Stomachion

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venerdì 9 agosto 2024

Le Perseidi sotto il cielo delle Montagne Rocciose

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Le Perseidi fotografate dal sito dell'ESO - via commons
Le Montagne Rocciose sono la catena montuosa più nota degli Stati Uniti. Si estendono, in effetti, in buona parte del Nord America, incluso il Canada, e sono state l'ambientazione di molti film d'avventura e/o ad alta tensione. Alla ricerca di una qualche idea per la notte delle Perseidi di quest'anno, sono incappato in Rocky Mountain High del cantante country John Denver.
Il singolo, facente parte dell'omonimo album, venne rilasciato nell'ottobre del 1972, all'incirca un mese dopo l'uscita dell'album, e presenta un paio di passaggi che sono esplicitamente riferiti proprio alle Perseidi, osservate dal cantautore proprio sulle Montagne Rocciose. Per esempio nel chorus troviamo:
I've seen it rainin' fire in the sky
The shadow from the starlight is softer than a lullaby

venerdì 12 gennaio 2024

Il senso della nostra specie

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Una tempesta di sabbia in Texas, aprile 1935 - via commons
Drink the wine of love and lust
Before it all turns to dust
Forever is the two of us
Questi sono i tre versi conclusivi di Still Waiting degli Everybody Loves An Outlaw, una country-blues band costituita da Bonnie e Taylor Sims che più o meno sin dal 2006 sono un duo country. In effetti come ELAO dovrebbero essere attivi dal 2020, anno in cui la loro I see red divenne virale. Ma veniamo al perché, come suggerisce il titolo del post, questi tre versi sono emblematici della nostra specie. Se non è chiaro vi servo facile facile la loro traduzione:
Bere il vino dell'amore e della lussuria prima che tutto si tramuti in polvere, per sempre noi due
O detta in altri termini, consumare tutto prima della fine.

venerdì 21 dicembre 2012

La medusa di Frank Zappa

Il piano di Nando è molto semplice. Andare negli Stati Uniti, al Bodega Marine Laboratory, lì dove la fauna non è ben nota, scoprire una qualche nuova specie, e, nel momento di dargli un nuovo nome, proporre una denominazione che lo ricordi in qualche modo in maniera tale da avere la possibilità di conoscerlo di persona.
Questo piano, che potrebbe sembrare complicato e dal risultato incerto, alla fine è anche andato a segno, perché Ferdinando Boero, ricercatore marino che dall'Università di Genova è andato in quella della California, ha scoperto una nuova specie di medusa, nel 1987, chiamandola Phialella zappai, in onore del grandissimo Frank Zappa.
Non solo questo atto di amore per l'artista ha dato inizio a una bella amicizia, ma lo stesso Zappa ha dedicato il concerto del 9 giugno 1988 a Genova al suo amico Nando (concerto noto come il jellyfish concert), oltre a dedicargli una variazione sulla famosa Lonesome Cowboy Burt, per l'occasione trasformatasi in Lonesome Cowboy Nando:
Il video l'ho fatto unendo l'mp3 della Performance live (scovato dal pdf Ferdinando Boero e la medusa di Frank Zappa), all'immagine della Phialella zappai che si trova nella galleria del National Geographic, L'incredibile storia della medusa immortale, che prende ispirazione da un'altra scoperta di Boerodel 1996 di una medusa in grado di invertire, in particolari condizioni di pericolo, il ciclo vitale.
La serata Zappa (che oggi nacque!), però, si conclude con una segnalazione via twitter di Peppe: Finding Higgs' boson, sempre del grandissimo Zappa:

martedì 10 luglio 2012

Spending review: INFN

a sorpresa l’Infn, Istituto che raggruppa i fisici italiani - il cui contributo è stato fondamentale per l’individuazione dell’ultima particella elementare che ancora sfuggiva all’osservazione - si vede ridurre pesantemente i fondi dal governo, vittima della spending review. L’allegato 3 che correda la versione definitiva del decreto in vigore da oggi lascia pochi dubbi: la punta di eccellenza della ricerca italiana avrà una decurtazione delle dotazioni del 3,78 per cento quest’anno (-9,1 milioni di euro) e del 10 per cento nel 2013 e nel 2014, con una riduzione annua di 24,3 milioni di euro.
(da Repubblica via gravitazero)

Considerando il possibile (se non addirittura probabile, a meno di Bignami) accorpamento dell'INAF nell'INFN, lasciatemi un po' preoccupare (vista la marginalità delle Olimpiadi dell'Astronomia) per questi tagli.
Ad essere preoccupato non sono, in ogni caso, solo io, ma anche Fernando Ferroni, presidente dell'INFN, come si apprende da questa Ansa (della vicenda, scrive anche il Guardian):
Se poi leggiamo in particolare le dichiarazioni del ministro Profumo, c'è da chiedersi, innanzitutto quel differenziale di soldi persi per strada sugli investimenti nella ricerca dove va a finire (stipendi dei cervelli in fuga che non rientrano, per esempio?), e soprattutto c'è da chiedersi: la ricerca (ma anche la formazione a tutti i livelli) la si fa necessariamente con il ragioniere a fianco?
Nella speranza che il rivedere i nostri modelli di gestione della ricerca non coincida realmente con lo stipendiare l'ennesimo ragioniere che si prende la responsabilità di licenziare i ricercatori (precari, s'intende!) ma che si vada, strettamente parlando per la fisica, alla creazione di un Istituto Nazionale di Fisica, come auspicato su ROARS (non è certo la soluzione a tutti i mali, ma comunque un primo passo), forse dovremmo iniziare a considerare un po' di opzioni: emigrare (dove? qualcuno in aiuto con suggerimenti? indicazioni?); iniziare la strada dell'indipendenza economica dai fondi statali (così se la prossima volta tagliano, siamo sicuri che non tagliano la ricerca, visto che questa è indipendente anche dallo stato!); seguire l'esempio di Beck:

venerdì 11 dicembre 2009

I'm ready

Ho scoperto da poco Allison Weiss, una brava chitarrista che a quanto sembra va un po' in giro di qua e di là a suonare per le strade. Ha anche fatto un disco, però, e il suono lo definirei una sorta di country pop o qualcosa del genere. Direi che un ascolto, la ragazza, lo merita. Il video, ovviamente, può anche essere visto direttamente su youtube:

mercoledì 2 dicembre 2009

Rise

Sempre su tumblr ho scoperto questa bella canzone, Rise di Public Image Ltd, tra il blues e il country. La canzone, comunque, si sente sin dalle prime battute che è stata partorita durante gli anni Ottanta, nonostante le influenze di cui sopra. Resta comunque un bel pezzo che vado subito a farvi ascoltare/vedere senza troppi indugi:

mercoledì 18 novembre 2009

The Queen of Argyll

Grazie a questo bel post di Peppe, ho scoperto un po' di artisti interessanti. Oggi iniziamo con i Silly Wizard e la bella The Queen of Argyll, orecchiabile e molto ben suonata: