Un uomo nel castello
Sempre tratto dal primo volume di Weird Tales del 1923, La stanza nella torre ha un inizio analogo a molte serate invernali inglesi: un gruppo di amici nche si raccolgono intorno al fuoco per raccontarsi storie del terrore. Il narratore, però, va ben oltre il semplice racconto e vive sulla sua pelle una vera e propria visita dall'altro mondo.
Anche in questo caso lo scrittore, D. L. Radway, costruisce una storia a tensione crescente, adottando un tono da un lato distaccato, mentre dall'altro più coinvolgente. In particolare nella seconda parte del racconto emergono idee e stili molto lovecraftiani, a dimostrazione che il Solitario di Providence ha avuto una certa influenza nella letteratura popolare del XX secolo.
Trovo quasi curioso che in questo momento, dopo un lungo viaggio da Milano fino in Calabris, sono seduto accanto a una stufa a pellet, mentre il personaggio del racconto di Radway si è riscaldato accanto al fuoco vivace di un caminetto. In fondo le stagioni fredde spingono ognuno di noi ad adottare strategie simili per difenderci, ma al tempo stesso c'è anche l'innovazione tecnologica che forse toglie un po' di punti alla visione romantica, ma sicuramente rende la vita un po' più sopportabile.
Detto ciò, buone letture halloweeniane a tutti... Ha Ha Ha!!!
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