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venerdì 28 agosto 2026

It's only love... per la musica!

L'aspirante musicologo danese Carl Emil Martin ha pubblicato sul suo canale YouTube un video interessante dedicato alla cosiddetta Gen Alpha Melody, una melodia costituita dalle classiche quattro note in croce, caratteristica della musica pop e più in generale di quella a maggior diffusione degli ultimi anni.
La cosa più incredibile dello studio condotto da Martin, che sarà base della sua tesi di laurea, è la sua pervasività all'interno delle canzoni prodotte negli ultimi 15 anni, ovvero da quando viene fatta iniziare la cosiddetta generazione alpha.
Martin presenta nel video una lunga sequenza di esempi presi non solo dal pop propriamente detto, ma anche da diversi altri generi, rock incluso, e in canzoni prodotte in lingue differenti dall'inglese. Se da un lato la sua pervasività viene spiegata con la sua semplicità e, soprattutto, con la sua capacità di adattarsi a generi e dunque stati d'animo differenti, dall'altro, nell'ottica della questione del copyright, Martin ha scavato per trovare chi per primo ha realizzato questa melodia, risalendo al 2004, anno del rilascio di una delle canzoni più iconiche di una delle cantanti più talentuose di tutti i tempi: Left Outside Alone di Anastacia.
La canzone, scritta dalla stessa Anastacia insieme con Glen Ballard e Dallas Austin, inizia già con il ritornello che poi ci ritroviamo, con tutta una serie di variazioni, peraltro quasi senza ritegno, in moltissime hit degli ultimi anni. Una caratteristica interessante è l'accenno sinfonico iniziale della voce, che personalmente me l'ha fatta accostare a Tarja Turunen (con tutte le dovute differenze tra le due talentuose voci) o, secondo alcuni critici, a Amy Lee, la leader degli Evanescence (altra grandissima cantante).
Torniamo, però, al ritornello: non sono riuscito a trovare alcuna esplicita ammissione che la parte musicale sia stata ispirata o ripresa da una qualche esecuzione di un brano minore di un gruppo musicale per certi versi ancora più famoso di Anastacia: sto parlando dei Beatles.
Il video di Martin, infatti, si conclude con uno dei più classici "però": il ritornello di It's Only Love, singolo di poco meno di due minuti rilasciato nel 1965 e contenuto nell'album Help!
Forse proprio perché una delle canzoni minori della loro produzione, la canzone dei Beatles, nonostante le 43 cover, non sembra ebbe grosse influenze negli anni immediatamente successivi al rilascio, almeno fino all'arrivo dell'era gen alpha. A far esplodere tale numero è stato evidentemente il crescente uso della melodia di Left Outside Alone, che è entrata in pezzi di altri grandi artisti come i Coldplay o Lady Gaga, in questo caso con un altro pezzo iconico per questa artista, Bad romance. Tra l'altro proprio Lady Gaga è un'esperta di riprese di melodie altrui, al limite del plagio.
Tutta questa storia ci conferma da un lato qualcosa che avevo letto diversi anni fa in Fatti di musica di Daniel Levitin, ovvero che nel pop le sequenze di note che funzionano sono spesso usate e riusate, appunto al limite del plagio, proprio perché funzionano nel nostro cervello. Dall'altro, musicalmente parlando, la musica pop ha successo proprio perché non vuole essere originale, ma vuole raccontare storie nel modo più diretto e veloce possibile. Motivo per cui, probabilmente, gli artisti non sono così propensi ad accusarsi di plagio tanto spesso quanto si verrebbe indotti a credere.
A me, però, piace anche pensarla come una sorta di applicazione alla musica della tecnica del cut-up, di cui William Burroughs era maestro, per cui alla fine nulla è realmente plagio, ma una semplice risistemazione di note già usate da altri!

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