Stomachion

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lunedì 14 aprile 2025

Topolino #3620: Tra Miyazaki e Il piccolo principe

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Terravento (titolo che richiama la saga fantasy di Earthsea di Ursula Le Guin), la nuova saga che vede il ritorno di Alex Bertani alla sceneggiatura insieme con Luca Barbieri, si presenta come un miscuglio tra i due principali generi del fantastico: fantasy e la fantascienza. Proprio come l'unico manga mai realizzato dal maestro Hayao Miyazaki: Nausicaa.
Ho ancora in lettura i volumi della saga, che ho recuperato non senza una certa fatica nel corso degli anni dopo aver acquistato il primo volume Panini Comics una quindicina di anni fa. La storia di Miyazaki è ambientata in un mondo fantastico dove la tecnologia si combina con la magia, per creare un mix affascinante, ma anche ricco di spunti di riflessione per il lettore, primo fra tutti il rapporto del genere umano con l'ambiente circostante.
Ancora, ovviamente, si può dire ben poco su Terravento, ma non è da escludere l'elemento ambientalista della storia, visto che la scena iniziale, ambientata in un villaggio nel deserto devastato e abbandonato, cita in maniera abbastanza esplicita Il piccolo principe, con Topolino che raccoglie e custodisce una rosa (nel deserto!) all'interno di una teca di vetro. E' l'importanza che Topolino da a essa nelle vignette successive che fa intuire una possibile connessione con l'opera di Miyazaki. Che, però, non è l'unica.

lunedì 20 febbraio 2023

Topolino #3508: In viaggio in Egitto

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Sono in ritardo con la recensione di Topolino per un motivo molto semplice: ho finito di leggere #3508 questa mattina. E sono in ritardo con il video, che invece speravo di incorporare anche in questa recensione, per due motivi: innanzitutto per una serie di inconvenienti tecnici sul video che avevo scelto per questo lunedì che risultano piuttosto complicati da risolvere (penso che dovrò rigirarlo), e poi perché ho successivamente deciso di giocare a scacchi online ieri sera. Per cui alla fine non ho montato la prima alternativa e non ho girato la seconda alternativa al video. Cosa che ho fatto in giornata e quindi vedrete il video prossimamente. Intanto eccovi la recensione del #3508 che inizia con la cover story a tema egiziano. L'illustrazione di Stefano Zanchi vede, infatti, un Topolino immortalato nella foggia di un faraone egiziano. D'altra parte il personaggio che interpreta ne Il principe delle sabbie di Alex Bertani e Francesco Vacca per i disegni di Giuseppe Facciotto, tale Topolomeo, è, come il corrispettivo reale nella nostra Storia, ovvero Tolomeo III, desitnato a salire sul trono d'Egitto.
Qui abbiamo la prima particolarità della storia: è abbastanza esplicito che Topolomeo è l'erede al trono dei faraoni, ma non è mai reso in maniera altrettanto esplicita che il faraone attuale è anche il padre di Topolomeo, mentre il suo precettore, Enioco, ovvero il professor Enigm che prende il posto di Apollonio Rodio come precettore del futuro faraone d'Egitto, cita esplicitamente il nonno di Topolomeo come uno dei fedelissimi di Alessandro Magno, aiutandoci quindi a identificare con certezza il periodo storico e il personaggio interpretato da Topolino. Non credo che nel caso specifico sarebbe stato così terribile mettere in bocca a Topolomeo un "padre" da qualche parte nel corso di questo primo episodio (sì: la storia è costituita da cinque episodi).

lunedì 13 febbraio 2023

Topolino #3507: Un omaggio e un arrivederci

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Sebbene la copertina sia dedicata a San Valentino, della festa degli innamorati ci sono ben poche tracce tra le pagine del settimanale disneyano, a parte le ultime due storie di Love Quack di Giorgio Fontana per i disegni di Stefano Intini e Suìilvia Ziche. D'altra parte la storia d'apertura, L'eterno ritorno di Francesco Artibani e Giuseppe Facciotto, segna il ritorno e l'arrivederci di Ok Quack, il personaggio ideato da Carlo Chendi e Giorgio Cavazzano. La storia, che dunque segna un arrivederci forse definitivo al personaggio, è anche se non soprattutto un saluto a Chendi, recentemente scomparso, ma che ritorna sulle pagine del Topo grazie a un omaggio a disegni di un ottimo Facciotto. Quest'ultimo, per l'occasione, esibisce un tratto che ricorda Corrado Mastantuono, in particolare quello degli esordi.

lunedì 31 agosto 2020

Topolino #3379: Un giallo che non ti aspetti

La strana copertina di Paolo Mottura per il Topolino #3379 fa riferimento alla seconda storia del sommario, una piccola e gradevole sorpresa.
Nel segno di Plottigat
Ideato da Romano Scarpa su Il Pippo-lupo, Plottigat è il cugino geniale di Pietro Gambadilegno, versione topolinesca di Intellettuale-186 della Banda Bassotti. Utilizzato per lo più come supporto al cugino, mancava dalle pagine del Topo da circa un anno e fa ritorno per merito di Alessio Coppola che per la seconda volta scrive una storia per altri, in questo caso sempre Davide Cesarello. E d'altra parte, come si scoprirà alla fine, L'affare Pigam è semplicemente il seguito e la conclusione de Il caso elastico pubblicato sul Topolino #3372.
Ad ogni buon conto, sebbene questa seconda storia copre i grossi buchi presenti nella precedente, poco cambia il giudizio di quell'avventura, mentre risulta particolarmente bella questo Affare Pigam, che mescola toni parodici nei confronti della polizia, che non sembra minimamente sospettare dell'invasività della Pigam, società che produce pneumatici, e dei suoi collaboratori, come il chimico che non sembra accorgersi della truffa dietro la truffaldina società che, come intuito sin dalle prime pagine, ha a che fare anche con l'appalto per l'uso del liquido rinfrescante per le strade di Topolinia.
In questo caso, però, sebbene il giallo risulti in qualche modo scontato, ad alzare la qualità ci pensa non solo il colpo di scena finale che collega la storia con Il caso elastico, ma anche l'ottimo ritmo che attenua un po' le atmosfere parodiche del soggetto.
E alla fine ecco una storia bella e sorprendente!

domenica 12 luglio 2020

Topolino #3372: Come Italia-Brasile

Grazie ai colori delle maglie, era evidente fin dall'inizio del Torneo delle Cento Porte che il 313 team rappresentava l'Italia e il Klondike il Brasile. E ovviamente il fatto che le due squadre si siano giocate l'esito del torneo stesso ha reso questo parallellismo ancora più forte.
Italia e Brasile si sono incontrate, restando ai soli campionati del mondo di calcio, 5 volte con esiti sostanzialmente alla pari: due vittorie ciascuno e un pareggio, nella finale del 1994.
Quel mondiale, infatti, venne assegnato ai rigori e, alla fin fine, l'esito assegnato, assegnato un po' al caso un po' alle forze restanti dei giocatori, è stato sostanzialmente corretto considerando il valore complessivo delle due squadre e il modo in cui hanno giocato il torneo.
Allo stesso modo si conclude il Torneo delle Cento Porte, con un pareggio spettacolare e molto ben raccontato da Marco Nucci e Donald Soffritti. Una partita tirata fino all'ultima traversa il cui esito, però, era sostanzialmente scontato, visto che lo sceneggiatore ha lasciato in panchina Gastone con tutto il suo carico di fortuna. In questo senso, però, resta impagabile l'espressione di Gastone nel momento dell'ultimo tiro di Achille Ribbling: si legge chiaramente il dubbio che per una volta il merito possa avere la meglio sul caso.

domenica 14 giugno 2020

Topolino #3368: Riparte il campionato

Il calcio, si sa, è lo sport più amato in Italia, per cui era più che ovvio che l'editore che ha inventato le raccolte di figurine non ideasse un progetto multimediale come Il torneo delle cento porte. La multimedialità sta nel fatto che, insieme con la serie, lanciata dalla sempre ottima copertina di Andrea Freccero, viene diffuso anche un album dove attaccare le figurine dei calciatori che partecipano a questo grande torneo paperopolese.
Prima, però, di scendere nei dettagli, iniziamo con la seconda e ultima puntata de Le onde Skerz:
Effetto farfalla
Come fatto notare dal redazionale introduttivo alla storia, le farfalle energetiche che abbiamo visto settimana scorsa nella prima puntata della nuova storia di Casty, hanno portato letteralmente il caos sulla gioiosa isola vacanziera di Gioiosity.
La storia, come abbastanza intuibile sin dalla prima puntata, si basa su una scoperta scientifica dai risvolti imprevisti per gli scopritori e dalle applicazioni pratiche limitate, in questo caso commerciali. In particolare è l'imprevisto della bufera che costringe vacanzieri e personale a restare sull'isola di Gioiosity a generare il contagio di scherzite acuta che travolge gli isolani.
Alessio Coppola, che ha disegnato la storia, riesce a rendere nel modo migliore possibile le situazioni ideate da Casty, risultando alla fine un'ottima scelta.

domenica 7 giugno 2020

Topolino #3367: E' tutto uno scherzo

Con una copertina realizzata da Giorgio Cavazzano che riprende la prima vignetta della storia d'apertura, ritorna sulle pagine di Topolino il buon Casty. Questa volta, però, non con una storia da autore completo, ma affiancato dal clone ufficiale di Cavazzano, Alessio Coppola.
Tutti all'isola della gioia
La storia presenta i tipici elementi siegeliani rielaborati da Casty per i lettori di Topolino del terzo millennio. La storia inizia con Clarabella e Orazion che propongono a Minni e Topolino di andare al posto loro a Gioiosity per una vacanza calma e rilassante. Topolino, che ha diversi impegni, tra cui un campeggio con Pippo, non può partire, così va la sola Minni, che evidentemente non ha mai nulla da fare. L'imprevisto, però, è alle porte, è a conti fatti si rivela come una variazione sul tema di Lost: gli isolani, infatti, si ritrovano isolati a causa di una tempesta e il giorno dopo la non avvenuta partenza si trasformano tutti in burloni impenitenti che iniziano a tormentarsi a vicenda e quindi a inseguire Minni e Topolino, nel frattempo giunto a Gioiosity con un piccolo yacth, come una torma di zombie, assetati di scherzi, però!
Forse la parte più inquietante della storia è che, ancora una volta, dietro tutta la vicenda non ci sia alcun cattivo (come ad esempio il castyano Vito Doppioscherzo), ma ancora una volta un qualche genere di potere fuori controllo.

domenica 25 agosto 2019

Topolino #3326: Estate di rapina

Ricco e divertente numero estivo di @TopolinoIT con, tra gli altri, @scottecs e @Artibani1
Effettivamente il numero di Topolino in edicola vede la presenza di ladri in quasi tutte le storie, iniziando da quella di apertura Il meteorite pacificatore di Corrado Mastantuono. Ovviamente la parte del leone la fanno i Bassotti, presenti in due delle cinque storie a sommario.
Siamo Bassotti
La prima delle due storie bassottesche è Il fortunato ritrovamento di un milione di dollari in spiaggia, tipica storia demenziale e surreale di Sio che vede la presenza di quasi tutto il cast paperopolese. Le caratterizzazioni migliori sono quelle di Paperone e Paperoga, con l'aggiunta di una bella coppia di Bassotti. Il finale da un senso a tutta la storia, disegnata da Andrea Lucci con uno stile molto cartoonesco.
Anche La memoria del fenicottero, storia completa di Alessio Coppola, ha un che di surreale. Paperone, infatti, per ovviare a un guasto al videocitofono che lo ha spinto, per sbaglio, ad attivare il sistema contro gli intrusi sul povero Battista, commissiona un nuovo sistema di ingresso ad Archimede. L'inventore paperopolese propone una soluzione con una pulsantiera dove digitare una password che, se sbagliata, attiva due manone che rimbambiscono il malcapitato. Purtroppo in fase di prima digitazione, Archimede sbaglia a digitarla, così viene rintronato dalle manone e inizia una divertente ricerca alla password che coinvolge il professor Hans Sdrubel, già visto in una precedente storia di Coppola e, ovviamente, i Bassotti che cercano di approfittare della situazione di difficoltà di Paperone.
Anche le gag ideate da Coppola, come detto all'inizio, hanno una vena surreale, ma restano comunque gradevoli e divertenti: le due storie bassottesche, alla fine, sono una fresca presenza per combattere la calura estiva.

