Stomachion

Visualizzazione post con etichetta simona capovilla. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta simona capovilla. Mostra tutti i post

domenica 25 ottobre 2026

Topolino #3700: festeggiare con Dino Buzzati

topolino3700-cover
Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con l'aggiunta dei link, la sistemazione degli errori di battitura e l'approfondimento di alcuni concetti.
A fronte di una delle copertine celebrative di un numero del centenario tra le più brutte (non tanto per il disegno in sé di Andrea Freccero, ma proprio per la scelta), il numero presenta un sommario tutto sommato ben fatto e ricco di storie valide.
Il #3701 si apre con La goccia, storia ispirata all'omonimo racconto di Dino Buzzati che conclude una trilogia di parodie buzzantiane inziata con il #3677, proseguita col #3697 e degnamente conclusa su questo numero.

domenica 31 maggio 2026

Topolino #3679: Tempo di viaggi

topolino3679-estratto-cover
Arriva a conclusione la Papereneide di Francesco Artibani e Dimona Capovilla con un regno lontano. In questo terzo episodio vengono mostrate le peripezie di Paperenea sulle rive del Tevere per dare finalmente ai profughi troiani un luogo dove vivere e, soprattutto, per integrarsi con le popolazioni del luogo.
La storia è di una attualità disarmante e questo è indubbiamente l'elemento di maggior pregio di quest'ultimo episodio. In questo senso sono significative le parole di Paperenea nel finale:
Potremmo provare a unire tutti questi villaggi, tutte queste genti per vivere in concordia in una sola grande città!
Una città in cui aiutarci gli uni con gli altri, senza divisioni, dove ci sarà posto per tutti e nessuno si sentirà straniero!

domenica 24 maggio 2026

Topolino #3678: Miti nel tempo

topolino3678-estratto-cover
Si chiude con la seconda e la terza parte Topoi e la città del tempo di Bruno Enna e Luca Usai. I due autori ambientano i due episodi conclusivi nel periodo della Roma antica, ovviamente sempre in Sardegna. I nostri eroi finiscno tra le maglie della giustizia romana, accusati di essere una banda di ladri. Ovviamente arriverà un aiuto dal futuro per risolvere la situazione e devo dire che la soluzione congegnata da Enna risulta piuttosto elegante ed evita anche l'uso di paradossi temporali, soluzione che sarebbe certamente stata molto più semplice.
Divertente la storia d'apertura, Il profumo buonissimo, una commedia degli equivoci romantica molto ben scritta e disegnata da Giuseppe Zironi in cui Topolino, di ritorno da uno dei suoi tanti viaggi, deve cercare di impedire a Clarabella di acquistare un particolare regalo per Orazio.
Infine la Papereneide di Francesco Artibani e Simona Capovilla giunge al secondo, Nell'antro della Sibilla. L'episodio è un puzzle un po' ansiogeno di una serie di episodi narrati nell'Eneide originale. Tra questi c'è anche uno degli episodi più belli di tutta l'Eneide, l'approdo dei troiani sulle sponde di Cartagine e il drammatico rapporto tra Enea e Didone, che viene ridotto a una macchietta piuttosto deludente. Insomma: una delusione, all'interno di un numero che viene tenuto su da Enna e Usai.

lunedì 18 maggio 2026

Topolino #3677: Tra storia e mitologia

topolino3677-estratto-cover
Sono ben due le storie presenti sul #3677 che raccontano i miti e leggende italiane, mescolandoli con le informazioni storiche. Si inizia con la storia d'apertura, Papereneide. Il viaggio dell'eroe, la parodia disneyana dell'Eneide, di Francesco Artibani e Simona Capovilla. La storia, come il poema di Virgilio, inizia nello stesso punto: Troia che viene messa a ferro e fuoco dagli Achei. Enea è quindi costretto a fuggire insieme con il figlio Ascanio e il padre Anchise. Nella versione disneyana abbiamo invece Paperino, Qui, Quo, Qua e Paperone, tutti, ovviamente zii e nipoti: per un volta sarebbe stato bello avere legami parentali un po' più fedeli all'opera originale, anche solo per non perdere il legame tra Afrodite ed Enea.

