
Di fatto siamo di fronte a una storia di stampo squisitamente supereroistico dove Barbieri mette in fila diverse variazioni sui supereroi più noti nel panorama mainstream statunitense, mentre il sindaco di Criminopoli sembra una variazione su Inquinator, avversario di Paperinik in una manciata di storie.
Nel resto del sommario si segnala la ristampa della relativamente recente La maschera di Frida di Bruno Enna e Alessandro Perina pubblicata su Topolino #3621, la conclusione di Paperinik sull'oceano scombinato di Alessandro Sisti e Marco Mazzarello e La mira spaziale di Augusato Macchetto e Marco Gervasio... no, aspetta, hanno sbagliato i crediti nel sommario: è di Giorgio Salati e Francesco D'Ippolito!
Entrambe le storie risalgono al periodo in cui non acquistavo ancora direttamente Topolino per cui lo leggevo un paio di volte l'anno in gruppi e non lo leggevo mai tutto.
Mentre ricordavo abbastanza bene L'oceano scombinato, in particolare i primi due episodi (evidentemente non lessi la conclusione), La mira spaziale non la ricordavo affatto.
La storia di Sisti e Mazzarello è il tipico pasticcio temporale sistiano ma, per una volta, senza che sia Paperinik a viaggiare nel tempo. Leggera, dinamica, nel complesso abbastanza convenzionale pur presentando spunti interessanti, come un rinnovato Spennacchioto.
La mira spaziale, invece, ripropone l'armadillo meccanico di Paperinik che era stato proposto come gadget alcuni anni prima per una missione, appunto, spaziale. Salati mescola diversi spunti scientifici interessanti, come per esempio la difesa planetaria contro oggetti come asteroidi, con altri più squisitamente terrestri, come la reazione delle persone comuni a situazioni potenzialmente pericolose come, appunto, la caduta di un asteroide sulla Terra. Una porzione della storia, poi, ha un che di lemmiano con uno spunto che sembra uscire fuori direttamente dalle pagine di Solaris. La storia migliore del numero subito dopo quella di Enna e Perina.
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