Stomachion

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domenica 18 gennaio 2026

Topolino #3660: A ognuno il suo talento

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Recensione modificata dopo la prima pubblicazione con la sostituzione dell'immagine d'apertura, la sistemazione della formattazione, l'aggiunta delle tag e la correzione di alcuni errori di battitura.
Con Topolino #3660 viene nuovamente celebrata la Giornata nazionale del dialetto. La storia d'apertura esce, infatti, in quattro regioni differenti, tra cui la Calabria col catanzarese, tradotta nei dialetti locali. In questo caso l'onore della traduzione è toccato a Paperino lucidatore a domicilio, di Vito Stabile e Francesco D'Ippolito.
Paperino, dopo molti anni a languire un po' nelle storie italiane, inizia una nuova attività in proprio, questa volta sfruttando il proprio talento da lucidatore. Come spesso succede la cosa non piace a Paperone, ma questa volta non tutto va come ci aspetteremmo!

domenica 5 ottobre 2025

Topolino #3645: Il (nuovo) ritorno di SuperPippo

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La supereroistica copertina di Francesco D'Ippolito, che ricordo è stato il disegnatore del Wath if...? in cui Pippo interpreta Spider-Man, introduce il lettore al ritorno di SuperPippo, che mancava dalle pagine di Topolino da un po' di tempo.
L'ultima storia pubblicata risale al 2023, una storia a bivi di Marco Bosco e Federico Franzò sul #3534. Se, però, escludiamo alcune sporadiche autoconclusive, l'ultima storia non a bivi e non autoconclusiva in cui è protagonista sin dal titolo risale addirittura al 2020 sul #3366, una storia realizzata da Pietro Zemelo e Massimo De Vita, il disegnatore che più di tutti ha caratterizzato il secondo periodo di storie di produzione italiana con il personaggio, che lo vede co-protagonista insieme con Indiana Pipps (si potrebbe obiettare che quello stesso anno, per Natale, uscì un'altra storia con SuperPippo, ma se permettete non la conto, e communque è sempre il 2020).
L'assenza, dunque, era piuttosto prolungata e così Andrea Malgeri e Andrea Maccarini, per festeggiare i sessant'anni del personaggio, lo riportano in pompa magna con Il pippide più potente al mondo!, storia in due tempi che trasuda supereroismo da tutti i pori sin dal titolo.

domenica 10 agosto 2025

Topolino #3637: Shining

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L'episodio conclusivo della terza stagione di Siamo serie di Sergio Badino e Silvia Ziche, Senza via di shampoo, è una evidente citazione di Shining di Stanley Kubrick: un albergo in montagna, chiuso per la bassa stagione, immerso da una tormenta di neve, luogo ideale concentrarsi, come ricorda Shirley Queen, che cita anche un romanzo, Le botti di sale dal doppio riferimento: l'ovvio romanzo di Stephen King, Le notti di Salem, e il meno noto romanzo per bambini proprio di Shirley Jackson, The Witchcraft of Salem Village.
Ovviamente le citazioni a Shining non si sprecano e attraversano tutto l'episodio in lungo e in largo, senza domenticarsi di strappare una sana risata al lettore, che così ha modo di esorcizzare al meglio il genere dell'horror anche in quest'ultima puntata: in quest'ottica il più efficace è sicuramente Paperoga, ma non mancano momenti di leggerezza anche dagli altri personaggi. In più Badino inserisce un più che lodevole riferimento alle recensioni video farlocche, prodotte dall'intelligenza artificiale con recensori finti (o anche recensori veri, ma pagati per dire cose buone, cosa forse al momento molto più diffusa).
Degna conclusione di una, come sempre, divertente serie che ci lascia un po' in sospeso su quale possa essere il prossimo progetto di Paperina e Chiquita.

