Stomachion

giovedì 22 ottobre 2026

Halloween countdown: Storie di campagna e storie di città

20261022-adventum-tenebris-seconda-di-copertina
La mattina del 20 ottobre, nonostante la notte ristoratrice (certo più ristoratrice di quella precedente), mi sono alzato con la sensazione di aver perso qualcosa tra i miei sogni. Non sono certo che sia stata una cattiva cosa, questa perdita di "memoria", ma non voglio suggerire che le letture halloweeniane di questo periodo stiano in qualche modo influenzando i miei sonni.
Giunta la sera, comunque, riprendo in mano la raccolta di Adventum Tenebris, che, come già detto nei post precedenti, è edita da ABEditore e curata da Antonella Castello e Lorenzo Incarbone, e affronto il quarto gruppo di letture, mentre in me si fa strada la speranza anche di riuscire a mantenere il ritmo di lettura che ho impostato.
Ragni dappertutto
La serata inizia con un altro racconto dall'incipit che lascia intendere di essere di fronte a una storia verosimile. Dopo una introduzione in terza persona, la palla passa a una narratrice che racconta una vicenda accaduta in un ignoto anno dell'Ottocento: la storia raccontata è una delle più classiche ghost story su un fantasma che si aggira per una casa di campagna e che riproduce avvenimenti avvenuti nel passato. Si potrebbe dire "tutto abbastanza convenzionale" per L'ometto con il fez turco del 1912 scritto da Jessie Adelaide Middleton.
Il sudario è, invece, una storia a suo modo ironica, per quanto non faccia realmente ridere, visto che racconta la storia di una fanciulla che, pur di non faticare, si fa carico di compiti in zone e orari che, per superstizione, nessuno vuole affrontare, come per esempio passare da un cimitero al calar del sole. Il racconto, datato 1887, è redatto da William Ralston Shedden-Ralston e in effetti è tratto da una raccolta di racconti del folklore moscovita, per cui in qualche modo rientra nella categoria di cui scrivevo ieri.
Si cambia registro con I ragni spettro di William James Wintle con una storia pubblicata nel 1921 che ha già più delle altre l'impianto di un racconto vero e proprio. Lo stile è in qualche modo favolistico, ma considerando che il personaggio fa pensare immediatamente a Ebenezer Scrooge risulta, alla fine, un'ottima scelta. Il tema, invece, è quello delle infestazioni, ma non di fantasmi, portato però alle estreme conseguenze!
20261022-adventum-tenebris-ragno
Alla fine ho letto solo tre racconti, ma non fatevi ingannare dai numeri: il terzo e ultimo è uno dei più lunghi se non il più lungo tra quelli che ho letto fino a qui.
I post di questa serie sto cercando di scriverli subito dopo le letture, direttamente sul tablet, per mantenere il mood dell'esperimento stesso, ma arriverà sicuramente il momento in cui sarò allineato tra lettura e giorno di pubblicazione del post. Nel frattempo buone letture dell'orrore a tutti... Ha Ha Ha!!!

Nessun commento:

Posta un commento