domenica 21 ottobre 2018

Topolino #3282: Un gioco da campioni

Nell'intervista fatta ad Alessio Coppola per il lancio delle cards dedicate ai personaggi disneyani, il bravo disegnatore che ha rappresentato i vari personaggi in pose calcistiche, indicò come la card di Qui Quo Qua fosse la sua preferita. Così, con la pubblicazione della storia completamente dedicata al trio di nipotini di Paperino, ecco che la copertina è esattamente il disegno realizzato da Coppola, con una resa decisamente migliore rispetto alla copertina dedicata alcune settimane fa a Paperone che oltre al personaggio mostrava anche la card.
Duckburg table games
Con Il colpo da campioni in qualche modo Marco Bosco inizia ad avvicinare il lettore alle atmosfere di Lucca Comics&Games. La storia, infatti, è ambientata nella Fiera del gioco da tavolo di Paperopoli in una struttura che ricorda un po' Fiera Milano City, dove veniva ospitata Cartoomics fino a qualche anno fa.
La fiera, organizzata da Paperone, ha come attrattiva più importante la mostra delle cards da collezione dei grandi campioni del passatto autografate: come al solito Paperino viene precettato per la sorveglianza, per questa volta solo diurna (per la notturna Paperone si avvale di una squadra di professionisti), mentre Qui Quo Qua vengono coinvolti con il ruolo di consulenti per il passaparola social tra gli appassionati. La fiera e in particolare le cards risvegliano l'interesse anche nei Bassotti, che iniziano a tramare per impossessarsi dei pezzi da collezione. Inevitabile l'esito del loro tentativo di furto.
La storia, pur non risultando particolarmente ricca di gag, scivola via con un buon ritmo, mostrando comunque la capacità di Bosco di riuscire a scrivere storie moderne, come già era avvenuto con la prima della serie.
Ad affiancarlo Francesco D'Ippolito, con il suo tratto netto e preciso che mostra sempre di più l'influenza di Giovan Battista Carpi: basti vedere i Bassotti (tratti, espressioni e stassa) o lo stesso Paperone (basette e movenze).
In conclusione un'ottima apertura di numero!

domenica 27 maggio 2018

Topolino #3261: Il mondo di Oberon e altre storie

Anche su questo numero le storie sono effettivamente 5 e non sei, grazie all'episodio in due parti Oberon della serie Wizards of Mickey. La qualità della saga, una volta liberatasi dal torneo di magia che caratterizzò gli esordi, è stata piuttosto altanelante, con storie più efficaci e altre meno. Quest'ultimo è il caso dell'avventura pubblicata su Topolino #3261.
Avventura nel mondo degli elfi
Dopo gli eventi narrati in Magicraft, nel mondo magico dei Wizards of Mickey si è deciso di dare ai doomspider la loro libertà dalla prigionia all'interno dei diamagic in cima ai bordoni. Questo lascia gli stregoni con la sola magia elfica a disposizione, ma per permettere ai nuovi maghi di impratichirsi (e a quelli vecchi di continuare a esercitarsi), Topolino e compagni decidono di costruire un'accademia di magia, sfogo abbastanza ovvio e classico per molte serie fantasy moderne.
L'avventura, che presenta una serie di spunti interessanti, tra ispirazioni tolkeniane (come il potere magico della musica elfica), influenze di Elf Quest (vedi ad esempio la trasformazione fisica degli elfi rimasti sul mondo dei Wizards o l'isolazionismo degli elfi guidati da Valedrin), porta i nostri amici nel mondo degli elfi, che, è proprio il caso di dirlo, si trova ad appena qualche frequenza di distanza.