Stomachion

Visualizzazione post con etichetta particelle musicali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta particelle musicali. Mostra tutti i post

venerdì 28 agosto 2026

It's only love... per la musica!

L'aspirante musicologo danese Carl Emil Martin ha pubblicato sul suo canale YouTube un video interessante dedicato alla cosiddetta Gen Alpha Melody, una melodia costituita dalle classiche quattro note in croce, caratteristica della musica pop e più in generale di quella a maggior diffusione degli ultimi anni.
La cosa più incredibile dello studio condotto da Martin, che sarà base della sua tesi di laurea, è la sua pervasività all'interno delle canzoni prodotte negli ultimi 15 anni, ovvero da quando viene fatta iniziare la cosiddetta generazione alpha.
Martin presenta nel video una lunga sequenza di esempi presi non solo dal pop propriamente detto, ma anche da diversi altri generi, rock incluso, e in canzoni prodotte in lingue differenti dall'inglese. Se da un lato la sua pervasività viene spiegata con la sua semplicità e, soprattutto, con la sua capacità di adattarsi a generi e dunque stati d'animo differenti, dall'altro, nell'ottica della questione del copyright, Martin ha scavato per trovare chi per primo ha realizzato questa melodia, risalendo al 2004, anno del rilascio di una delle canzoni più iconiche di una delle cantanti più talentuose di tutti i tempi: Left Outside Alone di Anastacia.
La canzone, scritta dalla stessa Anastacia insieme con Glen Ballard e Dallas Austin, inizia già con il ritornello che poi ci ritroviamo, con tutta una serie di variazioni, peraltro quasi senza ritegno, in moltissime hit degli ultimi anni. Una caratteristica interessante è l'accenno sinfonico iniziale della voce, che personalmente me l'ha fatta accostare a Tarja Turunen (con tutte le dovute differenze tra le due talentuose voci) o, secondo alcuni critici, a Amy Lee, la leader degli Evanescence (altra grandissima cantante).
Torniamo, però, al ritornello: non sono riuscito a trovare alcuna esplicita ammissione che la parte musicale sia stata ispirata o ripresa da una qualche esecuzione di un brano minore di un gruppo musicale per certi versi ancora più famoso di Anastacia: sto parlando dei Beatles.
Il video di Martin, infatti, si conclude con uno dei più classici "però": il ritornello di It's Only Love, singolo di poco meno di due minuti rilasciato nel 1965 e contenuto nell'album Help!

venerdì 14 agosto 2026

Tutta mia la città: sopra i tetti di Brera

Quando ero più giovane e guardavo tanta televisione, ascoltavo anche molta più musica italiana. E fu proprio grazie a una trasmissione televisiva che scoprii alcuni grandi capolavori degli Equipe 84 nella reinterpretazione del loro cantante, Maurizio Vandelli, che dopo lo scioglimento della band era tornato alla musica nel 1989. Quello stesso anno venne mandata in onda la seconda stagione di Conto su di te!, game show ideato (tra gli altri) da Jocelyn Hattab. E probabilmente fu proprio in quell'occasione che ascoltai per la prima volta Tutta mia la città, in cui mi rimase impresso il verso
un deserto che conosco
e che è ritornato prepotente in questi giorni di caldo che sto passando a Milano.
In effetti in giro la città è semi-deserta: si vedono poche persone sui mezzi e per le strade, per lo più turisti, nemmeno tanti come un mese fa, a dire il vero.
Come ho scritto un paio di giorni fa, è venuta all'Osservatorio Astronomico di Brera una troupe del Tg regionale della Rai, e con Agnese Mandrino li abbiamo portati su in cupola, occasione che mi ha permesso di scattare un paio di foto allo skyline di Milano, o quanto meno al pezzo della città che si può vedere da lì sopra:

venerdì 22 maggio 2026

Cryogen: Europa, la regina di ghiaccio

Winter's end, she's Europa
20260522-europa
Europa è la luna più piccola e più leggera delle quattro lune galileiane di Giove, ovvero i satelliti scoperti da Galileo Galilei quando puntò il suo telescopio per osservare il gigante gassoso del nostro sistema solare. Grazie alle osservazioni compiute da strumenti molto più sofisticati di quello utilizzato dal fisico pisano, in particolare la sonda Galileo, abbiamo oggi maggiori informazioni sulla sua composizione e sulla sua superficie. In particolare le foto scattate dalla sonda nel 1997 mostrano una superficie ghiacciata solcata da diverse spaccature, che in colorazioni successive vennero evidenziate con il colore rosso.
Immaginate, quindi, di camminare sulla superficie di Europa, mentre l'atmosfera pullula di cristalli di ghiaccio spazzati dai venti e noi, con indosso una giacchetta rossa, che camminamo stretti stretti cercando di non congelare:
Through a polar desert wilderness
Europa è sostanzialmente composta da carbonio, azoto e acqua. Inoltre si trovano anche grandi quantità di anidride carbonica ghiacciata. Le striature rosse che vediamo nelle foto sono, in pratica, delle spaccature della superficie ghiacciata del satellite. Queste sono probabilmente composte da magnesio e ossidanti, come l'acido solforico.
Un ambiente che non sembra per nulla ospitale per la vita così come la conosciamo. Almeno in superficie.
Crystallise, freeze my blood into diamonds

mercoledì 22 aprile 2026

#EarthDay: Sonificare il clima che cambia

20260422-snificazione-clima-1880
Nella comunicazione scientifica moderna si sta facendo largo sempre più spesso una particolare tecnica detta sonificazione. Con questo termine si intende la conversione dei dati scientifici in suoni. Questo permette una più semplice analisi e interpretazione delle informazioni, anche grazie al fatto che il suono è in grado di trasportare informazioni differenti rispetto a grafici e diagrammi.
Si possono fare diversi esempi di sonificazione: per esempio a un livello basico il ticchettio di un contatore Geiger che indica il livello di radiazione è una specie di sonificazione; o ancora si possono sonificare dati astronomici.
Un'altra interessante applicazione è legata ai dati climatici, come ha fatto Elois Zelada con Unnatural nature, installazione immersiva che permette di sperimentare attraverso i suoni e le immagini come il clima della Terra è cambiato dal 1880 a oggi:

mercoledì 25 marzo 2026

Non abbiamo un Pianeta B

20260324-infest-the-rats-nest
Il concetto del Pianeta B, o Planet B, così espresso, è relativamente recente. Dal punto di vista fantascientifico (e anche supereroistico) si declina con la classica Terra 2, ma è solo con l'inizio del terzo millennio che si inizia ad associarlo ai cambiamenti climatici. Il messagio dietro il There is no Planet B è semplice: non abbiamo un secondo pianeta dove andarci a rifugiare. E' un concetto, questo, che viene molto ben ribadito nei versi di Planet B, canzone d'apertura di Infest the Rats' Nest del 2019, diciannovesimo album in studio dei King Gizzard & the Lizard Wizard.
E' quasi un concept album questo per l'eclettica band australiana nata nel 2010. Il quasi è dovuto al fatto che le tracce non sono ufficialmente legate una all'altra, anche se condividono tutte un'ambientazione futuristica, un po' come un album degli Ayreon. In particolare la band ha immaginato un futuro in cui la Terra è ormai agli sgoccioli a causa dei problemi dovuti ai cambiamenti climatici. Questi vengono, in effetti, affrontati nella prima parte dell'album: è interessante osservare come subito dopo Planet B troviamo Mars for the rich, chiaro riferimento ai progetti dei multimilionari per portare l'uomo su Marte, tutti però destinati proprio ai ricchi:

lunedì 23 febbraio 2026

C'è una delta per ogni epsilon

20260223_tom_lehrer
Ci sono notizie che non fanno poi così notiza, e così ci mettono un po' ad arrivare. Come per esempio la notizia della scomparsa di Tom Lehrer a 97 anni il 26 luglio del 2025. Ok, probabilmente qualcuno nella sfera dei matematti ne avrà scritto, ma essendo ormai fine luglio con agosto in arrivo, semplicemente me la sono persa.
Ne hanno scritto, però, sul numero di febbraio 2026 delle Notices of AMS e la prima parte dell'articolo è dedicata alla sua attività più nota: quella di cantautore scientifico.