domenica 14 dicembre 2025

Topolino #3655: Avventura con Alberto Angela

topolino3655-estratto-cover
Come introdotto dalla copertina di Alessandro Perina e dal bollino posto ben in vista, all'interno del numero, in particolare come prima storia, troviamo una versione papera di Alberto Angela. Suo compagno di avventure disneyane è Topolino, insieme con Pippo e il professor Zapotec, in una storia di viaggio nel tempo realizzata da Sergio Badino per i disegni di Giampaolo Soldati.
Già il padre Alberto Angela era stato disneyzzato su Topolino #3289 in una storia speciale che oltre a celebrare i suoi 90 anni, ne raccontava anche l'impegno per una divulgazione scientifica corretta. Badino, evidentemente conscio di quella storia, disneyzza il figlio in Albert Quarky, anche se poi non inserisce nessun riferimento al Peter Quarky di Fausto Vitaliano e di Alessandro Perina, cosa che sarebbe stata anche apprezzata.

domenica 7 dicembre 2025

Topolino #3654: Una questione di acconciature

topolino3654-cover
Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con la sistemazione dell'immagine e della formattazione e l'aggiunta dei link.
Con una grandissima capacità di sintesi Andrea Freccero è riuscito a mettere in copertina i protagonisti delle due storie d'apertura: zio Paperone e i Bassotti.
Il primo è protagonista di un'avventura piuttosto particolare, Alla ricerca del basettiere perduto. Paperone, infatti, si mette in cerca, a bordo del più classico dei marchingegni di ispirazione ciminiana, di Bonifacio, esperto e fidato basettiere, scomparso apparentemente per andare a cercare la Sberluccicas Barbina dai cui semi è possibile ricavare un portentoso unguento per barbe, capelli e basette.
Vito Stabile infarcisce la storia di citazioni a classici paperoniani, come per esempio la ricerca della corona di Gengis Khan, che condivide anche solo in spirito l'ambientazione con la storia di Stabile.
Gli elementi che, però, interessano allo sceneggiatore sono sostanzialmente sempre quelli: raccontare la parte più umana di Paperone, ma soprattutto raccontare l'importanza dei legami familiari e d'amicizia.
Vito è, in questa occasione, affiancato da un sempre ottimo Emmanuele Baccinelli, che tra l'altro, cosa piuttoso rara anche per disegnatori con più esperienza alle spalle, realizza una palandrana invernale per Paperone, decisamente più sensata di quella usuale. Tra l'altro anchebla Sberluccicas potrebbe essere una citazione, ma a un videogioco piuttosto famoso, Plants vs. Zombies.
In ogni caso un'altra bella storia uscita fuori dal cassetto del buon Vito Stabile!

martedì 2 dicembre 2025

Topolino #3653: Un'aurora in scandinavia

topolino3653-estratto-cover
Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con la sistemazione dell'immagine e della formattazione e l'aggiunta dei link.
Con La promessa ripromessa riprendono i vaggi di Topolino giramondo, la serie con la quale Giuseppe Zironi ci fa conoscere i luoghi più disparati del mondo.
In questa occasione seguiamo Topolino fino al profondo nord per fotografare un'aurora boreale, anche se il cuore della storia è un particolare oggetto custodito nel paesotto di Snippo Snappo.
Come praticamente tutte le storie di questa serie, devo dire che mi lascia un po' la sensazione di qualcosa che non va, quasi di incompiuto, ma non riesco a ben definirla. In più non mi ha convinto completamente il modo in cui Zironi ha gestito la storia intorno all'oggetto di cui sopra.

domenica 23 marzo 2025

Topolino #3617: Sulle tracce di Arcimboldo

topolino3617-estratto-cover
Nella serie de La storia dell'arte di Topolino, Roberto Gagnor non aveva mai affrontato Giuseppe Arcimboldo, pittore rinascimentale italiano noto per i suoi ritratti composti con frutta e verdura. In effetti l'Arcimboldo era stato omaggiato sul lontano Topolino #2580 da Nino Russo e Ottavio Panaro con L'Arcinciccio, associando così il grande pittore al personaggio disneyano che più gli si avvicina: il buon Ciccio.
Questa scelta era così ottima che Gagnor, questa volta affiancato da Giampaolo Soldati, la ripercorre in maniera leggermente differente: lo spunto iniziale de La memoria ghiottona è la ricerca, da parte di Paperone, della ricetta di un antico additivo che rendeva i pasti della Lombardia rinascimentale particolarmente gustosi. E custode di questo segreto era Barmbillone degli Arciccioldi, versione disneyana dell'Arcimboldo. Così Paperone decide di tornare in Italia alla ricerca di questo sapurun avendo come guida un discendente degli Arciccioldi: potete solo immaginare in quali gag e situazioni divertenti verranno trascinati Paperone e Nonna Papera andando dietro alla ghiottoneria del buon Ciccio!

