


Anche le gag ideate da Coppola, come detto all'inizio, hanno una vena surreale, ma restano comunque gradevoli e divertenti: le due storie bassottesche, alla fine, sono una fresca presenza per combattere la calura estiva.






Ben prima di essere un film di Guillermo del Toro, La forma dell'acqua, almeno per noi italiani, è un romanzo di Andrea Camilleri, quello che ha segnato l'esordio letterario di Montalbano, per intenderci. All'interno delle vicende, uno dei protagonisti afferma un principio basilare che identifica l'acqua e tutti i fluidi newtoniani: l'acqua assume la forma del contenitore che la contiene. Sebbene tale affermazione potrebbe non essere completamente esatta(1), almeno a livello molecolare, lo è nella vita di tutti i giorni. Sarebbe, però, possibile riuscire a dare all'acqua qualunque forma si vuole?
Per rendere l'acqua, $H_2 O$, più malleabile, la si potrebbe sostituire con un liquido non newtoniano. In questo caso andrebbe messa in soluzione con il salicilato di sodio, $NaSal$, e l'esadediltrimetilammonio bromuro, abbreviato in CTAB, noto anche come $C_{16}H_{33}N(CH_3)_3Br$, che è idrofobico. Questa soluzione, però, non permette di modificare la forma dell'acqua usuale, come invece avviene nell'avvincente storia di Casty. Per ottenere tale obiettivo può venire in aiuto la nanotecnologia, ad esempio grazie a particolari nanotubi(2). Questo vuol dire che, riuscendo a modificare i nanotubi all'interno dell'acqua, è possibile modificare la forma dell'acqua stessa, proprio come fa Aquadombra nella storia di Casty.




