mimì Augello, dall'altra quello che quest'ultimo compie ai danni di Beba, sua moglie, senza contare le bugie e le mezze verità che il più amato commissario d'Italia è costretto a dire ora al fidato Fazio, ora all'amata Livia.
La vicenda ideata da Camilleri è come al solito complessa e di doppia lettura, una superficiale che indirizza sulla strada tracciata dall'assassino, e una più profonda, che coinvolge lo stesso Mimì e che viene pezzo dopo pezzo ricostruita dal mitico commissario. Questo è, a mio giudizio, probabilmente il miglior Montalbano che ho letto fino ad ora (una decina di romanzi in tutto): assolutamente imperdibile!

mercoledì 29 aprile 2009

La forma dell'acqua

Più riguardo a La forma dell'acquaSpesso succede che i primi romanzi all'interno di una saga sono sempre i migliori. Ho già avuto modo di scrivere, riguardo la Saga di Shannara, che il miglior romanzo del primo ciclo è il prequel Il primo re, non certo il primo romanzo originale, La Spada magica. In un certo senso la stessa cosa la si potrebbe dire per La forma dell'acqua, prima indagine di Salvo Montalbano, il famoso commissatio ideato da Andrea Camilleri nel lontano 1994, anno della prima pubblicazione di questo romanzo. Evidenti sono, sin dall'inizio, gli ingredienti della saga: la sicilianità, le atmosfere, gli odori e i sapori del mare. Evidente il carattere di Montalbano, la sua onestà, la sua testardaggine. Evidente la capacità teatrale di Camilleri, quella stessa capacità che rende La concessione del telefono una delle sue opere più belle e divertenti. Eppure manca ancora qualcosa: il rapporto tra l'autore e i personaggi. In questo primo romanzo, infatti, Vigata e il suo commissariato sono ancora un laboratorio, in cui l'unica confidenza è con il protagonista, Montalbano. Il resto dei personaggi vive di luce riflessa, ancora ambiguo, poco accennato. Per fortuna Camilleri raffinerà il rapporto con il mondo di Montalbano, ma intanto La forma dell'acqua ci fa entrare nella complicata Sicilia dei giorni nostri, emblema del meridione e dei suoi abitanti.

mercoledì 22 aprile 2009

Il ladro di merendine

20241013-ladro-merendine-cover
Una vicenda bella e delicata quella di Francois, il bambino che verrà poi adottato da Montalbano e dalla fidanzata Livia; un libro molto più bello del già molto bello omonimo episodio televisivo: la genuinità della Sicilia di Andrea Camilleri, il rapporto che lo scrittore ha con i suoi personaggi, i protagonisti del commissariato di Vigata, l'odore del mare e il suono delle onde sulla spiaggia, tutto questo è nella saga di Montalbano, e lo si trova anche in questa intricata vicenda, una delle prime avventure del buon Montalbano.

martedì 18 novembre 2008

La morte di un cavallo

20241013-pista-cavallo-cover
Inizia così La pista di sabbia, tra l'altro la terza delle quattro avventure diventate film per la tv in quest'ultima stagione autunno-inverno. Rispetto ai precedenti, in particolare a Le ali della sfinge, la differenza tra il prodotto televisivo e il romanzo è abissale: mancano molti approfondimenti dei personaggi che Andrea Camilleri, con grande maestria teatrale, riesce a rendere con poche battute e con dialoghi brillanti e divertenti, e la stessa atmosfera generale non rende quella del romanzo originale. C'è poi da aggiungere che, nel complesso, pur restando un prodotto ben confezionato, La morte del cavallo (il film), resta comunque al di sotto della media decisamente molto alta cui la serie ci aveva abituati.
Tornando al romanzo: è una classica indagine camilleriana, condita dal secondo tradimento del commissario alla storica fidanzata, Livia (e nel giorno dell'80.mo compleanno di Topolino, la citazione ci sta tutta!), che inizia da un cavallo morto ritrovato sulla spiaggia di fronte a Marinella per finire con una storia sporca e brutta di bassezze umane.
Un buon Montalbano, un buon Camilleri, che a tratti ricorda, per la lunghezza dei dialoghi senza descrizioni, La concessione del telefono.

martedì 19 agosto 2008

Cose scritte e cose dette

20241013-concessione-telefono-cover
Si sa, la calunnia è un venticello che cresce, cresce e alla fine porta guai a chi la subisce. Filippo "Pippo" Genuardi, protagonista de La concessione del telefono di un Andrea Camilleri in grandissima forma, sul finire del XIX secolo, fa richiesta per una concessione telefonica a uso personale che colleghi la sua segheria con la casa del suocero. Purtroppo per lui Genuardi fa la richiesta alla persona sbagliata: il Prefetto di Montelusa, il dottor Marascianno. Ad aggravare la situazione (il Marascianno è mentalmente instabile), sbaglia il nome del Prefetto, che diventa Parascianno: ciò non fa altro che alimentare la paranoia del Prefetto che si convince che il povero Genuardi, politicamente ignorante, sia un pericoloso sobillatore. Tale convinzione aumenta dopo le superficiali indagini dei carabinieri, mentre la pubblica sicurezza (la polizia) cerca in tutti i modi di evitare problemi a un innocente.
Nel frattempo Genuardi, intenzionato a tutti i costi a ottenere la concessione, non esita prima a chiedere aiuto a un vecchio amico, quindi a tradirlo per un mafioso quando l'aiuto del suo amico non si rivela sufficiente. Alla fine Genuardi si trova preso, quasi ignaro, tra carabinieri e prefetto da un lato, e la mafia dall'altro, il tutto tra gag e situazioni assurde, fino all'incredibile finale.
Tecnicamente il romanzo è quanto di più originale sia uscito in questi anni: alternando capitoli con lo scambio epistolare tra i protagonisti a capitoli di soli dialoghi senza alcuna descrizione, Camilleri costruisce un passo dopo l'altro una vicenda interessante e divertente, il tutto senza dimenticare il suo amato dialetto siciliano. I dialoghi, molto teatrali, sono poi così vividi e intensi che non hanno veramente bisogno di alcuna descrizione: un piccolo capolavoro che non può mancare nella libreria di nessun amante di Camilleri (e non solo!).

martedì 1 luglio 2008

La vampa d'agosto

20241013-vampa-agosto-cover
Romanzo perfetto per questo caldo periodo estivo di fine giugno.
Il commissario Montalbano soffre il caldo. Tutto Vigata soffre il caldo. E in questa gran calura viene scoperto un cadavere nel piano abusivo di una villetta affittata da una coppia di amici di Livia, l'eterna fidanzata del commissario. E ovviamente Montalbano indaga.
Questo La vampa d'agosto non è solo un gioco enigmistico, una sfida tra Montalbano (e con lui i lettori) e l'assassino, ma anche un mezzo per Andrea Camilleri di mettere in discussione il suo personaggio, per insinuargli i dubbi sulla sua efficienza, sulla sua età.

martedì 1 aprile 2008

Il cane di terracotta

20241013-cane-terracotta-cover
Il cane di terracotta è uno dei romanzi di Andrea Camilleri più belli che ho letto finora. E' infatti un intreccio tra l'indagine "antica" di due giovani trovati abbracciati dopo 50 anni, i corpi ormai decomposti, e quella "moderna", di un traffico di armi. E come nella vita reale, mentre i misteri della prima indagine vengono risolti, i mafiosi alla fine non vengono presi.
Un bel romanzo, una bella lettura consigliata.