domenica 29 dicembre 2024

Topolino #3605: Topolino contro Topolino

topolino3605-estratto-cover
A differenza della mitica storia di Bill Walsh e Floyd Gottfredson del 1953 sulle striscie giornaliere e successivamente su Topolino quello stesso anno a partire dal #73, l'ultimo episodio del Il pianeta inosservabile, con cui si conclude l'intera operazione di Mirror Christmas, vede Topolino affrontare una versione specchiata e distorta di se stesso, prodotta dalle particolari particelle di cui è composto il pianeta ramingo rinominato come Claus-24.
L'aspetto che colpisce maggiormente di quest'ultimo episodio è come Marco Nucci abbia spinto sul lato comico in maniera molto più esagerata dei 3 episodi precedenti. La cosa è, in qualche modo, comprensibile visto il tema della storia: l'Insonne, ovvero il Topolino di Claus-24, e la sua fidanzata Minerva, la Minni di Claus-24, sono decisamente molto più pericolosi persino del "nostro" Macchia Nera. I due criminali, infatti, hanno intenzione di far esplodere la città, con tutto quel che ne consegue.

domenica 8 dicembre 2024

Topolino #3602: Connessioni

topolino3602-estratto-cover
Con Il tocco della medusa, sesto e ultimo episodio di 500 piedi di Bruno Enna e Davide Cesarello, si conclude l'intricata vicenda in cui Topolino, Orazio e i loro amici sono stati coinvolti, una missione di salvataggio per due visitatori dallo spazio profondo, una specie di bio-astronavi senzienti. Abbiamo già visto nell'episodio precedente come le formiche evolute siano in qualche modo una metafora degli esseri umani intenti a sfruttare gli altri esseri viventi e più in generale le risorse del pianeta per mantenere la propria posizione di dominio.
L'elemento più interessante di questo episodio, però, non è legato ad alcuno spunto socio-politico, come negli episodi precedenti, ma nel legame tra Topolino e i suoi amici, su tutti Minni e il co-protagonista, Orazio.
La saga si conclude in maniera un po' dolce-amara, nonostante tutto si sia concluso per il meglio, ma alla fine è anche giusto così.

domenica 3 novembre 2024

Topolino #3597: Omaggio a Puccini

topolino3597-estratto-cover
Abbinato con Topolino #3597 c'era un Topolibro dedicato alla musica lirica aperto da un trittico di storie che sono parodie di altrettante opere liriche di Giacomo Puccini. Al Topolibro si aggiunge anche una copertina illustrata da Paolo Mottura, che ha disegnato anche quella del Topolibro, e una storia celebrativa, L'opera inattesa, storia essa stessa inattesa per certi versi.
Alessandro Sisti, supportato ai disegni da Simona Capovilla, riporta Paperone e nipoti in Italia, sempre affiancati dal professor Quagliaroli e dalla nipote. Il soggetto, che ha un certo gusto donrosiano, è una specie di caccia al tesoro all'interno della casa-museo di Puccini a Torre del Lago, a Viareggio, con un doppio tema: uno esplicito, con la ricerca di un fantomatico finale perduto della Turandot; un'altro sottinteso, ma non troppo, con la passione di Puccini per la fotografia. L'elemento sorprendente della storia, però, è che per la prima volta da quando questi viaggi in Italia sono affiancati con Quagliaroli, finalmente i personaggi storici non vengono disneyzzati anche nel nome!

domenica 13 ottobre 2024

Topolino #3594: Sicilia chiama Calisota

topolino3594-estratto-cover
La storia d'apertura, Il ferro di Orlando, vede il ritorno sulle pagine di Topolino del buon Topalbano. Creato da Francesco Artibani e Giorgio Cavazzano ne La promessa del gatto pubblicata su Topolino #2994, è ispirato al commissario Montalbano, la più nota creazione di Andrea Camilleri.
La storia, sempre screitta da Artibani ma disegnata da Giampaolo Soldati, vede Montalbano ospite del commissariato di Topolinia in un progetto di scambio culturale con Vigatta, la città fittizia che a sua volta omaggia l'altrettanto fittizia Vigata. In particolare in questo programma di gemellaggio, arrivano a Topolinia una mostra sull'arte e la cultura siciliane, inclusi i mitici pupi siciliani, che come intuibile dalla cover di Ivan Bigarella giocheranno un ruolo centrale nella trama, e quindi uno spettacolo teatrale, Il bottaio di Boston. Quest'ultimo è un riferimento camilleriano al romanzo storico Il birrario di Preston.