lunedì 14 aprile 2025

Topolino #3620: Tra Miyazaki e Il piccolo principe

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Terravento (titolo che richiama la saga fantasy di Earthsea di Ursula Le Guin), la nuova saga che vede il ritorno di Alex Bertani alla sceneggiatura insieme con Luca Barbieri, si presenta come un miscuglio tra i due principali generi del fantastico: fantasy e la fantascienza. Proprio come l'unico manga mai realizzato dal maestro Hayao Miyazaki: Nausicaa.
Ho ancora in lettura i volumi della saga, che ho recuperato non senza una certa fatica nel corso degli anni dopo aver acquistato il primo volume Panini Comics una quindicina di anni fa. La storia di Miyazaki è ambientata in un mondo fantastico dove la tecnologia si combina con la magia, per creare un mix affascinante, ma anche ricco di spunti di riflessione per il lettore, primo fra tutti il rapporto del genere umano con l'ambiente circostante.
Ancora, ovviamente, si può dire ben poco su Terravento, ma non è da escludere l'elemento ambientalista della storia, visto che la scena iniziale, ambientata in un villaggio nel deserto devastato e abbandonato, cita in maniera abbastanza esplicita Il piccolo principe, con Topolino che raccoglie e custodisce una rosa (nel deserto!) all'interno di una teca di vetro. E' l'importanza che Topolino da a essa nelle vignette successive che fa intuire una possibile connessione con l'opera di Miyazaki. Che, però, non è l'unica.

lunedì 2 dicembre 2024

Topolino #3601: Siamo formiche!

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Con il #3601 arriva la nuova parodia supereroistica disneyana con Minni che interpreta Capitan Marvel. In effetti sono gli anni di Carol Danvers come Ms. Marvel, ma di queste cose ne ho discusso nell'articolo uscito sul Cappellaio. Per cui non mi dilungo oltre e passo al quinto episodio di 500 piedi di Bruno Enna e Davide Cersarello.
In effetti l'identità degli avversari di Topolino era in qualche modo intuibile sin dalla puntata precedente, grazie a una particolare vignetta di Cesarello, ma ho preferito puntare su altri insetti per avere la possibilità di inserire una citazione supereroistica. La puntata, però, rpesenta diversi spunti interessanti, partendo dalla visione in qualche modo distruttiva delle formiche, ben evidenziata dal titolo dell'episodio, Piccole, laboriose e fameliche. Generalmente nella classica favola di Esopo della formica e della cicala, le formiche emergono come figure di riferimento per il bambino. QUesti piccoli insetti, infatti, vengono raccontati come interessati al lavoro, a non sprecare nemmeno un momento per futilità e a raccogliere quanto serve per superare l'inverno, a differenza della cicala che vive alla giornata e si ritrova senza risorse per affrontare la neve.

domenica 18 febbraio 2024

Topolino #3560: La sensazione di qualcosa di sbagliato

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In realtà non è una sensazione, nel senso che non so bene cosa ci sia che non vada nel finale di Ducktopia, ma lo so perfettamente: una seconda occasione a Gambadilegno. Il problema principale è che non sappiamo nulla di come il buon Pietro abbia passato il suo periodo da re su Ducktopia, per cui quando nel corso del confronto con Pietro il puzzone, una delle sue versioni alternative nel multiverso, la più pericolosa, il nostro Gamba sembra riecheggiare il Conan che da semplice ladro diventa, alla fine, re, forse più che "sbagliato", si dovrebbe parlare di qualcosa di mancante, di quel percorso del personaggio, Pietro appunto, che lo rende migliore. Accontentarsi di lasciarlo intuire, con sprazzi di battute qua e là, non fa onore né a Francesco Artibani, né tantomeno a Licia Troisi, di cui ricordo le intense pagine in cui scavava nella psicologia di Nihal. Per contro, però, il resto della storia scorre fitta e quasi senza respiro, mostrando come sia possibile riuscire a mescolare con profitto generi apparentemente molto differenti come il fantasy e la fantascienza (cosa che, peraltro, anche altri bei romanzi hanno fatto in passato). A tutto questo fa da perfetto collante Francesco D'Ippolito, che, se possibile, disegna l'episodio migliore della saga.
Sarà, ad ogni modo, interessante vedere quanto tempo impiegherà Gambadilegno per sfruttare la situazione in cui si è trovato al suo ritorno Topolinia (se lo chiedete a me, diventerà protagonista di una bella storia distopica... ah... no... è già successo, è c'ho pure girato un video, che spero arriverà presto!).