venerdì 7 novembre 2025

The man who sold the world

20251104-man-who-sold-world
Quando il 22 giugno del 1973 Life on Mars? venne rilasciata nel Regno Unito, il lato B di questa seminale canzone di David Bowie era un pezzo a modo suo altrettanto seminale, che era stato rilasciato quasi 3 anni prima, il 4 novembre del 1970: The man who sold the world.
Penultima traccia dell'omonimo album, secondo il racconto tradizionale, sarebbe stata ispirata al romanzo di Robert Heinlein L'uomo che vendette la Luna e alla storia storia d'apertura di Strange Adventures #47 della DC Comics con lo stesso titolo della canzone di Bowie, The man who sold the world.
Eppure, se seguiamo quanto disse lo stesso Bowie a BBC Radio 1 nel 1997, forse c'è da aggiungere un'ulteriore ispirazione:

venerdì 1 agosto 2025

Riscritti dalle macchine

20250801-video-killed-radio-star-cover
Era l'1 agosto del 1981 quando MTV iniziava le sue trasmissioni nell'etere televeisivo. E il primo video ad andare in onda fu Video Killed the Radio Star dei The Buggles. Questa era una band della new wave londinese degli anni Settanta. Fondata nel 1977 da Trevor Horn e Geoff Downes, debuttarono nel panorama musicale proprio con Video Killed the Radio Star, singolo rilasciato nel 1979 e incluso nel loro album d'esordio, The Age of Plastic del 1980. La canzone, scritta dai due componenti del gruppo insieme con Bruce Woolley, è, almeno stando a quanto ricordano gli autori, ispirata al racconto The Sound-Sweep di J. G. Ballard, pubblicato nel 1960 sulla rivista Science Fantasy.
Il racconto è, in qualche modo, una specie di distopia musicale. Il protagonista è un ragazzo muto che ha il potere di aspirare i suoni vaganti in un mondo senza musica. Questi fa amicizia con una cantante lirica che vive in uno studio di registrazione abbandonato. La cantate si barcamena come può, poiché ella e la musica che rappresenta è ormai diventata obsoleta a causa della "musica ultrasonica" di quell'epoca futura.

venerdì 20 giugno 2025

La spada di Damocle

20250620-damocles-sleep-token
La leggenda della spada di Damocle non può essere considerata come facente parte della mitologia classica greca. D'altra parte la versione a noi nota è quella tramandataci da Cicerone, secondo cui Damocle faceva parte della corte di Dionigi I, trianno di Siracusa.
Damocle, un giorno, afferma che il tiranno è da ritenersi una persona fortunata, vivendo egli nel lusso e nella ricchezza, circondato da persone pronte a servirlo in ogni cosa. Al che Dionigi gli propone di scambiarsi i ruoli per un giorno, e ovviamente Damocle accetta.
Quella sera stessa viene organizzato un banchetto per festeggiare lo scambio nel corso del quale Damocle inizia a sperimentare le fortune del suo tiranno. Verso la fine della serata, però, si rende conto che sopra la sua testa si trova, sospesa, una spada affilata, trattenuta dal cadere da un sottilissimo crine di cavallo. Era stata posta lì su ordine di Dionigi con lo scopo di far comprendere a Damocle come il potere del tiranno lo esponesse a grandi rischi riguardo la sua incolumità.
Damocle, a quel puntoi, decise di rinunciare allo scambio col tiranno.

mercoledì 12 febbraio 2025

Darwin Day: Profumo senza tempo

20250212-perfume-timeless-nightwish
Eravamo rimasti al più grande spettacolo sulla Terra e oggi torno, per un nuovo Darwin Day, a scrivere sui Nightwish grazie a Perfume of the Timeless, che è stato il primo singolo del decimo album in studio della band, Yesterwynde.
Proseguendo con quanto iniziato con i due precedenti, Endless Forms Most Beautiful e Human. :II: Nature., la band guidata da Tuomas Holopainen continua a raccontare a modo suo la storia del pianeta e dei suoi abitanti. E questo è ben evidente proprio dall'inizio del video ufficiale in cui gli spettatori vengono invitati a riflettere su quanti sono stati i nostri antenati nei 400 anni che ci hanno preceduti. Concludendosi con una frase bella e significativa, che riecheggia della filosofia degli aborigeni australiani:
You are the dream of many ancestors.
Concetto che viene successivamente ribadito nel testo della canzone:

venerdì 17 gennaio 2025

Alekhine, il finalista

20250117-alexander-alekhine
Alexander Alekhine - via commons
Recentemente Danny Metal, sul suo canale YouTube, ha proposto un nuovo video in cui racconta quali personalità del mondo dello spettacolo sono metallare. Tra queste c'è anche Jessica Pimentel, attrice nota soprattutto per Orange Is the New Black. Ciò che, però, è meno noto è l'essere la "voce" della band statunitense Alekhine's Gun. Dalle forti sonorità death metal, la band si è evidentemente ispirata al grande scacchista russo, naturalizzato francese, Alexander Alekhine. E anche se non ho trovato alcuna conferma esplicita della cosa, per essere convinti di ciò basta leggere il testo di Endgame, ricco di riferimenti scacchistici.
Ovviamente la canzone si riferisce al finale, la chiusura del gioco, come evidente da questi due versi:
With all this time came time to plan
How foolishly you thought you'd take it all away from me
D'altra parte il plan, letto nel contesto scacchistico, suggerisce proprio l'ideazione e lo sviluppo dei piani di gioco da parte di ciascuno dei due contendenti, il tutto a concorrere alla costruzione della strategia migliore:

venerdì 9 agosto 2024

Le Perseidi sotto il cielo delle Montagne Rocciose

20240807-perseidi-eso
Le Perseidi fotografate dal sito dell'ESO - via commons
Le Montagne Rocciose sono la catena montuosa più nota degli Stati Uniti. Si estendono, in effetti, in buona parte del Nord America, incluso il Canada, e sono state l'ambientazione di molti film d'avventura e/o ad alta tensione. Alla ricerca di una qualche idea per la notte delle Perseidi di quest'anno, sono incappato in Rocky Mountain High del cantante country John Denver.
Il singolo, facente parte dell'omonimo album, venne rilasciato nell'ottobre del 1972, all'incirca un mese dopo l'uscita dell'album, e presenta un paio di passaggi che sono esplicitamente riferiti proprio alle Perseidi, osservate dal cantautore proprio sulle Montagne Rocciose. Per esempio nel chorus troviamo:
I've seen it rainin' fire in the sky
The shadow from the starlight is softer than a lullaby

sabato 20 luglio 2024

E alla fine nulla ha più importanza

20240720-the-cage
I Linkin Park mossero i loro primi passi nel 1996 quando i tre compagni di scuola, Mike Shinoda, Rob Bourdon e Brad Delson reclutarono Joe Hahn, Dave Farrell e Mark Wakefield per entrare nella loro band, gli Xero. Il loro primo demo uscì nel 1997. In quello stesso anno aprirono un concerto dei System of a Down nel locale Whisky a Go Go.
La band, però, non decollava, così Wakefield abbandonò il progetto per prendere altre strade. E come spesso succede per le grandi band, questo fu un punto di svolta fondamentale: nel 1999, infatti, su consiglio di Jeff Blue, la band assunse nei suoi ranghi Chester Bennigton. Dopo un primo cambio di nome in Hybrid Theory, la band grazie a una perfetta alchimia tra Shinoda e Bennigton, intraprese una nuova strada al metal, una fusione tra l'hip-hop e il rock che risultò nel corso degli anni successivi un mix di successo. Solo che ebbe bisongo di un po' di tempo affinché la Warner si convincesse del successo della formula.
Il loro primo disco ufficiale, uscito dopo il definitivo cambio di nome in Linkin Park, venne rilasciato alla fine il 25 ottobre del 2000: era giunto tra noi Hybrid Theory.

venerdì 5 luglio 2024

Arrokoth, un mondo di zucchero

Quando ho letto la notizia, il pensiero mi è andato alla famosa puntata di Cosmo Brain, la sua versione radiofonica, che con Laura Paganini abbiamo dedicato ai Queen. Così, visto dagli appunti che mi sono conservato, il testo che avevo dedicato a New Horizons era ancora non pubblicato, ho pensato bene di recuperarlo E da qui nasce questa nuova puntata di particelle musicali!
L'oggetto più lontano del Sistema Solare
20240705-arrokoth
La sonda New Horizons, lanciata il 19 gennaio del 2006, aveva come missione quella di dirigersi verso i limiti più lontani del sistema solare. Il suo primo successo, quello per cui ha ottenuto il suo primo momento di notorietà, è stato il flyby accanto a Plutone e Caronte, ovvero un passaggio ravvicinato al pianeta e al suo satellite. Tra l'altro è stata anche la prima volta che siamo riusciti a ottenere una fotografia della superficie di Plutone, pianeta scoperto il 18 febbraio del 1930 da Clyde Tombaugh mentre era ospite del Lowell Observatory.
E' interessante notare come Percival Lowell, cui è intitolata la struttura, non sia stato solo uno strenuo sostenitore dell'esistenza di una civiltà marziana, ma anche un sostenitore dell'esistenza di un ipotetico pianeta X oltre l'orbita di Nettuno. Della stessa idea era anche Howard Phillips Lovecraft, che molto probabilmente aveva assistito a una conferenza dell'astronomo presso il Ladd Observatory, che frequentava dal 1903.
Tra l'altro Lovecraft mostrò qualcosa di più di un semplice interesse per l'astronomia quando scrisse allo Scientific American una lettera pubblicata il 16 luglio del 1906 in cui metteva in fila una serie di prove a dimostrazione dell'esistenza di un pianeta trans-nettuniano. E questo pianeta molto probabilmente divenne Yuggoth, citato nel racconto Colui che sussurrava nelle tenebre.