martedì 19 dicembre 2023

Topolino #3551: Bene, ma anche no...

topolino3551-estratto-cover
Confesso di essere stato indeciso se scrivere o meno le classiche due righe sul #3551 del Topo, ma non certo per la storia d'apertura, la seconda puntata de La lampada bisestile. Marco nucci, molto ben supportato da Stefano Intini, fa un lavoro egregio nel muovere il nostro Paperone in un mondo a lui inusuale in cui gli altri hanno una visione del personaggio completamente differente da quella che abbiamo noi lettori che ne leggiamo le avventure da anni (e anche dalla visione che Paperone ha di se stesso, ovviamente!).
Al fianco delle running gag che ormai Nucci riesce sempre a tirare fuori in ogni sua storia, e soprattutto che riesce a utilizzare sempre con personaggi che solitamente non sono avvezzi a essere protagonisti di running gag, lo sceneggiatore mette in scena anche una interessantissima caratterizzazione del genio della lampada bisestile, che diventa quasi una specie di tentatore da un lato per Paperone, visto che gli fa notare che in questo modo sembra riuscire a ottenere la tanto agognata vita insieme a Doretta, ma anche sembra piuttosto stupido, visto che pungola Paperone con la ricerca della soluzione alla sparizione del Natale.
E le mie perplessità non vengono nemmeno dal sommario, dove mi piace citare il doppio Tito Faraci, in particolare quello di Battista e l'amico fenomenale disegnata da Federico Butticè che vede protagonista addirittura Babbo Natale, anche se non sa di essere Babbo Natale, il che in qualche modo è in linea con l'instabilità della magina della lampada (ma non con le sparizioni dei nati il 25 dicembre, ma questo è un altro discorso legato alla supervisione delle storie), ma dalla storia di Cornelius, Il giorno del cuore, di Alessandro Sisti e Simona Capovilla. Il problema è che ho sbirciato la vignetta conclusiva. E leggere del 32 dicembre mi ha generato un moto di rigetto e mi sono rifiutato di leggerla. E quindi non avevo neanche molta voglia di scrivere le classiche due righe sul Topo. Ma alla fine l'ho fatto...

lunedì 20 novembre 2023

Topolino #3547: Ribaltamenti

topolino3547-estratto-cover
Ci sono alcune situazioni in cui le cose non stanno come sembrano. Ciò succede nell'ultimo episodio de La profezia del Cavaliere Scarlatto di Marco Nucci e Cristian Canfailla e nel secondo episodio del Ritorno a Ducktopia di Francesco Artibani, Licia Troisi e Francesco D'Ippolito.
Iniziamo con la storia d'apertura, ultimo episodio del nuovo capitolo de La Spada di Ghiaccio. Nel comlesso siamo di fronte a quello che definirei un esercizio di stile fantasy. Abbiamo, in pratica, una storia di genere che riprende la formula innovativa, per quanto mutuata da Terry Pratchet, di Massimo De Vita, elementi dai soggetti delle storie originali mescolati insieme al gusto per le gag di Nucci, forse l'unico contributo originale dello sceneggiatore alla saga. Il risultato finale è una storia che, pur essendo gradevole, manca di un elemento essenziale: l'epicità. Se a questo aggiungiamo che, semplicemente, il lavoro di Nucci sta dimostrando che aveva ragione De Vita nel non voler raccontare più nulla sull'Argaar, a parte la storia di Fabio Michelini, direi che il quadro è completo. Ecco: forse, visto che Michelini continua ogni tanto a comparire su Topolino, sarebbe stato più opportuno affidare a quest'ultimo questi nuovi capitoli, qualcuno che avrebbe evitato di riproporre, in ultima analisi, una formula abbastanza tranquilla come quella già vista con l'ultima trilogia di Star Wars: riprodurre in veste leggermente diversa le storie originali di una data saga.