martedì 13 febbraio 2024

Topolino #3559: I mercoledì di Paperoga

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E partiamo dalla fine, con La notte dei cavalli a dondolo, storia di Rudy Salvagnini e Lucio Leoni in cui Paperoga e Paperino (suo malgrado) sono impegnati nell'ideazione e produzione del trailer di un film horror per un concorso per nuove idee cinematografiche. Una storia divertente e frizzante che di fatto rinverdisce i fasti de I mercoledì di Pippo, mettendo al posto di quest'ultimo il vulcanico Paperoga, ottenendo alla fine un risultato che, pur ricordando quella storica serie, risulta alla fine fresco e nuovo.

domenica 4 febbraio 2024

Topolino #3558: Alla ricerca di un eroe per caso

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Avevamo lasciato, un paio di mesi fa o giù di lì, il buon Gambadilegno in quel di Ducktopia. Pietro, infatti, con un moto di inusitata generosità, si sacrificò per consentire di sistemare la situazione che si era venuta a creare tra il mondo di paperi e topi e Ducktopia. Ora, con la terza stagione di Ducktopia, Francesco Artibani, Licia Troisi e Francesco D'Ippolito ci riportano in quel mondo fantasy per seguire Topolino, Pippo e Paperino accompagnati da Trudy alla ricerca di Gambadilegno con l'obiettivo di riportarlo indietro.
Ovviamente gli autori ci raccontano delle vere e intuibili motivazioni di Pietro dietro il gesto e di come il ruolo che gli abitanti di Ducktopia gli hanno riservato non gli calza esattamente a pennello, però la felicità di sapere che presto potrà tornare a casa, viene spazzata dal colpo di scena finale, lasciando così il lettore nell'attesa di scoprire come il gruppo di personaggi disneyani riuscirà a ritornare indietro. In parte Il re di Ducktopia è, però, deludente: Gambadilegno, infatti, è più che altro schiacciato dal ruolo che gli viene assegnato e non riesce a utilizzarlo per scopi che sarebbero più consoni al suo personaggio. Si può, d'altro canto, trovare un interessante elemento narrativo che viene enfatizzato più dai disegni di D'Ippolito che non dalle didascalie di Artibani e Troisi: cosa è accaduto a Gamba tra l'inizio di questa storia e il momento in cui Topolino & co. lo hanno finalmente trovato? Perché, a ben vedere i disegni, qualcosa è successo e non è sicuramente una svista se gli autori non ce l'hanno raccontato!

martedì 2 gennaio 2024

Topolino #3553: L'ultimo numero del 2023

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La pigrizia di questo periodo di festa mi ha fatto rinviare l'articolo sull'ultimo numero del 2023 di Topolino. Nell'idea originale volevo abbinare anche un video di "buon anno", ma per la pigrizia di cui sopra il suo montaggio è, al momento in cui scrivo, fermo all'incirca a metà. Così, per ovviare alla pigrizia e uscire prima del prossimo Topo, mi sto adattando a scrivere dal tablet. Per cui mi scuso per gli errori di battitura e delle imperfezioni nella formattazione, che saranno sistemate dopo la sua prima pubblicazione (e magari ci aggiungo anche il video...).
La prima cosa da rilevare è che un numero di chiusura che vuole celebrare il nuovo anno, semplicemente lo fa solo con il Che aria tira di Silvia Ziche: forse un po' poco, direi...
A livello di storie la piu' sorprendente è Orazio e il flagello Curiazio. Disegnata dal sempre ottimo Lucio Leoni, è perfettamente ritagliata sul suo stile da Francesco Vacca, che dimostra di essere abile anche con foliazioni relativamente limitate. Inoltre con il nome assegnato al cugino di Orazio, mostra la sua passione in particolare per la storia romana.

