
Supereroe operaio
Come avevo già sottolineato nella recensione cumulativa dei primi tre numeri 1, il Superman di Aaron è un eroe della working class, e lo è innanzitutto in virtù dei suoi natali kryptoniani.A differenza delle origini classiche, Kal El è il figlio di due appartenenti alla classe operaia, due geniali scienziati caduti in disgrazia poiché, come nella storia originaria, il padre di Kal, Jor El, ha cercato di mettere sull'avvisto la casta scientifica dell'imminente distruzione del pianeta. Aaron, in questo caso, lascia intendere, senza mai renderlo esplicito, che tale distruzione sia causata dall'eccessivo sfruttamento del pianeta da parte dei kryptoniani. In questo l'esperto sceneggiatore crea un ancor più esplicito parallellismo con il nostro pianeta, che si completa quando si scopre come le caste al comando di Krypton hanno deciso di svolgere l'evacuazione. Non credo di dover aggiungere altro.
Superman, dunque, dotato di un costume intelligente progettato e costruito dalla madre Lara, una volta giunto sulla Terra non può fare altro che diventare il difensore delle fasce più deboli della popolazione, quelle che vengono sfruttate per un tozzo di pane, quando va bene. In questo senso è emblematica la scena di apertura del quarto capitolo quando Lois Lane pone una serie di domande ad alcuni operai sparsi in giro per il mondo e che sono stati aiutati proprio da Superman.
Le risposte di ciascuno di questi caratteristi sono emblematiche e indicano Superman come il combattente contro le elite mondiali, rappresentate in questa Terra Absolute dalla multinazionale Lazarus.