lunedì 8 maggio 2023

Topolino #3519: Numero triangolare

topolino3519-estratto-cover
Il riferimento del titolo non è legato a 3519, che non è un numero triangolare, ma alla nuova storia di Newton & Pico in viaggio nel sapere, Che numero! di Giorgio Fontana e Simona Capovilla. Protagonista della storia è Carl Friedrich Gauss, definito come il più grande matematico di sempre. Cosa che sarebbe in qualche modo corretta, anche se qualcuno potrebbe anche avere qualcosa da obiettare, tipo Leonhard Euler.
A parte queste diatribe, la storia prende le mosse da un particolare aneddoto non verificato: quando il piccolo Gauss aveva appena 9 anni, la sua classe era piuttosto turbolenta, così il maestro J.G. Büttner gli impose un esercizio particolarmente lungo: sommare i primi cento numeri naturali. Il problema, almeno per Büttner, fu che Gauss risolse piuttosto velocemente il problema. Il bimbetto, infatti, notò che i numeri da 1 a 100 possono essere raccolte in coppie di estremi: 1 con 100, 2 con 99, 3 con 98, e così via. E la somma di ogni coppia è pari a 101. Di queste coppie ne esistono 50, per cui la somma è il prodotto tra 101 e 50, quindi 5050.
In effetti dietro questo ragionamento c'è la definizione analitica o aritmetica dei numeri triangolari: \[T_n = \frac{n(n+1)}{2}\] Quindi il primo numero triangolare è \(T_1 = 1\), quindi \(T_2 = 3\), \(T_3 = 6\), eccetera. E in particolare \(T_{100} = 5050\).
opolino3519-risultato-somma100

mercoledì 12 aprile 2023

Topolino #3515: Siamo serie!

topolino3515-estratto-cover
Con un inqualificabile ritardo, vi presento una brevissima recensione del Topolino #3515, forte del fatto che della storia di apertura dell'albo, L'ipotetico Doppioscherzo di Casty, ve ne parlerò quando affronterò i Classici Disney #24/#534, dove sono ristampate quasi tutte le storie del personaggio castyano.
Il resto del sommario di questo numero di Topolino è, peraltro, presto detto. Innanzitutto c'è la seconda puntata di Siamo serie! - Seconda stagione di Sergio Badino e Silvia Ziche. Questa nuova avventura parodistica tra i serial televisivi risulta, almeno personalmente, meno ridanciana di quella precedente, ma in qualche modo più divertente e interessante per via dei molti riferimenti che Badino dissemina qua e là, alcuni abbastanza espliciti e semplici da trovare, altri un po' meno. A dare una mano nell'identificarli è, sicuramente, anche la scelta di concentrarsi su un unico genere per puntata, come quello spionistico per questo secondo episodio. In questo caso l'evento più rilevante è l'arrivo di un nuovo regista, tale Pestifer Nolent, evidente riferimento a Christopher Nolan, il cui nome della versione disneyana sembra voler catturare alcuni elementi non esattamente positivi del carattere!

domenica 29 gennaio 2023

Topolino #3505: Festeggiare Vincenzo Mollica

topolino3505-estratto-cover
Il 27 gennaio Vincenzo Mollica ha compiuto 70 anni, così la redazione di Topolino ha pensato bene di confezionare un regalo al noto giornalista dello spettacolo riportando sulle pagine del settimanale la sua versione papera, Vincenzo Paperica, ideata da Andrea Pazienza e perfezionata da Giorgio Cavazzano. Quest'ultimo è anche il disegnatore che ha portato su pagina la storia che apre il numero, La caccia ai mille VIP, scritta da Roberto Gagnor, che aveva già avuto modo di usare il personaggio nel lontano #2935 in quell'occasione con una parodia de La dolce vita di Federico Fellini.
Sebbene la storia sia divertente e ricca di spunti e prese in giro alle attuali mode e tendenze, social o meno che siano, è però molto più preponderante il sentito omaggio al mondo del cinema e dello spettacolo e alla figura di Mollica/Paperica.
Alla storia, poi, segue un'intervista a Mollica che si chiude con un paio di domande agli autori della storia e una cronologia delle 16 storie che hanno preceduto quella uscita su questo #3505.
topolino3505-auguri-paperica