lunedì 4 dicembre 2023

Topolino #3549: Mondi fantastici

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Ovviamente il primo mondo fantastico è quello di Ducktopia, con la seconda stagione che va a concludersi con L'ultimo portale di Francesco Artibani, Licia Troisi e Francesco D'Ippolito. La storia si conclude, come giusto che sia, con la consapevolezza da parte di tutti dei propri errori. E' un messaggio importante vista l'aria che tira in questo periodo, che viene ulteriormente enfatizzato dalla collaborazione finale con cui si cerca di riportare tutto alla normalità. Se poi a queste aggiungiamo anche le implicazioni ecologiche, ecco che la storia si congeda dal lettore con decisamente molti spunti interessanti, incluso il tema dell'eroismo e del sacrificio con cui si conclude questa seconda stagione. Il finale, tra l'altro, molto più della prima stagione, da appuntamento al lettore verso una terza stagione.

lunedì 27 novembre 2023

Topolino #3548: Nel segno di Bucci e Camagni

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Ovviamente il riferimento che metto nel titolo è al Ritorno a Ducktopia e al terzo episodio di questa seconda stagione, La strega e lo scienziato, ovvero Amelia e Archimede Pitagorico che cercano una soluzione combinata per rimettere le cose a posto. Bocciolo, l'autoproclamata imperatrice di Ducktopia, ha infatti compiuto un incantesimo così potente che le due realtà, quella disneyana e quella ducktopiana si stanno fondendo, un processo che viene splendidamente visualizzato dalla doppia splash page di Francesco D'Ippolito che mi ha fatto pensare quasi immediatamente all'Arcadia di Marco Bucci e Jacopo Camagni.
Non sarebbe nemmeno così assurdo pensare a un'influenza da parte di quest'opera sui due sceneggiatori, Francesco Artibani e Licia Troisi, sia perché in effetti un'idea analoga non è completamente nuova, anche se poco usata (o usata soprattutto in ambito supereroistico), sia perché comunque il genere di riferimento delle due opere è lo stesso, il fantasy. C'è poi da notare che continuano a esserci citazionismi e rimandi ad altre opere, anche se risultano meno fondamentali alla trama come nella prima stagione (per fortuna), il che li rende anche più gradevoli, come per esempio quello a Fantastic Four #1.

lunedì 20 novembre 2023

Topolino #3547: Ribaltamenti

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Ci sono alcune situazioni in cui le cose non stanno come sembrano. Ciò succede nell'ultimo episodio de La profezia del Cavaliere Scarlatto di Marco Nucci e Cristian Canfailla e nel secondo episodio del Ritorno a Ducktopia di Francesco Artibani, Licia Troisi e Francesco D'Ippolito.
Iniziamo con la storia d'apertura, ultimo episodio del nuovo capitolo de La Spada di Ghiaccio. Nel comlesso siamo di fronte a quello che definirei un esercizio di stile fantasy. Abbiamo, in pratica, una storia di genere che riprende la formula innovativa, per quanto mutuata da Terry Pratchet, di Massimo De Vita, elementi dai soggetti delle storie originali mescolati insieme al gusto per le gag di Nucci, forse l'unico contributo originale dello sceneggiatore alla saga. Il risultato finale è una storia che, pur essendo gradevole, manca di un elemento essenziale: l'epicità. Se a questo aggiungiamo che, semplicemente, il lavoro di Nucci sta dimostrando che aveva ragione De Vita nel non voler raccontare più nulla sull'Argaar, a parte la storia di Fabio Michelini, direi che il quadro è completo. Ecco: forse, visto che Michelini continua ogni tanto a comparire su Topolino, sarebbe stato più opportuno affidare a quest'ultimo questi nuovi capitoli, qualcuno che avrebbe evitato di riproporre, in ultima analisi, una formula abbastanza tranquilla come quella già vista con l'ultima trilogia di Star Wars: riprodurre in veste leggermente diversa le storie originali di una data saga.

domenica 12 novembre 2023

Topolino #3546: In viaggio!