venerdì 28 giugno 2024

Perso nello spazio e nel tempo

20240628-astronaut-lonely-on-asteroid
Erano qualcosa come una decina d'anni che non prendevo la penna in mano per scrivere in versi. E poi qualche giorno fa mi sono ritrovato a buttare giù una poesia, su un quadernetto, ma, forse per via degli esperimenti con Suno che sto facendo in questo periodo (essenzialmente con la traduzione di alcune delle mie vecchie poesie), ho scritto direttamente in inglese. E ne è uscito Lost in space and time, che ho poi trasformato in un pezzo metal e che potete ascoltare su Suno.
Il tema della canzone è la solitudine, come intuibile già dal titolo, ma per svilupparlo ho utilizzato immagini astronomiche e scientifiche. E quindi, come per qualunque altra canzone di qualunque altro artista, andiamo a esaminarne il testo (anche se in questo caso è più uno spiegarlo, avendolo scritto io stesso!). Tecnicamente abbiamo una intro e una chiusura, entrambe di due versi, e poi tre terzine, in cui il primo verso è identico, I'm lost in space and time, mentre gli altri due declinano la solitudine essenzialmente in due modi, uno classico, nel senso di essere soli senza nessuno intorno, e l'altro in qualche modo ancora più profondo, in cui ci si sente soli anche in compagnia.
I versi del primo genere sono abbastanza semplici e chiari. Si inizia con
I'm lost behind the stars

venerdì 7 giugno 2024

Suno: musica intelligente

20240607-suno-sample-odi
Abbiamo già visto, in precedenti articoli, i primi utilizzi dei computer per generare musica, l'uso dei frattali nella generazione della musica e l'uso delle reti neurali per completare opere lasciate incomplete del passato. Gli articoli precedenti, sistemati non nell'ordine cronologico di uscita ma nell'ordine consigliato di lettura, vengono completati con quello in uscita oggi, che allo stesso tempo inizia anche una nuova serie dedicata agli esperimenti che ne sono generati, alcuni a tema scientifico, altri per puro divertimento.
Per riallacciarci alla questione sulla ricostruzione della decima sinfonia di Beethoven, avevo concluso che all'epoca non era ancora giunto il momento per le reti neurali di essere creative. E in effetti se mettiamo a confronto i risultati dei software di musica frattale e quelli di un compositore umano, esiste una certa differenza rilevabile a udito tra i due prodotti e per far sì che la musica frattale generata da un algoritmo bisogna comunque trafficare un po' con le impostazioni. Alla fine, però, è arrivato online un progetto interessante, Suno, una rete neurale in grado di generare musica.
Stando a quanto afferma il team, costituito da programmatori e artisti, l'obiettivo del progetto è quello di democratizzare la creazione della musica e renderla accessibile a chiunque. Avendo studiato musica (pianoforte, in particolare), ed essendomi cimentato, con qualche esperimento di composizione (di cui non vi ho ancora raccontato), l'idea dietro il progetto l'ho trovata molto interessante e così sono corso a provare il sistema. Prima di raccontarvi del secondo esperimento (al primo dedicherò un episodio a parte di particelle musicali), vorrei però approfondire velocemente le basi tecniche del progetto.

venerdì 31 maggio 2024

Scura era la notte

20240531-dark-was-the-night
Nick Sagan è uno scrittore di fantascenza e uno sceneggiatore. In questa veste ha scritto alcuni episodi per Star Trek: The Next Generation e Star Trek: Voyager. Cosa che, in qualche modo, ha un che di poetico, visto che Nick, figlio del ben più famoso Carl Sagan, ha prestato la sua voce per un audio molto particolare, un saluto da parte dei bambini della Terra registrato sul famoso disco d'oro in viaggio nello spazio sulle due sonde Voyager.
La scelta dei contenuti del disco venne supervisionata da Sagan stesso e da Timothy Ferris, che oltre alla musica inserirono anche alcune foto, il tutto con l'idea di mostrare com'era la vita sulla Terra al momento del lancio e dare un'idea degli abitanti del pianeta, con registrazioni audio naturali, come il suono di una balena, il pianto di un bambino, il rumore delle onde del mare che si frangono sulla spiaggia, il saluto di Kurt Waldheim e Jimmy Carter, all'epoca rispettivamente segretario delle Nazioni Unite e presidente degli Stati Uniti d'America. E ovviamente la voce del piccolo Nick e una selezione di musica terrestre, tra quella classica e quella pop. In particolare tra i pezzi scelti troviamo Dark Was the Night, Cold Was the Ground, un gospel blues di Blind Willie Johnson (però se lo chiedete a me è un blues come quelli che si facevano una volta!). La scelta di questo pezzo, quasi completamente acustico, è così giustificata da Ferris:

venerdì 24 maggio 2024

Musica frattale

20240524-mandelbrot-fractal
via XaoS.js
Riprendendo dalla nota della recensione de L'agenzia olistica di Douglas Adams, la musica frattale è una deviazione matematica della musica nei frattali. Di fatto ebbe un piccolo boom tra la fine dei Novanta del XX secolo e i primi anni del III millennio, epoca in cui circolavano nelle edicole riviste che si occupavano del web. D'altra parte, nonostante le connessioni lente (nonostante siti a loro volta relativamente semplici), la rete non era propriamente alla portata di tutti né così facilmente accessibile nel corso di una giornata, quindi queste riviste permettevano di avere una panoramica interessante che costituiva un primo punto di partenza per ricerche e approfondimenti. Ed è proprio su una di queste riviste che mi imbattei nella musica frattale e nel primo software di produzione musicale che ho provato, MusiNum di Lars Kindermann.
La musica che produceva, ma la cosa la si può dire anche di altri software anche odierni, non era esattamente (o sempre) gradevole, ma ovviamente aveva l'alto interesse di basarsi sulla matematica e soprattutto su un particolare tipo di frome geometriche, i frattali appunto.

venerdì 10 maggio 2024

Aeterna, o della morte e della nascita

20240510-aeterna-first-frame
Nonstante non sia tra i membri fondatori degli Epica, Simone Simons è nel gruppo sin dal loro album di debutto, The Phantom Agony, rilasciato nel 2003. Entrata nel gruppo alla fine del 2002 al posto di Helena Iren Michaelsen, che era stata la prima iniziale scelta, dopo più di 20 anni ha deciso di intraprendere un progetto discografico solista o, ascoltando il singolo di debutto, essere la voce unica del nuovo progetto discografico di Arjen Lucassen. D'altra parte Aeterna, il singolo cui faccio riferimento, rilasciato qualche giorno fa dalla Nuclear Blast, è stato scritto dalla stessa Simons insieme con Lori Linstruth, chitarrista e da anni storica collaboratrice di Lucassen sia nei Guilt Machine sia negli Ayreon, per i quali, sempre insieme con Lucassen, ha scritto praticamente tutti i testi.
Nel caso di questo primo singolo Lucassen si è dedicato solo alla composizione musicale, ma l'insieme del tutto suona decisamente molto Ayreon, che insieme con i Kamelot sono la band con cui la cantante ha collaborato di più nel corso di questi 20 anni e passa di symphonic death metal.
Una delle caratteristiche che balzano subito all'orecchio ascoltando Aeterna è, però, l'utilizzo del latino nei versi, lingua che viene spesso utilizzata dagli Epica, mentre il tema scientifico del pezzo risulta un punto in comune tra Ayreon ed Epica. E anche il video ufficiale, diretto da Patric Ullaeus, è come in pochi casi ricco di elementi scientifici, in concordanza con il testo.

venerdì 12 gennaio 2024

Il senso della nostra specie

20240111-tempesta-sabbia-texas
Una tempesta di sabbia in Texas, aprile 1935 - via commons
Drink the wine of love and lust
Before it all turns to dust
Forever is the two of us
Questi sono i tre versi conclusivi di Still Waiting degli Everybody Loves An Outlaw, una country-blues band costituita da Bonnie e Taylor Sims che più o meno sin dal 2006 sono un duo country. In effetti come ELAO dovrebbero essere attivi dal 2020, anno in cui la loro I see red divenne virale. Ma veniamo al perché, come suggerisce il titolo del post, questi tre versi sono emblematici della nostra specie. Se non è chiaro vi servo facile facile la loro traduzione:
Bere il vino dell'amore e della lussuria prima che tutto si tramuti in polvere, per sempre noi due
O detta in altri termini, consumare tutto prima della fine.