Il circo Shadow vede chi lo inseguiva, raggiungerlo, un po' come il passato che chiede il conto. E nel frattempo i suoi componenti dovranno interrogarsi sul futuro del circo e, soprattutto, se riporre fiducia nell'ultimo arrivato, Mick.
Giovanni Di Gregorio, per l'occasione riunitosi con Paolo Mottura, che ricordo disegnò il primo episodio di Circus, confeziona una degna chiusura perla serie. Solo la scelta finale di Mick lascia un po' perplessi e, diciamolo, anche con l'amaro in bocca, nonostante i disegni di Mottura sembrano dire che, in fondo, i sogni non possono restare rinchiusi troppo a lungo.
Per il resto il numero non propone nulla di realmente rilevante: una nuova storia dedicata ai viaggi dei paperiin Europa, I viaggiatori dell'Olimpodi Alessandro Ferrari per i disegni di Umberto Sacchelli e Giulia Lomurno, che ha il pregio di cambiare direzione un paio di volte permettendo al lettore di non sedersi troppo sugli allori di una storia già vista; la conclusione con il solito litigio tra vicini, questa volta con Anacleto, ne Il pisolino impossibiledi Danilo Deninotti e Marco Palazzi, che però invece di farmi ridere, mi ha fatto passare tutro il (per fortuna) breve tempo di lettura pensando più all'assurdità della vicenda che alla sua presunta ridicolaggine.
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