L'introduzione alla recensione di "Noumeno" (cc @MicheleGarofoli @Shockdom) un fumetto fantascientifico "quantistico" della Shockdom
Come ha
osservato Kurt Gödel in una serie di scritti e conferenze
(1),
Immanuel Kant ha anticipato molti elementi che sarebbero successivamente stati scoperti nella relatività di
Albert Einstein e nella meccanica quantistica. Gödel si concentrò essenzialmente sul concetto di tempo
kantiano, ritrovandolo in quello
einsteiniano, mentre per capire il legame con la meccanica quantistica bisogna rivolgersi al concetto di "
noumeno".
Similitudini con la meccanica quantistica
Quello del noumeno è un concetto precedente alla filosofia
kantiana e ha le sue origini nelle idee e forme
platoniche. In particolare il noumeno, come suggerisce la stessa etimologia della parola, si riferisce a "
qualcosa che è pensato" o all'"
oggetto di un atto di pensiero".
Per Kant, un po' come per
Platone, la nostra realtà si può dunque suddividere in due parti distinte. Innanzitutto c’è il "fenomeno", ovvero ciò che possiamo osservare grazie all'uso dei nostri sensi, e poi c’è il "noumeno", che sottintende al fenomeno, ne è una sorta di sfondo che però risulta inaccessibile ai nostri sensi. Ciò implica che mentre ciò che è fenomeno, che vive nell'usuale spaziotempo, deve sottostare alle leggi della natura, il noumeno segue delle leggi differenti in uno spaziotempo differente. Il mondo del noumeno
kantiano diventa, allora, sia il luogo di origine degli archetipi, sia del libero arbitrio, essendo questo il regno della libertà.
Kant illustrato da Ralph Edney in Philosophy for Beginners – via Undermain blog