domenica 22 gennaio 2023

Topolino #3504: Il ritorno di Pippo Nemo

topolino3504-estratto-cover
Oltre al ritorno di Pippo Nemo anticipato nel titolo, siamo di fronte a un numero particolarmente interessante e ricco di spunti. Partirei dall'ultima storia del numero, lasciando per la conclusione della recensione la cover story (così, nel frattempo, ci penso su ancora un po').
La chiusura del #3504 viene affidata a Roberto Moscato e Lucio Leoni con una storia in qualche modo barossiana che porta i due amici in quel di Borgo Puntuale, Il villaggio cronometrico dove tutti gli abitanti sono di una precisione tanto esagerata quanto al limite dell'esilarante, soprattutto se consideriamo due fatti: Pippo, che non è esattamente un esempio di precisione, e l'arrivo nel Borgo di Posidippo, precisissimo pippide che aveva esordito un centinaio di numeri fa, oltre che esperto orologiaio. La storia è gustosa e divertente e chiude degnamente un numero in cui a farla da padrone è Giorgio Fontana.
topolino3504-posidippo-borgo-puntuale

lunedì 5 settembre 2022

Topolino #3484: Si salvi chi può

topolino3484-estratto-cover
Mi dispiace aver pubblicato con un giorno di ritardo la recensione del Topolino attualmente in edicola, ma ho sistemato con un certo ritardo il video abbinato al terzo episodio di Minaccia dallo spazio e, come i due precedenti, pubblicato sul mio canale Peertube. La storia di Francesco Vacca e Casty continua a restare convincente sia per il ritmo sia per la gestione delle interazioni tra i personaggi. Il titolo della recensione, però, è un riferimento a due fughe eccellenti dalla Terra, quella di Cuordipietra Famedoro, che si invola verso un planetoide privato costruito per salvare le sue sostanze (ed eventualmente vendere l'accesso ad altri ricconi terrestri) e quella di Macchia Nera, che irrompe presso la Calisota Space Agency dove è pronto sulla rampa di lancio il PdPioneer, l'astronave ideata da Archimede per raggiungere Marte in 9 giorni. In questo caso è decisamente molto stuzzicante vedere Casty disegnare Macchia Nera con indosso la mitica armatura Darkenblot: speriamo ritorni in futuro e, soprattutto, che riesca a integrarsi senza troppi conflitti con la visione di Marco Nucci del nemico di Topolino.
A proposito di quest'ultimo, molto toccante la scena in cui si saluta con Minni poco prima della sua partenza verso il pianeta ramingo: sa tanto di Armageddon, devo dire! Unico neo in tutto questo è l'assenza di almeno una paginetta di riflessione da parte di Minni, che vediamo ritornare ad abbracciare Topolino, dopo averlo abbandonato nel corso dell'episodio precedente.
topolino3484-topolino-minni

domenica 28 agosto 2022

Topolino #3483: In rotta di collisione

topolino3483-estratto-cover
Le due storie di apertura dell'albo, entrambe scritte da Francesco Vacca, possono tranquillamente essere lette come un'unica storia vista sotto due punti di vista. Infatti sia nell'episodio conclusivo de Il bislacco coacervo faunistico disegnato da Simona Capovilla sia nel secondo episodio di Minaccia dallo spazio disegnato da Casty, i protagonisti sono alle prese con gli effetti dell'avvicinamento del pianeta ramingo alla Terra.
topolino3483-vortici-aria
Già nelle operazioni di cancellazione delle creature, reali e strane, generate dall'olofaunoproiettore di Newton, le Giovani Marmotte si sono confrontate con tormente di aria generate dalla presenza dell'anomalia gravitazionale dovuta al pianeta in avvicinamento, qualcosa di già visto ad esempio nel Valhalla cosmico di Carl Barks. Vediamo, poi, scene analoghe nelle pagine cittadine di Minaccia dallo spazio. In quest'ultimo caso, però, Vacca spinge molto di più sull'effetto panico da un lato e su quello apocalittico dall'altro, cosa peraltro abbastanza corretta: se un oggetto delle dimensioni di un pianeta si dovesse trovare a passare accanto alla Terra, una situazione nella quale già la nostra atmosfera inizia a risentire della sua presenza gravitazionale sarebbe, molto probabilmente, irrecuperabile, con la collisione abbastanza certa. Certo avrei bisogno di effettuare qualche conto per averne maggior certezza.
Altro elemento interessante è il modo con cui la televisione cerca di comuncare l'evento: passando, cioé, il messaggio più tranquillizzante possibile. Piaccia o meno, quindi, Pico viene silenziato nel momento in cui afferma che l'esito più probabile dell'incontro con il pianeta ramingo è un cambiamento nell'orbita della Terra, destinata ad allontanarsi irreversibilmente dal Sole.