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In un certo senso ogni numero di Topolino è un viaggio, ma in questo numero in particolare assistiamo a un Viaggio attraverso l'impossibile realizzato da Bruno Enna e Alessandro Pastrovicchio. Seguito del Viaggio nella Luna, anche questo è la parodia di un omonimo corto di Georges Méliès e come quello porterà i paperi sul Sole. Enna, però, non si accontenta di realizzare una semplice parodia, e innesta la storia originale di Meliès con i racconti di Luciano da Samosata, scrittore e filosofo della Grecia Antica vissuto tra il 120 e il 192 circa. In particolare Enna si lascia ispirare da La storia vera, un proto-romanzo di fantascienza (da alcuni considerato il primo vero romanzo di questo genere) in cui lo stesso autore compie un viaggio nello spazio fin sulla Luna.

mercoledì 25 ottobre 2023

Topolino #3543: #Disney100?

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Anche questa settimana sono in ritardo, ma visto che il nuovo numero di Topolino non l'ho ancora acquistato e che ci tenevo a scrivere le classiche due righe sul #3543, eccomi qui.
Come potete immaginare dal titolo e dalla porzione di cover che vedete all'inizio del post, il numero dovrebbe celebrare Disney 100. Se la memoria non mi inganna, il 16 ottobre del 1923 Walt e Roy Disney fondarono il loro studio animato, quello che è diventato, con alcuni cambi di nome, la Disney attuale. Il settimanale italiano ha deciso di celebrare la ricorrenza con due gadget, uno abbinato al numero precedente, un francobollo per la precisione, e un'altro abbinato al #3543, una statuina in plastica dura che celebra, così come la copertina, il primo corto animato a larga distribuzione con Topolino protagonista, Stamboat Willie, rilasciato il 18 novembre del 1928. Il corto è rivoluzionario, però, anche per un altro motivo: il sonoro sincronizzato, una novità tecnica dell'epoca.
La cover di Andrea Freccero, come spiega lo stesso in una intervista all'inizio del numero, è un omaggio a uno specifico fotogramma del corto. E più o meno ha fatto la stessa cosa Emmanuele Baccinelli che ha realizzato i disegni su cui è stata basata la realizzazione della statuina. Baccinelli, però, a differenza di Freccero, si è ispirato più al Topolino dei fumetti che non a quello animato, come si evince dalla presenza dei guanti (nel corto Topolino è a "mani nude").

domenica 20 agosto 2023

Topolino #3534: Settimana enigmistica

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Il numero attualmente in edicola di Topolino è ad alto tasso enigmistico, iniziando dalla storia di apertura, Il rebus del mistero, primo episodio dell'Operazione Zeus di Marco Gervasio ed Emmanuele Baccinelli. La storia, abbinata a un concorso dell'estate simile a quello in cui si chiese si lettori di individuare la vera identità di Mr. Vertigo, propone in questo primo episodio la sparizione del miglior enigmista (nel senso di colui che progetta gli enigmi di una rivista di enigmistica) di Topolinia. Nel caso risultano coinvolti anche Enigm, che anche lui sembra sparito dalla circolazione, e, molto probabilmente, anche Archimede, visto che il prossimo episodio vede Paperone coinvolto e, soprattutto, Topolino incontra un misterioso personaggio intabarrato in un impermeabile e con una sciarpa davanti che ha la stazza proprio dell'inventore paperopolese.
Alla fine è proprio la scelta di questo abbigliamento del "mistero" a essere l'unico elemento che veramente lascia perplessi: considerando l'ambientazione cronologica, l'estate, e i toni seri e non da fumetto umoristico, è veramente strana una scelta di questo genere non solo per il presumibile (più che probabile) Archimede, ma anche per le "spie" al soldo di Zeus, la cui identità i lettori sono chiamati a scoprire. Per il resto direi che è un inizio decisamente stuzzicante e promettente.

martedì 23 maggio 2023

Topolino #3521: Il padre dell'italiano

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Quando ero studente del liceo, ciò che si raccontava era che il padre della lingua italiana era Alessandro Manzoni. Questo primato era, ovviamente, dovuto alla sua opera più fammosa, I promessi sposi. Era stata progettata non solo per avere la massia diffussione possibile (raccontava una storia in cui la maggior parte degli italiani potevano riconoscersi), ma aveva anche l'intento di diffondere il più possibile all'interno del territorio unito. In effetti sia la prima versione del romanzo, Fermo e Lucia datata 1825-1827, sia quella definitiva, ripubblicata tra il 1840 e il 1842, venne pubblicata prima della proclamazione del Regno d'Italia il 17 marzo del 1861. Ciò, però, non ha impedito al romanzo di costruire quella base linguistica per il territorio italiano che è stata celebrata su Topolino #3521 in occasione del Salone del libro di Torino, quest'anno particolarmente importante visto che ricorrono i 150 anni dalla scomparsa di Manzoni.
E per celebrare degnamente la ricorrenza Alessandro Sisti supportato ai disegni da Paolo Mottura riporta i paperi in Italia: Paperone, infatti, sulla scorta di quanto avvenuto con Dante Alighieri, spera di trovare un inedito manzoniano da pubblicare con la sua casa editrice. E così ecco una nuova avventura dei paperi insieme con Adalbecco Quagliaroli e la nipotina Lucilla si avviano verso Milano sulle tracce di Manzoni, ovviamente con i retro-occhiali introdotti da Sisti proprio in occasione della storia dedicata a Dante. L'evoluzione dei retro-occhiali, che non mi avevano convinto completamente (motivo principale: toglievano al genere uno dei suoi elementi essenziali, la ricerca delle fonti e quindi quel senso vero di caccia al tesoro), introduce poi una variabile interessante che dimostra, più o meno come le Misadventures, perché Paperone non può essere messo a parte dell'esistenza di nessuna macchina del tempo.

domenica 25 settembre 2022

Topolino #3487: Scacco matto a Topolino

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Dopo la scorpacciata fantascientifica di Minaccia dallo spazio, arriva una nuova saga ad alta tensione, questa volta nel genere thriller, sottogenere degli attentatori (d'altra parte il sottogenere equivalente dei serial killer è piuttosto difficile da affrontare su Topolino). A relizzare la nuova saga in quattro episodi, Scacco matto a Topolino, troviamo Giovanni Di Gregorio con, ai disegni, Ottavio Panaro. La storia è anche abbinata al nuovo gadget del settimanale, gli Scacchi di Topolino, di cui qui sotto vi metto il primo degli unboxing che spero di realizzare nel corso delle quattro settimane. Vi segnalo anche l'unboxing di Alain su YouTube.

lunedì 24 gennaio 2022

Topolino #3452: United we stand

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United, united, united we stand
In fondo quello che cantavano i Judas Priest in United, quinta traccia di British Steel, il loro seso album in studio, era e continua a essere ancora valido. E possiamo dire che è proprio intorno a questa ricetta che ruotano due delle tre storie a puntate che si concludono sul Topolino ancora in edicola per poche ore.
Andiamo con ordine parterndo dalla cover story, il quarto episodio delle Cronache degli Antichi Regni di Alessandro Sisti e Francesco D'Ippolito.
La saga fantasy, ideata da Alex Bertani e abbinata alla raccolta di dodici ciondoli zodiacali con soggetto disneyano, è abbastanza imparagonabile sia con la più famosa (relativamente agli anni recenti) Wizards of Mickey sia a Ducktopia, che ha visto il coinvolgimento di Licia Troisi. Le differenze con quest'ultima sono differenti, perché le motivazioni degli sceneggiatori erano differenti: Artibani e Troisi hanno costruito una storia intorno al finale, punto centrale della saga; Sisti ha costruito un mondo popolato da personaggi al tempo stesso simili ma differenti da quelli cui siamo abituati. Inoltre ha fatto ruotare la storia proprio intorno al messaggio da cui siamo partiti, come evidente sin dal primo episodio. L'enfasi sull'unione dei regni viene poi esaltata nell'ultimo episodio quando i tre reami "terrestri" per così dire scoprono non solo dell'esistenza di un quarto reame, ma anche che i problemi climatici che stanno attraversando non sono colpa di uno degli altri tre regni, ma della struttura stessa del loro pianeta.
Le Cronache, quindi, spiccano soprattutto per l'assenza di un avversario contro cui combattere, una decisa rarità nel genere fantasy e che invece è più diffusa nella fantascienza. Evidente, in questo caso, il riferimento al tema del cambiamento climatico, che, come suggerisce Sisti, può essere affrontato solo con uno sforzo comune.
Dal punto di vista estetico la storia, nonostante di vapore se ne veda poco, usato soprattutto nell'ultimo episodio grazie all'arrivo della tribuù aerea dei pippidi, può essere inglobata all'interno del genere steampunk: navi che si spostano sull'erba con delle ruote, oppure sistemi di comunicazione a distanza, le macchine volanti di Arialta. Il tutto con un lavoro di caratterizzazione di D'Ippolito che ho trovato forse anche superiore rispetto a quanto lo stesso autore fece con Ducktopia.
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domenica 16 gennaio 2022

Topolino #3451: Sopra le righe

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Nuovo numero di Topolino con tre storie a puntate. Oltre alle due già avviate e prossime alla conclusione, inizia questa settimana L'allenza disastrosa tra Brigitta e Amelia. La storia, realizzata da Silvia Ziche, propone con l'ormai classico stile dell'autrice una nuova tragicommedia disneyana che mescola comicità e dramnma senza soluzione di continuità.
Dopo l'ennesimo episodio in cui Paperone tratta Brigitta in maniera sufficiente, quasi come una sguattera personale, ecco che si presenta Amelia per proporre a Brigitta un'allenza che permetta alla strega di ottenere la Numero Uno e alla papera attempata il cuore di Paperone, o quantomeno la sua riconscenza. Per portare a termine il piano Amelia lancia una maledizione su Paperone, costretto a grattarsi ogni volta che è vicino al denaro. E quanto più denaro si trova vicino a lui, tanto più velocemente il nostro si gratta. Questa è una precisazione fondamentale per comprendere sin da questa prima pagina quale sia il contro-piano di Paperone, elaborato peraltro in tutta fretta. Ovviamente ciò che importa della storia non è quanto essa sia scontata, ma il suo sviluppo e le interazioni tra i personaggi e soprattutto come queste riescano a generare situazioni comiche.
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domenica 9 gennaio 2022

Topolino #3450: In viaggio con Thor Heyerdahl

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Sergio Cabella ci ha preso gusto a raccontare le grandi imprese degli esploratori moderni, e così dopo Ernest Shackleton e la spedizione al Polo ecco la volta del norvegese Thor Heyerdahl, esploratore ed etnografo, fautore della così detta antropologia "sperimentale".
La caratteristica delle sue spedizioni era infatti quella di realizzarle con strumenti dell'antichità, tipici dei popoli di un tempo, per poter dimostrare il legame tra genti anche molto distanti. Ed è proprio una di queste spedizioni che Cabella vuole celebrare: la spedizione del Kon-Tiki, partita il 28 aprile del 1947 da Callao in Perù, direzione Polinesia.
La barca che usò Heyerdhal, con un equipaggio composto da altri cinque uomini e un pappagallo, era in pratica una zattera in legno di balsa lunga 20 metri e costruita con tecniche rudimentali, in tutto simile alle zattere descritte dal conquistadores spagnoli. L'idea era quella di dimostrare che le popolazioni sudamericane avrebbero potuto tranquillamente colonizzare la Polinesia. Non a caso il nome della zattera è ispirato al dio sole degli Incas, Kon-Tiki Viracocha.
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